Header CFTI

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
23 11 198018:34:5240.8515.283b1010139501476.7!Irpinia-BasilicataItaly

Comments

Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1980 11 23 18 34 52 40.85 15.28 0.0 10.0 0 147 Irpinia-Basilicata


The revision was based on 147 accounts:
The results are summarized by 1420 synoptic comments.

Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1980 11 23 18:35 40.85 15.28 10.0 10.0 1319 137 Irpinia-Basilicata
PFG 1980 11 23 18:35 40.80 15.37 9.5 - - - Irpinia-Lucania


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

Le stime macrosismiche inziali degli effetti di questo terremoto derivano da una indagine eseguita dal Gruppo Macrosismica del Progetto Finalizzato Geodinamica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, condotta negli anni 1980-82, sintetizzata e pubblicata nell’ambito dei lavori del PFG (Postpischl et al. 1982 (1), 1985 (2)). Questo studio, avviatosi due giorni dopo il disastro sismico, si sviluppò in due fasi distinte: la prima tesa alla classificazione macrosismica dell’area colpita da effetti distruttivi e la seconda mirata alla classificazione degli effetti di risentimento nell’area più lontana dall’epicentro. La prima fase fu eseguita da diversi gruppi di ricercatori (sismologi, geologi, ingegneri) mediante sopralluoghi nei paesi dell’area dei massimi effetti. La fase successiva fu realizzata con l’utilizzo di due tipi di questionari: quello prodotto dal PFG fu inviato agli insegnanti di scienze delle scuole medie inferiori e superiori; l’altro, elaborato dall’Istituto Nazionale di Geofisica, fu inviato alle stazioni dei carabinieri. In totale furono classificati gli effetti in 1285 località, di cui 306 furono oggetto di perizia diretta sul luogo. I materiali di base di tale ricerca non sono mai stati pubblicati, né sono consultabili, per cui oggi sono disponibili solo le attribuzioni del grado di intensità.
Per ovviare a questa rilevante carenza di informazioni descrittive sono state vagliate le estese cronache e corrispondenze pubblicate dal quotidiano "Il Mattino" di Napoli tra il 24 novembre e l’8 dicembre 1980 (3). È stato inoltre utilizzato l’imponente lavoro di documentazione condotto dalla Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata istituita dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, i cui dati sono stati pubblicati nell’opera "Dopo la polvere" (1994) (4). Questo studio, pur ovviamente incentrato sui danni subiti dal patrimonio monumentale e artistico delle regioni colpite, riporta anche i dati statistici essenziali dei danni rilevati in ciascun comune al patrimonio edilizio abitativo, delle vittime registrate, dei provvedimenti normativi e finanziari del dopo terremoto. Tali dati sono stati desunti dai documenti ufficiali pubblicati nella relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta istituita il 7 aprile 1989, presentata al Parlamento il 27 gennaio 1991. L’analisi di queste fonti ha consentito di reperire informazioni sintetiche essenziali per tutti i comuni più danneggiati già presenti nell’elenco delle località pubblicato dal PFG e di raccogliere notizie relative ad altre 100 località circa dell’area dei danni, precedentemente non prese in esame.
Dopo questo terremoto furono eseguiti importanti studi di microzonazione sismica promossi dalle regioni Emilia-Romagna e Toscana, tesi all’individuazione di siti in cui ricostruire i centri distrutti entro margini di sicurezza accettabili (5). L’Università di Napoli effettuò uno studio di carattere economico-agrario per fornire elementi utili a un primo intervento, alla ricostruzione e allo sviluppo economico delle zone colpite (6).
Numerosi studi di carattere geofisico e geologico furono pubblicati negli anni successivi su riviste specializzate e in atti di convegni (7).
La discussa opera di ricostruzione è stata oggetto di analisi di tipo sociologico ed economico (8).

Note

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
Macroseismic survey, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.25-52.
Roma 1982
(2)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985
(3)
Il Mattino, 1980.11.24, a.89, n.299.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.26, a.89, n.301.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.27, a.89, n.302.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.30, a.89, n.305.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.01, a.89, n.306.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.02, a.89, n.307.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.03, a.89, n.308.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.04, a.89, n.309.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.07, a.89, n.312.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980
(4)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
(5)
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
(6)
Situazione, problemi e prospettive dell’area più colpita dal terremoto del 23 novembre 1980, a cura dell’Università degli Studi di Napoli, Centro di specializzazione e ricerche economico agrarie per il Mezzogiorno, Portici.
Torino 1981
(7)
Basili M., Cervellati R. e Polinari S.
Terremoto campano-lucano del 23 novembre 1980. Reti accelerometriche mobili: finalità e interventi, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del territorio italiano", Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR sul tema: «Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica», Udine 12-14 maggio 1981, pp.141-158.
Roma 1982
Berardi R., Berenzi A. e Capozza F.
Campania-Lucania earthquake on 23 november 1980. Accelerometric recordings of the main quake and relating processing, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del territorio italiano", Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR sul tema: «Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica», Udine 12-14 maggio 1981, pp.1-103.
Roma 1982
Funiciello R., Luongo G. e Scarone P.
Geological structure of the region and surface effects of the shock, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.7-14.
Roma 1982
De Natale G., Martini M. e Terzini E.
Il terremoto del 23 novembre 1980: spostamento su due faglie ortogonali collegato a movimenti di blocchi verticali, in "Atti del 2.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 12-14 dicembre 1983, vol.1, pp.393-406.
Roma 1984
Rovelli A.
Il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980: complessità della sorgente, durata dei subeventi e relativi rilasci della tensione elastica, in "Atti del 3.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 novembre 1984, vol.2, pp.1185-1196.
Roma 1985
Siro L. e Chiaruttini C.
Dati sugli effetti di direzionalità della radiazione del terremoto del 23.11.1980, dedotti dagli accelerogrammi ENEA-ENEL, in "Atti del 3.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 novembre 1984, vol.2, p.733.
Roma 1985
Suhadolc P., Vaccari F. e Panza G.F.
Inversione di accelerogrammi per le caratteristiche di rottura del terremoto irpino del 23 novembre 1980, in "Atti del 5.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 17-19 novembre 1986, vol.1, p.119.
Roma 1987
Cotecchia V. e Del Prete M.
Some observations on stability of old landslides in the historic centre of Grassano after earthquake of 23rd November 1980, in "Proceedings of the International Symposium on engineering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.155-167.
Bari 1988
Cotecchia V., Del Prete M. e Tafuni N.
Effects of earthquake of 23th November 1980 on pre-existing landslides in the Senerchia area (Southern Italy), in "Proceedings of of the International Symposium on engineeering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.177-198.
Bari 1988
Cotecchia V., Lenti V., Salvemini A. e Spilotro G.
Reactivation of the large "Buoniventre" slide by the Irpinia earthquake of 23 November 1980, in "Proceedings of the International Symposium on engineering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.217-253.
Bari 1988
Harabaglia P., Suhadolc P. e Panza G.F.
Il terremoto irpino del 23.11.1980: meccanismi di rottura dall’inversione di dati accelerometrici, in "Atti del 6.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 dicembre 1987, vol.1, pp.119-124.
Roma 1989
De Natale G., Pingue F. e Scarpa R.
Distribuzione di momento sismico sulle strutture di faglia associate al terremoto irpino del 23 novembre 1980, in "Atti del 7.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 30 novembre-2 dicembre 1988, vol.1, pp.173-189.
Roma 1990
Nunziata C., Fäh D. e Panza G.F.
Mitigation of seismic hazard of a megacity: the case of Naples, in Earthquakes in the past: multidisciplinary approaches, a cura di E.Boschi, R.Funiciello, E.Guidoboni e A.Rovelli, "Annali di Geofisica", vol.38 (1995), pp.649-661.
Roma 1996
(8)
Compagna F.
Dal terremoto alla ricostruzione.
Napoli
Cavazzani A.
Social and institutional impact of the 1980 earthquake in southern Italy, in "Social and economic aspects of earthquakes. Proceedings of the 3rd International Conference, in Bled, 29 giugno-2 luglio 1981", a cura di G.B.Jones e M.Tomazevic, pp.425-436.
Ljubljana-Ithaca-New York 1982
De Seta C.
Dopo il terremoto la ricostruzione.
Roma-Bari 1983
Littlewood P.
Social and political aspects of the South Italian earthquake of 1980, in "Disasters", vol.9, n.3, pp.206-212.
London 1985
Barbagallo F., Sales I. e Becchi Collida A.
L’affare terremoto (libro bianco sulla ricostruzione).
Angri
Cinquegrani A., Fierro E. e Pennarola R.
Grazie, sisma.
Napoli 1990

Effects in the social context

I paesi più colpiti, situati nelle zone interne dell’Appennino campano-lucano, erano centri economicamente deboli e periferici a forte tasso di emigrazione. L’economia era basata sui redditi garantiti dall’agricoltura e sulle rimesse degli emigranti che avevano consentito di ammodernare le strutture agricole e di avviare piccole attività nel settore terziario. Il terremoto incise profondamente nella struttura sociale ed economica delle zone colpite: le devastazioni causate al patrimonio abitativo e alle scarse strutture produttive compromisero seriamente le condizioni di vita delle popolazioni cancellando in molti paesi ogni parvenza di attività economica e riattivando i flussi migratori che negli anni precedenti si erano andati affievolendo. La discussa opera di ricostruzione ­ allargata a molte zone che furono colpite soltanto in modo marginale e basata su progetti di rilancio economico e produttivo che non si sono compiutamente realizzati ­ ha dato luogo a numerosi episodi di cattiva gestione degli enormi finanziamenti stanziati dallo Stato, a casi conclamati di corruzione di politici e amministratori e di infiltrazione da parte di organizzazioni malavitose, che sono state oggetto di numerose indagini da parte della magistratura.
I morti accertati ufficialmente furono 2735; i feriti circa 9000; i senzatetto circa 394.000. Furono distrutti o più o meno gravemente danneggiati ospedali, farmacie, sedi comunali, stazioni dei carabinieri, con le conseguenti gravi carenze nell’assistenza di feriti e ammalati e nell’organizzazione dei soccorsi. Risultarono danneggiati 1186 stabilimenti industriali con più di 10 addetti, per un totale di 75.000 occupati. Risultarono danneggiate 106.479 aziende artigianali, alberghiere, commerciali e di servizio; con danni, oltre che agli immobili, a macchinari, attrezzature, scorte, merci, prodotti finiti, automezzi. Ingenti i danni al patrimonio storico, monumentale e artistico.
I soccorsi nell’immediato furono portati da autorità locali e da volontari. Poi, con il giungere delle prime confuse notizie circa la reale e catastrofica entità della situazione, si mise lentamente in moto la macchina statale che non prevedeva ancora un’organizzazione stabile di Protezione Civile. Il giorno successivo al terremoto, il governo, con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dichiarò lo stato di «calamità naturale di particolare gravità» per i territori colpiti e istituì il Commissariato straordinario del governo per le zone terremotate della Campania e della Basilicata, a cui fu preposto l’on. Giuseppe Zamberletti. I suoi compiti furono quelli di coordinare gli aiuti e di realizzare tutti gli interventi ritenuti opportuni per superare l’emergenza, di prendere i provvedimenti necessari per il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite e per «l’avvio della ripresa civile, amministrativa, sociale ed economica dei territori danneggiati». Con il trascorrere delle ore i soccorsi (ingenti grazie alla mobilitazione di amministrazioni locali, enti, associazioni, privati cittadini di tutta Italia e della comunità internazionale) vennero acquistando maggiore organicità. Secondo le fonti ufficiali, a ventiquattro ore di distanza dalla scossa risultavano impiegati nelle zone operative 22.000 militari, saliti a 27.000 nelle successive ventiquattro ore (i militari raggiunsero le 50.000 unità nel momento di massimo impegno); nonostante ciò, alcuni dei comuni più colpiti furono raggiunti dai soccorsi organizzati soltanto tre giorni dopo il terremoto.
Nell’area più colpita si approntarono i mezzi per la sistemazione di prima emergenza per i senzatetto, per i quali furono predisposti 1231 vagoni ferroviari e 10.000 tende; rientrarono nelle loro abitazioni dichiarate agibili dopo una prima immediata verifica 16.500 persone. Vennero installati 7 ospedali militari da campo, che si affiancarono ai 43 ospedali civili ancora in grado di funzionare; furono attivati 113 nuclei sanitari gestiti dai militari con compiti di medicina di base; furono attrezzate roulottes militari per la distribuzione di farmaci in sostituzione delle farmacie distrutte. Dopo questa fase di soccorso primario, la gravità dei danni subiti dal patrimonio abitativo e l’avvicinarsi della stagione invernale, resero necessario provvedere a una sistemazione meno precaria dei senzatetto. Furono utilizzate per questa necessità 32.000 roulottes per 110.000 posti; furono resi agibili 27.000 posti in scuole e altri edifici pubblici; furono approntati 2018 prefabbricati leggeri e 626 containers, per un totale di 10.000 posti. Vennero in complesso sistemati sul posto circa 149.000 senzatetto; 20.900 furono trasferiti sul litorale in alberghi requisiti; altri 29.805 furono sistemati in province non colpite dal terremoto; 31.739 presero la via dell’emigrazione. Con il procedere della stagione invernale fu quindi avviato a compimento il piano a medio termine per ospitare i senzatetto in attesa della ricostruzione: furono predisposti 36.332 alloggi provvisori, di cui 24.350 prefabbricati leggeri e 11.982 containers.
Già nella fase dell’emergenza furono adottati i primi provvedimenti per la delimitazione dei confini dell’area colpita dal terremoto che subirono, peraltro, successivi e complessi aggiustamenti; si giunse alla definitiva e formale definizione del territorio colpito solo a distanza di circa un anno dalla scossa del 23 novembre 1980. La prima delimitazione dell’area colpita fu definita entro il dicembre 1980: vi risultarono inclusi 283 comuni, di cui 104 della provincia di Avellino, 67 della provincia di Napoli, 46 della provincia di Potenza e 66 della provincia di Salerno. Questa ipotesi non fu però accolta e si fissò una successiva scadenza per la definizione dell’area colpita al 31 maggio 1981. Le pressioni politiche e sociali esercitate sul governo in questa fase portarono all’allargamento dell’area danneggiata definita con il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri datato 22 maggio 1981, che individuava 643 comuni danneggiati; ulteriori variazioni furono apportate con il successivo decreto del 13 novembre 1981 che fissò definitivamente a 687 il numero totale dei comuni dichiarati «terremotati». Di questi, 37 comuni con danno al patrimonio edilizio esistente superiore all’80% furono classificati «disastrati»; 314 con danno compreso tra 1’80% e il 40% furono classificati «gravemente danneggiati»; 336 con danno compreso tra il 40% e il 5% furono classificati «danneggiati». In particolare, nella regione Campania risultarono classificati 542 comuni, di cui 28 disastrati, 250 gravemente danneggiati, 264 danneggiati; nella regione Basilicata risultarono classificati 131 comuni, di cui 9 disastrati, 63 gravemente danneggiati, 59 danneggiati; risultarono inoltre classificati 14 comuni della provincia di Foggia.
Le norme fondamentali per la fase di ricostruzione furono emanate con la legge n.219 del 14 maggio 1981. In sostanza la prospettiva del dopo terremoto fu fondata su due parallele linee portanti: la prima, affidata agli enti locali, relativa alla ricostruzione delle abitazioni e alle connesse opere pubbliche locali; la seconda, affidata allo Stato, relativa alle infrastrutture e al disegno di sviluppo economico delle popolazioni colpite.
Per quanto riguarda gli stanziamenti, al 31 dicembre 1990 risultavano assegnati in totale 44.245 miliardi di lire, ripartiti tra i diversi soggetti incaricati dell’opera di ricostruzione, ciascuno per la propria parte di competenza. In particolare, ai 686 comuni campani, lucani e pugliesi a cui spettava la concessione di contributi ai privati per la ricostruzione e la riparazione delle abitazioni, la costruzione diretta di immobili ad uso abitativo e la realizzazione di opere pubbliche di interesse locale, risultavano assegnati 15.288 miliardi di lire; al comune di Napoli per la realizzazione del programma straordinario abitativo per l’area metropolitana, risultavano assegnati 12.781 miliardi; all’Ufficio speciale sviluppo industriale a cui spettava la concessione di contributi alle imprese per la ricostruzione e lo sviluppo industriale, risultavano assegnati 7128 miliardi.
Alla stessa data del 31 dicembre 1990 risultavano ancora sistemate in strutture provvisorie (roulottes, prefabbricati leggeri e containers) 28.572 persone, a cui vanno aggiunte alcune altre migliaia di persone, che non è stato possibile precisare, sistemate nei prefabbricati della provincia di Salerno.
Per quel che riguarda la seconda grande linea di prospettiva, al 31 dicembre 1992 risultavano costruiti e in fase di produzione 138 stabilimenti di cui 117 appartenenti a imprese con sede legale in Campania e Basilicata e 21 a imprese con sede legale nel centro-nord. A fronte dei 14.103 addetti previsti, di cui 8080 in Campania e 6023 in Basilicata, risultavano in produzione 7035 addetti (49,9% sul previsto), di cui 4146 in Campania (51,3% sul previsto) e 2892 in Basilicata (48,1% sul previsto).
Attualmente, a 20 anni dal terremoto, la cifra complessivamente stanziata dallo Stato ha raggiunto la somma di circa 57.000 miliardi, la ricostruzione non risulta ancora completamente terminata e alcune migliaia di persone vivono ancora negli alloggi provvisori.

Social and economic effects

I morti accertati ufficialmente furono 2735; i feriti circa 9000; i senzatetto circa 394.000. Per quanto riguarda le località più colpite: a Sant’Angelo dei Lombardi ci furono 372 morti, 709 feriti, 3986 senzatetto; a Laviano 294 morti, 235 feriti, 2580 senzatetto; a Lioni 210 morti, 191 feriti, 4932 senzatetto; a Conza della Campania 181 morti, 150 feriti, 1423 senzatetto; a Teora 139 morti, 160 feriti, 1590 senzatetto; a Calabritto 97 morti, 685 feriti, 658 senzatetto; a Castelnuovo di Conza 86 morti, 200 feriti, 800 senzatetto; a Balvano 73 morti, 41 feriti, 1728 senzatetto; a San Mango sul Calore 65 morti, 173 feriti, 713 senzatetto; a Santomenna 64 morti, 110 feriti, 800 senzatetto; a Senerchia 62 morti, 336 feriti, 854 senzatetto; a Caposele 51 morti, 234 feriti, 2736 senzatetto.
Per quanto riguarda i centri abitati più importanti: ad Avellino ci furono 72 morti, alcune centinaia di feriti, 7421 senzatetto; a Napoli 69 morti, circa 500 feriti, 78.805 senzatetto.
Nelle ore immediatamente successive alla scossa 95 comuni rimasero completamente privi di energia elettrica; risultarono paralizzati gli impianti elettrici di trasformazione da alta a media tensione e della rete di media tensione delle province di Avellino e Salerno, con danni parziali nelle province di Potenza, Napoli e Benevento. Risultò interrotto il servizio telefonico selettivo in 38 centrali del distretto di Sant’Angelo dei Lombardi; 100 centrali rimasero inoltre senza alimentazione elettrica.
Furono distrutti o più o meno gravemente danneggiati ospedali, farmacie, sedi comunali, stazioni dei carabinieri, con le conseguenti gravi carenze nell’assistenza di feriti e ammalati e nell’organizzazione dei soccorsi. Risultarono danneggiati 1186 stabilimenti industriali con più di 10 addetti, per un totale di 75.000 occupati. Risultarono danneggiate 106.479 aziende artigianali, alberghiere, commerciali e di servizio; con danni, oltre che agli immobili, a macchinari, attrezzature, scorte, merci, prodotti finiti, automezzi. Ingenti i danni al patrimonio storico, monumentale e artistico (1).

Note

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Institutional and administrative response

I soccorsi nell’immediato furono portati da autorità locali e da volontari. Poi, con il giungere delle prime confuse notizie circa la reale e catastrofica entità della situazione, si mise lentamente in moto la macchina statale che non prevedeva ancora un’organizzazione stabile di Protezione Civile. Il giorno successivo al terremoto, il governo, con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dichiarò lo stato di «calamità naturale di particolare gravità» per i territori colpiti e istituì il Commissariato straordinario del governo per le zone terremotate della Campania e della Basilicata, a cui fu preposto l’on. Giuseppe Zamberletti. I suoi compiti furono quelli di coordinare gli aiuti e di realizzare tutti gli interventi ritenuti opportuni per superare l’emergenza, di prendere i provvedimenti necessari per il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite e per «l’avvio della ripresa civile, amministrativa, sociale ed economica dei territori danneggiati».
Fin dalle prime ore del suo insediamento il commissario operò con l’emissione di decine di ordinanze che avviarono la pronta assistenza, le nomine dei periti, la verifica di agibilità del patrimonio abitativo, l’accertamento dei danni, l’istituzione di centri operativi e la costituzione di servizi tecnici per valutare l’alloggiamento degli insediamenti provvisori, la scelta delle opportune tipologie, la disamina dei costi. Con il trascorrere delle ore i soccorsi (ingenti grazie alla mobilitazione di amministrazioni locali, enti, associazioni, privati cittadini di tutta Italia e della comunità internazionale) vennero acquistando maggiore organicità. Secondo le fonti ufficiali, a ventiquattro ore di distanza dalla scossa risultavano impiegati nelle zone operative 22.000 militari, saliti a 27.000 nelle successive ventiquattro ore (i militari raggiunsero le 50.000 unità nel momento di massimo impegno); nonostante ciò, alcuni dei comuni più colpiti furono raggiunti dai soccorsi organizzati soltanto tre giorni dopo il terremoto.
Nella mattinata del 24 novembre fu ripristinata l’alimentazione di energia elettrica in 37 dei 95 comuni che ne erano rimasti privi. L’ENEL provvide inoltre alla realizzazione di 11 "campi base" e alla costruzione di 110 cabine di trasformazione. La SIP, nella stessa giornata del 24 novembre, provvide alla creazione di posti telefonici per la popolazione in tutti i centri rimasti isolati.
Nell’area più colpita si approntarono i mezzi per la sistemazione di prima emergenza per i senzatetto, per i quali furono predisposti 1231 vagoni ferroviari e 10.000 tende; rientrarono nelle loro abitazioni dichiarate agibili dopo una prima immediata verifica 16.500 persone. Vennero installati 7 ospedali militari da campo, che si affiancarono ai 43 ospedali civili ancora in grado di funzionare; furono attivati 113 nuclei sanitari gestiti dai militari con compiti di medicina di base; furono attrezzate roulottes militari per la distribuzione di farmaci in sostituzione delle farmacie distrutte.
Dopo questa fase di soccorso primario, la gravità dei danni subiti dal patrimonio abitativo e l’avvicinarsi della stagione invernale, resero necessario provvedere a una sistemazione meno precaria dei senzatetto. Furono utilizzate per questa necessità 32.000 roulottes per 110.000 posti; furono resi agibili 27.000 posti in scuole e altri edifici pubblici; furono approntati 2018 prefabbricati leggeri e 626 containers, per un totale di 10.000 posti. Vennero in complesso sistemati sul posto circa 149.000 senzatetto; 20.900 furono trasferiti sul litorale in alberghi requisiti; altri 29.805 furono sistemati in province non colpite dal terremoto; 31.739 presero la via dell’emigrazione. Un’emergenza del tutto particolare fu la ricerca di sistemazione per circa 50.000 senzatetto nell’area metropolitana di Napoli. Di questi, 30.725 furono sistemati in scuole; 10.000 furono trasferiti in abitazioni requisite sulla costiera Domiziana; 1100 furono sistemati a bordo di tre navi ancorate nel porto; 2800 sistemati in 700 roulottes; 2979 in 540 containers; 1715 in edifici ritenuti agibili dopo lievi e urgenti lavori di riparazione.
Con il procedere della stagione invernale fu quindi avviato a compimento il piano a medio termine per ospitare i senzatetto in attesa della ricostruzione: furono predisposti 36.332 alloggi provvisori, di cui 24.350 prefabbricati leggeri e 11.982 containers. La Cassa per il Mezzogiorno, che aveva provveduto al ripristino degli acquedotti nelle ore dell’immediato dopo terremoto, provvide anche alla costruzione delle condotte per la fornitura di acqua agli insediamenti provvisori e ai containers nonché ai collettori fognanti e ai relativi impianti di depurazione (1).

Note

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Reconstructions and relocations

Già nella fase dell’emergenza furono adottati i primi provvedimenti per la delimitazione dei confini dell’area colpita dal terremoto che subirono, peraltro, successivi e complessi aggiustamenti; si giunse alla definitiva e formale definizione del territorio colpito solo a distanza di circa un anno dalla scossa del 23 novembre 1980.
La prima delimitazione dell’area colpita fu definita entro il dicembre 1980: vi risultarono inclusi 283 comuni, di cui 104 della provincia di Avellino, 67 della provincia di Napoli, 46 della provincia di Potenza e 66 della provincia di Salerno. Questa ipotesi non fu però accolta e si fissò una successiva scadenza per la definizione dell’area colpita al 31 maggio 1981. Le pressioni politiche e sociali esercitate sul governo in questa fase portarono all’allargamento dell’area danneggiata definita con il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri datato 22 maggio 1981, che individuava 643 comuni danneggiati; ulteriori variazioni furono apportate con il successivo decreto del 13 novembre 1981, che fissò definitivamente a 687 il numero totale dei comuni dichiarati «terremotati». Di questi, 37 comuni con danno al patrimonio edilizio esistente superiore all’80% furono classificati «disastrati»; 314 con danno compreso tra 1’80% e il 40% furono classificati «gravemente danneggiati»; 336 con danno compreso tra il 40% e il 5% furono classificati «danneggiati». In particolare, nella regione Campania risultarono classificati 542 comuni, di cui 28 disastrati, 250 gravemente danneggiati, 264 danneggiati; nella regione Basilicata risultarono classificati 131 comuni, di cui 9 disastrati, 63 gravemente danneggiati, 59 danneggiati; risultarono inoltre classificati 14 comuni della provincia di Foggia.
Le norme fondamentali per la fase di ricostruzione furono emanate con la legge n.219 del 14 maggio 1981. In sostanza la prospettiva del dopo terremoto fu fondata su due parallele linee portanti: la prima, affidata agli enti locali, relativa alla ricostruzione delle abitazioni e alle connesse opere pubbliche locali; la seconda, affidata allo Stato, relativa alle infrastrutture e al disegno di sviluppo economico delle popolazioni colpite.
Per quanto riguarda gli stanziamenti, al 31 dicembre 1990 risultavano assegnati in totale 44.245 miliardi di lire, ripartiti tra i diversi soggetti incaricati dell’opera di ricostruzione, ciascuno per la propria parte di competenza:
­ al Commissariato straordinario, alla cui competenza spettava l’attuazione degli interventi volti al superamento dell’emergenza, risultavano assegnati 4684 miliardi di lire;
­ ai 686 comuni campani, lucani e pugliesi, alle cui competenze spettavano la concessione ai privati di contributi per la ricostruzione e la riparazione degli immobili di uso abitativo, la concessione di contributi in conto interessi per la costruzione di abitazioni di tipo economico e popolare, l’acquisto o la realizzazione di immobili da destinare a uso abitativo e la realizzazione di opere pubbliche di interesse locale, risultavano assegnati 15.288 miliardi di lire;
­ al comune di Napoli, alle cui competenze spettava la realizzazione del programma straordinario abitativo per l’area metropolitana di Napoli e delle relative infrastrutture, risultavano assegnati 12.781 miliardi di lire;
­ alle regioni Campania e Basilicata, alle cui competenze spettavano le ricostruzioni e le riparazioni del settore agricolo attraverso deleghe ai comuni e alle comunità montane, le ricostruzioni e le riparazioni nei settori del turismo, del commercio, dell’artigianato e dello spettacolo, la concessione di contributi in favore delle cooperative di produzione e lavoro e le sistemazioni idrogeologiche, risultavano assegnati 1951 miliardi di lire;
­ ai Ministeri dell’Agricoltura, per i Beni culturali e ambientali, della Difesa, delle Finanze, di Grazia e giustizia, dei Lavori pubblici, delle Poste e telecomunicazioni, della Pubblica istruzione e dei Trasporti, per la ricostruzione, la riparazione e il miglioramento delle opere pubbliche di rispettiva competenza risultavano assegnati complessivamente 2412 miliardi di lire;
­ all’Ufficio speciale sviluppo industriale, alle cui competenze spettavano, la concessione di contributi alle imprese per la ricostruzione, lo sviluppo industriale e l’ammortamento di mutui pregressi e la concessione di contributi in favore dei consorzi di garanzia e fidi, risultavano assegnati 7128 miliardi di lire.
Alla stessa data del 31 dicembre 1990 risultavano ancora sistemate in strutture provvisorie (roulottes, prefabbricati leggeri e containers) 28.572 persone, a cui vanno aggiunte alcune altre migliaia di persone, che non è stato possibile precisare, sistemate nei prefabbricati della provincia di Salerno.
Alla data del 30 giugno 1992 risultavano concessi dai 687 comuni campani, lucani e pugliesi finanziamenti per la esecuzione di 19.828 opere pubbliche di interesse locale per un importo complessivo di 3716 miliardi di lire; risultavano inoltre concessi dai comuni finanziamenti per la esecuzione di 236.409 progetti di ricostruzione, riattazione e riparazione di fabbricati privati, per un importo complessivo di 11.757 miliardi di lire. Alla stessa data risultavano ancora da finanziare progetti predisposti di 2900 opere pubbliche di interesse locale, per un importo complessivo di 2378 miliardi di lire. Risultavano inoltre da finanziare 241.750 progetti predisposti per la ricostruzione, riparazione e riattazione di fabbricati privati, per un importo complessivo di 20.473 miliardi di lire.
Per quel che riguarda la seconda grande linea di prospettiva, al 31 dicembre 1992 risultavano costruiti e in fase di produzione 138 stabilimenti di cui 117 appartenenti a imprese con sede legale in Campania e Basilicata e 21 a imprese con sede legale nel centro-nord. Risultavano inoltre approvati e in fase di costruzione 26 stabilimenti, di cui 23 di imprese con sede legale in Campania e Basilicata e 3 nel centro-nord. Risultavano infine approvati, ma non ancora avviati, 71 stabilimenti, di cui 51 di imprese con sede legale in Campania e Basilicata e 20 nel centro-nord. A fronte dei 14.103 addetti previsti, di cui 8080 in Campania e 6023 in Basilicata, risultavano in produzione 7035 addetti (49,9% sul previsto), di cui 4146 in Campania (51,3% sul previsto) e 2892 in Basilicata (48,1% sul previsto) (1).
Attualmente, a 20 anni dal terremoto, la cifra complessivamente stanziata dallo Stato ha raggiunto la somma di circa 57.000 miliardi, la ricostruzione non risulta ancora completamente terminata e alcune migliaia di persone vivono ancora negli alloggi provvisori.

Note

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Major earthquake effects

La scossa distruttiva avvenne il 23 novembre 1980 alle ore 18:35 GMT circa ed ebbe effetti devastanti in una vasta area dell’Appennino meridionale, in particolare in Irpinia e nelle zone adiacenti delle province di Salerno e Potenza. L’area dei massimi effetti comprese la zona del cosiddetto "cratere" nelle alte valli dell’Ofanto e del Sele; le distruzioni gravi e diffuse si estesero a nord fino alle alte valli del Sabato e del Calore e a sud fino alla montagna salernitana e potentina; l’area dei danni comprese quasi tutta la Campania e la Basilicata e parte della Puglia; l’area in cui la scossa fu sentita risultò estesa dalla Pianura Padana alla Sicilia.
Furono quasi completamente distrutti i paesi di Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi e Santomenna; distruzioni estese a oltre il 50% del costruito furono riscontrate a Balvano, Calabritto, Caposele, Guardia Lombardi, Pescopagano, San Mango sul Calore, Senerchia, Teora e Torella dei Lombardi. In circa altri 50 comuni furono rilevati crolli e gravi lesioni, 450 circa subirono danni più leggeri. Nelle regioni Campania e Basilicata, su un totale di 1.843.304 abitazioni censite, 77.342 risultarono distrutte, 275.263 gravemente danneggiate, 479.973 lievemente lesionate.
Numerose altre forti scosse si succedettero nelle ore e nei giorni immediatamente seguenti e si protrassero quindi per diversi mesi. La replica più forte avvenne il 14 febbraio 1981 alle ore 18:30 GMT, fu localizzata nei Monti d’Avella, a circa 55 km a ovest-nordovest dell’area epicentrale della scossa principale, e causò nuovi crolli e altre vittime.

Effects on the environment

Furono segnalate spaccature nel terreno, in alcuni casi molto profonde, a Campagna, Conza della Campania, Rocca San Felice, Valva e Volturara Irpina; le precipitazioni nevose dei giorni successivi al terremoto non permisero tuttavia un adeguato rilievo delle fratture di superficie. Nei pressi di Caposele, a Senerchia e a Calitri il terremoto riattivò movimenti franosi preesistenti, che causarono il crollo di molte case; frane di minore entità avvennero anche a Valva e a Rocca San Felice.

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

23 novembre 1980, la scossa principale in Irpinia e Lucania si verificò alle ore 18.34 GMT; nell’area dei massimi effetti fecero seguito numerose repliche avvertite: alle ore 18.52 GMT a Colliano, alle 19.04 GMT a Picerno, alle 19.37 GMT a Castelgrande, alle 20.06 GMT al Monte Cervialto, alle 20.55 GMT a Campagna, alle 21.53 GMT a Montella, alle 22.45 GMT a Tito, alle 22.52 GMT e 22.57 GMT a Andretta, alle 23.43 GMT al Monte Paratiello;
24 novembre 1980, il terremoto replicò alle ore 00.24 GMT a Calabritto, alle 3.03 GMT a Calitri, alle 5.27 GMT a Teora, alle 7.56 GMT a Castelgrande, alle 10.16 GMT a Calabritto, alle 15.13 GMT a Serino, alle 21.15 GMT a Ruoti;
25 novembre 1980, repliche alle ore 9.59 GMT a Mirabella, alle 11.28 GMT a Colliano, alle 14.57 GMT a Castelgrande, alle 17.06 e alle 18.28 GMT a Buccino, alle 21.53 GMT a Lacedonia;
26 novembre 1980, furono registrate repliche alle ore 6.06 GMT a Tito, alle ore 6.40 GMT al Monte Cervialto, alle ore 6.56 GMT a Andretta, alle ore 7.03 GMT a Ruvo di Monte, alle ore 8.31 a Eboli, alle ore 8.50 GMT ad Acquilonia, alle ore 10.47 al Monte Pariatello, alle ore 14.48 GMT a Castelgrande, alle ore 14.55 al Monte Mattina;
28 novembre 1980, si registrarono due repliche, la prima alle ore 12.14 GMT a Calabritto e l’altra alle ore 17.29 a Mirabella;
29 novembre 1980, tre scosse, una alle ore 00.48 GMT al Monte Paratiello, la seconda alle ore 6.23 GMT a San Severino, la terza a Tito alle ore 20.26 GMT;
30 novembre 1980, una scossa alle ore 1.51 GMT a Pignola, una seconda alle ore 7.41 GMT a Castelgrande;
01 dicembre 1980, due scosse, una alle ore 4.08 GMT a Mirabella e l’altra alle ore 19.04 GMT a Calabritto;
02 dicembre 1980, una replica alle ore 16.12 GMT a Lioni;
03 dicembre 1980, due repliche, una alle ore 7.49 GMT a Tito, l’altra alle ore 23.54 GMT a Potenza;
04 dicembre 1980, una replica alle ore 00.04 GMT a Ricigliano;
08 dicembre 1980, alle ore 2.49 GMT al Monte Cervialto, alle ore 4.09 GMT a Calabritto;
12 dicembre 1980, alle ore 5.46 GMT a Buccino, alle ore 9.09 GMT al Monte Paratiello;
14 dicembre 1980, una scossa alle ore 6.03 GMT al Monte Cervialto;
21 dicembre 1980, una scossa alle ore 7.57 GMT al Monte Cervialto;
25 dicembre 1980, due repliche, una alle ore 9.43 GMT a Colliano, l’altra alle ore 16.17 GMT a Amatrice;
28 dicembre 1980, una replica alle ore 00.55 GMT a Ferentino;
29 dicembre 1980, una replica alle ore 22.53 GMT a Buccino.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
Adam J.-P.Gli antichi paesi: effetti sismici nell’edilizia storica, in "I terremoti prima del Mille in Italia e nell’area mediterranea", a cura di E.Guidoboni, pp.388-398.Scientific bibliography1989Bologna
Alexander D.The Earthquake of 23 November 1980 in Campania and Basilicata, Southern Italy. International Disaster Institute.Scientific bibliography1982London
*Archivi Fotografici SGA, Fotografia del frontone della Cattedrale di Francavilla Fontana, particolare del cornicione danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980.Direct source1980
*Archivi Fotografici SGA, Fotografia del portale della Cattedrale di Francavilla Fontana, particolare del putto di destra, restaurato e ricollocato dopo il terremoto del 23 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza a carico di Santoiemma M.Carmela, Verbale di sopralluogo a una casa privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza Sindacale, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 26 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza sindacale, Via G.Leopardi n.2, Cantore Giovanni, Verbale sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 26 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza a carico di Santoiemma Silvia e Magistro Michele, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza a carico di Santoiemma Assunta, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza per Via Cairoli n.56: Sig. Milano Francesco, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Dissesti statici a causa del terremoto 23 novembre 1980, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 7 maggio 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza a carico di Santoiemma Giulia e Magistro Michele, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Locali soggetti a dissesti statici a causa del terremoto 23 novembre 1980, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 3 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Locali soggetti a dissesti statici a causa del terremoto 23 novembre 1980, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 20 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Fabbricato in Via Buonarroti n.12-10E, 2o piano, Verbale di sopralluogo a un’abitazione privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 2 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Danni a edifici civili sisma 23 novembre 1980, Elenco dei fabbricati danneggiati terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 17 dicembre1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Perizia dell’Ingegnere comunale di Gioia del Colle sugli edifici di proprietà delle aziende del fondo per il culto e dei paesi distrutti o danneggiati dal sisma del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 30 luglio 1982.Direct source1982
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza fabbricato pericolante, Verbale di sopralluogo ad un appartamento di Gioia del Colle adibito a centro sociale di educazione permanente, Gioia del Colle 25 marzo 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle danneggiata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 28 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle danneggiata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 28 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 28 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 1 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 16 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata da terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 6 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lievemente lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 17 ficembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Perizia su un’abitazione di Gioia del Colle lesionata dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 2 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Relazione sui danni subiti dagli edifici pubblici e privati a causa dell’evento sismico del 23 novembre 1980 e giorni seguenti, Gioia 12 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Sindaco di Gioia del Colle all’Ufficio del Genio Civile, Regione Puglia sui danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980 e seguenti, Gioia del Colle 26 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Verbale di sopraluogo degli Ingegneri Comunali di Gioia del Colle, sulla perizia effettuata presso l’ospedale "Paradiso" per accertare i danni provocati dal sSisma del 23 novembre 1980, Gioia del Colle dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza del Sindaco di Gioia del Colle per la chiusura della Chiesa di S.Vito, Gioia del Colle 16 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera dell’Ingegnere Comunale di Gioia del Colle alla Confraternita del Purgatorio, Chiesa di S.Francesco, sul sopralluogo effettuato nella Chiesa per accertarne l’agibilità, Gioia del Colle 24 febbraio 1981.Direct source1981Gioia Del Colle
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Verbale Sopralluogo degli Ingegneri del Comune di Gioia del Colle sulla perizia effettuata presso la Chiesa di S.Francesco per accertare danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 28 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali della Puglia alla Confraternita del Purgatorio, Chiesa di S.Francesco di Gioia del Colle, sull’accertamento dei danni provocati dal sisma del 23 novembre 1980, Bari 30 marzo 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Sopralluoghi effettuati, Verbale di sopraluogo dell’Ingegnere Comunale di Gioia del Colle sui sopralluoghi effettuati nei locali adibiti ad Ufficio del Registro, Gioia del Colle 13 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera dell’Ingegnere Comunale di Gioia Colle al Commissario Prefettizio, sull’accertamento dei danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980, ad una casa di Gioia del Colle, 5 ottobre 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Parroco della Chiesa di S.Lucia di Gioia del Colle al Sindaco di Gioia del Colle, con la richiesata di accertare l’agibilità della Chiesa dopo il terremoto del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza del Sindaco di Gioia del Colle per la chiusura della Chiesa di S.Francesco, Gioia del Colle 27 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Sindaco di Gioia del Colle all’Ufficio del Genio Civile di Bari, con la richiesta di effettuare lavori di restauro alla Chiesa di S.Lucia in seguito ai dissesti statici verificatisi per il sisma del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 16 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del coordinatore dell’Ufficio Genio Civile Bari al Sindaco del Comune di Gioia del Colle, sugli accertamenti dei danni causati dal terremoto alla parrocchia di S.Luci di Gioia del Colle, Bari 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza del Sindaco di Gioia del Colle per la chiusura della Chiesa di Santa Lucia, Gioia del Colle 27 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del coordinatore dell’Ufficio Genio Civile di Bari al Sindaco di Gioia del Colle sugli accertamenti dei danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980 alla Chiesa di S.Francesco di Gioia del Colle, Bari 19 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Parroco della Chiesa di S.Francesco di Gioia del Colle all’Ufficio Tecnico, sui danni causati dall’evento sismico del 23 novembre 1980, Gioia del Colle 3 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera dell’Ingegnere dell’Ufficio Tecnico al Sindaco di Gioia del Colle sull’ordinanza di recinzione per pubblica incolumità delle vie confinanti con la Chiesa di S.Lucia, Gioia del Colle 12 gennaio 1982.Direct source1982
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Perizia dell’Ingegnere del Provveditorato alle opere pubbliche per la Puglia, per accertare i dissesti statici verificatisi nella Chiesa di Santa Lucia di Gioia del Colle a seguito del sisma del 23 novembre 1980, Bari 17 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Lettera del Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali della Puglia al Parroco della Chiesa di S.Lucia di Gioia del Colle sui danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980, Bari 25 marzo 1981.Direct source1981
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza in Via G.Vico n.34, Verbale di sopralluogo a una casa privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 26 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Locali soggetti a dissesti statici a causa del terremoto 23 novembre 1980, Verbale di sopralluogo a una casa privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 18 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio del Comune di Gioia del Colle, Ufficio Tecnico, Accertamenti danni causa sisma 23 novembre 1980, Ordinanza in Via Cairoli n.54, Verbale di sopralluogo a una casa privata di Gioia del Colle, Gioia del Colle 27 novembre 1980.Direct source1980
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Telegramma del Sindaco di Gioia del Colle Sutrico Tommaso al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Gioia del Colle 18 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Dichiarazione di agibilità della Chiesa di S.Maria Maggiore, Gioia del Colle, 31 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Relazione tecnica per risanamento intonaci decorativi Chiesa Madre di Gioia del Colle, Gioia del Colle 23 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Preventivo spese per risanamento intonaci decorativi della Chiesa di S.Maria Maggiore, Gioia del Colle 23 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Richiesta sopralluogo per verificare lo stato della Chiesamatrice S.Maria Maggiore, Gioia del Colle, 13 gennaio 1981.Direct source1891
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4., Elenco delle spese sostenute per i lavori eseguiti alla Chiesa di S.Maria Maggiore, Gioia del Colle 9 gennaio 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Ordinanza del Sindaco di Gioia del Colle Sutrio Tommaso, per la chiusura temporanea della Chiesa S.Maria Maggiore, Gioia del Colle, 27 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Perizia sui danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980 alla Chiesa di S.Maria Maggiore a Gioia del Colle, Bari 10 dicembre 1980.Direct source1980
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Specifica dei prezzi dei lavori di ristrutturazione, risanamento degli intonaci e dei fregi della Chiesa di S.Maria Maggiore, Gioia del Colle 5 novembre 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Relazione sui lavori di restauro, decorazione e pitturazione della navata centrale della Chiesa Madre di Gioia del Colle, Gioia del Colle 8 aprile 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Preventivo per i lavori di restauro della Chiesa di S.Maria Maggiore, Gioia del Colle 2 aprile 1981.Direct source1981
*Archivio Parrocchiale S.Maria Maggiore di Gioia del Colle, M.1-16, Cassetto n.4, Relazione sui lavori di risanamento eseguiti presso la Chiesa di S.Maria Maggiore e relativa specifica, Gioia del Colle.Direct source0020
Barbagallo F., Sales I. e Becchi Collida A.L’affare terremoto (libro bianco sulla ricostruzione).Historiographical study1989Angri
Basili M., Cervellati R. e Polinari S.Terremoto campano-lucano del 23 novembre 1980. Reti accelerometriche mobili: finalità e interventi, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del territorio italiano", Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR sul tema: «Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica», Udine 12-14 maggio 1981, pp.141-158.Scientific bibliography1982Roma
Berardi R., Berenzi A. e Capozza F.Campania-Lucania earthquake on 23 november 1980. Accelerometric recordings of the main quake and relating processing, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del territorio italiano", Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR sul tema: «Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica», Udine 12-14 maggio 1981, pp.1-103.Scientific bibliography1982Roma
Berardi R., Berenzi A. e Capozza F.Annotazioni sugli esiti delle azioni del terremoto campano-lucano del 23 novembre 1980 rilevati su alcune opere di impianti idraulici situati nell’area epicentrale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del territorio italiano", Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato Geodinamica del CNR sul tema: «Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica», Udine 12-14 maggio 1981, pp.159-166.Scientific bibliography1982Roma
Bocchino B., Casertano C., Casertano L, Ciccarelli G., Delgado R., Fuiano E., Mainella D., Mantagna S., Oliveri del Castillo A., Pampillonia D. e Russo F.Rilevamento con rete sismica per microterremoti delle repliche del terremoto del 23 novembre 1980, CNR ­ Istituto di Geologia e Geofisica dell’Università di NapoliScientific bibliographys.d.s.l.
Bottari A., Federico B., Giovani L., Lo Giudice E., Spadea M.C. e Vecchi M.Il terremoto irpino del 23 novembre 1980: il campo macrosismico e l’attenuazione dell’intensità, CNR pubb. n.155, in "Rendiconti della Società Geologica Italiana, vol.4 (1981), pp.549-551.Scientific bibliography1981Roma
Bottari A., Giovani L., Lo Giudice E., Longo V., Spadea M.C. e Vecchi M.Regional macroseismic field of the 1980 Irpinia earthquake, CNR pubb. n.195, in "Annali di Geofisica", vol.35 (1982), pp.27-84.Scientific bibliography1982Roma
Bousquet B., Dufaure J.-J. et Péchoux P.-YComment repérer les effets sismiques dans les paysages méditerranéens, in "Tremblements de terre histoire et archéologie. IVèmes Rencontres internationales d’archéologie et d’histoire d’Antibes", Actes du colloque 2.3.4 Novembre 1983, pp.39-62.Scientific bibliography1984Valbonne
Braga F., Dolce M.e Liberatore D.A statistical study on damaged buildings and an ensuing review of the MSK-76 scale, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.65-84.Scientific bibliography1982Roma
Campanaro O. e Lamarta S.Fatti e cose di Castelluccio dei Sauri.Historiographical study1982Foggia
Cavazzani A.Social and institutional impact of the 1980 earthquake in southern Italy, in "Social and economic aspects of earthquakes. Proceedings of the 3rd International Conference, in Bled, 29 giugno-2 luglio 1981", a cura di G.B.Jones e M.Tomazevic, pp.425-436.Scientific bibliography1982Ljubljana-Ithaca-New York
Cinquegrani A., Fierro E. e Pennarola R.Grazie, sisma.Generic information1990Napoli
Cirelli R. (a cura di)Terremoto ieri oggi.Generic information1981Avellino
Compagna F.Dal terremoto alla ricostruzione.Historiographical study1981Napoli
Cotecchia V., Del Prete M. e Tafuni N.Effects of earthquake of 23th November 1980 on pre-existing landslides in the Senerchia area (Southern Italy), in "Proceedings of of the International Symposium on engineeering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.177-198.Scientific bibliography1988Bari
Cotecchia V. e Del Prete M.Some observations on stability of old landslides in the historic centre of Grassano after earthquake of 23rd November 1980, in "Proceedings of the International Symposium on engineering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.155-167.Scientific bibliography1988Bari
Cotecchia V., Lenti V., Salvemini A. e Spilotro G.Reactivation of the large "Buoniventre" slide by the Irpinia earthquake of 23 November 1980, in "Proceedings of the International Symposium on engineering and geology problems in seismic areas", Bari 13-19 April 1986, vol.4, pp.217-253.Scientific bibliography1988Bari
Cristiani C. e Delli Paoli P.Cinque casi urbani: Calabritto, Conza, Lioni, Teora, S.Angelo dei Lombardi, in Il restauro di necessità (Il caso dell’Irpinia), a cura di S.Boscarino e R.Prescia, "Quaderni del Dipartimento di conservazione delle risorse architettoniche e ambientali del Politecnico di Milano", n.16, pp.147-164.Historiographical study1992Milano
D’Andrea G.Baragiano Sacra.Indirect source1980Baragiano
De Martini V. e Pezzullo A. (a cura di)Restauri a Solofra: la Collegiata di San Michele.Historiographical study1987Roma
De Natale G., Martini M. e Terzini E.Il terremoto del 23 novembre 1980: spostamento su due faglie ortogonali collegato a movimenti di blocchi verticali, in "Atti del 2.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 12-14 dicembre 1983, vol.1, pp.393-406.Scientific bibliography1984Roma
De Natale G., Pingue F. e Scarpa R.Distribuzione di momento sismico sulle strutture di faglia associate al terremoto irpino del 23 novembre 1980, in "Atti del 7.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 30 novembre-2 dicembre 1988, vol.1, pp.173-189.Scientific bibliography1990Roma
De Seta C.Dopo il terremoto la ricostruzione.Historiographical study1983Roma-Bari
Di Guglielmo N.I danni del terremoto, in "Economia Irpina", a.24, n.1, pp.57-84.Historiographical study1986Avellino
Di Guglielmo N.Terremoto in Alta Irpinia e stampa. I giorni della crisi e dei ritardi nei soccorsi (24-27 novembre 1980), in "Samnium", a.58, n.3-4, pp.145-165.Historiographical study1985Benevento
*Domenica del Corriere, 1980.12.05, n.49.Indirect source1980Milano
Funiciello R., Luongo G. e Scarone P.Geological structure of the region and surface effects of the shock, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.7-14.Scientific bibliography1982Roma
*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 1981.03.20, n.79, Decreto Ministeriale 7 marzo 1981. Dichiarazione di zone sismiche nelle regioni Basilicata, Campania e Puglie, pp.1956-1959.Direct source1981Roma
Giura Longo R.Breve storia della città di Matera.Historiographical study1981Matera
Guidoboni E. e Ferrari G.Il grande terremoto del 16 dicembre 1857 e gli effetti di altri eventi sismici nel Vallo di Diano e nella Val d’Agri, in "Viaggio nelle aree del terremoto del 16 dicembre 1857. L’opera di Robert Mallet nel contesto scientifico e ambientale attuale del Vallo di Diano e della Val d’Agri", a cura di G.Ferrari, vol.1, pp.111-186.Scientific bibliography2004Bologna
Harabaglia P., Suhadolc P. e Panza G.F.Il terremoto irpino del 23.11.1980: meccanismi di rottura dall’inversione di dati accelerometrici, in "Atti del 6.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 dicembre 1987, vol.1, pp.119-124.Scientific bibliography1989Roma
*Il Mattino, 1980.11.24, a.89, n.299.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.26, a.89, n.301.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.27, a.89, n.302.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.11.30, a.89, n.305.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.01, a.89, n.306.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.02, a.89, n.307.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.03, a.89, n.308.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.04, a.89, n.309.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.07, a.89, n.312.Indirect source1980Napoli
*Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.Indirect source1980Napoli
*Il Mondo, 1980.12.05, a.31, n.49.Indirect source1980Milano
*Il terremoto, l’ecclissi e la rinascita di un popolo.Generic information1983Potenza
*Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.Scientific bibliography1983Roma
*La Gazzetta del Mezzogiorno, 1980.11.25, a.93, n.318.Indirect source1980Bari
Lagorio H.J. e Mader G.G.Earthquake in Campania-Basilicata, Italy November 23, 1980. Architectural and planning aspects, EERI.Scientific bibliography1981Berkeley
La Regina F.Restauro, ricostruzione e «manierismo fra le macerie», in Il restauro di necessità (Il caso dell’Irpinia), a cura di S.Boscarino e R.Prescia, "Quaderni del Dipartimento di conservazione delle risorse architettoniche e ambientali del Politecnico di Milano", n.16, pp.129-145.Historiographical study1992Milano
Littlewood P.Social and political aspects of the South Italian earthquake of 1980, in "Disasters", vol.9, n.3, pp.206-212.Scientific bibliography1985London
Magi P.I giorni del terremoto, 23 novembre 1980: ore 19.35.Scientific bibliography1980Firenze
Massaro A.Dal palazzo municipale di Avellino.Historiographical study1981Avellino
Ministero per i Beni Culturali e AmbientaliInsediamenti francescani in Basilicata: un repertorio per la conoscenza, tutela e conservazione, 2 voll.Historiographical study1988Matera
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.Direct source1994Roma
Nunziata C., Fäh D. e Panza G.F.Mitigation of seismic hazard of a megacity: the case of Naples, in Earthquakes in the past: multidisciplinary approaches, a cura di E.Boschi, R.Funiciello, E.Guidoboni e A.Rovelli, "Annali di Geofisica", vol.38 (1995), pp.649-661.Scientific bibliography1996Roma
Palestina C., Pietrafesa L. e Saraceno M.Il terremoto nel Vulture, immagini e ricordi di ieri e di oggi.Historiographical study1983Napoli
Parducci A., Maripietri A. e Mezzi M.Behaviour analysis of aseismic reinforced concrete buildings at Sant’Angelo dei Lombardi, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.101-113.Scientific bibliography1982Roma
Passaro G.I terremoti in Irpinia. Cenni storici, in "Civiltà Altirpina", dicembre 1980, pp.5-40.Catalogue1980Avellino
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.Scientific bibliography1985Roma
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.Macroseismic survey, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.25-52.Scientific bibliography1982Roma
*Puglia, 1980.11.25, a.2, n.263.Indirect source1980Bari
*Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana, a.1983, vol.13, n.748, Legge 23 dicembre 1983, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 novembre 1983, n.623, recante interventi urgenti per le zone colpite dal bradisismo dell’area flegrea e dal terremoto del 1980.Direct source1984Roma
*Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana, a.1983, vol.10, n.623, Decreto-legge 7 novembre 1983, Interventi urgenti per le zone colpite dal bradisismo dell’area flegrea e dal terremoto del 1980.Direct source1984Roma
Ricciardi E.Antiche chiese di Calitri, in "Il Calitrano", a.27, n.s., n.34 (gennaio-aprile 2007), pp.9-12.Historiographical study2007Firenze
Rovelli A.Il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980: complessità della sorgente, durata dei subeventi e relativi rilasci della tensione elastica, in "Atti del 3.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 novembre 1984, vol.2, pp.1185-1196.Scientific bibliography1985Roma
Samuelli-Ferretti A. e Zingali A.Structural features of buildings, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.85-100.Scientific bibliography1982Roma
Scarpa R., Slejko D.Some analyses of seismological data, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.15-24.Scientific bibliography1982Roma
Siro L.Microzonations in the emergency: a short technical report, in "Southern Italy November 23, 1980 earthquake", CNR-PFG, pubb. n.503, pp.53-64.Scientific bibliography1982Roma
Siro L. e Chiaruttini C.Dati sugli effetti di direzionalità della radiazione del terremoto del 23.11.1980, dedotti dagli accelerogrammi ENEA-ENEL, in "Atti del 3.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 14-16 novembre 1984, vol.2, p.733.Scientific bibliography1985Roma
*Situazione, problemi e prospettive dell’area più colpita dal terremoto del 23 novembre 1980, a cura dell’Università degli Studi di Napoli, Centro di specializzazione e ricerche economico agrarie per il Mezzogiorno, Portici.Scientific bibliography1981Torino
Spadea M.C., Vecchi M. e Del Mese S. (a cura di)Bollettino macrosismico 1980, Istituto Nazionale di Geofisica.Bulletin1981Roma
Spadea M.C., Vecchi M. e Del Mese S. (a cura di)Bollettino macrosismico 1981, Istituto Nazionale di Geofisica.Bulletin1982Roma
Suhadolc P., Vaccari F. e Panza G.F.Inversione di accelerogrammi per le caratteristiche di rottura del terremoto irpino del 23 novembre 1980, in "Atti del 5.o Convegno", CNR-GNGTS, Roma 17-19 novembre 1986, vol.1, p.119.Scientific bibliography1987Roma
*Supplemento al n.8/9 giugno-settembre 1981, a.2, di "Dimensione", Bimestrale della Banca Popolare di Pescopagano.Indirect source1981Roma
Tedeschi V.La Cappella del Purgatorio a Carife, in "Civiltà Altirpina", n.s., a.1 (1990), fasc.1, pp.6-8.Historiographical study1990Carife
Ventura F.The earthquake in Campania and Basilicata (Italy) of 23rd November 1980. The nature of the state’s emergency interventions and the future quality of reconstruction, in "ISIG Publication", nn.82-85.Scientific bibliography1982Gorizia
Zamberletti G.Lessons to be learned from earthquakes, in "International Civil Defence", nn.370-371, pp.1-4.Scientific bibliography1986Geneva
Zirioni S.Acquaviva sacra e antica, 2 voll.Historiographical study1981Cassano Murge

Felt Localities (1395)

Locality Province Lat Lon Intensity
Castelnuovo di ConzaSA40.815315.32X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o crollate parzialmente furono 589 (circa l’80% del patrimonio edilizio esistente); i morti furono 86 e 200 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 800 (79%) su un totale di 1014 abitanti. Il centro storico risultò distrutto pressoché completamente; crollarono totalmente la chiesa madre di S.Maria della Petrara e la chiesa di S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Situazione, problemi e prospettive dell’area più colpita dal terremoto del 23 novembre 1980, a cura dell’Università degli Studi di Napoli, Centro di specializzazione e ricerche economico agrarie per il Mezzogiorno, Portici.
Torino 1981
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Conza della CampaniaAV40.8715.3306X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o crollate parzialmente furono 1188 (circa il 90% del patrimonio edilizio esistente); i morti furono 181 e 150 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1423 (94,5%) su un totale di 1506 abitanti. Crollarono pressoché completamente la cattedrale (già distrutta dal terremoto del 1732), l’annesso campanile e la chiesa delle Anime del Purgatorio. L’intero abitato dovette essere evacuato: per la gravità dei dissesti e delle lesioni fu necessario demolire anche i pochi edifici rimasti in piedi. Il paese è stato ricostruito ex novo a circa 3 km di distanza dall’antico centro abitato, nel quale durante i lavori di demolizione sono venute alla luce diverse strutture risalenti all’epoca romana, in precedenza inglobate o sepolte sotto gli edifici successivi (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

LavianoSA40.784215.3047X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o crollate parzialmente furono 1078; i morti furono 294 e 235 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 2580 (pressoché tutta la popolazione residente). Nel centro storico la percentuale delle distruzioni fu altissima: l’edificazione su un pendio ripido determinò infatti molti crolli dovuti a trascinamento, sia per il cedimento degli edifici sottostanti, sia per il crollo di quelli sovrastanti. Crollò quasi totalmente la chiesa madre di S.Maria Assunta; danni molto gravi furono rilevati anche nella chiesa di S.Maria del Rosario (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

LioniAV40.876115.1867X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte, crollate parzialmente o gravemente danneggiate furono 3089: crollarono pressoché tutti i vecchi edifici costruiti in muratura povera di ciotoli e malte più o meno degradate, ma anche un elevato numero di edifici moderni in cemento armato; i morti furono 210 e 191 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 4932 (84%) su un totale di 5886 abitanti. La chiesa madre di S.Maria Assunta crollò in gran parte: caddero totalmente la copertura e la facciata e parzialmente le murature verticali; il campanile risultò profondamente lesionato e dissestato, con parziale cedimento delle fondazioni dovuto anche alle caratteristiche del terreno. Nella chiesa di S.Rocco crollarono il timpano della facciata e parte delle coperture. Danni molto gravi furono rilevati anche nelle chiese di S.Maria Annunziata e di S.Maria del Piano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

Sant’Angelo dei LombardiAV40.926915.1764X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o crollate parzialmente furono 3205; i morti furono 372 e 709 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 3986 (77%) su un totale di 5170 abitanti. Nel borgo antico fu rilevata la totale distruzione degli edifici più vecchi e il generale danneggiamento di quelli ristrutturati; nei rioni a nordovest del centro storico si verificarono crolli rovinosi di edifici in cemento armato e di alcune vecchie costruzioni; nell’area sottostante via IV Novembre fu riscontrata una zona di grandi distruzioni con il crollo rovinoso di tutti gli edifici, quasi sempre in cemento armato, alti da 4 a 6 piani. Crollarono quasi completamente l’ospedale e lo stabile della cooperativa "Panorama", situati a circa 1 km dal centro del paese; la scuola media e il condominio "Fides", situati sul colle Ginestreto, furono gravemente danneggiati. Numerosi edifici monumentali subirono distruzioni o danni gravissimi: crollarono interi settori del castello di fondazione longobarda (circa il 35% del volume originario) e le parti rimaste in piedi risultarono profondamente lesionate. Nella cattedrale crollarono in parte la facciata, le coperture e il campanile; vari altri edifici ecclesiastici furono distrutti pressoché totalmente, compreso il complesso duecentesco del convento e chiesa di S.Marco, di cui crollarono il tetto, le volte, le pareti della navata e quelle del coro (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

SantomennaSA40.806915.3206X

Il terremoto causò danni devastanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o crollate parzialmente furono 482 (circa il 90% del patrimonio edilizio esistente); i morti furono 64 e 110 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 800 (81,5%) su un totale di 982 abitanti. Nella chiesa madre di S.Maria delle Grazie crollarono il timpano della facciata e la copertura dell’abside; risultarono pressoché distrutti il convento dei Cappuccini e la chiesa di S.Gaetano; la chiesa della congrega dell’Immacolata Concezione subì profondi dissesti strutturali e danni che ne minarono la stabilità. Danni molto gravi furono rilevati anche nelle chiese della SS.Annunziata, di S.Francesco e di S.Gaetano. Nel cinquecentesco palazzo De Ruggieri, oggi sede museale, furono riscontrate gravissime lesioni, con crolli parziali del tetto, cedimento degli architravi e spanciamenti di alcune murature (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Situazione, problemi e prospettive dell’area più colpita dal terremoto del 23 novembre 1980, a cura dell’Università degli Studi di Napoli, Centro di specializzazione e ricerche economico agrarie per il Mezzogiorno, Portici.
Torino 1981
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Abbazia di San Guglielmo al GoletoAV40.906415.1444A

Il terremoto causò danni molto gravi ai resti del complesso abbaziale, abbandonato da oltre un secolo e mezzo, di cui restavano ancora abbastanza integre le costruzioni più antiche costituite da due cappelle sovrapposte e da un massiccio torrione risalenti al XII-XIII secolo. In tutte le strutture murarie furono riscontrati crolli e lesioni diffuse; danni minori furono rilevati nella torre di difesa fatta costruire dalla badessa Febronia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BalvanoPZ40.650315.5119IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1388; ci furono 73 morti e 41 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1728 (75,5%) su un totale di 2286 abitanti. Furono gravemente danneggiati vari edifici monumentali, tra cui: il castello di presunta origine normanna, che subì estesi crolli delle murature e delle coperture; la chiesa di S.Antonio di cui crollarono completamente il prospetto e il tetto della prima campata e tutte le strutture murarie risultarono profondamente lesionate e dissestate; l’annesso convento gravemente dissestato; la piccola chiesa di S.Lucia in cui crollò parzialmente un cantonale e furono rilevate profonde lesioni diffuse in tutte le murature (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CalabrittoAV40.785815.2181IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1741; i morti furono 97 e 685 i feriti; le persone rimaste senzatetto furono 658 (22%) su un totale di 3004 abitanti. Furono gravemente danneggiati il castello e la chiesa di S.Rocco, in cui crollarono il tetto e la volta a botte centrale e risultò distaccata la parete superiore della facciata; notevoli danni furono riscontrati anche nella chiesa madre e nelle chiese di S.Maria del Carmine, S.Maria di Costantinopoli e della Madonna delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CaposeleAV40.812815.225IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2715; ci furono 51 morti e 234 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 2736 (68,5%) su un totale di 4005 abitanti. Crollarono totalmente o in gran parte soprattutto le costruzioni più antiche caratterizzate da muri mal legati, da solai e coperture in legno; negli edifici di costruzione recente con elementi in cemento armato e pareti in laterizi furono riscontrate lesioni medio-leggere alle murature e scollamenti dei timpani dei tetti dalle membrature sottostanti. La chiesa di S.Lorenzo crollò quasi totalmente; danni molto gravi furono riscontrati nelle chiese di S.Lorenzo, S.Lucia, S.Vito e della Madonna della Sanità. Il ponte sul fiume Sele subì danni alla travata di valle della campata centrale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

Guardia LombardiAV40.953615.2086IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1921; le persone rimaste senzatetto furono 2201 (73%) su un totale di 3014 abitanti; ci furono 17 feriti. Fu gravemente danneggiata la chiesa madre di S.Maria delle Grazie, di cui crollò la parte superiore del campanile causando la caduta di parte delle coperture e gravi dissesti statici nelle strutture sottostanti. Danni rilevanti subirono anche le chiese di S.Maria dei Manganelli, S.Leone al Borgo, S.Vito dei Miracoli e dell’Incoronata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

PescopaganoPZ40.835615.3986IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1844; ci furono 20 morti e 45 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 2291 (73%) su un totale di 3147 abitanti. I numerosi crolli riguardarono soprattutto le costruzioni in muratura di pietrame, talvolta plurisecolari, e in qualche caso furono dovuti a effetti di trascinamento. Ad esempio, in un gruppo di case a schiera poste a circa 50 m a valle del castello, il crollo delle unità più a monte trascinò anche quelle sottostanti. I rinforzi con catene metalliche applicati a diversi edifici dopo il terremoto del 1930 evitarono crolli disastrosi, senza peraltro salvaguardare l’integrità delle costruzioni. Negli edifici con ossatura completamente in cemento armato furono rilevati danni medio-leggeri.
Molti edifici monumentali risultarono distrutti o gravemente danneggiati: il castello, un rudere semidiroccato già prima del disastro, subì nuove lesioni e spaccature delle mura; nella torre dell’orologio cadde la parte superiore del paramento murario a vista. Nella chiesa madre di S.Maria Assunta crollarono parte delle coperture e il soffitto della navata centrale; la chiesa di S.Giovanni risultò gravemente lesionata in tutte le sue parti, compreso il campanile, e subì il crollo della facciata; nella chiesa del convento di S.Antonio crollò parte della copertura causando gravi danni agli stalli del coro ligneo. Furono fortemente danneggiate anche le chiese di S.Leonardo, S.Maria delle Grazie, dell’Incoronata, dell’Annunziata. Nella chiesa di S.Lorenzo in Tufara, situata a 2 km circa dall’abitato, crollò la parte superiore della facciata (con caduta totale del timpano), la parete laterale sinistra risultò strapiombata verso l’esterno, l’abside della navata laterale crollò parzialmente e tutti gli archi risultarono lesionati e dissestati e dovettero essere puntellati (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

San Mango sul CaloreAV40.960614.9744IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 817 (crollarono o furono danneggiate molto gravemente anche molte case coloniche sparse nelle campagne); ci furono 65 morti e 173 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 713 (45%) su un totale di 1593 abitanti. Furono gravemente danneggiate le chiese del Carmine e di S.Margherita; nella trecentesca e isolata chiesa di S.Anna furono riscontrate profonde lesioni, anche a causa dell’inconsistenza delle malte, e il campanile subì gravi danni e crolli parziali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Situazione, problemi e prospettive dell’area più colpita dal terremoto del 23 novembre 1980, a cura dell’Università degli Studi di Napoli, Centro di specializzazione e ricerche economico agrarie per il Mezzogiorno, Portici.
Torino 1981

SenerchiaAV40.739415.2025IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 850; ci furono 62 morti e 336 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 854 (81%) su un totale di 1057 abitanti. Subirono gravi danni il convento di S.Francesco e le chiese di S.Antonio, S.Michele e S.Michele in Monte (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TeoraAV40.853915.2547IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1297; ci furono 139 morti e 160 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1590 (62%) su un totale di 2568 abitanti. La chiesa madre di S.Nicola e il palazzo marchesale Mirelli crollarono quasi completamente; danni gravissimi subirono le chiese di S.Vito e della congregazione del Pio Monte dei Morti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Torella dei LombardiAV40.940815.115IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1487; ci furono 24 morti e 12 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1787 (59%) su un totale di 3036 abitanti. Il paese fu devastato: i crolli si verificarono un po’ ovunque; in particolare furono molto estesi nella zona circostante il castello, dove la percentuale degli edifici distrutti superò il 75%, intorno a piazza Umberto I, lungo tutta la via Roma, sul lato a valle di via Caracciolo, dove crollò il 90% degli edifici, lungo parte di via Torelli, con il 60% di edifici crollati, all’estremità di corso Vittorio Emanuele; il rione tra piazza Fontana e via S.Maria risultò distrutto al 90% circa; quello attorno a via Airola per oltre il 95%.
La chiesa di S.Anna fu gravemente danneggiata; quella di S.Maria del Popolo (ricostruita dopo il terremoto del 1732) fu completamente distrutta. Le chiese di S.Antonio e S.Nicola crollarono quasi completamente: la seconda, in particolare, subì il crollo della facciata, dei muri perimetrali, del portico, del tetto e di parte del campanile. Del castello rimase in piedi solo parte della facciata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CollianoSA40.726115.2894VIII-IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2461 (quasi tutte le case furono rese inabitabili e il paese dovette essere evacuato pressoché completamente); le persone rimaste senzatetto furono 2931 (76%) su un totale di 3857 abitanti; ci furono 4 morti e 100 feriti. Nella chiesa madre dei Ss.Pietro e Paolo crollò buona parte del tetto, rovinando gli altari della navata e soprattutto l’altare maggiore. La chiesa di S.Maria del Borgo, di origine medievale, subì gravissimi danni strutturali: crollarono il campanile e le coperture; la facciata e le murature sottostanti furono profondamente lesionate; gravi danni subirono gli arredi sacri e i dipinti conservati nell’interno (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Romagnano al MonteSA40.627215.4569VIII-IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 446 (quasi tutte le case furono rese inabitabili e il paese dovette essere evacuato pressoché completamente); le persone rimaste senzatetto furono 700; ci furono 40 feriti. Crollò la chiesa parrocchiale di Maria SS. del Rosario; subirono gravi danni la chiesa di S.Maria della Botte e il municipio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980

SalvitelleSA40.591115.4597VIII-IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 446 (quasi tutte le case furono rese inabitabili e il paese dovette essere evacuato pressoché completamente); le persone rimaste senzatetto furono 1020; ci furono 10 morti e 40 feriti. Subirono gravi danni la chiesa madre di Santo Spirito e le chiese del Rosario e di S.Sebastiano Martire (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

San Michele di SerinoAV40.876914.8564VIII-IX

Il terremoto causò danni molto gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 629; le persone rimaste senzatetto furono 1145 (71%) su un totale di 1617 abitanti; ci furono 64 feriti. Crollò quasi completamente la chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

AcernoSA40.735315.0581VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 712; le persone rimaste senzatetto furono 1200 (41%) su un totale di 2930 abitanti; ci furono 11 morti e 20 feriti. Subirono gravi danni le chiese di S.Donato, S.Maria degli Angeli e S.Matteo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Atena LucanaSA40.453915.5525VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 727; le persone rimaste senzatetto furono 800 (40%) su un totale di 2011 abitanti. Subirono forti danni varie chiese monumentali, fra cui, in particolare, la chiesa madre di S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AtripaldaAV40.918614.835VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1627; ci furono molti crolli soprattutto nel rione Capo la Torre e risultarono inabitabili anche i quartieri di edilizia popolare costruiti soltanto tre anni prima; le persone rimaste senzatetto furono 1549 (15%) su un totale di 10.383 abitanti; ci furono 3 morti (1).
Numerosi edifici monumentali subirono danni molto gravi: nella chiesa di S.Ippolisto Martire crollò totalmente il transetto, con le capriate in cemento armato frutto della ristrutturazione successiva al terremoto del 1930, e parte del catino absidale; caddero inoltre parzialmente le volte e il campanile e fu rilevato il distacco della parte alta della facciata dai muri longitudinali. Nella chiesa dell’Annunziata crollarono le capriate lignee e il sottostante soffitto cassettonato e ampie parti delle murature verticali e del campanile; nella chiesa della Maddalena, al limite est dell’abitato, crollò parte del tetto e furono lesionate le murature. Nella chiesa di S.Maria del Carmine crollarono una parte del campanile e delle coperture; in quella di S.Maria delle Grazie crollarono il tetto e la parte superiore delle pareti. Subirono danni gravi anche la chiesa e il convento di S.Pasquale, le chiese di S.Maria del Rosario e di S.Nicola e le cappelle delle confraternite del cimitero comunale. Nel palazzo civico, già degradato, crollò quasi completamente il primo piano e ci furono dissesti e cedimenti fondali; furono danneggiati seriamente il palazzo ducale e il palazzo della dogana nuova. Nell’area archeologica dell’antica città di "Abellinum" fu riscontrato l’aggravamento di preesistenti lesioni nelle murature e il distacco di pietrame dai paramenti murari (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
(2)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AulettaSA40.558315.4256VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 739; le persone rimaste senzatetto furono 2200 (88%) su un totale di 2505 abitanti; ci furono 4 feriti. Subirono forti danni il castello e le chiese di S.Nicola di Mira e di S.Maria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AvellinoAV40.914214.7906VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 5804; ci furono 72 morti e alcune centinaia di feriti; le persone rimaste senzatetto furono 7421 (58,5%) su un totale di 56.892 abitanti. Furono distrutte gran parte delle vecchie abitazioni del centro storico: una delle vie più colpite fu la via di S.Antonio Abate, situata nella parte bassa del centro antico; gli edifici che si affacciavano su questa strada, per lo più case a due piani costruite in tufo o in pietra locale a ridosso del versante collinare e del vicino strapiombo, subirono danni gravissimi con estese aree di crollo. Altre aree di estese distruzioni nell’edilizia minore furono riscontrate nelle zone di piazza del Popolo e piazza Amendola, nelle vie Cascino, Del Gaizo, Due Principati, Fornella, Rifugio, S.Leonardo. Danni gravi furono rilevati anche nel cuore commerciale della città: nel corso Vittorio Emanuele e nel corso Europa molti edifici lesionati risultarono pericolanti e dovettero essere demoliti (1).
Quasi tutti gli edifici monumentali del centro antico furono danneggiati gravemente. Il duomo dedicato all’Assunta fu reso totalmente inagibile: crollarono il timpano della facciata e parte della cupola, nelle murature si aprirono gravi lesioni e crollò la prima cappella di sinistra. La chiesa di S.Maria di Costantinopoli subì il crollo totale del campanile in piperino; crollarono anche le parti alte delle murature e il tetto della zona absidale e del transetto; varie lesioni si aprirono nei muri longitudinali e trasversali del transetto e in quello dell’abside. Nella chiesa di S.Maria del Rifugio crollò parte del campanile e cedettero le fondazioni causando distacchi e rotazioni nelle murature che risultarono diffusamente e profondamente lesionate. Nella chiesa di S.Maria del Carmine crollò interamente il campanile e parzialmente la copertura; dalla facciata caddero parti del cornicione e nelle pareti furono rilevate lesioni diffuse. Nella chiesa di S.Antonio Abate crollarono parzialmente le coperture e furono rilevati dissesti e lesioni diffusi in tutte le murature, in particolare nei cantonali. Furono fortemente danneggiati il conservatorio delle Oblate e l’annessa chiesa del SS.Sacramento: il convento subì danni soprattutto nei solai e nella copertura del secondo piano; nella chiesa crollò la copertura della zona absidale e di parte della navata e si aprirono lesioni diffuse in quasi tutte le murature portanti. Danni gravi furono rilevati nella chiesa di S.Anna, nella seicentesca congrega dell’Immacolata Concezione e nella congrega della SS.Annunziata.
Crollò pressoché totalmente il conservatorio di musica Cimarosa; fu temporaneamente chiuso il museo Irpino che subì lesioni alle strutture e danni a parte degli oggetti conservati; subì gravi danni e crolli parziali la torre dell’orologio. Ci furono crolli nell’orfanotrofio e gravi danni nell’antico ospedale e palazzo monumentale dei Sette Dolori. Nell’ex carcere borbonico furono rilevate profonde lesioni e crolli parziali nelle volte; gravi dissesti fondali causarono inoltre l’apertura di diffuse fessurazioni nelle murature verticali. Fra i palazzi storici risultarono gravemente danneggiati palazzo Balestrieri, palazzo Festa, palazzo Greco e palazzo Tino (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
(2)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.01, a.89, n.306.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

BaronissiSA40.745614.77VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1726, numerosi edifici crollarono totalmente fra cui due palazzine GESCAL di costruzione recente; le persone rimaste senzatetto furono 6000 (58,5%) su un totale di 10.256 abitanti; ci furono 24 morti e 100 feriti. Furono danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali: nel convento di S.Francesco crollarono il tetto e parte del campanile; nella chiesa della SS.Trinità crollò il campanile e furono riscontrati gravi danni alla volta. Nella chiesa di S.Andrea Apostolo, situata nella frazione di Antessano, si aprirono gravissime crepe; nella chiesa di S.Domenico, situata nella frazione di Acquamela, crollò il tetto; la chiesa di S.Stefano Protomartire, situata nella frazione di Fusara, subì crolli parziali alle coperture e dissesti strutturali. Nella chiesa di S.Agnese, situata nella frazione di Sava, furono rilevate gravi crepe; nei resti della grande villa romana sottostante alla chiesa si aggravarono lesioni preesistenti e ci furono danni causati anche dalla caduta di frammenti del solaio e dalle infiltrazioni di pioggia attraverso le lesioni apertesi nella chiesa (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

BellaPZ40.758315.5378VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2836; le persone rimaste senzatetto furono 665 (11,5%) su un totale di 5882 abitanti; ci furono 2 feriti. Crollò in gran parte la chiesa madre; nella chiesa del Carmine, già in notevole stato di degrado a causa delle scadenti tecniche costruttive e della scarsa qualità dei materiali utilizzati, furono riscontrati crolli parziali degli archi, delle volte e delle coperture; la chiesa di S.Vincenzo fu gravemente lesionata su entrambi i lati della facciata, con distacco dal muro laterale destro, e al centro nella zona del rosone. Notevoli danni furono rilevati anche nelle chiese di S.Cataldo e S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

BisacciaAV41.013615.3753VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 3405; le persone rimaste senzatetto furono 762 (16%) su un totale di 4781 abitanti. Furono gravemente danneggiati la cattedrale e il castello ducale; notevoli danni furono riscontrati anche nelle chiese di S.Antonio, S.Gaetano, S.Michele, del Carmine e nel palazzo Vitale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BrienzaPZ40.477815.6283VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2265; le persone rimaste senzatetto furono 2927 (72%) su un totale di 4054 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa madre; la chiesa di S.Maria degli Angeli subì notevoli danni alle coperture e alle strutture murarie; nella chiesa di S.Zaccaria furono gravemente lesionati la facciata, la sagrestia e il campanile. Danni rilevanti furono riscontrati anche nelle chiese del SS.Crocifisso, dell’Annunziata e di S.Giuseppe (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BuccinoSA40.632515.3756VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1146; fu colpito soprattutto l’intero centro storico: molti edifici crollarono completamente, altri crollarono in parte o furono resi pericolanti e dovettero essere demoliti; le persone rimaste senzatetto furono 4200 (68,5%) su un totale di 6145 abitanti; ci furono 3 morti e 11 feriti. Furono gravemente danneggiate le mura del castello e la torre dell’orologio, di cui crollarono le coperture e i solai intermedi. Nella chiesa madre della SS.Annunziata e nella chiesa di S.Francesco crollarono i campanili e furono riscontrate parziali disgregazioni delle murature; nella chiesa di S.Nicola, di fondazione due-trecentesca, crollarono il tetto e una parte del campanile e furono rilevate lesioni in chiave nell’arco trionfale; lesioni gravi furono rilevate nella chiesa di S.Antonio e nel monastero degli Agostiniani Scalzi (o Eremitani). Durante i lavori di demolizione degli edifici pericolanti del centro storico furono rinvenuti alcuni resti archeologici di epoca romana, inglobati nel tessuto urbano di epoca successiva (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CalitriAV40.915.4353VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2775; le persone rimaste senzatetto furono 929 (14%) su un totale di 6618 abitanti; ci furono 6 morti e 14 feriti. Nella parte più antica del paese, adiacente e sottostante al castello, furono rilevati crolli o danni ingenti nel 75% degli edifici; nelle aree di via Matteotti, via De Sanctis, corso Tedesco molte case crollarono a causa di antiche frane riattivate dal terremoto. Ci furono crolli anche nei ruderi del castello angioino, pressoché distrutto dal terremoto del 1694 e ulteriormente danneggiato dal terremoto del 1910; un’ampia porzione del tessuto murario del lato nord cedette e ulteriori crolli furono rilevati anche in tempi successivi a causa del dissesto geologico del costone roccioso su cui si affacciano le mura. La chiesa dell’Immacolata risultò semidistrutta: crollarono interamente il tetto, la navata e la cupola, e si aprirono ampie lesioni nei muri perimetrali. La cinquecentesca chiesa della SS.Annunziata subì crolli parziali ed estese lesioni, con notevoli danni anche alle decorazioni interne e ai manufatti in essa conservati. Danni gravissimi furono riscontrati anche nella chiesa di S.Canio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

CalvanicoSA40.773914.8275VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 372; le persone rimaste senzatetto furono 720 (65%) su un totale di 1110 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Salvatore, della Madonna delle Grazie, della Madonna di Montevergine e di S.Agnello; danni notevoli furono rilevati anche nella chiesa di S.Vincenzo Ferreri e nell’annesso orfanotrofio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CampagnaSA40.665315.1067VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 3192 (ci furono molti crolli in particolare nel rione S.Agostino); le persone rimaste senzatetto furono 1245 (11%) su un totale di 11.265 abitanti; ci furono 6 morti. Crollarono parzialmente il palazzo comunale e la cattedrale di S.Maria della Pace; la chiesa della SS.Annunziata crollò in gran parte. Danni molto rilevanti furono riscontrati in numerosi altri edifici monumentali ecclesiastici, fra cui le chiese di S.Bartolomeo, S.Giovanni Battista, S.Maria la Nova, S.Salvatore, la chiesa e il convento di S.Maria Avigliano, la chiesa di S.Spirito, il seminario e l’episcopio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

CastelgrandePZ40.785315.4308VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1278; le persone rimaste senzatetto furono 783 (61%) su un totale di 1288 abitanti; ci furono 9 morti e 19 feriti. Crollò quasi completamente la chiesa madre di S.Maria Assunta, di cui rimasero in piedi soltanto la facciata e la torre campanaria.

CelziAV40.854414.7506VIII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VIII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FiscianoSA40.770314.7986VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 866; le persone rimaste senzatetto furono 3348 (34%) su un totale di 9838 abitanti; ci furono 16 morti e 11 feriti. Subirono gravi danni numerosi edifici monumentali, fra cui le chiese dello Spirito Santo, di S.Andrea Apostolo, S.Bernardino, S.Martino, situata nella frazione di Gaiano, e S.Bartolomeo, situata nella frazione di Penta; danni notevoli furono riscontrati anche nel monastero delle Carmelitane (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Marsico NuovoPZ40.421415.7347VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1829; le persone rimaste senzatetto furono 3502 (58%) su un totale di 6018 abitanti; ci fu un morto. Crollò quasi completamente la chiesa concattedrale di S.Nicola, di cui caddero la cupola, il tamburo, il presbiterio e l’abside. Subirono forti danni le chiese di S.Rocco, S.Maria di Costantinopoli e S.Michele, in cui furono rilevate lesioni diffuse (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

MaterdominiAV40.815615.2344VIII

Frazione del comune di Caposele. Subì gravi danni il grandioso santuario di S.Gerardo Maiella (o S.Maria Materdomini), costituito dalla chiesa nuova, dove furono rilevate lievi lesioni, dalla vecchia basilica, di cui crollò completamente la volta, e dal convento dei padri Redentoristi, di cui crollò la facciata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Mirabella EclanoAV41.042214.9961VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1664 (molti edifici crollarono totalmente soprattutto nel centro storico); ci furono 25 morti e 16 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1063 (13%) su un totale di 8029 abitanti.
Le chiese della Madonna delle Grazie e dell’Assunta crollarono in gran parte. Nella chiesa di S.Maria Maggiore crollarono il campanile (già distrutto dal terremoto del 1930) e il soffitto e si aprirono gravi lesioni; all’interno subì danni ingenti un prezioso crocefisso ligneo del XII secolo in seguito trasferito nel museo del duomo di Avellino. Nella chiesa di S.Bernardino crollò parzialmente il campanile causando lo sfondamento di parte della copertura e il crollo di gran parte della facciata. Subì gravi danni il complesso conventuale di S.Francesco risalente al XIII secolo e già fortemente danneggiato dal terremoto del 1732: nella chiesa crollarono parzialmente la volta della navata e la facciata, le porzioni di volta rimaste risultarono profondamente lesionate per tutta la lunghezza dell’edificio, così come le lunette; nell’attiguo convento furono distrutti interi ambienti del piano superiore, anche a causa del crollo rovinoso della torre campanaria eretta nel 1908. Crolli parziali furono rilevati anche nelle chiese del SS.Rosario e della SS.Annunziata. Nel cinquecentesco palazzo Angrisani (ex Orsini) furono riscontrati gravi dissesti nelle murature e il crollo della copertura in legno. Crolli e lesioni furono rilevati anche nell’area archeologica della città romana di "Aeclanum", situata sull’antica via Appia nella media valle del Calore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

MontellaAV40.841715.0181VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1899; diverse case crollarono in alcuni rioni della parte bassa del paese (Dietro Corte, Piedipastina, Fontana); ci furono 10 morti e 290 feriti; le persone rimaste senzatetto furono 1191 (13,5%) su un totale di 8738 abitanti. Il castello del Monte, situato su un colle sovrastante l’abitato a oltre 800 metri s.l.m., subì crolli e sconnessioni. Oltre 20 chiese monumentali subirono danni rilevanti. In particolare, nella seicentesca chiesa di S.Maria della Libera crollò il timpano della facciata e si aprirono ampie lesioni, sia nelle murature e negli archi, sia nelle coperture. Gravi danni furono riscontrati anche nella chiesa di S.Maria del Monte, già in avanzato stato di degrado e di semiabbandono, con serie conseguenze per la salvaguardia del ricco patrimonio artistico sei-settecentesco conservato al suo interno (dal pavimento maiolicato all’antico organo). Nella chiesa di S.Maria del Piano la facciata si distaccò dai muri longitudinali della navata centrale e ci furono gravi dissesti, con caduta di calcinacci all’interno. La chiesa del complesso conventuale di S.Francesco a Folloni, probabilmente fondato nel 1282, subì il crollo parziale del soffitto e della volta in corrispondenza dell’abside; nell’attiguo convento crollò il portico (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Montoro InferioreAV40.819714.7592VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1482; le persone rimaste senzatetto furono 1199 (14,5%) su un totale di 8355 abitanti; ci furono 19 morti e 59 feriti. Furono fortemente danneggiate varie chiese monumentali, fra cui quella di S.Giovanni Battista, situata nella frazione Piano, di cui cadde il campanile e fu gravemente lesionato il soffitto, e quelle di Maria SS. del Carmine, S.Felice Martire, S.Giovanni, S.Leucio, S.Maria e S.Rita, S.Rocco, S.Vito Martire e la parrocchiale di S.Bartolomeo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Montoro SuperioreAV40.816914.7997VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 920; le persone rimaste senzatetto furono 919 (15%) su un totale di 6166 abitanti; ci furono 15 morti e 70 feriti. La facciata della chiesa di S.Maria degli Angeli crollò in parte e si distaccò dal corpo dell’edificio, rimanendo pericolosamente in bilico a causa di un notevole strapiombo; nell’adiacente convento francescano ci furono danni notevoli anche a causa del cattivo stato di conservazione dell’edificio. Crollò parzialmente la chiesa di S.Salvatore, mentre quelle di S.Pietro, dell’Incoronata e della congrega di S.Vito subirono diffuse e gravi lesioni. La trecentesca chiesa di S.Martino fu fortemente danneggiata e dissestata, le navate laterali crollarono e il tetto risultò gravemente sconnesso (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

Morra De SanctisAV40.927815.2442VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1177; le persone rimaste senzatetto furono 1421 (60%) su un totale di 2358 abitanti; ci furono 41 morti e 54 feriti. La settecentesca chiesa dei Ss.Pietro e Paolo crollò parzialmente; in quella di S.Rocco crollò quasi totalmente la navata centrale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Muro LucanoPZ40.752515.4856VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 5455; le persone rimaste senzatetto furono 4701 (63%) su un totale di 7462 abitanti; ci furono 19 morti e 39 feriti. Subì estesi crolli il castello medievale. Risultò semidistrutto il vasto e articolato complesso della cattedrale di S.Nicola e dell’episcopio, situato nella parte alta dell’abitato: crollarono totalmente il tetto, la facciata e la parte sinistra del transetto della cattedrale, con conseguente rovina delle coperture e delle murature del sottostante episcopio; molte delle parti rimaste in piedi (i pilastri e gli archi del presbiterio, l’abside semicircolare inserita nel transetto sinistro e la parte più alta delle pareti laterali della navata) giudicate irrecuperabili dovettero essere demolite. Subirono gravi danni, con alcuni crolli parziali, anche le chiese di S.Andrea e di S.Giuseppe. Nella cinquecentesca chiesa di S.Maria delle Grazie, situata nella frazione di Capodigiano, crollarono parzialmente il tetto, la facciata e il campanile, fu inoltre riscontrato un quadro fessurativo esteso a tutte le strutture arcuate e alle murature, con cadute e distacchi dei pregevoli dipinti murali interni (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

PertosaSA40.541915.4497VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 320; le persone rimaste senzatetto furono 1300; ci furono 3 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Benedetto da Norcia e di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PollaSA40.513915.4936VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1459; le persone rimaste senzatetto furono 2500 (47%) su un totale di 5345 abitanti. Furono notevolmente danneggiate le chiese di S.Pietro Apostolo, S.Nicola dei Greci e S.Nicola dei Latini; in quest’ultima furono gravemente lesionati l’arco trionfale, le navate laterali e il terzo altare. Nella cinquecentesca chiesa del SS.Rosario crollò quasi completamente il tetto e la facciata fu resa pericolante, con pericolo di crollo sulle abitazioni adiacenti. Nel complesso monumentale della chiesa e convento di S.Antonio, costruito a mezza altezza su un ripido costone e già danneggiato dal terremoto del 1561, furono riscontrati gravi dissesti strutturali che minarono l’equilibrio statico dell’edificio soprattutto nel lato verso valle in cui si aprì un’ampia lesione, dovuta anche a un cedimento delle fondazioni superficiali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

QuagliettaAV40.744415.2361VIII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VIII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RiciglianoSA40.668115.4822VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1560; le persone rimaste senzatetto furono 750 (52%) su un totale di 1439 abitanti; ci furono 22 morti e 65 feriti. Nel paese ci furono molti crolli totali e numerose case coloniche crollarono anche nella campagna circostante. La chiesa di S.Nicola crollò quasi completamente; nelle chiese di S.Caterina e S.Pietro Apostolo ci furono crolli parziali; gravi danni furono rilevati anche nelle chiese di S.Lucia, S.Vito, S.Giovanni Battista. L’antica pieve della Madonna dell’Incoronata, situata poco fuori dal paese, crollò in gran parte e subì gravi lesioni alle murature perimetrali superstiti; nei resti della villa romana, ubicati in parte sotto la chiesa e in parte sotto un edificio scolastico adiacente andato distrutto, furono rilevati danni lievi (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Ruvo del MontePZ40.847515.5397VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1286; le persone rimaste senzatetto furono 1111 (59,5%) su un totale di 1864 abitanti. Nella chiesa madre di S.Maria Assunta crollarono la parte superiore della facciata e la parete absidale, mentre gli archi risultarono profondamente lesionati e distaccati. Nel convento di S.Antonio crollarono parte del campanile e della facciata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Salza IrpinaAV40.918914.89VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 549; le persone rimaste senzatetto furono 566 (58,5%) su un totale di 965 abitanti; ci furono un morto e 8 feriti. Crollarono il campanile e il tetto della chiesa parrocchiale dei Ss.Pietro e Paolo. La piccola chiesa di S.Sebastiano, costruita con pietrame calcareo e malte di qualità scadente, subì diffuse lesioni alle murature e il crollo parziale del tetto. Fu fortemente danneggiato il palazzo D’Afflitto-Imperiali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Gregorio MagnoSA40.656115.4036VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 4867; le persone rimaste senzatetto furono 1150 (24,5%) su un totale di 4702 abitanti; ci furono 25 morti e 80 feriti. Nel paese crollarono molti edifici soprattutto nell’area compresa fra via S.Zaccaria, piazza Dante e via Cavour; danni gravi furono riscontrati anche nelle zone di piazza dell’Annunziata e di via S.Vito. La chiesa madre e la chiesa di S.Vito Martire subirono crolli parziali; danni gravi furono rilevati anche nelle chiese della SS.Annunziata, di S.Maria delle Grazie e nella chiesa evangelista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Pietro al TanagroSA40.455315.4817VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 552; le persone rimaste senzatetto furono 635 (40%) su un totale di 1593 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Giuseppe, S.Maria del Piano e S.Pietro Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Andrea di ConzaAV40.842815.37VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 751; le persone rimaste senzatetto furono 301 (13,5%) su un totale di 2262 abitanti; ci furono 9 feriti. Crollarono pressoché totalmente la chiesa di S.Andrea e l’annesso campanile che furono ridotti a un ammasso di macerie; nella chiesa di S.Domenico crollò il tetto e furono riscontrati gravi dissesti statici; nella chiesa dell’Incoronata crollò la parte superiore della facciata. Danni gravi subirono anche la chiesa di S.Michele e quella dell’Immacolata Concezione (costruita dopo il terremoto del 1694 e già in avanzato stato di degrado), in cui furono rilevati crolli e dissesti. Nell’episcopio, originariamente sorto come castello medievale, crollarono la torre d’angolo a sudest e l’ala a nordovest, caddero inoltre la copertura, i solai e parte delle murature portanti del piano alto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SerinoAV40.852514.8728VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2204; le persone rimaste senzatetto furono 1060 (15,5%) su un totale di 6926 abitanti; ci furono 10 morti e 33 feriti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali: nella quattrocentesca chiesa dei Ss.Apostoli Pietro e Paolo fu gravemente danneggiato il controsoffitto ad affresco che subì gravi spanciamenti nell’intera superficie e la caduta di alcune porzioni d’intonaco; nella chiesa del convento delle Clarisse furono rilevati dissesti statici e il crollo parziale delle coperture; nella chiesa del Corpo di Cristo, situata nella frazione di San Sossio, crollò la copertura della navata centrale. La chiesa della SS.Annunziata, situata nella frazione di San Biagio, subì danni molto gravi: cadde la torretta campanaria che affiancava la facciata causando il crollo della parte alta contigua della facciata stessa e della parete destra della navata con gravi danni al coro ligneo sottostante; a causa del distacco della facciata dalle murature longitudinali, tutta la copertura risultò gravemente sconnessa e dissestata con gravi danni alle capriate e al sottostante soffitto ligneo dipinto; nell’interno furono rilevate lesioni da schiaccimento nelle pareti longitudinali della navata e lesioni di distacco negli spigoli tra le pareti longitudinali e la parete dell’arco trionfale; nella zona absidale le pareti risultarono lesionate per tutta l’altezza e crollò parzialmente la volta a incannucciato che risultò nella parte rimanente diffusamente lesionata in senso radiale; nella sagrestia crollò la copertura del tetto sfondando la volta a botte sottostante. Danni rilevanti furono riscontrati anche nelle chiese dell’Assunta, situata nella frazione di Fontanella, di S.Antonio, nella frazione di Ribottoli, di S.Eustachio Martire, di S.Giovanni Evangelista, di S.Luca Evangelista, nella chiesa e nel convento di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SolofraAV40.828314.8483VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1734; le persone rimaste senzatetto furono 6691 (26%) su un totale di 9782 abitanti; ci furono 21 morti e 65 feriti. Nel paese furono rilevati crolli e danni gravi soprattutto nelle zone di via Roma e di viale Principe Amedeo, danni meno accentuati furono riscontrati nell’area intermedia; numerosi edifici risultarono danneggiati a causa del dissesto dei terrapieni. Ci furono danni gravissimi al patrimonio monumentale: molti edifici ecclesiastici e civili subirono estese distruzioni con danni rilevanti alle numerose opere d’arte (soprattutto dipinti e affreschi, in genere del XVII secolo) che vi erano conservate. Nella chiesa collegiata di S.Michele Arcangelo (già fortemente danneggiata dai terremoti del 1694 e del 1732 e colpita in parte anche da quello del 1930) fu gravemente dissestata e resa pericolante la copertura che risultò anche distaccata dalla parete della facciata; nell’interno si ampliarono due lesioni preesistenti alle reni dell’arco trionfale e si aprirono nuove profonde lesioni estese per tutta l’altezza nei grandi pilastri di sostegno; risultò inoltre dissestata la parete absidale, furono rilevate lesioni negli archi e nelle volte a botte dei cappelloni di S.Giuseppe e del Sacro Cuore, crepe e cadute di stucchi nelle voltine delle navate laterali. Il cinquecentesco palazzo ducale Orsini (ricostruito dopo il terremoto del 1688) subì danni gravissimi: crollarono totalmente le coperture, quasi tutte le murature del terzo livello e gran parte di quelle del secondo; nelle parti dell’edificio rimaste in piedi crollarono inoltre i solai in legno e alcune volte in muratura gravati dal peso delle macerie delle parti superiori. Fu gravemente danneggiato il complesso conventuale di S.Chiara: nel convento crollò interamente il blocco di fabbrica situato all’ingresso, crolli parziali furono riscontrati nei solai di copertura e tutte le murature risultarono estesamente lesionate; nella chiesa (costruita dopo il terremoto del 1732) crollò interamente un’ala, caddero in parte le coperture e le murature risultarono profondamente lesionate. Crolli parziali e gravissime lesioni furono rilevati nella chiesa di S.Giuliano Martire; la chiesa di S.Domenico subì lesioni alle pareti e il crollo parziale della facciata; nella chiesa dei Ss.Apostoli ci furono gravi danni alle strutture murarie e alla copertura che cadde in alcuni punti causando il crollo parziale del soffitto ligneo. Nella chiesa di S.Agata fu gravemente danneggiata la cupola in cui furono rilevate gravi lesioni longitudinali e trasversali e il distacco degli stucchi, il tetto risultò dissestato, l’arco trionfale gravemente fessurato, la facciata con notevoli lesioni sopra i vani della porta e della finestra. La chiesa di S.Andrea Apostolo subì gravi lesioni nelle murature, in particolare nei cantonali e nella parte superiore delle pareti, e gravi dissesti e parziali cadute delle coperture. Subì forti danni il complesso conventuale dei Cappuccini; in particolare nella chiesa risultarono dissestate le capriate lignee del tetto e furono rilevate lesioni nella volta a botte della navata, nelle reni dell’arco trionfale e nelle murature dell’abside, del coro e delle pareti longitudinali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980
De Martini V. e Pezzullo A. (a cura di)
Restauri a Solofra: la Collegiata di San Michele.
Roma 1987

Sorbo SerpicoAV40.916414.8864VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 288; le persone rimaste senzatetto furono 417 (68%) su un totale di 613 abitanti. La chiesa del SS.Nome di Gesù e Maria subì il distacco della facciata dai muri trasversali e ampie lesioni da schiacciamento, con qualche crollo parziale, nelle murature degli archi; nell’attiguo oratorio della congregazione del SS.Sacramento furono rilevate notevoli lesioni nelle volte affrescate. Subirono forti danni la chiesa madre di S.Maria della Neve e il palazzo Brancaccio (compresa l’annessa chiesa dell’Annunziata) (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ValvaSA40.737815.2703VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1342; le persone rimaste senzatetto furono 1500 (81%) su un totale di 1854 abitanti; ci furono 7 morti e 40 feriti. Crollarono totalmente o parzialmente diversi edifici in muratura con solai in legno; in altri furono riscontrati danni più leggeri (lesioni e fessurazioni nelle murature, dissesti di coperture e solai, sfilamento di travi dalle sedi di appoggio). Negli edifici in cemento armato i danni riguardarono gli elementi di tamponamento. Diversi edifici monumentali subirono forti danni, fra cui la chiesa madre di S.Giacomo Apostolo, le chiese della Madonna degli Angeli, dell’Immacolata, di S.Vito, il castello dei Cavalieri di Malta e la torre normanna (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

Vietri di PotenzaPZ40.599215.5083VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2114; le persone rimaste senzatetto furono 2432 (70%) su un totale di 3480 abitanti. Numerosi edifici monumentali risultarono danneggiati: nel complesso conventuale dei Cappuccini, edificato nel 1200, furono gravemente lesionate tutte le strutture murarie costituite da pietrame non squadrato e da riempimento a sacco; nella chiesa crollarono le volte del sottotetto. Subirono danni rilevanti la chiesa madre di S.Nicola, la chiesa del Carmine e quella dell’Annunziata. La torre dell’orologio subì gravi dissesti statici, con crolli parziali ed estese lesioni (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Villaggio LacenoAV40.804215.1164VIII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VIII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VillamainaAV40.969215.09VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 586; le persone rimaste senzatetto furono 737 (63,5%) su un totale di 1158 abitanti; ci furono 3 morti e 9 feriti. Crollò pressoché totalmente la chiesa di S.Maria della Pace; gravi danni subirono anche le chiese di S.Antonio e S.Maria di Costantinopoli e l’oratorio della confraternita di S.Rocco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Volturara IrpinaAV40.877814.9156VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 1094; le persone rimaste senzatetto furono 523 (12%) su un totale di 4435 abitanti; ci furono 5 morti e 107 feriti. Nella chiesa di S.Nicola di Bari crollarono il timpano e parte del cornicione di coronamento della facciata, la cupola e parte della volta; nel campanile, già fortemente inclinato, cadde il vertice della cuspide piramidale e risultarono sconnessi vari elementi lapidei. Nella chiesa di S.Michele crollarono la facciata e parte delle coperture; nella chiesa del Carmine crollò il soffitto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

CarifeAV41.027515.2092VII-VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 980; le persone rimaste senzatetto furono 270 (12,5%) su un totale di 2162 abitanti; ci furono 6 morti e 113 feriti. Nella chiesa collegiata di S.Giovanni Battista (di origine medievale e ricostruita nel 1740 dopo il terremoto del 1732) crollarono parzialmente la facciata, le coperture e le sottostanti volte a botte; la parte sommitale del campanile fu lesionata così gravemente da dover essere demolita. Danni rilevanti furono riscontrati anche nel palazzo marchesale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Cassano IrpinoAV40.870615.0267VII-VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 684; le persone rimaste senzatetto furono 111 (11,5%) su un totale di 983 abitanti; ci furono 5 morti e 11 feriti. Subì gravissimi danni la chiesa di S.Bartolomeo Apostolo, in cui crollarono quasi totalmente la copertura della navata e parzialmente le volte e la cupola e si aprirono lesioni profonde e diffuse nelle murature; danni molto gravi furono rilevati anche nella chiesa di S.Maria delle Grazie, che già dagli anni ’970 versava in precarie condizioni statiche ed era chiusa al culto: crollarono le coperture e risultarono lesionate e sconnesse le strutture portanti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Mercato San SeverinoSA40.78514.7592VII-VIII

Il terremoto causò danni gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 2300; le persone rimaste senzatetto furono 6300 (34,5%) su un totale di 18.202 abitanti; ci furono 9 morti e 34 feriti (1). Furono fortemente danneggiati molti edifici ecclesiastici monumentali, tra cui la chiesa di S.Giovanni in Parco che subì lesioni al campanile, il crollo parziale del cornicione e il distacco di molte parti degli intonaci affrescati della volta. Nell’attiguo palazzo vanvitelliano, in origine convento dei monaci Domenicani e ora sede del municipio, furono rilevati notevoli danni alle strutture murarie sia orizzontali che verticali, in particolare nell’angolo sudovest e nel tetto del corpo di fabbrica centrale; nelle volte in muratura di tufo si aprirono inoltre lesioni estese spesso fino alle chiavi degli archi. Risultarono danneggiate più o meno gravemente anche le chiese della SS.Trinità, di S.Alfonso, S.Antonio, S.Fortunato, S.Magno in Ancigliano, S.Marco a Rota, S.Maria delle Grazie in Eustachio, S.Nicola di Bari, S.Pietro Apostolo e il convento della Visitazione.

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AccadiaFG41.158115.3336VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AfragolaNA40.920814.3089VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Aiello del SabatoAV40.886414.8192VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 637; le persone rimaste senzatetto furono 312 (11,5%) su un totale di 2668 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Pietro, S.Sebastiano e la parrocchiale di S.Felice Martire (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AirolaBN41.059714.5544VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1361; le persone rimaste senzatetto furono 947 (13%) su un totale di 7233 abitanti; ci furono un morto e 4 feriti. La chiesa della SS.Annunziata risultò pericolante, quella di S.Domenico subì gravi lesioni alle strutture portanti; nella cupola e nella sagrestia della chiesa del convento delle Clarisse si aprirono profonde crepe (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Altavilla IrpinaAV41.006414.7789VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1217; le persone rimaste senzatetto furono 509 (9%) su un totale di 5513 abitanti. Crollò parzialmente la chiesa dell’Annunziata; subirono forti danni la chiesa di S.Maria Assunta e il palazzo comitale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

AmorosiBN41.201914.4622VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 568; le persone rimaste senzatetto furono 210 (7,5%) su un totale di 2737 abitanti. La chiesa madre e il palazzo Piscitelli subirono forti danni (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

AndrettaAV40.931715.3233VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 929; le persone rimaste senzatetto furono 423 (15%) su un totale di 2828 abitanti; ci furono un morto e 9 feriti. Furono danneggiate la chiesa madre (in particolare il campanile) e la chiesa della Stella Mattutina (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AngriSA40.737514.5714VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1616 (situate soprattutto nel centro storico); le persone rimaste senzatetto furono 2047 (7,5%) su un totale di 27.972 abitanti; ci furono 10 morti e 19 feriti. Furono fortemente danneggiati vari edifici ecclesistici monumentali tra cui la collegiata di S.Giovanni Battista, le chiese dell’Annunziata, di Regina Pacis, la chiesa e il convento di S.Maria del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Anzano di PugliaFG41.120315.2881VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ApiceBN41.118314.9308VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1229; le persone rimaste senzatetto furono 910 (16%) su un totale di 5763 abitanti; ci furono un morto e 5 feriti. Subirono forti danni le chiese di S.Bartolomeo e S.Maria Assunta; danni minori furono riscontrati nelle chiese di S.Antonio, S.Donato, S.Lorenzo e S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ApollosaBN41.092814.7014VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AquiloniaAV40.986115.4767VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 356; le persone rimaste senzatetto furono 290 (10,5%) su un totale di 2705 abitanti; ci furono 2 morti e 15 feriti. Fu danneggiata la chiesa di S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ArienzoCE41.021714.4989VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 637; le persone rimaste senzatetto furono 596 (14%) su un totale di 4170 abitanti; ci fu un morto. Subirono forti danni il municipio, il convento e la chiesa della SS.Annunziata, la chiesa del convento di S.Agostino e la chiesa di S.Andrea Apostolo; danni minori furono rilevati nelle chiese del Carmine, di S.Alfonso, S.Filippo Neri, S.Lucia e dei Ss.Martino e Felice (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

ArpaiaBN41.03514.5469VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 429; le persone rimaste senzatetto furono 497 (33%) su un totale di 1517 abitanti (1). Subitrono forti danni il municipio, il convento della Madonna delle Grazie, le chiese di S.Michele Arcangelo e di S.Alfonso (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
(2)
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

ArpaiseBN41.029414.7436VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 294; le persone rimaste senzatetto furono 160 (19%) su un totale di 840 abitanti; ci furono 3 feriti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AtellaPZ40.877215.6531VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1037; le persone rimaste senzatetto furono 425 (11%) su un totale di 3542 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali, tra cui: il duomo di S.Maria ad Nives, di cui crollò il campanile causando lo sfondamento del tetto; la chiesa di S.Lucia, di cui crollò in parte la facciata; la chiesa di S.Benedetto di cui crollarono gran parte della copertura e delle strutture murarie e l’annesso convento che risultò estesamente lesionato (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AvellaAV40.960614.6014VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu gravemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1586; le persone rimaste senzatetto furono 725 (11%) su un totale di 6400 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Giovanni Battista e S.Pietro e il castello medievale; danni minori furono rilevati nella chiesa di S.Ciro e nel palazzo Alvares (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Bagnoli IrpinoAV40.829415.0694VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 965; le persone rimaste senzatetto furono 465 (12%) su un totale di 3851 abitanti. Furono gravemente danneggiate la chiesa cattedrale di S.Maria Assunta e la chiesa di S.Domenico, di cui crollò la parte superiore del campanile; notevoli danni furono riscontrati anche nel convento di S.Domenico e nell’ex monastero di S.Caterina (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

BaianoAV40.950614.6175VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu gravemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1319; le persone rimaste senzatetto furono 530 (10%) su un totale di 5173 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate la chiese di S.Stefano Protomartire e dei Ss.Apostoli (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BaragianoPZ40.681115.5911VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BattipagliaSA40.606914.9828VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1646; le persone rimaste senzatetto furono 2040 (5%) su un totale di 40.797 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate la chiese di S.Antonio, S.Maria della Speranza e S.Maria delle Grazie in Belvedere (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BeneventoBN41.128914.7769VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 3972; le persone rimaste senzatetto furono 7579 (12%) su un totale di 62.636 abitanti; ci furono 4 morti e 21 feriti. Crollarono parzialmente varie costruzioni del centro storico, in stato di degrado già prima dell’evento sismico. La parte più colpita dell’antico centro cittadino fu quella occidentale, sismicamente più vulnerabile perché fondata su sedimenti alluvionali eterogenei. Ci furono danni notevoli anche in alcuni edifici di costruzione recente nelle vie Torre delle Catene, dei Mulini e Perasso. Numerosi edifici scolastici furono danneggiati, in particolare l’istituto tecnico, situato nel palazzo della Prefettura.
Molti edifici monumentali della città subirono forti danni: furono rilevate gravi lesioni alle strutture murarie della rocca dei Rettori; crollarono alcuni elementi delle mura longobarde e furono danneggiate alcune decorazioni dell’arco di Traiano. Tra gli edifici ecclesiastici danneggiati ci furono la cattedrale, intitolata a Maria SS. Assunta, e diverse chiese e conventi: nella chiesa del convento di S.Agostino crollò la copertura e le murature longitudinali si staccarono dalla facciata, il campanile subì notevoli dissesti e tutto l’edificio risultò profondamente lesionato; nella chiesa di S.Teresa crollarono parti del soffitto; danni rilevanti furono riscontrati anche nelle chiese di S.Filippo Neri, S.Maria della Verità, nella chiesa e nel convento di S.Pasquale, nel convento di S.Francesco, nell’episcopio e nel seminario.
Durante la fase di demolizione degli edifici pericolanti sono state individuate diverse strutture di epoca romana in parte ignote; fra queste anche l’anfiteatro il cui scavo è stato "imposto" dall’abbattimento di un edificio soprastante e dal successivo sbancamento del suolo durante i lavori di ricostruzione (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

BoneaBN41.075314.6181VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 340; le persone rimaste senzatetto furono 140 (10%) su un totale di 1380 abitanti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BonitoAV41.101715.0039VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 501; le persone rimaste senzatetto furono 317 (11,5%) su un totale di 2731 abitanti. Furono gravemente danneggiati la chiesa e il convento di S.Antonio; danni minori furono riscontrati nella chiesa madre (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BoscotrecaseNA40.77514.4664VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BovinoFG41.250815.3417VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BraciglianoSA40.821914.7117VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 923; le persone rimaste senzatetto furono 169 (3,5%) su un totale di 4584 abitanti; ci furono 4 feriti. Furono fortemente danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali, fra cui le chiese della Madonna delle Grazie, di S.Giovanni Battista e dei Ss.Nazario e Celso e il convento di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BuccianoBN41.075314.5733VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 756; le persone rimaste senzatetto furono 240 (16%) su un totale di 1487 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Giovanni Battista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BuonalbergoBN41.222214.98VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 540; le persone rimaste senzatetto furono 293 (14,5%) su un totale di 2035 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Carlo, S.Nicola, della Madonna del Carmine e della Madonna della Macchia, e l’istituto del S.Cuore dei Salesiani (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CaggianoSA40.567515.4886VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 968; le persone rimaste senzatetto furono 760 (24%) su un totale di 3167 abitanti. La chiesa di S.Caterina subì lesioni alle coperture e alle murature perimetrali; forti danni furono rilevati anche nelle chiese del SS.Salvatore, di S.Luca, S.Maria Maggiore dei Greci e S.Antonio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CairanoAV40.895315.3692VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 781; le persone rimaste senzatetto furono 146 (17%) su un totale di 870 abitanti; ci furono 23 feriti. Furono gravemente danneggiate la chiesa madre di S.Martino, di cui crollò la copertura, e la chiesa dell’Immacolata Concezione; danni rilevanti furono riscontrati anche nella chiesa di S.Leone (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CalvelloPZ40.475315.8489VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1547; le persone rimaste senzatetto furono 249 (8%) su un totale di 3077 abitanti; ci furono 2 morti. Furono fortemente danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali, tra cui la chiesa di S.Nicola e il complesso della chiesa e convento di S.Maria del Piano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CalviBN41.071714.8656VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 659; le persone rimaste senzatetto furono 256 (12%) su un totale di 2174 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono danneggiate le chiese di S.Fortunato, S.Maria Assunta e dell’Immacolata Concezione (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CamaldoliSA40.652515.1767VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CandelaFG41.135815.515VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CandidaAV40.941714.8753VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 381; le persone rimaste senzatetto furono 112 (11%) su un totale di 1026 abitanti. Furono gravemente danneggiate le chiese di S.Maria Assunta e di S.Maria di Montevergine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Capriglia IrpinaAV40.958314.7733VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 567; le persone rimaste senzatetto furono 239 (12%) su un totale di 2027 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa parrocchiale di S.Nicola di Bari (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CapuaCE41.105614.2139VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1247; le persone rimaste senzatetto furono 1564 (8,5%) su un totale di 17.977 abitanti; ci fu un morto. Risultarono inagibili il palazzo del municipio, il museo Campano, parte dell’ospedale, le chiese dei Cappuccini, di S.Domenico e S.Maria delle Dame Monache. Nella chiesa dei Ss.Filippo e Giacomo crollò la volta della navata centrale; varie altre chiese monumentali subirono danni rilevanti, tra cui la cattedrale dei Ss.Stefano e Agata e le chiese di S.Caterina, S.Eligio, S.Giovanni e S.Giuseppe. Nella basilica benedettina di S.Angelo in Formis, situata a circa 3 km dall’abitato, fu rilevato lo scollamento dei cantonali, il cedimento delle fondazioni del pronao e delle corde delle capriate della navata centrale e lesioni diffuse nelle strutture arcuate delle navate laterali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

CarinolaCE41.187813.9778VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 550; le persone rimaste senzatetto furono 826 (9,5%) su un totale di 8786 abitanti; ci furono 2 morti. Subirono forti danni il castello baronale e le chiese di S.Francesco e dei Ss.Filippo e Giacomo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

CasalboreAV41.232215.0119VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 713; le persone rimaste senzatetto furono 251 (12%) su un totale di 2129 abitanti. Furono fortemente lesionati il convento e la chiesa di S.Maria della Misericordia; l’arco di accesso al centro storico subì gravi lesioni e fu successivamente abbattuto nonostante la diffida della Soprintendenza (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CasalduniBN41.259714.695VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 462; le persone rimaste senzatetto furono 271 (16,5%) su un totale di 1653 abitanti. Fu danneggiata la chiesa parrocchiale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Casalnuovo di NapoliNA40.914714.3528VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 529; le persone rimaste senzatetto furono 652 (3%) su un totale di 21.033 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria dell’Arcora, Nostra Signora della Compassione e S.Giuseppe (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Casola di NapoliNA40.694414.53VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 131; le persone rimaste senzatetto furono 424 (13%) su un totale di 3265 abitanti; ci furono 9 morti e 10 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Salvatore e di S.Agnese (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Castel BaroniaAV41.048315.1892VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 603; le persone rimaste senzatetto furono 136 (9%) su un totale di 1502 abitanti; ci furono 18 feriti. Furono gravemente danneggiati la chiesa e il convento di S.Spirito; danni rilevanti furono riscontrati anche nelle chiese di S.Euplio e S.Maria delle Fratte (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980

CastelfranciAV40.931415.0431VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1207; le persone rimaste senzatetto furono 184 (6,5%) su un totale di 2798 abitanti; ci furono un morto e 19 feriti. Crollò in gran parte la chiesa di S.Nicola; fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Maria del Soccorso (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Castelfranco in MiscanoBN41.296915.085VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castellammare di StabiaNA40.714.4861VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1775 (crollarono in particolare due palazzi tra le vie Alvino e Fusco); le persone rimaste senzatetto furono 2262 (3%) su un totale di 70.685 abitanti; ci furono 15 morti e 400 feriti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici monumentali, tra cui la cattedrale e le chiese del SS.Salvatore, della Madonna Incoronata, di S.Eustachio, S.Giacomo, S.Maria dell’Orto, S.Maria di Loreto, S.Maria di Portosalvo, S.Maria di Pozzano, S.Spirito, S.Vincenzo Ferreri. Uno degli edifici più colpiti fu la chiesa di S.Maria del Rosario, in cui fu riscontrato il distacco e la rotazione della facciata rispetto ai muri perimetrali, tutte le compagini murarie risultarono fessurate e il campanile gravemente dissestato e lesionato, con evidenti fenomeni di spiombatura dei muri, tanto da far temere un imminente crollo della struttura.
Subì gravi danni anche la villa di S.Marco, un’antica costruzione romana di età augustea sepolta dalla famosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Di tutti i siti archeologici dell’area vesuviana la villa di S.Marco fu la più danneggiata dal terremoto, che causò la distruzione completa di uno dei portici e il crollo parziale del peristilio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CastelloAV40.852814.7603VII

Frazione del comune di Forino (AV). Il terremoto causò forti danni nell’area dell’antico castello di Forino, costruito intorno all’850, all’interno della quale sorgono la chiesa di S.Nicola e l’annesso edificio conventuale; in tutto il complesso fu rilevato un generale dissesto delle strutture murarie e delle coperture, lesioni nelle volte e nelle murature verticali, avvallamenti nei solai (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CastelpaganoBN41.399214.8064VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 573; le persone rimaste senzatetto furono 295 (14,5%) su un totale di 2006 abitanti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CastelvenereBN41.233914.5458VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 538; le persone rimaste senzatetto furono 238 (8,5%) su un totale di 2783 abitanti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Castelvetere sul CaloreAV40.928614.9864VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 722; le persone rimaste senzatetto furono 260 (13,5%) su un totale di 1920 abitanti; ci furono 10 feriti. Furono gravemente danneggiate le chiese di S.Lorenzo e di S.Maria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Castiglione del GenovesiSA40.724414.8486VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 347; le persone rimaste senzatetto furono 309 (30%) su un totale di 1034 abitanti; ci furono 5 feriti. Fu gravemente danneggiata la chiesa del SS.Rosario, di cui crollò la copertura; forti danni furono riscontrati anche nelle chiese della Madonna del Carmine, di S.Bernardino e di S.Michele (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Cava de’ TirreniSA40.700314.7061VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2570 (in particolare ci furono danni molto gravi nel centro storico e nel borgo Scacciaventi che furono resi quasi inagibili); le persone rimaste senzatetto furono 3130 (6%) su un totale di 50.667 abitanti; ci furono 5 morti e 79 feriti. Subirono forti danni molti edifici ecclesiastici monumentali, tra cui: il duomo, che subì gravi lesioni nella facciata; la chiesa di S.Francesco, di cui crollarono la volta e parte delle strutture murarie; le chiese dell’Annunziata, di S.Maria del Quadriviale, del Purgatorio e l’ex monastero di S.Giovanni. Danni notevoli furono riscontrati anche nelle chiese di S.Pietro e di S.Lucia, situate nelle omonime frazioni, nella chiesa di S.Maria Maggiore, nella frazione di Corpo di Cava, e in quelle di S.Cesareo e di S.Maria di Peschiera, nella frazione di San Cesareo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CeppaloniBN41.044414.76VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1126; le persone rimaste senzatetto furono 515 (16%) su un totale di 3201 abitanti. Fu fortemente danneggiato il castello Pignatelli, in cui crollarono le coperture; danni notevoli furono rilevati nelle chiese di S.Nicola di Bari, della SS.Annunziata e della SS.Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Cerreto SannitaBN41.284414.5597VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1072; le persone rimaste senzatetto furono 395 (9%) su un totale di 4339 abitanti. Subirono forti danni diversi edifici ecclesiastici monumentali: il duomo, l’episcopio, le chiese della Madre di Cristo, di S.Maria del Pianto, S.Maria delle Grazie, S.Maria di Costantinopoli, S.Martino e il convento della Madonna dell’Arco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CervinaraAV41.021114.6167VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu gravemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2128; le persone rimaste senzatetto furono 1275 (12%) su un totale di 10.444 abitanti. Fu fortemente danneggiato il complesso conventuale del Carmine, la cui chiesa risultò pericolante per le gravi lesioni subite nel soffitto e nell’abside; danni notevoli furono riscontrati nelle chiese di S.Adiutore, S.Gennaro, S.Marciano, S.Maria della Valle, S.Nicola, S.Potito e nel palazzo marchesale Del Balzo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CesinaliAV40.894714.8289VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 417; le persone rimaste senzatetto furono 207 (12%) su un totale di 1697 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Francesco d’Assisi, S.Nicola, S.Rocco e S.Silvestro Papa (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ChiancheAV41.046414.7892VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 378; le persone rimaste senzatetto furono 68 (8,5%) su un totale di 797 abitanti. Furono gravemente danneggiate la chiesa madre di S.Felice e la chiesa di S.Pietro; subì danni molto gravi il castello di S.Donato, in particolare il lato nord in cui crollarono totalmente la torre prospiciente l’ingresso e i coronamenti dei muri perimetrali e furono fortemente lesionate le mura delle torri cilindriche; nella frazione Chianchetelle dovette essere demolita la torre medievale di difesa (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Chiusano di San DomenicoAV40.932214.9167VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1069; le persone rimaste senzatetto furono 346 (13,5%) su un totale di 2522 abitanti; ci furono 33 feriti. Crollò in gran parte la chiesa di S.Domenico; subirono forti danni la chiesa madre di S.Maria degli Angeli, la chiesa della Madonna del Rosario e il palazzo municipale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

CircelloBN41.356914.8081VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 601; le persone rimaste senzatetto furono 254 (7,5%) su un totale di 3347 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ContradaAV40.867214.775VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 498; le persone rimaste senzatetto furono 386 (15%) su un totale di 2526 abitanti; ci furono 2 morti e 6 feriti. Furono gravemente danneggiate le chiese di S.Giovanni Battista e di S.Maria del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ControneSA40.508915.205VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 296; le persone rimaste senzatetto furono 200 (19%) su un totale di 1042 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria in S.Donato e di S.Nicola di Bari (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Contursi TermeSA40.649215.2378VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 840; le persone rimaste senzatetto furono 850 (28%) su un totale di 3035 abitanti; ci furono un morto e 10 feriti. Nella chiesa del Bambino, già fatiscente, furono rilevati notevoli dissesti delle murature, ma nel complesso l’edificio non subì danni gravi. Nella chiesa di S.Maria del Carmine furono riscontrati lesioni e distacchi, soprattutto negli angoli della parete d’accesso, e caduta di grossi pezzi di intonaco. Fu danneggiata anche la chiesa di S.Maria degli Angeli (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Corleto PerticaraPZ40.382516.0411VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DelicetoFG41.221915.3864VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DomicellaAV40.878914.5864VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 455; le persone rimaste senzatetto furono 220 (15,5%) su un totale di 1406 abitanti. Fu gravemente danneggiata le chiesa parrocchiale di S.Gregorio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

DurazzanoBN41.062814.4464VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 464; le persone rimaste senzatetto furono 279 (15,5%) su un totale di 1813 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Maria Capocasale; nella chiesa di S.Erasmo, situata nella frazione di Terra Murata, furono riscontrate lesioni alle strutture portati (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

EboliSA40.617215.0547VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1512 (ci furono gravi danni soprattutto nei vecchi edifici del quartiere S.Giovanni); le persone rimaste senzatetto furono 15.000 (48%) su un totale di 31.134 abitanti; ci furono 2 morti e 207 feriti. Furono danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali: crollò in gran parte la chiesa del Cimitero; nella chiesa di S.Bartolomeo crollò parzialmente la cupola e furono riscontrate gravi lesioni; danni notevoli furono rilevati nelle chiese della Madonna delle Grazie, di S.Maria della Pietà, S.Pietro ai Marmi, nel monastero delle Benedettine e nella chiesa di S.Maria ad Intra, nei conventi di S.Antonio e di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

FilianoPZ40.809415.7075VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FlumeriAV41.077515.1483VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1055; le persone rimaste senzatetto furono 288 (9%) su un totale di 3207 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria Assunta e di S.Rocco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

FontanarosaAV41.015815.0194VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 795; le persone rimaste senzatetto furono 352 (8,5%) su un totale di 4176 abitanti; ci furono 4 morti. Furono gravemente danneggiate le chiese della SS.Annunziata, dell’Immacolata Concenzione, di S.Nicola Maggiore e il santuario della Madonna della Misericordia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ForchiaBN41.029714.5367VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 345 (in genere edifici vecchi e già fatiscenti, che in alcuni casi crollarono totalmente); le persone rimaste senzatetto furono 450 (42%) su un totale di 1076 abitanti; ci furono 2 morti e 2 feriti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

ForinoAV40.860814.7375VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1061; le persone rimaste senzatetto furono 690 (16%) su un totale di 4376 abitanti; ci furono 2 morti e 12 feriti. Furono notevolmente danneggiate le chiese della SS.Annunziata, dell’Addolorata, del Rosario, del Sacro Cuore, di S.Anna, S.Biagio, S.Giacomo, S.Stefano e la parrocchiale dei Ss.Leucio e Pantaleone; danni notevoli furono riscontrati anche nel palazzo Caracciolo; crollò parzialmente e fu in seguito totalmente demolita la chiesa di S.Felicissimo; in località "La Palazza" fu lesionato l’oratorio del Perpetuo Rifugio annesso alla chiesa di S.Stefano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Fragneto l’AbateBN41.258914.785VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fragneto MonforteBN41.246114.7608VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrattamaggioreNA40.940814.2722VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 748; le persone rimaste senzatetto furono 1068 (3%) su un totale di 38.155 abitanti; ci furono 3 morti e 63 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Antonio, S.Filippo Neri, S.Maria Assunta, S.Rocco e S.Sossio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

FrattaminoreNA40.956114.2708VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrigentoAV41.011415.0989VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1710; le persone rimaste senzatetto furono 663 (16%) su un totale di 4176 abitanti; ci furono 4 morti e 80 feriti. Fu gravemente ed estesamente lesionata la cattedrale di S.Maria Assunta, al cui interno subirono forti danni varie opere d’arte, in particolare due grandi tele dipinte a tempera che decoravano interamente i soffitti della navata e del transetto; la torre campanaria situata nei pressi della cattedrale crollò in gran parte. Nella chiesa di S.Marciano crollò totalmente la facciata e parzialmente la copertura in corrispondenza dell’abside; risultarono inoltre lesionate e fuori piombo le pareti longitudinali. Subirono forti danni le chiese del Purgatorio e di S.Rocco e il santuario del Buon Consiglio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

GesualdoAV41.005815.0694VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1074; le persone rimaste senzatetto furono 605 (15,5%) su un totale di 3871 abitanti; ci furono 9 morti e 40 feriti. Subirono gravi danni le chiese della Madonna delle Grazie, di S.Antonio Martire, S.Nicola di Bari, S.Rocco e dell’Addolorata e il convento dei Cappuccini con l’annessa chiesa di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

Giffoni Sei CasaliSA40.717514.9036VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 902; le persone rimaste senzatetto furono 360 (11,5%) su un totale di 3514 abitanti; ci furono un morto e 4 feriti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Nicola di Bari (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Giffoni Valle PianaSA40.715814.9425VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1321; le persone rimaste senzatetto furono 430 (4,5%) su un totale di 9202 abitanti; ci furono 7 feriti. Furono fortemente danneggiati diversi edifici monumentali: la chiesa di S.Martino, situata nella frazione di Catelde, risultò profondamente lesionata e dissestata; nel complesso della chiesa e convento di S.Francesco furono riscontrati crolli parziali (nel campanile e nel chiostro) e profonde fessurazioni nelle volte e negli archi; la chiesa di S.Maria delle Grazie, situata nella frazione di Santa Caterina, subì gravissime lesioni e distacchi nelle volte e lo dislocamento della facciata; gravi danni furono rilevati anche nella chiesa della Madonna Carbonara, situata nella frazione di Curti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

GragnanoNA40.688614.5203VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 380; le persone rimaste senzatetto furono 2266 (8,5%) su un totale di 26.041 abitanti; ci furono 4 morti e 20 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Bartolomeo, S.Giovanni Battista, S.Leone II, S.Michele Arcangelo, S.Nicola dei Miri e S.Tommaso (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

GrassanoMT40.631716.2803VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 547; le persone rimaste senzatetto furono 30 (2%) su un totale di 1491 abitanti. Subì forti danni la chiesa di S.Maria Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

GreciAV41.250315.1692VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 452; le persone rimaste senzatetto furono 121 (9%) su un totale di 1334 abitanti. Fu gravemente danneggiato il palazzo comunale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

GrottaminardaAV41.068915.0575VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1590; le persone rimaste senzatetto furono 728 (9%) su un totale di 7978 abitanti. Fu gravemente danneggiato il castello di origine longobarda, già parzialmente ricostruito dopo il terremoto del 1732 e nuovamente danneggiato dal terremoto del 1962; i danni più gravi furono riscontrati nell’ala sud del complesso edificata a picco sul vallone sottostante: crollarono totalmente i solai intermedi e parzialmente le murature e le coperture. Nella chiesa di S.Michele Arcangelo crollò la parte sommitale del campanile causando gravi distruzioni al catino absidale e alle altre murature sottostanti; danni di notevole entità furono rilevati nelle chiese di S.Maria Maggiore, S.Maria della Mercede, S.Tommaso d’Aquino, nel convento e nella chiesa di S.Maria di Carpignano e nel santuario della Madonna (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

GrottolellaAV40.971914.7869VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 601; le persone rimaste senzatetto furono 69 (4,5%) su un totale di 1607 abitanti. Subirono gravi danni la chiesa di S.Egidio e il castello Caracciolo Carafa (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

LacedoniaAV41.049415.4239VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1698; le persone rimaste senzatetto furono 454 (12%) su un totale di 3776 abitanti. Furono gravemente danneggiate la cattedrale di S.Maria Assunta e la chiesa della SS.Trinità; danni notevoli furono riscontrati anche nel seminario vescovile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

LapioAV40.981114.9492VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 467; le persone rimaste senzatetto furono 264 (12,5%) su un totale di 2073 abitanti; ci furono 28 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese del Carmine, di S.Caterina e di S.Maria di Loreto e l’oratorio di S.Giuseppe (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

LauroAV40.879214.6325VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1159; le persone rimaste senzatetto furono 450 (12%) su un totale di 3762 abitanti. Fu gravemente lesionato il castello Lancellotti; subirono forti danni varie chiese monumentali, fra cui la collegiata e le chiese di S.Margherita, S.Maria della Pietà e dei Ss.Patroni; danni notevoli furono riscontrati anche nel monastero delle Rocchettine e nei resti archeologici della villa romana (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

LiveriNA40.903314.5669VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 250; le persone rimaste senzatetto furono 156 (10%) su un totale di 1539 abitanti; ci furono 8 feriti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria a Parete, in cui furono riscontrate gravi lesioni alle strutture murarie, e di S.Giorgio Martire (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

LuogosanoAV40.98514.9922VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 724; le persone rimaste senzatetto furono 157 (12%) su un totale di 1298 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria della Pietà e di S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MaddaloniCE41.038114.3867VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 251; le persone rimaste senzatetto furono 1079 (3%) su un totale di 33.721 abitanti; ci furono 34 feriti. Fu fortemente danneggiata la sede del comune; numerose chiese monumentali subirono danni rilevanti, tra cui quelle del Corpus Domini, di S.Aniello, S.Benedetto, S.Francesco, S.Margherita, S.Martino e della SS.Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

ManocalzatiAV40.940814.8478VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 812; le persone rimaste senzatetto furono 321 (12,5%) su un totale di 2573 abitanti; ci furono 2 morti e 15 feriti. Fu gravemente danneggiato il castello di S.Barbato, di fondazione altomedievale, di cui crollarono quasi totalmente la torre circolare del lato sudest e le strutture di copertura e furono profondamente lesionate le murature. Gravi danni subì anche la chiesa di S.Marco Evangelista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MariglianoNA40.924214.4575VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1459; le persone rimaste senzatetto furono 2189 (8,5%) su un totale di 25.163 abitanti. Furono danneggiate varie chiese, tra cui quelle di S.Marcellino, S.Maria delle Grazie, S.Stefano e S.Vito (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Marzano di NolaAV40.902214.5833VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 440; le persone rimaste senzatetto furono 193 (13,5%) su un totale di 1423 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Trifone (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MelfiPZ40.993615.6528VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2748 (subirono danni gravi soprattutto molti edifici del centro storico); le persone rimaste senzatetto furono 1299 (8,5%) su un totale di 15.467 abitanti; ci furono 3 feriti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici monumentali tra cui il castello, la cattedrale e l’episcopio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

Melito IrpinoAV41.100615.0269VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 553; le persone rimaste senzatetto furono 211 (10%) su un totale di 2058 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa dell’Incoronata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MelizzanoBN41.1614.5047VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 563; le persone rimaste senzatetto furono 189 (9,5%) su un totale di 2007 abitanti. Fu danneggiata la chiesa madre dei Ss.Pietro e Paolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MercoglianoAV40.917814.7347VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1079; le persone rimaste senzatetto furono 931 (15%) su un totale di 6307 abitanti. Nella chiesa di S.Modestino i muri longitudinali risultarono lesionati al di sotto dei cornicioni a causa del "martellamento" esercitato durante la scossa dalle catene collocate sulla muratura perimetrale; furono inoltre rilevati distacchi negli incroci murari; fessurazioni nella muratura del sottotetto estese in qualche caso anche a quella della navata laterale destra; avvallamenti del piano di sottotetto con distacco dalle pareti a causa della rottura di alcune catene e alla sconnessione dei nodi delle capriate; lesioni nell’arco maggiore, negli archi delle navate laterali e nelle volte della navata sinistra; gravi sconnessinoni nelle coperture soprattutto in prossimità dei timpani. Subirono danni rilevanti anche le chiese della SS.Annunziata e di S.Nicola di Bari. Risultò dissestata e lesionata la fontana settecentesca della piazza municipale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MetaNA40.6414.4158VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 414; le persone rimaste senzatetto furono 1016 (14,5%) su un totale di 7007 abitanti; ci furono 7 feriti. Fu gravemente danneggiata la chiesa della Madonna del Lauro in cui furono rilevate lesioni diffuse nelle murature e nei marmi di rivestimento; gravi lesioni furono riscontrate anche al campanile dell’annesso oratorio dell’arciconfraternita dell’Immacolata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980

Mignano Monte LungoCE41.404413.9825VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 164 (ci furono anche alcuni crolli di fabbricati resi pericolanti dal terremoto del settembre 1970); le persone rimaste senzatetto furono 243 (8%) su un totale di 3036 abitanti. Subirono forti danni il castello Fieramosca, la chiesa di S.Andrea e la chiesa della Madonna della Pace situata in località Moscuso (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

MoianoBN41.080314.5436VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1276; le persone rimaste senzatetto furono 535 (13%) su un totale di 4059 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Pietro Apostolo e di S.Nicola Magno (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

MolinaraBN41.295314.9083VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 302; le persone rimaste senzatetto furono 133 (6,5%) su un totale di 2018 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria dei Greci e di S.Rocco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MontagutoAV41.248115.2508VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 268; le persone rimaste senzatetto furono 99 (11%) su un totale di 910 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Montecalvo IrpinoAV41.195815.0336VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1750 (varie case crollarono nel centro storico e risultarono lesionati anche 16 alloggi IACP e le baracche costruiti dopo il terremoto del 1962); le persone rimaste senzatetto furono 423 (8,5%) su un totale di 5034 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Maria Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Montecorvino PuglianoSA40.678614.9458VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontefalcioneAV40.960614.8831VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1075; le persone rimaste senzatetto furono 350 (8%) su un totale di 4243 abitanti. Subirono forti danni le chiese del SS.Rosario e di S.Maria Assunta e il seminario arcivescovile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Monteforte IrpinoAV40.891914.7114VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie distrutte o danneggiate più o meno gravemente furono 796 (in particolare il centro storico risultò in gran parte inabitabile); le persone rimaste senzatetto furono 557 (11,5%) su un totale di 4762 abitanti; ci furono 2 morti. Il maestoso castello alla sommità della collina di S.Martino, già ridotto allo stato di rudere, subì estesi crolli parziali, soprattutto nelle parti alte delle torri; nella chiesa di S.Martino furono lesionate tutte le murature perimetrali e il tetto risultò gravemente sconnesso. Nella chiesa di S.Nicola caddero calcinacci e cornicioni; l’edificio dell’istituto Loffredo subì il crollo del tetto, di una parte dei solai e profonde lesioni alle murature (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

MontefredaneAV40.959214.8136VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 679; le persone rimaste senzatetto furono 272 (12%) su un totale di 2235 abitanti. Furono fortemente danneggiate la chiesa di S.Maria del Carmine e la chiesa di S.Lucia, situata nella frazione di Arcella (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MontefuscoAV41.036914.8547VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 561; le persone rimaste senzatetto furono 207 (12%) su un totale di 1706 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Caterina, S.Francesco, S.Giovanni del Vaglio; danni notevoli furono rilevati anche nella chiesa di S.Egidio e nel seminario, nell’oratorio di S.Giacomo e nella casa comunale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Monteleone di PugliaFG41.165815.2589VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontemaranoAV40.918614.9967VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1542; le persone rimaste senzatetto furono 287 (8%) su un totale di 3700 abitanti; ci furono 48 feriti. Furono fortemente danneggiate varie chiese monumentali, tra cui la cattedrale di S.Maria Assunta, di cui crollò parzialmente il campanile, e le chiese del Sacro Cuore di Gesù, dell’Immacolata, dell’Annunziata e del Purgatorio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

MontemilettoAV41.011414.9089VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2064; le persone rimaste senzatetto furono 516 (10,5%) su un totale di 4807 abitanti; ci fu un morto. Fu gravemente danneggiato il castello della Leonessa, di fondazione normanna; danni notevoli subirono la chiesa madre di S.Maria Assunta, le chiese di S.Anna, S.Maria della Pietà, S.Pietro e la parrocchiale del SS.Rosario, situata nella frazione di Montaperto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

MontemurroPZ40.296915.9908VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontesarchioBN41.064214.6394VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1000; le persone rimaste senzatetto furono 633 (5,5%) su un totale di 11.065 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese della SS.Assunta e di S.Francesco; gravi lesioni furono rilevate nella torre dell’orologio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

MoschianoAV40.873614.6586VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 593; le persone rimaste senzatetto furono 331 (17%) su un totale di 1934 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Bartolomeo Apostolo e di S.Maria Incoronata; danni minori furono rilevati nella chiesa dell’Immacolata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Mugnano del CardinaleAV40.941114.6394VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 936; le persone rimaste senzatetto furono 522 (10,5%) su un totale di 4894 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese del Carmine e di S.Maria delle Grazie e il santuario di S.Filomena (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

NapoliNA40.855314.2603VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 7707. In via Stadera, nel rione di Poggioreale, crollò completamente un edificio di nove piani abitato da venti famiglie che faceva parte di un complesso di tre palazzi di proprietà dell’INA-Casa costruiti nei primi anni ’950; gli altri due edifici gemelli risultarono profondamente lesionati e pericolosamente inclinati e dovettero essere sgomberati. Crolli parziali furono riscontrati anche in via De Pinedo, a Capodichino, e in piazza Giambattista Vico. Ci furono 69 morti: 52 persone morirono nel crollo dell’edificio di via Stadera, altre 4 nei crolli di via De Pinedo e di piazza Vico e 13 morirono d’infarto a causa dello spavento. I feriti furono complessivamente circa 500. Alle vittime registrate nell’immediatezza della scossa vanno aggiunte le 9 persone perite l’11 dicembre 1980 nel crollo dell’ex Reale Albergo dei Poveri, gravemente lesionato dal terremoto ma ritenuto agibile dai tecnici che lo periziarono. Le persone rimaste senzatetto furono 78.805 (6,5%) su un totale di 1.212.387 abitanti; il numero più elevato di edifici evacuati fu rilevato nei rioni di Arenella, Barra, Chiaia, Pendino Mercato, Poggioreale, Ponticelli, S.Giovanni e Vomero (1).
Centinaia di edifici monumentali (musei, palazzi storici, complessi conventuali o monastici, chiese) furono gravemente danneggiati. Non ci fu nessun crollo totale ma, anche a causa dello stato di degrado preesistente, furono riscontrati notevoli dissesti strutturali: cedimenti delle fondazioni, lesioni diffuse di varia entità, sconnessioni e piccoli crolli, spesso con gravi conseguenze per le opere d’arte conservate all’interno degli edifici. Alle condizioni quasi generalizzate di degrado e fatiscenza del patrimonio monumentale, oltre alla mancata manutenzione, contribuì anche la presenza di lesioni e dissesti causati sia dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, sia dai terremoti precedenti (compresi quelli più recenti del 1930 e del 1962), spesso mal riparati o mai restaurati del tutto. Solo gli edifici che erano stati ristrutturati e consolidati prima del terremoto non subirono danni rilevanti.
Limitandosi soltanto agli edifici di più importante interesse storico-artistico, gli effetti di danno furono così localizzati: la Reggia di Capodimonte, che ospita l’omonimo Museo Nazionale, fu ritenuta parzialmente inagibile a causa delle lesioni e deformazioni delle strutture murarie riscontrate in tutto l’imponente edificio, in particolare al piano terra, nelle volte del porticato che delimita il cortile, e al primo piano sia nelle pareti che nelle volte; caddero e si ruppero alcune delle opere esposte. Nel parco che circonda la reggia risultarono danneggiate le guardiole della porta di Mezzo e, in modo grave, la palazzina dei Principi. Il Palazzo Reale, sede del Museo e della Biblioteca Nazionale, fu chiuso al pubblico a causa delle crepe e degli avallamenti riscontrati in alcune sale dell’appartamento storico, in particolare nella sala IV, di cui risultarono lesionate le volte in muratura e quella a incannucciato, e nella sala VIII in cui si aprirono lesioni e caddero frammenti d’intonaco. Nel vicino Castel Nuovo (Maschio Angioino) caddero frammenti di pietre dai costoloni degli archi della sala dei Baroni; risultò invece indenne l’arco trionfale. Nella Certosa di S.Martino, fondata nel 1325 da Carlo d’Angiò duca di Calabria e attuale sede di un museo nazionale, furono riscontrate lesioni e dissesti statici con danni ad alcuni affreschi; risultarono invece integri tutti gli oggetti conservati, comprese le collezioni storiche presepiali. Nel Museo Nazionale Archeologico furono danneggiate soprattutto le parti dell’edificio che non erano state ancora consolidate, mentre le strutture già restaurate subirono danni lievi. Nelle volte a crociera del piano terra furono rilevate lesioni diffuse, nelle sale del secondo piano alcuni solai risultarono distaccati e lesionati; nella galleria dei ritratti greci fu necessario lo sgombero totale delle opere esposte per la caduta di alcune pietre dalle volte lesionate. Il cedimento di alcuni ripiani e scaffalature causò danni gravi sia alle ceramiche figurate esposte nelle vetrine, sia a quelle vascolari conservate nei depositi. Nel Museo Nazionale della Ceramica, ospitato nella villa Floridiana, non ci furono danni alle strutture; risultarono invece danneggiati alcuni oggetti di ceramica ispano-moresca caduti dai sostegni. Il complesso conventuale dei Girolamini, uno dei più importanti edifici monumentali del centro antico, subì lesioni nella cupola e nelle volte delle navate laterali della chiesa, con danni al seicentesco soffitto intagliato; nessun danno alla pinacoteca e alla biblioteca. Nel complesso del Pio Monte della Misericordia fu seriamente danneggiata la chiesa, in cui si aprirono lesioni notevoli sia nella volta che negli archi delle cappelle; nessun danno invece alle opere esposte nella quadreria. Nel palazzo Cuomo, sede del Museo Civico Filangieri, furono rilevate gravi lesioni e l’edificio fu dichiarato inagibile; i danni alle collezioni furono irrilevanti.
Nell’edificio dell’Archivio di Stato, che occupa gli ambienti dell’ex monastero benedettino dei Ss.Severino e Sossio, furono riscontrate lesioni di varia entità nelle murature portanti, notevoli cedimenti fondali, sconnessioni nelle coperture e il dissesto di alcuni solai intermedi; nella chiesa annessa fu rilevato un effetto di schiacciamento della cupola che causò lesioni nei sottarchi. Nel palazzo S.Giacomo, sede del municipio, fu danneggiata la chiesa dell’arciconfraternita di S.Giacomo degli Spagnoli, in cui si aprirono crepe notevoli nelle murature dell’abside e della sagrestia. La cappella Sansevero (S.Maria della Pietà o Pietatella), un tempo unita a palazzo Sangro, fu gravemente lesionata e ritenuta inagibile, con grave caduta di intonaci affrescati dalla volta. Il palazzo Serra di Cassano fu danneggiato soprattutto nella facciata su via Monte di Dio, che risultò distaccata dalle strutture orizzontali, e nella volta soprastante lo scalone monumentale in cui si aprirono profonde lesioni. Nel palazzo Marigliano furono rilevate lesioni diffuse e sconnessioni nelle murature in tufo; nel palazzo dello Spagnuolo si aprirono lesioni diffuse negli archi e nelle volte; nel palazzo d’Angri furono danneggiati affreschi, stucchi e specchi. Nell’edificio del collegio militare della Nunziatella, ex noviziato dei Gesuiti, si aprirono ampie lesioni in particolare nella sala di convegno degli allievi.
Ingenti i danni all’edilizia monumentale ecclesiastica: nel duomo intitolato a S.Gennaro, costruito alla fine del XIII secolo e in seguito più volte restaurato e modificato (in particolare dopo il terremoto del 1456), la facciata risultò distaccata e ruotata; nell’interno furono lesionati soprattutto il soffitto e le pareti con danni ad alcuni dipinti e affreschi, in particolare nelle cappelle Galeota e di S.Restituta. La basilica di S.Gennaro extra moenia, uno dei più antichi monumenti napoletani di epoca paleocristiana (edificata nel V secolo, ricostruita nella seconda metà del IX e successivamente rimaneggiata), subì dissesti statici e profonde lesioni soprattutto nella zona absidale e fu chiusa al culto. Nella chiesa di S.Giovanni Maggiore, sorta in epoca paleocristiana con inglobamento del tempio adrianeo dedicato ad Antinoo e in seguito largamente ristrutturata, furono rilevati cedimenti fondali con dissesti della crociera nella zona absidale e lesioni nelle volte. Nella basilica di S.Paolo Maggiore, sorta nell’VIII secolo sulle rovine dell’antico tempio dei Dioscuri e interamente rimaneggiata nel XV secolo, furono rilevate lesioni soprattutto nella cupola e nella cappella Firrao. La chiesa di S.Giovanni a Mare, altra testimonianza di architettura bizantina, subì gravi danni al corpo di fabbrica sovrastante il transetto, la cosiddetta "casa del priore", con cadute parziali di alcuni elementi dell’orditura lignea del solaio di calpestio e conseguenti danni alle volte sottostanti.
La chiesa del complesso monastico di S.Gregorio Armeno, fondato nell’VIII secolo e ricostruito nel XVI, subì lesioni al campanile e ai muri esterni; nell’interno si aprirono profonde lesioni verticali nella cupola affrescata da Luca Giordano e fessurazioni diffuse nelle murature; furono inoltre riscontrati dissesti con pericolo di crollo nelle coperture. Il complesso francescano di S.Chiara, raro esempio di "monastero doppio" maschile e femminile, già fortemente danneggiato dai bombardamenti del 1943, subì gravi danni: nella chiesa furono rilevate fenditure diffuse e caduta di pietre dalle capriate; nella torre campanaria risultarono distaccati i cantonali e si aprirono lesioni nelle calotte delle volte e negli archi delle finestre; nel monastero ci furono gravi lesioni e crolli parziali delle murature; nel chiostro grande delle Clarisse furono rilevati dissesti e sconnessioni estesi anche alle superfici maiolicate. Nella chiesa di S.Pietro a Maiella, costruita tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo e all’epoca annessa al convento dei Celestini, furono riscontrate lesioni da schiacciamento nei piedritti degli archi che dividono la navata principale da quelle laterali, lesioni verticali sui muri perimetrali e in quelli delle cappelle laterali e lesioni di notevole entità sull’intradosso delle volte a crociera delle navate laterali. La chiesa di S.Maria di Donnaregina Vecchia (ricostruita completamente dopo il terremoto del 1293), che conserva uno dei più importanti cicli di affreschi trecenteschi superstiti della città, subì lesioni diffuse con parziale distacco della facciata dalle pareti laterali, soprattutto da quella di sinistra che risultò fortemente lesionata. Nella chiesa dell’adiacente complesso di S.Maria di Donnaregina Nuova, edificata nel ’600, furono riscontrati distacchi e cedimenti nella zona absidale, con lesioni passanti dal tamburo all’abside, e notevoli lesioni nelle cappelle laterali destra e sinistra, sia nelle pareti che nelle coperture.
La chiesa cinquecentesca di S.Caterina a Formiello, annessa all’antico convento dei Domenicani lombardi, subì danni molto gravi: nella cupola si aprirono lesioni lungo le linee verticali di curvatura; nel tamburo furono riscontrate profonde lesioni da schiaccimento; i quattro arconi principali di sostegno al tamburo risultarono gravemente lesionati in chiave e nelle reni; nelle murature delle cappelle laterali furono riscontrate lesioni, nel muro di facciata segni di distacco da quelli longitudinali. Nella chiesa del soppresso monastero di S.Giovanni a Carbonara degli Eremitani, già fatiscente e chiusa al culto da molti anni, si aggravarono i dissesti preesistenti nelle strutture murarie del campanile e della cappella Caracciolo del Sole, e nelle coperture delle cappelle Somma e Seripando, che furono ritenute pericolanti soprattutto nella zona a capriate lignee.
Danni di varia entità furono riscontrati, inoltre, nelle chiese seguenti: S.Agostino alla Zecca (gravi lesioni nella facciata e nei pilastri di sostegno della volta, dichiarata inagibile); Ss.Andrea e Marco (cedimenti delle fondazioni con apertura di lesioni diffuse soprattutto tra la zona absidale e la navata ed evidente scollamento tra le due parti dell’edificio); S.Anna dei Lombardi a Monteoliveto (danni rilevanti alle capriate lignee, ai solai, al cassettonato, lesioni e distacchi nelle murature soprattutto nella zona absidale e nelle coperture delle cappelle laterali); S.Anna di Palazzo (lesioni notevoli al campanile e danni alle coperture a volta delle navate laterali, alla cupola e al tamburo, alla facciata); Ss.Apostoli (dissesto della cupola con apertura di lesioni, in qualche caso molto profonde, sulle pareti e sulla volta); S.Aspreno ai Crociferi (profonda fenditura nella cupola); S.Brigida (gravi fessurazioni e dissesti al tamburo della cupola, alle murature perimetrali e a quelle delle cappelle laterali, alle strutture del campanile piccolo e alla parte di tetto adiacente alla cupola); Croce di Lucca (lesioni diffuse e caduta di alcune parti della struttura del soffitto ligneo cassettonato); S.Domenico Maggiore (lesioni diffuse nelle navate e in varie cappelle laterali, in particolare in quelle del lato sinistro); S.Eligio al Mercato (parzialmente ricostruita e consolidata negli anni ’960 dopo le distruzioni belliche, danni leggeri); Gesù delle Monache (distacchi, cedimenti e lesioni in particolare nel pronao, nell’abside e in corrispondenza degli ex matronei delle cappelle laterali); Gesù Nuovo (caduta di stucchi e di piccole porzioni di intonaci affrescati dalla volta); S.Giorgio Maggiore (lesioni di rilievo alle murature); S.Lorenzo Maggiore (schiaccimenti e fessurazioni in tutti i pilastri absidali e in quelli della navata centrale, lesioni diffuse nelle pareti); S.Maria ai Monti (lesioni, cedimenti e distacchi soprattutto nell’abside, nelle volte a botte e negli archi di sostegno della cupola); S.Maria alla Sanità (notevoli lesioni nella parte superiore della facciata); S.Maria della Consolazione (sconnessione del manto di copertura e lesioni diffuse alla facciata, ai muri perimetrali e alla volta a incannucciato, avvallamento quasi totale della pavimentazione); S.Maria della Salute (lesioni nelle coperture e lungo le pareti della seconda e terza cappellina della navatella sinistra); S.Maria della Sapienza (profonde lesioni in chiave all’arco trionfale e dissesti nella zona presbiteriale); S.Maria dell’Incoronata (cedimenti fondali con dissesti nelle murature e nei pilastri in piperino delle crociere e profonde fessurazioni alle colonne marmoree del portico esterno); S.Maria di Costantinopoli (diffuse fessurazioni nelle murature); S.Maria Donnalbina (danni gravi al soffitto ligneo); S.Maria di Donnaromita (lesioni alle pareti laterali della navata centrale, dissesti alle coperture e ai terrazzi laterali, lievi danni alla volta della cupola absidale); S.Maria la Nova (fessurazioni diffuse nelle murature e nelle volte, dissesti nelle strutture di copertura e nel soffitto cassettonato, lesioni nella facciata e nell’abside); S.Nicola alla Carità (gravi danni strutturali alla cupola con estese lesioni e fessurazioni); Purgatorio ad Arco (chiusa per inagibilità); S.Severo a Pendino (lesioni alla cupola e al tamburo e dissesto del piano di calpestio); Tutti i Santi (dissesti a tutte le strutture verticali e orizzontali).
Nell’area napoletana, infine, risultarono danneggiati anche alcuni siti archeologici di epoca romana, fra cui il grandioso complesso termale di Agnano, nella zona Flegrea, dove porzioni di terreno franarono sui resti antichi, e la villa di Vedio Pollione, con l’annesso teatro, dove crollarono alcune parti delle strutture murarie e si ampliarono lesioni e fessure preesistenti (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.24, a.89, n.299.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.27, a.89, n.302.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980
(2)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980

Nocera InferioreSA40.742814.6417VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 4039; le persone rimaste senzatetto furono 2000 (4,5%) su un totale di 46.954 abitanti; ci furono 31 morti e 170 feriti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali, fra cui: la cattedrale di S.Prisco (in particolare il campanile), le chiese del Corpo di Cristo e di S.Matteo Apostolo, il convento di S.Antonio, i monasteri di S.Anna e S.Chiara, il seminario diocesano e il vescovado (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Nocera SuperioreSA40.742514.6728VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1192; le persone rimaste senzatetto furono 1000 (5,5%) su un totale di 17.659 abitanti; ci furono 18 morti e 9 feriti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali, fra cui: le chiese di S.Caterina e Ave Gratia Plena, la chiesa e il battistero di S.Maria Maggiore, il convento di S.Maria degli Angeli e il santuario di S.Maria di Materdomini. Danni rilevanti furono riscontrati anche nell’area archeologica dell’antica città di "Nuceria Alfeterna" (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

NolaNA40.925614.5286VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 3111; le persone rimaste senzatetto furono 1333 (4,5%) su un totale di 31.007 abitanti; ci furono 50 feriti. Subirono forti danni numerosi edifici ecclesiastici monumentali, tra cui: la cattedrale di Maria SS. Assunta, le chiese della SS.Trinità, dell’Immacolata, di S.Angelo, S.Biagio, S.Maria del Carmine, S.Vincenzo, dei SS.Apostoli e dei Cappuccini, l’episcopio e il seminario vescovile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

NuscoAV40.886715.0847VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1707 (in particolare crollarono numerosi casolari sparsi nelle campagne); le persone rimaste senzatetto furono 714 (13,5%) su un totale di 5206 abitanti; ci furono 10 morti e 61 feriti. Nel centro storico furono riscontrate gravi lesioni nelle case e nei palazzi monumentali. Subirono forti danni la cattedrale, di cui fu gravemente lesionato anche il campanile, il palazzo vescovile e il seminario; danni notevoli furono riscontrati anche nelle chiese di S.Antonio e S.Giovanni e nell’istituto delle Stigmatine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Olevano sul TuscianoSA40.656715.0231VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 661; le persone rimaste senzatetto furono 550 (9,5%) su un totale di 5828 abitanti; ci furono un morto e un ferito. Furono danneggiate le chiese di S.Eustachio, S.Lucia e S.Maria; le cappelle (o "martyria") delle grotte di S.Michele subirono lesioni, parziali distacchi e rotazioni nelle murature e lesioni nelle volte a botte (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Oliveto CitraSA40.690315.2317VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1192; le persone rimaste senzatetto furono 500 (14,5%) su un totale di 3468 abitanti; ci furono 6 morti e 18 feriti. Subirono forti danni le chiese della Misericordia e di S.Maria della Consolazione e il palazzo comunale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Orsara di PugliaFG41.280615.2656VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ospedaletto d’AlpinoloAV40.938614.7442VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 567; le persone rimaste senzatetto furono 218 (13%) su un totale di 1640 abitanti; ci fu un morto. Fu gravemente danneggiata la chiesa madre dei Ss.Filippo e Giacomo, di cui crollò totalmente il transetto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

OttatiSA40.462215.3158VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 300; le persone rimaste senzatetto furono 202 (16,5%) su un totale di 1220 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Biagio; danni notevoli subirono anche le chiese della Madonna del Cardaneto, della SS.Annunziata, di S.Donato, di S.Maria delle Grazie e il chiostro dell’ex convento delle Domenicane (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PaduliBN41.164214.8797VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 601; le persone rimaste senzatetto furono 622 (13,5%) su un totale di 4607 abitanti. Furono danneggiate la chiese di S.Giovanni e di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PaganiSA40.743314.6158VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2789; le persone rimaste senzatetto furono 1500 (4,5%) su un totale di 32.212 abitanti; ci furono 30 feriti. Furono notevolmente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali: nella chiesa del Corpo di Cristo crollò il campanile e furono rilevate gravi lesioni nella cupola e nelle volte del transetto e dell’abside; cedette in parte la volta a incannucciato della navata centrale e risultarono fortemente dissestate le coperture. Subì forti danni il complesso conventuale di S.Maria della Purità delle Carmelitane Scalze, situato poco fuori dall’abitato: nella chiesa furono riscontrate lesioni da distacco nella facciata e lesioni in chiave negli archi del coro e del presbiterio; nel convento fu fortemente lesionato il muro di facciata e si aprirono lesioni longitudinali in chiave in tutte le volte sia del pianoterra che del primo piano. Forti danni furono inoltre rilevati nelle chiese di Maria SS. del Carmine e della Madonna delle Galline e nel collegio di S.Alfonso dei Liguori (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Pago del Vallo di LauroAV40.896914.6069VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 365; le persone rimaste senzatetto furono 137 (8%) su un totale di 1678 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria Assunta e di S.Maria di Pernosano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Palazzo San GervasioPZ40.930315.9861VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Palma CampaniaNA40.868314.5539VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1305; le persone rimaste senzatetto furono 1264 (10%) su un totale di 12.765 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Rosario, di Cristo Re, Materdei, S.Antonio, S.Giovanni Battista e S.Michele (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PalomonteSA40.661715.2919VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1494; le persone rimaste senzatetto furono 600 (15,5%) su un totale di 3870 abitanti; ci furono 3 morti e 29 feriti. Furono gravemente danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali: crollò in gran parte la chiesa del SS.Rosario all’interno della quale subì gravi danni anche la cappella paleocristiana del Carmelo; nella chiesa di S.Croce crollò in parte la facciata e fu gravemente lesionato il campanile; danni notevoli subì la chiesa di S.Francesco in cui furono rilevati crolli parziali; nella cappella dei Ss.Cosma e Damiano furono riscontrate profonde lesioni nei cantonali della facciata e il tetto risultò dissestato nella struttura e nel manto di copertura (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

PannaranoBN41.009714.7036VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 511; le persone rimaste senzatetto furono 307 (15%) su un totale di 2072 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Giovanni Battista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PanniFG41.221715.275VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PaolisiBN41.036114.5797VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 586; le persone rimaste senzatetto furono 286 (16,5%) su un totale di 1733 abitanti; ci furono 3 feriti. Fu danneggiata la chiesa di S.Andrea Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ParoliseAV40.930314.8819VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 260; le persone rimaste senzatetto furono 78 (12,5%) su un totale di 620 abitanti. Subirono forti danni la chiesa di S.Vitaliano Vescovo, l’istituto delle Stigmatine e la torre dell’orologio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PaternopoliAV40.971415.0317VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1495; le persone rimaste senzatetto furono 406 (13%) su un totale di 3123 abitanti; ci furono 4 morti e 18 feriti. Fu gravemente danneggiata la chiesa madre di S.Nicola di Bari in cui furono rilevati crolli parziali, lesioni e dissesti alle pareti; forti danni subirono anche la chiesa della confraternita di S.Giuseppe e i palazzi Famiglietti e Ziviello-Pecce (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

PaupisiBN41.194714.6661VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 179; le persone rimaste senzatetto furono 176 (9,5%) su un totale di 1813 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria dei Pagani e S.Maria del Bosco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PellezzanoSA40.724714.7575VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 796; le persone rimaste senzatetto furono 1000 (14,5%) su un totale di 6826 abitanti; ci furono 2 morti e 10 feriti. Fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Nicola, situata nella frazione di Coperchia, di cui cadde parte della copertura e fu lesionata in chiave la volta della navata centrale. Furono fortemente danneggiate anche le chiese di S.Bartolomeo, di S.Clemente Papa e Martire e di S.Maria delle Grazie, situata nella frazione di Capriglia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PetinaSA40.532515.3747VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 413; le persone rimaste senzatetto furono 100 (7%) su un totale di 1417 abitanti. La chiesa di S.Nicola di Bari subì danni alla cornice marmorea del portale della facciata e al timpano ai lati della finestra; lesioni di varia entità e cadute di intonaco furono rilevate anche nel campanile. Forti danni furono riscontrati anche nelle cappelle dell’Immacolata, del Purgatorio e di S.Matteo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Petruro IrpinoAV41.030814.7958VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 276; le persone rimaste senzatetto furono 59 (10,5%) su un totale di 554 abitanti; ci furono 8 feriti. Fu fortemente danneggiata la chiesa madre di S.Bartolomeo Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Piano di SorrentoNA40.635314.4083VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 488; le persone rimaste senzatetto furono 1557 (14%) su un totale di 11.119 abitanti; ci furono 10 morti e 40 feriti. Furono fortemente danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali, tra cui la chiesa della SS.Trinità, la chiesa di S.Michele, la chiesa e il monastero di S.Maria della Misericordia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PianuraNA40.862514.1769VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietradefusiAV41.036414.8889VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 720 (risultò danneggiato anche l’acquedotto); le persone rimaste senzatetto furono 354 (14%) su un totale di 2526 abitanti. Furono fortemente danneggiati diversi edifici ecclesiastici monumentali, fra cui le chiese della SS.Annunziata, di S.Gennaro e di S.Paolo Apostolo e i conventi dei frati Cappuccini e delle suore Immacolate (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

PietramelaraCE41.270814.1872VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietrastorninaAV40.991114.7281VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 858; le persone rimaste senzatetto furono 254 (14%) su un totale di 1829 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Rosario, del Sacro Cuore e della SS.Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PietrelcinaBN41.196914.8478VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 502; le persone rimaste senzatetto furono 219 (7,5%) su un totale di 3007 abitanti. Furono danneggiate la chiesa di S.Maria degli Angeli e la chiesa dei Cappuccini (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Pomigliano d’ArcoNA40.909414.3872VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 227; le persone rimaste senzatetto furono 1727 (4,5%) su un totale di 38.381 abitanti; ci furono 30 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Rosario, di S.Felice in Pincis, S.Francesco, S.Maria del Suffragio, S.Maria delle Grazie e S.Maria Immacolata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PonteBN41.213314.6956VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 546; le persone rimaste senzatetto furono 382 (15,5%) su un totale di 2499 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa di S.Anastasia Martire: la parte alta del campanile cadde sulla chiesa causando il crollo parziale della copertura; fu inoltre rilevato il distacco delle murature nei cantonali e tra il campanile e il corpo principale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Pontecagnano-FaianoSA40.646114.8714VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 459; le persone rimaste senzatetto furono 820 (4%) su un totale di 19.570 abitanti; ci furono 2 feriti. Fu danneggiata la chiesa di S.Antonio da Padova; nel museo dell’Agro Picentino, situato nella parte moderna del paese di Pontecagnano, ci furono danni di una certa entità sia all’edificio che ai materiali conservati (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

PotenzaPZ40.637815.8053VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 9484; le persone rimaste senzatetto furono 3990 (6%) su un totale di 64.358 abitanti; ci furono 7 morti e 47 feriti.
Nel centro storico ci furono gravi danni: il municipio, il palazzo della prefettura, il palazzo comitale (o Loffredo) e la caserma dei carabinieri risultarono inagibili, così come quasi tutte le case poste ai lati di via Pretoria. Nella cattedrale di S.Gerardo, risalente al XIII secolo e più volte rimaneggiata, furono riscontrate gravi lesioni alla cupola e alle volte dell’abside e del transetto. Fu danneggiata la chiesa dell’ex convento di S.Francesco in cui furono rilevate lesioni non gravi alle strutture verticali e uno spanciamento della facciata. Danni di varia entità furono riscontrati anche nelle chiese della SS.Annunziata, di S.Anna, S.Michele, S.Lucia e S.Maria del Sepolcro. Risultò compromesso l’equilibrio statico della torre cilindrica superstite del castello che già prima del terremoto versava in un grave stato di dissesto e degrado (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

Prata di Principato UltraAV40.986114.8406VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 749 (ci furono crolli e danni gravi soprattutto nella via Rione); le persone rimaste senzatetto furono 412 (13,5%) su un totale di 3053 abitanti; ci furono 19 feriti. Crollarono parzialmente la chiesa madre di S.Giacomo e il campanile. Nel palazzo baronale furono rilevate lesioni diffuse, locali cedimenti e distacchi soprattutto nei punti di appoggio delle strutture di copertura in legno alle murature portanti, nelle volte a botte del piano terra e nei punti di attacco tra il corpo originario dell’edificio e le aggiunte successive. La basilica della SS.Annunziata, costruita nel XIX secolo a ridosso di un costone tufaceo sull’impianto di una primitiva basilica paleocristiana di cui si conservano integralmente l’abside e la cripta, subì danni alla copertura del sottotetto a causa del distacco di due macigni dal costone soprastante (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Pratola SerraAV40.986414.8517VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 909; le persone rimaste senzatetto furono 432 (13,5%) su un totale di 3221 abitanti. Crollò la caserma dei carabinieri e furono; nella chiesa parrocchiale di S.Maria Addolorata crollarono le coperture; furono fortemente danneggiate le chiese di S.Eudemo e S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

QuindiciAV40.862214.6483VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 765; le persone rimaste senzatetto furono 222 (7%) su un totale di 3084 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Andrea Apostolo, S.Giovanni Battista e dell’Immacolata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

RaponePZ40.846415.5014VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Rionero in VulturePZ40.923915.6739VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccabasceranaAV41.017214.7164VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1113; le persone rimaste senzatetto furono 254 (11,5%) su un totale di 2222 abitanti; ci furono 2 morti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Maria del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

RoccapiemonteSA40.762214.6925VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1365; le persone rimaste senzatetto furono 1200 (15,5%) su un totale di 7762 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Giovanni Battista e di S.Maria del Ponte; nella chiesa di S.Maria delle Grazie furono rilevati notevoli danni alle coperture e gravi lesioni alle mura perimetrali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

RoccarainolaNA40.971414.5614VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 886; le persone rimaste senzatetto furono 599 (8,5%) su un totale di 7046 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Giovanni Battista (in particolare il campanile) e la chiesa di S.Maria del Pianto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Rocca San FeliceAV40.951115.1642VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 701 (nel paese i danneggiati più gravi risultarono concentrati soprattutto nell’area a est della rocca); le persone rimaste senzatetto furono 155 (13,5%) su un totale di 1168 abitanti; ci furono 12 feriti. Furono gravemente danneggiate le chiese di S.Felicita, S.Maria di Costantinopoli e S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Indagini di microzonazione sismica. Intervento urgente in 39 centri abitati della Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 23 Novembre 1980, CNR-PFG, pubb.492.
Roma 1983

Rocchetta Sant’AntonioFG41.101715.46VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RotondiAV41.030814.5967VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 471 (risultarono lesionati e in parte inagibili soprattutto gli edifici più vecchi); le persone rimaste senzatetto furono 400 (13%) su un totale di 3110 abitanti. Subirono danni le chiese dell’Annunziata e di S.Sebastiano e il santuario della Madonna della Stella (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

RuotiPZ40.717215.6794VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sala ConsilinaSA40.398115.5958VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1841; le persone rimaste senzatetto furono 600 (11,5%) su un totale di 12.215 abitanti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali, fra cui le chiese della SS.Annunziata, di S.Antonio di Padova, S.Leone IX, S.Nicola, S.Rocco, S.Sebastiano e S.Stefano Protomartire. Nel battistero paleocristiano di S.Giovanni in Fonte, già notevolmente degradato, crollarono tutte le coperture, comprese quelle a volta, e rimasero in piedi soltanto le murature verticali. Nella grancia certosina, risalente al XVI secolo, si aprirono lesioni diffuse e passanti in tutto il corpo murario portante e nelle murature laterali furono rilevati strapiombi e spanciamenti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SalernoSA40.678614.7653VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 5731; le persone rimaste senzatetto furono 12.000 (7,5%) su un totale di 157.385 abitanti; ci furono 4 morti e 65 feriti. Nel centro storico ci furono danni notevoli, dovuti soprattutto alla vetustà e fatiscenza degli edifici, ma nel complesso la parte antica della città resistette piuttosto bene e gli stabili fatti sgomberare furono relativamente pochi. Danni molto più consistenti furono invece riscontrati nella parte nuova, soprattutto nei rioni di Pastena e di Mercatello. In queste aree fondate su terreni alluvionali, interi palazzi in genere costruiti negli anni ’960 o ancora più recenti, risultarono gravemente lesionati nelle strutture portanti e devastati negli interni e dovettero essere totalmente evacuati (1).
Molti edifici monumentali e le opere d’arte conservate al loro interno subirono danni di varia entità: nel duomo di S.Matteo, edificato in stile romanico-normanno nella seconda metà del secolo XI, furono riscontrati dissesti alle coperture, lesioni e dissesti ai portali in marmo e alla porta bronzea, lesioni verticali nella parte interna del muro di facciata che risultò anche distaccato dal corpo principale, il distacco della volta a incannucciato della navata centrale, lesioni nelle strutture murarie e nelle volte delle navate laterali; nell’abside centrale furono rilevate lievi lesioni e la caduta di alcune tessere della decorazione musiva, nell’abside destra (cappella delle Crociate o di Gregorio VII) risultarono danneggiati gli affreschi; il grandioso monumento funerario della regina Margherita di Durazzo, il coro ligneo, l’organo, i dipinti su tela e gli ornamenti marmorei subirono vari danni a causa della caduta di calcinacci e alle infiltrazioni di umidità attraverso le lesioni. Forti dissesti strutturali e lesioni furono riscontrate nell’attiguo edificio del museo del Duomo, che fu dichiarato inagibile, nel palazzo arcivescovile e nel seminario, che dovette essere sgomberato.
Nella chiesa di S.Pietro a Corte, antica Cappella Palatina dei principi longobardi e ora sede della confraternita di S.Stefano, furono rilevati notevoli dissesti strutturali soprattutto nel lato nord, con l’apertura di gravi lesioni da distacco tra la muratura longitudinale e la zona absidale (circa 20 cm) e tra il corpo principale e il campanile. Nella chiesa di S.Domenico si aprirono profonde lesioni nella struttura muraria; la chiesa del Crocefisso subì danni alle coperture e alle murature; nella chiesa di S.Giorgio furono rilevate fessurazioni diffuse nella copertura e gravi lesioni nelle strutture murarie; la chiesa di S.Maria delle Grazie subì danni notevoli con dissesti nelle murature perimetrali e nell’arco trionfale; nella chiesa di S.Apollonia furono lesionati il tetto e l’arco trionfale, che si distaccò dalla muratura. La chiesa di S.Maria della Lama subì danni notevoli nelle murature e nelle coperture; lesioni diffuse furono inoltre riscontrate nei muri perimetrali e nelle volte della cripta che sorreggono il piano di calpestio. Nella chiesa di S.Maria dei Greci, detta Rotonda di Fratte, risultarono aggravati dissesti già in atto, in particolare nella struttura muraria in tufo del tamburo, che subì gravi lesioni e cadute parziali, nei portoni e nelle colonne in stile dorico del protiro. Forti danni subirono le chiese e i conventi di Gesù Sacramentato e dell’Immacolata.
Nei palazzi d’Avossa, Pinto e S.Agostino ci furono danni alle strutture, alle decorazioni e agli arredi degli interni. Nel teatro Verdi furono lesionate le murature perimetrali e risultarono fortemente sconnesse le capriate e le travi lignee della copertura, con conseguenti danni da infiltrazioni d’acqua alle decorazioni in stile "pompier" delle sale del Casino Sociale. Fu danneggiata la caserma della Guardia di Finanza, in cui risultarono leggermente lesionate anche le colonne della sala convegni.
Nel cuore dell’antico centro cittadino, infine, risultarono danneggiate diverse strutture di decoro o di devozione come la fontana monumentale in stile barocco di largo Campo e alcune edicole votive (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
(2)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Cipriano PicentinoSA40.718914.8711VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 823; le persone rimaste senzatetto furono 561 (13%) su un totale di 4265 abitanti. Fu gravemente danneggiata la chiesa madre di S.Cipriano Vescovo; danni notevoli furono riscontrati anche nella chiesa di S.Eustachio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San FelePZ40.818915.5406VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2303; le persone rimaste senzatetto furono 634 (10,5%) su un totale di 5924 abitanti; ci furono 2 feriti. La cinquecentesca chiesa madre di S.Maria della Quercia subì gravi lesioni verticali nella facciata, negli archi e nelle volte, con distacchi e crolli parziali di intonaci e stucchi. Danni rilevanti furono riscontrati anche nella chiesa parrocchiale di S.Vincenzo Ferreri, situata nella frazione di Cecci (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Felice a CancelloCE41.011714.485VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 667; le persone rimaste senzatetto furono 1139 (7,5%) su un totale di 15.392 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Agnese a Piedarienzo, S.Angelo a Palombara, S.Felice Martire, S.Stefano Protomartire, la chiesa e il convento di S.Giovanni Evangelista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Giorgio del SannioBN41.062814.8544VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1029; le persone rimaste senzatetto furono 726 (12%) su un totale di 6158 abitanti; ci fu un ferito. Subirono gravi lesioni la chiesa madre e la chiesa della SS.Annunziata; furono rilevati danni anche alla chiesa di S.Giovanni Marco Pio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Giorgio la MolaraBN41.270314.9186VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1447; le persone rimaste senzatetto furono 344 (9,5%) su un totale di 3700 abitanti. Furono danneggiate le chiese del Purgatorio e della Madonna di Fatima (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Leucio del SannioBN41.073314.7575VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 688; le persone rimaste senzatetto furono 276 (8,5%) su un totale di 3179 abitanti; ci fu un ferito. Furono danneggiate la chiesa madre di S.Leucio Vescovo e quelle di Maria SS. della Misericordia e di S.Ferdinando (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San LorenzelloBN41.276714.5428VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 528; le persone rimaste senzatetto furono 278 (13%) su un totale di 2137 abitanti. Subirono forti danni la chiesa di S.Lorenzo Martire e il convento dei Carmelitani (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Lorenzo MaggioreBN41.250814.6258VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 224; le persone rimaste senzatetto furono 168 (7%) su un totale di 2364 abitanti; ci fu un morto. Furono danneggiate le chiese di S.Lorenzo Martire e della SS.Madre di Dio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Mango PiemonteSA40.703314.8336VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 288; le persone rimaste senzatetto furono 327 (25%) su un totale di 1317 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria e di S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Marco dei CavotiBN41.308314.8783VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 820; le persone rimaste senzatetto furono 274 (7%) su un totale di 3865 abitanti; ci fu un ferito. Fu danneggiata la chiesa di S.Marco Evangelista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Martino SannitaBN41.065314.8364VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 327; le persone rimaste senzatetto furono 150 (14%) su un totale di 1084 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Gennaro (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Martino Valle CaudinaAV41.023114.6631VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu gravemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1622; le persone rimaste senzatetto furono 482 (10%) su un totale di 4766 abitanti. Subirono forti danni la chiesa e il convento di S.Caterina e il castello longobardo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San NazzaroBN41.050814.8564VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 274; le persone rimaste senzatetto furono 90 (13,5%) su un totale di 662 abitanti. Fu danneggiata la cappella del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Nicola BaroniaAV41.057515.2003VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 368; le persone rimaste senzatetto furono 68 (7%) su un totale di 993 abitanti; ci furono un morto e 4 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese della SS.Annunziata e dell’Addolorata e l’oratorio della congregazione di S.Pasquale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Nicola ManfrediBN41.071114.8244VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 497; le persone rimaste senzatetto furono 415 (13,5%) su un totale di 3077 abitanti. Subirono forti danni le chiese di S.Maria del Fosso, S.Nicola, S.Bartolomeo Apostolo, situata nella frazione di Monterocchetta, e S.Maria Assunta, situata nella frazione di Santa Maria Ingrisone (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Potito UltraAV40.926914.8711VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 487; le persone rimaste senzatetto furono 199 (12,5%) su un totale di 1578 abitanti. Subì danni molto gravi la chiesa di S.Antonio in cui crollarono il timpano, un cantonale, la cupola, una capriata, parte della copertura e il controsoffitto ligneo; vistose lesioni furono rilevate in quasi tutte le pareti e l’arco trionfale risultò lesionato in chiave. Forti danni furono riscontrati anche nella chiesa di S.Maria del Soccorso e nel palazzo Amatucci (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San PriscoCE41.085614.2789VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San RufoSA40.433615.4639VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 864; le persone rimaste senzatetto furono 230 (12,5%) su un totale di 1870 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Salvatore TelesinoBN41.235814.4986VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 563; le persone rimaste senzatetto furono 290 (8,5%) su un totale di 3498 abitanti. Subì forti danni la chiesa di S.Maria Assunta; nell’area archeologica dell’antica città di "Telesia" furono rilevate lesioni e dissesti nella cinta muraria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Sossio BaroniaAV41.0715.2006VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 941; le persone rimaste senzatetto furono 192 (8%) su un totale di 2334 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate le chiese del SS.Corpo di Cristo, di S.Francesco Saverio, S.Giuseppe, S.Maria Assunta e S.Michele (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Agata de’ GotiBN41.088314.5042VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’Agata di PugliaFG41.150315.3794VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’AgnelloNA40.630814.3981VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 358; le persone rimaste senzatetto furono 1201 (15%) su un totale di 7954 abitanti; ci furono un morto e 13 feriti. Subirono forti danni le chiese del Sacro Cuore e di S.Giuseppe e il convento dei Cappuccini (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Santa Lucia di SerinoAV40.869714.8758VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 442; le persone rimaste senzatetto furono 206 (14,5%) su un totale di 1398 abitanti; ci furono un morto e 3 feriti. Subirono gravi danni le chiese dei Ss.Pietro e Paolo e l’oratorio delle Clarisse; danni minori furono rilevati nelle chiese dell’Addolorata, di S.Rocco e di S.Maria di Costantinopoli (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Santa Maria a VicoCE41.027814.4625VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 432; le persone rimaste senzatetto furono 1431 (13,5%) su un totale di 10.447 abitanti. Fu fortemente danneggiata la basilica di S.Maria Assunta; danni notevoli furono riscontrati anche nelle chiese di S.Maria di Loreto, S.Anna, S.Gregorio Magno, S.Nicola Magno e S.Vincenzo Ferreri (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Santa Maria Capua VetereCE41.077814.2556VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 727; le persone rimaste senzatetto furono 1446 (4,5%) su un totale di 32.129 abitanti. Fu lesionato l’edifio della procura; subirono forti danni le chiese di S.Maria delle Grazie e di S.Maria Maggiore e l’area archeologica dell’anfiteatro campano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

Sant’Angelo a CupoloBN41.068914.8039VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1031; le persone rimaste senzatetto furono 544 (15%) su un totale di 3627 abitanti; ci fu un ferito. Fu danneggiata la chiesa di S.Donato (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Angelo a FasanellaSA40.455315.3442VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 606; le persone rimaste senzatetto furono 287 (25%) su un totale di 1131 abitanti. Varie chiese risultarono danneggiate, tra cui, in particolare, quella di S.Maria Maggiore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Angelo all’EscaAV41.005814.9939VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 454; le persone rimaste senzatetto furono 159 (15%) su un totale di 1075 abitanti; ci furono 2 morti e 6 feriti. Furono gravemente danneggiate le chiese di S.Gerardo, S.Michele Arcangelo e S.Rocco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Sant’Angelo a ScalaAV40.974214.7403VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 391; le persone rimaste senzatetto furono 78 (10,5%) su un totale di 731 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Giacomo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Angelo le FrattePZ40.54515.5583VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Santa PaolinaAV41.02514.8469VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 597; le persone rimaste senzatetto furono 274 (16%) su un totale di 1708 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa madre di S.Paolina Vergine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Arcangelo TrimonteBN41.166114.9394VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 354; le persone rimaste senzatetto furono 94 (10%) su un totale di 928 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Maria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’ArsenioSA40.468915.4814VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1275; le persone rimaste senzatetto furono 450 (14%) su un totale di 3252 abitanti. La chiesa dell’Annunziata fu gravemente lesionata nella facciata, nelle pareti e nella cupola. Notevoli danni furono rilevati anche nelle chiese di S.Maria Maggiore (in particolare al campanile), S.Maria dei Martiri, del Carmine e nella cappella del cimitero. Non ci furono danni, invece, nella chiesa di S.Arsenio, completamente ricostruita tra il 1960 e il 1970 (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Egidio del Monte AlbinoSA40.731414.6011VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 784; le persone rimaste senzatetto furono 200 (2,5%) su un totale di 7548 abitanti. La chiesa di S.Maria Maddalena in Armillis subì dissesti e crolli parziali delle coperture e del soffitto; lesioni diffuse furono rilevate nelle murature delle cappelle laterali, nell’arcone trionfale, nei pilastri della navata, nel muro di facciata, nei solai e nei vani d’apertura del campanile. Fu gravemente danneggiata la chiesa dei Ss.Lorenzo e Diodato; danni notevoli furono riscontrati anche nelle chiese della Madonna delle Grazie e di S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Santo Stefano del SoleAV40.893114.8686VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 701; le persone rimaste senzatetto furono 179 (11,5%) su un totale di 1583 abitanti; ci furono 3 morti e 43 feriti. Furono fortemente danneggiate varie chiese monumentali, fra cui quella di S.Stefano Protomartire (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Santuario di MontevergineAV40.918314.7489VII

Il grandioso complesso barocco dell’abbazia, costruita in sostituzione dell’antico ospizio di Loreto distrutto dal terremoto del 1732, subì danni rilevanti. Furono riscontrati distacchi tra le pareti con pericolo di crolli, dovuti alla spinta esercitata dai solai sulle murature e al degrado di alcune capriate. In particolare il palazzo subì danni diffusi soprattutto nell’appartamento dell’abate e nel corridoio antistante situati sopra l’androne d’ingresso, nella parte opposta sotto la torretta dell’orologio dove al secondo piano furono gravemente lese alcune pareti divisorie e dissestate le coperture e nel corpo di fabbrica del lato ovest dove fu rilevata una grave lesione da distacco tra la volta e la parete perimetrale verso il cortile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

San Valentino TorioSA40.791914.6006VII

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 345; le persone rimaste senzatetto furono 44 (0,6%) su un totale di 7615 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Giacomo Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Savignano IrpinoAV41.227815.1811VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 632; le persone rimaste senzatetto furono 144 (8,5%) su un totale di 1642 abitanti; ci fu un morto. Fu danneggiata la chiesa di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Savoia di LucaniaPZ40.568615.5511VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ScampitellaAV41.093115.2997VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 615; le persone rimaste senzatetto furono 181 (9%) su un totale di 2018 abitanti; ci fu un morto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SianoSA40.800614.6931VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 630; le persone rimaste senzatetto furono 500 (11,5%) su un totale di 7834 abitanti; ci furono 6 morti e 25 feriti (1). Danni notevoli furono riscontrati nelle chiese della SS.Annunziata, di S.Maria delle Grazie, di S.Rocco e nell’oratorio dell SS.Rosario

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sicignano degli AlburniSA40.558315.3083VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 746; le persone rimaste senzatetto furono 200 (5%) su un totale di 3824 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Antonio e di S.Incoronata; nella chiesa di S.Maria dei Magi furono rilevate lesioni nei muri perimetrali, in particolare nella zona absidale, e dissesti nella copertura del transetto; la chiesa di S.Matteo e S.Margherita, situata nella frazione di Galdo, subì varie lesioni alle coperture soprattutto nella zona del transetto; la chiesetta rurale della SS.Annunziata, situata nella frazione di Castelluccio Cosentino, subì lesioni diffuse a tutta la struttura e il crollo di parte della copertura (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SolopacaBN41.191714.5483VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 905; le persone rimaste senzatetto furono 373 (8,5%) su un totale di 4492 abitanti. Subirono forti danni le chiese del Carmine e di S.Martino e il palazzo ducale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SorrentoNA40.624214.3781VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 958; le persone rimaste senzatetto furono 1766 (10%) su un totale di 17.318 abitanti; ci furono 22 feriti. Numerosi edifici monumentali subirono danni notevoli: le chiese di S.Antonio e S.Francesco furono gravemente lesionate e dichiarate inagibili; nella chiesa di S.Paolo fu danneggiato il campanile e resa pericolante la cupola; nella chiesa dell’Addolorata furono rilevate lesioni notevoli e il dissesto del pavimento. Subirono danni non gravi la cattedrale dei Ss.Filippo e Giacomo e le chiese del Carmine, del SS.Rosario e di S.Maria delle Grazie. Fu danneggiato molto gravemente il museo Correale di Terranova (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980

SperoneAV40.951714.6031VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 698; le persone rimaste senzatetto furono 175 (8%) su un totale di 2146 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Elia Profeta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SturnoAV41.019215.1092VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 805; le persone rimaste senzatetto furono 572 (15,5%) su un totale di 3670 abitanti; ci furono 2 morti e 76 feriti. Crollò quasi completamente la chiesa madre di S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SummonteAV40.949214.7469VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 591; le persone rimaste senzatetto furono 149 (11%) su un totale di 1346 abitanti. Subirono forti danni la chiesa parrocchiale di S.Nicola di Bari e la chiesa di S.Maria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TauranoAV40.883914.6336VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale, che fu fortemente colpito anche dalla successiva scossa del 14 febbraio 1981, le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 433; le persone rimaste senzatetto furono 129 (7,5%) su un totale di 1673 abitanti. Subì gravi danni la chiesa dell’abbazia di S.Angelo di cui crollarono parte del tetto e alcuni impalcati e nel cui interno furono rilevate sconnessioni delle murature, lesioni diffuse negli archi della navata ed estese cadute di intonaci e decorazioni; nella chiesa di S.Maria dell’Assunta ci furono notevoli danni alle murature e alle coperture; danni consistenti furono rilevati anche nel convento e nella chiesa di S.Giovanni in Palco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TaurasiAV41.008114.9575VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 858; le persone rimaste senzatetto furono 303 (10%) su un totale di 3014 abitanti; ci furono 2 morti e 17 feriti. Crollò in gran parte la chiesa parrocchiale di S.Marciano Vescovo; subirono gravi lesioni la chiesa dell’Immacolata Concezione e la cappella di S.Rocco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

TeanoCE41.250614.0678VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 989 (ci furono gravi danni soprattutto nell’antico borgo di S.Antonio Abate che risultò quasi completamente inagibile); le persone rimaste senzatetto furono 1179 (8,5%) su un totale di 14.210 abitanti. Subirono forti danni varie chiese monumentali tra cui la cattedrale di S.Clemente, le chiese di S.Antonio Abate, S.Benedetto, S.Francesco, S.Reparato e della SS.Annunziata; danni rilevanti furono riscontrati anche ai resti del teatro romano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

TitoPZ40.581915.6753VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 901; le persone rimaste senzatetto furono 599 (12,5%) su un totale di 4834 abitanti; ci furono un morto e 2 feriti. La chiesa madre di S.Laviero Martire crollò pressoché completamente. Fu notevolmente lesionato l’ex convento di S.Antonio, di cui risultarono danneggiati anche alcuni dipinti murali del chiostro; nella chiesa annessa al convento crollarono alcuni tratti delle volte e del controsoffitto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Tocco CaudioBN41.123614.6269VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 366; le persone rimaste senzatetto furono 156 (9,5%) su un totale di 1656 abitanti. Danni molto rilevanti ed estesi subirono tutti gli edifici del borgo medievale; fu danneggiata la chiesa di S.Cosimo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Torre le NocelleAV41.022514.9092VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 609; le persone rimaste senzatetto furono 209 (16%) su un totale di 1287 abitanti. Subirono forti danni la chiesa di S.Ciriaco e l’oratorio del Corpo di Cristo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TorrioniAV41.032514.8122VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 246; le persone rimaste senzatetto furono 77 (11%) su un totale di 705 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TramontiSA40.694414.6414VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 878; le persone rimaste senzatetto furono 1340 (32%) su un totale di 4205 abitanti; ci furono un morto e 10 feriti. Numerose chiese monumentali subirono forti danni, fra cui quelle di S.Felice, S.Giovanni Battista, S.Maria Assunta, S.Maria della Neve, S.Pietro in Figline, dell’Assunta, situata nella frazione di Paterno, e la parrocchiale di S.Lucia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TrecaseNA40.770614.4236VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TrevicoAV41.047815.2336VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 637; le persone rimaste senzatetto furono 202 (11%) su un totale di 1798 abitanti. Subirono forti danni il castello, la chiesa cattedrale di S.Maria Assunta e la chiesa dell’Addolorata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TrivignoPZ40.580315.99VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TufoAV41.010314.8206VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 303; le persone rimaste senzatetto furono 197 (16%) su un totale di 1219 abitanti. Subì gravissimi danni la chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

VallataAV41.033615.2525VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 950; le persone rimaste senzatetto furono 368 (9%) su un totale di 3985 abitanti. Furono fortemente danneggiate varie chiese monumentali, tra cui quelle del Carmine e di S.Bartolomeo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

VallesaccardaAV41.063315.2528VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 753; le persone rimaste senzatetto furono 179 (9%) su un totale di 1991 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa dei Ss.Pietro e Paolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

VenticanoAV41.045814.9114VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 523; le persone rimaste senzatetto furono 262 (11%) su un totale di 2393 abitanti. Furono danneggiate la chiesa di S.Maria Assunta e la chiesa di S.Maria e S.Alessio (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Vietri sul MareSA40.6714.7289VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 135; le persone rimaste senzatetto furono 500 (5%) su un totale di 10.059 abitanti. Numerosi edifici monumentali subirono forti danni, tra cui le chiese di S.Giovanni Battista e di S.Maria di Costantinopoli, la chiesa e l’istituto dei Salesiani, la chiesa di S.Maria delle Grazie, situata nella frazione di Raito. Danni molto gravi furono rilevati nel complesso conventuale di S.Vincenzo Ferreri, situato nella frazione di Dragonea, costitutito dal convento dei Benedettini di Cava, dall’annessa chiesa e dall’oratorio della congregazione del SS.Rosario. Tutto il complesso subì un cedimento delle fondazioni con la conseguente rotazione della facciata ovest del convento; furono inoltre riscontrate lesioni verticali alle murature portanti, il crollo delle strutture orizzontali (solai e coperture in legno, volte del chiostro), il distacco degli intonaci e degli stucchi dalle pareti e dalle volte; nella congrega del SS.Rosario crollò inoltre il controsoffitto (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Villanova del BattistaAV41.115315.1583VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 717; le persone rimaste senzatetto furono 243 (10%) su un totale di 2388 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Maria Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ViscianoNA40.924414.5831VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 854; le persone rimaste senzatetto furono 349 (8,5%) su un totale di 4154 abitanti; ci furono 5 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria Assunta e di S.Sebastiano Martire (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ZungoliAV41.123315.2025VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 710; le persone rimaste senzatetto furono 180 (8,5%) su un totale di 2076 abitanti. Furono fortemente danneggiate le chiese di S.Maria Assunta e di S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AbriolaPZ40.507215.8128VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AgropoliSA40.3514.99VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 283; le persone rimaste senzatetto furono 600 (4%) su un totale di 14.329 abitanti; ci furono 1 morto e 19 feriti. Subirono forti danni il castello medievale e le chiese dei Ss.Pietro e Paolo e di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Ariano IrpinoAV41.153115.0894VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2133; le persone rimaste senzatetto furono 258 (1%) su un totale di 21.912 abitanti; ci fu un morto. Furono gravemente danneggiati la chiesa cattedrale (in particolare il campanile) e il palazzo Forte (ex sede della Sottoprefettura); risultarono inoltre danneggiati vari edifici ecclesiastici monumentali tra cui le chiese di S.Agostino, S.Andrea, SS.Annunziata, S.Giovanni Evangelista, S.Giovanni Battista, S.Maria Assunta, S.Pietro, del Liberatore, della Madonna di Loreto, la cappella di S.Ottone, il monastero delle Oblate di S.Francesco Saverio, il seminario e la curia vescovile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Campoli del Monte TaburnoBN41.130614.6461VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasertaCE41.071114.3331VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1819; le persone rimaste senzatetto furono 1658 (2,5%) su un totale di 66.318 abitanti; ci fu un morto.
Molti edifici monumentali subirono danni di varia entità: nella famosa reggia vanvitelliana si aggravarono dissesti già preesistenti; nelle volte si aprirono delle crepe e furono danneggiati gli affreschi, le decorazioni e gli arredi interni. Numerosi gli edifici ecclesiastici colpiti, tra cui la cattedrale di S.Michele Arcangelo, le chiese di S.Andrea Apostolo e S.Antonio, il seminario e la curia arcivescovile. Nella chiesa dei Ss.Gennaro e Giuseppe, situata in località Falciano, crollò la copertura della navata; nella chiesa di S.Lorenzo, situata nella frazione di Casolla e risalente all’VIII-IX secolo, crollò la volta.
Danni notevoli furono rilevati anche nell’antico nucleo di Casertavecchia: il castello normanno risalente all’inizio del Mille, già diroccato e in stato di abbandono, subì ulteriori crolli e dissesti; nell’antico duomo furono riscontrate lesioni in varie parti delle pareti interne del transetto e della cupola; fu inoltre gravemente danneggiata la cappella di Maria SS. del Rosario, con sconnessioni e cedimenti della copertura, e risultò dissestata la torre campanaria; nella trecentesca chiesa della SS.Annunziata i cantonali si distaccarono e il tetto risultò gravemente sconnesso (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Castelluccio dei SauriFG41.303915.4764VI-VII

Il terremoto danneggiò fortemente il 10% delle abitazioni (1).

(1)
Il Mattino, 1980.11.29, a.89, n.304.
Napoli 1980

CautanoBN41.149214.6367VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrancoliseCE41.185314.0539VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ginestra degli SchiavoniBN41.277815.0403VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GrottoleMT40.600316.3847VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 385; le persone rimaste senzatetto furono 72 (2,5%) su un totale di 1491 abitanti. Subirono forti danni la chiesa madre dei Ss.Luca e Giuliano e la chiesa di S.Maria delle Grazie (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Mugnano di NapoliNA40.907514.2072VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OttavianoNA40.848614.4778VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 848; le persone rimaste senzatetto furono 463 (2,5%) su un totale di 20.147 abitanti; ci fu un morto. Furono fortemente danneggiate e dichiarate inagibili le chiese del SS.Rosario, di cui crollò parzialmente la volta; di S.Michele, in cui crollò la parte superiore della facciata e il campanile fu reso pericolante; S.Giovanni Battista, in cui la facciata risultò lesionata e il campanile pericolante; S.Gennariello, in cui crollò la parte superiore del campanile e furono rilevate gravi lesioni e S.Lorenzo Martire, che subì gravi lesioni nella volta. Danni minori furono rilevati nella chiesa della SS.Annunziata e in quella di S.Maria del Carmine (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.05, a.89, n.310.
Napoli 1980

PareteCE40.958914.1653VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Pignataro MaggioreCE41.190314.1722VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PignolaPZ40.573115.7864VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PompeiNA40.748614.5008VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 328; le persone rimaste senzatetto furono 734 (3%) su un totale di 22.934 abitanti; ci furono 50 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese del Sacro Cuore a Mariconda e del SS.Rosario (soprattutto il campanile); lesioni e sconnessioni furono rilevate in numerose "regiones" dell’area archeologica e soprattutto nel tempio di Iside, di cui crollarono le colonne in mattoni rivestite di stucco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

RavelloSA40.648614.6125VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 96; le persone rimaste senzatetto furono 109 (4,5%) su un totale di 2315 abitanti. Il duomo di S.Pantaleone, fondato nell’XI secolo e ristrutturato nel XVIII, subì lesioni alle murature e gravi danni alle decorazioni a stucco; nell’antica cattedrale di S.Maria a Gradillo, edificata nel XII secolo con evidenti influssi arabi, furono rilevate lesioni alle murature e ai cantonali, all’arco trionfale e al solaio di calpestio; nella chiesa di S.Giovanni in Toro furono riscontrati danni in tutta la struttura muraria; danni rilevanti subirono le chiese di S.Michele Arcangelo e di S.Martino e il monastero di S.Chiara. La villa Rufolo, annessa al palazzo omonimo e già notevolmente degradata, subì danni alle murature e alle volte (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sasso di CastaldaPZ40.488315.6767VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SavianoNA40.908914.5108VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 554; le persone rimaste senzatetto furono 343 (3%) su un totale di 11.056 abitanti. Furono danneggiate le chiese dell’Immacolata Concezione, di S.Erasmo, S.Giovanni Battista, S.Maria della Libera e S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SparaniseCE41.189214.0967VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TeggianoSA40.378315.5397VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2093; le persone rimaste senzatetto furono 250 (3%) su un totale di 8003 abitanti. Furono fortemente danneggiati numerosi edifici ecclesiastici monumentali: nelle mura del castello si aprirono profonde crepe; nella cattedrale di S.Maria Maggiore e nella chiesa dell’Annunziata furono rilevate crepe diffuse in tutte le strutture murarie e il distacco dei muri nei cantonali; nella chiesa di S.Michele Arcangelo crollò parzialmente la copertura dei vani adiacenti alla navata e furono riscontrate sconnessioni e lesioni alle murature della zona absidale, del campanile e di altre parti dell’edificio; nella chiesa di S.Andrea furono lesionati l’abside e il campanile; danni notevoli furono rilevati anche nelle chiese della Pietà, di S.Agostino, S.Barbara, S.Benedetto, S.Francesco, S.Giuseppe, S.Marco, S.Pietro, del Sacro Cuore, situata nella frazione di Prato Perillo, nel palazzo vescovile e nel seminario (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

TricaricoMT40.621716.1442VI-VII

Il terremoto causò danni rilevanti: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 1312 (risultarono lesionate soprattutto molte case del centro storico); le persone rimaste senzatetto furono 89 (1%) su un totale di 7408 abitanti. Subirono danni notevoli numerosi edifici ecclesiastici monumentali, tra cui: la cattedrale di S.Maria Assunta, la chiesa di S.Maria di Fonti, le chiese e i conventi della Madonna del Carmine, di S.Antonio, S.Chiara, S.Francesco e S.Maria Maggiore. Crollò in parte l’antica torretta Saracena (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

Valle di MaddaloniCE41.079714.4164VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VitulanoBN41.173614.6456VI-VII

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI-VII grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AcerenzaPZ40.795615.94VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AcerraNA40.943114.3728VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 850; le persone rimaste senzatetto furono 613 (1,5%) su un totale di 36.052 abitanti; ci furono 5 feriti. Furono danneggiate varie chiese monumentali, tra cui la cattedrale di S.Maria Assunta e quelle del Suffragio e della SS.Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

AielloSA40.729214.7783VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlberonaFG41.432215.1228VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlifeCE41.327514.3303VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Altavilla SilentinaSA40.529415.1311VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlvignanoCE41.244714.3375VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AmalfiSA40.633614.6033VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 79; le persone rimaste senzatetto furono 45 (0,7%) su un totale di 6055 abitanti. Forti danni furono rilevati nel municipio e nel convento dei Cappuccini; nella navata destra della cattedrale di S.Andrea furono riscontrate notevoli lesioni con il distacco di stucchi settecenteschi dalla volta, risultò inoltre danneggiata la cella campanaria; nelle chiese di S.Benedetto, S.Nicola dei Greci e S.Michele Arcangelo furono rilevate delle crepe (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

AnziPZ40.515815.9236VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArmentoPZ40.305816.0653VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArnoneCE41.072214.0325VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AsceaSA40.139715.1858VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ascoli SatrianoFG41.20515.5611VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AversaCE40.973614.2067VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate più o meno gravemente furono 2250 (soprattutto edifici del centro storico, che risultarono in molti casi pericolanti); le persone rimaste senzatetto furono 282 (0,5%) su un totale di 56.425 abitanti; ci furono 5 morti. Numerosi edifici ecclesiastici monumentali subirono danni rilevanti, tra cui la cattedrale di S.Paolo, la chiesa della Madonna di Casaluce, di cui crollò in parte il campanile, le chiese di S.Agostino, S.Maria del Popolo, S.Marta, dei Ss.Filippo e Giacomo, la chiesa e il convento di S.Lorenzo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

AviglianoPZ40.730315.7169VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BacoliNA40.797214.0797VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BaiaNA40.817214.0706VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BaranelloCB41.526914.5544VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BariBA41.106416.8464VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BaseliceBN41.393114.9728VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BellonaCE41.161414.2331VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BellosguardoSA40.421715.3128VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BiccariFG41.396415.1942VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BojanoCB41.484214.4686VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BonefroCB41.703614.9353VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BruscianoNA40.922514.4264VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 251; le persone rimaste senzatetto furono 166 (1,5%) su un totale di 9747 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria delle Grazie e di S.Sebastiano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

BuonabitacoloSA40.2715.6206VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 547; le persone rimaste senzatetto furono 56 (2%) su un totale di 2538 abitanti. Subì danni notevoli la chiesa dell’Annunziata; danni minori furono rilevati nella chiesa di S.Donato e nel santuario del Monte Carmelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CaiazzoCE41.176714.3669VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Calvi RisortaCE41.214214.1256VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CampobassoCB41.556714.6669VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CancelloCE40.993614.4208VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Canosa di PugliaBA41.222816.0664VI

Il terremoto causò la caduta di alcuni cornicioni (1).

(1)
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

CapaccioSA40.421915.0825VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 262 (soprattutto nella parte antica del paese); le persone rimaste senzatetto furono 245 (1,5%) su un totale di 15.672 abitanti; ci furono 2 feriti. Furono danneggiate le chiese di S.Maria del Granato e di S.Pietro Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CarlantinoFG41.594414.9756VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasacalendaCB41.7414.8483VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Casalnuovo MonterotaroFG41.620315.1047VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Casalvecchio di PugliaFG41.593615.1125VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasapesennaCE40.991114.1381VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cassano allo IonioCS39.783916.3175VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel CampagnanoCE41.181714.4519VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastelcivitaSA40.49515.2317VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castelluccio ValmaggioreFG41.340815.1983VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel MorroneCE41.120314.3561VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castelnuovo della DauniaFG41.582515.1203VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel San GiorgioSA40.779414.6978VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1082 (fu particolarmente colpita la frazione di Torello che dovette essere parzialmente evacuata); le persone rimaste senzatetto furono 160 (1,5%) su un totale di 11.010 abitanti. Furono danneggiate varie chiese, fra cui in particolare quelle di S.Maria di Costantinopoli e del SS.Salvatore (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Castel San LorenzoSA40.415615.2303VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castelvetere in Val FortoreBN41.441714.94VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Celenza ValfortoreFG41.560314.98VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Celle di San VitoFG41.325615.1806VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CelloleCE41.202813.8542VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CercolaNA40.855814.3553VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 110; le persone rimaste senzatetto furono 56 (0,3%) su un totale di 18.671 abitanti. Furono danneggiate le chiese dell’Immacolata Concezione e di S.Maria Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

CerignolaFG41.263615.8981VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ChiaromontePZ40.123616.2125VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CimitileNA40.939414.5272VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CivitacampomaranoCB41.779714.6908VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ColletortoCB41.663314.97VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Conca dei MariniSA40.616914.57VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Corleto MonforteSA40.436115.38VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DugentaBN41.131714.4522VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

EpiscopiaPZ40.072216.0986VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ErcolanoNA40.807514.3489VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 266; le persone rimaste senzatetto furono 408 (0,7%) su un totale di 58.310 abitanti. Furono danneggiate le chiese del SS.Salvatore al Vesuvio, di S.Caterina e di S.Maria a Pugliano; lesioni e sconnessioni furono rilevate in numerose "insulae" dell’area archeologica (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

FaetoFG41.323915.1619VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FaicchioBN41.277214.4789VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 849; le persone rimaste senzatetto furono 167 (4,5%) su un totale di 3877 abitanti. Ci furono danni rilevanti nelle chiese della Madonna del Carmine, di S.Lucia, S.Maria Assunta, S.Maria dei Sette Dolori, S.Nicola di Mira e al palazzo ducale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

FerrazzanoCB41.5314.6717VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FoglianiseBN41.164214.6667VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Foiano di Val FortoreBN41.351914.98VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FormicolaCE41.210614.2322VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GaldoSA40.561715.3125VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GambatesaCB41.508914.9133VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Gravina in PugliaBA40.818916.42VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Grumento NovaPZ40.285315.8906VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Grumo AppulaBA41.011416.7081VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Grumo NevanoNA40.937514.2608VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 750; le persone rimaste senzatetto furono 621 (3%) su un totale di 19.409 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Gabriele, S.Tommaso e S.Vito (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

GuardiaregiaCB41.434714.5417VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Guardia SanframondiBN41.25514.5964VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 258; le persone rimaste senzatetto furono 86 (1,5%) su un totale di 5752 abitanti. Furono riscontrati danni rilevanti nel convento e nella chiesa di S.Francesco e nella chiesa di S.Sebastiano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

IrsinaMT40.744416.2417VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

IserniaIS41.593614.2306VI

Il terremoto causò l’apertura di lesioni nel palazzo dell’amministrazione provinciale e in quello del provveditorato agli studi (1).

(1)
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

LagonegroPZ40.123915.7636VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LaterzaTA40.624416.7964VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LaurenzanaPZ40.459415.9714VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LaurinoSA40.335815.3361VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LauroCE41.262813.8878VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LimatolaBN41.1414.3928VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LuceraFG41.507515.335VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MaioriSA40.650314.6431VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 61; le persone rimaste senzatetto furono 193 (3%) su un totale di 6097 abitanti. Subì forti danni la chiesa del monastero delle Domenicane di Pompei, di cui risultò sconnesso l’altare marmoreo settecentesco e lesionati gli affreschi della volta. Subirono danni anche le chiese di S.Maria a Mare e S.Maria di Costantinopoli e il convento di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

MarcianiseCE41.033314.2947VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 511; le persone rimaste senzatetto furono 500 (1,5%) su un totale di 33.310 abitanti. Subì forti danni l’ospedale che dovette essere sgomberato. Vari edifici ecclesiastici monumentali risultarono danneggiati, tra cui la chiesa madre di S.Michele Arcangelo, in cui fu lesionato il tetto, le chiese della SS.Annunziata, di S.Giuliano e di S.Maria della Liberazione e il complesso della chiesa di S.Francesco e convento di S.Pasquale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.28, a.89, n.303.
Napoli 1980

Massa LubrenseNA40.6114.3428VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MateraMT40.664716.6067VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 696 (risultarono lesionati in particolare diversi palazzi di via Dante); le persone rimaste senzatetto furono 220 (0,4%) su un totale di 54.932 abitanti. Numerosi edifici monumentali subirono danni di varia entità, fra cui la cattedrale, le chiese di S.Domenico, S.Francesco d’Assisi, S.Lucia, S.Paolo, S.Vincenzo, il convento di S.Agostino, l’episcopio e il museo archeologico "Ridola" (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

MatriceCB41.611714.7114VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MinoriSA40.649414.6275VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MoliternoPZ40.2415.8681VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontaganoCB41.645614.6731VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Montano AntiliaSA40.161415.3664VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 91; le persone rimaste senzatetto furono 15 (0,5%) su un totale di 2759 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Maria Lauretana, già notevolmente degradata e dissestata: risultarono lesionati i cantonali della facciata e del campanile, la cupola, gli archi di sostegno della stessa, l’arco trionfale, le murature perimetrali della chiesa e della sagrestia (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Montecorvino RovellaSA40.693914.9769VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1583; le persone rimaste senzatetto furono 204 (1%) su un totale di 19.185 abitanti; ci furono 2 feriti. Crollò in gran parte la chiesa collegiata di S.Pietro Apostolo; danni notevoli furono riscontrati in numerose altre chiese, tra cui quelle dei Ss.Andrea e Salvatore e di S.Michele (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Monte di ProcidaNA40.79514.0506VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Montefalcone di Val FortoreBN41.325315.01VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontelongoCB41.736414.9503VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Montesano sulla MarcellanaSA40.275315.7019VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Motta MontecorvinoFG41.507515.1147VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ogliastro CilentoSA40.350815.0436VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OppidiSA40.637815.1472VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrioloCS40.052216.4472VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PadulaSA40.339715.6586VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1248; le persone rimaste senzatetto furono 15 (0,3%) su un totale di 5749 abitanti. Ci furono forti danni in diversi edifici ecclesiastici monumentali: subì gravi danni la chiesa di S.Agostino che fu chiusa al culto; nella chiesa di S.Nicola delle Donne, di fondazione paleocristiana, crollò il tetto e furono lesionate le pareti; nella chiesa del convento di S.Francesco furono rilevate lesioni nel campanile e nell’abside. Nel grandioso complesso della Certosa di S.Lorenzo, in cui al momento del terremoto erano in corso lavori di restauro, furono rilevati danni notevoli causati in prevalenza da difetti costruttivi quali la presenza di parti in muratura con scarsa consistenza delle malte o l’esistenza di strutture spingenti (archi e volte) non contrastate e solai degradati. In particolare, nel chiostro dei Procuratori fu rilevato il cedimento delle fondazioni dei pilastri del porticato con deformazioni sia nelle strutture verticali che in quelle orzzontali; il chiostro del Cimitero antico subì lesioni alle volte di copertura e gravi danni alle strutture principali; nella chiesa furono riscontrate varie lesioni in chiave nelle volte a crociera e nella parete laterale sinistra e un distacco tra la stessa parete e la volta; un’estesa lesione in chiave si aprì anche nell’arco esistente tra il chiostro della Foresteria e il corridoio d’accesso al chiostro Grande; nel refettorio fu rilevata una grande lesione nella volta e risultò danneggiata la parete di fondo affrescata; risultò lesionata e distaccata dalla parete di fondo la volta della cucina; nello scalone grande furono riscontrati dissesti nelle murature e sconnessioni nelle coperture (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

PaestumSA40.421115.0111VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Pago VeianoBN41.247214.8714VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 817; le persone rimaste senzatetto furono 64 (2,5%) su un totale di 2775 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Donato (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Pesco SannitaBN41.233614.8117VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Piana di Monte VernaCE41.167814.3325VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietramontecorvinoFG41.541415.1283VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PimonteNA40.673614.5136VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 282, ma nessuna fu giudicata inabitabile; ci furono 9 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese dell’Immacolata al Trivio, di S.Lucia, S.Michele e S.Nicola (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PisciottaSA40.106915.2336VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PolicoroMT40.208616.6756VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Pollena-TrocchiaNA40.855314.38VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 87; le persone rimaste senzatetto furono 17 (0,2%) su un totale di 8661 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Giacomo Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PontelandolfoBN41.285814.6928VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PorticiNA40.819214.3414VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 452; le persone rimaste senzatetto furono 1287 (1,5%) su un totale di 80.410 abitanti. Furono danneggiate le chiese del Sacro Cuore di Gesù e Maria, dell’Immacolata Concezione e dell’Addolorata; danni rilevanti furono riscontrati in vari edifici del centro storico (in particolare di corso Garibaldi) e in numerosi palazzi e ville monumentali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PostiglioneSA40.557815.2314VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 509; le persone rimaste senzatetto furono 16 (0,6%) su un totale di 2569 abitanti. La chiesa di S.Giorgio subì dissesti alle coperture; danni notevoli furono riscontrati anche nella chiesa di S.Maria e in quella di S.Nicola, di cui fu lesionato in particolare il campanile (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PozzuoliNA40.821714.1233VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 369; le persone rimaste senzatetto furono 1178 (1,5%) su un totale di 69.861 abitanti; ci fu un morto. Danni notevoli furono rilevati nel rione Terra (in particolare nell’area di via Portanova), già in gran parte evacuato nel 1970 in seguito ai dissesti causati dai fenomeni bradisismici; furono danneggiati numerosi edifici ecclesiastici, palazzi e ville monumentali (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

PresenzanoCE41.375814.0753VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Prignano CilentoSA40.328915.07VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ProcidaNA40.758314.0164VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PuglianelloBN41.222814.4494VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 330, ma nessuna fu giudicata inabitabile. Subirono forti danni il castello e le chiese di S.Angelo e S.Menna; danni minori furono rilevati nelle chiese dell’Annunziata e di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

QuadrelleAV40.948914.6394VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 405; le persone rimaste senzatetto furono 33 (2,5%) su un totale di 1226 abitanti. Fu danneggiata la chiesa della SS.Assunta (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ReinoBN41.290814.8236VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 367; le persone rimaste senzatetto furono 20 (1,5%) su un totale di 1365 abitanti (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

RipabottoniCB41.688114.8081VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RipacandidaPZ40.9115.7231VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccadaspideSA40.425615.1908VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccamonfinaCE41.288313.9831VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RofranoSA40.210615.4264VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Roseto ValfortoreFG41.371415.0961VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RotondellaMT40.171416.5256VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RutinoSA40.298115.0758VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RuvianoCE41.209414.4094VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ruvo di PugliaBA41.116116.4856VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Bartolomeo in GaldoBN41.410815.0164VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 586; le persone rimaste senzatetto furono 33 (0,5%) su un totale di 6573 abitanti. Furono danneggiate la cattedrale di S.Bartolomeo e la chiesa della SS.Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San BiaseSA40.202215.2819VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Chirico NuovoPZ40.676416.0814VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Giuliano di PugliaCB41.68514.9636VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San LupoBN41.259714.6353VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 238; le persone rimaste senzatetto furono 27 (2,5%) su un totale di 1039 abitanti. Fu danneggiata la chiesa della SS.Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

San Marco la CatolaFG41.52515.0056VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Martino d’AgriPZ40.238916.0519VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Nicola la StradaCE41.050814.3317VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San SeveroFG41.685315.3806VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Santa Croce di MaglianoCB41.710814.9911VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’AnastasiaNA40.866714.4031VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 195; le persone rimaste senzatetto furono 298 (1,5%) su un totale di 22.915 abitanti. Fu fortemente danneggiata la chiesa della Madonna dell’Arco, in cui furono riscontrati danni alle murature e lesioni all’attacco tra le strutture verticali e le volte, estese fino alle chiavi degli archi. Danni minori furono rilevati nelle chiese di S.Antonio, S.Ciro, S.Francesco, S.Maria la Nova e nel monastero delle Domenicane (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’Angelo d’AlifeCE41.362514.2597VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’AntimoNA40.941914.2367VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 395; le persone rimaste senzatetto furono 132 (0,5%) su un totale di 26.404 abitanti; ci furono un morto e un ferito. Furono danneggiate la chiesa madre e le chiese dello Spirito Santo e dell’Annunziata (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sant’ArcangeloPZ40.245316.2739VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San VitalianoNA40.924414.48VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 650; le persone rimaste senzatetto furono 64 (2%) su un totale di 3210 abitanti. Furono danneggiate le chiese dell’Immacolata Concezione e di S.Vitaliano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SanzaSA40.241915.5511VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 102, ma nessuna fu giudicata inabitabile. Furono danneggiate le chiese dell’Assunta e di S.Francesco (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SarnoSA40.813314.6211VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1075; le persone rimaste senzatetto furono 320 (1%) su un totale di 30.479 abitanti; ci furono 3 feriti (1). Furono rilevati danni notevoli in numerosi edifici ecclesiastici monumentali, fra cui: la concattedrale di S.Michele Arcangelo e l’episcopio, le chiese di S.Sebastiano, S.Vito e S.Maria della Foce. Nel complesso archeologico del teatro romano, situato nella frazione di Foce, fu riscontrato il distacco delle parti ricostruite dalle strutture originarie (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
(2)
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SassanoSA40.335615.5608VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Satriano di LucaniaPZ40.543115.6394VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ScafatiSA40.749214.5267VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1552; le persone rimaste senzatetto furono 470 (1%) su un totale di 34.061 abitanti; ci furono 5 feriti. Furono riscontrate forti lesioni nelle chiese della Madonna dei Bagni, di S.Francesco di Paola e di S.Maria delle Grazie; risultarono notevolmente aggravate le già precarie condizioni statiche della chiesa di S.Maria dell’abbazia di Realvalle, situata nella frazione di San Pietro (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

SciscianoNA40.915814.485VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 509; le persone rimaste senzatetto furono 68 (1,5%) su un totale di 3978 abitanti. Furono danneggiate le chiese del Sacro Cuore, della Madonna dell’Abbondanza, di S.Gennaro, di S.Giovanni Battista e di S.Maria (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ScorzoSA40.577215.2653VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SenisePZ40.143916.2886VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SerracapriolaFG41.805615.1594VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SerradarceSA40.639415.1539VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SerreSA40.581915.1847VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 386; le persone rimaste senzatetto furono 6 (0,2%) su un totale di 3712 abitanti. Furono danneggiate le chiese di S.Martino e di S.Pietro Apostolo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Sessa AuruncaCE41.235613.9339VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 783, ma nessuna fu giudicata inabitabile. Risultarono lesionati il castello ducale, il convitto Nifo e numerosi edifici ai lati di corso Lucilio; subirono danni rilevanti varie chiese monumentali, fra cui la cattedrale di S.Maria del Popolo, le chiese della SS.Annunziata, di S.Anna, S.Francesco, S.Stefano e quella di S.Erasmo situata nella frazione di Cascano (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.08, a.89, n.313.
Napoli 1980

SirignanoAV40.950314.6319VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 395; le persone rimaste senzatetto furono 41 (3%) su un totale di 1316 abitanti. Fu danneggiata la chiesa di S.Andrea (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

Somma VesuvianaNA40.871914.4372VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 1200; le persone rimaste senzatetto furono 187 (0,8%) su un totale di 23.433 abitanti. Furono danneggiate le chiese del Sacro Cuore, di S.Giorgio Martire e di S.Sossio e il convento di S.Domenico (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

SpinazzolaBA40.968316.0889VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sterpeto di SottoPZ40.79515.6831VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

StornaraFG41.287215.7694VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

StornarellaFG41.255615.7306VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

StrianoNA40.813614.5753VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 235; le persone rimaste senzatetto furono 130 (2%) su un totale di 5919 abitanti; ci furono 3 feriti. Fu fortemente danneggiata la chiesa di S.Giovanni Battista (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TeleseBN41.215814.5267VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 234; le persone rimaste senzatetto furono 94 (2%) su un totale di 4264 abitanti. Fu gravemente danneggiata la torre campanaria dell’antica cattedrale; danni notevoli furono riscontrati nelle chiese di S.Stefano e S.Maria delle Grazie, in cui fu lesionato il soffitto affrescato, e nell’edificio settecentesco delle Terme (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

TerlizziBA41.129416.5425VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TerzignoNA40.809214.4981VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TeverolaCE40.993614.2089VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TolvePZ40.695816.0189VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torre AnnunziataNA40.750814.4619VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 3222; le persone rimaste senzatetto furono 666 (1%) su un totale di 60.533 abitanti; ci furono un morto e 40 feriti. Furono fortemente danneggiate le chiese della SS.Trinità, dell’Immacolata, di S.Alfonso, S.Francesco di Paola e S.Michele Arcangelo (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TorrecusoBN41.189214.6794VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torre del GrecoNA40.786414.3669VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 3762; le persone rimaste senzatetto furono 932 (0,9%) su un totale di 103.605 abitanti; ci furono 6 morti e 150 feriti. Subirono forti danni numerose chiese, palazzi e ville monumentali, tra cui le chiese del Preziosissimo Sangue, di S.Maria Assunta e S.Maria del Pianto, il convento dei frati Minori, il palazzo episcopale e la villa del Cardinale (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

TraniBA41.276716.4183VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TriggianoBA41.063316.9225VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TroiaFG41.360615.3086VI

Il terremoto causò l’allargamento di alcune vecchie crepe nella chiesa concattedrale di Maria SS. Assunta (1).

(1)
Il Mattino, 1980.11.25, a.89, n.300.
Napoli 1980

Vairano PatenoraCE41.332814.1322VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ValenzanoBA41.042516.8839VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Vallo della LucaniaSA40.228315.2669VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 57, ma nessuna fu giudicata inabitabile; ci furono 29 feriti (1). Furono notevolmente danneggiati diversi edifici monumentali, fra cui: la settecentesca cattedrale di S.Pantaleone, di cui furono lesionate le strutture murarie e la cupola; la chiesa di S.Filadelfio, in cui crollò la copertura e si aprirono gravi lesioni nelle strutture murarie; le chiese di S.Cataldo, S.Maria delle Grazie e S.Maria della Vittoria, situata nella frazione di Massa, il convento di S.Francesco e l’episcopio (2).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
(2)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994
Il Mattino, 1980.12.06, a.89, n.311.
Napoli 1980

Vallo ScaloSA40.225615.1631VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ValsinniMT40.168616.4431VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Vico EquenseNA40.662514.4256VI

Il terremoto causò danni non gravi: in tutto il territorio comunale le unità edilizie danneggiate furono 722; le persone rimaste senzatetto furono 122 (0,7%) su un totale di 17.438 abitanti; ci furono 15 feriti. Furono danneggiate varie chiese monumentali, tra cui quelle della SS.Annunziata, di S.Ciro, di S.Maria la Vecchia e di S.Vito (1).

(1)
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ­ Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata
"Dopo la polvere". Rilevazione degli interventi di recupero post-sismico del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico delle regioni Campania e Basilicata danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980 e del 14 febbraio 1981 (anni 1985-1989), a cura di G.Proietti, 5 voll.
Roma 1994

ViggianoPZ40.338915.8994VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VitulazioCE41.163114.2172VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Volturara AppulaFG41.49515.0519VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VolturinoFG41.477815.1244VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ZuppinoSA40.577815.2817VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AdelfiaBA41.002816.8719V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Capriati a VolturnoCE41.467214.1483V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FoggiaFG41.4615.5525V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ForenzaPZ40.858915.8547V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GinosaTA40.578116.7575V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LesinaFG41.863615.3528V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MormannoCS39.889215.9889V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Rocca d’EvandroCE41.388313.9083V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San LeucioCE41.098914.3158V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TrinitapoliFG41.355616.0881V-VI

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V-VI grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Acquaviva delle FontiBA40.896116.8431V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AcriCS39.490316.3856V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AgerolaNA40.638114.5433V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AgnoneIS41.807214.3731V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AilanoCE41.389714.2039V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlannoPE42.294213.9711V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlberobelloBA40.783617.2375V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AltamuraBA40.826716.5528V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AltinoCH42.101714.3306V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AmendolaraCS39.951916.5811V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AndriaBA41.226416.2956V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ApricenaFG41.784215.4439V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AteletaAQ41.853314.1992V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AtessaCH42.066114.4458V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Bagnoli del TrignoIS41.703114.4567V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BarlettaBA41.317816.2792V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BisceglieBA41.240316.5019V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BisignanoCS39.512516.285V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BitettoBA41.039716.7481V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BitontoBA41.107516.6906V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BrindisiBR40.636417.9453V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BucchianicoCH42.303914.1814V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cagnano VaranoFG41.825615.7753V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CalovetoCS39.504416.7603V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CamerinoMC43.135313.0681V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CampolietoCB41.632814.7661V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CampomarinoCB41.956915.0347V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CamporaSA40.306915.2919V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapracottaIS41.832814.2642V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapursoBA41.047216.9208V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CarapelleFG41.362815.6917V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CarpinoFG41.842815.8572V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CarpinoneIS41.591914.3253V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasalanguidaCH42.036114.4978V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasalbordinoCH42.149714.5839V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasamassimaBA40.954416.9192V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasoliCH42.116714.2914V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cassano delle MurgeBA40.888616.7708V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CassinoFR41.488313.8303V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastelforteLT41.299713.8217V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel FrentanoCH42.196914.3547V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastellanetaTA40.628916.935V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastelmauroCB41.827814.71V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastelmezzanoPZ40.5316.0467V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel San VincenzoIS41.65514.0631V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castiglione Messer MarinoCH41.865814.4508V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastropignanoCB41.618114.5606V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastroregioCS39.991716.4778V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastrovillariCS39.814216.2022V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CatignanoPE42.345813.9506V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CentolaSA40.066115.3119V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CepranoFR41.544413.5167V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cerchiara di CalabriaCS39.858616.3831V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CetraroCS39.515815.9406V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ChietiCH42.351114.1683V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cirò MarinaKR39.368917.1281V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Città Sant’AngeloPE42.517514.0594V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Civitella Messer RaimondoCH42.088114.2167V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Colli a VolturnoIS41.596914.1028V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ConversanoBA40.966417.1142V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CoratoBA41.152816.4111V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CrispianoTA40.604217.2314V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CupelloCH42.071714.6728V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DecollaturaCZ39.044416.3581V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DoriaCS39.7316.355V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fara San MartinoCH42.089714.2056V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FasanoBR40.834417.3597V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FilignanoIS41.543914.055V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Francavilla al MareCH42.412214.3006V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrosoloneIS41.599714.4481V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FutaniSA40.150615.3222V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GerocarneVV38.586716.2189V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GessopalenaCH42.05514.2733V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Gioia del ColleBA40.798116.9228V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GiovinazzoBA41.186416.6725V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GissiCH42.0214.5458V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Goriano SicoliAQ42.079713.7747V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GuardiagreleCH42.1914.2219V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GuardialfieraCB41.801114.7931V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GuglionesiCB41.911714.9139V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

IschiaNA40.742813.9419V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

IschitellaFG41.903615.8983V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Isola del LiriFR41.680313.5783V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Laino CastelloCS39.946715.9733V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Lama dei PeligniCH42.041414.1878V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LancianoCH42.230314.39V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LarinoCB41.799414.9108V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LatinaLT41.466412.9033V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LettopalenaCH42.001714.1589V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LucitoCB41.731414.6878V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MacchiagodenaIS41.558314.4047V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Macchia ValfortoreCB41.592514.9114V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MafaldaCB41.941914.7153V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ManfredoniaFG41.623315.9078V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Margherita di SavoiaFG41.373916.1517V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Marina di GinosaTA40.428316.8897V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Marina SchiavoneaCS39.651716.5411V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MassafraTA40.588317.1133V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Minervino MurgeBA41.085816.0786V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Mirabello SanniticoCB41.514414.6739V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ModugnoBA41.081716.7814V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Mola di BariBA41.057517.0881V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MolfettaBA41.199716.5972V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MongrassanoCS39.525816.1108V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MonopoliBA40.951117.2958V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontaquilaIS41.565814.1131V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontazzoliCH41.948114.4294V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontecilfoneCB41.902814.8367V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontegiordanoCS40.042516.5347V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Montenero di BisacciaCB41.956414.7814V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MontenerodomoCH41.97514.2519V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Monte Sant’AngeloFG41.705815.9589V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Morano CalabroCS39.843616.1356V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

NociBA40.794217.1233V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

NoicattaroBA41.031916.9892V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Nova SiriMT40.147816.5403V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrdonaFG41.314715.6278V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OriaBR40.498117.6419V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrsognaCH42.218314.2825V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrsomarsoCS39.798615.9089V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Orta NovaFG41.327215.7069V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrtucchioAQ41.953613.6439V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OstuniBR40.729217.5769V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PaglietaCH42.16514.4983V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalagianelloTA40.610316.9744V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalagianoTA40.578317.0369V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalataCB41.889414.7847V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalinuroSA40.033315.2883V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalmoliCH41.939214.5817V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Palo del ColleBA41.057216.7022V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PaolaCS39.3616.0403V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PapasideroCS39.871115.9058V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PennadomoCH42.004414.3256V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PersanoSA40.548115.0497V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PescaraPE42.463614.2139V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PeschiciFG41.946716.0139V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PescolancianoIS41.677814.3361V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PetacciatoCB42.010814.8597V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Petrella TiferninaCB41.690814.6964V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Piedimonte San GermanoFR41.496113.7492V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietrabbondanteIS41.746914.3853V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietragallaPZ40.746715.8811V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PietranicoPE42.276113.9103V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PiglioFR41.828313.1447V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Poggio ImperialeFG41.823615.3664V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PoggiorsiniBA40.915316.2539V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Poggio SannitaIS41.777514.4131V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Polignano a MareBA40.994217.2194V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PontecorvoFR41.456113.6667V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PopoliPG42.751113.1047V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PortocannoneCB41.914415.0078V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PositanoSA40.627814.485V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PraianoSA40.610314.5325V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Pratola PelignaAQ42.097813.8747V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PutignanoBA40.849217.1217V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RendeCS39.331116.1828V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Rignano GarganicoFG41.67515.5867V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RipalimosanoCB41.611914.665V

Una recente revisione scientifica attribuisce un valore d’intensità pari al V grado MSK senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccascalegnaCH42.061714.3075V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccaseccaFR41.551913.6678V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccaspinalvetiCH41.936914.4703V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Rodi GarganicoFG41.928915.8844V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoscianoPE42.320614.0439V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoscignoSA40.399215.3464V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoseCS39.398316.2878V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RossanoCS39.573616.635V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RotelloCB41.748615.0042V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RutiglianoBA41.008917.0047V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sammichele di BariBA40.886916.9481V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Ferdinando di PugliaFG41.300616.0672V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San FiliCS39.338316.1436V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Giovanni RotondoFG41.706115.7281V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Giuliano del SannioCB41.455614.6394V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Gregorio MateseCE41.384714.3736V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Marco in LamisFG41.712215.6364V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Martino in PensilisCB41.869415.0111V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Mauro ForteMT40.486116.2503V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sannicandro di BariBA40.999716.7978V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sannicandro GarganicoFG41.834715.5669V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Nicola ArcellaCS39.847215.795V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Pietro in GuaranoCS39.342216.3111V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San SalvoCH42.045814.7306V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Severino MarcheMC43.228613.1772V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’Angelo del PescoIS41.882514.2558V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’ApollinareFR41.401713.8303V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’Elena SannitaIS41.574214.4689V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Santeramo in ColleBA40.794216.7558V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’Eusanio del SangroCH42.168314.3297V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Vincenzo Valle RovetoAQ41.832513.5244V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ScaleaCS39.813615.7917V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Schiavi di AbruzzoCH41.815314.4853V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SepinoCB41.406914.6189V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Serra PedaceCS39.277216.3461V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SoraFR41.718313.6131V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TalsanoTA40.406417.2817V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TarantoTA40.458317.2464V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TarsiaCS39.617216.2722V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TermoliCB41.999714.9933V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torella del SannioCB41.639414.5197V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TorittoBA40.997216.6797V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ToroCB41.5714.7661V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TorremaggioreFG41.689215.2919V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torre Santa SusannaBR40.464717.74V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torricella PelignaCH42.023914.2597V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TrebisacceCS39.865616.5311V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TrentaCS39.282816.3206V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TuriBA40.915817.0203V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TursiMT40.246916.4711V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

UruriCB41.814715.0136V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Vaglio BasilicataPZ40.665315.9208V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VastoCH42.116414.7081V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VenafroIS41.485314.0436V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VentoteneLT40.801713.4942V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VerbicaroCS39.756115.9122V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Vibo ValentiaVV38.674716.1022V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ViesteFG41.882216.1794V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Villa d’AgriPZ40.357515.8286V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VillamagnaCH42.332214.2364V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VinchiaturoCB41.493114.5872V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ZagaroloRM41.838612.8308V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ZapponetaFG41.456415.9564V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BellegraRM41.884213.0269IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapriNA40.549714.2428IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CariatiCS39.496716.9489IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasalincontradaCH42.289414.1344IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castellana GrotteBA40.883617.1672IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CepagattiPE42.363314.0711IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CosenzaCS39.302816.2514IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FirmoCS39.721116.1758IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FossacesiaCH42.243314.4806IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FresagrandinariaCH41.975614.6639IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FurciCH42.006914.5892IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Isole TremitiFG42.155815.5203IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LungroCS39.741716.1214IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LuzziCS39.445316.2878IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MacerataMC43.299213.4522IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Martina FrancaTA40.704717.3358IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

NicastroCZ38.973916.3181IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

OrtonaCH42.352814.4036IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PalenaCH41.984214.1381IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PescocostanzoAQ41.888914.065IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Pezze di GrecoBR40.811717.4139IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PianellaPE42.397814.05IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PofiFR41.564213.4153IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

PoggiofioritoCH42.255314.3233IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Poggio MirtetoRI42.264712.6858IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

RoccarasoAQ41.847214.0792IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

San Giorgio a LiriFR41.406913.7653IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Sant’Elia FiumerapidoFR41.5413.8664IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SibariCS39.745816.4539IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

SulmonaAQ42.046713.9283IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Taranta PelignaCH42.019214.1692IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ThurioCS39.693316.4703IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Torino di SangroCH42.187214.5411IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

TriventoCB41.780814.5514IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

VallerotondaFR41.548913.9136IV-V

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV-V grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AcquafondataFR41.542213.9528IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Acquaviva PicenaAP42.943913.8133IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AguglianoAN43.543913.3883IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AielliAQ42.081113.5903IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AlatriFR41.725613.3439IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Alba AdriaticaTE42.826913.9303IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Albano LazialeRM41.727512.6586IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AnzioRM41.465312.6106IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AppignanoMC43.363613.3464IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AquinoFR41.493113.7003IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArenaVV38.562216.2086IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArielliCH42.261714.3072IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArnesanoLE40.335818.0914IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ArsoliRM42.040313.0194IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AtinaFR41.618913.7997IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AtriTE42.5813.9778IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AusoniaFR41.354213.7486IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AvetranaTA40.349217.7261IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

AvezzanoAQ42.031413.4256IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BadolatoCZ38.568116.5239IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BellanteTE42.743313.8058IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BiancoRC38.088116.1503IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

BomarzoVT42.487512.2506IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Borgo PiaveLT41.481712.8642IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Borgo PodgoraLT41.513912.8553IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CameranoAN43.529713.5511IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Camerata NuovaRM42.017813.1083IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CampanaCS39.411116.8239IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Campi SalentinaLE40.398118.0189IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CampliTE42.725613.6864IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Campo di GioveAQ42.011114.0442IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Canosa SannitaCH42.294214.3033IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapenaRM42.141412.5403IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapestranoAQ42.266413.7689IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CapistrelloAQ41.965813.3908IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CarassaiAP43.030813.6861IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CarovignoBR40.705317.6575IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasabonaKR39.247516.9578IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasacanditellaCH42.248314.1997IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasalvieriFR41.630813.7119IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CasaranoLE40.009718.1603IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel ColonnaAN43.678613.1069IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel di LamaAP42.873113.7069IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel di SangroAQ41.783314.1078IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CastelfidardoAN43.463313.55IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel GandolfoRM41.746112.6506IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castel Sant’EliaVT42.249212.3694IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Castelvecchio SubequoAQ42.129413.7306IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CatanzaroCZ38.914216.5858IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CatonaRC38.184715.6433IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Ceglie MessapicoBR40.645317.5164IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CelanoAQ42.083613.5453IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Celenza sul TrignoCH41.871714.5806IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cellino AttanasioTE42.585613.8594IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cellino San MarcoBR40.470617.9647IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CerchioAQ42.063313.6011IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CervaroFR41.480613.9039IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CerzetoCS39.506916.1153IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CiampinoRM41.799712.6042IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CicalaCZ39.021116.4861IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CicilianoRM41.961112.9411IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cisterna di LatinaLT41.590812.8294IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CisterninoBR40.741417.4267IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cittadella del CapoCS39.553915.8778IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Città di CastelloPG43.456412.2386IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CivitaCS39.826716.3131IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CivitaluparellaCH41.943614.3028IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Civitanova MarcheMC43.306413.7294IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CivitaquanaPE42.324413.8992IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Civitella CasanovaPE42.363913.8886IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Civitella del TrontoTE42.771413.6675IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Civitella RovetoAQ41.913613.4244IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CollarmeleAQ42.059213.6272IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CollecorvinoPE42.458314.0147IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ColledimacineCH42.003314.2008IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ColmuranoMC43.163313.3578IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ColonnellaTE42.871713.8664IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ComacchioFE44.694212.1828IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CopertinoLE40.271418.0478IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CorridoniaMC43.247813.51IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CorropoliTE42.828113.8325IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CossignanoAP42.983113.6875IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CrotoneKR39.080317.1269IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Cupra MarittimaAP43.023913.8594IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

CutrofianoLE40.12518.2003IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

DinamiVV38.527816.1472IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

EsperiaFR41.383913.6803IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fabrica di RomaVT42.333912.2953IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FabroTR42.863112.0131IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FaleriaVT42.225812.4431IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FalloCH41.937214.3231IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fara Filiorum PetriCH42.248614.1858IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FarindolaPE42.440313.8233IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FermoAP43.160313.7156IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fiano RomanoRM42.170312.5897IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FidenzaPR44.865610.0608IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FiladelfiaVV38.783116.2919IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FilottranoAN43.434413.3508IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FolignoPG42.95512.7036IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FondiLT41.358113.4269IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Fontana Liri InferioreFR41.608613.5514IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FontecchioAQ42.228913.6053IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FormiaLT41.261113.6167IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FragagnanoTA40.4317.4742IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrattocchieRM41.765812.6167IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

FrosinoneFR41.635313.3403IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GaetaLT41.217813.5681IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GalatinaLE40.17518.1681IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GalatoneLE40.146918.0703IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GallicanoLU44.060310.4347IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GamberaleCH41.904414.2092IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GeranoRM41.932512.9944IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Gioia dei MarsiAQ41.953113.6922IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Gioia TauroRC38.425615.8986IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GirifalcoCZ38.822216.4247IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Giuliano TeatinoCH42.304714.2778IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GiurdignanoLE40.122218.4311IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GraffignanoVT42.574412.2047IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GrottaglieTA40.534717.4333IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GrottammareAP42.979713.8719IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

GuagnanoLE40.400817.95IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Gualdo CattaneoPG42.910612.5561IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

IntrodacquaAQ42.006713.8981IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ItriLT41.289713.5314IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

JelsiCB41.517814.7956IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Lamezia TermeCZ38.973916.3181IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LanuvioRM41.676712.6992IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

L’AquilaAQ42.355813.3956IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LavinioRM41.502212.5864IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LecceLE40.351118.1689IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LenolaLT41.405613.4614IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LequileLE40.305618.1419IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Lido di OstiaRM41.728912.2797IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LizzanelloLE40.301918.2231IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LizzanoTA40.391117.4478IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LocorotondoBA40.755317.3244IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LongobuccoCS39.448616.6108IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

LoretoAN43.439413.61IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Loreto AprutinoPE42.432513.9875IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Loro PicenoMC43.165613.4158IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Luco dei MarsiAQ41.958913.4706IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

Magliano de’ MarsiAQ42.092213.3628IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

ManduriaTA40.398617.6342IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MarcellinaRM42.023312.8053IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MarinoRM41.769712.6608IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MartinsicuroTE42.884413.9136IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MartiranoCZ39.0816.2483IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MaruggioTA40.321117.5711IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The Irpinia earthquake of November 23, 1980, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.152-159.
Roma 1985

MassignanoAP43.049713.7975IV

Non sono note descrizioni degli effetti. Postpischl et al. (1985) hanno stimato l’intensità della scossa di IV grado della scala MCS (1).

(1)
Postpischl D., Branno A., Esposito E., Ferrari G., Marturano A., Porfido S., Rinaldis V. e Stucchi M.
The