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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
00 06 -217-43.2511.25b1010200216.4IEtruriaItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
-217 06 -- -- -- -- 43.25 11.25 0.0 10.0 0 21 Etruria


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Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT -217 06 - - 43.25 11.25 10.0 10.0 2 19 Etruria
ING -217 06 23 - 43.00 12.00 10.0 - - - Toscana Umbria


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

La testimonianza più antica è quella di Celio Antipatro (1), storico del II secolo a.C., autore di una monografia sulla guerra annibalica di cui restano solo alcuni frammenti. Il testo riguardante questo terremoto è riportato in un passo di Cicerone (2). Altre opere di storici, che menzionano l’evento, sono databili tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.: si tratta degli storici latini Livio (3), Floro (4) e Orosio (5), e degli autori greci Plutarco (6) e Cassio Dione (7). Questi autori si limitano a ricordare una grande scossa che non distolse Romani e Cartaginesi impegnati in combattimento presso il lago Trasimeno. Plinio il Vecchio, autore enciclopedico del I secolo d.C., aggiunge il numero delle scosse, specificazione molto rara per le fonti di questo periodo. Benché nessun autore sia contemporaneo agli eventi, tutti tramandano una tradizione attendibile, che riprendeva documenti degli archivi religiosi di Roma, dove si raccoglievano le informazioni sugli eventi prodigiosi. Livio osserva che i soldati romani, impegnati nella battaglia del Trasimeno contro i Cartaginesi, non si accorsero del terremoto nonostante i suoi effetti disastrosi. Il testo di Cassio Dione, giunto in forma epitomata tramite lo storico bizantino Zonara (XII secolo), è analogo a quello di Livio, ma alla descrizione degli effetti sull’ambiente aggiunge il crollo di edifici. Questo terremoto è noto alla tradizione dei cataloghi sismici a partire dal XV secolo.

Note

(1)
Coelius Antipater
Historicorum Romanorum Fragmenta, ed. H.Peter, pp.98-108.
Leipzig 1883
(2)
Cicero M. Tullius
De Divinatione, ed. A.S.Pease.
Chicago 1920
(3)
Livius Titus
Ab urbe condita libri, ed. G.Weissenborn, M.Müller e W.Heraeus.
Leipzig 1880
(4)
Florus L.Annaeus
Epitome de Tito Livio, ed. P.Jal.
Paris 1967
(5)
Orosius Paulus
Historiarum adversus paganos libri septem, ed. A.Lippold, 2 voll.
Milano 1976
(6)
Plutarchus
Vitae Parallelae, ed. R.Flacelière.
Paris 1964
(7)
Dio Cassius Cocceianus
Historia Romana, ed. E.Cary.
London-Cambridge (Mass.) 1914

Administrative historical affiliations

La localizzazione dell’area colpita resta vaga; per "Etruria" si intende una vasta zona un tempo dominata dagli Etruschi, che comprendeva l’attuale Toscana, parte delle province di Terni e Viterbo, e inoltre l’Emilia appenninica.

Major earthquake effects

Violenti terremoti genericamente localizzati in Italia (con questa espressione, a quei tempi, si designava la sola Italia centro-meridionale). L’unica area specifica indicata dalle fonti è quella del lago Trasimeno dove la scossa non distolse l’esercito romano e quello cartaginese dalla battaglia. Il terremoto fu così forte da distruggere città e case, far franare montagne e deviare fiumi (1). Cassio Dione (2) è l’unico autore a localizzare esplicitamente i terremoti in Etruria; per "Etruria" si intendeva una vasta zona un tempo dominata dagli Etruschi, che comprendeva l’attuale Toscana, parte delle province di Terni e Viterbo, e inoltre l’Emilia appenninica. Plinio ricorda che 57 scosse furono annunciate a Roma per i riti propiziatori.

Note

(1)
Coelius Antipater
Historicorum Romanorum Fragmenta, ed. H.Peter, pp.98-108.
Leipzig 1883
Cicero M. Tullius
De Divinatione, ed. A.S.Pease.
Chicago 1920
Livius Titus
Ab urbe condita libri, ed. G.Weissenborn, M.Müller e W.Heraeus.
Leipzig 1880
Florus L.Annaeus
Epitome de Tito Livio, ed. P.Jal.
Paris 1967
Plutarchus
Vitae Parallelae, ed. R.Flacelière.
Paris 1964
Orosius Paulus
Historiarum adversus paganos libri septem, ed. A.Lippold, 2 voll.
Milano 1976
(2)
Dio Cassius Cocceianus
Historia Romana, ed. E.Cary.
London-Cambridge (Mass.) 1914

Sequence of the earthquake

Plinio (1) ricorda che 57 scosse furono annunciate a Roma per i riti propiziatori.

Note

(1)
Plinius Secundus Gaius (maior)
Naturalis historia, ed. J.Beaujeu et al., «Collection des universités de France», série latine, 37 voll.
Paris 1947

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
Abbati B.Epitome metheorologica de’ tremoti, con la Cronologia di tutti quelli, che sono occorsi in Roma dalla Creazione del Mondo sino agl’ultimi successi sotto il Pontificato del Regnante Pontefice Clemente XI il dì 14 Gennaro giorno di Domenica sù le due della notte meno un quarto, e 2 di Febbraro del corrente anno 1703 con la Relatione non solo di questi, ma dell’Inondatione del Tebro ancora. Aggiuntovi per fine un Catalogo di tutti gli Autori Theologici, Scritturali, Filosofici, Legali, Politici, & Istorici Sacri, e profani, che hanno discorso, e scritto de’ Terremoti.Repertory1703Roma
Bonito M.Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).Repertory1691Napoli
Cicero M. TulliusDe Divinatione, ed. A.S.Pease.Indirect source1920Chicago
Coelius AntipaterHistoricorum Romanorum Fragmenta, ed. H.Peter, pp.98-108.Indirect source1883Leipzig
Dio Cassius CocceianusHistoria Romana, ed. E.Cary.Indirect source1914London-Cambridge (Mass.)
Filippo da SecinaraTrattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti. Ove si fà mentione de Prencipi, e Monarchi, che regnorono in quei tempi, accennandosi le loro qualità, ed’altre cose memorabile, e curiose.Repertory1652L’Aquila
Florus L.AnnaeusEpitome de Tito Livio, ed. P.Jal.Indirect source1967Paris
Guidoboni E. (a cura di)I terremoti prima del Mille in Italia e nell’area mediterranea. Storia archeologia sismologia, Catalogo, pp.574-751.Catalogue1989Bologna
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Taramelli T.Dei terremoti di Spoleto nell’anno 1895 con catalogo dei terremoti storici nella Valle Umbra compilato dal sig. prof. P.F.Corradi, in "Atti dell’Accademia dei Lincei", a.293 (1896), s.V, Memorie della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, vol.2, pp.143-181.Catalogue1896Roma
Traina G.Celio Antipatro e il terremoto del 217 a.C. (fr. 20 Peter), in "Eutopia. Commentarii novi de antiquitatibus totius Europae", vol.5 (1-2), 1996 (Atti del convegno internazionale "Tra storia e antiquitas" percorsi dell’annalistica romana, Perugia, Università degli Studi 27-28 ottobre 1995), pp.59-65.Historiographical study1999Roma

Felt Localities (2)

Locality Province Lat Lon Intensity
Etruria43.2511.25X

Crollo di molti edifici, delle frane ostruirono il corso dei fiumi che uscirono dai loro letti e cambiarono percorso (1).

(1)
Dio Cassius Cocceianus
Historia Romana, ed. E.Cary.
London-Cambridge (Mass.) 1914

Lago Trasimeno43.133312.1083NC

La scossa non fu avvertita dall’esercito romano e da quello cartaginese impegnati in battaglia (1).

(1)
Coelius Antipater
Historicorum Romanorum Fragmenta, ed. H.Peter, pp.98-108.
Leipzig 1883
Cicero M. Tullius
De Divinatione, ed. A.S.Pease.
Chicago 1920
Livius Titus
Ab urbe condita libri, ed. G.Weissenborn, M.Müller e W.Heraeus.
Leipzig 1880
Florus L.Annaeus
Epitome de Tito Livio, ed. P.Jal.
Paris 1967
Plutarchus
Vitae Parallelae, ed. R.Flacelière.
Paris 1964
Orosius Paulus
Historiarum adversus paganos libri septem, ed. A.Lippold, 2 voll.
Milano 1976
Dio Cassius Cocceianus
Historia Romana, ed. E.Cary.
London-Cambridge (Mass.) 1914