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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
19 02 125816:3041.7514b89.1200085.6BarreaItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1258 02 19 16 30 -- 41.75 14.00 0.0 9.1 0 8 Barrea


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
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PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

Questo terremoto è sconosciuto alla tradizione dei cataloghi sismici in uso. È analizzato in Guidoboni e Comastri (2005) (1), da cui è tratta questa scheda.
L’evento è attestato dal "Cronicon Suessanum" (ed. 1780) (2), un testo cronachistico anonimo del XIV secolo, che tratta principalmente degli eventi della storia civile ed ecclesiastica di Sessa Aurunca e della regione circostante, accaduti fra il 1103 e il 1348. Tale fonte ricorda un forte terremoto accaduto il 19 febbraio 1258 con danni abbastanza gravi in alcune località non precisate.
Un riferimento molto generico a terremoti in Italia nell’anno 1258, senza indicazione del giorno e del mese, è riportato anche negli "Annales Reatini" (ed. 1866) (3), una breve compilazione redatta nel XV secolo, che per gli eventi prima del 1368 deriva da codici più antichi.
A tali fonti cronachistiche va probabilmente collegata una fonte documentaria conservata nell’Archivio dell’Abbazia di Montecassino, il cui regesto è pubblicato in Leccisotti (1971, p.169) (4). L’analisi diretta dell’antico documento mostra che è una lettera del vescovo di Trivento, mancante del destinatario e datata all’anno 1260 in base a una nota apposta da una mano posteriore sul dorso della pergamena (5). Con tale documento il vescovo Luca dichiara di concedere indulgenze a coloro che contribuiranno alla ricostruzione della chiesa di S.Tommaso di Barrea, gravemente danneggiata da un terremoto che potrebbe identificarsi con quello attestato dal "Cronicon Suessanum" sopra ricordato.
La storiografia erudita ottocentesca riporta notizia di questo terremoto: Capasso (1874) (6) si rifà direttamente al "Cronicon Suessanum", mentre Moroni (1840-1879) (7) riprende la notizia degli "Annales Reatini".

Note

(1)
Guidoboni E. e Comastri A.
Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century.
Roma-Bologna 2005
(2)
Cronicon Suessanum [1103-1348], in "Raccolta di varie croniche, diarj, ed altri opuscoli così italiani, come latini appartenenti alla storia del regno di Napoli", ed. A.A.Pelliccia, vol.1, pp.51-78.
Napoli 1780
(3)
Annales Reatini (1054-1377), ed. L.C.Bethmann, "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 19, pp.267-268.
Hannover 1866
(4)
Leccisotti T. (a cura di)
Abbazia di Montecassino. I regesti dell’Archivio, vol.6 (aula II, capsule XVIII-XXVII).
Roma 1971
(5)
Archivio dell’Abbazia di Montecassino, aula II, capsula XXI, fasc.1, pergamena n.1, Lettera del vescovo Luca di Trivento, sec.XIII.

(6)
Capasso B.
Historia diplomatica Regni Siciliae inde ab anno 1250 ad annum 1266.
Napoli 1874
(7)
Moroni G.
Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, 103 voll. + 6 di indici.
Venezia 1840

Major earthquake effects

Il 19 febbraio 1258 alle ore 16:30 GMT circa (poco prima del tramonto del sole) un forte terremoto colpì probabilmente il paese di Barrea (prov. dell’Aquila) dove crollarono in parte le mura della chiesa di S.Tommaso. La scossa fu sentita fortemente, ma senza danni, a Sessa Aurunca (prov. di Caserta) e in numerose altre località non menzionate, in alcune delle quali causò danni abbastanza gravi.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
*Annales Reatini (1054-1377), ed. L.C.Bethmann, "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 19, pp.267-268.Indirect source1866Hannover
*Archivio dell’Abbazia di Montecassino, aula II, capsula XXI, fasc.1, pergamena n.1, Lettera del vescovo Luca di Trivento, sec.XIII.Direct source1260
Capasso B.Historia diplomatica Regni Siciliae inde ab anno 1250 ad annum 1266.Historiographical study1874Napoli
*Cronicon Suessanum [1103-1348], in "Raccolta di varie croniche, diarj, ed altri opuscoli così italiani, come latini appartenenti alla storia del regno di Napoli", ed. A.A.Pelliccia, vol.1, pp.51-78.Direct source1780Napoli
Guidoboni E. e Comastri A.Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century.Catalogue-source2005Roma-Bologna
Leccisotti T. (a cura di)Abbazia di Montecassino. I regesti dell’Archivio, vol.6 (aula II, capsule XVIII-XXVII).Historiographical study1971Roma
Moroni G.Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, 103 voll. + 6 di indici.Historiographical study1840Venezia
SGARecupero e integrazione di informazioni su terremoti attualmente sconosciuti ai cataloghi, pt.1, RPT 227/00, Bologna luglio 2000 (rapporto inedito per INGV).Scientific bibliography2000

Felt Localities (2)

Locality Province Lat Lon Intensity
BarreaAQ41.756113.9922A

Il terremoto causò il crollo parziale di una parte della chiesa di S.Tommaso, il resto delle mura dell’edificio furono quasi sconquassate (1). Il documento che attesta gli effetti del terremoto in questa località permette di stabilire solo una data "ante quem", il 1260, per la cronologia del terremoto stesso.

(1)
Leccisotti T. (a cura di)
Abbazia di Montecassino. I regesti dell’Archivio, vol.6 (aula II, capsule XVIII-XXVII).
Roma 1971

Sessa AuruncaCE41.235613.9339V

Il terremoto fu sentito fortemente e fece suonare le campane del monastero di S.Germano e della chiesa di S.Matteo; non sono ricordati danni (1). La cronaca che attesta gli effetti del terremoto in questa località permette di datare con sicurezza l’evento al 19 febbraio 1258.

(1)
Cronicon Suessanum [1103-1348], in "Raccolta di varie croniche, diarj, ed altri opuscoli così italiani, come latini appartenenti alla storia del regno di Napoli", ed. A.A.Pelliccia, vol.1, pp.51-78.
Napoli 1780