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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
13 12 199000:24:0037.26714.983b77.530400355.4!Sicilia sud-orientaleItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1990 12 13 00 24 00 37.27 14.98 0.0 7.5 0 35 Sicilia sud-orientale


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1990 12 13 00:24 37.27 14.98 7.0 7.5 304 34 Sicilia sud-orientale


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

Questo terremoto non è elencato nel Catalogo PFG (1985), per cui la ricerca è stata sviluppata "ex novo". Sono state utilizzate fonti sismologiche, bibliografia scientifica, fonti giornalistiche, fonti istituzionali.
È stato utilizzato lo studio monografico di De Rubeis et al. (1993) (1), pubblicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica; tale studio è basato su un esame comparativo fra i risultati di un’indagine sul posto, che ha rilevato effetti in 45 comuni dell’area colpita, e le elaborazioni dei risultati di circa 2.000 risposte al questionario macrosismico dell’ING.
La rete informativa dell’ING, sulla base della quale sono stati reperiti i dati per questo evento, è basata su un complesso questionario, che rileva gli effetti sismici sulle persone, gli oggetti e l’ambiente, costituito da 77 domande, delle quali 39 riguardano gli effetti sulle persone e sugli oggetti, 18 gli effetti sull’ambiente e 20 gli effetti sugli edifici (suddivisi in tre gruppi: costruzioni scadenti, medie, ottime). I risultati sintetici di tale questionario sono confluiti nel "Bollettino Macrosismico 1990" a cura di Gasparini e Vecchi (1993) (2), pubblicato dall’ING.
Le informazioni contenute in questo studio scientifico sono state integrate dalle informazioni contenute nello studio di Lo Giudice e Rasà (1990) (3), un’indagine macrosismica realizzata dall’Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania, che contiene una prima valutazione degli effetti sull’ambiente e propone una spiegazione dei diffusi crolli di edifici in molte località, e da un documento elaborato dalla Camera territoriale della Protezione civile (Appunti... 1991) (4), riguardante gli effetti ad Augusta.
La ricerca è stata integrata dal vaglio sistematico dei dispacci dell’ANSA e dal vaglio di alcune corrispondenze giornalistiche afferenti a 2 testate. I dispacci dell’agenzia ANSA dal 13 al 15 dicembre 1990 (5) contengono informazioni sintetiche e precise, sulle quali si sono basati i giornali per le loro prime corrispondenze. Sono stati inoltre utilizzati gli articoli pubblicati nel quotidiano "La Sicilia" fra il 13 e il 27 dicembre 1990 e un articolo pubblicato il 3 gennaio 1991 dal quotidiano "Secolo d’Italia". Gli articoli tratti dal quotidiano "La Sicilia" sono corrispondenze redatte da alcuni inviati che raccolsero le informazioni direttamente nei luoghi dove si ebbero i maggiori danni. Essendo la testata edita a Catania, sono state reperite informazioni molto dettagliate riguardo agli effetti in questa città. La corrispondenza giornalistica pubblicata nel "Secolo d’Italia" è stata utile ai fini di questa ricerca perché presenta i dati stilati dalla Protezione civile riguardanti i danni al patrimonio immobiliare e il numero dei senzatetto nelle tre province colpite dal terremoto. Sono stati inoltre presi in esame i contributi scientifici di: Boschi e Basili (1993) (6); Amato et al. (1995) (7); Dall’Aglio et al. (1995) (8); Di Bona et al. (1995) (9); Giardini et al. (1995) (10).
Sono stati infine analizzati i provvedimenti legislativi adottati per la ricostruzione: è stato compiuto un vaglio della maggior parte della produzione legislativa riguardante questo evento, dai decreti legge presentati dal governo al dibattito parlamentare per la conversione in legge dei decreti, al testo finale della legge di conversione 3 luglio 1991, n.195 (Gazzetta ufficiale, n.303, 1990; n.154, 1991; Camera dei Deputati 1992; Senato della Repubblica 1992 (11).

Note

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
Gasparini C. e Vecchi M. (a cura di)
Bollettino macrosismico 1990, Istituto Nazionale di Geofisica.
Roma 1991
(3)
Lo Giudice E. e Rasà R.
Indagine macrosismica sul terremoto ibleo del 13/12/1990: prime valutazioni, CNR-Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (inedito).
1990
(4)
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(5)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.14.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(6)
Boschi E. e Basili A. (a cura di)
Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990, ING, pubblicazione n.537.
Roma 1993
(7)
Amato A., Azzara R., Basili A., Chiarabba C., Cocco M., Di Bona M. e Selvaggi G.
Main shock and aftershocks of the December 13, 1990, Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.255-266.
Roma 1995
(8)
Dall’Aglio M., Quattrocchi F. e Tersigni S.
Geochemical evolution of groundwater of the Iblean Foreland (Southeastern Sicily) after the December 13, 1990 earthquake (M=5.4), in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.309-329.
Roma 1995
(9)
Di Bona M. Cocco M., Rovelli A., Berardi R. e Boschi E.
Analysis of strong-motion data of the 1990 Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.283-300.
Roma 1995
(10)
Giardini D., Palombo B. e Pino N.A.
Long-period modelling of MedNet waveforms for the December 13, 1990 Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.267-282.
Roma 1995
(11)
Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.131, n.303 (31 dicembre 1990), Decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, Provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell’autunno 1990.
Roma 1990
Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.132, n.154 (3 luglio 1991), Legge 3 luglio 1991, n.195, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.
Roma 1991
Camera dei Deputati, Legislatura X, Atti Parlamentari, Disegni di legge ­ Relazioni ­ Documenti, vol.204, n.5638, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Capria) di concerto col Ministro dell’Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (Bodrato) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Ministro per i Beni Culturali e Ambientali "ad interim" (Andreotti) col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) e col Ministro dell’Ambiente (Ruffolo), Conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.
Roma 1992
Camera dei Deputati, Legislatura X, Atti Parlamentari dell’Assemblea, Discussioni, vol.81, Seduta dell’11 giugno 1991, Discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991 (5638).
Roma 1992
Senato della Repubblica, Legislatura X, Atti Interni, Disegni di legge e relazioni, vol.106, n.2588, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Lattanzio) di concerto col Ministro dell’Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (Battaglia) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Ministro per i Beni Culturali e Ambientali (Facchiano) e col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) comunicato alla Presidenza il 31 dicembre 1990, Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell’autunno 1990.
Roma 1992

Effects in the social context

Alcuni crolli parziali e totali causarono la morte di 12 persone a Carlentini e il ferimento di circa 300 in varie località. Inoltre, morirono 6 persone per lo spavento.
Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati il 3 maggio 1991, i senzatetto furono 14.834. Questo dato indica una maggiore gravità dell’evento rispetto ai dati forniti in gennaio dalla Protezione civile, secondo i quali, nelle province colpite dal terremoto, Catania, Siracusa e Ragusa, i senzatetto sarebbero stati complessivamente 13.390. Già questo dato differiva sostanzialmente dalle prime stime, secondo le quali i senzatetto sarebbero stati 4.720, così ripartiti: 2.250 ad Augusta (48%); 1.200 a Carlentini (25%); 600 a Melilli (13%); 200 a Francofonte (4%); 170 a Siracusa (3,6%); 150 a Lentini (3,2%); 150 a Noto (3,2%). Anche la stima dei senzatetto fornita dal quotidiano "La Sicilia" fu inferiore al dato definitivo: secondo tale testata, infatti, i senzatetto sarebbero stati 10.026 in provincia di Siracusa, 762 in provincia di Catania e 18 in provincia di Ragusa.
Subito dopo il terremoto furono mobilitati nelle province di Catania e di Siracusa 300 vigili del fuoco dotati di 40 automezzi. Una tendopoli capace di ospitare fino a 500 persone fu allestita nel campo sportivo di Carlentini. Fu disposto l’invio nel Siracusano di due autocolonne militari e di un centinaio di automezzi con tende per 1400 persone. Furono in totale impiegati 500 uomini e 130 automezzi, più altri 200, addetti al montaggio dei prefabbricati, partiti dal centro della protezione civile di Buonfornello.
Furono allertati 1.500 militari dell’unità di pronto impiego e una decina di elicotteri per unità sanitarie. Furono inoltre inviati volontari della Croce Rossa. Dal centro della protezione civile di Buonfornello furono inviati, con 45 automezzi militari, prefabbricati per una superficie coperta complessiva di 2.000 mq. A Lentini furono inviate 150 roulottes, ma dalla sola Carlentini giunsero oltre 1.500 richieste di alloggio. Altri 500 posti letto in tendopoli furono predisposti per l’eventuale montaggio a 3 km. da Catania. Erano stati inviati nelle zone colpite: 250 automezzi di vario tipo, 20 ambulanze, 20 fotoelettriche, 15 macchine operative.
Il ritardo nei soccorsi (circa 3 ore) fu causato principalmente dal fatto che le linee telefoniche erano saltate. In una riunione fra il presidente della Regione Sicilia e i sindaci dei paesi colpiti, avvenuta a due giorni dal terremoto, fu sottolineato che le richieste di aiuti pervenute immediatamente dopo la scossa erano state in gran parte eccessive. Ciò, secondo i sindaci, era indice di una disorganizzazione nella gestione dell’emergenza, di cui sarebbero stati responsabili i sindaci stessi. Fu inoltre evidenziato che i piani di emergenza, da tempo approntati dalla Protezione civile, non erano stati mai completamente diffusi tra la popolazione. Secondo l’opinione riportata dalla stampa, nonostante l’esercito fosse pronto per inviare tende e reparti specializzati, la Protezione civile non sfruttò tempestivamente tale disponibilità. Inoltre, i senzatetto preferirono cercare rifugio nei prefabbricati e nelle scuole riscaldate, lasciando inutilizzate le tende. Il presidente della Commissione Grandi Rischi sottolineò l’importanza della programmazione di strutture adeguate alle emergenze sismiche e la necessità di investimenti preventivi, sia per ridurre la vulnerabilità, specialmente nelle aree a grande densità abitativa, sia per ridurre i costi economici e umani che tali emergenze comportano. Il prefetto Alvaro Gomez y Paloma fu nominato commissario straordinario per coordinare i soccorsi.
Dopo la scossa principale, la linea ferroviaria Alcantara-Randazzo fu bloccata dalle ore 3 alle 10:15 locali a causa di lesioni ai pilastri di alcuni ponti. Fu inoltre chiuso il tratto Taormina-Giarre dalle ore 4 alle 6:20 locali per consentire un sopralluogo sui binari. Il collegamento ferroviario fra Augusta e Agnone Bagni fu interrotto dopo la scossa del 13 dicembre e ripristinato il giorno dopo.
Il caso di Carlentini presentò alcune difficoltà di gestione: al momento del terremoto questa località era amministrata da un commissario regionale da appena 20 giorni. A 5 giorni dalla scossa principale fu chiesta al governo la dichiarazione di calamità naturale, richiesta che fu respinta, in quanto la nuova legge sulla protezione civile conferiva già pieni poteri operativi al commissario straordinario. Questo rifiuto suscitò malcontento e proteste da parte delle popolazioni colpite. La Pretura di Siracusa aprì un’inchiesta su alcuni crolli sospetti di abitazioni nuove in varie zone della provincia, per appurare che non vi fossero stati interventi dolosi compiuti al fine di accedere ai finanziamenti per la ricostruzione.
Il governo regionale siciliano stanziò 500 milioni per Carlentini; altri 1.700 milioni furono attinti dal capitolo per le spese impreviste. La provincia di Siracusa stanziò 7 miliardi. Un gruppo di senatori siciliani propose un emendamento alla legge finanziaria, chiedendo uno stanziamento di 100 miliardi per i primi interventi. La Comunità Economica Europea mise a disposizione un fondo in ECU pari a 2 miliardi e 300 milioni di lire.
La legge 3 luglio 1991, n.195, che convertiva un decreto emanato il 29 dicembre 1990 e reiterato due volte prima della conversione, stanziò 150 miliardi di lire a titolo d’integrazione del fondo della Protezione civile. Grazie a tale rifinanziamento la Protezione civile poté sostenere, fra l’altro, le spese necessarie agli interventi d’emergenza nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Con la stessa legge furono stanziati 30 miliardi, per l’avvio di un programma di adeguamento antisismico degli edifici pubblici della Sicilia orientale definiti "strategici", e 20 miliardi, per la realizzazione di un sistema di sorveglianza sismica estesa alla Sicilia orientale, nonché un sistema di ricerca sui precursori dei terremoti e delle eruzioni e di sorveglianza sui vulcani attivi in Sicilia.
Con la stessa legge fu assicurata alle popolazioni residenti nei comuni siracusani di Augusta, Carlentini, Francofonte, Lentini, Melilli e Noto e nei comuni catanesi di Militello in Val di Catania e Scordia, la proroga per duecento giorni dei mutui bancari e ipotecari pubblici e privati, dei vaglia cambiari, delle cambiali e di ogni altro titolo di credito, nonché la sospensione per diciotto mesi di ogni provvedimento di rilascio immobiliare.
Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati il 4 maggio 1991, il Dipartimento della Protezione civile attivò interventi per una somma totale superiore a 161 miliardi di lire: questa somma fu prevalentemente utilizzata per assicurare un alloggio provvisorio ai 14.834 senzatetto.

Elements of the local buildings

A Carlentini morirono 12 persone sotto le macerie delle loro abitazioni, e vi furono circa 200 feriti. Il motivo di un così tragico bilancio è attribuibile alla qualità degli edifici crollati: i mattoni erano di tufo e non vi erano pilastri (1).

Note

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Social and economic effects

A causa del panico suscitato dalla scossa del 16 dicembre, nel carcere di Siracusa scoppiò una rivolta dei detenuti. In seguito alla confusione due reclusi evasero (1). Il carcere era considerato inadeguato già prima del terremoto. A Lentini furono danneggiati i magazzini e i capannoni adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione delle arance: ciò creò grande preoccupazione per il futuro dell’economia di questa località, strettamente legata alla coltivazione e al commercio degli agrumi. In seguito alla scossa principale ad Augusta si ebbe l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica nel complesso petrolchimico. Fu organizzato un incontro fra presidente della regione, direttore generale del ministero per l’ambiente e i responsabili dell’area industriale per una puntuale applicazione di tutte le regole di sicurezza negli impianti, per ridurre lo stoccaggio di prodotti tossici, per esaminare la criticità delle infrastrutture esterne (nodi stradali, vie di fuga, presidi sanitari, etc.) e per garantire la continuità dell’erogazione di energia elettrica (2). L’attività riprese normalmente cinque giorni dopo.

Note

(1)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990

Institutional and administrative response

La provincia di Siracusa stanziò 7 miliardi, ripartiti come segue: Carlentini: 1,3 miliardi; Augusta: 1,3 miliardi; Siracusa: 1 miliardo; Noto: 900 milioni; Melilli e Lentini: 400 milioni ciascuna; Avola: 300 milioni; Francofonte: 200 milioni; Rosolini e Priolo: 150 milioni ciascuna; Pachino: 160 milioni; Sortino, Ferla, Floridia, Palazzolo, Solarino: 100; Canicattini Bagni: 80 milioni; Buscemi e Buccheri: 50 milioni ciascuna; Portopalo e Cassaro: 30 milioni ciascuna.

Major earthquake effects

La scossa principale avvenne il 13 dicembre 1990 alle ore 0:24 GMT; seguirono numerose repliche, la più forte delle quali avvenne il 16 dicembre alle ore 13:50 GMT.
La scossa del 13 dicembre delle ore 0:24 GMT interessò circa 250 località situate in provincia di Siracusa e di Catania e fu risentita anche in alcune località situate in provincia di Reggio di Calabria. I paesi più colpiti furono erano tutti situati o sulla costa o nell’immediato entroterra jonico: si tratta di Carlentini, Augusta, Lentini, Melilli, Militello in Val di Catania, Priolo Gargallo. Furono riscontrati danni leggeri anche a Mineo, Scordia, Palagonia, Siracusa. Subirono alcuni leggeri danni anche Caltagirone, Catania e Noto. Furono dichiarati inagibili 6.830 edifici privati, 220 edifici pubblici e 54 scuole, per un numero complessivo di 7.104 edifici.
Nelle località più gravemente colpite furono rilevate gravissime carenze edilizie e altrettanto gravi negligenze nella valutazione delle caratteristiche dei terreni di fondazione. Fu osservato che le strutture di molti edifici erano fatiscenti e prive di manutenzione (anche di quella ordinaria), che, soprattutto nel centro storico di Catania, molti edifici erano stati ristrutturati al loro interno senza tener conto di criteri statici e antisismici. Quanto ai terreni di fondazione, fu rilevato che le caratteristiche di molti di questi avevano esaltato gli effetti del terremoto, che i sistemi di fondazione erano stati spesso scelti senza tenere conto dei terreni di imposta.
Ad Augusta, furono rilevati danni gravi nelle nuove strutture edilizie in cemento armato del Rione "Borgata", edificato sui terreni prosciugati di vecchie saline; danni più lievi furono riscontrati nella cosiddetta "isola", caratterizzata da terreni più coerenti. Gli edifici pubblici totalmente inagibili furono 22; gli edifici privati inabitabili furono 368. Le scuole danneggiate furono 19, delle quali 13 furono dichiarate inagibili. A tre giorni dalla scossa principale, fu riscontrato che ad Augusta era stato danneggiato il 30% del patrimonio edilizio abitativo e il 50% di quello scolastico.
A Carlentini furono complessivamente danneggiati 1.595 edifici: 16 edifici pubblici, 4 scuole e 1.575 edifici privati; i danni più gravi furono riscontrati nelle aree in pendio, a nord e a sud dell’abitato.
A Lentini la sede della caserma dei Carabinieri fu giudicata inagibile; furono riscontrati danni alla stazione ferroviaria, ai magazzini e ai capannoni adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione degli agrumi. Le abitazioni danneggiate nella "Zona 167" erano abitate da 36 famiglie; vi furono oltre 200 ordinanze di sgombero. Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione civile furono complessivamente danneggiati 579 edifici: 15 edifici pubblici, 550 edifici privati e 14 scuole.
A Melilli il terremoto rese inagibili le scuole, il Municipio, alcuni edifici comunali, metà della caserma dei Carabinieri, il convento dei frati Cappuccini, le chiese barocche; il centro storico fu chiuso.
A Militello in Val di Catania il terremoto causò danni soltanto negli edifici più vecchi del centro storico. Le case inabitabili furono 80. L’ala settentrionale del Municipio fu dichiarata inagibile. Su 20 chiese, 7 furono giudicate inagibili: la chiesa di S.Nicola, fatta eccezione del transetto; la Madonna della Stella (totalmente inagibile); S.Sebastiano; S.Giovanni; S.Agata; S.Francesco di Paola e la chiesa dell’ex convento dei Cappuccini. La facciata della chiesa del Circolo fu giudicata pericolante; i resti del convento di S.Leonardo furono giudicati da demolire. Nei quartieri bassi, furono seriamente danneggiati Palazzo Maiorana, la torre del castello Barresi, Palazzo dei Re Burdone e Palazzo Niceforo.
In numerose località subirono gravi danni le strutture architettoniche delle chiese. In larga parte della Sicilia sud-orientale, in particolare a Catania e a Noto, sono presenti edifici ecclesiastici di tipologia barocca, ricca di elementi decorativi non strutturali come stucchi, cornicioni sporgenti, balconi, elementi d’angolo, etc.: tali elementi fragili e dalla stabilità assai critica rivelarono una grande vulnerabilità.
La replica del 16 dicembre delle ore 13:50 GMT, localizzata approssimativamente nella stessa area della scossa principale, aggravò i danni causati dalla scossa del giorno 13: furono rilevati crolli di cornicioni, crolli in abitazioni già danneggiate dalla scossa principale, lesioni.

Effects on the environment

Fu osservata la riattivazione di una frana a Palagonia; a Brucoli e ad Ispica furono rilevati alcuni piccoli movimenti franosi e sporadiche cadute di massi.
Ad Augusta si aprirono fessure nell’asfalto e furono rilevati fenomeni di liquefazione nel terreno e di affioramento di larghe chiazze di pirite attraverso minuscoli vulcanetti. Al largo di Augusta fu osservata un’anomalia nel moto ondoso del mare e l’elevazione di un fungo d’acqua. Una strada costiera della contrada Granatello fu invasa dall’acqua.
Al largo di Agnone furono osservate frane sottomarine di rilevanti proporzioni, e fu rilevato il cambiamento del fondale sottomarino. Verosimilmente subì un cambiamento del fondale sottomarino anche il tratto di piattaforma continentale prospicente Brucoli, nel cui canale fu osservata la riattivazione di una sorgente di acqua sulfurea da decenni inattiva. Al largo di Catania furono rilevate frane sottomarine di piccole proporzioni.

Sequence of the earthquake

La scossa principale avvenne il 13 dicembre 1990 alle ore 0:24 GMT. Essa fu seguita da una replica di minore entità alle ore 0:33 GMT e, nei giorni seguenti, da altre due repliche: la prima, leggera, fu registrata il 15 dicembre alle ore 2:34 GMT; la seconda, di forte intensità, avvenne il 16 dicembre alle ore 13:50 GMT. Dopo queste repliche, l’attività sismica diminuì progressivamente, anche a livello strumentale, nel corso di pochi giorni.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
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*Camera dei Deputati, Legislatura X, Atti Parlamentari, Disegni di legge ­ Relazioni ­ Documenti, vol.204, n.5638, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Capria) di concerto col Ministro dell’Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (Bodrato) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Ministro per i Beni Culturali e Ambientali "ad interim" (Andreotti) col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) e col Ministro dell’Ambiente (Ruffolo), Conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.Direct source1992Roma
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*Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.131, n.303 (31 dicembre 1990), Decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, Provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell’autunno 1990.Direct source1990Roma
*Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.132, n.154 (3 luglio 1991), Legge 3 luglio 1991, n.195, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.Direct source1991Roma
Giardini D., Palombo B. e Pino N.A.Long-period modelling of MedNet waveforms for the December 13, 1990 Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.267-282.Scientific bibliography1995Roma
Lanzafame G.Rilievi tettonici e sismotettonici sul bordo settentrionale del plateau ibleo, CNR-Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (inedito).Scientific bibliography1990
*La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.20, a.46, n.348.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.23, a.46, n.351.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.24, a.46, n.352.Indirect source1990Catania
*La Sicilia, 1990.12.27, a.46, n.353.Indirect source1990Catania
Lo Giudice E. e Rasà R.Indagine macrosismica sul terremoto ibleo del 13/12/1990: prime valutazioni, CNR-Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (inedito).Scientific bibliography1990
Mariotti D.Catania attuale e il terremoto del 13 dicembre 1990, in E.Boschi e E.Guidoboni, "Catania: terremoti e lave dal mondo antico alla fine del Novecento", pp.217-238.Scientific bibliography2001Roma-Bologna
*Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana, a.1991, vol.2, n.65, Decreto-legge 5 marzo 1991, Provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.Direct source1991Roma
*Secolo d’Italia, 1991.01.03.Indirect source1991Roma
*Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).Direct source1991
*Senato della Repubblica, Legislatura X, Atti Interni, Disegni di legge e relazioni, vol.106, n.2588, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Lattanzio) di concerto col Ministro dell’Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (Battaglia) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Ministro per i Beni Culturali e Ambientali (Facchiano) e col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) comunicato alla Presidenza il 31 dicembre 1990, Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell’autunno 1990.Direct source1992Roma

Felt Localities (304)

Locality Province Lat Lon Intensity
AugustaSR37.231115.2206VII-VIII

Nel 1990, questa località aveva 39.137 abitanti. La distribuzione dei danni ha evidenziato 3 zone di effetti cui furono attribuiti da De Rubeis et al. (1) 3 diversi gradi di intensità: il grado attribuito alla Borgata Nord è VIII; il grado d’intensità attribuito alla Borgata Sud è VII; il grado d’intensità attribuito alla Borgata Paradiso è VI-VII. Questa attribuzione dei danni è sostanzialmente congruente con il quadro degli effetti emerso dal vaglio dei questionari macrosismici compiuto dalla camera territoriale della Protezione Civile (2).
Il terremoto causò danni rilevanti al 60% circa degli edifici in cemento armato di recente costruzione nel Rione Borgata, dove furono osservate significative rotazioni del primo e del secondo impalcato (3). Danni leggermente meno gravi furono riscontrati nella cosiddetta "isola" del centro storico, caratterizzata da terreni più coerenti (4): una prima rilevazione dei danni al patrimonio artistico segnalò genericamente danni agli edifici del '700 (5). In un appartamento posto all'ottavo piano di un edificio del centro storico, furono osservate profonde rigature, lunghe fino a 90 centimetri, causate dallo forte vibrazione di un letto sul pavimento in parquet. Oltre alla Borgata Nord, presentò gravi danni anche la zona delle case popolari.
La situazione nella zona industriale del complesso petrolchimico fu definita tranquillizzante. Il terremoto causò la caduta di 12 bare dai loculi a muro del cimitero e danni ad alcuni loculi a colombaia e ad alcune lapidi (6). Furono riscontrati danni alla chiesa madre e ad altre due chiese; il palazzo comunale e la casa di cura "Salus" furono chiusi a causa delle lesioni (7). Non furono segnalati danni al pontile a mare (8). Le strutture portanti degli edifici resistettero generalmente bene, mentre in molti edifici fu rilevato il cedimento delle tamponature e dei rivestimenti. Solo in pochi casi furono rilevati danni strutturali rilevanti, quali lesioni di taglio nei pilastri della prima elevazione (9). Furono osservate lesioni da taglio e, in misura minore, da schiacciamento, nella maggior parte delle murature (10). Furono rilevati crolli parziali di edifici scadenti, soprattutto con muratura a sacco, in direzione di Brucoli e Villasmundo (11).
Un sopralluogo effettuato due giorni dopo il terremoto evidenziò che la scossa aveva danneggiato le strutture soprattutto nei primi piani, mentre ai piani alti ebbero danni prevalentemente le suppellettili. Nel centro storico, furono dichiarati parzialmente inagibili: gli edifici del Municipio, la sede dell’USL 27 e della medicina di base, l’autoparco comunale. Gli uffici della Pretura furono chiusi a scopo precauzionale, e circa in metà delle chiese furono riscontrate lesioni (12).
A tre giorni dalla scossa principale, fu riscontrato che il terremoto aveva danneggiato il 30% del patrimonio edilizio abitativo e il 50% di quello scolastico (13).
La replica del 16 dicembre causò la morte per infarto di un’anziana e ulteriori lesioni. Il carcere, di costruzione recente e provvisto di strutture antisismiche, resistette bene (14).
Gli edifici pubblici totalmente inagibili furono 22; gli edifici privati inabitabili furono 368. Le scuole danneggiate furono 19, delle quali 13 furono dichiarate inagibili: 9 scuole erano nel Rione Borgata; nel centro storico, furono danneggiate una scuola media e una scuola elementare. Resistettero invece le scuole medie "Todaro", di recente costruzione, e la scuola elementare di via delle Saline. Gli edifici della cittadella degli studi nella zona sud dell’area nel centro storico detta "isola" non ebbero danni (15).
Il terremoto causò il ferimento di circa 40 persone (16). Secondo un’altra fonte giornalistica, a otto giorni dalla scossa principale vi furono 65 feriti (17). Rimasero senza tetto 300 famiglie, per un totale di 2.250 persone; la provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 1,3 miliardi (18). A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 3.000 (19).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(3)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(4)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(5)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(6)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(7)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(9)
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(10)
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(11)
Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.
Augusta 1991
(12)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(13)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(14)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(15)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(16)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(17)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990
(18)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(19)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990

CarlentiniSR37.274415.0153VII

Nel 1990, questa località aveva 13.844 abitanti. Il terremoto causò pochi danni alla zona centrale; danni più gravi furono riscontrati nelle aree in pendio, a nord e a sud dell’abitato (1). I crolli totali di due vecchie case in via De Amicis (ai numeri civici 13 e 15) (2) e di una casa in via Corsica (periferia nord) causarono 12 morti e circa 200 feriti, di cui 14 ricoverati in ospedale (3). La qualità degli edifici crollati era molto scarsa: i mattoni erano di tufo e non vi erano pilastri (4).
A tre giorni dalla scossa, gli edifici giudicati inagibili furono l’ufficio tecnico comunale, la sede dell’ente di sviluppo agricolo, quella della guardia medica, numerose chiese e scuole (5).
La replica del 16 dicembre causò il leggero ferimento di 7 persone; vi furono alcuni crolli in abitazioni già lesionate dalla scossa principale: le zone interessate furono il "Tondo" e la "Fiera" (6).
A cinque giorni dalla scossa principale fu dichiarato che 200 alloggi (circa il 20%) avrebbe dovuto essere abbattuto (7).
Rimasero senza tetto 300 famiglie, per un totale di 1.200 persone. In molti edifici si erano aperte crepe e fenditure: in seguito a ciò furono furono sgomberate 300 abitazioni. Da questa località giunsero oltre 1.500 richieste di alloggio (8).
A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 2.500 (9). Dieci giorni dopo la scossa principale crollarono 2 edifici a 3 piani situati in via Materazzo Scalia. La situazione fu resa ancora più critica dalle violente piogge che seguirono il terremoto. Furono dichiarate pericolanti la chiesa Matrice, il Carmine, S.Sebastiano, la Roccadia. Fu vietato l’ingresso di autobus e corriere in paese per il timore di spostamenti d’aria (10). Furono complessivamente danneggiati 1595 edifici: 16 edifici pubblici, 1575 edifici privati e 4 scuole (11).
La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 1,3 miliardi (12).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.14.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(8)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.14.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990
(10)
La Sicilia, 1990.12.23, a.46, n.351.
Catania 1990
(11)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(12)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.14.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

LentiniSR37.284414.9983VII

Nel 1990, questa località aveva 31.248 abitanti. Secondo una fonte giornalistica 24 persone furono ferite (1); una persona morì d’infarto per lo spavento (2). Il terremoto causò danni al 40% circa degli edifici popolari situati nel quartiere "Zona 167", di recente costruzione e in cemento armato (3). Furono riscontrate lesioni a due ponti situati nei pressi di questa località e anche in alcune abitazioni del centro storico; la sede della caserma dei Carabinieri fu giudicata inagibile (4). Furono riscontrati danni alla stazione ferroviaria, ai magazzini e ai capannoni adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione degli agrumi. Le abitazioni danneggiate nella "Zona 167" erano abitate da 36 famiglie; vi furono oltre 200 ordinanze di sgombero.
Secondo notizie giunte tre giorni dopo la scossa (5), non furono riscontrati danni nella zona S.Paolo, mentre la zona S.Antonio, con molta edilizia abusiva, fu gravemente danneggiata. Molte case situate presso il campo sportivo e nella zona commerciale furono giudicate pericolanti.
Tutte le chiese ebbero danni e lesioni. Furono sgomberati, per precauzione, l’ufficio di collocamento, gli alloggi dei Carabinieri, gli uffici delle imposte e del registro, la sede della USL, la Polizia. Furono riscontrati problemi di staticità nella sede della Pretura e danni al centro operativo dell’INPS (6). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 579 edifici: 15 edifici pubblici, 550 edifici privati e 14 scuole (7).
In un primo momento, si pensò che la replica del 16 dicembre avesse causato la morte per infarto di un anziano trovato abbandonato in un appartamento; i risultati dell’autopsia rivelarono che il decesso era avvenuto in seguito alla scossa del 13 dicembre (8).
A due giorni dalla scossa furono emesse 200 ordinanze di sgombero; i senzatetto avevano superato le 400 unità (9). A sei giorni dalla scossa principale, gli sgomberi effettuati erano saliti a 700 (10). A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 1.600 (11).
La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 400 milioni (12).

(1)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(4)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(7)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(8)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(10)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(11)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990
(12)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

MelilliSR37.178615.1275VII

Nel 1990, questa località aveva 9.723 abitanti. Il terremoto causò danni diffusi in tutto il centro storico, soprattutto in edifici di vecchia costruzione (1). Tutti gli edifici pubblici furono giudicati inagibili; i senzatetto furono 600 (2). La Chiesa Madre e la chiesa di S.Sebastiano furono gravemente lesionate (3).
Secondo una dichiarazione del sindaco rilasciata a un quotidiano (4), il terremoto aveva reso inagibili le scuole, il Municipio, alcuni edifici comunali, metà della caserma dei Carabinieri, il convento dei frati Cappuccini, le chiese barocche; il centro storico fu chiuso. Secondo il sindaco, in seguito a 300 ordinanze di sgombero, i senzatetto furono 1.000. Furono rilevati danni anche nell’ufficio postale; le scuole danneggiate furono 64 (5). Secondo una stima effettuata dalla Protezione Civile all’inizio di gennaio, gli edifici inagibili, in massima parte edifici privati, erano oltre 500 (6). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 400 milioni (7).
La replica del 16 dicembre causò grande panico e nuovi danni e crolli (8). A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 1.400 (9).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(4)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(6)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(7)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990

Militello in Val di CataniaCT37.273114.7933VII

Il terremoto causò danni soltanto negli edifici più vecchi del centro storico (1). Una persona morì d’infarto per lo spavento (2). Il cinquecentesco Palazzo dei Leoni fu dichiarato inagibile; 20 chiese di questa località e l’ex monastero benedettino (sede degli uffici municipali) furono seriamente lesionati. Furono sgomberate 13 case (3).
A cinque giorni dalla scossa principale, 60 delle 80 case inagibili furono sgomberate. L’ala settentrionale del Municipio fu dichiarata inagibile. Su 20 chiese, 7 furono giudicate inagibili: S.Nicola (praticabile solo nel transetto); la Madonna della Stella (totalmente inagibile); S.Sebastiano; S.Giovanni; S.Agata; S.Francesco di Paola e la chiesa dell’ex convento dei Cappuccini. La facciata della chiesa del Circolo fu giudicata pericolante; i resti del convento di S.Leonardo furono giudicati da demolire. Nei quartieri bassi, furono seriamente danneggiati Palazzo Maiorana, la torre del castello Barresi, Palazzo dei Re Burdone e Palazzo Niceforo (4).
Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 127 edifici: 10 edifici pubblici, 116 edifici privati ed 1 scuola (5).
A sei giorni dalla scossa principale, furono richiesti ed effettuati 200 sopralluoghi (6). Secondo una corrispondenza giornalistica, furono emesse 60 ordinanze di sgombero e vi furono 10 famiglie senza tetto (7). A sei giorni dalla scossa principale, le famiglie senzatetto salirono a 60 (8). A dieci giorni dalla scossa principale, gli edifici sgomberati furono 90 e le famiglie senzatetto erano scese a 30 (9).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(5)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(6)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990

MineoCT37.265814.6906VII

Il terremoto causò alcuni crolli nell’ospedale; i degenti furono trasferiti in altre sedi per precauzione (1). La chiesa Madre S.Maria fu giudicata inagibile e l’ala femminile dell’ospedale civile fu fatta sgomberare (2). Crollò il cornicione dalla facciata dell’Ente ospedaliero S.Lorenzo. In seguito all’apertura di lesioni in alcuni uffici del Municipio, fu ordinata la chiusura temporanea dei locali. Furono riscontrati danni diffusi nella chiesa del Collegio, in S.Francesco, S.Agrippina e S.Maria Maggiore: quest’ultima ebbe i danni più gravi (3), soprattutto nella navata destra: larghe crepe nel primo arco, nel soffitto della navata centrale e in tutto il colonnato; dalla cupola centrale si staccò un finestrone alto 4 m (4).
Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 22 edifici: 2 edifici pubblici, 19 edifici privati ed 1 scuola (5).
Furono effettuati 7 sopralluoghi su 92 richieste da parte degli abitanti (6). Furono fatte sgomberare 14 abitazioni con 10 famiglie (41 persone) senzatetto (7) e 13 strade furono chiuse al traffico, alcune delle quali solo parzialmente (8).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(5)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(6)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.23, a.46, n.351.
Catania 1990

Aci CatenaCT37.602515.1414VI-VII

Il terremoto danneggiò la chiesa madre (1). Vi furono 16 senzatetto; furono effettuati 50 sopralluoghi su 76 richieste da parte degli abitanti (2). Secondo una perizia eseguita dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 12 edifici, dei quali 5 erano edifici pubblici, 5 erano edifici privati, e 2 erano scuole (3).

(1)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(3)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

AcirealeCT37.612515.1658VI-VII

La scossa causò il crollo di vecchie abitazioni situate nelle zone periferiche e rurali (1). Fu necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco nella scuola elementare di S.Maria delle Grazie, in quella di via Vigo e nella chiesa di S.Giuseppe, dalla cui facciata si era staccato un pezzo di cornicione. Si aprirono crepe nella caserma dei Vigili del Fuoco (2). Una chiesa dovette essere puntellata (3).

(1)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.20, a.46, n.348.
Catania 1990
(3)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991

FloridiaSR37.081715.1525VI-VII

Furono danneggiate 5 chiese e 10 abitazioni (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 100 milioni (2). 3 persone rimasero senza tetto (3).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990

FrancofonteSR37.229414.8803VI-VII

Nel 1990, questa località aveva 14.234 abitanti. In seguito al terremoto una persona morì d’infarto per lo spavento (1). Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio: la provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 200 milioni; i senzatetto furono 200 (2). Secondo un’altra fonte (3), i senzatetto furono 300. Furono leggermente danneggiate due chiese, due scuole e il cimitero. I dati forniti da questo comune giunsero con più approssimazione rispetto agli altri, poiché non conformi alle schede predisposte dalla Prefettura. Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 142 edifici: 3 edifici pubblici, 134 edifici privati e 5 scuole (4).
La replica del 16 dicembre causò il leggero ferimento di 16 persone e ulteriori danni, soprattutto al Municipio (5). A sei giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 400 (6).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(4)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(5)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990

MascaluciaCT37.573915.0494VI-VII

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il VI e il VII grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PachinoSR36.71515.0906VI-VII

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il VI e il VII grado MCS (1). Furono dichiarati inagibili 13 edifici, dei quali 11 erano edifici privati e 2 pubblici (2). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 160 milioni (3).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(3)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

Priolo GargalloSR37.156715.1856VI-VII

Il terremoto causò danni lievi in edifici di vecchia costruzione e danni molto lievi in edifici di buona costruzione (1). La situazione nella zona industriale fu definita tranquillizzante; fu ordinata la chiusura del complesso petrolchimico per precauzione (2). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 150 milioni (3). Secondo una stima effettuata in gennaio dalla Protezione Civile, gli edifici privati inagibili furono 24 e quelli pubblici 2 (4).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(3)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(4)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

ScordiaCT37.295314.8428VI-VII

Nel 1990, questa località aveva 16.252 abitanti. Il terremoto causò danni alla sede della guardia medica, alla stazione ferroviaria, a un edificio a tre piani, in seguito evacuato, e lesioni al palazzo municipale (1). Furono danneggiate circa 50 case. Si formarono crepe nell’edificio del Municipio, giudicato inagibile. Fu ordinata la chiusura delle scuole (2). Il 70% del patrimonio edilizio fu gravemente danneggiato; in particolare, vi furono danni all’ufficio tecnico e a 2 chiese. La scuola maggiormente danneggiata fu il liceo scientifico "Majorana". Le case lesionate furono circa 900, di cui circa 70 inagibili. Furono seriamente compromessi 15 edifici pubblici, 6 chiese e una decina di monumenti (3). Tra le case popolari di contrada Ponticelli, 54 abitazioni ebbero danni gravissimi (4).
Vi furono oltre 200 senzatetto in seguito allo sgombero di 23 abitazioni (5). Secondo una fonte (6) i senzatetto furono 80.
A cinque giorni dalla scossa principale, fu dichiarato che l’80% delle abitazioni era stato lesionato e che i senzatetto erano saliti a 250-300; furono sgomberate circa 100 abitazioni. A sei giorni dalla scossa principale, furono effettuati 302 sopralluoghi su 887 richieste d’intervento (di cui 15 per edifici pubblici) (7).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990

SiracusaSR37.082215.285VI-VII

La scossa causò lesioni a tre pilastri nella sede del comando dei viglili urbani in piazza Adda e caduta di cornicioni e crepe nei palazzi nel centrale corso Umberto. Tre famiglie dovettero lasciare le loro abitazioni, divenute inagibili. Furono riscontrati danni diffusi alla stazione ferroviaria (1). Il terremoto causò inoltre un crollo in via Catania (2) e il crollo di un soffitto in via Mario. Sono documentati danni diffusi in via Malta e in via Ierone (3). Gli edifici pubblici gravemente danneggiati furono 60, comprese numerose scuole.
La replica del 16 dicembre causò crepe nei muri del carcere (da dove evasero due reclusi, approfittando della confusione della rivolta scoppiata in seguito al terremoto), che fu poi giudicato inagibile. La porta centrale dello stadio fu dichiarata pericolante; crollarono due frontoni di Palazzo Capodieci in via Maestranza; crollarono alcuni cornicioni in via Tripoli e in via Epicarmo (4).
Il terremoto causò il progressivo scollamento di buona parte dei pannelli del soffitto dell’edificio del Tribunale: decine di stanze furono dichiarate inagibili. Dieci giorni dopo la scossa principale, una persona fu ferita dal distacco di un pesante calcinaccio dal soffitto di una stanza al terzo ed ultimo piano dell’edificio; sebbene esso in un primo momento fosse stato ritenuto illeso, in realtà si erano aperte crepe lungo il corridoio del piano terra e in molte aule, e furono notati segni di scrostamento sui muri di molti uffici (5). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 307 edifici: 20 edifici pubblici, 279 edifici privati e 8 scuole (6).
A tre giorni dalla scossa (7), i senzatetto erano 187. Pervennero 1.150 segnalazioni di danni ad abitazioni; furono eseguiti 584 accertamenti tecnici: 135 di questi confermarono la gravità dei danni. Vi furono inoltre 76 ordinanze di sgombero (8).
La provincia di Siracusa dispose uno stanziamento di 1 miliardo; i senzatetto furono 170 (9).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(6)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(7)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(9)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

SortinoSR37.156415.0267VI-VII

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio: la maggior parte delle 9 chiese fu lesionata; crollò il campanile della chiesa dei Cappuccini e fu danneggiato il vecchio convento del Collegio di Maria (1). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 59 edifici: 9 edifici pubblici, 49 edifici privati e 1 scuola (2). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 100 milioni (3).

(1)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(3)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

Stazione di BrucoliSR37.272215.1881VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti anche su strutture in cemento armato di edifici situati presso la stazione ferroviaria (1). Furono riscontrati danni anche all’edificio della stazione (2).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990

Aci San FilippoCT37.587515.1408D

Il terremoto danneggiò la chiesa madre: caddero alcuni cornicioni e pezzi della cupola (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990

AcateRG37.025314.4942VI

Secondo una perizia eseguita dalla Protezione Civile i danni furono limitati ad un solo edificio privato ad uso abitativo (1).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Aci CastelloCT37.554415.1467VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AvolaSR36.908315.1347VI

Il terremoto causò lesioni a diversi edifici; la caserma dei Carabinieri fu fatta sgomberare. Furono complessivamente danneggiati 151 edifici, dei quali 23 erano scuole, 123 erano edifici privati e 5 erano edifici pubblici (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 300 milioni (2). I senzatetto furono 41 (3).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990

BuccheriSR37.12514.8511VI

Furono complessivamente danneggiati 4 edifici, dei quali 3 erano privati e 1 pubblico (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 50 milioni (2).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

BuscemiSR37.08514.8847VI

Furono complessivamente danneggiati 3 edifici: 1 edificio pubblico, 1 edificio privato e 1 scuola (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 50 milioni (2).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

CaltagironeCT37.230614.5203VI

In seguito alla scossa, gli abitanti abbandonarono gli edifici (1). Nel palazzo municipale crollarono un pezzo di cornicione e il fastigio dell’orologio con la cella campanaria. Piazza Municipio fu chiusa per precauzione (2). Nel quartiere "Miracoli", una zona piuttosto franosa, alcune case furono fatte sgomberare, così come alcune abitazioni situate in via Carcere e in via Cappuccini.
Furono riscontrati danni nella cella campanaria dell’ex istituto S.Agostino e alla facciata della chiesa del Crocifisso, recentemente restaurata: da essa, e in particolare dal campanile, caddero intonaci; per questo fu ordinata la chiusura della via sottostante.
Secondo dati pervenuti a cinque giorni dalla scossa principale, i tecnici eseguirono 200 sopralluoghi (3). Secondo dati pervenuti a sei giorni dalla scossa principale, furono effettuati 145 sopralluoghi su 220 richieste (di cui 9 per edifici pubblici) (4). Per quanto riguarda le abitazioni, 137 case furono giudicate agibili e 8 inagibili. Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 19 edifici, dei quali 18 privati ed 1 pubblico (5).
A cinque giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano 25 (6). A nove giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 36. Secondo una sintesi pubblicata in una fonte giornalistica, furono riscontrati danni di varia gravità a 7 edifici di interesse artistico e a 3 chiese (7).

(1)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(5)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(6)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990

Canicattini BagniSR37.033315.0619VI

La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 80 milioni (1). Furono complessivamente danneggiati 5 edifici: 4 edifici privati e 1 scuola (2).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

CassaroSR37.105814.9483VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1). Furono danneggiate due chiese (2). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 30 milioni (3).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(3)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

CataniaCT37.501715.0872VI

Nel 1990, questa città aveva 380.328 abitanti. Il terremoto causò panico negli abitanti; una persona morì d’infarto per lo spavento (1). In un primo momento, sembrò che 8 edifici di proprietà del comune e 26 edifici scolastici fossero inagibili. Furono ferite 10 persone (2). Secondo un’altra fonte i feriti furono circa 20 (3).
I danni risultarono concentrati soprattutto nel centro storico. Tra gli edifici comunali danneggiati, vi furono: la sede dell’assessorato ai servizi sociali; lo scalone centrale, il salone di rappresentanza e numerosi affreschi di Palazzo degli Elefanti; furono chiusi gli uffici dell’anagrafe di Palazzo S.Chiara, che era stato recentemente ristrutturato. Palazzo dei Chierici fu giudicato inagibile, essendo crollato il secondo piano.
In Cattedrale crollarono numerosi cornicioni interni e calcinacci dalla cupola. Nell’arcivescovado caddero gli intonaci del salone e della cappella. Furono segnalati crolli diffusi a Palazzo Bruca. Due campane del campanile della chiesa di S.Maria la Grande caddero sul tetto del presidio militare, rendendolo inagibile. Furono riscontrati danni anche nelle seguenti chiese: S.Giuseppe al Transito, S.Giuliano in via dei Crociferi, la Mercede in via Caronda. Secondo una nota della Protezione Civile furono lievemente danneggiate 8 chiese (4). Alcune importanti strade furono transennate a causa della caduta di cornicioni dagli edifici: via Transito, via S.Chiara, via Caronda, via Marletta. Fu danneggiato anche Palazzo Biscari e la falegnameria comunale fu dichiarata inagibile.
Nelle scuole medie "Manzoni" crollò un tetto, e le scuole "Mazzini" furono giudicate inagibili. Pericolose lesioni furono notate nei muri delle scuole Corridoni" e "Caronda". Furono riscontrati danni diffusi in tutte le altre scuole e anche nell’edificio del provveditorato agli studi, dove crollò il soffitto dell’ultimo piano nell’ala destra.
La sede di via D.Consoli dell’A.M.T. e la sede dell’ufficio "Riordino urbanistico" di via S.Agata furono dichiarate inagibili. Caddero cornicioni dal Palazzo Ferrarotto. Furono rilevate lesioni nelle volte del monastero dei Benedettini in piazza Dante, sede della facoltà di Lettere. Gli intonaci della sede della Prefettura furono lesionati (5).
Due giorni dopo la scossa, le scuole dichiarate inagibili erano: il circolo didattico "Mazzini" (locali di via Museo Biscari, di via Montevergine, di via Auteri e di via La Rosa Buccheri); il circolo "C.Battisti" in via S.Maria delle Salette (inagibile il secondo piano); la scuola media "Di Bartolo" in via A.di S.Giuliano. Furono riscontrati danni notevoli nella sede dell’Archivio di Stato, nella sede dell’azienda di incremento turistico, al deposito automezzi della Nettezza Urbana.
La copertura del palazzo dello sport fu danneggiata. Fu chiuso un tratto di via Palermo in corrispondenza di un edificio giudicato pericolante. I pinnacoli della Cattedrale e le statue che reggono la lanterna nel campanile furono giudicati in pericolo di crollo. L’eremo di S.Anna fu gravemente danneggiato.
Furono danneggiate anche numerose abitazioni private: 1 in zona Cappuccini (progressivo abbassamento di un soffitto, poi crollato); alcune abitazioni vicino al porto, in via Dusmet (crollo di travi); in via Grimaldi (crollo di un soffitto); in via Bellia 5 (crollo di intonaci e fenditure nelle pareti) (6).
La replica del 16 dicembre causò grande panico; si aggravarono le condizioni di una palazzina presso via Vittorio Emanuele, già danneggiata dalla prima scossa. A quattro giorni dalla scossa principale, 63 scuole su 117 erano state rese nuovamente agibili; per 28 scuole, invece, la situazione era ancora grave. Nella stessa situazione erano 12 edifici comunali e 8 chiese (7).
A cinque giorni dalla scossa principale, le chiese inagibili si erano ridotte a 4 e altrettanti erano gli edifici pubblici inagibili (8). Furono riscontrati gravi danni alla biblioteca comunale "V.Bellini"; il palazzo di via Bicocca 8 fu sgomberato per paura di crolli (9).
A otto giorni dalla scossa principale, erano stati effettuati 1.700 sopralluoghi e 90 interventi su 6.000 richieste, in seguito ai quali furono dichiarati inagibili 86 appartamenti, 12 scuole medie, 8 edifici pubblici, 15 chiese e 2 campi sportivi. Furono riscontrati danni in 17 edifici pubblici e in 3 chiese.
Gli interventi (transennamenti e sistemazione di strutture pericolanti) nelle strade furono oltre 400. Il terremoto causò danni anche negli istituti universitari: nella sede centrale crollarono pinnacoli e cornicioni e l’aula magna divenne inagibile per le gravi lesioni al tetto; nel Palazzo S.Giuliano divenne inagibile il terzo piano; inagibili pure la sede del Dipartimento di biologia animale di via Androne, l’istituto di scienze economiche di via Orto del Re e quella del Dipartimento di sociolinguistica di via Ungaretti. A Villa Cerami fu gravemente lesionata la scala centrale; Villa Zingale in via Etnea fu transennata. Nell’ex monastero dei Benedettini furono gravemente lesionati lo scalone principale, i corridoi, il "coro di notte" (10).
Furono riscontrati danni nei vecchi edifici ospedalieri (in muratura) della USL 35 e in moltissime sezioni dell’ospedale Vittorio Emanuele furono dichiarate inagibili; crollò un controsoffitto nell’ex consorzio provinciale antitubercolare di via Sardo. Corridoi e scale nel laboratorio di via Ardizzone furono gravemente lesionati. Furono dichiarati inagibili la sede della Cao nello stradale S.Giorgio; il consultorio di via S.Chiara; il servizio veterinario di piazza Gioeni (la strada sottostante fu transennata). Di minore entità furono i danni nelle strutture della USL 34, dove l’unico reparto inagibile fu quello di oculistica dell’ospedale Garibaldi; le lesioni alle tramezzature erano diffuse dappertutto; si pensò che la maggiore resistenza alla scossa da parte delle strutture di questo ospedale fosse imputabile alla natura del terreno, sede di un vecchio lago. Nella USL 36 vi furono piccole crepe nelle strutture più vecchie. Non vi furono danni al "Cannizzaro", costruito in cemento armato (11).
Alla fine della prima giornata di emergenza, le famiglie senzatetto erano 10 (12). A tre giorni dalla scossa, le famiglie senzatetto ospitate negli alberghi cittadini erano salite a 33, per un totale di 145 persone. Le segnalazioni di danni furono 3.000 con 500 sopralluoghi effettuati (13). A cinque giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 247. L’Istituto Autonomo Case Popolari dispose la consegna di 220 nuovi alloggi comunali a Catania, affermazione poi smentita dal comune (14).
Secondo i dati forniti dall’ANSA, furono richieste riparazioni di lieve entità in altri 117 edifici scolastici (oltre ai 26 summenzionati) e furono segnalati danni in circa 400 abitazioni (15). Una fonte giornalistica rilevò che, già il giorno dopo la scossa principale, le richieste di intervento furono circa 600 (16).
Il 24 dicembre, la situazione era la seguente: erano pervenute 6.320 richieste di sopralluoghi, con 1.998 sopralluoghi effettuati. Fu dichiarata l’inagibilità per 36 scuole, 3 chiese, 271 abitazioni e 14 edifici pubblici. Alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni fu concesso un contributo mensile di L.500.000 per due mesi (17). Furono complessivamente danneggiati 432 edifici: 44 edifici pubblici, 368 edifici privati e 20 scuole (18).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(4)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(5)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(10)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990
(11)
La Sicilia, 1990.12.23, a.46, n.351.
Catania 1990
(12)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(13)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(14)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(15)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(16)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(17)
La Sicilia, 1990.12.24, a.46, n.352.
Catania 1990
(18)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Chiaramonte GulfiRG37.030614.7022VI

Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono danneggiati 4 edifici privati ed 1 scuola (1).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

ComisoRG36.945614.6056VI

Il terremoto causò panico e pochissimi danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990

FerlaSR37.118314.9397VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio: furono danneggiati 5 edifici pubblici, 6 abitazioni e 2 chiese (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 100 milioni (2).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

GiarratanaRG37.047814.7939VI

Nella settecentesca chiesa di S.Antonio fu distrutto il globo che reggeva la croce; l’aquila situata nel prospetto, parzialmente lesionata dal terremoto del 1980, ebbe ulteriori danni (1). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono danneggiati 4 edifici privati ed 1 scuola (2).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

GrammicheleCT37.213914.6364VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). Furono riscontrate lesioni alle chiese della Matrice e di S.Leonardo (2). Furono effettuati 20 sopralluoghi su 80 richieste da parte degli abitanti. Nella chiesa Matrice furono riscontrate crepe lungo l’arcata sopra l’ingresso principale, lungo il muro perimetrale sul lato destro e in prossimità dell’altare maggiore; nella chiea di S.Leonardo furono riscontrate lesioni profonde lungo le pareti laterali e in prossimità dell’altare maggiore. Nella chiesa dello Spirito Santo fu riscontrata una profonda crepa di oltre tre metri sul lato destro. Furono riscontrati segni di cedimento nei pavimenti di due aule di una scuola elementare (3). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono danneggiati 2 edifici pubblici e 5 privati (4).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(4)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

IspicaRG36.785614.9097VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). Per precauzione, fu ordinata la chiusura delle scuole per tre giorni. Furono danneggiate due scuole, delle quali, una, la scuola media "Leonardo da Vinci", subì lesioni gravi (2).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

LicataAG37.101413.9386VI

Il terremoto causò il crollo di una parete di un appartamento situato in Corso Umberto 106 e una grossa crepa in un edificio situato in Corso Umberto 100, nel centro storico (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

MascaliCT37.757215.1953VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ModicaRG36.858314.7606VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). Fu ordinato il sopralluogo immediato per due edifici scolastici; furono inoltre riscontrate gravi lesioni in tre edifici nella parte alta del paese (2). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono danneggiati 3 edifici privati ed 1 scuola (3).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Monterosso AlmoRG37.088914.7631VI

All’interno di alcune chiese furono osservate alcune crepe non profonde; una chiesa subì invece lesioni tali da essere chiusa al culto (1).

(1)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991

Monte TauroSR37.269715.2142VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NotoSR36.890315.0703VI

Il terremoto danneggiò sia la città storica sia la città nuova. Esso causò la caduta di una statua, nonché crepe e caduta di cornicioni da molti monumenti (1). I detenuti nel carcere locale furono autorizzati a uscire dalle celle, perché spaventati dall’intensità della scossa (2). Il crollo di intonaci e di pezzi di cornicioni avvenne generalmente in edifici antichi considerati molto vulnerabili; furono comunque riscontrate lesioni anche nella caserma dei Carabinieri (3). Tra gli edifici pubblici lesionati furono inclusi: la Pretura, l’Ufficio delle imposte dirette, la sede dell’INPS, un ufficio dell’USL 25, l’ex ospedale Trigona e le celle del carcere. Tra i monumenti danneggiati furono inclusi: il Palazzo Impellizzeri, le chiese dell’Immacolata (il cui obelisco fu giudicato pericolante), la chiesa di S.Domenico in piazza XVI maggio, la chiesa della Madonna del Carmine in via Ducezio e S.Antonio in via Galilei (4).
La replica del 16 dicembre, preceduta da un forte boato, causò caduta di pietre e cornicioni pericolanti dagli edifici. Furono danneggiati altri monumenti barocchi: Palazzo Landolina, Palazzo Nicolaci, l’ex convento dei Francescani, Palazzo Trigona, il cimitero monumentale (5).
La situazione fu resa ancora più critica dalle violente piogge che seguirono il terremoto. Crollò una parte del corpo della facciata del lato est del palazzo Bongiorno; la parte pericolante fu poi abbattuta (6). Tra il 24 e il 25 dicembre crollarono la soffitta del liceo scientifico "Seminara" (già dichiarato inagibile) e un pezzo d’intonaco nella parte posteriore della Cattedrale (7).
Circa 100 abitazioni furono evacuate (8). A quattro giorni dalla scossa principale, su 1.000 richieste di accertamenti pervenute al comitato tecnico, ne furono eseguite 480, con 55 abitazioni dichiarate inagibili e le altre con danni di una certa entità (9).
A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano 225 (10). A dieci giorni dalla scossa principale, gli edifici privati cui furono riscontrate lesioni erano saliti a oltre 2.000 e gli edifici monumentali, comprese le chiese, a oltre 100 (11). Secondo una stima effettuata dalla Protezione Civile all’inizio di gennaio, il numero complessivo degli edifici inagibili era pari a 180, 146 dei quali erano edifici privati, 25 erano edifici pubblici e 9 erano scuole (12). La provincia di Siracusa dispose per Noto uno stanziamento di 900 milioni; i senzatetto furono 150 (13).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(6)
La Sicilia, 1990.12.23, a.46, n.351.
Catania 1990
(7)
La Sicilia, 1990.12.27, a.46, n.353.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(9)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(10)
La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349.
Catania 1990
(11)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(12)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(13)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

PalagoniaCT37.326114.7456VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). Furono lesionati il palazzo del Municipio, la sede dell’USL, dell’ufficio di collocamento, dell’ESA. Le chiese dell’Immacolata e di S.Giuseppe, giudicate inagibili, furono osservati segni di rotazioni e varie lesioni (2). Crollò il tetto del vecchio cinema Aurora. Molte case del centro storico furono danneggiate. A causa del black-out elettrico, vi fu la sospensione dell’erogazione di acqua (3). Rimasero senza tetto 85 famiglie.
Furono effettuati 98 sopralluoghi su 160 richieste (di cui 15 per edifici pubblici) (4). A dieci giorni dalla scossa principale, le richieste di sopralluogo erano salite a 200; 10 case furono dichiarate inagibili con 5 famiglie senzatetto (5). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 55 edifici: 1 edificio pubblico e 54 edifici privati (6).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(3)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(6)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

PalermoPA38.120813.3528VI

Il terremoto causò la caduta di qualche cornicione e lesioni a vecchi edifici (1).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990

Portopalo di Capo PasseroSR36.681715.1347VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di VI grado MCS (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 30 milioni (2).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

PozzalloRG36.726914.8447VI

Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 8 edifici: 6 edifici privati e 2 scuole (1).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

RaddusaCT37.473314.5336VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RagusaRG36.92514.7286VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). In un appartamento situato al nono piano, la caduta di un lampadario causò il ferimento di un uomo. Un appartamento in corso Mazzini fu lesionato. In seguito a sopralluoghi, gli edifici pubblici furono giudicati agibili. Non furono segnalati danni nel vecchio quartiere di Ibla (2). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono danneggiati 2 edifici privati e 2 scuole (3).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

RosoliniSR36.820314.9486VI

Nel 1990, questa località aveva 20.636 abitanti. Secondo prime segnalazioni pervenute il giorno della scossa principale, il terremoto causò panico e pochi danni (1). La chiesa del paese fu transennata in conseguenza dei danni che aveva subito il cornicione (2). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 7 edifici: 1 edificio pubblico e 6 edifici privati (3). Alcuni giorni dopo, fu appurato che vi furono 7 senzatetto (4). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 150 milioni (5).

(1)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(2)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(3)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(4)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(5)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

San Giovanni la PuntaCT37.578915.0942VI

Il terremoto rese inagibili le scuole e un edificio privato (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Santa Croce CamerinaRG36.827814.5247VI

I danni furono limitati a un solo edificio privato (1).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Santa VenerinaCT37.686415.1392VI

Due sfere poste sui cornicioni della chiesa Dagala del Re caddero: una sfondò il tetto della chiesa e l’altra piombò nella piazza (1). Un edificio pubblico risultò danneggiato (2).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

ScicliRG36.792214.7056VI

Si ebbe la caduta di un fregio della cattedrale di S.Giovanni (1). Furono danneggiati 4 edifici privati ed un edificio pubblico (2).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

SolarinoSR37.115.1192VI

Furono danneggiati un edificio pubblico e un edificio privato (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 100 milioni (2).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

Tremestieri EtneoCT37.57515.0728VI

Alcune scuole e la chiesa della Madonna della Pace di Piano furono giudicate inagibili (1). Furono inoltre danneggiati 2 edifici privati (2). Furono effettuati 8 sopralluoghi su 11 richieste da parte degli abitanti (3).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(3)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990

ValverdeCT37.578915.1244VI

Il terremoto causò il crollo di due case coloniche (1) e di alcuni tetti (2). Furono effettuati 7 sopralluoghi su 7 richieste da parte degli abitanti (3).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990

VillasmundoSR37.2515.0914VI

In seguito al terremoto non furono riscontrati danni gravi. Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità del VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

VizziniCT37.162214.7553VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1). Le abitazioni colpite furono circa 200. In particolare, furono danneggiati il Municipio e le seguenti chiese, che rischiarono la chiusura: S.Vito; S.Giovanni Battista; S.Agata. Per precauzione, fu ordinata la chiusura delle scuole: la più colpita fu quella di Largo Archimede (2). Furono effettuati 81 sopralluoghi su 281 richieste da parte degli abitanti (3). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 45 edifici: 2 edifici pubblici e 43 edifici privati (4). In seguito allo sgombero di 10 abitazioni, 5 famiglie rimasero senza tetto (5).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(4)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(5)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990

Aci BonaccorsiCT37.598315.1078V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Aci Sant’AntonioCT37.605615.1261V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BelpassoCT37.589714.9789V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BovaRC37.993615.9322V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BrucoliSR37.282815.1872V-VI

Non furono evidenziati danni significativi (1). Secondo una comunicazione di agenzia, il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (2).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

CaltanissettaCL37.490314.0567V-VI

Il terremoto causò panico negli abitanti. Non vi furono danni (1). Secondo la corrispondenza giornalistica di un inviato (2), la scossa principale causò lesioni nei muri di una vecchia casa in via Guaggenti nel centro storico; la casa fu fatta sgomberare.

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

CassibileSR36.976115.1975V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Castel di IudicaCT37.493614.65V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CastrorealeME38.099215.2108V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GallodoroME37.901415.2936V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GiarreCT37.723915.1808V-VI

Non furono segnalati danni di rilievo (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Licodia EubeaCT37.154414.7003V-VI

Furono riscontrate lesioni nelle scuole. La più colpita fu la media "E.Fermi", con gravi lesioni a due aule e a parte dell’androne. Furono notati danni alla chiesa di S.Maria degli Angeli e al campanile della chiesa del SS.Crocifisso; il cornicione della chiesa del Rosario fu giudicato pericolante. Furono segnalati danni in molte abitazioni nel quartiere Borgo e lesioni più lievi nel Municipio e in alcune abitazioni del centro storico (1). 4 persone rimasero senza tetto (2). Fu dichiarata l’inagibilità per due scuole medie, che comunque avevano presentato carenze strutturali anche prima del terremoto (3).

(1)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990

MalvagnaME37.916415.0547V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MisterbiancoCT37.518115.0089V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NicolosiCT37.613615.0256V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NiscemiCL37.146714.3892V-VI

In seguito al terremoto una persona anziana morì d’infarto per lo spavento (1).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

PaternòCT37.565814.9017V-VI

Il terremoto causò il risveglio di tutti gli abitanti, che si riversarono nelle strade (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

PedagaggiSR37.191414.9375V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Piazza ArmerinaEN37.383914.3681V-VI

Il terremoto non causò danni. Una persona anziana morì per lo spavento (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Piedimonte EtneoCT37.806715.1767V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RamaccaCT37.384214.6936V-VI

Furono lesionati alcuni uffici del Municipio, i locali del museo archeologico, la caserma dei Carabinieri e la chiesa Matrice. I danni alla chiesa di S.Giuseppe, la cui situazione appariva critica già prima del terremoto, furono più gravi.
Vi furono 6 famiglie senzatetto; furono effettuati 42 sopralluoghi su 134 richieste da parte degli abitanti; 6 edifici furono dichiarati inagibili (1). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 13 edifici: 1 edificio pubblico e 12 edifici privati (2).

(1)
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
(2)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

San ConoCT37.291114.3669V-VI

In seguito al terremoto, furono chiesti accertamenti sulla stabilità del Municipio (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990

San Michele di GanzariaCT37.280314.4275V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Pietro ClarenzaCT37.569415.0222V-VI

Il terremoto causò danni al patrimonio edilizio (1).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

Sant’Agata li BattiatiCT37.556415.0814V-VI

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il V e il VI grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

VittoriaRG36.9514.5317V-VI

Il terremoto causò panico e danni in 6 edifici privati e nella chiesa di S.Paolo (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

AdranoCT37.666914.8342V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AgnoneSR37.312815.1014V

Non furono evidenziati danni significativi (1). Fu attribuita un’intensità di V grado MCS (2).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Alì TermeME38.003315.4228V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ButeraCL37.187814.1839V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CalatabianoCT37.820815.2281V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1). Il terremoto causò lesioni al ponte ferroviario che collega questa località con Alcantara (2). Furono riscontrate lesioni anche al ponte sulla strada provinciale 127 (3).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.
Catania 1990
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991

CannizzaroCT37.543915.1314V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CastelluccioSR37.303115.1381V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CenturipeEN37.621114.7408V

Il terremoto causò panico negli abitanti; non furono segnalati danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

FlorestaME37.987514.9094V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Giardini NaxosME37.833915.2711V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Gualtieri SicaminòME38.162215.3172V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MalettoCT37.827514.8658V

Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile i danni riguardarono un solo edificio, la scuola locale (1).

(1)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

Mazzarrà Sant’AndreaME38.088115.1331V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MazzarroneCT37.086114.5606V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Mirabella ImbaccariCT37.325314.4472V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Moio AlcantaraME37.899215.0503V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Motta Sant’AnastasiaCT37.512214.9692V

Il terremoto rese inagibili 7 edifici e la scuola elementare (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
La Sicilia, 1990.12.19, a.46, n.347.
Catania 1990
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991

PagliaraME37.985315.3594V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Palazzolo AcreideSR37.061914.9033V

Fu osservato l’incremento di due fessure preesistenti in due chiese (1). La provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 100 milioni (2).

(1)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991
(2)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

PedaraCT37.617815.0614V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RandazzoCT37.876714.9478V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RegalbutoEN37.651114.6408V

Il terremoto causò panico negli abitanti; non furono segnalati danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

RipostoCT37.730815.2025V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Roccella ValdemoneME37.932215.0086V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Gregorio di CataniaCT37.565315.1103V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Pier NicetoME38.157815.3514V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Santa Domenica VittoriaME37.915814.9625V

La chiesa di S.Antonio Abate fu leggermente lesionata alle pareti e alle volte (1).

(1)
Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito).
1991

Sant’AlfioCT37.741715.1408V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Santa Maria di LicodiaCT37.61514.8892V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Santa Teresa di RivaME37.945315.3672V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SavocaME37.953315.3397V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SinopoliRC38.263615.8778V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Siracusa Vecchia (Ortigia)SR37.061115.2956V

La scossa causò lesioni a tre pilastri nella sede del comando dei viglili urbani in piazza Adda e caduta di cornicioni e crepe nei palazzi nel centrale corso Umberto. Tre famiglie dovettero lasciare le loro abitazioni, divenute inagibili. Furono riscontrati danni diffusi alla stazione ferroviaria (1). Il terremoto causò inoltre un crollo in via Catania (2) e il crollo di un soffitto in via Mario. Sono documentati danni diffusi in via Malta e in via Ierone (3). Gli edifici pubblici gravemente danneggiati furono 60, comprese numerose scuole.
La replica del 16 dicembre causò crepe nei muri del carcere (da dove evasero due reclusi, approfittando della confusione della rivolta scoppiata in seguito al terremoto), che fu poi giudicato inagibile. La porta centrale dello stadio fu dichiarata pericolante; crollarono due frontoni di Palazzo Capodieci in via Maestranza; crollarono alcuni cornicioni in via Tripoli e in via Epicarmo (4).
Il terremoto causò il progressivo scollamento di buona parte dei pannelli del soffitto dell’edificio del Tribunale: decine di stanze furono dichiarate inagibili. Dieci giorni dopo la scossa principale, una persona fu ferita dal distacco di un pesante calcinaccio dal soffitto di una stanza al terzo ed ultimo piano dell’edificio; sebbene esso in un primo momento fosse stato ritenuto illeso, in realtà si erano aperte crepe lungo il corridoio del piano terra e in molte aule, e furono notati segni di scrostamento sui muri di molti uffici (5). Secondo una perizia effettuata all’inizio di gennaio dalla Protezione Civile furono complessivamente danneggiati 307 edifici: 20 edifici pubblici, 279 edifici privati e 8 scuole (6).
A tre giorni dalla scossa (7), i senzatetto erano 187. Pervennero 1.150 segnalazioni di danni ad abitazioni; furono eseguiti 584 accertamenti tecnici: 135 di questi confermarono la gravità dei danni. Vi furono inoltre 76 ordinanze di sgombero (8).
La provincia di Siracusa dispose uno stanziamento di 1 miliardo; i senzatetto furono 170 (9).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
(2)
La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341.
Catania 1990
(3)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990
(4)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(5)
La Sicilia, 1990.12.22, a.46, n.350.
Catania 1990
(6)
Secolo d’Italia, 1991.01.03.
Roma 1991
(7)
La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344.
Catania 1990
(8)
La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.
Catania 1990
(9)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.
Roma 1990

TripiME38.045315.0958V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ViagrandeCT37.609715.0975V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Zafferana EtneaCT37.692215.1044V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NaroAG37.29513.7931F

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Bagnara CalabraRC38.286115.805IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Barcellona Pozzo di GottoME38.145615.2147IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BarrafrancaEN37.374714.2011IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BasicòME38.060315.0619IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BiancavillaCT37.643114.8664IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BroloME38.156714.8286IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CalascibettaEN37.588914.2731IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CamastraAG37.251113.7942IV-V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Campobello di LicataAG37.257813.9175IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CanicattìAG37.3613.8492IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CatenanuovaEN37.569214.6911IV-V

Il terremoto causò panico negli abitanti (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

FalconeME38.117515.08IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

FicarraME38.107514.83IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Fiumefreddo di SiciliaCT37.790815.2044IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Francavilla di SiciliaME37.901915.1381IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Furci SiculoME37.960815.3806IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

FurnariME38.103615.1233IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GaggiME37.859415.2214IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GelaCL37.070814.24IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Gioiosa MareaME38.173914.8956IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GranitiME37.889215.2247IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LeonforteEN37.638114.3925IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LetojanniME37.879715.3058IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LibrizziME38.095814.9583IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LiminaME37.940615.2714IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MandaniciME38.003115.3164IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ManiaceCT37.859214.8072IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MazzarinoCL37.304414.2169IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MerìME38.165615.25IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MilazzoME38.223615.24IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Monforte San GiorgioME38.155315.3819IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Mongiuffi-MeliaME37.904215.275IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MontagnarealeME38.130814.9456IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Motta San GiovanniRC38.002215.6944IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NasoME38.121914.7875IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Nizza di SiciliaME37.989215.4094IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Novara di SiciliaME38.014415.1297IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Reggio di CalabriaRC38.108115.6469IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RiesiCL37.282214.0831IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RoccavaldinaME38.181915.3725IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Piero PattiME38.051414.9658IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Salvatore di FitaliaME38.069214.7778IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sant’Eufemia d’AspromonteRC38.262815.8572IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SaponaraME38.192815.4339IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SinagraME38.083314.8492IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SperlingaEN37.76514.3519IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TaorminaME37.851415.2858IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Terme VigliatoreME38.134415.1697IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TrecastagniCT37.614415.0811IV-V

Il terremoto causò la caduta di un cornicione in via Vittorio Emanuele 80 (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

UcriaME38.045614.8814IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

VeneticoME38.192815.3811IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

VillarosaEN37.585614.1733IV-V

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il IV e il V grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AgrigentoAG37.309213.5867IV

Il terremoto causò panico negli abitanti (1).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

AidoneEN37.41514.4464IV

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

AlimenaPA37.694214.1131IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BompietroPA37.744214.0983IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Camporotondo EtneoCT37.566415.0047IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Casalvecchio SiculoME37.957215.3217IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CondròME38.172515.3275IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

DelianuovaRC38.236115.9181IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

FavaraAG37.313913.6583IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Gagliano CastelferratoEN37.7114.5353IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MessinaME38.186915.5492IV

Il terremoto causò panico negli abitanti, la caduta di qualche cornicione e lesioni a vecchi edifici (1).

(1)
ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.
Roma 1990
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Montalbano EliconaME38.022815.0125IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NissoriaEN37.654414.4492IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

OliveriME38.123615.0603IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PattiME38.138114.9656IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PietraperziaEN37.419414.1367IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RacalmutoAG37.407513.7333IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RoccalumeraME37.974215.3947IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Rodì-MiliciME38.108915.1694IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RomettaME38.171415.4139IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sant’Angelo di BroloME38.113314.8836IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Termini ImeresePA37.984413.6978IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AgiraEN37.654214.5231III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Alcara li FusiME38.021714.7III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BronteCT37.785814.8336III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Bruzzano ZeffirioRC38.012216.0836III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CalannaRC38.183315.7233III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Capo d’OrlandoME38.1614.7447III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CaroniaME38.023114.4408III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Castell’UmbertoME38.084214.8064III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CeramiEN37.809414.5083III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CesaròME37.843314.7142III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CiminnaPA37.896713.5617III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CollesanoPA37.920613.9378III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GangiPA37.795814.205III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ItalaME38.0515.4369III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LinguaglossaCT37.841715.1392III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LongiME38.025614.7525III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MarianopoliCL37.597813.9153III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Melito di Porto SalvoRC37.919715.7839III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Militello RosmarinoME38.045314.6758III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MirtoME38.084414.7519III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MistrettaME37.927814.3606III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Montebello IonicoRC37.981715.7583III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MontedoroCL37.454213.8153III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Motta d’AffermoME37.980814.3025III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

NicosiaEN37.747214.3981III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Pace del MelaME38.17515.3089III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PalizziRC37.965615.9861III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PirainoME38.160314.8619III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

RaccujaME38.05514.9094III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San CataldoCL37.484713.9889III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Filippo del MelaME38.168615.2739III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sant’Agata di MilitelloME38.066914.6322III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sant’Alessio SiculoME37.923615.3489III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Santa Lucia del MelaME38.140315.2811III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San TeodoroME37.846714.7003III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Santo Stefano di CamastraME38.014414.3506III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SciaccaAG37.507813.0828III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SpadaforaME38.221415.3747III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

StaitiRC37.999416.0339III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TortoriciME38.028314.8244III-IV

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il III e il IV grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AssoroEN37.626414.4233III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BiancoRC38.088116.1503III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BisacquinoPA37.704713.2589III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CapizziME37.848114.4789III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CardetoRC38.084415.7675III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CastrofilippoAG37.348113.7494III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

EnnaEN37.565314.2753III

La scossa fu avvertita con paura; dopo appositi sopralluoghi, le dighe furono giudicate fuori pericolo e senza lesioni (1).

(1)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

FiumedinisiME38.025315.3814III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Forza d’AgròME37.914415.3331III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Galati MamertinoME38.031414.7717III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MammolaRC38.361916.24III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MarineoPA37.950813.4153III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Petralia SottanaPA37.806414.0914III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ScillaRC38.252815.7167III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SerradifalcoCL37.455813.8814III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SommatinoCL37.332813.9922III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TroinaEN37.783114.5986III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Valguarnera CaropepeEN37.49514.3889III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

VillalbaCL37.653313.8433III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Capri LeoneME38.085614.73II-III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il II e il III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

DeliaCL37.356913.9272II-III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il II e il III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Laureana di BorrelloRC38.490616.0817II-III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il II e il III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San LorenzoRC38.0115.8339II-III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il II e il III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SoveratoCZ38.687216.5483II-III

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità incerta fra il II e il III grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Geraci SiculoPA37.857214.1539II

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di II grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

IsnelloPA37.943314.0064II

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di II grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ValledolmoPA37.746713.8258II

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, gli effetti sono stati stimati di un’intensità di II grado MCS (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Acquaviva PlataniCL37.571413.7028NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AcquedolciME38.055614.585NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Africo NuovoRC38.050616.1347NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AlcamoTP37.976712.9608NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AliminusaPA37.863613.7803NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

AntilloME37.975315.2447NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BagaladiRC38.026115.8211NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BenestareRC38.183616.1386NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

BompensiereCL37.471913.7817NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CaccamoPA37.931713.6639NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CalatafimiTP37.913612.8625NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CammarataAG37.632513.6369NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CampofrancoCL37.510813.7136NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Caraffa del BiancoRC38.091416.0872NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Castel di LucioME37.886414.3122NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Castellana SiculaPA37.781414.0417NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CastelvetranoTP37.678612.7925NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Cefalà DianaPA37.914413.4625NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Chiaravalle CentraleCZ38.680316.4122NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ComitiniAG37.407813.6433NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

CondofuriRC38.004415.8578NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

FiumaraRC38.211115.6928NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Fondachelli-FantinaME37.984715.1742NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

FrazzanòME38.071714.7439NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

GratteriPA37.965313.9728NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

LascariPA3813.9408NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

MussomeliCL37.577813.7533NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Palma di MontechiaroAG37.191913.7622NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1). Il terremoto (2) non causò danni.

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993
(2)
La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.
Catania 1990

Petralia SopranaPA37.796914.1075NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PettineoME37.966114.2911NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Polizzi GenerosaPA37.811913.9994NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

PortigliolaRC38.227816.2022NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ReitanoME37.971714.3447NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Roccaforte del GrecoRC38.044715.9NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San FratelloME38.015614.5969NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Marco d’AlunzioME38.073314.6986NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

San Mauro CastelverdePA37.913914.19NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sant’Agata del BiancoRC38.091116.0831NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

ScillatoPA37.856413.9056NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Sclafani BagniPA37.820313.855NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

SuteraCL37.523613.7331NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TropeaVV38.674415.8983NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

TusaME37.983614.2372NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Vallelunga PratamenoCL37.682213.8308NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993

Villafranca TirrenaME38.239415.4356NF

Secondo uno studio macrosismico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica, basato su questionari e sopralluoghi tecnici, la scossa non fu avvertita (1).

(1)
De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.
Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, ING, pubblicazione n.537, pp.9-44.
Roma 1993