Bombicci Luigi

 

Siena 1833 07 11 Bologna 1903 05 17

Note biografiche

Luigi Bombicci nacque l'11 luglio 1833 a Siena; figlio dell'ingegner Tito Bombicci e della contessa Gesilla Bulgarini.

Morì il 17 maggio 1903 a Bologna.

Nel 1848, all'età di 15 anni, fu ammesso all'Università di Pisa dove conseguì il baccellierato a pieni voti nel 1850 e la licenza in scienze naturali nel 1852. Tra le materie di studio preferì la geologia e la mineralogia laureandosi nel 1853, all'età di vent'anni, in Scienze Naturali. Nel 1858 fu nominato assistente di cattedra di Mineralogia e Geologia all'università di Pisa e successivamente, nel 1860, professore di storia naturale al Regio Liceo di Pisa, incarico che dovette lasciare l'anno stesso per ricoprire quello molto più prestigioso di professore ordinario di Mineralogia presso la Regia Università di Bologna (5 dicembre 1860). Conseguì il diploma di magistero alla Scuola Normale Superiore il 1 luglio 1857.

Tra le principali cariche che ricoprì vi furono quelle di preside della Facoltà di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dal 1874 (e successivamente dopo un periodo di sospensione anche nel 1896), direttore della Scuola universitaria di Magistero per le scienze naturali dal 1880 al 1886, presidente della giunta provinciale per i materiali edilizi per il territorio del bolognese, presidente della sezione bolognese del Club Alpino nel 1882, consigliere provinciale di Bologna dal 1884 al 1891, deputato provinciale dal 1886 al 1890, consigliere comunale di Bologna dal 1885 al 1899, vicepresidente della Società degli Ingegneri di Bologna dal 1891 al 1899.

Nel 1862 Bombicci fondò a Bologna l'Istituto ed il Museo di Mineralogia (che oggi porta il suo nome) che diresse a partire dal 30 gennaio del 1862. Le collezioni comprendenti più di novemila campioni, molti dei quali in ottime condizioni, non possedevano fino ad allora una sistemazione adeguata: mancavano armadi, vetrine e locali. Dopo la riorganizzazione e l'ampliamento delle collezioni il museo divenne uno tra i primi d'Europa con più di 44.000 esemplari (illustrati da oltre 41.000 schede descrittive manoscritte), suddivisi in 42 collezioni speciali distribuiti su cinque aule.

Nel 1877 fu incaricato dell'istituzione della scuola di geologia applicata presso la Scuola degli Ingegneri. Fondò così un gabinetto di geologia e litologia applicata che possedeva più di 3.500 esemplari di minerali, rocce e marmi; inoltre microscopi, carte tridimensionali, modelli tridimensionali di cristallografia, orografia e tettonica.

Bombicci ideò e realizzò un museo didattico itinerante che offrì agli insegnanti ed agli studenti bolognesi. Questo era costituito da 90 cassetti contenti minerali, vegetali ed animali.

Luigi Bombicci fu un luminare della mineralogia ma si occupò anche della divulgazione del sapere scientifico a tutti gli gradi di istruzione; si interessò inoltre delle questioni didattiche dei problemi che gravavano sulle scuole, dall'asilo all'università.

Bombicci fu uno scienziato molto versatile; si occupò prevalentemente di mineralogia ma il suo interesse si rivolse anche alla geologia, alla meteorologia ed alla fisica terrestre. Tra le oltre 230 pubblicazioni ricordiamo alcune inerenti la geofisica come: "Discorso sui terremoti" (Bologna, 1870), "Sui recenti terremoti della Romagna" (Bologna, 1870), "Sull'origine delle montagne" (Bologna, 1877), "I terremoti di Bologna" (Bologna, 1881), "Della influenza Luni-solare sui terremoti" (Firenze, 1882). Nel 1881 Bombicci realizzò un'opera di 780 pagine intitolata "L'Appennino bolognese" con una carta geologica dell'appennino bolognese al 125.000 da lui stesso rilevata e colorata. Fu realizzata in occasione del Congresso Internazionale di Geologia tenuto a Bologna nel 1881.


* La bibliografia non intende essere esaustiva, ma contiene tutti i riferimenti bibliografici associati a questo studioso o costruttore nella banca dati di TROMOS.

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(Last update on: 26/04/00)