Osservatorio Geodinamico R. Collegio 'C.Alberto' - Moncalieri

1859 1894

Note storiche

L'osservatorio, situato nel Collegio dei barnabiti "Carlo Alberto" di Moncalieri, fu fondato da Francesco Denza nel 1859. Questo collegio, che conserva ancora alcuni strumenti dell'osservazione meteorologica e sismica, vanta una delle più importanti tradizioni al mondo nel campo della meteorologia e della sismologia. La sua fama é soprattutto dovuta all'opera di Denza, il quale per quasi tutta la seconda metà del secolo scorso, fu promotore e illuminato organizzatore della moderna meteorologia italiana, di cui é considerato uno dei fondatori.

Le osservazioni meteorologiche iniziarono in maniera regolare e precisa dal 1859; venivano compiute sei volte in un giorno ad intervalli regolari. Denza fece numerosissime prove per collocare gli strumenti nella posizione più idonea ed una volta raggiunto un assetto stabile venne mantenuto fino al 31 marzo 1904. Nella prima sistemazione alcuni strumenti, come termometri e psicrometri, erano contenuti in una capannina meteorologica "a cassa persiana" all'esterno dell'ultimo piano del collegio. Nelle stanze interne era alloggiato un barometro Fortin. Sul tetto dell'istituto vennero sistemati un anemoscopio e successivamente un anemometro.

Dal 1865 Denza si occupò della pubblicazione mensile delle osservazioni compiute, attraverso l'edizione del Bollettino Metereologico del R. Collegio "Carlo Alberto". Nel 1866 Denza pubblicò il primo numero del bollettino, edito fino al 1930, dove comparivano articoli riguardanti meteorologia, astronomia e sismologia. Nel 1877 venne eretta, su progetto di Enrico Mottura, una apposita torre quadrangolare per le osservazioni astronomiche ma Denza preferì tuttavia mantenere inalterata la disposizione degli strumenti meteorologici per non introdurre eventuali discontinuità con le osservazioni fino a quel punto compiute.





La torre dell'osservatorio costruita nel 1877. La prima fotografia è precedente al 1975 mentre la seconda è del 1994. (Da Di Napoli e Mercalli 1996).



Nel 1878 entrò in funzione un anemopluviografo Denza (anemojetografo) che forniva su un supporto cartaceo i diagrammi dell'andamento dei venti e delle precipitazioni. Alla morte di Denza si successero per nove anni, nella carica di direttore, diversi padri del collegio fino al 1903 anno in cui l'incarico fu preso da Dionigi Boddaert.

Il 1 aprile 1904 gli strumenti vennero trasferiti da Boddaert all'interno della torretta. Nel 1912 l'osservatorio iniziò il lancio di palloni sonda. Nel 1951 divenne direttore dell'osservatorio Giacomo Occhiena. Nel 1952 entrò in funzione un eliofanografo Campbell-Stokes sistemato sul parapetto della terrazza sommitale. Dagli anni 60 l'attività venne notevolmente ridotta e la frequenza e la tipologia delle osservazioni si limitò alla registrazione delle temperature massime e minime giornaliere e delle precipitazioni. Negli anni '70 la capannina metereologica, ormai svuotata degli strumenti, venne demolita.

La dotazione degli strumenti per le osservazioni magnetiche vennero utilizzati un declinometro di Gauss, un magnetometro modello Kew ed un inclinometro Dover.

Gli strumenti per le osservazioni sismiche erano:

- due pendoli orizzontali Stiattesi (tuttora conservati) con massa di 260 Kg., periodo 0,3 sec., ingrandimento di 25 volte, velocità di avanzamento della carta di 1 m/h. e registrazione a nerofumo. Questo strumento funzionò con tali caratteristiche tra il 1906 ed il 1929

- un pendolo orizzontale per la componente E di 800 Kg. di massa, periodo di 15 sec. e ingrandimento di 30 volte (1927-1929)

- un pendolo verticale con massa di 650 Kg., ingrandimento di 50 volte e velocità di avanzamento della carta di 1 m/h.. Il pendolo, sicuramente funzionante tra il 1907 ed il 1929 aveva un periodo di 3,15 sec.

- un pendolo Cavalleri con periodo N di 19,5 sec. ed E da 2 sec. (1896)

- un sismometrografo a due componenti

- un sismometrografo doppia velocità Agamennone

- un tromometro normale Bertelli (tuttora conservato)

- un sismografo elettrico a carte affumicate scorrevoli Cecchi (donato nel primo decennio del nostro secolo all'attuale UCEA, dove é tuttora conservato)

- un sismografo Tossetti

- un sismometro, alcuni sismoscopi e diversi avvisatori.

Nel 1990 venne eretta una nuova capannina sul balcone della stanza dell'osservatorio e riprese con rigore scientifico l'attività dei principali strumenti per la meteorologia. L'osservatorio dispone tuttora della documentazione, delle registrazioni meteorologiche strumentali e di un interessante patrimonio strumentale storico. Le registrazioni sismiche furono distrutte negli anni '60-'70.

Bibliografia

Agamennone G.
Registratore di terremoto a doppia velocità, in "Atti della R. Accademia dei Lincei", Seduta 2 giugno 1889.
Roma 1889

Agamennone G.
Brevi cenni sull'organizzazione del Servizio Sismico in Italia con l'elenco dei principali osservatori sismici italiani, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana (1908-1909), Vol.XIII, pp.41-74.
Modena 1908

*
Congresso della Associazione Meteorologica Italiana Alpino-Appennina e sue deliberazioni intorno allo studio della meteorologia endogena, in "Bullettino del Vulcanismo Italiano", A.VII (1880), NN.7-11, pp.97-98.
Roma 1880

Denza F.
La corrispondenza meteorologica italiana alpina-appennina.
Roma 1877

*
Nota degli osservatorii provveduti di tromometri per le osservazioni microsismiche, in "Bullettino del Vulcanismo Italiano", A.V (1879).
Roma 1878

*
Nuovo tromometro normale economico, in "Annuario Scientifico Industriale", A.XII (1875), pp.375-381.
MIlano 1876


* La bibliografia non intende essere esaustiva, ma contiene tutti i riferimenti bibliografici associati a questo studioso o costruttore nella banca dati di TROMOS.

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(Last update on: 26/04/00)