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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
10 11 191815:12:2843.91711.933b9918802895.9!Appennino romagnoloItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1918 11 10 15 12 28 43.92 11.93 0.0 9.0 0 289 Appennino romagnolo


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1918 11 10 15:12 43.93 11.90 8.0 8.0 94 148 Appennino romagnolo
PFG 1918 11 10 15:12 44.00 11.92 8.5 - - - Santa Sofia


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo PFG (1985) ed è stata condotta un’ampia ricerca bibliografica e archivistica che ha consentito di precisare notevolmente le informazioni precedentemente note.
La ricerca archivistica, svolta all’Archivio di Stato di Forlì e all’Archivio Centrale dello Stato, ha portato al reperimento di 168 documenti utili per la definizione sia degli effetti del terremoto sia della risposta istituzionale all’evento sismico. Va però qui precisato che molti dei documenti reperiti contengono informazioni relative all’insieme dei tre eventi sismici che colpirono il territorio tosco-romagnolo tra il 1917 e il 1919 (2 dicembre 1917, 10 novembre 1918, 29 giugno 1919), e che inoltre, in quei casi in cui i documenti consistono in dati di sintesi relativi all’insieme degli effetti di danno dei terremoti e della risposta istituzionale, non è stato possibile individuare con precisione a quale dei tre eventi sismici si riferissero le informazioni riportate.
All’Archivio di Stato di Forlì sono stati vagliati i fondi "Genio Civile" e "Prefettura", reperendo complessivamente 117 documenti che forniscono informazioni dettagliate sui terremoti del 2 dicembre 1917, 10 novembre 1918 e 29 giugno 1919 e sugli interventi istituzionali volti a riparare ai danni causati da questi eventi sismici. Nel fondo "Genio Civile" sono state vagliate la serie "Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo", il fascicolo "Terremoto del 2 dicembre 1917" e le buste 60, "Corrispondenze varie, Elenchi dei danneggiati dal terremoto nei vari comuni" e 62, "Corrispondenza varia (II)". Nella serie "Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo" sono stati reperiti 66 documenti (1) che attestano i danni subiti da edifici pubblici e privati e dal patrimonio ecclesiastico a causa dei terremoti del 1918 e del 1919, e 4 documenti riguardanti la ripartizione delle competenze per gli interventi nei comuni danneggiati, gli interventi compiuti dalle istituzioni nelle località colpite e le statistiche relative ai danni causati dai terremoti e alla distribuzione degli interventi post-terremoto (2). Nel fascicolo "Terremoto del 2 dicembre 1917", sono stati reperiti 3 documenti relativi ai danni nei comuni di Mortano e di Civitella di Romagna (3); nella busta 60, "Corrispondenze varie, Elenchi dei danneggiati dal terremoto nei vari comuni" e nella busta 62, "Corrispondenza varia (II)" sono stati complessivamente reperiti 38 documenti redatti dal Genio civile, che contengono informazioni sui danni causati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, sui soccorsi alle popolazioni colpite, sugli interventi di riparazione disposti ed attuati. Di questi documenti, 23 riguardano in particolare la scossa del 10 novembre 1918 (4).
Nel fondo "Prefettura" è stata vagliata la serie "Affari speciali dei comuni", in cui è stata reperita corrispondenza amministrativa, consistente in 3 lettere e 3 minute di lettere, riguardante l’istanza di un abitante di Collina, in merito ai danni subiti dalle sue proprietà (5).
All’Archivio Centrale dello Stato sono stati vagliati i fondi "Presidenza del Consiglio dei Ministri", "Ministero dell’Interno" e "Federazione nazionale fascista proprietari di fabbricati", reperendo complessivamente 51 documenti. Nel fondo "Presidenza del Consiglio dei Ministri" sono state vagliate 8 buste, reperendo complessivamente 12 documenti: la busta 547 contiene corrispondenza amministrativa relativa al terremoto del 10 novembre 1918 (6); la busta 703 contiene rapporti sulla situazione finanziaria delle amministrazioni locali colpite dai terremoti (7); la busta 717 contiene una relazione del 1923 del ministro dei Lavori Pubblici al capo del governo e una tabella relativa alle opere pubbliche nell’Italia centrale (8); la busta 765 contiene una lettera del ministro dei Lavori Pubblici al segretario della confederazione delle corporazioni fasciste (9); la busta 631 contiene una lettera del ministro dei Lavori Pubblici al prefetto di Forlì e una lettera del prefetto di Forlì alla Presidenza del Consiglio dei Ministri relative alle misure da prendere per lenire la disoccupazione nella provincia (10). Nel fondo "Ministero dell’Interno" sono state vagliate le serie "Gabinetto, Ufficio cifra", "Direzione generale dell’amministrazione civile", "Direzione generale degli affari di culto" e "Direzione generale della pubblica sicurezza", reperendo complessivamente 38 documenti. La serie "Gabinetto, Ufficio cifra" contiene 8 telegrammi spediti dai prefetti di Forlì e di Firenze, dal sottosegretario dei Lavori Pubblici e dal sindaco di Santa Sofia dopo la scossa del 10 novembre 1918 (11). La serie "Direzione generale dell’amministrazione civile" contiene corrispondenza amministrativa, un verbale del Consiglio di Stato e una nota della stessa direzione generale riguardanti il trasferimento della sede comunale di Mortano in località Spinello (12). La serie "Direzione generale degli affari di culto" contiene corrispondenza amministrativa, 4 copie di decreti e una deliberazione del Consiglio di Stato riguardanti i danni subiti da beni ecclesiastici situati nelle località colpite dal terremoto e le riparazioni relative (13). La serie "Direzione generale della pubblica sicurezza" contiene corrispondenza amministrativa relativa ai lavori di riparazione, che in particolare riporta informazioni sulle agitazioni degli operai incaricati di compiere questi lavori (14). Il fondo "Federazione nazionale fascista proprietari di fabbricati" contiene un memoriale a favore dei danneggiati dal terremoto (15).
È stata inoltre vagliata la legislazione prodotta tra il 1918 e il 1933 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, nel "Bollettino ufficiale del ministero dei Lavori Pubblici" e negli "Atti del Parlamento Italiano", relativa ai provvedimenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto e alle normative anti-sismiche introdotte dopo i terremoti che tra il 1916 e il 1920 avevano colpito il territorio italiano (16). Sono stati infine utilizzati gli "Atti del consiglio provinciale di Forlì" relativi ai provvedimenti urgenti presi dal consiglio dopo il terremoto del 10 novembre 1918 (17) e un avviso del "Comitato centrale di Soccorso" (18).
Sono state vagliate 28 corrispondenze giornalistiche afferenti a 10 testate giornalistiche, che hanno fornito ulteriori informazioni sui danni causati dalle scosse del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918 (19).
Sono state utilizzate fonti storiografiche: Mambrini (1926 (20), 1935 (21)), Ciampelli (1930) (22), Niccolini (s.d.) (23). È stata inoltre utilizzata la letteratura sismologica, in particolare i bollettini sismici per gli anni 1917 e 1918, curati da Ingrao (1927) (24) e il catalogo di Cavasino (1935) (25). Alcune notizie, relative in particolare alla provincia di Arezzo, sono state tratte dai manoscritti del sismologo Giovanni Agamennone, che riportano informazioni sulla visita compiuta dallo scienziato sui luoghi colpiti dal terremoto del 29 giugno 1919, conservati all’Archivio dell’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria (26). È stata infine utilizzata bibliografia scientifica, in particolare lo studio di Ferrari (1986) (27), basato prevalentemente su documentazione del Genio civile (76 buste), conservata all’Archivio di Stato di Forlì.

Note

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie I, Rendiconti (1919-1924), 39 buste, fascc.1-462, Rendiconti, liste quindicinali degli operai impegnati in lavori dipendenti dal terremoto Tosco Romagnolo.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie II, Pratiche terremoto (1923-1942), 68 buste, fascc.101-3700, Documentazione varia riguardante i danni subiti da edifici pubblici e privati in seguito ai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche (1919-1938), 5 buste, fascc.1-205 con lacune, Documentazione varia riguardante i danni a chiese e canoniche, provocati dal terremoto Tosco Romagnolo.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie IV, Chiese, canoniche e benefici (1935-1941), 4 buste, Documentazione varia riguardante lo stato finale dei lavori eseguiti per danni a chiese, canoniche e benefici, provocati dal terremoto Tosco Romagnolo.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lucia di Santa Sofia danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918, Santa Sofia 31 marzo 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Lettera dell’ingegnere capo sezione Perilli alla Direzione generale Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 21 settembre 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.2 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di San Martino in Villa, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 3 luglio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.3 (1920-1924), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Cosmedin di Isola, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 18 febbraio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.4 (1921-1922), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Paterniano di Raggio, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 15 giugno 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.5 (1921-1925), Relazione, stima e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Andrea Apostolo di Biserna, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Ettore Zanotti, Santa Sofia 6 settembre 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.7 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Benedetto di Berleta, frazione del comune di Santa Sofia, distrutta dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 27 maggio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.8 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Croce di Cabelli, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 1 dicembre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.9 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista di Camposonaldo, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 10 ottobre 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.10 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Fabiano e Sebastiano di Spescia, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Renzo Sinigaglia, Santa Sofia 22 gennaio 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Trivio di Montecoronaro, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo di Verghereto danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Nasseto, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 30 marzo 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.42 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Fantella, in comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 giugno 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.43 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Zenone di San Zeno, frazione del comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 luglio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.50 (1922-1305), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Quirico e Giuditta di Nespoli, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata gennaio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.54 (1919-1923), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Borgo di Civitella di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 10 settembre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.55 (1922-1923), Relazione sui lavori di restauro della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Montevecchio, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 19 giugno 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.56 (1919-1924), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Nicolò di Castel dell’Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 7 novembre 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.59 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 18 giugno 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.60 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Agata in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 25 settembre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.61 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Paolo in Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Santa Sofia 25 ottobre 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.62 (1922-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Pietro di Corniolo, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 8 febbraio 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.63 (1922-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Celle, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Santi, Santa Sofia 10 agosto 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.69 (1922-1924), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Girone di Portico di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 25 giugno 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.71 (1921-1924), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bernardo di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 31 luglio 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.76 (1922-1937), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Paterniano di Marsignano, frazione del comune di Predappio, distrutte dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Angelo Bazzini, Forlì 25 giugno 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.79 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Giorgio di Lago, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 2 maggio 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.83 (1921-1923), Lettera del sindaco di Mercato Saraceno all’ingegnere direttore dell’Ufficio del Genio civile di San Piero in Bagno relativa allo stato della chiesa parrocchiale di Monte Iottone, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Mercato Saraceno 1 ottobre 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.84 (1920-1930), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Silvestro (o Fontechiusi), frazione del comune di Bagno di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Mario Folchi, San Piero in Bagno 18 luglio 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.85 (1923-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Castagnolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 marzo 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.86 (1922-1927), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 23 aprile 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.87 (1923-1929), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Varolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 settembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.89 (1923-1929), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, in comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Santa Sofia 2 agosto 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.94 (1923-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Balze, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 20 settenbre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.95 (1925-1927), Stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Anastasia di Pieve Rivoschio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Sarsina 3 dicembre 1925.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.96 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Andrea di Castel d’Alfero, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, San Piero in Bagno 15 agosto 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.99 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Eustachio di Cannetole, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Roberto Serri-Pini, Portico di Romagna 10 novembre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 15 novembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della canonica della parrocchia di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 18 novembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.110 (1919-1923), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa, canonica e casa colonica della parrocchia di San Savino, frazione del comune di Predappio danneggiate dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dall’ingegnere Giuseppe Valbonesi, Forlì 2 giugno 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.111 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Filippo di Taibo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 dicembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.113 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Biagio di Bora, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 1 dicembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.115 (1923-1933), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Bocconi, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Forlì 15 settembre 1924.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.116 (1922-1937), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa prevostale di S.Maria Nuova di Mercato Saraceno danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.118 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa di S.Antonio di Calbano, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, San Piero in Bagno 20 ottobre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.121 (1922-1931), Relazione e progetto dei lavori suppletivi di riparazione della chiesa cattedrale di S.Stefano di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 15 settembre 1928.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.123 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Marco di Bucchio, frazione del comune di Mortano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia novembre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.124 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Ciola, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.125 (1923-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Monte, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 14 agosto 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.126 (1922-1926), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Cassiano in Pennino, frazione del comune di Predappio, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Ersilio Fusignani, Meldola 23 luglio 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.128 (1922-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa del Suffragio di Sarsina danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, Sarsina 7 agosto 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.130 (1924-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Martino di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Civitella di Romagna 10 ottobre 1924.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.132 (1924-1927), Relazione dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Pietro e Paolo di Cella, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 aprile 1924.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.133 (1923-1928), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Biagio di Rullato, frazione del comune di Sorbano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Mario Montevecchi, San Piero in Bagno 20 gennaio 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.181 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa della Madonna del Pozzo di Pozzo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.182 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Monte Sasso, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.187 (1926-1936), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Colonnata, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 7 dicembre 1926.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.193 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Ranchio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Sarsina 12 luglio 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lucia di Santa Sofia danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatto dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 8 luglio 1921.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno Fontani all’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile Perilli relativa alla formazione dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919, San Piero in Bagno 7 settembre 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.

(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta di lettera dell’Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo di Santa Sofia agli uffici del Genio civile di Forlì, San Piero in Bagno e Galeata relativa alla ripartizione delle competenze nei comuni danneggiati, Santa Sofia 3 novembre 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Verbale della relazione letta dal segretario del "Comitato a favore delle zone danneggiate dal terremoto del Mugello e dell’Alta Romagna" Luigi Hautmann nell’assemblea di Borgo San Lorenzo del 22 ottobre 1922 e degli ordini del giorno votati dal Comitato, Borgo San Lorenzo novembre 1922.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Lettera del direttore generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici Isacco all’ingegnere capo del Genio civile di Santa Sofia relativa alla richiesta di dati statistici sui terremoti del 1917, 1918 e 1919, Roma 23 giugno 1923.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta del prospetto statistico sui terremoti del 2 dicembre 1917, del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 trasmesso dall’Ufficio del Genio civile di Santa Sofia alla Direzione generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia giugno 1923.

(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Civitella di Romagna, Civitella di Romagna 5 marzo 1918.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.

(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco di domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto nell’abitato di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 31 gennaio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Nota della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno alla sezione di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Prospetto delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di Bagno di Romagna a tutto il 15 marzo 1919, Bagno di Romagna 16 marzo 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di San Piero in Bagno a tutto il 12 marzo 1919, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco di domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto nell’abitato e nelle frazioni di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 marzo 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Minuta di lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di Bagno di Romagna al sottoprefetto di Rocca San Casciano, Bagno di Romagna 5 giugno 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Stato di avanzamento dei lavori di demolizione e restauro eseguiti a tutto il 15 novembre 1920 dalla sezione del Genio civile di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 novembre 1920.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia al Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali, Santa Sofia 27 giugno 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere capo del Genio civile di Arezzo all’Ufficio speciale di Santa Sofia sui danni causati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel comune di Ortignano-Raggiolo, Arezzo 24 giugno 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia alla Prefettura di Firenze, Santa Sofia 22 febbraio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno all’Ufficio speciale di Santa Sofia, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Piero) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di Montegranelli) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Premilcuore (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Rocca San Casciano (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Santa Sofia (frazione capoluogo, parrocchia di Santa Lucia) in seguito ai danni causati dal terremoto, Santa Sofia maggio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, fasc.VI/c, Certificati rilasciati dall’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia a proprietari di edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nei comuni di Bagno di Romagna, Galeata, Mortano, Santa Sofia e Verghereto, agosto 1920-maggio 1922

(5)
Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera di Francesco Manfredi al prefetto di Forlì Nannetti relativa al restauro della propria casa colonica danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 6 dicembre 1918.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 10 dicembre 1918.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Luigi Saccardo al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 13 dicembre 1918.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti al sindaco di Civitella di Romagna relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 4 gennaio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera del sindaco di Civitella di Romagna al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 24 gennaio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 17 febbraio 1919.

(6)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Nota del direttore generale dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno al Gabinetto del presidente del Consiglio, Roma 15 dicembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Minuta di lettera del presidente del Consiglio Colosimo al Ministero della Real Casa, Roma 19 dicembre 1918.

(7)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.703 (1923), fasc.1/6 (Amministrazioni comunali, provinciali, Opere pie, ecc.), Relazione del prefetto di Forlì al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini sulla situazione finanziaria degli enti locali e sullo stato dei lavori pubblici nella provincia, Forlì 13 aprile 1923.

(8)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Lettera del ministro dei Lavori pubblici Gabriello Carnazza al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini, Roma 27 luglio 1923.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Elenco dei fondi impegnati nella realizzazione di lavori pubblici nelle provincie dell’Italia centrale, Roma luglio 1923.

(9)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.765 (1924), fasc.7/1-2 (Strade e viabilità in genere. Porti. Canali navigabili. Bonifiche. Mutui e sussidi per lavori e contro la disoccupazione, ecc.), Copia di lettera del direttore generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici Isacco al segretario generale della Confederazione delle corporazioni fasciste di Forlì A.Gellini, Roma 1 aprile 1924.

(10)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Copia di lettera del ministro dei Lavori pubblici G.Micheli al prefetto di Forlì, Roma 22 novembre 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Lettera del prefetto di Forlì al capo gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Forlì 29 ottobre 1921.

(11)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35256, Telegramma del prefetto di Forlì Nannetti al Ministero dell’Interno, Forlì 10 novembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35269, Telegramma del prefetto di Firenze Zoccoletti al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 11 novembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35273, Telegramma del prefetto di Forlì Nannetti al Ministero dell’Interno, Forlì 12 novembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35284, Telegramma del prefetto di Firenze Zoccoletti al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 13 novembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35676, Telegramma del sottosegretario ai Lavori pubblici De Vito al Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile, Roma 1 dicembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35865, Telegramma del sottosegretario ai Lavori pubblici De Vito al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità, Roma 3 dicembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 6 al 31 dicembre, n.36825, Telegramma del sindaco di Santa Sofia Torquato Nanni al Ministero dell’Interno, Santa Sofia 22 dicembre 1918.

(12)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Lettera del viceprefetto di Forlì Bertoldi al Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile, Forlì 28 luglio 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Estratto del verbale dell’adunanza della prima sezione del Consiglio di Stato del 7 settembre 1922, Roma 21 settembre 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Copia del regio decreto 9 ottobre 1922, n.1424.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Minuta di lettera del sottosegretario all’Interno Finzi al deputato Franceschi, Roma 10 dicembre 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Telegramma del deputato Franceschi al sottosegretario all’Interno Finzi, Firenze 14 dicembre 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1916 (1919-1924), tit.16400.8 (Cambiamenti di sedi e nomi), Nota della Direzione generale dell’amministrazione civile Divisione 2ª Sezione 2ª alla Divisione 2ª Sezione 1ª, Roma 26 novembre 1922.

(13)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.754, tit.3376 (Tontola. Parrocchia di S.Pietro), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 6 settembre 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.754, tit.3376 (Tontola. Parrocchia di S.Pietro), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Bologna al Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 12ª, Bologna 28 luglio 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.726, tit.2796 (Dovadola, Rocca S.Casciano. Parrocchia SS.Annunziata), Lettera dell’avvocato Natale Rovina al Sottosegretariato del Ministero della Giustizia e degli affari di culto, 10 aprile 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.845, tit.5388 (Marecchia, Badia Tedalda. Parrocchia S.Sofia), Lettera del Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 12ª Sezione 3ª all’economo generale dei Benefici vacanti di Firenze, Roma 12 dicembre 1919.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.845, tit.5388 (Marecchia, Badia Tedalda. Parrocchia S.Sofia), Lettera del Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Roma 27 novembre 1919.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Lettera dell’economo generale dei Benefici vacanti di Firenze al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Firenze 10 agosto 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 14 aprile 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Firenze al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Firenze 18 marzo 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1063, tit.11253 (Collina, Civitella Romagna. Parrocchia Ss.Matteo e Martino), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 22 agosto 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1063, tit.11253 (Collina, Civitella Romagna. Parrocchia Ss.Matteo e Martino), Deliberazione del Consiglio di Stato comunicata al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Roma 2 agosto 1922.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1146, tit.14305 (Bagno di Romagna. Parrocchia S.Maria), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 14 settembre 1926.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1146, tit.14305 (Bagno di Romagna. Parrocchia S.Maria), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Bologna al Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 8ª, Bologna 24 luglio 1926.

(14)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 19 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Nota del Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali Divisione 15ª al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Roma 20 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Firenze 21 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 21 gennaio 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì Merizzi al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 15 febbraio 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Copia di relazione del segretario di Pubblica sicurezza Giovanni Marcianò al prefetto di Forlì, Forlì 12 febbraio 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Sospensione lavori nella zona terremotata, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 10 maggio 1921.

(15)
Archivio Centrale dello Stato, Federazione nazionale fascista proprietari di fabbricati, categoria X, sezione 7, b.3A, fasc. Terremoti. Varie, Memoriale a favore dei proprietari edilizi della Romagna danneggiati dai terremoti del 18 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, 1930.

(16)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.22 (27 gennaio 1919), Decreto-legge Luogotenenziale n.2080 (22 dicembre 1918) che reca provvedimenti a favore dei danneggiati dal terremoto del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918 nei comuni delle provincie di Arezzo, Firenze e Forlì.
Roma 1918
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.196 (18 agosto 1919), Regio decreto-legge n.1384 (8 luglio 1919) che estende ai Comuni colpiti dal terremoto del 29 giugno 1919 e da indicarsi con decreto Ministeriale, le disposizioni del decreto-legge Luogotenenziale 22 dicembre 1918, n.2080, e reca inoltre altri provvedimenti a favore dei danneggiati dai terremoti del 13 gennaio 1915, 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918.
Roma 1919
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.292 (11 dicembre 1919), Regio decreto-legge n.2241 (6 novembre 1919) che reca autorizzazione di spesa per costruzioni di case operaie e rurali e per altri provvedimenti nelle località colpite dai terremoti.
Roma 1919
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.62, n.289 (10 dicembre 1921), Regio decreto-legge 16 novembre 1921, n.1705, che reca provvedimenti in dipendenza dei terremoti.
Roma 1921
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.64, n.262 (8 novembre 1923), Regio decreto-legge 23 settembre 1923, n.2309, Autorizzazione della spesa di L.500.000.000 per l’anticipazione dei contributi diretti dello Stato ai danneggiati dai terremoti.
Roma 1923
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.64, n.269 (16 novembre 1923), Regio decreto-legge 27 settembre 1923, n.2363, Provvedimenti per le località danneggiate da terremoti successivi a quello del 13 gennaio 1915.
Roma 1923
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.10 (12 gennaio 1924), Regio decreto-legge 23 dicembre 1923, n.2873, Autorizzazione della spesa straordinaria di L.20.000.000, per provvedimenti da adottarsi a favore dei danneggiati dal terremoto tosco-romagnolo.
Roma 1924
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.33 (8 febbraio 1924), Regio decreto-legge 17 gennaio 1924, n.75, Applicazione del R. decreto-legge 23 settembre 1923, n.2309, autorizzante la spesa di L.500.000.000 per l’anticipazione dei contributi diretti dello Stato ai danneggiati da terremoti.
Roma 1924
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.87 (11 aprile 1924), Regio decreto-legge 20 marzo 1924, n.440, Provvedimenti per l’estensione delle norme del R. decreto 17 gennaio 1924, n.75, ai danneggiati dai terremoti tosco-romagnolo, tosco-emiliano e di Linera del 1914.
Roma 1924
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.68, n.82 (8 aprile 1927), Regio decreto-legge 13 marzo 1927, n.431, Norme tecniche ed igieniche di edilizia per le località colpite dai terremoti.
Roma 1927
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.74, n.179 (3 agosto 1933), Regio decreto-legge 29 giugno 1933, n.937, Disposizioni a favore degli Enti ecclesiastici della Romagna per gli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919.
Roma 1933
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.22 (1921), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 25 novembre 1921 col quale dal 1.o dicembre 1921 la Sezione distaccata del Genio civile in S.Sofia di Romagna e l’Ufficio speciale del Genio civile in Borgo S.Lorenzo sono trasformati in Sezioni autonome pei servizi attinenti al terremoto.
Roma 1921
Camera dei Deputati, Legislatura XXV, 1ª sessione 1919-21, Atti Parlamentari, Discussioni, vol.9, Tornata del 5 marzo 1921.
Roma 1921
(17)
Atti del Consiglio Provinciale di Forlì. Sessioni ordinarie e straordinarie degli anni 1919-1920 (21 Settembre).
Savignano sul Rubicone 1923
(18)
Comitato Centrale di soccorso
Avviso del comitato centrale di soccorso fra i comuni danneggiati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel circondario di Rocca San Casciano.
Rocca San Casciano 1918
(19)
Il Corriere Vicentino, 1917.12.04, a.3, n.290.
Vicenza 1917
La Provincia. Corriere di Cremona, 1917.12.04, n.293.
Cremona 1917
Il Giornale del Mattino, 1917.12.03.
Bologna 1917
Il Secolo. Gazzetta di Milano, 1917.12.03.
Milano 1917
Il Secolo. Gazzetta di Milano, 1917.12.04.
Milano 1917
La Nazione, 1918.11.11.
Firenze 1918
La Nazione, 1918.11.12.
Firenze 1918
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918
Il Nuovo Giornale, 1918.11.12.
Firenze 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.12, a.34, n.316.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.16, a.34, n.320.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1917.12.03, a.42, n.337.
Milano 1917
Corriere della Sera, 1917.12.04, a.42, n.338.
Milano 1917
Corriere della Sera, 1918.11.12, a.43, n.316.
Milano 1918
Corriere della Sera, 1918.11.13, a.43, n.317.
Milano 1918
Il Resto del Carlino, 1917.12.03, a.33, n.337.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.05, a.33, n.339.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1918.11.19, a.34, n.322.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.22, a.34, n.325.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.26, a.34, n.329.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.12.02, a.34, n.335.
Bologna 1918
Libertà, 1917.12.03.
Piacenza 1917
Gazzetta Ferrarese, 1917.12.03, a.70, n.334.
Ferrara 1917
Gazzetta Ferrarese, 1917.12.04, a.70, n.335.
Ferrara 1917
Gazzetta Ferrarese, 1918.11.13, a.71, n.314.
Ferrara 1918
Gazzetta Ferrarese, 1918.11.16, a.71, n.317.
Ferrara 1918
(20)
Mambrini D.
La culla montana di un papa. Pasquale II e la sua patria.
Santa Sofia 1926
(21)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935
(22)
Ciampelli P.
Storia di Bagno di Romagna e delle sue terme.
Bagno di Romagna 1930
(23)
Niccolini F.
Bibbiena e il Casentino.
Arezzo s.d.
(24)
Ingrao G. (a cura di)
Bollettino sismico anno 1917, fasc.2 (Macrosismi), Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica.
Roma 1927
Ingrao G. (a cura di)
Bollettino sismico anno 1918, fasc.2 (Macrosismi), Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica.
Roma 1927
(25)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(26)
Archivio dell’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria, Manoscritti, Giovanni Agamennone, Itinerario per il viaggio in Toscana dal 1.o al 18 luglio 1919.

(27)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Effects in the social context

L’area danneggiata aveva notevole importanza per la viabilità fra i due versanti appenninici; l’economia era di tipo prevalentemente agricolo e pastorale; l’edilizia più diffusa era in ciottoli di fiume o pietrisco. Il numero dei morti varia, a seconda delle fonti, da 8 a 16; quello dei feriti è imprecisato. L’evento si colloca in un periodo di notevoli tensioni sociali seguito all’immediato primo dopoguerra, caratterizzato da aumento dei costi della manodopera e dei materiali edilizi, e da una generalizzata crisi occupazionale. Meno di un anno dopo, l’area fu di nuovo danneggiata dal terremoto del Mugello (giugno 1919).

Elements of the local buildings

Dopo il terremoto del 10 novembre 1918 il tecnico Marinelli visitò l’area danneggiata, in particolare Santa Sofia, accompagnato dal generale Segato, comandante del locale corpo d’armata. Marinelli descrisse con precisione la tipologia dei danni agli edifici ed eseguì inoltre un esame delle macerie, rilevando che i) in generale i danni più gravi riguardavano le armature dei tetti, i solai e i muri interni, mentre i muri perimetrali avevano subito danni più lievi; ii) i travetti e le tavole costituenti le armature dei tetti delle case più vecchie erano sensibilmente logore, e alle loro estremità erano rose totalmente dal tarlo; iii) i travetti e le tavole costituenti il sostegno dei pavimenti, oltre a non essere in alcun modo legati o bene assicurati ai muri perimetrali, erano pure rosi dal tarlo; iv) per i materiali da costruzione erano stati utilizzati sassi rotondi e calcinacci polverulenti, mentre non era stata utilizzata malta vera e propria.
Sulla base di questi rilievi, Marinelli potè sostenere che: i) la struttura muraria di quasi tutti gli edifici era stata realizzata senza seguire alcuna norma edilizia ed era stata probabilmente allestita con polvere di strada; ii) le travi, i travetti e le altre parti dell’armatura erano state collocate senza prestare attenzione alle esigenze di collegamento e appoggio tra loro; iii) i muri esterni, salvo rarissime eccezioni, non erano assicurati agli altri elementi dell’edificio con catene di collegamento.
La gravità dei danni del terremoto aveva perciò avuto quale determinante concausa i caratteri del patrimonio edilizio locale.
In particolare per quel che riguarda gli edifici pubblici, Marinelli rilevò che mentre la torre dell’orologio, essendo stata costruita utilizzando laterizi collegati con buona malta e con leggere catene, aveva subito solo lievi lesioni, le scuole, allora in costruzione, avevano subito danni più gravi (larghe fenditure con sensibile spostamento dei blocchi di muro in mattoni, specialmente all’altezza delle piattabande e delle soglie di quasi tutte le aperture), in quelle parti in cui la malta era scarsamente coesa con i conci (1).

Note

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.16, a.34, n.320.
Bologna 1918

Administrative historical affiliations

L’area colpita afferiva amministrativamente alle province di Forlì, Firenze ed Arezzo. Alcuni dei comuni più gravemente danneggiati (Bagno di Romagna, Galeata, Premilcuore, Santa Sofia, Sorbano e Verghereto) facevano parte del circondario di Rocca San Casciano, in provincia di Firenze. Nel 1923 questi comuni furono aggregati alla provincia di Forlì.

Social and economic effects

Il terremoto del 2 dicembre 1917 non causò vittime.
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò invece la morte di oltre 20 persone: a Santa Sofia 16 persone morirono sepolte dalle macerie della chiesa parrocchiale; a Bagno di Romagna ne morì una nell’abitato accentrato e 5 nella campagna circostante; a San Piero in Bagno morirono una persona nel paese e 2 nella campagna.
I terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918 colpirono un’area di notevole importanza per la viabilità fra i due versanti appenninici, caratterizzata da una struttura economica di tipo prevalentemente agricolo e pastorale. Le scosse avvennero durante un periodo sconvolto dalle fortissime tensioni sociali cominciate già durante la prima guerra mondiale, che avrebbero nel volgere di pochi anni portato alla irrimediabile lacerazione del paese, avviandolo in una spirale di disgregazione sociale e politica che meno di 5 anni dopo ebbe come risultato la fine della democrazia parlamentare e l’avvento del fascismo.
Ad aggravare inoltre le condizioni in cui le popolazioni coinvolte si trovarono a dover affrontare gli effetti dei terremoti del 1917 e 1918 concorse un elemento estraneo alle dinamiche socio-politiche ma non meno funesto di queste: l’insistenza di gravi eventi ambientali nell’area colpita. Infatti, appena un mese dopo la forte scossa del 10 novembre 1918, la piena del fiume Bidente aggravò i danni nelle località che sorgevano lungo la valle che porta il suo nome (in particolare a Civitella di Romagna). Quando poi si stavano finalmente avviando i lavori di ricostruzione e riparazione, il 29 giugno 1919 avvenne un nuovo terremoto che aggravò fortemente i danni in molte delle località già colpite, costringendo l’amministrazione centrale a rivedere completamente i propri interventi nell’area danneggiata.
Le concause dello sbandamento dell’Italia di allora sono essenzialmente riconducibili a due fattori correlati tra loro: la crisi sociale da una parte, il dissesto economico-finanziario del paese dall’altra. Sotto il primo rispetto vanno sottolineati due elementi collegati: in primo luogo il ritorno dei reduci dal fronte, che, rientrati nei loro paesi di origine, si trovarono nell’impossibilità di reintegrarsi nella società civile, anche perché, almeno nell’area colpita dai terremoti del 1917 e 1918, avevano in molti casi perduto le proprie abitazioni; in secondo luogo la profonda spaccatura di natura politica della popolazione italiana, che, sebbene fosse particolarmente accentuata nelle aree urbane, dove le fazioni contrapposte si stavano dotando di vere strutture paramilitari, inevitabilmente si estendeva anche alle aree rurali.
Quanto invece ai fattori economico-finanziari, va sottolineato che il primo conflitto mondiale aveva comportato il dissesto del sistema economico italiano: le fortissime spinte inflazionistiche che furono la causa di gravi tensioni sociali in tutta Italia ebbero una ricaduta specifica sugli interventi istituzionali successivi ai terremoti qui in esame, consistente nelle ripetute revisioni al rialzo delle stime dei costi che lo Stato avrebbe dovuto sostenere per riparare i danni. A questo elemento si aggiunse poi il dissesto finanziario delle amministrazioni locali e le gravi difficoltà nel reperimento di fondi da parte dell’amministrazione centrale; il risultato di questi due eventi congiunti nell’area interessata dai terremoti del 1917 e 1918 fu un forte rallentamento nel pagamento dei salari alle maestranze e frequenti interruzioni nell’esecuzione dei lavori, anche di massima urgenza, a causa della mancanza di fondi. La risposta sociale fu deflagrante: un’ondata di scioperi e di proteste popolari, protrattesi per cinque anni, evidenziò la totale incapacità dello Stato di far fronte ai propri impegni.
È infatti attestato che, durante la travagliata e lenta esecuzione dei lavori di riparazione e ricostruzione, esplose il malcontento degli operai incaricati di compiere i lavori, i quali protestarono più volte a causa del mancato o ritardato pagamento dei salari. Il primo caso documentato risale al maggio del 1920: in quell’occasione gli operai che lavoravano nei comuni di Santa Sofia, Galeata, San Piero in Bagno e Verghereto avanzavano dallo Stato gli arretrati di 20 giorni di lavoro, pari a circa un milione di lire. Per affrontare l’emergenza il prefetto di Firenze richiese al ministero dell’Interno di fornire 227.000 lire a titolo di anticipo sul mutuo per la costruzione della strada San Piero in Bagno-Alfero. Il ministero dei Lavori Pubblici riuscì in quell’occasione a saldare gran parte degli arretrati spedendo al Genio civile di Firenze 740.000 lire (1).
Nuove tensioni tra gli operai addetti ai lavori di riparazione si verificarono nel gennaio del 1921, allorché 300 operai di stanza a Cusercoli, frazione di Civitella di Romagna, entrarono in sciopero per protestare contro l’inadeguatezza degli alloggi loro assegnati. Gli operai, con il concorso della popolazione locale, prima occuparono un’ala del castello di proprietà dell’onorevole marchese di Bagno, con lo scopo di utilizzarla come edificio scolastico, poi tentarono di occupare un granaio inutilizzato, per utilizzarlo come alloggio (2). Nel febbraio successivo il prefetto di Forlì riferì al ministero dell’Interno che, anche a causa del massiccio rimpatrio della popolazione emigrata in America, a Cusercoli numerose famiglie erano ancora senzatetto e che molte altre erano costrette ad abitare in "tuguri impossibili, con offesa delle norme più elementari dell’igiene e della morale". Per queste ragioni il prefetto, che aveva incaricato il segreario di Pubblica Sicurezza Marcianò di verificare di persona la situazione (3), aveva richiesto, e ottenuto, dal marchese di Bagno, la concessione all’utilizzo di parte del suo castello come edificio scolastico e come alloggio provvisorio dei senzatetto. Il prefetto concludeva la sua lettera al ministero dell’Interno sottolineando che questo provvedimento, benché utile, non esauriva affatto il problema legato alla grave mancanza degli alloggi a Civitella di Romagna (4).
Nel maggio del 1921 l’esecuzione dei lavori a Santa Sofia, San Piero in Bagno e Galeata fu nuovamente interrotta a causa della mancanza di fondi. I documenti reperiti attestano che alcuni fornitori avanzavano denaro dallo Stato da due anni (5). La situazione peggiorò ulteriormente nel giugno del 1922, allorché una nuova mancanza di fondi costrinse il Genio civile a ordinare la sospensione dei lavori di costruzione delle case anti-sismiche a Mortano. La protesta dei 50 operai interessati dal provvedimento ebbe come risultato la ripresa dei lavori dopo tre giorni di sospensione.
Le istituzioni tentarono ripetutamente e senza successo di porre rimedio a questa situazione programmando onerose opere pubbliche che non poterono comunque essere eseguite, se non in minima parte, stante i vincoli fdinanziari dell’erario statale. Fra questi tentativi possono essere ricordati i programmi di lavori per lenire la disoccupazione fatti nel 1921 dal prefetto di Forlì (6).
Una precisa determinazione dei costi economici delle scosse avvenute nel 1917 e nel 1918 non è possibile, non disponendo di tutte le perizie relative agli edifici danneggiati. Basandosi però sulle perizie esaminate, che riguardano non più del 10% degli edifici danneggiati, e sui provvedimenti legislativi presi dallo Stato tra il 1918 e il 1933, è possibile fornire alcune indicazioni parziali sui costi sostenuti per le riparazioni dei danni causati dal terremoto. Quanto ai costi economici per edificio danneggiato, le informazioni più precise sono contenute nella documentazione prodotta dall’ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo del Genio Civile, incaricato di eseguire le perizie nelle località colpite. Presentando i primi elenchi degli edifici danneggiati, questo ufficio segnalò che mediamente gli edifici avevano subito danni superiori a 3.000 lire l’uno, cifra che rappresentava il limite massimo del sussidio statale ai danneggiati, e segnalò inoltre il fatto che il forte aumento delle tariffe di manodopera (indicato pari a circa il 50%) avrebbe reso indispensabile un congruo innalzamento dei contributi erogati dal ministero dei Lavori Pubblici (7).
Facendo riferimento agli stanziamenti disposti dallo Stato, è possibile inoltre indicare la soglia minima dei costi economici globali. Questa soglia fu pari ad oltre 90 milioni di lire, un’ingente somma che rappresenta l’ammontare totale dei contributi dell’amministrazione centrale ai lavori di riparazione e ricostruzione nell’area colpita. Non essendo nota l’incidenza percentuale dei finanziamenti statali sui costi totali dei lavori, non è però possibile fornire indicazioni più precise sui costi economici del terremoto.

Note

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 19 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Nota del Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali Divisione 15ª al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Roma 20 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Firenze 21 maggio 1920.

(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 21 gennaio 1921.

(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Copia di relazione del segretario di Pubblica sicurezza Giovanni Marcianò al prefetto di Forlì, Forlì 12 febbraio 1921.

(4)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì Merizzi al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 15 febbraio 1921.

(5)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Sospensione lavori nella zona terremotata, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 10 maggio 1921.

(6)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Copia di lettera del ministro dei Lavori pubblici G.Micheli al prefetto di Forlì, Roma 22 novembre 1921.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Lettera del prefetto di Forlì al capo gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Forlì 29 ottobre 1921.

(7)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno all’Ufficio speciale di Santa Sofia, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Institutional and administrative response

La documentazione reperita fornisce informazioni relative ai primi soccorsi successivi alle scosse del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 e agli interventi successivi alla scossa del 1918.
Quanto ai primi soccorsi, dopo la scossa del 2 dicembre 1917 la popolazione fu provvisoriamente alloggiata negli esercizi pubblici e in quelli scolastici. Il Genio Civile si recò nell’area colpita per valutare l’entità dei danni e per prendere i provvedimenti necessari (1).
Meno di un anno dopo l’area fu nuovamente e più fortemente colpita dalla scossa del 10 novembre 1918, che aggravò i danni precedenti e rese necessario un intervento più deciso delle istituzioni. Subito dopo la scossa il ministero dell’Interno mise a disposizione dei prefetti mezzi di assistenza urgente, mentre il sottosegretario ai Lavori Pubblici, de Vito, accompagnato dall’ispettore del Genio Civile Lepore e dal suo capo di gabinetto Mauro, partì per la zona colpita con l’incarico di organizzare e disporre le più urgenti e necessarie opere di soccorso (2). Allo stesso tempo il Genio Civile fu incaricato di costruire i primi baraccamenti a Santa Sofia (3).
Questo il quadro della situazione a pochi giorni dalla scossa nell’area epicentrale: parte della popolazione urbana di Santa Sofia aveva abbandonato il proprio paese, parte aveva trovato alloggio in tende e baracche. I numerosi feriti di questa località furono trasportati in automobile a Forlì, insieme ai malati dell’ospedale Nefetti, irreparabilmente danneggiato dal terremoto. Gli abitanti di Mortano dimoravano attendati sulla piazza del paese, mentre da Bologna affluivano vari scaglioni di militari incaricati di eseguire le opere di primo soccorso (alloggiamenti provvisori e vettovagliamenti). I senzatetto di Bagno di Romagna furono provvisoriamente alloggiati nella stazione termale. A Montecoronaro fu allestito un campo di fortuna e si provvide a riparare immediatamente gli edifici meno danneggiati, per poterli utilizzare come alloggi d’emergenza. A Bibbiena si poté facilmente reperire un alloggio per i senzatetto poiché la maggior parte degli edifici era ancora agibile. Le opere di soccorso, in cui furono coinvolte anche organizzazioni non governative, come la Croce Rossa italiana e statunitense, furono rese particolarmente complesse sia dalle pessime condizioni atmosferiche sia dal cattivo stato delle vie di comunicazione, in particolare delle strade che attraversavano l’Appennino (4).
A Santa Sofia e a Mortano furono immediatamente cominciati i lavori di demolizzione delle case pericolanti e di puntellamento degli edifici danneggiati (5).
L’assistenza sanitaria, coordinata dal generale Segu, comandante del presidio di Forlì, fu gestita da un funzionario delle ferrovie dello Stato, Augusto Sinigaglia, il quale provvide al soccorso dei feriti, al recupero dei morti dalle macerie e all’allestimento sulla piazza di Santa Sofia di un servizio di assistenza. Infine, il vescovo mons. Ghezzi si recò a Borgo San Lorenzo, sede della diocesi dei paesi colpiti, da cui si mosse per far visita alle località danneggiate e valutare lo stato delle chiese (6).
I primi soccorsi in denaro furono prestati sia dall’amministrazione centrale sia dalle amministrazioni locali: il ministero dei Lavori Pubblici stanziò 10.000 lire, la Deputazione Provinciale di Forlì 5000 lire, il comune di Rocca S.Casciano 1000 lire, il comune di Portici 200 lire (7). Alla fine del 1918 la Presidenza del Consiglio dei Ministri stanziò 5.000 lire in favore del comune di Mortano, e mise a disposizione altre 2.500 lire del fondo speciale di 15.000 lire istituito dal re d’Italia per le popolazioni colpite dal terremoto (8). Ulteriori somme di denaro in favore di Mortano furono stanziate nel 1923 dalla Deputazione provinciale di Forlì, che stanziò un sussidio di 1.000 lire (9).
Gli interventi post terremoto furono gestiti dal Genio Civile di Santa Sofia e dal Genio Civile di Borgo San Lorenzo, cui, con un decreto ministeriale dei Lavori Pubblici del 1921, fu riconosciuto lo status di sezioni autonome e fu conferita la competenza su tutta l’area colpita dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, con l’eccezione dei comuni aretini, che restarono affidati all’ufficio del Genio Civile di Arezzo (10).
Un prospetto statistico riguardante i terremoti del 1917-1919 redatto nel 1923 dal Genio Civile di Santa Sofia contiene informazioni di sintesi sul quadro degli interventi successivi alle scosse del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918. Dal documento emerge che (i) in provincia di Firenze, circondario di Rocca San Casciano (che all’epoca ancora comprendeva Bagno di Romagna, Galeata, Premilcuore, Santa Sofia, Sorbano e Verghereto, poi passate alla provincia di Forlì), erano state allestite 88 baracche e alloggi provvisori ed erano state riparate a spese dello Stato 50 case appartenenti a cittadini indigenti; (ii) in provincia di Forlì erano invece state allestite 24 baracche e alloggi provvisori ed erano state riparate a spese dello Stato 29 case appartenenti a cittadini indigenti (11).
La documentazione amministrativa riporta inoltre che, per vari ordini di ragioni, tra le quali la piena del fiume Bidente, la realizzazione delle opere previste fu reso difficile. Come attestato da una lettera del sindaco di Civitella di Romagna e da una minuta di lettera del prefetto di Forlì, nel gennaio del 1919 parte della popolazione rurale del comune di Civitella di Romagna aveva ancora bisogno di un alloggio provvisorio, e il comune non era in grado di fornirlo, sia perché aveva subito una forte immigrazione da Santa Sofia (la cui popolazione era stata completamente alloggiata in baracche ed edifici già all’inizio del dicembre 1918 (12)), sia perché la piena del fiume Bidente aveva causato ulteriori danni agli edifici, rendendo inutilizzabili i pochi alloggi ancora disponibili (13). Risulta inoltre che nel dicembre precedente lungo la vallata del fiume Bidente erano ancora accampati oltre un migliaio di profughi senza dimora (14).
I lavori di riparazione e ricostruzione furono inoltre ostacolati dalla grave situazione finanziaria dello Stato verificatasi dopo la prima guera mondiale. La documentazione reperita attesta le tensioni e il malcontento degli operai incaricati di compiere i lavori, i quali protestarono più volte a causa del mancato o ritardato pagamento dei salari. Il primo caso documentato risale al maggio del 1920: in quell’occasione gli operai che lavoravano nei comuni di Santa Sofia, Galeata, San Piero in Bagno e Verghereto avanzavano dallo Stato gli arretrati di 20 giorni di lavoro, pari a circa un milione di lire. Per affrontare l’emergenza il prefetto di Firenze richiese al ministero dell’Interno di fornire 227.000 lire a titolo di anticipo sul mutuo per la costruzione della strada San Piero in Bagno-Alfero. Il ministero dei Lavori Pubblici riuscì in quell’occasione a saldare gran parte degli arretrati spedendo al Genio Civile di Firenze 740.000 lire (15).
Nuove tensioni tra gli operai addetti ai lavori di riparazione si verificarono nel gennaio del 1921, allorché 300 operai di stanza a Cusercoli, frazione di Civitella di Romagna, entrarono in sciopero per protestare contro l’inadeguatezza degli alloggi loro assegnati. Gli operai, con il concorso della popolazione locale, prima occuparono un’ala del castello di proprietà dell’onorevole marchese di Bagno, con lo scopo di utilizzarla come edificio scolastico, poi tentarono di occupare un granaio inutilizzato, per utilizzarlo come alloggio (16). Nel febbraio successivo il prefetto di Forlì riferì al ministero dell’Interno che, anche a causa del massiccio rimpatrio della popolazione emigrata in America, a Cusercoli numerose famiglie erano ancora senzatetto e che molte altre erano costrette ad abitare in "tuguri impossibili, con offesa delle norme più elementari dell’igiene e della morale". Per queste ragioni il prefetto, che aveva incaricato il segreario di Pubblica Sicurezza Marcianò di verificare di persona la situazione (17), aveva richiesto, e ottenuto, dal marchese di Bagno, la concessione all’utilizzo di parte del suo castello come edificio scolastico e come alloggio provvisorio dei senzatetto. Il prefetto concludeva la sua lettera al ministero dell’Interno sottolineando che questo provvedimento, benché utile, non esauriva affatto il problema legato alla grave mancanza degli alloggi a Civitella di Romagna (18).
Nel maggio del 1921 l’esecuzione dei lavori a Santa Sofia, San Piero in Bagno e Galeata fu nuovamente interrotta a causa della mancanza di fondi. I documenti reperiti attestano che alcuni fornitori avanzavano denaro dallo Stato da due anni (19). La situazione peggiorò ulteriormente nel giugno del 1922, allorché una nuova mancanza di fondi costrinse il Genio Civile a ordinare la sospensione dei lavori di costruzione delle case anti-sismiche a Mortano. La protesta dei 50 operai interessati dal provvedimento ebbe come risultato la ripresa dei lavori dopo tre giorni di sospensione.
La risposta istituzionale ai terremoti del 1917 e 1918 è attestata nei numerosi provvedimenti presi nell’arco di 15 anni tra il dicembre del 1918 e il giugno del 1933. Sebbene i provvedimenti iniziali contenessero misure articolate per riparare ai danni nell’area colpita, la loro efficacia fu fortemente limitata dalla nuova scossa avvenuta il 29 giugno 1919. Dopo questo ulteriore evento sismico fu necessario rivedere lo schema di provvedimenti fino ad allora previsto, stanziando ripetutamente nuove somme per la riparazione dei danni e autorizzando varie proroghe sia ai termini per la presentazione delle domande dei contributi statali per le spese di riparazione sia ai termini per l’esecuzione dei lavori relativi. Così al 1933, dopo un faticoso susseguirsi di provvedimenti integrativi di norme precedentemente disposte e di estensioni di normative originariamente disposte per gli altri terremoti che avevano colpito il territorio italiano in quegli anni, erano stati complessivamente stanziati oltre 90 milioni di lire in favore dell’area colpita dalle sequenze sismiche del 1917, 1918 e 1919. Questa ingente somma di denaro fu utilizzata in varie forme (contributi diretti, mutui, sussidi) per le riparazioni e ricostruzioni relative sia all’edilizia privata sia all’edilizia pubblica ed ecclesiastica. Va inoltre sottolineato che l’acquisizione dei dati relativi ai danni, in particolare quelli relativi all’edilizia privata, basati sulle domande di riparazione inoltrate dai danneggiati e sulle perizie eseguite dal Genio Civile, fu lenta e laboriosa: infatti dopo varie proroghe fu infine stabilito il 31 dicembre 1924 come termine ultimo per la presentazione delle domande di contributi diretti dallo Stato.
Il primo provvedimento di legge preso in favore dell’area colpita dalle scosse del 1917 e del 1918 fu il decreto legislativo 22 dicembre 1918, numero 2080, con il quale furono stanziati 10 miloni di lire in favore dei comuni compresi nelle province di Forlì, Firenze ed Arezzo. Questo stanziamento doveva essere utilizzato per i sussidi alle riparazioni di immobili danneggiati e per la somministrazione gratuita dei materiali occorrenti per le ricostruzioni. I sussidi alle spese di manodopera non dovevano superare la cifra di 1.000 lire per edificio (20). Le perizie eseguite dal Genio Civile di Santa Sofia, attestano però che già all’inizio dell’anno successivo il tetto massimo dei contributi era stato elevato a 3.000 lire per edificio danneggiato (21).
Questo decreto subordinava l’irrogazione dei contributi alla redazione di un elenco ufficiale dei comuni danneggiati. L’elenco, approvato il 27 giugno 1919 dal ministro dei Lavori Pubblici, comprendeva i seguenti comuni: (i) nella provincia di Arezzo, Badia Tedalda, Bibbiena, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Nicolò, Chitignano, Chiusi in Casentino, Pieve Santo Stefano, Poppi Casentino, Sestino, Subbiano; (ii) nella provincia di Firenze, Bagno di Romagna, Galeata, Premilcuore, Santa Sofia, Sorbano e Verghereto (dal 1923 questi comuni passarono alla provincia di Forlì); (iii) nella provincia di Forlì, Civitella di Romagna, Mortano, Predappio, Sarsina e Teodorano (22). Lo stesso giorno in cui fu approvato l’elenco, l’ufficio del Genio Civile di Santa Sofia inviò al ministero dei Lavori Pubblici una comunicazione riguardante un comune aretino, quello di Ortignano Raggiolo, che, avendo subito danni rilevanti, era considerato inscrivibile nell’elenco ufficiale dei comuni danneggiati (23).
Il 29 giugno, due giorni dopo l’approvazione dell’elenco, avvenne però una nuova forte scossa di terremoto che aggravò i danni allora ancora in fase di accertamento. L’amministrazione centrale dovette così prendere nuovi provvedimenti per i comuni colpiti (regio decreto 8 luglio 1919, numero 1384): fu disposto un contributo massimo di 2.500 lire per le riparazioni necessarie alle case danneggiate dal nuovo evento sismico. Per poter coprire l’aggravio dei costi derivanti dalla nuova scossa di terremoto lo Stato autorizzò lo stanziamento di altri 10 milioni di lire. L’articolo 3 di questo provvedimento di legge dispose inoltre la riparazione gratuita senza limiti di spesa delle case di proprietà delle vedove e degli orfani di guerra e dei militari mutilati inabili al lavoro, per i quali prima del terremoto del 29 giugno 1919 erano stati genericamente disposti sussidi senza precisarne l’entità e i limiti (24).
Il 6 novembre 1919, stante l’insufficienza dei provvedimenti fino ad allora disposti, fu promulgato un nuovo regio decreto, il numero 2241, con il quale furono stanziati altri 10 milioni di lire da utilizzarsi per opere urgenti e costruzione di case economiche nelle aree colpite dai terremoti tosco romagnoli avvenuti tra il 1917 e il 1919 e nelle province di Grosseto, Pesaro, Roma e Siena, colpite dal terremoto del 10 settembre 1919 (25).
L’esecuzione delle opere di riparazione procedette lentamente, come è attestato dal regio decreto legge 16 novembre 1921, numero 1705, con il quale si prorogarono i termini per la presentazione delle domande di contributi alla riparazione e ricostruzione al 31 dicembre 1923. Con lo stesso provvedimento furono inoltre stanziati ulteriori 15 milioni di lire per provvedere al completamento dei lavori relativi ai terremoti tosco-romagnoli del 1917-1919. Tra i comuni interessati dal provvedimento fu inserito anche quello di Giano dell’Umbria. Il regio decreto 1705 disponeva inoltre che i lavori relativi agli edifici di proprietà degli enti locali e di enti morali potessero essere coperti da finanziamento statale fino al 75% della spesa occorrente (26).
Successivamente, con il regio decreto 15 ottobre 1923, numero 2370, i comuni colpiti furono autorizzati a reperire risorse per le riparazioni ancora da compiere vendendo o cedendo in enfiteusi i terreni espropriati dallo Stato e alienando i ricoveri provvisori edificati dopo i terremoti del 1917-1919. I ricoveri stabili costruiti con finanziamento statale spettavano invece ai privati cittadini che avevano fatto domanda di cessione in proprietà; ai comuni fu però consentito di disporre di quelle case per le quali i privati non avevano fatto domanda di acquisto. Fu inoltre stabilito che quei cittadini che avevano ottenuto un contributo statale non sufficiente a coprire le spese per la costruzione di una nuova casa, potessero diventarne proprietari pagando la differenza tra costo sostenuto dallo Stato per la costruzione della casa e contributo concesso, qualora tale differenza non superasse la cifra di 5.000 lire. Fu infine stabilita l’iscrizione nell’esercizio fiscale 1928-1929 dei costi da sostenere per l’esecuzione dei lavori di riparazione gratuita delle case appartenenti a proprietari indigenti (27).
Il regio decreto legge 23 dicembre 1923, numero 2873, autorizzò un nuovo finanziamento di 20 milioni di lire da utilizzarsi per contributi diretti ai danneggiati dai terremoti tosco-romagnoli del 1917-1919 (28).
L’anno successivo, il 20 marzo, furono presi due nuovi provvedimenti riguardanti l’area colpita (29): con il regio decreto legge 439 il termine per la presentazione delle domande per la concessione di mutui e contributi diretti fu prorogato al 31 dicembre 1924 e il termine per l’esecuzione dei lavori di riparazione fu prorogato al 31 dicembre 1926; inoltre con il regio decreto legge 440 furono estese ai danneggiati dai terremoti tosco-romagnoli le norme stabilite il 17 gennaio 1924 con il regio decreto legge numero 75 (30): questo decreto stabiliva tra l’altro che (i) i contributi ai danneggiati, corrisposti mediante il rilascio di speciali obbligazioni create appositamente per provvedere a lavori relativi a eventi sismici, sarebbero stati concessi solo dopo aver verificato che i progetti dei lavori da compiere rispondessero alle speciali norme tecniche ed igieniche per i paesi danneggiati dai terremoto; (ii) l’ammontare dei contributi sarebbe stato determinato dal ministero delle Finanze sulla base delle perizie dei danni, una volta che ne fosse stata certificata la regolarità; (iii) le società costituite per finanziare le obbligazioni emesse dallo stato o per finanziare direttamente i lavori di riparazione o ricostruzione per conto di privati, avrebbero goduto di particolari agevolazioni ed esenzoni fiscali.
Sempre nel 1924 lo stanziamento di 20 milioni di lire disposto con il ricordato decreto 23 dicembre 1923, numero 2873, fu elevato a 40 milioni di lire (31).
L’ultimo provvedimento finanziario riguardante l’area colpita dai terremoto tosco-romagnoli del 1917-1919 fu disposto con il regio decreto legge 29 giugno 1933, numero 937: questo provvedimento stabilì l’erogazione di 7 milioni di lire per la ricostruzione o riparazione degli edifici di culto ed ecclesiastici colpiti dai terremoti nelle diocesi di Borgo San Sepolcro, Sarsina, Rimini, Forlì e Bertinoro, Modigliana, Pennabilli-Montefeltro e Faenza (32).

Note

(1)
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.05, a.33, n.339.
Bologna 1917
(2)
Corriere della Sera, 1918.11.12, a.43, n.316.
Milano 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.22, a.34, n.325.
Bologna 1918
(3)
Corriere della Sera, 1918.11.13, a.43, n.317.
Milano 1918
(4)
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.22, a.34, n.325.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.26, a.34, n.329.
Bologna 1918
(5)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.14.
Firenze 1918
(6)
Il Resto del Carlino, 1918.11.19, a.34, n.322.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.26, a.34, n.329.
Bologna 1918
(7)
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
(8)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Nota del direttore generale dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno al Gabinetto del presidente del Consiglio, Roma 15 dicembre 1918.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Minuta di lettera del presidente del Consiglio Colosimo al Ministero della Real Casa, Roma 19 dicembre 1918.

(9)
Atti del Consiglio Provinciale di Forlì. Sessioni ordinarie e straordinarie degli anni 1919-1920 (21 Settembre).
Savignano sul Rubicone 1923
(10)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.22 (1921), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 25 novembre 1921 col quale dal 1.o dicembre 1921 la Sezione distaccata del Genio civile in S.Sofia di Romagna e l’Ufficio speciale del Genio civile in Borgo S.Lorenzo sono trasformati in Sezioni autonome pei servizi attinenti al terremoto.
Roma 1921
(11)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta del prospetto statistico sui terremoti del 2 dicembre 1917, del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 trasmesso dall’Ufficio del Genio civile di Santa Sofia alla Direzione generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia giugno 1923.

(12)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35676, Telegramma del sottosegretario ai Lavori pubblici De Vito al Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile, Roma 1 dicembre 1918.

(13)
Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera del sindaco di Civitella di Romagna al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 24 gennaio 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 17 febbraio 1919.

(14)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 6 al 31 dicembre, n.36825, Telegramma del sindaco di Santa Sofia Torquato Nanni al Ministero dell’Interno, Santa Sofia 22 dicembre 1918.

(15)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 19 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Nota del Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali Divisione 15ª al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Roma 20 maggio 1920.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1920, b.66, Firenze ­ Disoccupazione, Telegramma del prefetto di Firenze Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Firenze 21 maggio 1920.

(16)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 21 gennaio 1921.

(17)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Copia di relazione del segretario di Pubblica sicurezza Giovanni Marcianò al prefetto di Forlì, Forlì 12 febbraio 1921.

(18)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Deficienza alloggi, Lettera del prefetto di Forlì Merizzi al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 15 febbraio 1921.

(19)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1921, b.67, Forlì ­ Sospensione lavori nella zona terremotata, Lettera del prefetto di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 10 maggio 1921.

(20)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.22 (27 gennaio 1919), Decreto-legge Luogotenenziale n.2080 (22 dicembre 1918) che reca provvedimenti a favore dei danneggiati dal terremoto del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918 nei comuni delle provincie di Arezzo, Firenze e Forlì.
Roma 1918
(21)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno all’Ufficio speciale di Santa Sofia, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Piero) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di Montegranelli) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Premilcuore (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Rocca San Casciano (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Santa Sofia (frazione capoluogo, parrocchia di Santa Lucia) in seguito ai danni causati dal terremoto, Santa Sofia maggio 1919.

(22)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919
(23)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia al Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali, Santa Sofia 27 giugno 1919.

(24)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.196 (18 agosto 1919), Regio decreto-legge n.1384 (8 luglio 1919) che estende ai Comuni colpiti dal terremoto del 29 giugno 1919 e da indicarsi con decreto Ministeriale, le disposizioni del decreto-legge Luogotenenziale 22 dicembre 1918, n.2080, e reca inoltre altri provvedimenti a favore dei danneggiati dai terremoti del 13 gennaio 1915, 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918.
Roma 1919
(25)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.60, n.292 (11 dicembre 1919), Regio decreto-legge n.2241 (6 novembre 1919) che reca autorizzazione di spesa per costruzioni di case operaie e rurali e per altri provvedimenti nelle località colpite dai terremoti.
Roma 1919
(26)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.62, n.289 (10 dicembre 1921), Regio decreto-legge 16 novembre 1921, n.1705, che reca provvedimenti in dipendenza dei terremoti.
Roma 1921
(27)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.64, n.269 (16 novembre 1923), Regio decreto-legge 27 settembre 1923, n.2363, Provvedimenti per le località danneggiate da terremoti successivi a quello del 13 gennaio 1915.
Roma 1923
(28)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.10 (12 gennaio 1924), Regio decreto-legge 23 dicembre 1923, n.2873, Autorizzazione della spesa straordinaria di L.20.000.000, per provvedimenti da adottarsi a favore dei danneggiati dal terremoto tosco-romagnolo.
Roma 1924
(29)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.87 (11 aprile 1924), Regio decreto-legge 20 marzo 1924, n.440, Provvedimenti per l’estensione delle norme del R. decreto 17 gennaio 1924, n.75, ai danneggiati dai terremoti tosco-romagnolo, tosco-emiliano e di Linera del 1914.
Roma 1924
(30)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.65, n.33 (8 febbraio 1924), Regio decreto-legge 17 gennaio 1924, n.75, Applicazione del R. decreto-legge 23 settembre 1923, n.2309, autorizzante la spesa di L.500.000.000 per l’anticipazione dei contributi diretti dello Stato ai danneggiati da terremoti.
Roma 1924
(31)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.66, n.224 (26 settembre 1925), Regio decreto-legge 4 settembre 1925, n.1626, Aumento dell’assegnazione autorizzata dal R. decreto 23 dicembre 1923, n.2873, a favore dei danneggiati dal terremoto tosco-romagnolo.
Roma 1925
(32)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.74, n.179 (3 agosto 1933), Regio decreto-legge 29 giugno 1933, n.937, Disposizioni a favore degli Enti ecclesiastici della Romagna per gli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919.
Roma 1933

Theories and observations

Il terremoto del 10 novembre 1918 non fu oggetto di studi sismologici specifici. Sia a causa del modesto impatto di questo evento sismico sia a causa della grave situazione dell’Italia dell’epoca, fortemente provata dal conflitto mondiale, i sismologi si limitarono piuttosto alla raccolta delle cartoline macrosismiche compilate dai sindaci dei comuni colpiti, sulla base delle quali Ingrao compilò i bollettini sismici per il 1917 e il 1918 pubblicati dall’Ufficio Centrale di Meterologia e Geofisica (1). La prima sintesi sulle scosse del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 è contenuta nel catalogo di Cavasino (1935) (2).

Note

(1)
Ingrao G. (a cura di)
Bollettino sismico anno 1917, fasc.2 (Macrosismi), Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica.
Roma 1927
Ingrao G. (a cura di)
Bollettino sismico anno 1918, fasc.2 (Macrosismi), Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica.
Roma 1927
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

Major earthquake effects

Il terremoto del 10 novembre 1918 avvenne durante un periodo, gli anni compresi tra il 1917 e il 1919, caratterizzato dal susseguirsi di terremoti nell’area appenninica tosco-romagnola. Infatti le aree dei danni di questa scossa e di due eventi sismici che la precedettero e la seguirono, si sovrapposero parzialmente, causando un grave cumulo di effetti che, per alcune località, e segnatamente per Santa Sofia, comportarono estese distruzioni.
Il terremoto del 10 novembre 1918 era stato preceduto da una forte scossa il 2 dicembre 1917: questo evento sismico causò danni a Galeata, dove le repliche si protrassero fino al giorno 11, Civitella di Romagna, Collina, Santa Sofia e in 7 frazioni, Badia Vecchia, Casa Fanti, Canova di Fiocco, Monte delle Badie, Ospedaletto, Pianello Vecchio e Porcentico, causando invece danni minori a Mortano e a Portico di Romagna.
La scossa del 10 novembre 1918 colpì perciò un patrimonio edilizio già deteriorato, causando danni gravissimi a Santa Sofia, che fu il paese più colpito, e a Mortano, San Piero in Bagno, Bagno di Romagna. In queste località tutte le case, anche le più solide, subirono crolli interni e divennero inabitabili; moltissime divennero pericolanti; in più di altre 100 località ci furono danni.
Il 29 giugno 1919 un nuovo forte terremoto che ebbe come epicentro il Mugello aggravò i danni nell’area colpita: 95 località, fra cui Civitella di Romagna, Galeata, Modigliana, Santa Sofia e Verghereto subirono i gravi effetti cumulati delle scosse.
La nuova scossa avvenne prima che l’accertamento dei danni causati dal terremoto del 10 novembre 1918 fosse completato; per questa ragione molte delle perizie eseguite dal Genio civile forniscono per vari paesi solo descrizioni degli effetti cumulati delle scosse del 1918 e del 1919. Valide informazioni sugli effetti generali di questo periodo sismico possono comunque essere ricavate da un prospetto statistico riguardante i terremoti del 1917-1919 redatto nel 1923 dal Genio civile di Santa Sofia; questo documento, per quel che riguarda le scosse del 2 dicembre 1917 e del 10 novembre 1918, contiene i seguenti dati di sintesi: in provincia di Firenze, nel circondario di Rocca San Casciano (che all’epoca ancora comprendeva Bagno di Romagna, Galeata, Premilcuore, Santa Sofia, Sorbano e Verghereto, poi passate alla provincia di Forlì) furono colpite 127 località; 102 case furono demolite e 207 dovettero essere puntellate; in provincia di Forlì furono colpite 27 località; 59 case furono demolite e 82 dovettero essere puntellate.
La scossa fu avvertita in un’area di circa 55.000 kmq, estesa a gran parte della Toscana, al ferrarese, alle Marche meridionali.

Sequence of the earthquake

Cavasino riporta alcune repliche avvertite il 10 e l’11 novembre, senza precisare ulteriormente le informazioni (1).
Ferrari (2) segnala 3 scosse di replica: 2 vennero avvertite, alcune ore dopo la principale, a Bagno di Romagna; 1 a Forlì. Il 2 dicembre 1918 venne avvertita una nuova scossa a Galeata, Santa Sofia, e Civitella; fu seguita da alcune repliche nella nottata seguente, che continuarono con sempre minore intensità fino all’11 dicembre.

Note

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Bibliography

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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35264, Telegramma del prefetto di Forlì Nannetti al Ministero dell’Interno, Forlì 11 novembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 6 al 31 dicembre, n.36825, Telegramma del sindaco di Santa Sofia Torquato Nanni al Ministero dell’Interno, Santa Sofia 22 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35284, Telegramma del prefetto di Firenze Zoccoletti al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 13 novembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35273, Telegramma del prefetto di Forlì Nannetti al Ministero dell’Interno, Forlì 12 novembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35269, Telegramma del prefetto di Firenze Zoccoletti al Ministero dell’Interno Gabinetto, Firenze 11 novembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1918, Telegrammi in arrivo dal 30 ottobre al 6 dicembre, n.35256, Telegramma del prefetto di Forlì Nannetti al Ministero dell’Interno, Forlì 10 novembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Minuta di lettera del presidente del Consiglio Colosimo al Ministero della Real Casa, Roma 19 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.547 (1918), fasc.3 (Amministrazioni comunali, provinciali, di Opere pie e di altri enti locali. Commissari regi, prefettizi, ecc.), Nota del direttore generale dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno al Gabinetto del presidente del Consiglio, Roma 15 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Lettera del prefetto di Forlì al capo gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Forlì 29 ottobre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Copia di lettera del ministro dei Lavori pubblici G.Micheli al prefetto di Forlì, Roma 22 novembre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.703 (1923), fasc.1/6 (Amministrazioni comunali, provinciali, Opere pie, ecc.), Relazione del prefetto di Forlì al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini sulla situazione finanziaria degli enti locali e sullo stato dei lavori pubblici nella provincia, Forlì 13 aprile 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Lettera del ministro dei Lavori pubblici Gabriello Carnazza al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini, Roma 27 luglio 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Elenco dei fondi impegnati nella realizzazione di lavori pubblici nelle provincie dell’Italia centrale, Roma luglio 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.765 (1924), fasc.7/1-2 (Strade e viabilità in genere. Porti. Canali navigabili. Bonifiche. Mutui e sussidi per lavori e contro la disoccupazione, ecc.), Copia di lettera del direttore generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici Isacco al segretario generale della Confederazione delle corporazioni fasciste di Forlì A.Gellini, Roma 1 aprile 1924.Direct source1924
*Archivio dell’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria, Manoscritti, Giovanni Agamennone, Itinerario per il viaggio in Toscana dal 1.o al 18 luglio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.Direct source1917
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Civitella di Romagna, Civitella di Romagna 5 marzo 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo dell’Ufficio speciale del Genio civile di Rimini sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Rimini 8 marzo 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di San Piero in Bagno a tutto il 12 marzo 1919, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco degli edifici danneggiati o resi inabitabili dal terremoto e delle persone rimaste senza tetto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 8 settembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle tende distribuite agli abitanti delle frazioni del comune di Bagno di Romagna danneggiati dal terremoto, settembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco di domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto nell’abitato di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 31 gennaio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco di domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto nell’abitato e nelle frazioni di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Minuta di lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Minuta di lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di Bagno di Romagna al sottoprefetto di Rocca San Casciano, Bagno di Romagna 5 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Minuta di lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di Bagno di Romagna all’Ufficio speciale di Santa Sofia, Bagno di Romagna 16 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Minuta di lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 31 gennaio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Nota della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno alla sezione di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Nota della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno alla sezione di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 14 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Nota della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno alla sezione di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Nota della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno alla sezione di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 14 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Prospetto delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di Bagno di Romagna a tutto il 15 marzo 1919, Bagno di Romagna 16 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Stato di avanzamento dei lavori di demolizione e restauro eseguiti a tutto il 15 novembre 1920 dalla sezione del Genio civile di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 novembre 1920.Direct source1920
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di Montegranelli) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Piero) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Santa Sofia (frazione capoluogo, parrocchia di Santa Lucia) in seguito ai danni causati dal terremoto, Santa Sofia maggio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Rocca San Casciano (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Premilcuore (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, fasc.VI/c, Certificati rilasciati dall’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia a proprietari di edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nei comuni di Bagno di Romagna, Galeata, Mortano, Santa Sofia e Verghereto, agosto 1920-maggio 1922Direct source1920
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Lettera dell’ingegnere capo dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia all’ingegnere Celso Capacci, Santa Sofia 13 maggio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia alla Prefettura di Firenze, Santa Sofia 22 febbraio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia al Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali, Santa Sofia 27 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera del funzionario della sezione del Genio civile di Galeata all’Ufficio speciale di Santa Sofia, Galeata 21 agosto 1919.Direct source1920
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia al sindaco di Santa Sofia, Santa Sofia 22 gennaio 1920.Direct source1920
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere capo del Genio civile di Arezzo all’Ufficio speciale di Santa Sofia sui danni causati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel comune di Ortignano-Raggiolo, Arezzo 24 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno all’Ufficio speciale di Santa Sofia, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota del funzionario della sezione del Genio civile di Galeata all’Ufficio speciale di Santa Sofia, Galeata 28 aprile 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Relazione dell’ingegnere di sezione Fontana all’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia sui danni causati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Mercato Saraceno, San Piero in Bagno 19 luglio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.124 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Ciola, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie I, Rendiconti (1919-1924), 39 buste, fascc.1-462, Rendiconti, liste quindicinali degli operai impegnati in lavori dipendenti dal terremoto Tosco Romagnolo.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie II, Pratiche terremoto (1923-1942), 68 buste, fascc.101-3700, Documentazione varia riguardante i danni subiti da edifici pubblici e privati in seguito ai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche (1919-1938), 5 buste, fascc.1-205 con lacune, Documentazione varia riguardante i danni a chiese e canoniche, provocati dal terremoto Tosco Romagnolo.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie IV, Chiese, canoniche e benefici (1935-1941), 4 buste, Documentazione varia riguardante lo stato finale dei lavori eseguiti per danni a chiese, canoniche e benefici, provocati dal terremoto Tosco Romagnolo.Direct source1935
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lucia di Santa Sofia danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918, Santa Sofia 31 marzo 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Lettera dell’ingegnere capo sezione Perilli alla Direzione generale Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 21 settembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.2 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di San Martino in Villa, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 3 luglio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.3 (1920-1924), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Cosmedin di Isola, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 18 febbraio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.4 (1921-1922), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Paterniano di Raggio, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 15 giugno 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.5 (1921-1925), Relazione, stima e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Andrea Apostolo di Biserna, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Ettore Zanotti, Santa Sofia 6 settembre 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.7 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Benedetto di Berleta, frazione del comune di Santa Sofia, distrutta dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 27 maggio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.8 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Croce di Cabelli, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 1 dicembre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.9 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista di Camposonaldo, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 10 ottobre 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.10 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Fabiano e Sebastiano di Spescia, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Renzo Sinigaglia, Santa Sofia 22 gennaio 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Trivio di Montecoronaro, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo di Verghereto danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Nasseto, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 30 marzo 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.42 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Fantella, in comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 giugno 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.43 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Zenone di San Zeno, frazione del comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 luglio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.45 (1922-1305), Stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Pantano, frazione del comune di Galeata, danneggiata dal terremoto del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Ettore Quercioli, Galeata 20 luglio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.50 (1922-1305), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Quirico e Giuditta di Nespoli, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata gennaio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.54 (1919-1923), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Borgo di Civitella di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 10 settembre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.55 (1922-1923), Relazione sui lavori di restauro della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Montevecchio, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 19 giugno 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.56 (1919-1924), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Nicolò di Castel dell’Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 7 novembre 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.59 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 18 giugno 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.60 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Agata in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 25 settembre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.61 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Paolo in Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Santa Sofia 25 ottobre 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.62 (1922-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Pietro di Corniolo, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 8 febbraio 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.63 (1922-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Celle, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Santi, Santa Sofia 10 agosto 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.69 (1922-1924), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Girone di Portico di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 25 giugno 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.71 (1921-1924), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bernardo di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 31 luglio 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.76 (1922-1937), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Paterniano di Marsignano, frazione del comune di Predappio, distrutte dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Angelo Bazzini, Forlì 25 giugno 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.79 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Giorgio di Lago, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 2 maggio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.83 (1921-1923), Lettera del sindaco di Mercato Saraceno all’ingegnere direttore dell’Ufficio del Genio civile di San Piero in Bagno relativa allo stato della chiesa parrocchiale di Monte Iottone, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Mercato Saraceno 1 ottobre 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.84 (1920-1930), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Silvestro (o Fontechiusi), frazione del comune di Bagno di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Mario Folchi, San Piero in Bagno 18 luglio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.85 (1923-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Castagnolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 marzo 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.86 (1922-1927), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 23 aprile 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.87 (1923-1929), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Varolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 settembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.89 (1923-1929), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, in comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Santa Sofia 2 agosto 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.94 (1923-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Balze, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 20 settenbre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.95 (1925-1927), Stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Anastasia di Pieve Rivoschio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Sarsina 3 dicembre 1925.Direct source1925
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.96 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Andrea di Castel d’Alfero, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, San Piero in Bagno 15 agosto 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.99 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Eustachio di Cannetole, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Roberto Serri-Pini, Portico di Romagna 10 novembre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 15 novembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della canonica della parrocchia di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 18 novembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.110 (1919-1923), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa, canonica e casa colonica della parrocchia di San Savino, frazione del comune di Predappio danneggiate dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dall’ingegnere Giuseppe Valbonesi, Forlì 2 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.111 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Filippo di Taibo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 dicembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.113 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Biagio di Bora, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 1 dicembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.115 (1923-1933), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Bocconi, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Forlì 15 settembre 1924.Direct source1924
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.116 (1922-1937), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa prevostale di S.Maria Nuova di Mercato Saraceno danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.118 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa di S.Antonio di Calbano, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, San Piero in Bagno 20 ottobre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.121 (1922-1931), Relazione e progetto dei lavori suppletivi di riparazione della chiesa cattedrale di S.Stefano di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 15 settembre 1928.Direct source1928
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.123 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Marco di Bucchio, frazione del comune di Mortano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia novembre 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.125 (1923-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Monte, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 14 agosto 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.126 (1922-1926), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Cassiano in Pennino, frazione del comune di Predappio, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Ersilio Fusignani, Meldola 23 luglio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.128 (1922-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa del Suffragio di Sarsina danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, Sarsina 7 agosto 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.130 (1924-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Martino di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Civitella di Romagna 10 ottobre 1924.Direct source1924
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.132 (1924-1927), Relazione dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Pietro e Paolo di Cella, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 aprile 1924.Direct source1924
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.133 (1923-1928), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Biagio di Rullato, frazione del comune di Sorbano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Mario Montevecchi, San Piero in Bagno 20 gennaio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.181 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa della Madonna del Pozzo di Pozzo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.Direct source1926
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.182 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Monte Sasso, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.Direct source1926
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.187 (1926-1936), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Colonnata, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 7 dicembre 1926.Direct source1926
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.193 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Ranchio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Sarsina 12 luglio 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lucia di Santa Sofia danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatto dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 8 luglio 1921.Direct source1921
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno Fontani all’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile Perilli relativa alla formazione dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919, San Piero in Bagno 7 settembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta di lettera dell’Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo di Santa Sofia agli uffici del Genio civile di Forlì, San Piero in Bagno e Galeata relativa alla ripartizione delle competenze nei comuni danneggiati, Santa Sofia 3 novembre 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Verbale della relazione letta dal segretario del "Comitato a favore delle zone danneggiate dal terremoto del Mugello e dell’Alta Romagna" Luigi Hautmann nell’assemblea di Borgo San Lorenzo del 22 ottobre 1922 e degli ordini del giorno votati dal Comitato, Borgo San Lorenzo novembre 1922.Direct source1922
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Lettera del direttore generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici Isacco all’ingegnere capo del Genio civile di Santa Sofia relativa alla richiesta di dati statistici sui terremoti del 1917, 1918 e 1919, Roma 23 giugno 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta del prospetto statistico sui terremoti del 2 dicembre 1917, del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 trasmesso dall’Ufficio del Genio civile di Santa Sofia alla Direzione generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia giugno 1923.Direct source1923
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 17 febbraio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera di Francesco Manfredi al prefetto di Forlì Nannetti relativa al restauro della propria casa colonica danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 6 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 10 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti al sindaco di Civitella di Romagna relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 4 gennaio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera del sindaco di Civitella di Romagna al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 24 gennaio 1919.Direct source1919
*Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Luigi Saccardo al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 13 dicembre 1918.Direct source1918
*Archivio di Stato di Roma, Genio civile, Servizio generale, Consolidamento, b.608, S/1126 AO, cart. VIII Compartimento. Opere dipendenti dal terremoto del 29 giugno 1919, Esempio di atto di cottimo fiduciario ai sensi dell’art. 6 del Decreto Luogotenenziale 27 aprile 1916 n.1056.Direct source1920
*Archivio di Stato di Roma, Genio civile, Servizio generale, Consolidamento, b.608, S/1126 AO, cart. VIII Compartimento. Opere dipendenti dal terremoto del 29 giugno 1919, Lettera dell’ingegnere Angelo Corsano dell’Ufficio del Genio civile di Arezzo all’Ufficio del Genio civile Servizio generale di Roma, Arezzo 21 febbraio 1920.Direct source1920
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Strabatenza danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 27 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.2, Telegramma del commissario prefettizio di Rocca San Casciano al sindaco di Bagno di Romagna, Rocca San Casciano 11 aprile 1923.Direct source1923
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.2, Lettera dell’ingegnere direttore dell’ufficio del Genio civile di San Piero in Bagno al commissario prefettizio di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 23 maggio 1923.Direct source1923
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.2, Lettera del sindaco di Civitella di Romagna al sindaco di Bagno di Romagna, Civitella di Romagna 17 ottobre 1923.Direct source1923
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.2, Minuta di lettera del sindaco di Bagno di Romagna al sindaco di Civitella di Romagna, San Piero in Bagno 7 novembre 1923.Direct source1923
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Avviso del sindaco di Bagno di Romagna relativo alla distribuzione ai danneggiati dal terremoto di materiali per la costruzione di ricoveri provvisori, San Piero in Bagno 7 luglio 1919.Direct source1919
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*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Modulo prestampato di domanda per l’esecuzione di ufficio dei lavori di riparazione dei danni causati dal terremoto Tosco-Romagnolo del 2 Dicembre 1917, del 10 Novembre 1918 e del 29 Giugno 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Lettera dell’ingegnere direttore dell’ufficio del Genio civile di San Piero in Bagno al sindaco di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno 22 novembre 1919.Direct source1919
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*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Riopetroso danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 14 ottobre 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Crocedevoli danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 29 maggio 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Larciano danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 2 giugno 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Pietrapazza danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 2 luglio 1919.Direct source1919
*Archivio Storico Comunale di Bagno di Romagna, divisione IV, sezione IV, posizione 4, Terremoti 1918-19, b.1, Ordinanza del Genio civile di Bagno di Romagna al sindaco relativa alla riparazione della casa parrocchiale della frazione Paganico danneggiata dal terremoto, Bagno di Romagna 30 aprile 1919.Direct source1919
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Felt Localities (188)

Locality Province Lat Lon Intensity
MortanoFC43.946411.9128IX

Il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, lesionò gravemente i muri dell’abbaino di una casa. Nella campagna circostante il paese 3 case divennero parzialmente inabitabili ed una fu danneggiata (1). L’elenco stilato dal Genio Civile contenente le domande di riparazione dei danni agli edifici privati attesta che erano state danneggiate 4 case (2). Il Genio Civile rilevò peraltro che le case danneggiate erano mal costruite e completamente prive di manutenzione (3).
Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravissimi: tutte le case, anche le più solide, subirono crolli interni e divennero inabitabili; moltissime divennero pericolanti (4). Una casa dovette essere demolita (5). Mambrini (1935) ricorda il crollo totale dell’oratorio di S.Francesco, annesso al palazzo della famiglia Mortani (6).
Dati relativi all’intero comune di Mortano, stilati dopo la scossa del 29 giugno 1919 ma riferibili anche al terremoto del 10 novembre 1918, attestano che tutti gli edifici pubblici e il 90% degli edifici privati furono danneggiati e che ci furono 1200 senzatetto (7).
Il 9 ottobre 1922, con il regio decreto 1424, la sede municipale deo comune di Mortano fu trasferita in frazione Spinello (8). Tale trasferimento fu motivato da ragioni di comodità per la popolazione del comune (Spinello si trovava infatti in posizione più centrale rispetto a Mortano), ma fu avversato dai cittadini di Mortano, la cui opposizione al provvedimento fu comunque inutile (9).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.
1918
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.
1917
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.
1917
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.
1917
(4)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1917.12.04, a.42, n.338.
Milano 1917
Comitato Centrale di soccorso
Avviso del comitato centrale di soccorso fra i comuni danneggiati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel circondario di Rocca San Casciano.
Rocca San Casciano 1918
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.
1918
(6)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935
(7)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919
(8)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Copia del regio decreto 9 ottobre 1922, n.1424.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1916 (1919-1924), tit.16400.8 (Cambiamenti di sedi e nomi), Nota della Direzione generale dell’amministrazione civile Divisione 2ª Sezione 2ª alla Divisione 2ª Sezione 1ª, Roma 26 novembre 1922.
1922
(9)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Lettera del viceprefetto di Forlì Bertoldi al Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile, Forlì 28 luglio 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Estratto del verbale dell’adunanza della prima sezione del Consiglio di Stato del 7 settembre 1922, Roma 21 settembre 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Minuta di lettera del sottosegretario all’Interno Finzi al deputato Franceschi, Roma 10 dicembre 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1715 (1922-1924), tit.15327.3 (Mortano. Trasferimento sede comunale a Spinello), Telegramma del deputato Franceschi al sottosegretario all’Interno Finzi, Firenze 14 dicembre 1922.
1922

San Piero in BagnoFC43.858611.9781IX

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò gravemente gli edifici, molti dei quali subirono crolli interni, la morte di una persona e il ferimento di poche altre. Le case totalmente inabitabili furono 150; altre 10 erano abitabili al solo pianterreno; 2 non avevano subito danni. Nella campagna circostante ci furono danni gravi e la morte di due bambini (1). Il Genio Civile periziò 25 edifici privati danneggiati, rilevando che erano necessari interventi di riparazione per complessive 94.900 lire: le riparazioni necessarie generalmente consistevano nella demolizione o scomposizione e nella ricostruzione o ricomposizione, parziali o totali, di muri, tetti, soffitti, solai e architravi di porte e finestre; nell’apposizione di catene di ferro; nel riattamento di muri lesionati (2). Un’elenco stilato dal Genio Civile delle persone che avevano richiesto la riparazione delle loro case a carico dello Stato, attesta danni in 80 edifici (questo elenco non distingue però gli edifici danneggiati a San Piero in Bagno da quelli danneggiati nelle sue frazioni) (3).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1918.11.12, a.43, n.316.
Milano 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.19, a.34, n.322.
Bologna 1918
Gazzetta Ferrarese, 1918.11.13, a.71, n.314.
Ferrara 1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Piero) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di San Piero in Bagno a tutto il 12 marzo 1919, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.
1919

Santa SofiaFC43.945611.9083IX

Il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, causò danni notevoli. Il castello, alcune case dell’abitato accentrato e quattro case coloniche furono dichiarate inabitabili; molte case e l’ospedale "degli infetti" furono gravemente lesionate. La scossa causò il ferimento di qualche persona (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravissimi: la parte vecchia del borgo subì crolli diffusi; nella parte moderna tutti gli edifici subirono crolli interni e profonde lesioni nei muri esterni. Fu rilevato che la gravità dei danni fu dovuta anche alle pessime condizioni statiche degli edifici (2). La relazione stilata nel maggio del 1919 dal Genio Civile riporta che la scossa aveva danneggiato 103 case: di queste 2 dovettero essere demolite totalmente, 23 demolite parzialmente, mentre le restanti 78 erano in corso di riparazione (3). I dati relativi alle demolizioni parziali e totali differiscono dagli elenci compilati nel novembre del 1918 (contenuti nel faldone "Demolizioni") relativi alle case da demolire in questa località: da questi elenchi risulta infatti che dovevano essere demolite (non è specificato se parzialmente o totalmente) 34 case e il campanile della chiesa del Crocifisso (4). Lo stesso faldone "Demolizioni" riporta poi l’ordine di ulteriori demolizioni disposte tra il novembre del 1918 e il febbraio del 1919 per un numero di case che non è precisabile, in quanto le varie ordinanze dispongono tra l’altro la demolizione di un intero tratto di case posto tra via Gentili e piazza Vittorio Emanuele senza indicare il numero di abitazioni da demolire.
Quanto agli edifici pubblici, sono attestate le demolizioni dell’Ospedale "Nefetti", del "ricovero dei poveri" e del porticato prospicente l’ufficio postale (5); l’edificio scolastico, la cui costruzione non era ancora ultimata, fu profondamente lesionato; l’asilo infantile fu gravemente danneggiato, e dopo il nuovo terremoto del 29 giugno 1919, fu dichiarato inagibile; la torre dell’orologio e il teatro subirono invece danni non gravi (6). Ì inoltre riportata la notizia della demolizione, eseguita nei giorni immediatamente successivi il terremoto, di parte del porticato del palazzo comunale (7).
Nella chiesa parrocchiale di S.Lucia crollò la volta (costituita da mattoni in foglio con armille) posta a copertura della navata; i muri perimetrali furono lesionati nella loro sommità; la copertura del tetto fu sconnessa; il pavimento e gli infissi furono irreparabilmente danneggiati (8). Il crollo della volta avvenne durante lo svolgimento di una funzione religiosa, e causò la morte di 14 persone e il ferimento di altre 60 circa (9); Veggiani (10), invece, ricorda 16 vittime mentre le corrispondenze giornalistiche ne ricordano un numero compreso tra 8 e 15 (11). Furono inoltre gravemente danneggiate e divennero inagibili la canonica della chiesa parrocchiale e la chiesa del Crocifisso (12).
Il successivo terremoto del 29 giugno 1919 aggravò ulteriormente i danni alla chiesa di S.Lucia, i cui lavori di riparazione erano allora in corso. L’ingegnere capo della sezione locale del Genio Civile comunicò al Ministero dei Lavori Pubblici che i nuovi danni erano irreparabili e che per questa ragione si sarebbe dovuto procedere alla demolizione della chiesa (13). In un’opera di storia locale del 1935, Mambrini (14) ricorda che il terremoto distrusse la chiesa prevostale e il suo campanile che era anche torre comunale, e la quasi totalità dell’antico castello, di cui rimase solo parte di una porta. Mancini e Vichi (15) in un loro studio di storia locale, sostengono che il terremoto causò la definitiva scomparsa dei resti del castello, che era già stato danneggiato dalla scossa del 1917.
La relazione complessiva stilata il 23 settembre 1919 sui danni causati dai terremoti del 1918 e 1919 riportò che il 100% degli edifici pubblici e il 95% di quelli privati furono danneggiati o distrutti, e che i senzatetto furono 2000 (16).

(1)
Il Resto del Carlino, 1917.12.05, a.33, n.339.
Bologna 1917
(2)
Il Resto del Carlino, 1918.11.16, a.34, n.320.
Bologna 1918
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Santa Sofia (frazione capoluogo, parrocchia di Santa Lucia) in seguito ai danni causati dal terremoto, Santa Sofia maggio 1919.
1919
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.
1918
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.
1918
(6)
Il Resto del Carlino, 1918.11.16, a.34, n.320.
Bologna 1918
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, fasc.VI/c, Certificati rilasciati dall’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia a proprietari di edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nei comuni di Bagno di Romagna, Galeata, Mortano, Santa Sofia e Verghereto, agosto 1920-maggio 1922
1920
(7)
Il Resto del Carlino, 1918.11.19, a.34, n.322.
Bologna 1918
(8)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lucia di Santa Sofia danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918, Santa Sofia 31 marzo 1919.
1919
(9)
Il Resto del Carlino, 1918.11.12, a.34, n.316.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1918.11.13, a.43, n.317.
Milano 1918
(10)
Veggiani A.
Note sul terremoto di Santa Sofia del 1956, in "Studi Romagnoli", vol.10, pp.221-235.
Faenza 1959
(11)
Il Resto del Carlino, 1918.11.12, a.34, n.316.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1918.11.12, a.43, n.316.
Milano 1918
Corriere della Sera, 1918.11.13, a.43, n.317.
Milano 1918
Gazzetta Ferrarese, 1918.11.13, a.71, n.314.
Ferrara 1918
(12)
Il Resto del Carlino, 1918.11.19, a.34, n.322.
Bologna 1918
(13)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.1 (1919-1925), Lettera dell’ingegnere capo sezione Perilli alla Direzione generale Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 21 settembre 1919.
1919
(14)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935
(15)
Mancini F. e Vichi W.
Castelli, rocche e torri di Romagna.
Bologna 1959
(16)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919

MontecoronaroFC43.783912.0331VIII-IX

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò in modo gravissimo l’abitato (1). La chiesa parrocchiale di S.Maria in Trivio divenne inagibile; gli archi più pericolanti furono puntellati. Nel 1921 fu disposta la chiusura totale della chiesa a causa delle sue pessime condizioni statiche (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.16.
Firenze 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.22, a.34, n.325.
Bologna 1918
Il Resto del Carlino, 1918.12.02, a.34, n.335.
Bologna 1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Trivio di Montecoronaro, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.
1922

SpinelloFC43.921911.9817VIII-IX

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravissimi (1). Documentazione del Genio Civile di Forlì attesta la demolizione parziale di una casa (2). Secondo Mambrini (1935), la chiesa parrocchiale dovette essere ricostruita (3).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.12.02, a.34, n.335.
Bologna 1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.
1918
(3)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

BerletaFC43.910311.8344VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale di S.Benedetto, al campanile e alla sagrestia (1); secondo la perizia redatta dall’ingegnere del Genio Civile di Forlì Alberto Venturini, la chiesa doveva essere integralmente demolita insieme al campanile e ricostruita secondo l’allegato progetto. La nuova chiesa fu costruita nel 1921 un po’ più a monte di quella distrutta (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.7 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Benedetto di Berleta, frazione del comune di Santa Sofia, distrutta dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 27 maggio 1922.
1922
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

BisernaFC43.901411.8453VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale di S.Andrea Apostolo; il geometra Ettore Zanotti, incaricato dal parroco della perizia alla chiesa consigliò di demolire completamente la chiesa (1) per ricostruirla, secondo l’allegato progetto. La chiesa fu ricostruita dalle fondamenta, poco distante da quella distrutta. Il nuovo campanile fu costruito unito alla chiesa (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.5 (1921-1925), Relazione, stima e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Andrea Apostolo di Biserna, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Ettore Zanotti, Santa Sofia 6 settembre 1921.
1921
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

BuggianaFC43.947211.9653VIII

Secondo Mambrini (1935), il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò gravemente la chiesa parrocchiale, che dovette essere ricostruita (1).

(1)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

CamposonaldoFC43.950611.8786VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale. Secondo la relazione del geometra incaricato dal parroco di redigerne il progetto di ricostruzione, la chiesa presentava lesioni e strapiombi tali che solo piccolissimi tratti delle vecchie murature potevano essere riutilizzati; il campanile fu demolito per ragioni di pubblica incolumità (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.9 (1921-1925), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista di Camposonaldo, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 10 ottobre 1921.
1921

Castel dell’AlpeFC43.945811.72VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale di S.Nicolò. La perizia redatta dal geometra Monti riporta che il tetto e la maggior parte delle murature della chiesa parrocchiale, andarono distrutte; inoltre i pochi muri restanti strapiombarono; fu perciò consigliata la completa demolizione della chiesa e del suo campanile (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.56 (1919-1924), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Nicolò di Castel dell’Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 7 novembre 1921.
1921

CornioloFC43.906711.7944VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale di S.Pietro. Secondo la relazione dell’ingegnere del Genio Civile, le scosse avevano causato il crollo parziale della chiesa e danni a tutte le altre strutture murarie, tali che le parti ancora in piedi non potevano essere riparate (1). La chiesa fu demolita e ricostruita nello stesso sito (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.62 (1922-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Pietro di Corniolo, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 8 febbraio 1922.
1922
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

CrocesantaFC43.872211.9969VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravi: furono danneggiate 112 case, delle quali 43 divennero inabitabili e 21 parzialmente inabitaibili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

IsolaFC43.924211.875VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa parrocchiale di S.Maria in Cosmedin; la scossa del 1919 causò il crollo del campanile, che trascinò con sé parte della chiesa; il resto dell’edificio non poteva essere riparato e dovette pertanto essere demolito (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.3 (1920-1924), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Cosmedin di Isola, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 18 febbraio 1922.
1922

LagoFC44.164711.7353VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa parrocchiale di S.Giorgio; fu rilevato che il campanile, crollato parzialmente, non poteva essere riparato, per cui era necessaria la sua demolizione; fu inoltre rilevato che il tetto era stato gravemente sconnesso e che i muri perimetrali eranop stati diffusamente lesionati (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.79 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Giorgio di Lago, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 2 maggio 1923.
1923

MontegranelliFC43.878311.9775VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: in 3 case, che avevano subito danni valutati rispettivamente 3.800, 3.500 e 3.000 lire, dovevano essere demoliti e ricostruiti alcuni muri, ricostruiti gli architrivi di porte e finestre, apposte catene di ferro, riparati e consolidati o ricostruiti i tetti e i solai; un’altra casa, che aveva subito danni stimati 5.800 lire, aveva bisogno, oltre che delle riparazioni su riportate, anche della scomposizione con successiva ricomposizione del tetto. Nei dintorni del paese, in località "Campestre", fu danneggiata una casa rurale, nella quale dovettero essere demoliti e ricostruiti alcuni muri, ricostruiti gli architravi di porte e finestre, apposte catene di ferro e riparati e consolidati i tetti e i solai; i danni furono valutati 3.500 lire (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di Montegranelli) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

MucciolinoFC43.972811.9686VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò il crollo di una casa rurale (1).

(1)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935
Mambrini D.
La culla montana di un papa. Pasquale II e la sua patria.
Santa Sofia 1926

NespoliFC44.025611.9789VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale dei SS.MM.Quirico e Giuditta, il tetto cui fu dissestato e sia il materiale di copertura sia la travatura furono scompaginate e si ruppero; alcuni archi di sostegno al tetto furono lesionati e divennero pericolanti; le volte e i soffitti sovrastanti crollarono in parte; la muratura che formava la cappella di sinistra si distaccò dal corpo principale; infine l’insieme dell’edificio presentava lesioni, cretti e scrostature d’intonaco. La perizia, redatta da un tecnico incaricato dal parroco, contiene pianta e sezioni della chiesa (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.50 (1922-1305), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Quirico e Giuditta di Nespoli, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata gennaio 1922.
1922

OrfioFC43.881111.9983VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli in tre case, che avevano subito danni stimati rispettivamente 5.500, 3.900 e 3.700 lire, e i cui tetti dovevano essere ricostruiti (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

Ortignano-RaggioloAR43.679411.7467VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli a circa 50 edifici (dato relativo all’intero comune) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Minuta di lettera dell’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia al Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali, Santa Sofia 27 giugno 1919.
1919
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Nota dell’ingegnere capo del Genio civile di Arezzo all’Ufficio speciale di Santa Sofia sui danni causati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel comune di Ortignano-Raggiolo, Arezzo 24 giugno 1919.
1919

TrinoFC43.885311.9803VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: in una casa, che aveva subito danni stimati 3.500 lire, dovevano essere ricostruiti i tetti; in un’altra, che subito danni stimati pari a 3.000 lire, dovevano essere apposte catene di ferro e ricostruiti i muri, gli architravi di porte e finestre e una parte dei tetti (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

Bagno di RomagnaFC43.833911.9597VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravissimi: quasi tutte le case, anche le più solide, subirono crolli interni e divennero inabitabili; il palazzo comunale fu danneggiato e tutte le chiese subirono danni tali che dovettero essere chiuse temporaneamente al culto. Crollarono piani interi di diversi edifici e si aprirono larghe fenditure lunghe dal piano stradale ai cornicioni degli edifici. Nel pase morì una persona, mentre nella campagna le vittime furono 5 (1). Un elenco stilato dal Genio Civile degli edifici danneggiati attesta danni in 72 case, tra incasato e campagna; di queste 12 divennero inabitabili e 18 parzialmente inabitabili (2). Documentazione relativa all’insieme del comune di Bagno di Romagna, stilata dopo la scossa del 29 giugno 1919 ma riferibile anche al terrenoto del 10 novembre 1918, attesta che nel territorio comunale tutti gli edifici pubblici e il 90% di quelli privati subì crolli o fu comunque danneggiato e che ci furono circa 1600 senzatetto (3).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1918.11.14, a.34, n.318.
Bologna 1918
Corriere della Sera, 1917.12.04, a.42, n.338.
Milano 1917
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Lettera dell’ingegnere capo della sezione del Genio civile di San Piero in Bagno Fontani all’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile Perilli relativa alla formazione dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919, San Piero in Bagno 7 settembre 1919.
1919
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919

BalzeFC43.777212.0928VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa di S.Maria Assunta; secondo la relazione del geometra incaricato delle riparazioni, l’edificio subì danni al muro di facciata, alle volte in mattoni in foglio del soffitto della navata centrale e degli altari secondari, al tetto del pronao e della chiesa in genere, e danni minori a tutta la struttura muraria (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.94 (1923-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Balze, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia 20 settenbre 1923.
1923

BucchioFC43.939412.0389VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravi al tetto, ai timpani, alla sagrestia, ai muri esterni ed interni della chiesa parrocchiale (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.123 (1923-1924), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Marco di Bucchio, frazione del comune di Mortano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Salvatore Monti, Santa Sofia novembre 1923.
1923

CasaleFC44.172211.7653VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa di S.Maria, il cui tetto fu dissestato e divenne pericolante e i cui muri perimetrali subirono lievi lesioni. Fu inoltre rilevato che la casa canonica aveva subito danni gravi, in particolare lo sfiancamento del muro di N-E, il cedimento della muratura soprastante le porte e le finestre, gravi lesioni ai muri trasversali e perimetrali (1); la perizia contiene il progetto di riparazione della chiesa.

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 15 novembre 1923.
1923
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.103 (1923-1929), Relazione, stima e progetto dei lavori di riparazione della canonica della parrocchia di S.Maria di Casale, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi e dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 18 novembre 1923.
1923

CelleFC43.896711.7353VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa di S.Maria, il cui campanile a vela dovette essere demolito; il tetto subì danni notevoli nella copertura e nella sottocopertura e i muri furono lievemente lesionati (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.63 (1922-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Celle, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Santi, Santa Sofia 10 agosto 1922.
1922

CollinaFC43.975811.9742VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli: una perizia del Genio Civile, relativa ai danni in tre poderi, valutati complessivamente 14.000 lire, attesta che nel podere più danneggiato (8.000 lire) i muri perimetrali ed interni erano fortemente strapiombati; negli altri due, che avevano subito danni per 3.000 lire ciascuno, furono rilevati strapiombi e lesioni nei muri (1).
Le scosse del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 danneggiarono la chiesa parrocchiale di S.Martino; il geometra Tabanelli, incaricato della perizia dei lavori di riparazione rilevò che l’edificio aveva subito danni notevoli al tetto, ai muri perimetrali fino al piano imposta delle capriate, ai timpani, al soffitto della sagrestia (2). La riparazione degli edifici danneggiati di pertinenza della parrocchia di San Martino, del valore di circa 165.000 lire del 1922, fu eseguita dall’Unione Edilizia Nazionale, che aveva rilevato dal parroco di San Martino i diritti al contributo governativo per le riparazioni (3).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.130 (1924-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Martino di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Civitella di Romagna 10 ottobre 1924.
1924
(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1063, tit.11253 (Collina, Civitella Romagna. Parrocchia Ss.Matteo e Martino), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 22 agosto 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1063, tit.11253 (Collina, Civitella Romagna. Parrocchia Ss.Matteo e Martino), Deliberazione del Consiglio di Stato comunicata al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Roma 2 agosto 1922.
1922

Collina di PondoFC43.948111.9353VII-VIII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 rese parzialmente inabitabile una casa (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.
1918

MarsignanoFC44.119211.9472VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò il crollo totale della chiesa e quasi totale della canonica (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.76 (1922-1937), Relazione sui lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Paterniano di Marsignano, frazione del comune di Predappio, distrutte dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Angelo Bazzini, Forlì 25 giugno 1921.
1921

Mercato SaracenoFC43.961412.1969VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di lieve entità in una casa (1).
I terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 danneggiarono la chiesa di S.Maria Nuova: l’edificio subì gravi danni al tetto, di cui vennero ricostruite le capriate, alla parte superiore dei muri perimetrali, ai muri portanti ed altre lesioni e scrostamenti dei muri interni (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Relazione dell’ingegnere di sezione Fontana all’ispettore superiore dell’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia sui danni causati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Mercato Saraceno, San Piero in Bagno 19 luglio 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.116 (1922-1937), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa prevostale di S.Maria Nuova di Mercato Saraceno danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.
1923

ModiglianaFC44.157211.7928VII-VIII

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu fortemente avvertito (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa cattedrale di S.Stefano e la chiesa di S.Bernardo. La cattedrale subì vari danni, tra cui lo sfiancamento e il considerevole rigonfiamento della facciata con il conseguente distacco dei muri perimetrali; lo sfiancamento del muro sud sopra alla scala d’ingresso laterale; il sovvertimento completo della grossa e piccola armatura del tetto con lesioni gravissime ai muri coronamento e di timpano (2). La chiesa di S.Bernardo subì lesioni nell’insieme della sua struttura; gravi danni alla volta dell’altare maggiore, ai muri laterali sopra gli altari minori e a una campata del tetto; gravissime lesioni alla sagrestia e nella camera ad essa soprastante (3).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.121 (1922-1931), Relazione e progetto dei lavori suppletivi di riparazione della chiesa cattedrale di S.Stefano di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 15 settembre 1928.
1928
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.71 (1921-1924), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bernardo di Modigliana danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Giuseppe Angelo Vendra, Modigliana 31 luglio 1921.
1921

MonteguidiFC43.923911.9136VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravi a una casa, che dovette essere demolita parzialmente (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, fasc.V/f, Documentazione relativa ai lavori di demolizione degli edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nel comune di Santa Sofia, novembre 1918-luglio 1919.
1918

Monte IottoneFC43.996112.1675VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 resero pericolante la chiesa del paese (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.83 (1921-1923), Lettera del sindaco di Mercato Saraceno all’ingegnere direttore dell’Ufficio del Genio civile di San Piero in Bagno relativa allo stato della chiesa parrocchiale di Monte Iottone, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Mercato Saraceno 1 ottobre 1921.
1921

PianettoFC43.984211.9053VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli: delle 7 case periziate dal Genio Civile 3 erano state danneggiate gravemente, 1 aveva subito danni di media entità e 3 lievi lesioni. Questi danni furono complessivamente valutati 23.450 lire (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

PietrapazzaFC43.840811.8989VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: su 21 case danneggiate 1 divenne inabitabile e 4 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

Poggio del BoveFC43.902512.0069VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni di media entità in una casa, che aveva subito danni stimati pari a 3.500 lire, e in cui dovevano essere apposte catene di ferro e ricostruiti i muri, gli architravi di porte e finestre e una parte dei tetti (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

PorcenticoFC44.044711.9439VII-VIII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 danneggiò una casa, in cui una camera divenne inabitabile e un muro esterno dovette essere puntellato (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli: fu rilevato che il podere della chiesa e la canonica avevano subito danni valutati 8.000 lire ciascuno; una casa era stata lievemente lesionata e altre due avevano subito lesioni lievissime; nel podere della chiesa la muratura crollò parzialmente, il tetto fu dissestato, i muri strapiombarono e subirono profonde lesioni; nella canonica il muro di facciata strapiombò notevolmente, gli altri muri perimetrali e divisori interni furono profondamente lesionati (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Civitella di Romagna, Civitella di Romagna 5 marzo 1918.
1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

RaggioFC43.933911.9319VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli alla chiesa parrocchiale di S.Paterniano. La successiva scossa del 29 giugno 1919 aggravò i danni. Complessivamente questi due eventi sismici lesionarono gravemente i muri laterali e l’arco posto sopra l’altare maggiore, che divenne pericolante; il soffitto fu sconnesso e divenne pericolante (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.4 (1921-1922), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Paterniano di Raggio, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Giuseppe Miari, Santa Sofia 15 giugno 1921.
1921

RondinaiaFC43.920811.8864VII-VIII

Secondo Mambrini (1935), il terremoto del 10 novembre 1918 causò il crollo di parte dell’antica torre d’avvistamento (1).

(1)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

RullatoFC43.945612.0794VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale di S.Biagio, nella quale alcune parti di muro furono lesionate così gravemente da dover essere demolite; il tetto fu sconnesso e la sua copertura dovette essere smontata e rimontata; il soffitto del coro e gli altari crollarono (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.133 (1923-1928), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Biagio di Rullato, frazione del comune di Sorbano, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Mario Montevecchi, San Piero in Bagno 20 gennaio 1923.
1923

San Giovanni in SquarzaroloFC44.046911.9867VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli in 3 case rurali: in una fu rilevato il crollo parziale della muratura e la spiombatura del muro est (danni stimati 3.000 lire); nella seconda furono rilevate fenditure e rigonfiamenti nel muro perimetrale ovest (danni stimati 400 lire); nella terza fu rilevato che il muro posteriore era strapiombato, l’angolo a ovest aveva subito un grave distacco, un muro maestro era stato diffusamente lesionato (danni stimati 3.000 lire) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

San Martino in VaroloFC44.066112.0231VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale; la relazione del geometra incaricato dal parroco di stabilire le riparazioni necessarie alla chiesa riporta che i danni consistettero nell’avvallamento con spostamento generale dell’armatura; nella formazione di strapiombi, rigonfiamenti e lesioni ai muri longitudinali e nel crollo di metà della sagrestia (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.87 (1923-1929), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Varolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 settembre 1923.
1923

San Martino in VillaFC43.937511.8972VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 avevano abbattuto una parte della muratura e della copertura della chiesa parocchiale, e ne avevano scosso tutte le strutture in modo da renderne impossibile la riparazione. La chiesa, abbandonata per oltre 2 anni, era stata inoltre ulteriormente danneggiata dalle intemperie (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.2 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di San Martino in Villa, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 3 luglio 1922.
1922

San SilvestroFC43.889211.9914VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni stimati pari a 3.800 lire in una casa, nella quale dovettero essere apposte catene di ferro e dovettero essere ricostruiti i muri, gli architravi di porte e finestre e una parte dei tetti. Nei dintorni del paese furono danneggiate 2 case rurali nelle quali fu necessario ricostruire i tetti; i danni furono stimati complessivamente 6.600 lire (1).
La scossa del 10 novembre 1918 e quella successiva del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale di S.Silvestro: furono in particolare danneggiati il tetto, la volta della zona del coro, le murature laterali, il timpano della facciata e l’altare maggiore; il campanile a vela subì gravi lesioni. L’entità dei danni subiti dalla chiesa ne rese necessaria la demolizione (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di San Piero in Bagno a tutto il 12 marzo 1919, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.
1919
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.84 (1920-1930), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Silvestro (o Fontechiusi), frazione del comune di Bagno di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Mario Folchi, San Piero in Bagno 18 luglio 1923.
1923

Santa Maria in MontaltoFC43.964211.8342VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli. Una perizia del Genio Civile, relativa a 4 edifici, rilevò nella canonica della chiesa, che aveva subito danni per 3.000 lire, il grave distacco di un muro e lo sgretolamento di vari muri; in un podere furono rilevate spiombature (danni stimati 1.800 lire); gli altri due subirono danni per 1.000 lire ciascuno; uno ebbe il muro maestro ovest dissestato verso la fondazione; altro subì lievi fenditure in vari muri e il crollo di un angolo del pollaio (1).
Il terremoto del 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono la chiesa parrocchiale, che divenne inagibile: i danni consistettero nella deformazione di tutte le strutture, che subirono lesioni gravissime; nel dissesto del tetto; nell’apertura di cretti e nella formazione di rigonfiamenti e strapiombi nei muri; in danni gravi agli archi, che divennero pericolanti. La canonica, posta a valle rispetto alla chiesa, subì danni tali da dover essere demolita (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Premilcuore (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.86 (1922-1927), Relazione e progetto dei lavori di ricostruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 23 aprile 1922.
1922

Sant’UbertoFC43.909711.9622VII-VIII

Secondo Mambrini (1935), i terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 fecero crollare l’oratorio, che fu in seguito ricostruito in dimensioni più piccole di quelle precedenti (1).

(1)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

SassoFC43.929711.8217VII-VIII

Secondo Mambrini (1935), i terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 fecero cadere l’ultima parte rimanente della torre dell’abbazia di S.Giacomo già ridotta a rudere (1).

(1)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

SeggioFC44.001411.9822VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravi alla canonica: i muri est e sud furono gravemente dissestati e i muri interni subirono lesioni varie (danni valutati 5.000 lire) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

SguranovaFC43.955311.9344VII-VIII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 rese inabitabili e non riparabili 2 case (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.
1918

SpesciaFC43.955311.8653VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono irreparabilmente la chiesa parrocchiale dei Ss.Fabiano e Sebastiano. Secondo la perizia del geometra Monti, cui il parroco aveva affidato i lavori di riparazione, i danni alla sagrestia (gravi lesioni con strapiombi nei muri perimetrali) erano tali da consigliarne la completa demolizione e ricostruzione (1). Secondo Mambrini (1935), fu danneggiato e in seguito riparato anche l’oratorio di S.Giuseppe costruito all’interno dell’antica cerchia del castello (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.10 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Fabiano e Sebastiano di Spescia, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Renzo Sinigaglia, Santa Sofia 22 gennaio 1921.
1921
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

StrabatenzaFC43.873311.8817VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravi: su 29 case danneggiate, 4 divennero inabitabili e 5 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

TaiboFC43.988112.1858VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli: questo evento sismico e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa, il cui tetto fu sconnesso, il soffitto fu lesionato gravemente e "slegato", l’intera struttura muraria fu danneggiata (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.111 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Filippo di Taibo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 dicembre 1923.
1923

TontolaFC44.057511.9453VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò irreparabilmente tre edifici di proprietà della parrocchia di San Pietro. I tre edifici, del valore complessivo di oltre 430.000 lire del 1922, furono ricostruiti con contributo statale dall’Unione Edilizia Nazionale (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.754, tit.3376 (Tontola. Parrocchia di S.Pietro), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 6 settembre 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.754, tit.3376 (Tontola. Parrocchia di S.Pietro), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Bologna al Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 12ª, Bologna 28 luglio 1922.
1922

VergheretoFC43.793112.005VII-VIII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò l’abitato (1). Vi furono notevoli danni nella chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo: il tetto fu sconnesso; gran parte delle volte delle navate centrale e laterale furono lesionate; la volta del presbiterio fu gravemente danneggiata (2). Documentazione prodotta dal Genio Civile attesta che le scosse del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 avevano danneggiato e reso inabitiabile una casa (3). Inoltre dati relativi all’intero territorio comunale, stilati dopo il terremoto del 29 giugno 1919 ma riferibili anche al terremoto del 10 novembre 1918, attestano che tutti gli edifici pubblici e il 90% degli degli edifici privati subirono danni (4).
Una fonte coeva include Verghereto tra quelli che subirono i danni maggiori (5).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.16.
Firenze 1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo di Verghereto danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 10 aprile 1922.
1922
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, fasc.VI/c, Certificati rilasciati dall’Ufficio speciale del Genio civile di Santa Sofia a proprietari di edifici danneggiati dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 nei comuni di Bagno di Romagna, Galeata, Mortano, Santa Sofia e Verghereto, agosto 1920-maggio 1922
1920
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919
(5)
Comitato Centrale di soccorso
Avviso del comitato centrale di soccorso fra i comuni danneggiati dal terremoto del 10 novembre 1918 nel circondario di Rocca San Casciano.
Rocca San Casciano 1918

BibbienaAR43.696411.8164VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò gravi danni; il palazzo del cardinal Bibbiena fu danneggiato; la torre detta di Pier Sacconi Tarlati, presso la chiesa di Sant’Ippolito, dovette essere puntellata (1).

(1)
Archivio dell’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria, Manoscritti, Giovanni Agamennone, Itinerario per il viaggio in Toscana dal 1.o al 18 luglio 1919.
1919

BocconiFC44.008311.7439VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa di S.Lorenzo: furono rilevate lesioni agli angoli dei muri ed altre superficiali all’intonaco esterno ed interno, danni al tetto ed alla struttura muraria dell’intero edificio (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.115 (1923-1933), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Bocconi, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alberto Venturini, Forlì 15 settembre 1924.
1924

BoraFC44.045612.1772VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa parrocchiale di S.Biagio: l’edifico subì danni ai muri est ed ovest, alla facciata, al coro, alla copertura del tetto e del soffitto, agli intonaci esterni ed interni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.113 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di S.Biagio di Bora, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 1 dicembre 1923.
1923

CabelliFC43.929411.8511VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa parrocchiale di S.Croce e il suo campanile (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1053, fasc.8 (1922-1926), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Croce di Cabelli, frazione del comune di Santa Sofia, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Domenico Mortani, Santa Sofia 1 dicembre 1922.
1922

CalbanoFC43.921912.14VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa di S.Antonio, sconnettendone il tetto e lesionandone la maggior parte dei muri (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.118 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa di S.Antonio di Calbano, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, San Piero in Bagno 20 ottobre 1922.
1922

CalboliFC44.086711.9011VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravi ad una casa, che crollò parzialmente e l’inabitabilità parziale di un’altra, la cui scala era divenuta pricolante e i cui muri avevano subito lesioni e causò gravi lesioni in altre due (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Rocca San Casciano (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

CannetoleFC44.034411.7661VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa parrocchiale di S.Eustachio; nei muri della cheisa e in quelli della sagrestia si aprirono profonde lesionati e strapiombi e un muro fu dissestato (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.99 (1922-1926), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Eustachio di Cannetole, frazione del comune di Portico di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Roberto Serri-Pini, Portico di Romagna 10 novembre 1922.
1922

Casanova d’AlpeFC43.857811.8667VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: su 12 case danneggiate 1 divenne inabitabile e 2 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

CastagnoloFC44.027811.9725VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni di media entità. In una casa disabitata, furono rilevati strapiombi e lesioni gravi nei muri perimetrali. Il Genio Civile ritenne che questi danni erano stati principalmente causati dal cedimento del terreno (1). Il terremoto del 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono la chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta in particolare nel tetto, la cui copertura fu dissestata (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.85 (1923-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Castagnolo, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Luigi Leoni, Santa Sofia 15 marzo 1923.
1923

Castel d’AlferoFC43.853912.0669VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente i muri, l’arco e il timpano della facciata e le murature del lato sinistro della chiesa parrocchiale di S.Andrea (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.96 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Andrea di Castel d’Alfero, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, San Piero in Bagno 15 agosto 1923.
1923

CellaFC44.000812.2003VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa dei Ss.Pietro e Paolo, una parte del cui tetto fu danneggiata e una parte del cui muro fu lesionata (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.132 (1924-1927), Relazione dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Pietro e Paolo di Cella, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 aprile 1924.
1924

CiolaFC43.979712.1403VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa di S.Lorenzo, il cui tetto fu sconnesso e i cui muri furono slegati (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.124 (1923-1927), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Ciola, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’architetto Ugo Dolcini, Mercato Saraceno 10 ottobre 1923.
1923

Civitella di RomagnaFC44.006711.9403VII

Il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, causò danni in 13 case, 2 delle quali divennero totalmente inabitabili, 3 dovettero essere parzialmente demolite, mentre le restanti 8, delle quali una fu dichiarata parzialmente inabitabile, avevano bisogno di lavori urgenti di riparazione. Furono inoltre danneggiati il forno comunale, in cui dovette essere demolito un tratto di muro della torretta, la caserma dei carabinieri, che subì varie lesioni, e le scuole elementari, gli archi delle cui porte dovettero essere puntellati; nell’edificio scolastico furono rilevate lesioni che i tecnici del Genio Civile supposero essere dovute ad un cedimento di fondazione precedente il terremoto (1). Nei dintorni del paese furono danneggiate 5 case rurali nelle quali fu necessario demolire o puntellare alcune murature e parti di tetto; 3 di queste case furono dichiarate parzialmente inabitabili (2). Il Genio Civile rilevò peraltro che tutte le case danneggiate erano mal costruite e completamente prive di manutenzione (3).
Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni di media entità: il Genio Civile rilevò che i danni all’edilizia privata, che avevano riguardato 29 case nell’intero comune, ascendevano a 62.370 lire. Nel paese erano state danneggiate 15 case; nella campagna 3 poderi: i danni a questi edifici, che globalmente furono pari a 17.570 lire, consistettero in lesioni, generalmente non gravi, ai muri perimetrali e trasversali e in qualche caso in distacchi non gravi di parti di muro; furono rilevati due crolli parziali, uno dei quali fu però ritenuto essere stato causato non direttamente dal terremoto ma dall’erosione della riva del fiume presso cui sorgeva la casa (4). La piena del fiume Bidente, avvenuta nel dicembre del 1918, aggravò i danni (5).
Dati relativi all’intero territorio comunale, stilati dopo la scossa del 29 giugno 1919 ma riferibili anche al terremoto del 10 novembre del 1918, attestano che tutti gli edifici pubblici e il 90% degli edifici privati subirono danni (6).
I terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 danneggiarono la chiesa di S.Maria in Borgo: il tecnico incaricato della perizia rilevò che le scosse avevano colpito in particolare la sommità del campanile, disgregandone la compagine dei muri con lesioni profonde e distacchi; avevano causato il dissesto del tetto, di tutte le coperture e di parte delle armature della chiesa, della volta di mattoni del coro, del timpano e dell’arco sopra l’altare maggiore; avevano infine danneggiato il tetto e la volta in mattoni della sagrestia di sinistra ed un arco in quella di destra (7).
Secondo Mambrini (1935), le scosse del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 danneggiarono notevolmente la chiesa del castello che fu in seguito restaurata (8).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Civitella di Romagna, Civitella di Romagna 5 marzo 1918.
1918
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.
1917
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Civitella di Romagna, Civitella di Romagna 5 marzo 1918.
1918
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Minuta di relazione dell’ingegnere capo del Genio civile di Forlì alla Prefettura sui danni causati dal terremoto del 2 dicembre 1917 nei comuni di Civitella di Romagna e Mortano, Forlì 22 dicembre 1917.
1917
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Lettera del sindaco di Civitella di Romagna al prefetto di Forlì Nannetti relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Civitella di Romagna 24 gennaio 1919.
1919
Archivio di Stato di Forlì, Prefettura, Affari speciali dei comuni, b.179, fasc.20, Minuta di lettera del prefetto di Forlì Ferdinando Nannetti all’ingegnere capo del Genio civile di Forlì Saccardo relativa all’istanza di F.Manfredi di Collina, frazione di Civitella di Romagna, danneggiato dal terremoto del 10 novembre 1918, Forlì 17 febbraio 1919.
1919
(6)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919
(7)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.54 (1919-1923), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Borgo di Civitella di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Luigi Leoni, Galeata 10 settembre 1922.
1922
(8)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

ColonnataFC43.952512.2033VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa parrocchiale: furono rilevati danni ad un angolo, alla soffitta, al pavimento dell’altare, al tetto e gravi lesioni ai muri (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.187 (1926-1936), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Colonnata, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 7 dicembre 1926.
1926

CrocedevoliFC43.896711.9497VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravi: su 18 case danneggiate, 3 divennero inabitabili e 7 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

FantellaFC44.01511.8444VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alle strutture murarie esterne e interne, il tetto, le volte del coro e della cappella della chiesa parrocchiale di S.Maria (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.42 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Fantella, in comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 giugno 1922.
1922

GaleataFC43.996111.9117VII

Il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, causò la caduta di camini e il crollo di qualche muro. Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre furono avvertite frequenti e leggere repliche. Le repliche si protrassero fino al giorno 11 (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni gravi, che furono valutati complessivamente pari a 61.740 lire (cifra che comprende anche i danni nelle frazioni e nei paesi del comune). Nell’abitato di Galeata e nella campagna circostante furono danneggiate 27 tra case e poderi, con danni complessivamente pari a 26.090 lire. Tre case subirono danni gravi (in una i muri crollarono parzialmente); 6 subirono danni notevoli; 3 danni di media entità; 12 danni lievi; 3 danni lievissimi (2).
Dati relativi all’intero comune di Galeata, stilati dopo la scossa del 29 giugno 1919 ma riferibili anche al terremoto del 10 novembre 1918, attestano che tutti gli edifici pubblici e il 70% degli edifici privati furono danneggiati e che ci furono 150 senzatetto (3).
Secondo Mambrini (1935), i terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 danneggiarono notevolmente la chiesa arcipretale di S.Pietro in Bosco, in particolare il campanile che fu ricostruito totalmente dalla parte opposta della cappella laterale, rispetto a quella in cui si trovava in precedenza. Forti danni subì anche la chiesa della Compagnia, adiacente alla chiesa arcipretale, che fu rimpicciolita nel corso dei successivi lavori di riparazione (4).
Gravi danni sono attestati anchje in alcuni edifici appartenenti alla parrocchia di S.Pietro in Bosco, cioè alla canonica e a due case coloniche che furono riparate con il contributo dello Stato (5).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Secolo. Gazzetta di Milano, 1917.12.03.
Milano 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, fasc.629, Minuta dell’elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 29 giugno 1919 trasmessa dall’ispettore superiore del VII compartimento del Genio civile M.Perilli alla Direzione generale dei Servizi speciali del Ministero dei Lavori pubblici, Santa Sofia 23 settembre 1919.
1919
(4)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935
(5)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.960, tit.8032 (Galeata, Romagna. Parrocchia S.Pietro in Bosco), Lettera dell’economo generale dei Benefici vacanti di Firenze al procuratore generale presso la Corte d’appello di Firenze, Firenze 17 agosto 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.960, tit.8032 (Galeata, Romagna. Parrocchia S.Pietro in Bosco), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Firenze al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Firenze 21 agosto 1922.
1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.960, tit.8032 (Galeata, Romagna. Parrocchia S.Pietro in Bosco), Lettera della Direzione generale fondo per il culto al Ministero della Giustizia e degli affari di culto Direzione generale culti, Roma 6 ottobre 1923.
1923
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.960, tit.8032 (Galeata, Romagna. Parrocchia S.Pietro in Bosco), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Bologna al Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 8ª, Bologna 17 novembre 1926.
1926
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.960, tit.8032 (Galeata, Romagna. Parrocchia S.Pietro in Bosco), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 13 dicembre 1926.
1926

LarcianoFC43.837811.9792VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravi; su 26 case danneggiate 15 divennero inabitabili e 3 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

MemmenanoAR43.712211.7911VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò alcuni edifici di proprietà ecclesiastica (beneficio di San Matteo). I costi di riparazione ammontarono a 990 lire (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Lettera dell’economo generale dei Benefici vacanti di Firenze al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Firenze 10 agosto 1921.
1921
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Minuta di decreto del ministro della Giustizia e degli affari di culto, Roma 14 aprile 1920.
1920
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.1112, tit.13104 (Memmenano, Poppi. Parrocchia di S.Matteo), Lettera del procuratore generale presso la Corte d’appello di Firenze al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Firenze 18 marzo 1920.
1920

Monte SassoFC43.959412.1819VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa parrocchiale, in cui furono rilevati danni al muro posteriore, al soffitto, e al tetto della struttura muraria del campanile (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.182 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Monte Sasso, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.
1926

MontevecchioFC43.993112.0017VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo; secondo la perizia redatta dal tecnico incaricato dal parroco di Montevecchio, i danni principali consistettero nel dissesto grave del campanile e della cappelletta di sinistra, in lesioni nella facciata, in cretti interni nell’intonaco ed in un lieve dissesto del tetto (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.55 (1922-1923), Relazione sui lavori di restauro della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Montevecchio, frazione del comune di Civitella di Romagna, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 19 giugno 1922.
1922

NassetoFC43.835612.0911VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di media entità nella chiesa parrocchiale di S.Lorenzo, dove furono rilevate varie piccole lesioni e la sconnessione completa del suo tetto, in modo che l’acqua, tracimando all’interno del tetto stesso, causò la marcita della sua armatura (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.40 (1922-1932), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Lorenzo di Nasseto, frazione del comune di Verghereto, danneggiata dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dal geometra Romolo Cofani, Verghereto 30 marzo 1922.
1922

PaganicoFC43.859211.9508VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravi: su 18 case danneggiate 2 divennero inabitabili e 5 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

PantanoFC44.008611.9217VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli: una perizia del Genio Civile relativa ai danni un due case rilevò che in una i muri erano gravemente spiombati (danni stimati 3.000 lire), mentre l’altra aveva subito lievissime lesioni (1).
I terremoti del 1918 e del 1919 danneggiarono le capriate del tetto, i muri della sagrestia (piccole lesioni all’intonaco) e il campanile della chiesa parrocchiale di S.Maria, che dovette essere restaurata, come documentato dai progetti contenuti nella perizia del geometra Quercioli (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.45 (1922-1305), Stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria di Pantano, frazione del comune di Galeata, danneggiata dal terremoto del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Ettore Quercioli, Galeata 20 luglio 1922.
1922

Pieve RivoschioFC44.001112.0681VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa parrocchiale di S.Anastasia. La perizia eseguita dal geometra incaricato dlle riparazioni, riporta che il muro della facciata, il coro e le cappelle laterali erano state danneggiate; la struttura muraria del campanile aveva subito lesioni interne e danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.95 (1925-1927), Stima e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Anastasia di Pieve Rivoschio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Alfredo Tabanelli, Sarsina 3 dicembre 1925.
1925

Pieve Santo StefanoAR43.6712.0406VII

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

Portico di RomagnaFC44.025311.7828VII

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, causò qualche danno (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa di S.Maria in Girone alle volte comprese tra le prime due arcate e lesionarono le altre volte e le murature (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.69 (1922-1924), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Maria in Girone di Portico di Romagna danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 25 giugno 1922.
1922

PozzoFC43.966712.1867VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa della Madonna del Pozzo, come risulta dall’apposito progetto, completo di piante e sezioni, contenuto nella perizia eseguita dal geometra A.Angeli, il quale rilevò che il muro della facciata presentava crepature e standature e che gli altri muri erano stati lesionati gravemente (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.181 (1926-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa della Madonna del Pozzo di Pozzo, frazione del comune di Mercato Saraceno, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dal geometra Agoardo Angeli, Mercato Saraceno 30 marzo 1926.
1926

PredappioFC44.103911.9814VII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 fu fortemente avvertito senza danni (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò gravi danni alle case (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
(2)
Il Resto del Carlino, 1918.11.12, a.34, n.316.
Bologna 1918

PremilcuoreFC43.978111.7792VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni notevoli; una perizia del Genio Civile, riguardante tre delle case danneggiate, attesta che in un podere, tutti i muri avevano subito profonde lesioni e un muro era spiombato, mentre le altre due case periziate avevano subito lievi lesioni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Premilcuore (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

RanchioFC43.968612.0794VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale S.Bartolomeo, i cui danni maggiori riguardarono la sagrestia, in particolare il tetto, le compagini murarie, il muro perimetrale destro, quello posto tra chiesa e campanile, e gli architravi della finestra nella navata destra dell’altare maggiore (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1112, fasc.193 (1923-1929), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo di Ranchio, frazione del comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Sarsina 12 luglio 1923.
1923

RiopetrosoFC43.887511.9317VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni gravi: su 23 case danneggiate 2 divennero inabitabili e 12 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

RiosalsoFC43.866711.9064VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: su 17 case danneggiate 1 divenne inabitabile e 2 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

Rocca San CascianoFC44.0611.8422VII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 fu fortemente avvertito; non causò danni (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di media entità: caddero molti comignoli e alcuni cornicioni, in molte case si aprirono lesioni; vi furono alcuni feriti (2). Una relazione del Genio Civile attesta i danni in due delle case lesionate: in una furono rilevate lesioni alle porte, alle finestre e ad una parte (danni stimati 1.000 lire); nell’altra furono rilevate lesioni ai muri (danni stimati 500 lire) (3).

(1)
Il Giornale del Mattino, 1917.12.03.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.12, a.34, n.316.
Bologna 1918
L’Avvenire d’Italia, 1918.11.12.
Bologna 1918
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Rocca San Casciano (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

San Cassiano in PenninoFC44.089211.9786VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni di media entità alla chiesa, come documentato dal progetto per la sua riparazione presentato dal geometra Fusignani (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.126 (1922-1926), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Cassiano in Pennino, frazione del comune di Predappio, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Ersilio Fusignani, Meldola 23 luglio 1923.
1923

San Martino in MonteFC44.192811.8025VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono lievemente la chiesa parrocchiale. I danni si accentuarono con il passare del tempo. L’ingegnere incaricato della perizia rilevò lesioni in corrispondenza della finestra e della porta sul muro di facciata e la rottura di correnti (travetti) nella copertura (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.125 (1923-1927), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Martino in Monte, frazione del comune di Modigliana, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Giovanni Lombardi, Modigliana 14 agosto 1923.
1923

San Paolo in AlpeFC43.879211.7975VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di media entità: questo evento sismico e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono uno dei muri longitudinali, il muro di fondo, i muri trasversali della loggia, il tetto con gli archi di sostegno della chiesa; la cui porta principale e i restanti muri avevano subito danni minori (in particolare caduta di intonaco per larghi tratti) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.61 (1921-1925), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di San Paolo in Alpe, frazione del comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Santa Sofia 25 ottobre 1921.
1921

San SavinoFC44.0711.9719VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di media entità alla chiesa parrocchiale, in cui furono rilevate lesioni e gretti nel coro, nel muro tra la sagrestia e l’esterno, nelle pareti di una cappella, nel tetto; lievi screpolature nei muri e nei soffitti della canonica; la sconnessione con screpolature di alcune pareti della casa colonica della chiesa (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.110 (1919-1923), Relazione e stima dei lavori di riparazione della chiesa, canonica e casa colonica della parrocchia di San Savino, frazione del comune di Predappio danneggiate dal terremoto del 10 novembre 1918 redatta dall’ingegnere Giuseppe Valbonesi, Forlì 2 giugno 1919.
1919

Sant’Agata in MontaltoFC43.973611.8267VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente la chiesa parrocchiale, la cui la sagrestia subì danni così gravi da dover essere demolita; il campanile a vela, il muro posteriore della chiesa e il muro posto a destra del coro furono gravemente danneggiati; il tetto fu lievemente lesionato; il resto della chiesa subì danni lievi (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.60 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Agata in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 25 settembre 1922.
1922

Santa Marina in ParticetoFC44.052811.9169VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni di media entità in due case e lievi lesioni in un’altra (l’ammontare complessivo dei danni fu stimato 2.600 lire) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

Santa SofiaAR43.787212.1983VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò la chiesa parrocchiale di Santa Sofia, per la cui riparazione lo Stato mise a disposizione un sussidio di 2.500 lire (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.845, tit.5388 (Marecchia, Badia Tedalda. Parrocchia S.Sofia), Lettera del Ministero della Giustizia e degli affari di culto Divisione 12ª Sezione 3ª all’economo generale dei Benefici vacanti di Firenze, Roma 12 dicembre 1919.
1919
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.845, tit.5388 (Marecchia, Badia Tedalda. Parrocchia S.Sofia), Lettera del Ministero dei Lavori pubblici Direzione generale dei servizi speciali al Ministero della Giustizia e degli affari di culto, Roma 27 novembre 1919.
1919

Sant’ElleroFC44.000811.9031VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò gravemente una casa rurale, nella quale furono rilevati forti strapiombi nei muri (danni stimati 6.000 lire) (1). Secondo Mambrini (1935), la chiesa dell’abazia subì qualche danno per cui si rese necessario un intervento di restauro, che riguardò in particolare il soffitto dell’edificio. Nel corso di tali lavori furono eseguiti anche interventi di ripristino estetico come il riposizionamento di alcune colonnine nel portale; la riapertura del grande occhio della facciata, in precedenza chiuso con muratura, la riapertura delle finestre laterali per l’illuminazione della navata (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

Sant’Eufemia in MontaltoFC43.985611.8369VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni gravissimi e irreparabili alla chiesa parrocchiale: il tetto fu gravemente sconnesso; parte dei muri della chiesa, della sagrestia e del campanile subirono lesioni tali da renderne necessaria la demolizione (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.59 (1922-1925), Relazione e progetto dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia in Montalto, in comune di Premilcuore, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatti dall’ingegnere Alberto Venturini, Santa Sofia 18 giugno 1921.
1921

Santo StefanoFC43.990812.0517VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 causarono danni alla volta dell’abside, il tetto, il muro posto tra la navata e l’abside, la struttura muraria del lato sinistro della chiesa parrocchiale (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1055, fasc.89 (1923-1929), Stima dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, in comune di Sarsina, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dall’ingegnere Alessandro Conti, Santa Sofia 2 agosto 1923.
1923

San ZenoFC44.018611.8664VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono fortemente le strutture murarie dell’abside, la sagrestia, il prospetto, il terrapieno, il tetto in corrispondenza del coro e della sagrestia della chiesa parrocchiale di S.Zenone (1). Nel 1925 la sagrestia fu ampliata e l’abside e la facciata furono rifatte (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.968, fasc.43 (1922-1925), Perizia dei lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Zenone di San Zeno, frazione del comune di Galeata, danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919, Galeata 20 luglio 1922.
1922
(2)
Mambrini D.
Galeata nella storia e nell’arte.
Bagno di Romagna 1935

SarsinaFC43.918312.1431VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 e la successiva scossa del 29 giugno 1919 danneggiarono gravemente la chiesa del Suffragio (dal 1923 chiesa della Rimembranza), i cui muri furono fortemente lesionati e divennero pericolanti, soprattutto a causa del peso spostato del tetto sconnesso. Gli archi dovettero essere puntellati per la sicurezza pubblica (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, Ufficio speciale per il terremoto tosco-romagnolo, serie III, Chiese e canoniche, b.1076, fasc.128 (1922-1932), Relazione sui lavori di riparazione della chiesa del Suffragio di Sarsina danneggiata dai terremoti del 10 novembre 1918 e del 29 giugno 1919 redatta dal geometra Guido Gamberini, Sarsina 7 agosto 1922.
1922

SelvapianaFC43.875812.0417VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: su 110 case danneggiate 9 divennero inabitabili e 14 parzialmente inabitabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle case coloniche danneggiate o rese completamente o parzialmente inabitabili dal terremoto nel comune di Bagno di Romagna, Bagno di Romagna 22 febbraio 1919.
1919

Tre CaseFC43.875611.975VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: in una casa, che aveva subito danni valutati 3.800, dovevano essere demoliti e ricostruiti alcuni muri, ricostruiti gli architrivi di porte e finestre, apposte catene di ferro e riparati e consolidati i tetti e i solai (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di Montegranelli) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

ValcavaFC43.889211.9992VII

Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni notevoli: in una casa, che aveva subito danni stimati pari a 3.000 lire, dovevano essere apposte catene di ferro e ricostruiti i muri, gli architravi di porte e finestre e una parte dei tetti (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Bagno di Romagna (frazione di San Piero in Bagno, parrocchia di San Silvestro) in seguito ai danni causati dal terremoto, San Piero in Bagno 27 aprile 1919.
1919

Badia PratagliaAR43.793311.88VI-VII

Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò l’abitato (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.16.
Firenze 1918

Casa FantiFC43.939711.9333VI-VII

Il terremoto del 2 dicembre 1917 rese parzialmente inabitabile una casa (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.
1918

PratovecchioAR43.787811.7217VI-VII

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

RidracoliFC43.884411.8358VI-VII

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al VI-VII grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

SestinoAR43.708112.2969VI-VII

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

SubbianoAR43.574711.8703VI-VII

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

TeodoranoFC44.084712.1072VI-VII

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

Badia TedaldaAR43.706712.1869VI

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu avvertito (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918, avvenuto alle ore 15:12 GMT, causò danni leggeri (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

Caprese MichelangeloAR43.640611.9853VI

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

CasteldelciPU43.790612.155VI

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al VI grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Castel FocognanoAR43.651111.8361VI

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

Castel San NiccolòAR43.740611.7036VI

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

CesenaFC44.138912.2431VI

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; non vi furono danni (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

ChiesuoleFC44.038111.9022VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni leggerissimi ad una casa (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

ChitignanoAR43.660311.8814VI

La scossa del 10 novembre 1918 causò la caduta di alcuni camini; i danni furono aggravati dal successivo terremoto del 29 giugno 1919 (1).

(1)
La Nazione, 1918.11.14.
Firenze 1918

Chiusi in CasentinoAR43.694711.9386VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni che furono successivamente aggravati dal terremoto del 29 giugno 1919 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

PoppiAR43.722511.7669VI

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu fortemente avvertito (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 danneggiò l’abitato (2). Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (3).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.16.
Firenze 1918
(3)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

San DonninoFC44.039211.8378VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni lievi in una casa (danni stimati 300 lire) (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

San Giacomo di MeletoFC43.963611.915VI

Il terremoto del 2 dicembre 1917 danneggiò la canonica della parrocchia (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 causò gravi lesioni in una casa (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Elenco delle case danneggiate dal terremoto del 2 dicembre 1917 nel comune di Mortano, Mortano 2 marzo 1918.
1918
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Galeata (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

San GodenzoFI43.925811.6178VI

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita molto fortemente e causò la caduta dei comignoli di alcune case; non vi furono danni alle persone (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

SorbanoFC43.926712.1558VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni: un elenco stilato dal Genio Civile delle persone che avevano richiesto la riparazione delle loro case a carico dello Stato, attesta danni in 4 case e nell’edificio comunale (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.60, Corrispondenze varie, Elenco delle domande per la riparazione di case danneggiate dal terremoto pervenute alla sezione del Genio civile di San Piero in Bagno a tutto il 12 marzo 1919, San Piero in Bagno 12 marzo 1919.
1919

ValdoppioFC44.032811.9453VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 causò danni lievi: un podere subì lesioni varie nei muri maestri; fu inoltre rilevata una spiombatura dei muri non dipendente dal terremoto. I danni furono valutati 400 lire (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.62, Corrispondenza varia, Elenco delle case da riparare nel comune di Civitella di Romagna (frazioni varie) in seguito ai danni causati dal terremoto, Galeata 28 aprile 1919.
1919

DovadolaFC44.121711.8872V-VI

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita molto fortemente; la popolazione abbandonò le case rifugiandosi all’aperto; non vi furono danni alle persone (1).
Il terremoto del 10 novembre 1918 e un forte uragano, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 marzo del 1919, danneggiarono, rendendola inabitabile, una casa colonica di proprietà ecclesiastica (beneficio ecclesiastico di San Badignano). Questi danni furono valutati 3.169,23 lire (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale degli affari di culto, Divisione autorizzazioni e tutela, Enti, b.726, tit.2796 (Dovadola, Rocca S.Casciano. Parrocchia SS.Annunziata), Lettera dell’avvocato Natale Rovina al Sottosegretariato del Ministero della Giustizia e degli affari di culto, 10 aprile 1922.
1922

FaenzaRA44.287811.8811V-VI

Il terremoto del 10 novembre 1918 fu fortemente avvertito (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

MeldolaFC44.126412.0608V-VI

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e causò panico tra la popolazione; non vi furono danni (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918
Il Nuovo Giornale, 1918.11.14.
Firenze 1918

Bagno a RipoliFI43.751711.3183V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò spavento nella popolazione, ma non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

BertinoroFC44.147212.1342V

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu avvertito (1).
Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Borgo PacePU43.657812.2944V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Borgo San LorenzoFI43.953111.3883V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita dalla maggior parte della popolazione che abbandonò le case e uscì all’aperto, in particolare nella parte alta dell’abitato (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

ConteaFI43.860811.53V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e allarmò la popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

CusercoliFC44.043612.0047V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.14.
Firenze 1918

DicomanoFI43.890611.5231V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e allarmò la popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

FiesoleFI43.805611.2939V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò spavento nella popolazione, ma non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

ImolaBO44.353311.7139V

Il terremoto del 2 dicembre 1917 fu avvertito (1).
Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (2).

(1)
Il Giornale del Mattino, 1917.12.03.
Bologna 1917
(2)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

LondaFI43.8611.5669V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

MarradiFI44.075611.6125V

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu fortemente avvertito (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita molto fortemente; la popolazione abbandonò le case rifugiandosi all’aperto; non vi furono danni alle persone (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

Mercatello sul MetauroPU43.646912.3369V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PergolaPU43.562812.8369V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PienzaSI43.076111.6786V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PoggibonsiSI43.4711.1461V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PontassieveFI43.774411.4406V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e allarmò la popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

RiminiRN44.059212.5667V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Riolo TermeRA44.275311.7225V

Il terremoto del 10 novembre 1918 fu fortemente avvertito e causò panico (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

RovezzanoFI43.767511.3147V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò spavento nella popolazione, ma non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

RufinaFI43.821911.485V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e allarmò la popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

San Marino43.936112.4494V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; non vi furono danni (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

SansepolcroAR43.569712.1411V

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu fortemente avvertito (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò panico tra la popolazione, ma non vi furono danni (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Il Giornale d’Italia, 1918.11.12.
Roma 1918

ScarperiaFI43.994711.3553V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e spaventò la popolazione, che si riversò nelle strade (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918
Il Nuovo Giornale, 1918.11.12.
Firenze 1918

Sesto FiorentinoFI43.833611.2014V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò spavento nella popolazione, ma non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

SettignanoFI43.781911.3214V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; causò spavento nella popolazione, ma non vi furono danni (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

SienaSI43.320811.3275V

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu avvertito (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e causò panico tra la popolazione (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

StradaAR43.740611.7036V

Questa località fu inserita nell’elenco ufficiale dei comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e 10 novembre 1918 (1).

(1)
Bollettino ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici, a.20 (1919), parte prima e seconda (Leggi, decreti, circolari, comunicazioni e disposizioni sul personale), Decreto ministeriale 27 giugno 1919 che approva l’elenco di alcuni Comuni colpiti dai terremoti del 2 dicembre 1917 e del 10 dicembre 1918.
Roma 1919

VallombrosaFI43.731411.5575V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

VicchioFI43.932811.4647V

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente e allarmò la popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

BolognaBO44.497811.3397IV-V

Il terremoto del 10 novembre 1918 fu avvertito (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

San LeoPU43.896112.3447IV-V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV-V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

San Mauro di RomagnaFC44.105612.4156IV-V

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV-V grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

ArezzoAR43.462811.8792IV

Il terremoto del 2 dicembre 1917 fu avvertito fortemente e causò lieve panico (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita sensibilmente; non vi furono danni (2).

(1)
La Provincia. Corriere di Cremona, 1917.12.04, n.293.
Cremona 1917
Il Secolo. Gazzetta di Milano, 1917.12.04.
Milano 1917
Corriere della Sera, 1917.12.04, a.42, n.338.
Milano 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

CesenaticoFC44.196712.4047IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

CodigoroFE44.830812.1056IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

FirenzeFI43.777211.2486IV

La scossa del 2 dicembre 1917 fu avvertita fortemente (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente da gran parte della popolazione (2).

(1)
La Provincia. Corriere di Cremona, 1917.12.04, n.293.
Cremona 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.03, a.33, n.337.
Bologna 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.04, a.33, n.338.
Bologna 1917
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918
Il Giornale d’Italia, 1918.11.10.
Roma 1918

ForlìFC44.216712.0492IV

La scossa del 2 dicembre 1917 fu avvertita (1)
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita fortemente; non vi furono danni (2).

(1)
Il Corriere Vicentino, 1917.12.04, a.3, n.290.
Vicenza 1917
Il Resto del Carlino, 1917.12.03, a.33, n.337.
Bologna 1917
Il Giornale del Mattino, 1917.12.03.
Bologna 1917
Il Secolo. Gazzetta di Milano, 1917.12.03.
Milano 1917
Libertà, 1917.12.03.
Piacenza 1917
Gazzetta Ferrarese, 1917.12.03, a.70, n.334.
Ferrara 1917
(2)
Il Resto del Carlino, 1918.11.11, a.34, n.315.
Bologna 1918

Lastra a SignaFI43.768311.1111IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

LuccaLU43.843110.505IV

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita leggermente da una parte della popolazione (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.12.
Firenze 1918

ModenaMO44.646910.9253IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Monte San SavinoAR43.330811.725IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PerugiaPG43.106112.3864IV

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita da quasi tutta la popolazione, ma non causò panico (1).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.12.
Firenze 1918

PesaroPU43.904412.905IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PortomaggioreFE44.697511.805IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

PratoPO43.879411.0958IV

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu lievemente avvertito (1).
La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita da molte persone, ma non causò panico (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Il Nuovo Giornale, 1918.11.11.
Firenze 1918

QuartoFI43.818111.2444IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Santarcangelo di RomagnaRN44.062512.4469IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

AlfonsineRA44.504412.0419III-IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III-IV grado MCS (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Limite sull’ArnoFI43.743310.9786III-IV

La scossa del 10 novembre 1918 fu avvertita da una parte della popolazione; non vi fu panico (1).

(1)
La Nazione, 1918.11.15.
Firenze 1918

MontecarottoAN43.525813.0633III-IV

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III-IV grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

ArgentaFE44.614411.8364III

Il terremoto del 10 novembre 1918 fu leggermente avvertito (1).

(1)
Gazzetta Ferrarese, 1918.11.16, a.71, n.317.
Ferrara 1918

Castiglion FiorentinoAR43.341111.9233III

Cavasino riporta che il terremoto del 2 dicembre 1917, avvenuto alle ore 17:39 GMT, fu lievemente avvertito (1).
Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Città di CastelloPG43.456412.2386III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Colle di Val d’ElsaSI43.422211.1269III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

FerraraFE44.835611.6183III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

JesiAN43.521913.2447III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

Monsummano TermePT43.869210.8142III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

OsimoAN43.485313.4825II-III

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al II-III grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

BondenoFE44.888311.4164II

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al II grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

FermoAP43.160313.7156II

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al II grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986

LivornoLI43.5510.3208II

Una recente revisione scientifica attribuisce al terremoto del 10 novembre 1918 un valore d’intensità pari al II grado MCS senza fornire descrizione degli effetti (1).

(1)
Ferrari G.
I terremoti dell’Appennino forlivese del 1917-1918, in "Atti del 4.o Convegno", Roma 29-31 ottobre 1985, CNR-GNGTS, vol.1, pp.313-327.
Roma 1986