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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
29 07 197101:0844.88310.1673.53.5200713.2PARMA OVESTItaly

Comments

Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1971 07 15 01 33 23 44.82 10.35 0.0 8.0 0 71 Parmense
1971 07 29 01 08 -- 44.88 10.17 0.0 3.5 0 71 PARMA OVEST


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Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1971 07 15 01:33 44.82 10.35 8.0 8.0 229 71 Parmense
PFG 1971 07 15 01:33 44.80 10.30 8.0 - - - Parma Ovest


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo e svolta una ricerca bibliografica e archivistica. La ricerca svolta presso archivi locali e biblioteche ha permesso di reperire materiale molto utile alla definizione dell’area degli effetti. Notizie sul terremoto vennero estesamente riportate da molti quotidiani a diffusione locale e da alcuni nazionali; il vaglio delle fonti giornalistiche, di conseguenza, si è svolto su un ventaglio molto ampio di testate (21). Le ricerche condotte presso gli Archivi comunali di Brescello e di Viadana hanno permesso di reperire la documentazione amministrativa concernente i danni nei due comuni. Da queste pratiche sono state ricavate notizie che hanno permesso di dettagliare le descrizioni degli effetti riportate dalla stampa e alcuni aspetti della ricostruzione. Presso l’Archivio parrocchiale di Casalbaroncolo è stato reperito il diario parrocchiale, che riporta notizie precise sui danni agli edifici ecclesiastici. Le informazioni complessivamente derivano per il 75 % dalla stampa, per il 15% da documentazione amministrativa (di cui il 4% costituita da perizie tecniche), per il 5% da lettere private, per il 3% da studi di storia locale.

Effects in the social context

Lo spavento causò la morte di 3 persone per collasso cardio-circolatorio e una quarantina di persone riportarono leggere ferite durante la precipitosa fuga dalle abitazioni (1). Le aree fortemente urbanizzate e più importanti dal punto di vista economico e produttivo furono colpite in modo non grave: le distruzioni furono limitate alle zone più fatiscenti dei centri storici e non interessarono il tessuto produttivo. L’evento non incise in modo sensibile sullo svolgimento della normale attività della popolazione. I tecnici del Genio Civile effettuarono una prima valutazione dei danni: complessivamente oltre 200 case furono evacuate a Casaltone, Casalbaroncolo, Sorbolo, Parma, Sala Baganza, Langhirano, Poviglio e Gattatico. Il 20 luglio l’assessore ai lavori pubblici della Regione Emilia-Romagna riferì al Consiglio regionale l’entità dei danni: 5 miliardi nella provincia di Parma e 1,5 miliardi in quella di Reggio Emilia (2).

Note

(1)
Il Giornale di Vicenza, 1971.07.16, a.26, n.167.
Vicenza 1971
(2)
Corriere della Sera, 1971.07.21.
Milano 1971

Concurrent natural and man-induced destructive events

Fra le località più danneggiate si segnalarono Casaltone e Casalbaroncolo, entrambi gli abitati, costruiti sull’argine sinistro dell’Enza, avevano da poco subito gli straripamenti del torrente che avevano indebolito le compagini murarie degli edifici di vecchie costruzioni (1).

Note

(1)
Corriere della Sera, 1971.07.16.
Milano 1971

Elements of the local buildings

A Viadana venne lesionata al punto da essere inabitabile una piccola e vecchia casa costruita in parte con mattoni di terra cruda e solai di legno; la stabilità dalla costruzione era pregiudicata anche dalla vicinanza di una strada di grande traffico (1). Questo edificio testimonia usi costruttivi molto antichi e poveri ancora presenti in quest’area. Complessivamente l’edilizia recente risultava di buona qualità.

Note

(1)
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Relazione del Direttore Ufficio Tecnico Comunale di Viadan Ferri C. in seguito a sopralluogo presso una casa, sita a Viadana in Via Cavour 60, Lesionata dal terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 27 luglio 1971.
Viadana 1971

Social and economic effects

Il terremoto causò grande panico nella popolazione, che fuggì dalle case e dai centri abitati verso le campagne; molte famiglie passarono alcune notti all’aperto per timore di nuove scosse (1). A Modena il panico fu tale da provocare la fuga di molte persone verso le campagne e nelle strade si crearono ingorghi di autovetture a causa dei quali si registrarono incidenti, senza feriti (2).
Il personale del deposito dell’Aeronautica Militare presso il campo di aviazione di Parma venne messo in stato di allarme (3). I Vigili del Fuoco di Parma intervennero, con quelli delle provincie vicine, per rimuovere macerie e cornicioni pericolanti (4). Agli uffici tecnici comunali e del Genio Civile competenti per zona giunsero un totale di 870 richieste di sopralluogo (5). L’amministrazione degli Ospedali Riuniti di Parma, su richiesta degli affittuari, fece eseguire sopralluoghi nei fondi di proprietà dell’ente per verificare i danni e provvedere alle necessarie puntellature; ne diede comunicazione ai comuni interessati e al Genio Civile per quanto di loro competenza (6). I tecnici del Genio Civile effettuarono una prima valutazione dei danni: oltre 200 case furono evacuate complessivamente a Casaltone, Casalbaroncolo, Sorbolo, Parma, Sala Baganza, Langhirano, Poviglio e Gattatico. L’Esercito inviò in queste località tende militari e le autorità locali misero a disposizione dei senzatetto alcune sedi scolastiche e provvidero a reperire altri ricoveri in edifici pubblici e privati (7). L’Amministrazione Provinciale di Parma, il giorno successivo all’evento, stanziò 5 milioni per i primi soccorsi (8). Il 20 luglio il Comune di Brescello fece richiesta alla Prefettura di Reggio Emilia di altre 11 tende per i senzatetto di Sorbolo a Mane, Salice e San Pantaleone (9). Nei giorni immediatamente successivi alla scossa principale le autorità politiche e amministrative locali e i rappresentanti delle categorie economiche si riunirono per fare un bilancio dei danni in base ai rilievi effettuati dai tecnici incaricati (10). I parlamentari parmensi chiesero alle autorità competenti il riconoscimento per l’intero territorio danneggiato di "zona colpita da calamità naturale", ed i conseguenti provvedimenti in favore dei sinistrati (11).

Note

(1)
L’Adige, 1971.07.16.
Trento 1971
Il Resto del Carlino, 1971.07.17.
Bologna 1971
(2)
Gazzetta di Ferrara, 1971.07.16, n.166.
Ferrara 1971
(3)
Gazzetta di Parma, 1971.07.15, Edizione straordinaria.
Parma 1971
(4)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.16, Servizio Italiano.
Roma 1971
(5)
Corriere della Sera, 1971.07.20.
Milano 1971
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Lettera del parroco di Lentigione L.Maran alla Prefettura di Reggio Emilia, Lentiggione 2 agosto 1971.

(6)
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Lettera del Presidente degli ospedali riuniti di Parma alla Prefettura di Reggio Emilia, Parma 17 luglio 1971.

(7)
Il Resto del Carlino, 1971.07.16.
Bologna 1971
Il Resto del Carlino, 1971.07.17.
Bologna 1971
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Provvedimenti attuati dall’Amministrazione Comunale di Brescello in seguito al terremoto del 15 luglio 1971.

(8)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.19, Servizio Italiano.
Roma 1971
(9)
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Provvedimenti attuati dall’Amministrazione Comunale di Brescello in seguito al terremoto del 15 luglio 1971.

(10)
Corriere della Sera, 1971.07.20.
Milano 1971
(11)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.16, Servizio Italiano.
Roma 1971

Institutional and administrative response

Nei mesi successivi al terremoto gli uffici tecnici comunali effettuarono numerosissimi sopralluoghi sullo stato di edifici religiosi e di proprietà pubblica e privata (1).
Un mese dopo il terremoto gli ingegneri del Genio Civile si recarono nei singoli comuni per aggiornare la situazione degli edifici lesionati e delle famiglie senzatetto e predisporre le soluzioni del caso (2). Nell’aprile 1972 il presidente della Regione Emilia-Romagna chiese al Presidente del Consiglio che i comuni danneggiati dal terremoto potessero beneficiare delle stesse agevolazioni concesse dalla legge n.88 del 16 marzo 1972 ai comuni marchigiani colpiti da eventi sismici nei mesi di gennaio e febbraio (3).

Note

(1)
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Relazione del Direttore Ufficio Tecnico Comunale di Viadan Ferri C. in seguito a sopralluogo presso una casa, sita a Viadana in Via Cavour 60, Lesionata dal terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 27 luglio 1971.
Viadana 1971
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Relazione del direttore dell’Ufficio Tecnico Comunale C.Ferri sui danni alle chiese del capoluogo e delle frazioni di Cogozzo e Cizzolo, Viadana 14 settembre 1971.

Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Elenco di proprietari di fabbricati diffidati a provvedere con la massima urgenza a riparare opere edili rese pericolanti dal terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 20 luglio 1971.

Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Elenco di persone diffidate per opere rese pericolanti a seguito del terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 16 luglio 1971.

(2)
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Lettera dell’Ingegnere Capo del Genio Civile di Reggio Emilia E.Monti al Sindaco di Brescello, Reggio Emilia 21 agosto 1971.

(3)
Gazzetta di Ferrara, 1972.05.06, n.105.
Ferrara 1972

Reconstructions and relocations

Alcuni giorni dopo il terremoto il Comune di Brescello diede ordine alle imprese locali di procedere ai lavori urgenti, stilandone al termine regolare fattura (1).
A due mesi dal terremoto gli edifici di Cella di Palmia versavano ancora in precarie condizioni (2). Il Comune di Viadana impose ai proprietari degli stabili danneggiati di provvedere con la massima urgenza alle riparazioni necessarie (3).
Alla fine del 1971 venne terminata la ricostruzione di 6 case per 16 famiglie a Sorbolo; nel gennaio 1972, 15 case vennero consegnate a 28 famiglie di San Prospero, Casaltone e Ramoscello, mentre altri 40 alloggi erano in via di completamento a Parma, Sala Baganza, Felino, Noceto e Medesano; questa parte delle ricostruzione venne effettuata con fondi messi a disposizione dal Ministero dei Lavori Pubblici (4).

Note

(1)
Archivio Comunale di Brescello, Archivio Corrente, Provvedimenti attuati dall’Amministrazione Comunale di Brescello in seguito al terremoto del 15 luglio 1971.

(2)
Gazzetta di Parma, 1971.09.13.
Parma 1971
(3)
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Elenco di proprietari di fabbricati diffidati a provvedere con la massima urgenza a riparare opere edili rese pericolanti dal terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 20 luglio 1971.

Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Elenco di persone diffidate per opere rese pericolanti a seguito del terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 16 luglio 1971.

(4)
Gazzetta di Ferrara, 1972.01.12, n.8.
Ferrara 1972

Technical/scientific surveys

Un rilievo tecnico dei danni al Duomo, alla torre campanaria e alla canonica dell’Abbazia di Santo Stefano di Casalmaggiore venne eseguito il 10 settembre 1971 da uno studio privato: la cupola principale del duomo presentò lesioni all’intelaiatura di legno e al manto di rame di rivestimento; la lanterna sovrastante risultò ruotata e instabile; nella torre campanaria si resero evidenti lesioni dei cornicioni e dei marmi di rivestimento; nei tetti fu rilevato lo spostamento di qualche travetto e di tegole. Nella canonica le lesioni alle compagini murarie consigliarono l’inserimento di catene di rinforzo e notevoli danni furono rilevati agli affreschi e ai soffitti a cassettoni; le opere di restauro furono valutate nell’ordine di 65 milioni di lire (1).
Il 26 luglio 1971 l’Ufficio Tecnico del Comune di Viadana eseguì un sopraluogo in una piccola e vecchia casa di proprietà comunale costruita in parte con mattoni di terra cruda e solai di legno, l’edificio risultò lesionato al punto da essere inabitabile e la perizia ne sconsigliò la riparazione, anche essendone la stabilità pregiudicata dalla vicinanza di una strada di grande traffico (2).
Tra la documentazione di archivio è stata reperita una perizia relativa agli edifici sacri di Viadana, Cogolo e Cizzolo (3).

Note

(1)
Archivio dello Studio tecnico E.Allodi di Casalmaggiore, Relazione tecnica riguardante i danni causati dal terremoto del luglio 1971 al Duomo, alla torre campanaria e alla casa canonica dell’Abazia di Santo Stefano in Casalmaggiore, 14 giugno 1977.

(2)
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Relazione del Direttore Ufficio Tecnico Comunale di Viadan Ferri C. in seguito a sopralluogo presso una casa, sita a Viadana in Via Cavour 60, Lesionata dal terremoto del 15 luglio 1971, Viadana 27 luglio 1971.
Viadana 1971
(3)
Archivio del Comune di Viadana, Ufficio Tecnico, Relazione del direttore dell’Ufficio Tecnico Comunale C.Ferri sui danni alle chiese del capoluogo e delle frazioni di Cogozzo e Cizzolo, Viadana 14 settembre 1971.

Associated natural phenomena

Da molte persone venne riferita l’irrequietezza degli animali domestici immediatamente prima della scossa.

Major earthquake effects

L’evento sismico causò danni (alcuni crolli, lesioni nei muri perimetrali e interni, distacco di cornicioni e camini) in un’area ristretta compresa tra le province di Parma e di Reggio Emilia. Le zone più danneggiate si localizzano sulle due sponde del torrente Enza, dalla prima collina al Po, e comprendono i comuni di Casalbaroncolo, Casaltone, Noceto e Sorbolo. Complessivamente, nei comuni del parmense, le case inabitabili furono 200 e 350 le famiglie senzatetto (1). Danni di una certa entità si ebbero anche a Parma e Reggio Emilia. La scossa fu sentita in un’area vastissima comprendente quasi tutta l’Italia del nord, la Toscana settentrionale, la Romagna.

Note

(1)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.19, Servizio Italiano.
Roma 1971
Corriere della Sera, 1971.07.20.
Milano 1971

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

15 luglio 1971 ore 01.31 (GMT) scossa di terremoto avvertita a Rovigo di VI-V grado (1).
ore 01.33 (GMT) terremoto molto forte nelle provincie di Parma e Reggio Emilia sulle due sponde del torrente Enza, dalla prima collina al Po, la scossa fu avvertita con intensità decrescente in tutta l’Italia settentrionale e venne registrata dagli osservatori di Bologna, Pavia, Padova, Roma, Gibilmanna, Messina, Trieste, Chiavari, Faenza, Piacenza e Ferrara (2).
ore 07.33 (GMT) scossa di replica registrata dagli strumenti a Padova, Bologna, Pavia, Roma, Piacenza (3).
ore 08.17 (GMT) scossa di replica registrata a Padova, Bologna e Piacenza (4).
16 luglio 1971 ore 02.30 (GMT) scossa di discreta entità e breve durata avvertita a Parma (5).
19 luglio 1971 ore 21.58 (GMT) scossa di replica di lieve entità avvertita a Parma (6).
29 luglio 1971 ore 01.08 (GMT) scossa di replica avvertita da molte persone a Reggio Emilia e nella zona collinare circostante, registrata dall’osservatorio del Collegio Alberoni di Piacenza (7).

Note

(1)
Il Gazzettino, 1971.07.16.
Venezia 1971
(2)
Vita Nuova, 1971.07.24.
Parma 1971
La Stampa, 1971.07.16.
Torino 1971
Bollettino sismico definitivo, 1971.07, Istituto Nazionale di Geofisica.
Roma 1971
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.15, Servizio Italiano.
Roma 1971
(3)
Bollettino sismico definitivo, 1971.07, Istituto Nazionale di Geofisica.
Roma 1971
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.15, Servizio Italiano.
Roma 1971
(4)
Bollettino sismico definitivo, 1971.07, Istituto Nazionale di Geofisica.
Roma 1971
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.15, Servizio Italiano.
Roma 1971
(5)
Il Resto del Carlino, 1971.07.17.
Bologna 1971
(6)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.19, Servizio Italiano.
Roma 1971
Corriere della Sera, 1971.07.21.
Milano 1971
(7)
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.19, Servizio Italiano.
Roma 1971
Giornale di Pavia, 1971.07.30, a.12, n.178.
Pavia 1971
Gazzetta di Ferrara, 1971.07.21, n.170.
Ferrara 1971

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
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Felt Localities (2)

Locality Province Lat Lon Intensity
Reggio nell’EmiliaRE44.697210.6311III-IV

La scossa fu forte ed accompagnata da boato. Causò il crollo parziale di un antico edificio del centro storico, rendendo pericolante il resto delle costruzione; la cattedrale, la chiesa di San Giorgio e numerose case riportarono lesioni di lieve entità e lo spavento causò la morte di una persona (1). Nella città si verificò una interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica (2).

(1)
L’Adige, 1971.07.16.
Trento 1971
Il Resto del Carlino, 1971.07.16.
Bologna 1971
Vita Nuova, 1971.07.24.
Parma 1971
La Stampa, 1971.07.16.
Torino 1971
Il Giornale di Pavia, 1971.07.16, a.12, n.166.
Pavia 1971
Gazzetta di Reggio, 1971.07.16.
Reggio Emilia 1971
Bollettino sismico definitivo, 1971.07, Istituto Nazionale di Geofisica.
Roma 1971
(2)
Il Giornale di Vicenza, 1971.07.16, a.26, n.167.
Vicenza 1971
ANSA, Notiziario per la Stampa, 1971.07.15, Servizio Italiano.
Roma 1971

PiacenzaPC45.05229.6925II

La scossa fu di entità moderata, venne avvertita dalla persone soprattutto ai piani alti delle case e non causò danni (1).

(1)
Il Giornale di Vicenza, 1971.07.16, a.26, n.167.
Vicenza 1971
Libertà, 1971.07.16.
Piacenza 1971