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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
16 08 191607:06:1443.96712.667b8825705115.7!Alto AdriaticoItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1916 05 17 12 50 -- 44.02 12.62 0.0 8.0 0 511 Alto Adriatico
1916 06 16 01 27 -- 44.02 12.60 0.0 6.5 0 511 Alto Adriatico
1916 08 16 07 06 14 43.97 12.67 0.0 8.0 0 511 Alto Adriatico


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1916 05 17 12:50 44.00 12.67 8.0 8.0 132 489 Alto Adriatico
PFG 1916 05 17 12:50 44.17 12.92 7.0 - - - Alto Adriatico

CFT 1916 06 16 01:27 44.02 12.60 6.0 6.5 17 489 Alto Adriatico
PFG 1916 06 16 01:27 44.17 12.92 7.0 - - - Alto Adriatico

CFT 1916 08 16 07:06 43.97 12.68 8.0 8.0 257 489 Alto Adriatico
PFG 1916 08 16 07:06 44.17 12.92 8.0 - - - Alto Adriatico


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo PFG (1985) costituita dallo studio di Martinelli (1918) (1), e dai cataloghi di Cavasino (1935) (2), Kárník (1968) (3), e Peronaci (1974) (4) ed è stata sviluppata una ricerca bibliografica e archivistica in cui sono state prese in considerazione bibliografia e fonti scientifiche, fonti memorialistiche, fonti archivistiche, corrispondenze giornalistiche e opere storiografiche. Per quanto riguarda la letteratura sismologica, sono stati utilizzati gli studi di Alfani (1916) (5), Baratta (1917) (6), Caloi (1938) (7). Sono stati inoltre utilizzati gli studi di Ferrari (1988) (8) e di Ferrari e Guidoboni (1986) (9): il primo permette di precisare la cronologia delle scosse e la distribuzione degli effetti; il secondo, pur trattando specificamente dei terremoti di Rimini del 1672 e del 1786, fa anche riferimento al periodo sismico del 1916; in particolare un contributo di Ferrari (10) consente di mettere in relazione gli effetti macrosismici dei terremoti della costa romagnola accaduti nel periodo compreso fra il 1672 e il 1916. Sono stati inoltre presi in considerazione altri contributi di Ferrari (1984) (11), Librenti (1986) (12), Camassi et al. (1991) (13).
Per approfondire le conoscenze relative a questo periodo sismico, sono state vagliate le fonti archivistiche conservate presso l’Archivio Centrale dello Stato e presso l’Archivio di Stato di Forlì, e le cartoline macrosismiche conservate presso l’archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica. Questa ricerca è stata integrata dal vaglio dei provvedimenti legislativi pubblicati nella "Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia" e nella "Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia", dal vaglio degli atti parlamentari relativi a questi provvedimenti, e dal vaglio di numerosi giornali dell’epoca.
È stata vagliata la documentazione conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato, nei fondi del ministero della Guerra, del ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio.
Il fondo ministero della Guerra, Ufficio Censura, contiene i notiziari redatti dall’agenzia Stefani, in cui sono state reperite informazioni preziose sia in relazione all’impatto antropico dell’evento sia in relazione alla risposta istituzionale (14). Del fondo ministero dell’Interno sono state vagliate varie serie: la serie "Direzione generale della sanità pubblica" contiene 6 informative inviate dai prefetti di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna. Nella serie "Direzione generale dell’amministrazione civile" sono state reperite numerose informazioni relative ai provvedimenti economici presi dalle istituzioni per riparare ai danni causati dal terremoto. Della serie "Gabinetto, Ufficio cifra", sono stati utilizzati 81 telegrammi, con i quali il ministero dell’Interno fu informato delle varie scosse, dei loro effetti, e dei provvedimenti adottati, spediti dai prefetti di Ancona, Forlì, Pesaro, Ravenna, Vicenza e da altri funzionari pubblici, tra i quali il primo segretario medico in missione, Tebaldi, da ispettori di pubblica sicurezza, comandanti dei carabinieri e direttori di istituti di pena, da sindaci e deputati eletti nelle circoscrizioni colpite dal terremoto.
Tra i deputati che inviarono telegrammi al ministero dell’Interno va menzionato il deputato di Rimini G.Facchinetti, che nel 1931 pubblicò un libro di memorie degli anni 1914-1919, in cui sono ricordate le sue osservazioni dirette del terremoto del 1916 (15).
È stato infine vagliato il fondo della Presidenza del Consiglio, che contiene alcune richieste di concessione di indennità a favore dei funzionari residenti nei luoghi danneggiati dal terremoto, richieste di vari provvedimenti e interventi, quali concessioni di mutui e contributi diretti ai cittadini, e relazioni riguardanti i costi dei provvedimenti necessari per riparare ai danni causati dal terremoto. Per meglio contestualizzare le informazioni ottenute dal vaglio di questi fondi, sono stati utilizzati i dati dei censimenti del 1911 (Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio 1914) (16) e del 1921 (ISTAT 1927) (17).
Il rilievo dei danni dell’intera area colpita fu effettuato dal Genio civile di Forlì, le cui relazioni sono conservate presso l’Archivio di Stato di Forlì. A questo livello della ricerca sono stati utilizzati i quadri di sintesi costituiti da un elenco riassuntivo degli edifici danneggiati o resi inabitabili (18), in cui gli effetti del terremoto sono presentati cumulativamente; poiché l’elenco non presenta il rilievo dei danni nelle località di Gatteo, Longiano e Roncofreddo, per questi paesi si sono utilizzate le relazioni specifiche particolareggiate (19). Non sono state utilizzate le altre relazioni redatte per singola località.
La ricerca è stata integrata dai dati contenuti nelle 162 cartoline macrosismiche relative alle tre scosse in esame, conservate presso l’archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica nel fondo Cartoline macrosismiche. Nello stesso fondo sono stati reperiti altri 58 documenti riguardanti il terremoto riminese del 1916: si tratta di 26 risposte dei comuni al questionario inviato dall’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica (UCMG) e di 32 telegrammi e lettere inviate dagli osservatori meteorologici all’UCMG. Tali documenti si sono rivelati di particolare importanza poiché non furono mai pubblicate le "Notizie sui terremoti... 1916", parte del Bollettino della Società Sismologica Italiana.
È stata vagliata la documentazione relativa agli interventi legislativi approvati per riparare ai danni causati dal terremoto. Sono stati presi in considerazione 6 numeri della "Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia" dal 24 agosto 1916 al 16 febbraio 1917; gli atti parlamentari dell’8 e 18 dicembre 1916 e del 24 ottobre 1917; il volume del 1917 della "Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia" (20); un volume a cura del ministero dei Lavori pubblici sull’azione del governo per la ristrutturazione di aree danneggiate (1932) (21).
Sono state inoltre vagliate 59 corrispondenze giornalistiche afferenti a 17 testate, in cui sono state reperite preziose informazioni sugli effetti del terremoto e su numerosi aspetti del contesto sociale.
Sono state infine prese in esame alcune foto dei danni conservate alla Fototeca Nazionale (22) e alcune opere storiografiche (Camuncoli 1922 (23); Selvelli 1932 (24); Matteini 1977 (25); Gobbi e Sica 1982 (26); Anselmi 1984 (27)): in tali contributi è fatta menzione generica del terremoto del 1916 nell’ambito di contesti espositivi che non sviluppano approfondimenti di questo terremoto.

Note

(1)
Martinelli G.
Sismicità in Italia nel 1916, in "Atti della Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Lincei", tomo 71 (1917-1918), pp.120-122.
Roma 1918
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Kárník V.
Seismicity of the European Area, 2 voll.
Dordrecht 1968
(4)
Peronaci F.
Elenco cronologico dei terremoti verificatisi nel territorio nazionale dal 1700 al 1973, Ministero dei Lavori Pubblici (inedito).
1974
(5)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(6)
Baratta M.
Il periodo sismico di Pésaro-Rímini del maggio-settembre 1916, in "La Geografia", a.5 (1917), pp.283-291, tav.XVIII.
Novara 1917
(7)
Caloi P.
Centri sismici dell’alto Adriatico, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.35 (1937), pp.171-181
Roma 1938
(8)
Ferrari G.
La periode sismique de la côte adriatique de mai à août 1916: quelques implications sur le zonage sismique de la region de Rimini, in "Proceedings of the International Symposium on Engineering Geology Problems in Seismic Areas", Bari, Potenza, Napoli, 13-19 April 1986, vol.4, pp.407-420.
Bari 1988
(9)
Guidoboni E. e Ferrari G. (a cura di)
Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione.
Bologna 1986
(10)
Ferrari G.
I campi macrosismici dei terremoti della costa romagnola, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.127-142.
Bologna 1986
(11)
Ferrari G.
Les séismes de la côte de l’Adriatique du nord du XVIIIe au XXe siècle: contribution des recherches historiques à un microzonage sismique de la ville de Rimini, in "Tremblements de terre histoire et archéologie". IVèmes Rencontres internationales d’archéologie et d’histoire d’Antibes, Actes du colloque 2.3.4 Novembre 1983, pp.141-154.
Valbonne 1984
(12)
Librenti M.
Sant’Agostino, San Giuliano, Palazzo Gambalunga: una storia di terremoti, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.123-126.
Bologna 1986
(13)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
(14)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 21 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.8, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 2 settembre 1916.

(15)
Facchinetti G.
Il travaglio e la fede di una città adriatica (Rimini dal 1914 al 1919).
Città di Castello 1931
(16)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(17)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.11 (Marche).
Roma 1927
(18)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.

(19)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Tecnico del comune di Roncofreddo, Relazione pei danni causati dal terremoto del giorno 16 corrente ad alcuni fabbricati del Capoluogo di Roncofreddo, Roncofreddo 18 agosto 1916.

Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Promemoria sui danni riscontrati nei comuni di Gatteo e di Longiano e relativi provvedimenti adottati, Rimini 5 settembre 1916.

(20)
Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, a.1917, vol.5, n.2042, Legge 20 dicembre 1917, relativa alla convalidazione di decreti Luogotenenziali autorizzanti prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste, dal 3 luglio al 4 dicembre 1916.
Roma 1917
(21)
Ministero dei Lavori Pubblici
L’azione del Governo Fascista per la ricostruzione delle zone danneggiate da calamità, a cura della Direzione Generale dei Servizi Speciali.
Roma 1932
(22)
Fototeca Nazionale: Istituto Centrale per il catalogo e la documentazione, Foto relative ai danni del terremoto del 16 agosto 1916 al patrimonio monumentale.

(23)
Camuncoli E.
Rimini (Città e luoghi d’Italia, n.10).
Firenze 1922
(24)
Selvelli C.
Memorie sismiche fanesi, in "Studia Picena", vol.8, pp.142-145.
Fano 1932
(25)
Matteini N.
Rimini negli ultimi due secoli, 2 voll.
Santarcangelo di Romagna 1977
(26)
Gobbi G. e Sica P.
Rimini (Le città nella storia d’Italia).
Roma-Bari 1982
(27)
Anselmi S.
Sui terremoti a Senigallia: alcune fonti e appunti per la ricerca, in "Proposte e ricerche", n.13, pp.70-77.
Urbino 1984

Effects in the social context

Gli effetti di questo evento sismico furono gravi per le economie dei comuni e delle province colpite, anche perché la situazione economica era già gravemente deteriorata a causa della guerra in corso. In particolare si ha testimonianza di una forte crescita della disoccupazione e del dissesto finanziario delle amministrazioni dei comuni colpiti.
A Rimini vi furono 4 morti e circa 60 feriti. A Riccione vi furono 15 feriti. A Pesaro vi fu un solo ferito, come anche a Cattolica.
Molte persone rimasero senza abitazione: le persone a cui si dovette provvedere un alloggio furono in totale 4.174. Per l’approntamento delle baracche per i senzatetto di Rimini il Genio civile utilizzò le capanne dello stabilimento balneare. Si decise di non costituire accampamenti speciali, ma singole baracche nei pressi delle abitazioni danneggiate. I casotti concessi ai senzatetto raggiunsero il numero di 882, dei quali 730 furono affittati dal Genio civile e 150 furono costruiti dagli operai del Genio civile. Molte persone non vollero abbandonare la propria casa e provvidero in proprio a riparare i danni subiti.
Immediatamente dopo la scossa del 16 agosto fu completamente abbandonato il centro storico di Pesaro. In un rapporto di un medico inviato nei primi giorni dopo questa scossa dalla Direzione Generale del ministero dell’Interno, si desume che il numero delle persone trasferite in accampamento a Pesaro fu 14.000. Nelle ore immediatamente successive alla stessa scossa furono necessarie 2.000 tende.
Fra i soccorsi prestati, nei primi giorni di settembre, vi fu l’elargizione della somma di L.100.000 da parte del re Vittorio Emanuele III. Questi soldi vennero per lo più spesi per la costruzione di "cucine economiche": tale intervento fu efficace nella provincia di Forlì, dove varie organizzazioni e le stesse popolazioni colpite accolsero con favore questo tipo di provvedimento, mentre nella provincia di Pesaro, con l’eccezione di Fano, si preferì procedere alla distribuzione di pane e cereali.
Per far fronte alla situazione indotta dal terremoto furono adottati 8 provvedimenti legislativi, con cui il governo dispose le seguenti misure: stanziamento di 10 milioni di lire per i primi interventi; esenzione dal pagamento delle imposte immobiliari per i comuni danneggiati; possibilità, in casi eccezionali e per interesse pubblico, di derogare alle norme in materia di larghezze stradali e di spazi di isolamento; stanziamento di oltre 6 milioni di lire per interventi urgenti; cessione ai singoli comuni interessati dei ricoveri necessari ai senzatetto. Il decreto legge 27 agosto 1916 autorizzava la spesa di L.10 milioni da stanziarsi nella parte straordinaria dello stato di previsione del bilancio del ministero dei Lavori pubblici per provvedere nelle località colpite dai terremoti. Il decreto luogotenenziale 5 novembre 1916 n.1518 sospese la riscossione dell’imposta sui fabbricati e delle relative sovrimposte (rate quinta e sesta del 1916) per i comuni danneggiati dal terremoto e stabilì la concessione di mutui e contributi diretti ai danneggiati. L’8 dicembre 1916 questo decreto venne trasformato in legge.
Furono richiesti provvedimenti legislativi al ministero dei Lavori pubblici che prevedessero: le demolizioni e i puntellamenti degli edifici pericolanti, gli sgomberi di aree pubbliche, le costruzioni di ricoveri provvisori e stabili per i senzatetto, la concessione di sussidi ai poveri per le riparazioni alle proprie case; la concessione di sussidi e mutui alle province, comuni, istituti di beneficenza ecc., la concessione di sussidi per le riparazioni e ricostruzioni degli edifici pubblici o di uso pubblico, la concessione di mutui ai privati per le riparazioni e ricostruzioni di case, sgravi di imposte; agevolazioni fiscali per gli atti contratti.
Il decreto legge luogotenenziale n.1663 del 23 novembre 1916 stabiliva che, in casi eccezionali e per ragioni di pubblico interesse, il ministro dei lavori pubblici potesse consentire la sostituzione delle norme tecniche vigenti riguardo alle larghezze stradali e agli spazi di isolamento con altre norme che permettessero una migliore opera di ricostruzione delle abitazioni danneggiate o distrutte dalle scosse del maggio/agosto 1916.
Il decreto ministeriale LL. PP. 22 dicembre 1916, che approvava la ripartizione in articoli delle somme stanziate in ciascun capitolo dello stato di previsione della spesa del ministero dei Lavori pubblici, per l’esercizio finanziario 1916-1917, dispose la somma di L.6.100.000 per spese per bisogni ed opere urgenti nelle località danneggiate dai terremoti.
Il decreto legge n.154 del 25 gennaio 1917 prorogava i precedenti decreti e cedeva ai singoli comuni i ricoveri necessari per le persone ancora senza abitazione. Questo provvedimento divenne legge il 24 ottobre 1917.
Altri provvedimenti a favore dei danneggiati dal terremoto furono deliberati con i decreti luogotenenziali del 29 aprile 1917, del 31 maggio 1917, e del 26 luglio 1917.
Il terremoto causò anche significativi flussi demografici. La relazione stesa da una Commissione di igienisti, inviata a Rimini nel 1920 per studiare la diffusione della malaria, rilevò che si era verificata una crescita della diffusione della malattia nella località di Barafonda, a causa dell’affluire in tale zona, ritenuta meno esposta alle scosse, di numerose persone. In una relazione al Bilancio Preventivo del 1920 stesa dal Commissario Prefettizio, E.Reale, si rileva che fra il 1914 ed il 1919 Rimini attraversò un periodo "veramente calamitoso": si accentuò l’esodo della popolazione permanente e la crescita estiva della popolazione subì una drastica flessione.
L’on. Monti Guarnieri, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Boselli, nel novembre 1916, denunciò le difficili condizioni in cui vivevano le popolazioni colpite dal terremoto all’epoca dell’entrata in guerra dell’Italia, soprattutto nel settore della pesca, della marina mercantile e del turismo.
Nell’ottobre 1922 la situazione occupazionale nella provincia di Forlì era particolarmente grave, soprattutto nei comuni più colpiti. In questi comuni la situazione di indebitamento delle rispettive amministrazioni non consentiva programmi di opere pubbliche, l’agricoltura versava in condizioni pessime, i pochi lavori pubblici in corso erano quasi ultimati.
Il prefetto di Forlì, nell’aprile 1923, scrisse un rapporto sulla situazione finanziaria e delle opere pubbliche dell’amministrazione provinciale di Forlì negli anni immediatamente successivi a quelli del terremoto. In questo documento si rileva come negli anni successivi al 1916 questa amministrazione da una parte mancasse dei mezzi finanziari necessari ad avviare i più urgenti programmi di ricostruzione, dall’altra non fosse in grado di coprire i debiti contratti per opere pubbliche già eseguite e non finanziate dal governo centrale.
Anche la situazione amministrativa del comune di Rimini era grave. Vi era un deficit complessivo di circa 19 milioni, 7 dei quali si riferivano al debito verso il Consorzio provinciale Granario, 7 e mezzo a disavanzi di amministrazione e 5 ad opere pubbliche per la maggior parte già eseguite e non finanziate. Questa situazione, di una gravità eccezionale, minacciava di compromettere la ripresa economica della città, che, basandosi specialmente sull’industria turistico-balneare, doveva fare affidamento su particolari iniziative municipali. In una Relazione sul Bilancio del 1920 il Commissario Prefettizio, E.Reale, delineò per Rimini il quadro di un comune con una popolazione di 54.000 residenti, che durante la stagione balneare si raddoppiava e che, pur avendo servizi pubblici sviluppati, non riusciva, attraverso questi, a soddisfare i grandi bisogni che nel periodo estivo si aggravano per l’aumento delle presenze turistiche. Le finanze del comune si dibattevano in un continuo contrasto fra le esigenze della numerosa, ricca, popolazione dei turisti, e le modeste risorse di una città agricola di provincia. Per l’intera provincia il debito verso il Consorzio provinciale Granario ammontava a 20 milioni (dei quali 5 dovuti da Forlì, 3 da Cesena, 7 da Rimini e 5 dai comuni minori). Il grande debito dipendeva in massima parte dall’erogazione delle somme ricavate dalla vendita dei generi somministrati dal Consorzio in lavori pubblici eseguiti nel dopo guerra e non direttamente finanziati. Altre passività gravavano sui comuni minori sempre per lavori pubblici eseguiti e non finanziati (passività rappresentate da crediti di imprese o cooperative o da finanziamenti provvisori gravosi e non rinnovabili). Tali passività erano di circa 2 milioni di lire.
Questa situazione della provincia impediva l’attuazione di un programma di opere pubbliche utili allo sviluppo economico della regione ed atte a fronteggiare la disoccupazione: il numero dei disoccupati dell’epoca, per la maggior parte braccianti, manuali e muratori, risulta in provincia di circa 9.000 persone. L’amministrazione provinciale di Rimini progettò un piano di opere pubbliche del valore complessivo di meno di 9 milioni di lire (e solo una minima parte dei progetti poté essere realizzata), a fronte di richieste di intervento da parte dei comuni per una cifra complessiva pari a circa 32 milioni di lire. L’Ufficio del Genio civile, interessato a studiare un programma pratico e attuabile di lavori pubblici utili al rilancio economico della provincia aveva segnalato opere urgenti e provvedimenti per far diminuire la disoccupazione, per una cifra complessivamente inferiore ai 6 milioni di lire. Di particolare importanza, fra gli altri, erano giudicati i lavori di deviazione e sistemazione del fiume Marecchia indispensabili al buon regime del porto nel circondario di Rimini.
Per quanto riguarda la ricostruzione, il progetto e la direzione dei lavori per la costruzione del nuovo Palazzo comunale di Rimini furono affidati all’architetto G.Rastelli. In seguito ai danni del terremoto il comune acquistò alcune aree di case abbandonate nelle proprietà Garampi, Amadei, San Rocco, per sistemare vie e piazze. Fra il 1919 ed il 1920 vennero studiati piani regolatori per le parti sud-est e nord-est della città e per la zona della fabbrica della birra. Sempre a Rimini la Caserma dei Carabinieri, in seguito alle gravi lesioni causate dal terremoto, dovette essere trasferita in un altro stabile. Nel settembre 1921, il prospetto aggiornato dei lavori di restauro al palazzo comunale di Rimini per riparare i danni dipendenti dal terremoto ammontava a L.630.000. In seguito ad una sospensione dei lavori, il tetto del palazzo era ancora scoperto.
L’ingegnere Lambertini stese, in una relazione a stampa, un programma di lavori da eseguire a Pesaro nel dopo guerra, fra i quali la costruzione di un mercato coperto. A Pesaro il fabbricato delle carceri non ebbe danni, ma la casa penale subì qualche lesione e la sua occupazione venne dichiarata pericolante; le sue riparazioni urgenti costarono L.5.500. La relazione al Bilancio Preventivo del comune di Pesaro per l’anno 1917 fa riferimento alla costruzione di due fabbricati scolastici in sostituzione di quelli di via del Moro e di via Cairoli, danneggiati dal terremoto tanto da non potersi restaurare con alcuna convenienza di spesa.
A Cattolica i danni ammontarono ad alcuni milioni.
Per il comune di Saludecio è attestata la quasi totale ricostruzione delle frazioni di San Rocco e di Monte Petrino e numerose perizie riguardarono il Palazzo comunale, le carceri mandamentali, le case del fornaio e del calzolaio, la chiesa dei Frati, la Caserma dei Carabinieri, le scuole del capoluogo e delle frazioni di Sant’Ansovino, Meleto e in località San Facondino.

Demography elements

I censimenti più vicini al 1916 furono quelli del 1911 e quello del 1921. Riportiamo i dati del censimento del 1911 relativi ai comuni colpiti indicando il numero di abitanti dei paesi, dei comuni e, quando possibile, delle frazioni. Complessivamente, l’area colpita aveva nel 1911 una popolazione di circa 200.000 abitanti (197.996).
Candelara 604 abitanti, comune di Candelara 2057 abitanti.
Cartoceto 1759 abitanti, comune di Cartoceto 3163 abitanti.
Cattolica 4580 abitanti.
Colbordolo 1311 abitanti, comune di Colbordolo 3014 abitanti.
Coriano 1590 abitanti, Passano 590 abitanti, Besanigo 922 abitanti, Montetauro 1180 abitanti, Ospedaletto 504 abitanti, Cerasolo 1000 abitanti, Mulazzano 1300 abitanti, comune di Coriano 7086 abitanti.
Fano 11.651 abitanti, comune di Fano 26.928 abitanti.
Fiorenzuola di Focara 584 abitanti, Casteldimezzo 502 abitanti, Boncio 403 abitanti, Montecorbino 232 abitanti, comune di Fiorenzuola 1721 abitanti.
Gabicce 890 abitanti, Tavollo 219 abitanti, comune di Gabicce 1109 abitanti.
Gemmano 1370 abitanti, Onferno 852 abitanti, comune di Gemmano 2222 abitanti.
Ginestreto 679 abitanti, comune di Ginestreto 1800 abitanti.
Gradara (Castello) 180 abitanti, Mercato 959 abitanti, Fanano 876 abitanti, Granarola 366 abitanti, comune di Gradara 2381 abitanti.
Misano 2731 abitanti, comune di Misano 3663 abitanti.
Mombaroccio 915 abitanti, comune di Mombaroccio 3193 abitanti.
Mondaino 1277 abitanti, comune di Mondaino 2163 abitanti.
Monteciccardo 927 abitanti, comune di Monteciccardo 1918 abitanti.
Montecolombo 712 abitanti, Taverna 453 abitanti, Croce 804 abitanti, San Savino 476 abitanti, comune di Montecolombo 2445 abitanti.
Montefiorito 1071 abitanti, comune di Montefiorito 3135 abitanti.
Montegridolfo 616 abitanti, Trebbio 544, comune di Monte Gridolfo 1160 abitanti.
Montelabbate 787 abitanti, comune di Montelabbate 2383 abitanti.
Montescudo 1453 abitanti, Trarivi 790 abitanti, Albereto 761 abitanti, comune di Montescudo 3004 abitanti.
Morciano di Romagna, 2253 abitanti.
Novilara 474 abitanti, comune di Novilara 1651 abitanti.
Pesaro 16.217 abitanti, Fabbrecce 4956 abitanti, Calibano 3845 abitanti, comune di Pesaro 27.348.
Petriano 587 abitanti, comune di Petriano 1130 abitanti.
Poggio Berni 522 abitanti, Trebbio 774 abitanti, Camerano 661 abitanti, comune di Poggio Berni 1957 abitanti.
Pozzo Alto 565 abitanti, comune di Pozzo Alto 1253 abitanti.
Rimini, 32.578 abitanti, Riccione 4043 abitanti, San Lorenzo in Correggiano 4338 abitanti, popolazione del comune di Rimini 50.852 abitanti.
Saltara 1273 abitanti, comune di Saltara 1891 abitanti.
Saludecio 3744 abitanti, comune di Saludecio 4786.
San Clemente 671 abitanti, Cevollabate 893 abitanti, Agello 276 abitanti, comune di San Clemente 3155 abitanti.
San Giovanni in Marignano, 2318 abitanti, Pietrafitta 797 abitanti, Moscolo 716 abitanti, Brescia 271 abitanti. Montalbano popolazione 865 abitanti (censimento del 1921), Pian Ventena 1135 (censimento del 1921), Santa Maria Pietrafitta 1023 (censimento del 1921). Il comune di San Giovanni di Marignano aveva nel 1911 4102 abitanti.
Sant’Angelo in Lizzola 1045 abitanti, comune di Sant’Angelo in Lizzola 2088 abitanti.
Sant’Arcangelo di Romagna 8147 abitanti, Sant’Ermete 2044 abitanti, comune di Sant’Arcangelo di Romagna 10.191 abitanti.
Serrungarina 1681 abitanti, comune di Serrungarina 2554 abitanti.
Tomba di Pesaro 1638 abitanti, comune di Tomba di Pesaro 3660 abitanti.

Concurrent natural and man-induced destructive events

Il 16 agosto sono documentati temporali e nebbia fitta per tutto il giorno a Parma e dintorni (1). Nella località Greppa Gialla presso Cattolica dei testimoni registrarono un notevole aumento della temperatura, fenomeno peraltro non confermato da Alfani (1916) (2).

Note

(1)
Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 646/21, Osservazioni giornaliere degli anni 1915-1916.

(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

Elements of the local buildings

Nelle città più colpite dal terremoto i danni furono aggravati da carenze edilizie riguardanti sia i materiali che le tecniche di costruzione (1).
A Rimini fu rilevato che i muri perimetrali di molti edifici erano stati costruiti utilizzando grossi ciottoli legati da malte di pessima qualità; che la maggior parte dei tetti era spingente e troppo pesante; che, infine, l’intero abitato mancava di un’adeguata manutenzione edilizia. Gli edifici che subirono danni minori furono quelli più recenti, per i quali erano state generalmente utilizzate tecniche di costruzione migliori. Baratta (1917) segnalò che il processo disgregativo della compagine muraria rilevato in moltissimi edifici della città fu dovuto al cumulo degli effetti dell’intero periodo sismico (2).
A Pesaro furono rilevate gravi carenze nei tetti, costruiti senza incavallature; nelle armature degli edifici, costituite di semplici puntoni; nei muri divisori e nei travicelli di sostegno, che non erano fissati in alcun modo ai muri perimetrali ma semplicemente appoggiati. Fu inoltre rilevato che i muri divisori e che le divisioni murarie tra piano e piano erano stati costruiti con mattoni "in foglio"; che i muri perimetrali presentavano un numero eccessivo di aperture (vani, porte, finestre); che le travature in legno erano ricoperte da un’incannucciata rivestita da strati di malta troppo pesanti; che le armature in legno erano già gravemente deteriorate; che, infine, molti edifici presentavano lesioni causate negli anni precedenti il terremoto da cedimenti naturali del suolo, da scosse di terremoto e, anche, da cedimenti strutturali dovuti alla loro cattiva costruzione (3).
Fu rilevato che Riccione e Tavollo presentavano carenze edilizie mediamente più gravi rispetto alle altre città colpite. In particolare fu rilevato che i danni erano stati aggravati non tanto dalla inadeguatezza dei materiali di costruzione, quanto piuttosto dalle tecniche edilizie utilizzate. Fu osservato che a Riccione lo spessore dei muri perimetrali dell’Hôtel des Bains era insufficiente rispetto alla loro altezza e che i muri perimetrali di Villa Igea, sebbene costruiti con un buon materiale, erano stati edificati con una tecnica inadeguate: erano infatti costituiti da due sole file di mattoni divise da un intercapedine (4).
A Fontanelle fu rilevato che l’insieme dell’abitato era costituito da edifici di piccole dimensioni costruiti utilizzando ciottoli tondeggianti legati da calce di pessima qualità (5).
Alfani (1916), lamentando la generale inadeguatezza dei criteri edilizi utilizzati nella costruzione della maggior parte degli edifici, segnalò, quale caso esemplare della efficacia dei criteri antisismici, che, a Fano, l’unico edificio costruito tenendo conto del rischio sismico non aveva subito alcun danno (6).

Note

(1)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Baratta M.
Il periodo sismico di Pésaro-Rímini del maggio-settembre 1916, in "La Geografia", a.5 (1917), pp.283-291, tav.XVIII.
Novara 1917
(2)
Baratta M.
Il periodo sismico di Pésaro-Rímini del maggio-settembre 1916, in "La Geografia", a.5 (1917), pp.283-291, tav.XVIII.
Novara 1917
(3)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Baratta M.
Il periodo sismico di Pésaro-Rímini del maggio-settembre 1916, in "La Geografia", a.5 (1917), pp.283-291, tav.XVIII.
Novara 1917
(4)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Baratta M.
Il periodo sismico di Pésaro-Rímini del maggio-settembre 1916, in "La Geografia", a.5 (1917), pp.283-291, tav.XVIII.
Novara 1917
(5)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(6)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

Social and economic effects

La scossa del 17 maggio causò il ferimento di 8 persone a Rimini (1), di qualche persona a Cattolica (2), di 7 persone a Pesaro e di 2 feriti a Sant’Arcangelo di Romagna (3).
Le prime notizie inviate il 16 agosto 1916 dal Prefetto di Forlì riferivano, per Rimini, di danni gravissimi, case lesionate ed in parte distrutte, e di 4 morti e 90 feriti (4).
La scossa del 16 agosto causò 15 feriti a Riccione (5), un ferito a Pesaro (6), un ferito a Cattolica (7) e il ferimento di una persona a Savignano (8).
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Boselli, il 4 settembre 1916 informò il Ministro della Real Casa Mattioli Pasqualini dei danni. I senza tetto a Rimini erano circa 5.000 (9).
Si sa del completo abbandono della città murata di Pesaro immediatamente dopo il terremoto (10). In un rapporto di un medico inviato nei primi giorni dopo il terremoto dalla Direzione Generale del Ministero dell’Interno si dice che il numero delle persone trasferite in accampamento a Pesaro fu di 14.000 (11).
Il deputato di Pesaro, Monti Guarnieri, stimò che nelle ore immediatamente successive al terremoto fossero necessarie almeno 2.000 tende (12).
L’on. Monti Guarnieri, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Boselli, nel novembre 1916, denunciò le difficili condizioni in cui vivevano le popolazioni colpite dal terremoto dall’epoca dello scoppio della guerra. Il riferimento era soprattutto alla crisi delle attività economiche legate al mare: mancato cabotaggio, mancata pesca, mancata industria turistica (13).
In una relazione al Bilancio Preventivo del 1920 stesa dal Commissario Prefettizio, E.Reale, si rileva che fra il 1914 ed il 1919 Rimini attraversò un periodo "veramente calamitoso", durante il quale si accentuò un esodo della popolazione permanente e la crescita estiva della popolazione scomparve (14).
Una relazione stesa da una Commissione di igienisti, inviata a Rimini nel 1920 per studiarvi la diffusione della malaria, riporta che si ebbe una crescita della diffusione della malattia nella località di Barafonda, a causa dell’affluire in tale regione, ritenuta meno esposta alle scosse, di numerosi abitanti (15).

Note

(1)
Il Giornale d’Italia, 1916.05.19.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10640, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 17 maggio 1916.

(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cattolica sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cattolica 18 settembre 1916.

(3)
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(4)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18398, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18421, Telegramma del sottoprefetto di Rimini Solmi al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini e al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18433, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 16 agosto 1916.

(5)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18421, Telegramma del sottoprefetto di Rimini Solmi al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini e al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18733, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Riccione Marina 19 agosto 1916.

(6)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18782, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 19 agosto 1916.

(7)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.

(8)
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(9)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro della Real Casa Mattioli Pasqualini, Roma 4 settembre 1916.

(10)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18663, Telegramma del sottosegretario dell’Interno Bonicelli al ministro dell’Interno Orlando, Pesaro 18 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18733, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Riccione Marina 19 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18765, Telegramma del ministro dell’Istruzione Roth al Ministero dell’Interno, Roma 19 agosto 1916.

(11)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18733, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Riccione Marina 19 agosto 1916.

(12)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18618, Telegramma del deputato Monti Guarnieri al ministro dell’Interno Orlando, Pesaro 17 agosto 1916.

(13)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del deputato Monti Guarnieri al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 10 novembre 1916.

(14)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio Reale sul bilancio preventivo 1920 del Comune di Rimini, Rimini 22 maggio 1920.

(15)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio E.Reale sulla gestione straordinaria del Comune di Rimini 27 dicembre 1919-27 ottobre 1920, Rimini 27 ottobre 1920.

Institutional and administrative response

Il medico Tedaldi, in missione per conto della Direzione Generale di Sanità del Ministero dell’Interno, riferì sugli indirizzi adottati nello svolgimento dei primi soccorsi. Per l’approntamento delle baracche per i senza tetto di Rimini il Genio civile utilizzò le capanne dello stabilimento balneare. Si decise di non costituire accampamenti speciali, ma singole baracche site presso le abitazioni danneggiate. Lo stesso medico riferì che a Pesaro, immediatamente dopo il terremoto, la popolazione fu fatta sgombrare dal centro della città e fu ospitata in quattro accampamenti principali e in numerosi altri gruppi (1).
Il Presidente del Consiglio, Boselli, il 4 settembre 1916 informò dei danni causati anche dell’andamento dei soccorsi e dei provvedimenti adottati immediatamente dal Governo per farvi fronte. Rese note anche le iniziative di soccorso prese da un Comitato di Milano (un’offerta di L.50.000) e dal Ministero dell’Interno (un’offerta di L.20.000) e delle L.1.000 inviate da Messina (2).
Fra i soccorsi prestati ai danneggiati del terremoto, nei primi giorni del settembre successivo all’evento, vi fu l’elargizione della somma di L.100.000 da parte del re. Dell’impiego di tale somma furono incaricati l’avv. Giacomo Bonicelli, sottosegretario di Stato per l’Interno, e l’avv. Roberto de Vito sottosegretario di Stato per i Lavori Pubblici. Questi si erano recati sui luoghi colpiti appena accaduto il disastro e vi tornarono successivamente per provvedere ai soccorsi e ai ricoveri necessari.
Il Presidente del Consiglio, Boselli, suggerì di impiegare le L.100.000 per l’impianto di cucine economiche, specialmente nelle campagne (3). Il carteggio, relativo all’incarico, conferito ai sottosegretari Bonicelli e de Vito, di impiantare cucine economiche nei capoluoghi e nelle frazioni dei comuni colpiti dal terremoto del 1916 comprende un elenco dettagliato delle località danneggiate.
Il prospetto per il riparto dell’elargizione assegnata ai comuni delle province di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto, compilato da de Vito, riporta, per ogni comune, numero e località delle cucine economiche esistenti che avrebbero continuato a funzionare, numero e località per nuovi impianti, località dove era preferibile anziché impiantare cucine distribuire in natura generi di prima necessità.
A Ravenna, ad Ancona e nelle rispettive province, a Vicenza, non si dichiararono danni (4).
I criteri adottati per la spesa delle 100.000 donate dal re danno alcuni elementi utili all’esame del livello di vita delle popolazioni stesse.
Venne stabilito di impiegare la somma per l’istituzione di cucine economiche. Si avvertì allo stesso tempo che tale forma di soccorso risultava più idonea per le popolazioni dei comuni danneggiati della provincia di Forlì, dove tale istituto trovava già pronte organizzazioni e favorevole lo spirito pubblico, mentre nella provincia di Pesaro la diversità di abitudini delle popolazioni dei centri urbani, con l’eccezione di Fano, e la particolare organizzazione della produzione agraria inducevano a scegliere invece che l’impianto di cucine economiche, lì abbandonate da tempo, la distribuzione di pane e cereali.
L’elemento con cui venne spiegato il differente accoglimento di questi istituti da parte delle popolazioni consistette nella differenza dei rapporti agrari in vigore nelle due aree. Nelle campagne, dove predominava la mezzadria, non erano mai state impiantate delle cucine economiche, né se ne era mai sentito il bisogno.
Il criterio adottato per l’elargizione tenne conto del numero dei poveri di ogni comune danneggiato.
Nel prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai comuni delle province di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto del 16 agosto 1916, è riportata l’entità del disagio economico espresso col numero della popolazione povera che poteva usufruire del beneficio delle cucine economiche e delle distribuzioni in natura di generi di prima necessità (5).
Una pubblicazione del Deputato Facchinetti riporta che a Rimini i casotti concessi ai senza tetto raggiunsero il numero di 882, che il Genio civile affittò, per ricoverarvi famiglie danneggiate, 730 vani e costruì 150 casette asismiche. Le persone a cui si dovette provvedere un alloggio furono in totale 4.174. A queste bisogna però aggiungere le molte altre che non vollero abbandonare la propria casa e provvidero in proprio a riparare i danni subiti (6).
La normativa prodotta in seguito al terremoto delle province di Forlì e Pesaro del 17 maggio-16 agosto 1916 inizia con il Decreto Legge 27 agosto 1916 n.1056 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, anno 1916, 1 settembre n.206, e convertito in legge non prima del 14 dicembre successivo, che autorizzava la spesa di L.10 milioni da stanziarsi nella parte straordinaria dello stato di previsione del bilancio del Ministero dei Lavori Pubblici per provvedere nelle località colpite dai terremoti (7).
Il Decreto Luogotenenziale 5 novembre 1916 n.1518 all’art.55 riporta l’elenco dei comuni dove venne sospesa la riscossione dell’imposta sui fabbricati e delle relative sovrimposte (rate quinta e sesta del 1916), mentre con l’art.56 venne concesso il provvedimento, subordinato ad una loro verifica a cura dell’Amministrazione finanziaria, dello sgravio totale o parziale dell’imposta su singoli fabbricati.
Il primo provvedimento riguardò i comuni di Pesaro, Fano, Gabicce, Fiorenzuola di Focara, Gradara, Tomba di Pesaro, Colbordolo e Saltara nella provincia di Pesaro e quelli di Rimini, Coriano, Misano, Montecolombo, Montescudo, Morciano di Romagna, San Clemente, Saludecio, Gemmano, Mondaino, Montefiorito, Montegridolfo, San Giovanni in Marignano, Sant’Arcangelo di Romagna, Cattolica e Borghi in quella di Forlì. Il secondo provvedimento, oltre questi comuni, riguardò anche quelli di Cartoceto, Mombaroccio, Candelara, Sant’Angelo in Lizzola, Pozzo Alto, Serrungarina, Novilara, Monteciccardo, Ginestreto, Montelabbate e Petriano nella provincia di Pesaro e di Gatteo, San Mauro di Romagna e Poggio Berni in quella di Forlì.
Il Decreto Legge 5 novembre 1916 n.1518 (8) concerne la concessione di mutui e contributi diretti ai danneggiati.
Le richieste indirizzate dai deputati delle province di Forlì e Pesaro al Governo per far fronte ai danni arrecati dal terremoto riguardavano l’estensione ai comuni danneggiati nel 1916 dei provvedimenti adottati a favore di quelli danneggiati dal terremoto del 13 gennaio 1915.
Si richiedevano provvedimenti legislativi che prevedessero: le demolizioni e i puntellamenti degli edifici pericolanti, gli sgomberi di aree pubbliche, le costruzioni di ricoveri provvisori e stabili per i senza tetto a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, la concessione di sussidi ai poveri per le riparazioni alle proprie case; la concessione di sussidi e mutui alle province, comuni, istituti di beneficenza ecc., la concessione di sussidi per le riparazioni e ricostruzioni degli edifici pubblici o di uso pubblico, la concessione di mutui ai privati per le riparazioni e ricostruzioni di case, sgravi di imposte; agevolazioni fiscali per gli atti contratti. In dettaglio, i riferimenti alla normativa già in vigore erano quelli al R. Decreto 5 febbraio 1915 n.62 (Legge 13 aprile 1915 n.476) allegato M e al R. Decreto 15 aprile 1915 n.514.
I due decreti del 1916 furono presentati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Boselli, il primo insieme con i Ministri dell’Interno Orlando, di Grazia, Giustizia e dei Culti, Sacchi, delle Finanze, Meda, del Tesoro, Carcano, dei Lavori Pubblici, Bonomi, dell’Istruzione Pubblica, Ruffini, il secondo coi Ministri del Tesoro, dell’Interno, dei Lavori Pubblici, delle Finanze e col Ministro dell’Industria, Commercio e Lavoro De Nava.
Il Sindaco di Rimini Diotallevi già il 28 agosto, riferendosi probabilmente al Decreto emanato il giorno precedente, osservava che, anche se la sollecitudine con cui il Governo aveva disposto i provvedimenti a favore degli abitanti danneggiati di condizione più misera era stata soddisfacente, era necessaria l’adozione di altri a favore dell’Amministrazione delle Opere Pie e dei medi proprietari. Il patrimonio delle Opere Pie era considerato infatti "patrimonio dei poveri" e veniva considerata opportuna l’estensione delle disposizioni a favore degli istituti di beneficenza anche ai fabbricati di proprietà di questi non destinati ad uso pubblico. Con i primi provvedimenti, quelli a cui fa riferimento il Sindaco, non erano ancora previste agevolazioni ed aiuti a favore dei proprietari costretti a ricostruire e restaurare le loro case. Simili agevolazioni ed aiuti, ricordava il Sindaco, erano state sempre accordate dai tempi del terremoto della Liguria e di Calitri fino ai più recenti (Decreto Legge 13 maggio 1915 n.755 e Decreto Luogotenenziale 14 novembre 1915 n.1661) (9).
Il Decreto Legge Luogotenenziale n.1663 del 23 novembre 1916 stabiliva che, in casi eccezionali e per ragioni di pubblico interesse, il ministro dei lavori pubblici potesse consentire la sostituzione delle norme tecniche vigenti riguardo alle larghezze stradali e agli spazi di isolamento con altre norme che permettessero una migliore opera di ricostruzione delle abitazioni danneggiate o distrutte dai terremoti di maggio e agosto (10).
Nella seduta della Camera dell’8 dicembre 1916 il sopraccitato decreto del 5 novembre venne convertito in legge (11).
Nella seduta della Camera del 18 dicembre 1916 il Ministro dei Lavori Pubblici presentò un disegno di conversione in legge di quattro decreti luogotenenziali contenenti provvedimenti per i danneggiati dai terremoti del 13 gennaio 1915 e 17 maggio-16 agosto 1916.
Il decreto ministeriale LL. PP. 22 dicembre 1916, che approvava la ripartizione in articoli delle somme stanziate in ciascun capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dei Lavori pubblici, per l’esercizio finanziario 1916-1917, dispose L.6.100.000 per spese per bisogni ed opere urgenti nelle località danneggiate dai terremoti del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle province di Pesaro e Forlì (decreto Luogotenenziale 20 agosto 1916, n.1014 e art.1 lettere a, b, c, d del decreto Luogotenenziale 27 agosto 1916 n.1056).
In una Relazione al Bilancio nel 1920 il Commissario Prefettizio E.Reale delineò per Rimini il quadro di un comune di 54000 abitanti di popolazione permanente che durante la stagione balneare si raddoppiava e che, pur avendo servizi pubblici sviluppati, non riusciva, attraverso questi, a soddisfare i grandi bisogni che nel periodo estivo si aggravano per l’aumento delle presenze. Le finanze del comune si dibattevano in un continuo contrasto fra le esigenze della numerosa, ricca, popolazione dei bagnanti abituata agli agi, e le modeste risorse di una città agricola di provincia (12).
Nell’ottobre 1922 particolarmente grave era la situazione occupazionale nella provincia di Forlì. Il riferimento è soprattutto ai comuni di Cesena e Mercato Saraceno, ma anche di Forlì, Bertinoro, Forlimpopoli, Meldola, Teodorano, Civitella di Romagna, Cesenatico, Montiano, Longiano, Sarsina Savignano, Gambettola, Gatteo, Sogliano, Roncofreddo, Rimini, Verucchio, Coriano, Saludecio, Santarcangelo, Cattolica, San Giovanni in Marignano, Monte Colombo. In questi comuni la situazione di indebitamento delle amministrazioni non consentiva programmi di opere pubbliche, l’agricoltura versava in condizioni gravose, i pochi lavori governativi in corso erano quasi ultimati. Si raccomandava così l’inizio dei lavori, a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di correzione della Strada Nazionale n.35 tra il ponte sullo scolo Barattona e la Cella Rossa (L.485.000); di prolungamento dei moli del porto canale di Cesenatico (L.2.500.000); di consolidamento della frana di Ca’ Ventura lungo il Rio Cavo (L.70.000); di riparazione di danni provocati dalle piene del torrente Fiumicino (L.95.000). Si erano progettati inoltre lavori di difesa del lato a monte dell’interno di Martorano (L.150.000); lavori di difesa sotto la casa Saladini lungo il fiume Savio (L.150.000); lavori di sistemazione del torrente Fiumicino dall’abitato di Savignano al ponte sulla ferrovia Bologna-Ancona (L.150.000); lavori di sistemazione del fiume Ronco (L.800.000); lavori di correzione dell’argine destro del fiume Montone alla Botta Baggioni (L.600.000); lavori di difesa delle sponde del fiume Montone a monte del ponte della ferrovia (L.350.000); lavori di sistemazione del torrente Ausa (L.100.000); lavori di consolidamento dell’abitato di Sogliano al Rubicone minacciato da una frana (L.200.000). Si raccomandava infine l’esecuzione di lavori di sistemazione idraulico-forestale nei territori dei Comuni di Mercato Saraceno e Sogliano (13).
Alla situazione finanziaria e delle opere pubbliche dell’amministrazione provinciale di Forlì negli anni immediatamente successivi a quelli del terremoto è dedicato un rapporto del Prefetto di Forlì dell’aprile 1923.
L’Amministrazione provinciale per gli esercizi 1918-19 e 20 aveva un disavanzo di circa Lire 1.780.000. Aveva circa L.9.000.000 di debiti scoperti per opere pubbliche già eseguite e non finanziate. Una Commissione straordinaria, di fronte a tale situazione, aveva sospeso qualsiasi inizio di ulteriori costruzioni di opere pubbliche, anche se utilissime ed urgenti, annullando progetti già predisposti e approvati per circa 7 milioni e mezzo. L’amministrazione non riusciva neanche a completare i lavori già per la maggior parte fatti.
Grave era la situazione amministrativa del comune di Rimini. Vi era un deficit complessivo di circa 19 milioni, 7 dei quali si riferivano al debito verso il Consorzio provinciale Granario, 7 e mezzo a disavanzi di amministrazione e 5 ad opere pubbliche per la maggior parte già eseguite e non finanziate. Questa situazione di una gravità eccezionale minacciava di compromettere l’avvenire economico della città, che, basandosi specialmente sull’industria turistico-balneare, doveva fare affidamento su particolari iniziative municipali.
Per l’intera provincia il debito verso il Consorzio provinciale Granario ascendeva in cifra tonda a 20 milioni (dei quali 5 dovuti da Forlì, 3 da Cesena, 7 da Rimini e 5 dai comuni minori). Tale ingentissimo debito dipendeva in massima parte dall’erogazione delle somme ricavate dalla vendita dei generi somministrati dal Consorzio in lavori pubblici eseguiti nel dopo guerra e non direttamente finanziati. Altre passività gravavano sui comuni minori sempre per lavori pubblici eseguiti e non finanziati (passività rappresentate da crediti di imprese o cooperative o da finanziamenti provvisori gravosi e non rinnovabili). Tali passività in cifra tonda potevano farsi ascendere a circa 2 milioni. Tale situazione della provincia impediva l’attuazione di un programma di opere pubbliche utili allo sviluppo economico della regione ed atte a lenire la disoccupazione. Il numero dei disoccupati dell’epoca, per la maggior parte braccianti, manuali e muratori, risulta in provincia di circa 9.000, così ripartiti: 4000 nel circondario di Forlì; 3000 nel circondario di Cesena; 2000 nel circondario di Rimini.
L’amministrazione provinciale nonostante queste critiche condizioni aveva appaltato ai Sindacati Nazionali lavori per 1.342.000 ed aveva in progetto altri lavori per 7.500.000 mentre i comuni avevano denunciato la necessità di lavori per 32 milioni così ripartiti: 7 milioni per scuole, 15 milioni per acquedotti, 4 milioni per strade e 6 milioni per opere varie.
L’Ufficio del Genio civile, interessato a studiare un programma pratico ed attuabile di lavori pubblici utili allo sviluppo economico della provincia ed atti a valorizzare l’azione dei Sindacati Nazionali e a lenire la disoccupazione, aveva segnalato opere urgenti e provvedimenti per far diminuire la disoccupazione per l’anno in corso nei comuni di Forlì, Meldola Bertinoro, Predappio, Fiumana, Civitella di Romagna, nel circondario di Forlì, per L.2.014.000; nei comuni di Cesena, Mercato Saraceno, San Mauro, Savignano, Gatteo, Cesenatico per L.1.872.000; per L.2.020.000 nel circondario di Rimini.
Di particolare importanza erano giudicati poi i lavori per la strada nazionale n.34 Forlì-Dovadola-Rocca per L.4.050.000 e quelli per le difese lungo il fiume Montone per L.1.100.000 nel circondario di Forlì; quelli di sistemazione di bacini montani interessanti il regime idraulico del Savio, di sistemazione del porto canale di Cesenatico per L.2.500.000; quelli di deviazione e sistemazione del fiume Marecchia indispensabili al buon regime del porto nel circondario di Rimini (14).

Note

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18733, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Riccione Marina 19 agosto 1916.

(2)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro della Real Casa Mattioli Pasqualini, Roma 4 settembre 1916.

(3)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al sottosegretario dell’Interno Bonicelli e al sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma 5 settembre 1916.

(4)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18405, Telegramma del prefetto di Ravenna Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ravenna 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18451, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18465, Telegramma del prefetto di Vicenza Grinolo al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Vicenza 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18577, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 17 agosto 1916.

(5)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Relazione del sottosegretario dell’Interno Bonicelli e del sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma ottobre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 25 agosto al 6 settembre, n.20273, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Pesaro 6 settembre 1916.

(6)
Facchinetti G.
Il travaglio e la fede di una città adriatica (Rimini dal 1914 al 1919).
Città di Castello 1931
(7)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.57, n.248 (21 ottobre 1916), Decreto-legge Luogotenenziale n.1337 (1 ottobre 1916) che autorizza gli ingegneri capi del genio civile nei paesi colpiti dai terremoti del 17 maggio e del 16 agosto 1916 a fornire ai privati i materiali occorrenti alle riparazioni dei loro edifizi.
Roma 1916
(8)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.57, n.269 (16 novembre 1916), Decreto-legge Luogotenenziale n.1518 (5 novembre 1916) concernente la concessione di mutui e di contributi diretti ai danneggiati dai terremoti nelle provincie di Pesaro e di Forlì.
Roma 1916
(9)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cancellieri, Roma 22 dicembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Interno, Roma 13 dicembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Copia conforme della conversione in legge del decreto luogotenenziale del 5 novembre 1916, n.1518, concernente la concessione di mutui e di contributi diretti ai danneggiati dai terremoti nelle provincie di Pesaro e di Forlì presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Boselli di concerto col Ministro dei Lavori Pubblici Bonomi, col Ministro dell’Interno Orlando, col Ministro dell’Industria, del Commercio e del Lavoro De Nava, col Ministro delle Finanze Meda.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 14 dicembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri al ministro dell’Interno Orlando, Roma 13 dicembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Copia conforme della conversione in legge del decreto luogotenenziale del 27 agosto 1916, n.1056, riguardante provvedimenti a favore dei danneggiati dai terremoti del 17 maggio e del 16 agosto 1916 nelle provincie di Pesaro e Forlì presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Boselli di concerto col Ministro dell’Interno Orlando, col Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti Sacchi, col Ministro delle Finanze Meda, col Ministro del Tesoro Carcano, col Ministro dei Lavori Pubblici Bonomi, col ministro della Istruzione Pubblica Ruffini.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro del Tesoro Carcano, Roma 7 ottobre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro del Tesoro Carcano al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 6 ottobre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro del Tesoro Carcano al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 19 settembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Appunto del capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cancellieri al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma settembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro delle Finanze Meda al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 15 settembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del sindaco di Rimini Diotallevi al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Rimini 28 agosto 1916.

Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.57, n.206 (1 settembre 1916), Decreto-legge Luogotenenziale n.1056 (27 agosto 1916) riguardante provvedimenti in favore dei danneggiati dai terremoti del 17 maggio e del 16 agosto 1916.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.6 (Pesaro. Mutui per riparazione dei danni di guerra), Bilancio preventivo dell’entrata e dell’uscita del Comune di Pesaro per l’anno 1917, Pesaro 23 febbraio 1917.

(10)
Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, a.57, n.291 (12 dicembre 1916), Decreto-legge Luogotenenziale n.1663 (23 novembre 1916) concernente l’applicazione di norme tecniche alle ricostruzioni di edifici nei paesi danneggiati dai terremoti del 13 gennaio 1915, 17 maggio e 16 agosto 1916.
Roma 1916
(11)
Camera dei Deputati, Legislatura XXIV, Atti Parlamentari, Disegni di legge ­ Relazioni ­ Documenti, vol.21, n.694, Disegno di legge presentato dal Ministro del Tesoro (Carcano) di concerto col Presidente del Consiglio dei Ministri (Boselli) col Ministro dell’Interno (Orlando) col Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti (Sacchi) col Ministro delle Finanze (Meda) col Ministro dei Lavori Pubblici (Bonomi) col Ministro della Pubblica Istruzione (Ruffini) e col Ministro dell’Industria, Commercio e Lavoro (De Nava), Conversione in legge di Decreti luogotenenziali concernenti i servizi del Debito pubblico, della Cassa depositi e prestiti, della vigilanza sugli Istituti di emissione, e del Tesoro, Seduta dell’8 dicembre 1916.
Roma 1919
(12)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio Reale sul bilancio preventivo 1920 del Comune di Rimini, Rimini 22 maggio 1920.

(13)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Ordine pubblico, 1922, b.67, Forlì ­ Disoccupazione, Lettera del viceprefetto di Forlì Bertoldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Forlì 14 ottobre 1922.

(14)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.703 (1923), fasc.1/6 (Amministrazioni comunali, provinciali, Opere pie, ecc.), Relazione del prefetto di Forlì al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini sulla situazione finanziaria degli enti locali e sullo stato dei lavori pubblici nella provincia, Forlì 13 aprile 1923.

Reconstructions and relocations

A Rimini il Genio civile costruì, in seguito al terremoto del 16 agosto 1916, 150 casette antisismiche. All’architetto G.Rastelli furono affidati il progetto e la direzione dei lavori per la costruzione del nuovo Palazzo comunale (1).
Dai conti del comune si sa dell’acquisto di aree di case abbandonate in seguito ai danni del terremoto per sistemare vie e piazze nelle proprietà Garampi, Amadei, San Rocco (2). Fra il 1919 ed il 1920 si studiavano e si progettavano piani regolatori per le parti Sud Est e Nord Est della città e per la zona della fabbrica della birra (3).
A Rimini i terremoti del 1916 determinarono la soppressione di piani superiori di numerosi palazzi, fra questi, come riporta un ordine del giorno della Cooperativa edilizia Luigi Luzzatti, anche 22 alloggi economici di ferrovieri (4). Sempre a Rimini, in seguito alle gravi lesioni prodotte dal terremoto, la Caserma dei Carabinieri dovette essere trasferita in un altro locale. Per la sua riparazione sarebbero occorse, nel 1921, circa L.200.000 (5).
L’Ing. Lambertini stese di una relazione a stampa che descrive un programma di lavori da eseguire a Pesaro nel dopo guerra. Fra questi spicca la costruzione di un mercato coperto (6).
Per Saludecio è attestata la quasi totale ricostruzione, in seguito ai danni causati dal terremoto, delle frazioni di San Rocco e di Monte Petrino e perizie di restauro per il Palazzo comunale, le carceri mandamentali, la casa del fornaio, quella del calzolaio, la Chiesa dei Frati, la Caserma dei Carabinieri, le scuole del Capoluogo e delle Frazioni di Sant’Ansovino, Meleto e della località San Facondino (7).
A Pesaro il fabbricato delle carceri non ebbe danni, ma la casa penale subì qualche lesione e la sua occupazione venne dichiarata pericolosa; le sue riparazioni urgenti costarono L.5.500. Divenne inabitabile il 20 per cento delle abitazioni (8).
La relazione al Bilancio Preventivo del comune di Pesaro per l’anno 1917 riporta che nella città le scosse del 15-16 agosto 1916 resero inabitabili molti fabbricati e causarono lesioni più o meno profonde in tutti gli altri. Nella stessa relazione si fa riferimento alla costruzione di due fabbricati scolastici in sostituzione di quelli di Via del Moro e di Via Cairoli rovinati dal terremoto tanto da non potersi restaurare con alcuna convenienza di spesa. Per i prospetti statistici dello stesso bilancio avevano bisogno di riparazioni anche l’osservatorio meteorico ed il Liceo Rossini (9).
Cattolica, pur avendo subito meno danni di Riccione, lamentava case distrutte e soffitti crollati. I danni ammontavano ad alcuni milioni (10).
Nel settembre 1921 il prospetto aggiornato dei lavori di restauro al palazzo comunale di Rimini a riparazione dei danni dipendenti dal terremoto ammontava a L.630.000 (11). In seguito ad una sospensione dei lavori, a quest’epoca il tetto del palazzo era ancora scoperto (12).

Note

(1)
Facchinetti G.
Il travaglio e la fede di una città adriatica (Rimini dal 1914 al 1919).
Città di Castello 1931
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1378 (1919-1921), tit.15427.1 (Rimini. Unificazione di debiti. Contrazione di un mutuo di L.2 milioni per esecuzione di opere pubbliche), Comune di Rimini. Prospetto delle variazioni introdotte nel bilancio di previsione dell’esercizio 1918 per formare quello della competenza 1919.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1378 (1919-1921), tit.15427.1 (Rimini. Unificazione di debiti. Contrazione di un mutuo di L.2 milioni per esecuzione di opere pubbliche), Comune di Rimini. Bilancio di previsione dell’entrata e della spesa per l’esercizio finanziario 1919.

(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio E.Reale sulla gestione straordinaria del Comune di Rimini 27 dicembre 1919-27 ottobre 1920, Rimini 27 ottobre 1920.

(4)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.590 (1920), fasc.3, Lettera del presidente della cooperativa "Luigi Luzzatti" G.Toti al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dei Trasporti e al direttore generale delle Ferrovie, Rimini 17 gennaio 1920.

(5)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.670 (1922), fasc.7/1-2, prot.302, Lettera del Ministero dell’Interno Divisione personale di pubblica sicurezza al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 14 dicembre 1921.

(6)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.6 (Pesaro. Mutui per riparazione dei danni di guerra), Bilancio preventivo dell’entrata e dell’uscita del Comune di Pesaro per l’anno 1917, Pesaro 23 febbraio 1917.

(7)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1224 (1916-1918), tit.15827.2 (Saludecio), Copia di relazione del Regio commissario del Comune di Saludecio A.Persani al Consiglio comunale, Saludecio 6 gennaio 1918.

(8)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18434, Telegramma del direttore del carcere di Pesaro Franti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18850, Telegramma del direttore del carcere di Pesaro Franti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 20 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18930, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 21 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18950, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 21 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.19069, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 23 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 21 settembre al 4 ottobre, n.21445, Telegramma dell’ingegnere capo del Genio civile Statuti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 22 settembre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 4 ottobre al 17 ottobre, n.22553, Telegramma del presidente della Deputazione provinciale di Pesaro Fonti al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Pesaro 5 ottobre 1916.

(9)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.6 (Pesaro. Mutui per riparazione dei danni di guerra), Bilancio preventivo dell’entrata e dell’uscita del Comune di Pesaro per l’anno 1917, Pesaro 23 febbraio 1917.

(10)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18954, Telegramma del sindaco di Cattolica Brigidi al Ministero dell’Interno, Cattolica 21 agosto 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1139 (1916-1918), tit.15427.4 (Cattolica. Mutuo di L.20.000 per riparazione dei danni delle operazioni di guerra), Lettera della Prefettura di Forlì al Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile, Forlì 7 ottobre 1916.

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1139 (1916-1918), tit.15427.4 (Cattolica. Mutuo di L.20.000 per riparazione dei danni delle operazioni di guerra), Estratto del Registro degli Atti del Consiglio comunale di Cattolica, Cattolica 18 settembre 1916.

(11)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del Ministero del Tesoro Direzione generale del segretariato, Ufficio speciale terremoti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma settembre 1921.

(12)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del sindaco di Rimini alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rimini 13 settembre 1921.

Associated natural phenomena

A Parma e dintorni sono documentati temporali e nebbia fitta per tutto il giorno (1). Nella località Greppa Gialla presso Cattolica testimoni registrarono un notevole aumento della temperatura, fenomeno peraltro non confermato da G.Alfani. A Cattolica si formarono 4 sorgenti in mare a circa 50 metri dalla spiaggia; da esse l’acqua sgorgava con un getto alto 50 centimetri; il mare in quel punto era profondo 40 centimetri (2).

Note

(1)
Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 646/21, Osservazioni giornaliere degli anni 1915-1916.

(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

Major earthquake effects

Il periodo sismico ebbe inizio il 17 maggio del 1916 e si protrasse fino al dicembre successivo. Le scosse di maggiore intensità furono quelle del 17 maggio, del 16 giugno e del 16 agosto. Le località danneggiate sono comprese in un’area di 3.700 kmq per la scossa del 17 maggio, in un’area di 1.000 kmq per la scossa del 16 giugno, e in un’area di 9.700 kmq per la scossa del 16 agosto.
La scossa del 17 maggio, delle ore 12:50 GMT ebbe effetti disastrosi a Rimini; causò gravi danni in 7 località e lesionò leggermente l’abitato di 13 paesi.
A Rimini furono danneggiati in modo gravissimo oltre 1.000 edifici, dei quali 10 furono abbattuti e circa 500 risultarono pericolanti. Si ha notizia di 23 palazzi e di 14 chiese fortemente danneggiati. Tutti gli edifici della città, di cui si ignora il numero preciso, furono seriamente lesionati, soprattutto gli edifici alti, e alcuni furono completamente distrutti; anche quelli che non presentavano danni all’esterno ebbero tramezzane, muri secondari e soffitti gravemente lesionati. Moltissime case presentarono profonde lesioni ai muri esterni, ai muri divisori, ai soffitti; i tetti di moltissime abitazioni si dissestarono, molti cornicioni e molti comignoli caddero o risultarono pericolanti.
Quanto al patrimonio ecclesiastico, cinque chiese subirono gravi danni. Crollò il soffitto a cassettoni della chiesa di San Bartolomeo e la casa del parroco risultò inabitabile; nella chiesa di San Giovanni Battista divennero pericolanti il soffitto, il cornicione vicino all’ingresso, quello vicino alla seconda cappella a sinistra, le due gelosie e i cornicioni sovrastanti della seconda cappella a destra. Nella chiesa di Sant’Agostino il soffitto divenne pericolante, soprattutto vicino all’ingresso e alla seconda cappella di sinistra, come pure il cornicione a destra dell’altare maggiore; il muro dietro l’altare maggiore fu gravemente danneggiato, in particolare verso lo spigolo del tetto. Nella chiesa di San Bernardino il soffitto, il campanile, un muro esterno furono lesionati, il tetto si dissestò, le grosse cornici dei finestroni sovrastanti le cappelle laterali si staccarono dal muro e risultarono pericolanti sul cornicione sottostante. Nella chiesa di San Simone il soffitto principale, le cupole delle cappelle laterali, la cupola sull’altare maggiore furono danneggiati; il campanile, con profonde lesioni ai pilastri e alle pareti, divenne pericolante.
Il palazzo comunale fu gravemente danneggiato: molti muri si spaccarono e si spostarono; la galleria dei busti venne danneggiata; il piano superiore divenne inabitabile; tutti i soffitti e i muri divisori crollarono; un tubo dell’acqua si ruppe causando l’allagamento di diverse stanze; il tetto del Salone Ferrari crollò. Nel teatro Vittorio Emanuele furono gravemente lesionati il tetto, le colonne, i capitelli, le decorazioni; alcune colonne si dislocarono; le divisorie dei palchi furono lesionate; furono inoltre rilevate cadute di intonaco di piattabande di porte e di finestre, e rottura di vetri soprattutto nella parte prospiciente Piazza Cavour. Nella Rocca Malatestiana si riscontrarono lesioni alle linee divisorie interne, cadute parziali di intonaco alle pareti e ai soffitti, incrinature generali interne di tutto lo stabile, sconnessione del tetto. Dall’arco di Augusto cadde un merlo; in piazza Cavour la statua di Paolo V, nota come statua di San Gaudenzio, si spostò dalla base e il pastorale si ruppe. Per quanto riguarda l’edilizia civile si ha notizia di crolli in circa 30 abitazioni e di gravi lesioni in molte altre.
Furono inoltre rilevati gravi danni a Bertinoro, dove crollarono alcune vecchie case; a Cattolica la scossa causò il crollo di alcune case, la caduta di alcuni tetti e lesioni in vari edifici; a Coriano rese alcuni edifici inabitabili; a Gabicce 5 case divennero inabitabili, molti edifici furono lesionati e molti muri crollarono; a Riccione molti edifici furono lesionati e alcune case divennero inabitabili; a Sant’Arcangelo e a Savignano furono rilevate lesioni alla maggior parte degli edifici.
La scossa causò lesioni e fessurazioni di lieve entità e, in pochi casi, la caduta di qualche fumaiolo, di pezzi di cornicioni e di sporti di tetti a Cervia, Cesena, Cesenatico, Fano, Gambettola, Pesaro, Saltara, Saludecio, San Mauro di Romagna, Teodorano, Urbania, Urbino e Verucchio.
La scossa del 16 giugno, delle ore 1:27 GMT, fu meno forte: causò il crollo di qualche edificio, precedentemente lesionato, a Riccione, crolli parziali a Rimini e lesioni in varie case a Cattolica. Accentuò inoltre i danni causati dalla scossa del 17 maggio a Sant’Arcangelo di Romagna.
La scossa del 16 agosto, delle ore 7:06 GMT, causò invece danni gravissimi nelle città e nei paesi della costa e accentuò quelli causati dalle due scosse precedenti.
A Riccione ebbe effetti disastrosi: molte abitazioni crollarono e molte altre subirono gravi lesioni sia all’interno che all’esterno. Nella parte alta della città parecchie case furono distrutte, così come diverse case dei marinai e l’albergo "Villa Igea". Quasi tutte la case della parte alta della città divennero inabitabili. Soltanto le abitazioni ubicate nei pressi della spiaggia resistettero meglio delle altre, anche perché costruite con materiali migliori. A Riccione, nell’area dell’incasato accentrato, due sole case non subirono danni gravi; tutte le altre crollarono parzialmente o totalmente. I documenti del Genio civile, che non distinguono fra i danni causati dalle diverse scosse, indicano che su 279 abitazioni civili visitate dagli ingegneri del Corpo, 247 furono dichiarate inabitabili. La chiesa fu fortemente danneggiata e il campanile crollò; la stazione dei Carabinieri divenne inabitabile; nella casa Leardini il tetto dovette essere demolito. Nella zona litoranea il Genio civile visitò 123 abitazioni, delle quali 51 furono dichiarate inabitabili. I piani dell’Hôtel des Bains sprofondarono completamente e i muri esterni presentarono lesioni e crepe; inoltre, due colonne crollarono e in un muro fu rilevata una lesione orizzontale continua. Nella zona indicata come "Riccione di là dal porto", su 60 abitazioni visitate dal Genio civile, 18 furono considerate inabitabili.
A Rimini la scossa del 16 agosto aggravò i danni causati dalla scossa del 17 maggio: dovettero essere demoliti 615 edifici; 229 furono puntellati, e successivamente ricostruiti; 2.112 necessitarono di riparazioni; 16 chiese e 26 palazzi furono fortemente lesionati. Salvo poche eccezioni, in tutti gli edifici furono rilevate gravi lesioni nei tramezzi, nelle volte, nei soffitti; molti tetti furono sconnessi: alcuni di questi slittarono fino a cadere. La parte nuova della città fu quella meno danneggiata; la località Barafonda fu tra le meno colpite, mentre nella città vecchia il Borgo Sant’Andrea fu tra i quartieri più danneggiati. Furono rilevati molti crolli nelle case della Fossaccia, pochi danni invece alle case costruite dalla Società "Case Popolari". Vi furono inoltre gravissimi danni alla sede delle Opere Pie, a chiese, scuole, alberghi, e a molte case. Nel palazzo comunale crollarono gli interni; tutti i muri del Teatro comunale furono danneggiati, e tutti i vetri andarono in frantumi; il tetto rimase incassato in più punti, e l’interno del Teatro fu rovinato.
Nel Tempio Malatestiano, gli unici danni furono nella parte ristrutturata fra il XVIII e il XIX secolo; il soffitto della cappella del beato Giovanni subì gravi danni; il chiostro restò intatto.
Nella chiesa di Sant’Agostino, l’altare di San Tommaso di Villanova ebbe una pala pericolante, la parete dell’abside si spostò, il campanile fu danneggiato; la caduta di vecchi intonaci causata dalle scosse del maggio-agosto del 1916 fece rinvenire le tracce di un importante ciclo di affreschi trecenteschi.
La chiesa di Sant’Agnese fu quasi interamente distrutta; nella chiesa di San Gaudenzio cadde il campanile, crollò una volta della cappella di San Sebastiano, un quadro del Centino venne ridotto a brandelli. Nella chiesa di San Simone caddero cornicioni, stucchi e decorazioni e di fronte all’altare maggiore si aprì una buca; nella chiesa di San Bernardino parte del soffitto crollò e la volta del coro presentò una crepa enorme; nella chiesa di San Giovanni Battista cadde l’arco di una delle cappelle laterali e si spaccarono gli altri archi; nella chiesa di San Bartolomeo precipitò il campanile, la facciata divenne pericolante, si ruppe la pila cinquecentesca dell’acqua santa e si aprirono fenditure nel pavimento. Furono rilevati gravi danni anche nelle chiese di San Lorenzino, di San Girolamo, dei Teatini, delle Celle, e nei campanili delle chiese di San Giuliano, Santa Chiara, Colonnella.
Molti palazzi furono dichiarati inabitabili. Il teatro Vittorio Emanuele si piegò su un fianco e alcune lunette della facciata si ruppero; i merli dell’arco d’Augusto caddero; l’edificio del Grand Hôtel si ripiegò verso l’interno e vi furono molti danni, un muro crollò.
Vicino a Rimini, nella campagna, crollarono molte case e le case coloniche del Marano, Rio Mela e Conca subirono gravi danni. Il Genio civile visitò 4.451 abitazioni danneggiate, 1.075 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni.
A Pesaro la scossa del 16 agosto danneggiò gravemente molti edifici, che dovettero essere sgomberati. Numerose case subirono lesioni molto gravi soprattutto nei muri interni, e strapiombi dei muri perimetrali; fu rilevata la scarsa qualità dei materiali con cui erano stati costruiti gli edifici. Sono documentati, in particolare, danni al castello Sforzesco, al palazzo Ducale o palazzo della Prefettura, dove cadde un cornicione e varie sale e soffitti subirono danni gravissimi. Furono inoltre rilevati la caduta di comignoli, il crollo della fontana al Trebbio a circa due terzi dell’altezza dell’obelisco, la caduta del camino dei mulini Albani (di sezione ottagonale), quello della fornace dei fratelli Ceccolini, la rottura del camino della fornace dei fratelli Mancini e quello della fornace Sinistrario, i quali, dopo essersi rotti, ruotarono intorno al proprio asse centrale. Le scuole di via del Moro e di via Cairoli furono danneggiate tanto da non poter essere restaurate. La facciata della chiesa di San Domenico fu danneggiata. Vi furono danni alla sede della Banca d’Italia, a quella del Piccolo Credito Pesarese, a quella della Cassa di Risparmio e a quella della Banca Popolare. La casa penale e la caserma delle guardie di città divennero inabitabili. Il Genio civile visitò 1.674 abitazioni danneggiate, 205 (12%) delle quali furono dichiarate inabitabili.
A Besanigo, paese vicino a Riccione, la scossa causò il crollo totale di circa 20 case, e gravissimi danni nel castello Malatestiano e nelle case adiacenti.
A Coriano il Genio civile visitò 174 abitazioni danneggiate nel centro abitato, 49 (28%) delle quali furono dichiarate inabitabili; delle157 abitazioni danneggiate nella campagna circostante, 17 (11%) furono dichiarate inabitabili. Subì inoltre gravi danni la torre del castello Malatestiano.
A Cattolica la scossa causò gravissimi danni agli edifici, con crolli diffusi. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 25 case, ne rese inabitabili 150 e ne danneggiò lievemente 700.
A Misano Adriatico la scossa causò gravi danni a edifici pubblici e privati. Il palazzo comunale crollò, il castello Malatestiano divenne inabitabile. Il Genio civile visitò 43 abitazioni danneggiate, 23 (53%) delle quali furono dichiarate inabitabili.
A Tavollo furono rilevati gravissimi danni: molte case crollarono parzialmente; in altre la metà superiore dell’edificio subì una dislocazione di diversi centimetri rispetto a quella inferiore, strapiombando. La parte superiore di numerosi edifici era costituita da una terrazza coperta da una tettoia sostenuta da archi e colonne; fu rilevata la frattura delle colonne nel punto d’innesto con l’arco. Il Genio civile visitò 63 abitazioni danneggiate, 48 delle quali furono dichiarate inabitabili.
A Morciano la scossa del 16 agosto causò danni a più della metà delle abitazioni; circa 20 edifici crollarono e molti furono dichiarate inabitabili; l’edificio della Cassa Operaia fu gravemente danneggiato. Il Genio civile visitò 384 abitazioni danneggiate, 128 delle quali furono dichiarate inabitabili.
Furono inoltre gravemente danneggiati e resi inabitabili molti edifici nelle località di Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e Gabicce.
A Borghi, Cartoceto, Fano, Mombaroccio, Pergola, Petriano, Roversano, Saltara, San Giovanni in Marignano, San Mauro di Romagna e Sant’Arcangelo la scossa lesionò la maggior parte degli edifici, rendendone una parte inabitabile.
Furono rilevate lesioni non gravi in qualche edificio in varie località, fra le quali Cesena e Urbino. Dalla documentazione del Genio civile sono disponibili descrizioni di danni ad altre 25 località che non è stato possibile localizzare, essendo microtoponimi della campagna.
I danni causati dalle tre scosse di terremoto nei centri abitati più colpiti furono aggravati, secondo il parere degli esperti, dalla inadeguatezza dei materiali e delle tecniche utilizzate per costruire gli edifici.
A Rimini fu rilevato che i muri perimetrali di molti edifici erano stati costruiti utilizzando grossi ciottoli legati da malte di pessima qualità; che la maggior parte dei tetti era spingente e troppo pesante; che, infine, l’intero abitato mancava di un’adeguata manutenzione edilizia. Gli edifici che subirono danni minori furono quelli più recenti, per i quali erano state generalmente utilizzate tecniche di costruzione migliori. Baratta (1917) segnalò che il processo disgregativo della compagine muraria, rilevato in moltissimi edifici della città, fu dovuto al cumulo degli effetti dell’intero periodo sismico.
A Pesaro fu rilevato che i tetti erano stati costruiti senza incavallature; le armature degli edifici erano costituite di semplici puntoni e i muri divisori e i travicelli di sostegno non erano fissati in alcun modo ai muri perimetrali ma semplicemente appoggiati. Inoltre, i muri divisori e i solai erano stati costruiti con mattoni "in foglio"; i muri perimetrali presentavano un numero eccessivo di aperture (vani, porte, finestre); le travature in legno erano ricoperte da un’incannucciata rivestita da strati di malta troppo pesanti; le armature in legno erano già gravemente deteriorate; infine, cedimenti naturali del suolo, terremoti precedenti, e cedimenti strutturali dovuti alla cattiva costruzione avevano causato, negli anni gravi lesioni in molti edifici.
Gli edifici di Riccione e di Tavollo presentavano scarsa qualità edilizia. In particolare fu rilevato che i danni erano stati aggravati non tanto dalla inadeguatezza dei materiali di costruzione, quanto piuttosto dalle tecniche edilizie utilizzate. Fu osservato che a Riccione lo spessore dei muri perimetrali dell’Hôtel des Bains era insufficiente rispetto alla loro altezza e che i muri perimetrali di Villa Igea, sebbene costruiti con un buon materiale, erano stati edificati con una tecnica inadeguata: erano infatti costituiti da due sole file di mattoni divise da un’intercapedine. A Fontanelle l’insieme dell’abitato era costituito da edifici di piccole dimensioni costruiti utilizzando ciottoli tondeggianti legati da calce di pessima qualità.
A Fano, l’unico edificio costruito tenendo conto delle norme antisismiche non subì alcun danno: questo caso esemplare della efficacia dei criteri antisismici fu ricordato da Alfani (1916), che lamentò la generale inadeguatezza dei criteri edilizi utilizzati nella costruzione della maggior parte degli edifici.
Le aree di risentimento delle scosse del 17 maggio e del 16 agosto, sono molto simili e si estendono ambedue per circa 90.000 kmq dal Veneto all’Abruzzo. La scossa del 16 giugno ebbe invece un’area di risentimento assai minore, di 6.000 kmq.

Effects on the environment

Il 17 maggio a Bertinoro le acque sorgive si intorbidarono e aumentarono la loro portata; presso Retinella in un canale si formarono onde anomale; a Savignano le acque dei pozzi si intorbidarono e furono molto agitate.
Il 16 giugno a Savignano fu rilevata agitazione nelle acque dei pozzi.
Il 16 agosto a Cattolica si formarono piccole spaccature nel suolo e si formarono 4 sorgenti in mare a circa 50 metri dalla spiaggia; a Tavollo furono osservate ondulazioni nel terreno in prossimità del mare e un blando effetto di maremoto; a Bertinoro aumentarono la portata d’acqua e si intorbidarono le acque di 3 fonti; a San Giovanni in Marignano si intorbidarono le acque di pozzi profondi circa 15 metri; a Savignano fu rilevata agitazione nelle acque dei pozzi.

Bibliography

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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Ancona Taddei sul terremoto del 16 agosto 1916, Ancona 16 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18872, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 21 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18663, Telegramma del sottosegretario dell’Interno Bonicelli al ministro dell’Interno Orlando, Pesaro 18 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18657, Telegramma del prefetto di Bologna Quaranta al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Bologna 18 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18627, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno Gabinetto, Pesaro 18 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18623, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18618, Telegramma del deputato Monti Guarnieri al ministro dell’Interno Orlando, Pesaro 17 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18465, Telegramma del prefetto di Vicenza Grinolo al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Vicenza 16 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 4 ottobre al 17 ottobre, n.22553, Telegramma del presidente della Deputazione provinciale di Pesaro Fonti al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Pesaro 5 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 21 settembre al 4 ottobre, n.22315, Telegramma del presidente della Deputazione provinciale di Pesaro Fonti al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Pesaro 2 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 21 settembre al 4 ottobre, n.21445, Telegramma dell’ingegnere capo del Genio civile Statuti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 settembre al 21 settembre, n.20313, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Forlì 7 settembre 1916.Direct source1916
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*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18375, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 15 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18361, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 15 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18360, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 15 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18324, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 15 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10640, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18724, Telegramma del deputato Mariotti al ministro dell’Interno Orlando, Fano 19 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18720, Telegramma del sottosegretario dell’Interno Bonicelli al ministro dell’Interno Orlando, Riccione Marina 19 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18686, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 18 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10638, Telegramma del deputato Facchinetti al presidente del Consiglio dei Ministri Salandra, Rimini 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10631, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del prefetto di Pesaro Cerboni al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Pesaro 3 novembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Telegramma dell’avvocato Pellisari Mastronardi al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Pesaro 30 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Telegramma del segretario comunale L.Pellisari, del segretario provinciale S.Deina e del segretario della Congregazione di Carità di Pesaro G.Fabbri, Pesaro 27 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del ministro dell’Istruzione Roth alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del deputato Facchinetti al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 30 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del ministro del Tesoro Carcano al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 23 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del prefetto di Forlì Montani al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Forlì settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera dell’ispettore dell’Intendenza di finanza O.V.Tognazzi al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Roma 23 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del ministro dell’Interno Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 24 novembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al deputato Facchinetti, Roma 16 novembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del deputato Monti Guarnieri al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 10 novembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.502 (1916), fasc.1/3 (Concessione di una indennità a favore di funzionari residenti in luoghi danneggiati dal terremoto), Lettera del deputato Facchinetti al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Rimini 6 novembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Senigallia 19 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Interno, Roma 13 dicembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cancellieri, Roma 22 dicembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del capitano della Finanza Gallo al Comando generale della Guardia di Finanza, Rimini 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Ravenna Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ravenna 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma di Righi al quotidiano "La Tribuna", Faenza 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Copia conforme della conversione in legge del decreto luogotenenziale del 5 novembre 1916, n.1518, concernente la concessione di mutui e di contributi diretti ai danneggiati dai terremoti nelle provincie di Pesaro e di Forlì presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Boselli di concerto col Ministro dei Lavori Pubblici Bonomi, col Ministro dell’Interno Orlando, col Ministro dell’Industria, del Commercio e del Lavoro De Nava, col Ministro delle Finanze Meda.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 26 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro del Tesoro Carcano al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 6 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro del Tesoro Carcano, Roma 7 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del presidente della Congregazione di Carità di Rimini al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Rimini 12 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del deputato Facchinetti al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 19 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al deputato Facchinetti, Roma 25 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Relazione del sottosegretario dell’Interno Bonicelli e del sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Copia conforme della conversione in legge del decreto luogotenenziale del 27 agosto 1916, n.1056, riguardante provvedimenti a favore dei danneggiati dai terremoti del 17 maggio e del 16 agosto 1916 nelle provincie di Pesaro e Forlì presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Boselli di concerto col Ministro dell’Interno Orlando, col Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti Sacchi, col Ministro delle Finanze Meda, col Ministro del Tesoro Carcano, col Ministro dei Lavori Pubblici Bonomi, col ministro della Istruzione Pubblica Ruffini.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri al ministro dell’Interno Orlando, Roma 13 dicembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del Ministero dell’Interno Direzione generale dell’amministrazione civile alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 14 dicembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma di Renzi all’Agenzia Stefani, Rimini 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del direttore di turno del Ministero dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma di Luzi all’Agenzia Stefani, Ancona 19 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del sottosegretario dell’Interno Bonicelli al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Riccione 12 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del ministro della Real Casa Mattioli Pasqualini al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Villa Italia 3 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro della Real Casa Mattioli Pasqualini, Roma 4 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al sottosegretario dell’Interno Bonicelli e al sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma 5 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 7 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del sindaco di Rimini Diotallevi al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Rimini 28 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Minuta di lettera del presidente del Consiglio dei Ministri Boselli al ministro del Tesoro Carcano, Roma 14 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro delle Finanze Meda al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 15 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Appunto del capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cancellieri al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del ministro del Tesoro Carcano al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Roma 19 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.590 (1920), fasc.3, Lettera del presidente della cooperativa "Luigi Luzzatti" G.Toti al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dei Trasporti e al direttore generale delle Ferrovie, Rimini 17 gennaio 1920.Direct source1920
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del Ministero del Tesoro Direzione generale del segretariato, Ufficio speciale terremoti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma settembre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del sindaco di Rimini alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rimini 13 settembre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Lettera del prefetto di Forlì al capo gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Forlì 29 ottobre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.2146 (Provincia di Forlì. Lavori per lenire la disoccupazione. Finanziamento lavori agricoli, ecc.), Copia di lettera del ministro dei Lavori pubblici G.Micheli al prefetto di Forlì, Roma 22 novembre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.670 (1922), fasc.7/1-2, prot.302, Lettera del Ministero dell’Interno Divisione personale di pubblica sicurezza al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 14 dicembre 1921.Direct source1921
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.703 (1923), fasc.1/6 (Amministrazioni comunali, provinciali, Opere pie, ecc.), Relazione del prefetto di Forlì al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini sulla situazione finanziaria degli enti locali e sullo stato dei lavori pubblici nella provincia, Forlì 13 aprile 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Lettera del ministro dei Lavori pubblici Gabriello Carnazza al presidente del Consiglio dei ministri Benito Mussolini, Roma 27 luglio 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.717 (1923), fasc.7/1-2, tit.2780 (Lavori pubblici. Diversi), Elenco dei fondi impegnati nella realizzazione di lavori pubblici nelle provincie dell’Italia centrale, Roma luglio 1923.Direct source1923
*Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.765 (1924), fasc.7/1-2 (Strade e viabilità in genere. Porti. Canali navigabili. Bonifiche. Mutui e sussidi per lavori e contro la disoccupazione, ecc.), Copia di lettera del direttore generale per le Opere pubbliche del Ministero dei Lavori pubblici Isacco al segretario generale della Confederazione delle corporazioni fasciste di Forlì A.Gellini, Roma 1 aprile 1924.Direct source1924
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Savignano di Romagna 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mercato Saraceno 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Meldola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Jesi 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ancona 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Borgo Pace 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fossombrone 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mercatello sul Metauro 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mondolfo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, San Lazzaro Alberoni 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Foligno 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sansepolcro 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montevarchi 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Petriano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pistoia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Adria 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Urbino 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montecarotto 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montegiorgio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Feltre 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fermo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Imola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Vergato 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Casalmaggiore 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bondeno 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Brescia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Codigoro 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Comacchio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Borgo San Lorenzo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bagno di Romagna 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Rocca San Casciano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Varlungo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Prato 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesena 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Gambettola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, San Leo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fossano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Lucca 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sulmona 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Manciano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sesta Godano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Siena 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Portomaggiore 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bibbiena 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Spoleto 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Verucchio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Venarotta 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bobbio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bedonia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Todi 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Civita Castellana 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Villa Minozzo 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fiorenzuola d’Arda 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Soriasco 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Chiusdino 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santa Fiora 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Volta Mantovana 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Penne 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Atri 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Teodorano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santarcangelo di Romagna 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cento 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pisa 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Norcia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Rieti 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Forlì 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sellano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Gubbio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cannara 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mirandola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Modena 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Carrara 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Canneto sull’Oglio 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Nonantola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cingoli 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Assisi 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pavullo nel Frignano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Volterra 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pontedera 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cervia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Brisighella 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Alfonsine 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ravenna 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Marano Lagunare 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Conegliano 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mantova 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Retinella 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bassano del Grappa 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Saltara 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Gabicce 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pergola 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cento 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Siena 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montecarotto 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesena 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Petriano 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santarcangelo di Romagna 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Forlì 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, San Leo 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ficarolo 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Meldola 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sansepolcro 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cingoli 16 agosto 1916.Direct source1916
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*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pistoia 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Tolentino 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Modena 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Adria 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mirandola 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Varlungo 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Finale Emilia 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Urbino 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Forlì 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sermide 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Codigoro 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Lucca 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Savignano di Romagna 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Copparo 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Carpi 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Este 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Assisi 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Marradi 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cologna Veneta 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Prato 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Retinella 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cannara 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Borgo San Lorenzo 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Alfonsine 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Nonantola 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Casalmaggiore 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montemonaco 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fabriano 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Monte Cappuccini 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Jesi 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Siena 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Conegliano 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Foligno 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 17 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 17 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore della Stazione termo-udometrica di Bando Enrico Leonelli all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Bando 19 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio meteorologico di Sant’Agata Feltria Giannina Luchesi al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Sant’Agata Feltria 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore della Stazione termo-udometrica di Montecarotto Raffaele Mazzi all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Montecarotto 16 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio sismico di Livorno G.Schiavazzi al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Livorno 19 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera di M.Piccino al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Rimini 27 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio geodinamico di Salò Pio Bettoni al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Salò 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del capo posto del Semaforo di Monte Cappuccini F.Meletti all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Monte Cappuccini 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore della Stazione termo-udometrica di Zola Predosa Antonio Bertoloni all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Zola Predosa 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio meteorico-sismico di Pergola Giuseppe Ceramicola all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Pergola 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio astronomico di Brera all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Milano 18 agosto 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Nota del direttore dell’Osservatorio di Quarto-Castello R.Stiattesi all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa alla registrazione del terremoto del 16 giugno 1916, Quarto 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Nota del direttore dell’Osservatorio di Rocca di Papa A.Cavasino all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa alla registrazione del terremoto del 16 giugno 1916, Rocca di Papa 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Nota del direttore dell’Osservatorio di Livorno G.Schiavazzi all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa alla registrazione del terremoto del 16 giugno 1916, Livorno 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Nota del direttore dell’Osservatorio geodinamico di Salò Pio Bettoni all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa alla registrazione del terremoto del 16 giugno 1916, Salò 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Nota del direttore dell’Osservatorio di Montecassino B.M.Paoloni all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa alla registrazione del terremoto del 16 giugno 1916, Montecassino 16 giugno 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sant’Angelo in Lizzola sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sant’Angelo in Lizzola 21 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Ravenna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Ravenna 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Roversano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Roversano 21 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gambettola sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gambettola 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Monteciccardo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Monteciccardo 17 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Ginestreto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Ginestreto 16 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cervia sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cervia 20 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Saltara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Saltara 17 dicembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Costanzo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Costanzo 14 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Savignano di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Savignano di Romagna 15 settembre 1916.Direct source1916
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*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cartoceto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cartoceto 16 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Acqualagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Acqualagna 14 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Borghi sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Borghi 15 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Leo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Leo 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Mauro di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Mauro di Romagna 22 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sogliano al Rubicone sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sogliano al Rubicone 17 settembre 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Corinaldo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Corinaldo 22 settembre 1916.Direct source1916
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*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Siena 18 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Rovigo 18 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pesaro 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Perugia 17 maggio 1916.Direct source1916
*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Forlì 17 maggio 1916.Direct source1916
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*Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Macerata 18 maggio 1916.Direct source1916
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Felt Localities (257)

Locality Province Lat Lon Intensity
BoncioPU43.934712.8206VIII

Secondo il censimento del 1911 la frazione aveva una popolazione di 403 abitanti (1). Il Genio civile visitò 85 abitazioni danneggiate, 36 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

BresciaRN43.920612.6819VIII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva una popolazione di 271 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 17 secondi, causò danni rilevanti (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di 8 case, ne rese inabitabili 36 case e danneggiò lievemente le rimanenti (circa 80) (3). Si osservi che in questa stima dei danni i dati relativi a Brescia sono stati cumulati a quelli del vicino paese di Moscolo. Il Genio civile visitò 16 abitazioni danneggiate, 9 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.23, n.235.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ca’ FabbroRN43.910812.6553VIII

La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni, tanto da distruggere questa località (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916

Ca’ RastelliRN43.963112.6667VIII

Il Genio civile visitò 25 abitazioni danneggiate, 14 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CasacceRN43.965612.7111VIII

La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni, tanto da distruggere questa località (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916

Case Chiesa VecchiaRN43.983312.6689VIII

Il Genio civile visitò 16 abitazioni danneggiate, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case del MolinoRN43.991112.6081VIII

Il Genio civile visitò 27 abitazioni danneggiate, 26 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case MicheloniRN43.968112.6192VIII

Il Genio civile visitò 13 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case MonaldiniRN43.997212.6283VIII

Il Genio civile visitò 20 abitazioni danneggiate, 19 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case RaibanoRN43.976412.6442VIII

Il Genio civile visitò 9 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CasteldimezzoPU43.956912.8058VIII

Secondo il censimento del 1911 la frazione aveva una popolazione di 502 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni (2). Si ha testimonianza di parecchie case rese inabitabili, di danni alla chiesa, (3), danni al faro e all’abitazione dei fanalisti (4). Il Genio civile visitò 38 abitazioni danneggiate, 22 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 21 agosto 1916.
1916
(4)
Il Resto del Carlino, 1916.08.23, n.235.
Bologna 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CattolicaRN43.963112.7397VIII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva una popolazione di 4.580 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio causò il crollo di alcune case; alcuni tetti caddero e diverse abitazioni furono lesionate; vi furono alcuni feriti (2).
La scossa del 16 giugno, seguita da un forte boato e della durata di 7 secondi, causò panico nella popolazione; si ebbero danni leggeri alle abitazioni (3).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 10 secondi, causò gravissimi danni agli edifici, con crolli diffusi, e il leggero ferimento di una persona (4). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 25 case, ne danneggiò lievemente 700, ne rese inabitabili 150, senza però causare il ferimento di alcuna persona (5). Vennero colpite in particolar modo le case vicino al mare (6); è documentata la quasi totale distruzione di una fabbrica di conserve alimentari (7). Sul molo furono notate crepature larghe fino a 10 centimetri; inoltre, fu notato uno slittamento verso il mare della banchina (8). La facciata del Duomo si sgretolò in più punti e divenne pericolante; crollarono alcune case e molti comignoli (9). Il Genio civile visitò 784 abitazioni danneggiate, 110 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (10).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cattolica sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cattolica 18 settembre 1916.
1916
Corriere della Sera, 1916.05.19, n.138.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.19, n.140.
Bologna 1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cattolica sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cattolica 18 settembre 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(4)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cattolica sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cattolica 18 settembre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18954, Telegramma del sindaco di Cattolica Brigidi al Ministero dell’Interno, Cattolica 21 agosto 1916.
1916
(5)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cattolica sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cattolica 18 settembre 1916.
1916
(6)
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(7)
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
(8)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(9)
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
(10)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CevolabbateRN43.920612.6158VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 893 abitanti (1). Il Genio civile visitò 67 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

FananoPU43.945612.7528VIII

La frazione aveva, secondo il censimento del 1911, 876 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 12 secondi, causò gravi danni (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 7 case, ne rese inabitabili 15 e danneggiò lievemente la quasi totalità degli edifici (3). Il Genio civile visitò 28 abitazioni danneggiate, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

FieniliRN43.986912.5536VIII

Il Genio civile visitò 11 abitazioni danneggiate, 7 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1). Dopo la scossa del 16 agosto 1916 furono demoliti i resti del camino di una fabbrica di conserve alimentari; le rimanenti parti pericolanti dello stabilimento furono puntellate (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916

Fiorenzuola di FocaraPU43.951412.8211VIII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva una popolazione di 584 abitanti (1). La scossa del 16 agosto danneggiò molto gravemente l’abitato (2). La chiesa venne fortemente lesionata (3). 80 case furono dichiarate inabitabili (4). Il Genio civile visitò 62 abitazioni danneggiate, 22 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18782, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 19 agosto 1916.
1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.22, n.234.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 21 agosto 1916.
1916
(4)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

FontanelleRN43.984412.6772VIII

La scossa del 17 maggio causò danni rilevanti agli edifici dell’abitato, in parte costituito da piccole casupole: 4 famiglie dovettero abbandonare le loro abitazioni pericolanti (1).
La scossa del 16 agosto distrusse molte case (2).
Il Genio civile visitò 33 abitazioni danneggiate, 27 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
Rimini 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Gabicce MarePU43.966112.7567VIII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva 890 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio fu fortissima: 5 case divennero inabitabili; molti edifici furono lesionati; molti muri (2). Non vi furono feriti (3).
La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni (4). Il Genio civile visitò 76 abitazioni danneggiate, 26 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Gabicce 17 maggio 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.19, n.140.
Bologna 1916
(3)
Corriere della Sera, 1916.05.19, n.138.
Milano 1916
(4)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18782, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 19 agosto 1916.
1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GaiofanaRN44.00512.5706VIII

La scossa del 16 agosto causò gravi danni (1). Il Genio civile visitò 11 abitazioni danneggiate, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GranarolaPU43.941112.7961VIII

La frazione aveva, secondo il censimento del 1911, 366 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 12 secondi, causò gravi danni (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 5 case, ne rese inabitabili 15 e danneggiò lievemente la quasi totalità degli edifici (3). Il Genio civile visitò 27 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Misano AdriaticoRN43.978912.6942VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 2.731 abitanti (1). La scossa del 17 maggio fu avvertita molto fortemente e causò lievi danni ai fabbricati (2).
La scossa del 16 agosto causò gravi danni a edifici pubblici e privati (3). Il palazzo comunale crollò, il castello Malatestiano divenne inabitabile (4). Il Genio civile visitò 43 abitazioni danneggiate, 23 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(4)
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MondainoRN43.858312.6731VIII

Il comune aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 1.277 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò gravi danni: quasi tutte le abitazioni furono lesionate: 34 case furono dichiarate inabitabili nel paese, 20 nelle campagne; vi furono 3 feriti (2). Il Genio civile visitò 109 abitazioni danneggiate, 34 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 21 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontalbanoRN43.957212.7167VIII

I dati del censimento ISTAT del 1921 riportano che il paese aveva una popolazione di 865 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 17 secondi, causò danni rilevanti (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di 7 case, ne rese inabitabili 36 e danneggiò lievemente le rimanenti (circa 10) (3). Si osservi che in questa stima dei danni i dati relativi a Montalbano sono stati cumulati a quelli del vicino paese di Trebbio.
Il Genio civile visitò 48 abitazioni danneggiate, 30 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4)..

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.23, n.235.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontecorbinoPU43.941912.7858VIII

Secondo il censimento ISTAT del 1911 il paese aveva una popolazione di 232 abitanti (1). Il Genio civile visitò 85 abitazioni danneggiate, 36 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Monte PietrinoRN43.865312.6606VIII

La scossa del 16 agosto danneggiò molto gravemente l’abitato (1). Il Genio civile visitò 32 abitazioni danneggiate, 24 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.23, n.235.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.24, n.236.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontescudoRN43.919212.5439VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 1.453 abitanti (1). La scossa del 17 maggio fu avvertita fortemente e causò lievi danni ai fabbricati (2).
La scossa del 16 agosto causò ingenti danni; vi furono molte case fortemente lesionate, muri abbattuti, pavimenti sprofondati; la chiesa e altri edifici pubblici risultarono lesionati (3). Il Genio civile visitò 24 abitazioni danneggiate, 9 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.08.22, n.234.
Bologna 1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Morciano di RomagnaRN43.912812.6458VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 2.253 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò danni a più della metà delle abitazioni; circa 20 edifici crollarono e molti furono dichiarati inabitabili; l’edificio della Cassa Operaia fu gravemente danneggiato; 3 persone rimasero ferite (2). Il Genio civile visitò 384 abitazioni danneggiate, 128 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1916.08.20, n.233.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MoscoloRN43.924712.68VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 716 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 17 secondi, causò danni rilevanti. La chiesa dovette essere demolita (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di 8 case, ne rese inabitabili 36 case e danneggiò lievemente le rimanenti (circa 80) (3). Si osservi che in questa stima dei danni i dati relativi a Moscolo sono stati cumulati a quelli del vicino paese di Brescia. Il Genio civile visitò 9 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.23, n.235.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

RiccioneRN44.000612.6586VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 4.403 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio fu fortissima (2). I danni furono maggiori nella zona a monte piuttosto che nella marina, sebbene anche alcuni edifici di quest’ultima furono danneggiati.
Nell’abitato della borgata vi furono lesioni generali dei muri con forti spostamenti di piattabande di porte e finestre, cedimenti di pavimenti. Alcune case risultarono inabitabili. Gli edifici maggiormente danneggiati furono: l’Ospedale Ceccarini, l’Asilo Infantile, casa Montanari Luigi, Santini Teresa, Serafini Giuseppe, Fabbri Cristina, Magrini Serafino, Camerani Francesco, Caudida Tonsini, Leoni Federico, Leoni Cristina, Polazzi Antonio, sorelle Bernardi, Cicchetti Oreste, Montemaggi Mariano e sorelle. Nelle campagne furono danneggiate molte case coloniche, alcune delle quali risultarono inabitabili. Nella chiesa fu molto danneggiata la cella campanaria (3). Venne anche danneggiata la Caserma dei Carabinieri (4).
La scossa del 16 giugno fu fortissima e della durata di parecchi secondi; aggravò i danni del precedente terremoto: alcuni edifici lesionati crollarono, come anche cornicioni e comignoli (5). La popolazione si allarmò, ma non vi fu alcun danno alle persone (6).
La scossa del 16 agosto causò danni cospicui agli edifici e il ferimento non grave di una quindicina di persone (7). Molte abitazioni crollarono o ebbero gravi lesioni sia all’interno sia all’esterno (8). Nella parte alta della città parecchie case furono distrutte, così come diverse case dei marinai e l’albergo Igea (9). Secondo G.Alfani, quasi tutte la case della parte alta della città furono considerate inabitabili. Soltanto le abitazioni ubicate nei pressi della spiaggia resistettero meglio delle altre, anche perché costruite con materiali migliori (10).
Molte persone furono gettate a terra dalla scossa. Un pesante cancello imperniato su ganci di 7 centimetri fu trovato fuori dai perni; il pavimento di un negozio fu quasi sfondato dalle colonne che lo sostenevano, situate nelle sottostanti cantine (11). A Riccione "paese" due sole case rimasero in piedi, tutte le altre crollarono parzialmente o totalmente (12). I documenti del Genio civile, che non distinguono fra i danni causati dalle diverse scosse, indicano che su 279 abitazioni civili visitate dagli ingegneri del Corpo 247 furono dichiarate inabitabili (13). La chiesa venne fortemente danneggiata e il campanile crollò; la stazione dei Carabinieri divenne inabitabile; nella casa Leardini il tetto dovette essere demolito (14).
La maggior parte dei villini divenne pericolante e inabitabile (15). A Riccione Marina il Genio civile visitò 123 abitazioni e 51 furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (16). I piani dell’Hôtel des Bains sprofondarono completamente e anche i muri esterni presentarono lesioni e crepe; inoltre, due colonne crollarono e un muro fu danneggiato da una lesione orizzontale continua; il muro perimetrale dell’albergo Igea crollò completamente coinvolgendo il resto della costruzione; si ebbero danni anche all’Hôtel Lido; tuttavia, altri alberghi situati nelle immediate vicinanze resistettero alla scossa, perché costruiti meglio (17). Nella zona indicata come Riccione di là dal porto su 60 abitazioni visitate dal Genio civile 18 furono considerate inagibili (18).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
Rimini 1916
(4)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(5)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 16 giugno al 28 giugno, n.13421, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 16 giugno 1916.
1916
(6)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 16 giugno al 28 giugno, n.13421, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 16 giugno 1916.
1916
(7)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18421, Telegramma del sottoprefetto di Rimini Solmi al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini e al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Rimini 16 agosto 1916.
1916
(8)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(9)
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
(10)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(11)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(12)
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
(13)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916
(14)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(15)
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
(16)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916
(17)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(18)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

RiminiRN44.059212.5667VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che la città aveva una popolazione di 32.578 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio fu preceduta da un boato. Vi furono circa 10 feriti e danni ingenti a oltre 1.000 fabbricati: 10 vennero abbattuti e circa 500 risultarono pericolanti (2). Si ha notizia di 23 palazzi e di 14 chiese fortemente danneggiati.
Tutti gli edifici della città furono seriamente lesionati, soprattutto gli edifici alti, e alcuni completamente distrutti; anche quelli che non presentavano danni all’esterno avevano tramezzane, muri secondari e soffitti gravemente lesionati. Moltissime case presentarono profonde lesioni ai muri esterni, ai muri divisori, ai soffitti; i tetti di moltissime abitazioni si spostarono, molti cornicioni e molti comignoli caddero o risultarono pericolanti.
Il duomo venne danneggiato. Crollò il soffitto a cassettoni della chiesa di San Bartolomeo e la casa del parroco risultò inabitabile.
La chiesa di San Giovanni Battista presentò il soffitto, il cornicione vicino all’ingresso, quello vicino alla seconda cappella a sinistra, le due gelosie e i cornicioni sovrastanti della seconda cappella a destra pericolanti.
Nella chiesa della Colonnella la parte posteriore del tetto sovrastante le cupole crollò insieme al muro sottostante sulla via Flaminia; i muri esterni risultarono danneggiati; il soffitto fu lesionato, soprattutto sopra l’altare maggiore e sopra l’organo; il pavimento del vestibolo della canonica crollò.
Nella chiesa di Sant’Agostino il soffitto divenne pericolante, soprattutto vicino all’ingresso e alla seconda cappella di sinistra, come pure il cornicione a destra dell’altare maggiore; il muro dietro l’altare maggiore fu gravemente danneggiato, in particolare verso lo spigolo del tetto.
Nella chiesa di San Bernardino il soffitto, il campanile, un muro esterno furono lesionati, il tetto si spostò, le grosse cornici dei finestroni sovrastanti le cappelle laterali si staccarono dal muro e risultarono pericolanti sul cornicione sottostante.
La chiesa della Colonnella, quella di Sant’Agostino e quella di San Bernardino furono chiuse. Il campanile di San Nicola, lesionato, risultò pericolante sulla chiesa. Il tetto della chiesa delle Celle risultò pericolante sui due fianchi e in parte crollato; i soffitti e i muri della canonica furono lesionati; il campanile, fortemente lesionato nei pilastri, si spostò e risultò pericolante sulla via Ravenna; le campane caddero sul tetto.
Le mura della chiesa del Cimitero furono lesionate, il tetto delle arcate grandi laterali e del fronte si mosse e finì per poggiare sul tetto spaccato, le tavelle e le tegole, a causa dello spostamento dei travicelli, si poggiarono sulla volta pericolante.
Nella chiesa di San Simone il soffitto principale, le cupole delle cappelle laterali, la cupola sull’altare maggiore furono danneggiati; il campanile, con profonde lesioni ai pilastri e alle pareti, risultò pericolante.
Si spostò il tetto e ci furono lesioni nella chiesa di San Giovanni Battista di Bagno a Torre. Il campanile della chiesa di San Gaudenzio e quello della chiesa di San Salvatore furono lesionati. Vi furono danni nella chiesa di Sant’Antonio.
Il palazzo comunale fu gravemente danneggiato: molti muri si spaccarono e si spostarono; la galleria dei busti venne danneggiata; il piano superiore divenne inabitabile; tutti i soffitti e i muri divisori crollarono; un tubo dell’acqua si ruppe causando l’allagamento di diverse stanze; il tetto del Salone Ferrari crollò.
La Sottoprefettura presentò la sconnessione dei tetti, lesioni e incrinature multiple ai muri interni ed esterni, spostamenti di piattabande di porte e finestre; il tetto della sala più ampia crollò e la casa del sottoprefetto fu gravemente danneggiata.
Il tetto, le colonne, i capitelli, le decorazioni del teatro Vittorio Emanuele furono gravemente lesionate; alcune colonne si spostarono, si ebbero lesioni alle divisorie dei palchi, cadute di intonaco e di piattabande di porte e di finestre, vetri rotti soprattutto nella parte prospiciente Piazza Cavour.
Nella Rocca Malatestiana si riscontrarono lesioni alle linee divisorie interne, cadute parziali di intonaco alle pareti e ai soffitti, incrinature generali interne di tutto lo stabile, sconnessione del tetto.
Nel palazzo Buonadrada si riscontrarono molte lesioni nella sala d’udienza della Pretura, nella Cancelleria e negli altri ambienti ai soffitti e ai muri.
Nel palazzo Castracane i soffitti e una parte del tetto crollarono, si ebbero forti lesioni e spostamenti dei muri.
Nel Giuoco del Pallone vi fu il crollo di alcune parti delle mura ai confini della proprietà Romagnoli, la sconnessione del tetto dell’ex Caserma Pompieri, il crollo del comignolo e della canna da fumo, e lesioni ai muri.
Vi furono gravi lesioni al tetto e ai soffitti del Macello Pubblico e della casa del custode. Il tetto dell’ex casa Visconti si spostò e si ebbero sensibili lesioni al soffitto e al muro contro la scala.
Nel palazzo Gambalunga si ebbero danni al tetto, incrinature generali interne in tutti gli ambienti e cadute di intonaco e di soffitti.
I locali scolastici Ferrari, Tonini ed Istituto Tecnico e Nautico subirono danni ai tetti, lesioni alle pareti e ai soffitti e crolli di intonaci.
Nei locali di Palazzo Agostiniani si ebbero lesioni ai tetti, la caduta di muri divisori, di intonaci, dei comignoli e dei sostegni dei parafulmini.
Nella Caserma San Francesco furono gravemente lesionati i soffitti e i muri divisori; in particolare, nella ex Sala Manzoni, le stanze laterali, i saloni adibiti a Palestra e a Magazzino Militare e gli altri grandi cameroni furono gravemente lesionate e una parete risultò pericolante.
Il fabbricato ex Lazzaretto in via Ducale presentò lesioni ai muri esterni, i cornicioni e i muri del cortile divennero pericolanti.
Il tetto e due sottostanti piani del palazzo Ghetti crollarono; le piattabande delle finestre risultarono pericolanti sul cortile; i muri e la torre furono profondamente lesionati; l’ala del palazzo adibita a scuole, al primo e al secondo piano, presentò crepacci nei muri interni e lesioni nei soffitti; il tetto si spostò; 3 stanze sprofondarono.
Il palazzo Sartoni della Congregazione venne gravemente danneggiato; crollò la falda del tetto dell’ala sinistra del fabbricato e uno spigolo del tetto vicino all’ingresso; i muri e i soffitti furono gravemente lesionati; una parte del tetto e del soffitto dell’abitazione del sig. Raggi risultò pericolante.
Vi furono crolli e lesioni anche nel palazzo Gioia, nell’ospedale, nella casa dei fratelli Bianchi, nella casa Morri F.Mandolesi, nell’Hôtel Aquila d’Oro.
Crollarono 3 piani del palazzo Gatti del Sobborgo XX Settembre; crollarono alcune volte all’Asilo d’Infanzia; il palazzo della Cassa di Risparmio risultò totalmente privo di danni.
Un camino delle fornaci F.lli Fabbri risultò fortemente lesionato a circa 8 metri dalla sommità e pericolante; gli altri comignoli si spostarono e furono lesionati. Risultarono pericolanti anche i comignoli della Saponeria Ghinelli, della filanda Pozzi Oreste e della Società Elettrica. Il tubo della colonna piezometrica dell’Acquedotto comunale sul tetto del Sanatorio Comasco si ruppe.
Cadde un merlo dell’arco di Augusto; in piazza Cavour la statua di Paolo V, nota come statua di San Gaudenzio, si spostò dalla base e il pastorale si ruppe (3); la Caserma dei Carabinieri fu danneggiata (4).
Per quanto riguarda l’edilizia civile si ha notizia di crolli in circa 30 abitazioni e di gravi lesioni in molte altre. In particolare, in un’abitazione di via Cairoli crollò il tetto, parte del soffitto del terzo piano e un cornicione; in via circonvallazione Occidentale crollò un edificio, il quale danneggiò una casa vicina; in via Genestreti Secondo i muri divisori e il soffitto di una casa divennero pericolanti; in corso d’Augusto il comignolo di un’abitazione e una parte del soffitto dell’edificio della Congregazione della Carità risultarono pericolanti; in via A.Baldini in un’abitazione crollò parte del tetto, il soffitto e il cornicione, in un’altra abitazione un comignolo e un cornicione risultarono pericolanti; in via Isotta crollò un’incoltellata sulla scala, parte del tetto e parte del soffitto, un cornicione e un comignolo risultarono pericolanti; un’abitazione di via Garibaldi ebbe i muri divisori pericolanti e, sempre nella stessa via, diverse case ebbero gravi lesioni a muri, cornicioni, tetti e soffitti e risultarono pericolanti; in un’abitazione di via Flaminia un muro esterno e alcuni muri divisori divennero pericolanti; in via Montecavallo due abitazioni ebbero crolli dei muri divisori e il soffitto divenne pericolante; in un’abitazione di via Venerucci i muri furono lesionati e una divisoria divenne pericolante; in vicolo Caligai un’abitazione crollò minacciando la sottostante abitazione, in altre 2 case crollò parte del soffitto. Il rione Montecavallo fu tra i più danneggiati; le macerie ostruirono i vicoli del rione, le cui case furono tutte danneggiate; in cinque abitazioni si ebbero lesioni gravi e crolli di comignoli; soffitti, muri divisori, scale; in una casa di vicolo Amaduzzi soffitto e muri divisori divennero pericolanti; in una casa di via F.lli Bandiera crollò parte del tetto; un capannone in via della Circonvallazione divenne pericolante e un pilastro che sosteneva il tetto si spostò; in una casa di via Bastioni Meridionali il soffitto e i muri divisori divennero pericolanti; in un’abitazione di via Montirone un muro esterno crollò e gli altri muri e il tetto divennero pericolanti, come anche un muro divisorio e un comignolo in altre due abitazione della stessa via; in Piazzetta Sette Ponti di via Bastioni Orientali il tetto e il comignolo di un edificio risultarono fortemente lesionati, tanto da divenire pericolanti; in una casa di via Brighenti il soffitto sulla scala divenne pericolante; in via Minghetti crollò un cornicione, il comignolo di una casa divenne pericolante e in un’altra casa della stessa via un muro divisorio fu gravemente lesionato; in via Pani vi fu un cornicione pericolante; in un’abitazione di via Bufalini parte del soffitto crollò; in una casa in via Castelfidardo si ebbe il crollo del cornicione sul balcone al primo piano e lo spostamento di parte del tetto; in un’abitazione di via Cavalieri il soffitto risultò pericolante; in via d’Azeglio si ebbe il crollo di un comignolo; in via Giacchiaie un’abitazione ebbe il soffitto fortemente lesionato; in un edificio di via Circonvallazione Occidentale si ebbe il crollo del cornicione e di parte del tetto; in una casa di via Jano Planco i muri divisori divennero pericolanti; in via Verrucchio due case crollarono completamente, un altro cornicione e un altro soffitto risultarono pericolanti. In via San Giovanni e in via San Gregorio un muro esterno risultò pericolante e vari tetti e comignoli crollarono; in via Mancini e in via Lagomaggio diversi muri furono lesionati e divennero pericolanti; in una casa di via Lagomaggio tetto, comignoli e divisori crollarono; in via Santa Chiara crollò un muro. In una casa di via Bertola crollò un cornicione e il tetto divenne pericolante e in un’altra i muri divisori vennero gravemente danneggiati; nel vicolo di via Trai 2 muri vennero gravemente danneggiati e crollò un comignolo. Nel Borgo XX Settembre i comignoli di 4 abitazioni divennero pericolanti. In via Gambalunga un cornicione risultò pericolante e un tetto sconnesso; in corso d’Augusto crollò un cornicione e si ebbero lesioni ai soffitti e ai muri divisori, una parte del cornicione di palazzo Ferrari risultò pericolante. Tutte le case lungo la via della Fossaccia, lungo il bordo di Piazza d’Armi, presentarono lesioni ai muri perimetrali e divisori; in una delle case ancora in costruzione ma abitata crollò un muro divisorio. Le case di via Tripoli e quelle di via Flaminia sino al Terzo ebbero forti lesioni ai muri e danni all’interno e al tetto; in alcune case sulla via Flaminia il tetto crollò. In via Ravenna un piano superiore crollò. A Miramare un tetto si spostò e in parte crollò (5).
La scossa del 16 giugno fu definita violentissima Essa causò molto panico; non vi fu però alcuna vittima. La scossa causò danni (6). Il terremoto causò incrinature nei muri, crolli di soffitti e di muri divisori. In via Gambalunga cadde il cornicione del palazzo di proprietà della Congregazione di Carità (7).
Il 16 agosto, la scossa principale, preceduta da numerose altre meno violente (8), fu seguita da numerose repliche (9). La scossa fu preceduta, lunga e violentissima, da un forte rombo che fece riversare la popolazione all’aperto (070155,095337,130598,671031,671185). Si ebbero tantissimi crolli e lesioni (10). Dovettero demolirsi 615 fabbricati; puntellarsi (e poi rifarsi) 229; ripararsi 2.112; vi furono 4.174 persone a cui dovette provvedersi un alloggio (11). 1.636 case furono dichiarate inabitabili (12). Si ha notizia di 16 chiese e di 26 palazzi fortemente lesionati.
Ì stato sottolineato come la gravità dei danni causati da questo terremoto sia attribuibile anche al fatto che gli edifici della città avessero già subito un notevole indebolimento a seguito del terremoto del 17 maggio 1916. Le vittime furono relativamente poche: la maggior parte delle case era stata abbandonata dopo le scosse del giorno prima. I danni furono generalmente più gravi all’interno degli edifici che non all’esterno (13). Secondo molte fonti vi furono 4 morti e circa 60 feriti (14). Secondo un’altra fonte i morti furono 6 (15).
Tranne poche eccezioni, in tutti gli edifici si verificarono gravi lesioni nei tramezzi, nelle volte, nei soffitti; molti tetti furono sconnessi: alcuni di questi slittarono fino a cadere a terra (16). M.Baratta fa notare che i danni causati dal terremoto a Rimini furono dovuti, più che alla forza distruttiva del terremoto, ai difetti di costruzione e manutenzione degli edifici (17). La parte nuova della città fu infatti quella meno danneggiata (18). La località Barafonda fu tra le meno colpite (19), mentre Borgo Sant’Andrea fu tra i più danneggiati (20). Si ebbero molti crolli nelle case della Fossaccia, pochi danni invece alle cose costruite dalla Società "Case Popolari" (21).
Il terremoto causò la caduta di molte statue e la rotazione di molte colonne di una decina di gradi; nel cimitero, le arcate della colonnata principale strapiombarono, così come la facciata di una cappella (22). Sono documentate serie lesioni ai fabbricati che ospitavano il Credito Romagnolo, la Banca Popolare e la Banca d’Italia; i muri esterni del Municipio rimasero in piedi, tuttavia l’interno fu distrutto; tutti i muri del Teatro comunale furono danneggiati, e tutti i vetri andarono in frantumi; il tetto fu incassato in più punti, e l’interno del Teatro fu rovinato.
Nel Tempio Malatestiano si riscontrarono danni solo nella parte ristrutturata fra il XVIII e il XIX secolo; il soffitto della cappella del beato Giovanni fu rovinato; il chiostro restò intatto (23). Vi furono gravissimi danni alla sede delle Opere Pie, a chiese, scuole, alberghi, e molte case (24).
Nella chiesa di Sant’Agostino l’altare di San Tommaso di Villanova ebbe una pala pericolante, la parete dell’abside si spostò, il campanile fu danneggiato. La caduta di vecchi intonaci causata dalle scosse del maggio-agosto del 1916 fece rinvenire le tracce di un importante ciclo di affreschi trecenteschi (25).
La chiesa di Sant’Agnese fu quasi interamente distrutta; nella chiesa di San Gaudenzio il campanile cadde, una volta della cappella di San Sebastiano crollò, un quadro del Centino venne ridotto a brandelli; nella chiesa di San Simone cornicioni, stucchi e decorazioni crollarono e di fronte all’altare maggiore si aprì una buca; nella chiesa di San Bernardino parte del soffitto crollò e la volta del coro presentò una crepa enorme; nella chiesa di San Giovanni Battista l’arco di una delle cappelle laterali cadde e gli altri archi si spaccarono; nella chiesa di San Bartolomeo il campanile precipitò, la facciata divenne pericolante, la pila cinquecentesca dell’acqua santa si ruppe e si aprirono fenditure nel pavimento; gravi danni anche alla chiesa di San Lorenzino, a quella di San Girolamo, a quella dei Teatini, alla chiesa delle Celle, e ai campanili delle chiese di San Giuliano, Santa Chiara, Colonnella (26).
Rimasero inabitabili, perché crollati dei piani e fortemente lesionati, i palazzi Gioia, Lettimi, Spina, Gambalunga, Belli, Mandolesi, Castracane, Rizzi, Savini, Perilli, Sartoni, Cima Anguissola, Campana, della Congregazione, l’Hôtel Aquila d’Oro, l’Hôtel Hungaria e molti altri; il teatro Vittorio Emanuele si piegò molto su un fianco e alcune lunette della facciata si ruppero; i merli dell’arco d’Augusto caddero; il Grand Hôtel si ripiegò verso l’interno e vi furono molti danni, un muro crollò (27); vennero danneggiati 2 vasti fabbricati della Congregazione di Carità (28);
In via dei Condotti una casa crollò. Le case di San Lorenzino e del ghetto furono fortemente danneggiati (29); in corso Augusto cadde un balcone e alcune case furono molto lesionate (30); vi furono danni ai camini delle Fornaci Fabbri (31), alle case dei ferrovieri (32) e alla caserma dei Carabinieri (33).
Nelle campagne vi furono molte case crollate (34) e danni gravi alle case coloniche del Marano, Rio Mela e Conca (35).
Il Genio civile visitò 4.451 abitazioni danneggiate, 1.075 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (36).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere della Sera, 1916.05.19, n.138.
Milano 1916
(3)
L’Ausa, 1916.05.20, n.18.
Rimini 1916
L’Ausa, 1916.06.10, n.21.
Rimini 1916
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Corriere Riminese, 1916.05.17, n.20.
Rimini 1916
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
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Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10638, Telegramma del deputato Facchinetti al presidente del Consiglio dei Ministri Salandra, Rimini 17 maggio 1916.
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Sant’Agostino, San Giuliano, Palazzo Gambalunga: una storia di terremoti, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.123-126.
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(4)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(5)
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
Rimini 1916
(6)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
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Corriere della Sera, 1916.06.17, n.167.
Milano 1916
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Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
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La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916
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Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Ravenna Crivellari sul terremoto del 16 agosto 1916, Ravenna 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18406, Telegramma del deputato Facchinetti al ministro dell’Interno Orlando, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18415, Telegramma del viceprefetto di Forlì Capodacqua al Ministero dell’Interno Gabinetto, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18388, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18401, Telegramma del viceprefetto di Forlì Capodacqua al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del direttore di turno del Ministero dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma di Renzi all’Agenzia Stefani, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del capitano della Finanza Gallo al Comando generale della Guardia di Finanza, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1378 (1919-1921), tit.15427.1 (Rimini. Unificazione di debiti. Contrazione di un mutuo di L.2 milioni per esecuzione di opere pubbliche), Comune di Rimini. Bilancio di previsione dell’entrata e della spesa per l’esercizio finanziario 1919.
1919
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18421, Telegramma del sottoprefetto di Rimini Solmi al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini e al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Rimini 16 agosto 1916.
1916
(11)
Facchinetti G.
Il travaglio e la fede di una città adriatica (Rimini dal 1914 al 1919).
Città di Castello 1931
(12)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(13)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
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Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(14)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18398, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18406, Telegramma del deputato Facchinetti al ministro dell’Interno Orlando, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18415, Telegramma del viceprefetto di Forlì Capodacqua al Ministero dell’Interno Gabinetto, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Corriere della Sera, 1916.08.18, n.229.
Milano 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18421, Telegramma del sottoprefetto di Rimini Solmi al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini e al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Facchinetti G.
Il travaglio e la fede di una città adriatica (Rimini dal 1914 al 1919).
Città di Castello 1931
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
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Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(17)
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Bologna 1916
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Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio E.Reale sulla gestione straordinaria del Comune di Rimini 27 dicembre 1919-27 ottobre 1920, Rimini 27 ottobre 1920.
1920
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(21)
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Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
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Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
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Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del Ministero del Tesoro Direzione generale del segretariato, Ufficio speciale terremoti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma settembre 1921.
1921
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.631 (1921), fasc.7/1, prot.1647, Lettera del sindaco di Rimini alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rimini 13 settembre 1921.
1921
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1224 (1916-1918), tit.15827.2 (Saludecio), Copia di relazione del Regio commissario del Comune di Saludecio A.Vendittelli al sottoprefetto di Rimini, Saludecio 8 marzo 1917.
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Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio Reale sul bilancio preventivo 1920 del Comune di Rimini, Rimini 22 maggio 1920.
1920
(25)
Librenti M.
Sant’Agostino, San Giuliano, Palazzo Gambalunga: una storia di terremoti, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.123-126.
Bologna 1986
(26)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Librenti M.
Sant’Agostino, San Giuliano, Palazzo Gambalunga: una storia di terremoti, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.123-126.
Bologna 1986
Corriere della Sera, 1916.08.19, n.230.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.31, n.244.
Bologna 1916
Camuncoli E.
Rimini (Città e luoghi d’Italia, n.10).
Firenze 1922
(27)
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Librenti M.
Sant’Agostino, San Giuliano, Palazzo Gambalunga: una storia di terremoti, in "Il terremoto di Rimini e della costa romagnola: 25 dicembre 1786. Analisi e interpretazione", a cura di E.Guidoboni e G.Ferrari, pp.123-126.
Bologna 1986
Corriere della Sera, 1916.08.19, n.230.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.31, n.244.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1433 (1919-1921), tit.15827.2 (Rimini), Relazione del commissario prefettizio E.Reale sulla gestione straordinaria del Comune di Rimini 27 dicembre 1919-27 ottobre 1920, Rimini 27 ottobre 1920.
1920
Camuncoli E.
Rimini (Città e luoghi d’Italia, n.10).
Firenze 1922
(28)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Lettera del sindaco di Rimini Diotallevi al presidente del Consiglio dei Ministri Boselli, Rimini 28 agosto 1916.
1916
(29)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(30)
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
Corriere della Sera, 1916.08.19, n.230.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.31, n.244.
Bologna 1916
(31)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(32)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.590 (1920), fasc.3, Lettera del presidente della cooperativa "Luigi Luzzatti" G.Toti al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dei Trasporti e al direttore generale delle Ferrovie, Rimini 17 gennaio 1920.
1920
(33)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.670 (1922), fasc.7/1-2, prot.302, Lettera del Ministero dell’Interno Divisione personale di pubblica sicurezza al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 14 dicembre 1921.
1921
(34)
Il Resto del Carlino, 1916.08.20, n.233.
Bologna 1916
(35)
Corriere Riminese, 1916.09.03, n.34.
Rimini 1916
(36)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Lorenzo in StradaRN44.002212.6333VIII

La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni. Crollò il tetto della chiesa parrocchiale e si staccarono pezzi di muro nella parte più alta; si ebbero danni diffusi alle abitazioni: molte case coloniche crollarono e alcune risultarono pericolanti (1). Il Genio civile visitò 41 abitazioni danneggiate, 40 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Martino Monte l’AbateRN44.021412.5792VIII

Il Genio civile visitò 11 abitazioni danneggiate, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa Maria PietrafittaRN43.925812.7203VIII

La scossa del 16 agosto causò gravi danni (1). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di 3 case, ne rese inabitabili 15 e danneggiò lievemente le rimanenti (circa 40) (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916

Sant’Andrea in BesanigoRN43.980812.6214VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 922 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni: circa 20 case furono distrutte; il castello Malatestiano e le case adiacenti crollarono (2). Il Genio civile visitò 61 abitazioni danneggiate, 42 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Caloi P.
Centri sismici dell’alto Adriatico, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.35 (1937), pp.171-181
Roma 1938
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TavolloPU43.960612.7572VIII

Il censimento del 1911 riporta che la frazione aveva 219 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio danneggiò molte abitazioni; 2 crollarono parzialmente (2).
La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni: molte case crollarono parzialmente; in altre la metà superiore slittò per diversi centimetri su quella inferiore, strapiombando. La parte superiore di numerosi edifici era costituita da una terrazza coperta da una tettoia sostenuta da archi e colonne; fu notata la frattura delle colonne nel punto d’innesto con l’arco (3).
Secondo G.Alfani la rovina fu completa; testimoni narrarono di agitazione nelle acque del mare, che in precedenza si era sempre mantenuto calmo. La metà superiore di molte case era costituita da una terrazza coperta da una tettoia sostenuta da archi e colonne; fu notata la frattura delle colonne nel punto d’innesto con l’arco. In prossimità del mare il terreno apparve ondulato: molte case si trovarono perciò in pendio (4).
Il Genio civile visitò 63 abitazioni danneggiate, 48 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.05.19, n.140.
Bologna 1916
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
(4)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

ViserbaRN44.089212.5375VIII

La scossa del 17 maggio lesionò fortemente i muri esterni dell’oratorio dalla parte dell’altare maggiore; il soffitto crollò parzialmente e divenne pericolante; nella chiesa si aprirono fenditure nell’arco sopra l’altare maggiore (1).
La scossa del 16 agosto causò il crollo di alcune case nell’entroterra; nella zona presso la spiaggia non vi furono danni (2). La chiesa subì altri danni e fu danneggiata anche la corderia "Dossi" (3).

(1)
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
Rimini 1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916

CalagianniRN43.913912.6608VII-VIII

La scossa del 16 agosto causò gravissimi danni (1).

(1)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916

Case PucciPU43.845612.9964VII-VIII

Il Genio civile visitò 13 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case TrebbioRN43.975612.6725VII-VIII

Il Genio civile visitò 5 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

ColbordoloPU43.8212.7225VII-VIII

I dati del censimento del 1911 riportano che il comune aveva una popolazione di 3.014 abitanti (1). Il Genio civile visitò complessivamente 75 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 21 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontecuccoPU43.713913.0294VII-VIII

La scossa del 16 agosto causò gravi danni (1).

(1)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916

Monte TauroRN43.958912.5717VII-VIII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 1.180 abitanti (1). Il Genio civile visitò 66 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

OnfernoRN43.873912.5461VII-VIII

La frazione aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 852 abitanti (1). Il Genio civile visitò 15 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Paglia LungaRN43.904412.6303VII-VIII

La scossa del 16 agosto causò danni (1).

(1)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916

PoggioRN43.900812.5836VII-VIII

Il Genio civile visitò 31 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

AbissiniaRN44.048112.6028VII

Il Genio civile visitò 24 abitazioni danneggiate, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1). La casa dei fratelli Saponi fu tra le più danneggiate. Si riscontrarono lesioni ai muri esterni ed interni, cadute di soffitti, intonaci, comignoli, e sconnessioni dei tetti (2).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

BadiaFC44.094212.3161VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente. Furono danneggiate molte case, 5 delle quali gravemente (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916

BalignanoFC44.089712.3408VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente. Furono danneggiate molte case, 5 delle quali gravemente (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916

BorghiFC44.030812.3547VII

Secondo il censimento del 1911 il comune aveva una popolazione di 2.996 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò molti edifici (2). Secondo la relazione del sindaco inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, le case rese inabitabili furono 2 a Borghi e 8 nelle frazioni del comune (3). Il Genio civile visitò complessivamente 22 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Borghi sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Borghi 15 settembre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 settembre al 21 settembre, n.20313, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Forlì 7 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Borghi sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Borghi 15 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

BudrioFC44.101412.3322VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente. Furono danneggiate lievemente molte case, 5 delle quali gravemente (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916

Ca’ AndrinoRN43.952512.6608VII

Il Genio civile visitò 11 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ca’ BelinòRN43.940312.5708VII

Il Genio civile visitò 2 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CalcinelliPU43.750612.9189VII

La scossa del 16 agosto, in due riprese della durata complessiva di 20 secondi, fu fortissima. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di muriccioli, rese inabitabili più di 30 case e ne danneggiò lievemente 50 (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Saltara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Saltara 17 dicembre 1916.
1916

CasarolaRN43.914712.6197VII

Il Genio civile visitò 6 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case BellarivaRN44.014212.6314VII

Il Genio civile visitò 32 abitazioni danneggiate, 21 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Case BelvedereRN44.017512.57VII

Il Genio civile visitò 13 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CasiccioRN43.932212.5683VII

Il Genio civile visitò 6 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ca’ SilvagniRN43.956112.6597VII

Il Genio civile visitò 14 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CattabrighePU43.918612.8642VII

Il Genio civile visitò 33 abitazioni danneggiate, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CerasoloRN43.988612.5322VII

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 1.000 abitanti (1). Il Genio civile visitò 30 abitazioni danneggiate, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ciola CornialeRN44.040812.3861VII

Il Genio civile visitò 98 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CorianoRN43.963912.6025VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 1.590 abitanti (1). La scossa del 17 maggio danneggiò alcuni edifici, che furono dichiarati inabitabili; vi furono danni lievi alla caserma dei Carabinieri (2).
La scossa del 16 agosto causò gravi danni e alcuni feriti (3). Subì gravi danni la torre del castello Malatestiano (4). Il Genio civile visitò 174 abitazioni danneggiate nel centro abitato, 49 delle quali furono dichiarate inabitabili, e 157 abitazioni danneggiate nella campagna circostante, 17 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.29, n.242.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(4)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CroceRN43.923612.5881VII

Dal censimento del 1911 risulta che la frazione aveva 804 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò gravi danni (2). Il Genio civile visitò 25 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Domagnano43.948912.4706VII

La scossa del 17 maggio causò lesioni rilevanti. A causa della scossa del 16 agosto furono gravemente lesionati soffitti e pavimenti della casa parrocchiale; in una casa diverse pareti di mattoni caddero. In località Caccianino crollò parzialmente il tetto di un’abitazione e fu necessario demolire tutto il piano superiore di una casa; in totale 3 edifici risultarono non abitabili (1).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

FoglianoRN44.008112.6406VII

Il Genio civile visitò 43 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GaianoRN43.904712.5219VII

Il Genio civile visitò 2 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GalloPU43.786112.7147VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, fu fortissima. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa danneggiò lievemente la quasi totalità delle case (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.
1916

GatteoFC44.109212.3858VII

La scossa del 17 maggio causò danni alle abitazioni e alla chiesa parrocchiale (1).
La scossa del 16 agosto causò ulteriori danni; secondo i rilievi del Genio civile 3 abitazioni private necessitavano di urgenti lavori di riparazione: la prima aveva i muri gravemente lesionati e pericolanti e doveva essere sgomberata; nella seconda si dovevano riparare i soffitti e il tetto, la terza era in pratica da ricostruire interamente. Inoltre, fu richiesta al prefetto la chiusura della chiesa parrocchiale di San Lorenzo e la demolizione parziale dell’edificio e del campanile annesso e fu segnalato alla Soprintendenza ai Monumenti di Ravenna che la cella campanaria del Castello era pericolante (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 settembre al 21 settembre, n.20313, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Forlì 7 settembre 1916.
1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Promemoria sui danni riscontrati nei comuni di Gatteo e di Longiano e relativi provvedimenti adottati, Rimini 5 settembre 1916.
1916

GemmanoRN43.903312.5831VII

Il censimento ISTAT del 1911 riporta che il paese aveva 1.370 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto causò gravi danni in 29 case (2). Il Genio civile visitò 28 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ghetto TamagninoRN43.992512.5664VII

Il Genio civile visitò 6 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GinestretoPU43.829212.8161VII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva 679 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto, secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, danneggiò lievemente 12 case nel centro cittadino e 6 nell’area circostante; rese totalmente inabitabile 1 casa nel centro cittadino; rese parzialmente inabitabili 8 case nel centro cittadino e 6 nell’area circostante (2). Il Genio civile visitò 27 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Ginestreto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Ginestreto 16 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GradaraPU43.940812.7733VII

Il censimento del 1911 riporta che il paese aveva 180 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 12 secondi, causò gravi danni (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 1 casa e danneggiò lievemente la quasi totalità delle case (3). Vi furono danni anche nel castello Malatestiano, tra cui la rotazione e la caduta di tutti i merli situati nella parte più alta (4). Il Genio civile visitò 41 abitazioni danneggiate, 7 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18782, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 19 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(4)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Il TribbioRN43.956112.7156VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 17 secondi, causò danni rilevanti. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di 7 case, ne rese inabitabili 36 e danneggiò lievemente le rimanenti (circa 10) (1). Si osservi che in questa stima dei danni i dati relativi a Tribbio sono stati cumulati a quelli del vicino paese di Montalbano. Il Genio civile visitò 7 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

LongianoFC44.071412.3244VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente (1). Furono danneggiate molte case, 5 delle quali gravemente; furono rilevati danni alla Rocca Malatestiana (2). Secondo i rilievi del Genio civile una abitazione privata subì danni nei soffitti e nel tetto, che crollò parzialmente (3).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Promemoria sui danni riscontrati nei comuni di Gatteo e di Longiano e relativi provvedimenti adottati, Rimini 5 settembre 1916.
1916

Lucrezia CarraraPU43.773112.9358VII

La scossa del 16 agosto fu fortemente avvertita dagli abitanti. La maggior parte delle 140 case del paese fu lievemente danneggiata, e il 4% delle case fu reso inagibile (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cartoceto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cartoceto 16 settembre 1916.
1916

MercatoPU43.938612.7717VII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva 959 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 12 secondi, causò gravi danni (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa causò il crollo di 2 case, ne rese 10 inabitabili e danneggiò lievemente la quasi totalità degli edifici (3). Il Genio civile visitò 21 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gradara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gradara 7 ottobre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MombaroccioPU43.794712.855VII

Il paese aveva, secondo il censimento del 1911, 915 abitanti (1). La scossa del 16 agosto fu fortissima (2). Secondo il sindaco, che inviò il questionario macrosismico all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa del 16 agosto danneggiò lievemente tutte le case, ne rese inabitabili 10 (su 600 case della località comprese le frazioni) e una chiesa fu chiusa al culto (3). Il Genio civile visitò 38 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Mombaroccio sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Mombaroccio 21 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontalbanoRN44.054412.3758VII

Il Genio civile visitò 47 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MonteciccardoPU43.818912.8089VII

Il paese aveva, secondo il censimento del 1911, 927 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto fu molto violenta e danneggiò lievemente varie case sia nel centro cittadino che nella campagna circostante (2). Il Genio civile visitò 18 abitazioni danneggiate, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Monteciccardo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Monteciccardo 17 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Monte ColomboRN43.919712.5533VII

Secondo il censimento ISTAT del 1911 il paese aveva una popolazione di 712 abitanti (1). La scossa del 17 maggio fu avvertita fortemente e causò danni lievi ai fabbricati (2).
La scossa del 16 agosto danneggiò vari edifici pubblici e privati (3). Il Genio civile visitò 10 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(3)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Forlì Montani sul terremoto del 16 agosto 1916, Forlì 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontefioritoRN43.888912.6106VII

Il comune aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 1.071 abitanti (1). Il Genio civile visitò 90 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontelabbatePU43.848312.7894VII

I dati del censimento del 1911 riportano che il comune aveva una popolazione di 2.383 abitanti (1). Il Genio civile visitò complessivamente 21 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MontilgalloFC44.072812.3553VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente. Furono danneggiate lievemente molte case, 5 delle quali gravemente (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916

MulazzanoRN43.959412.5367VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 1.300 abitanti (1). Il Genio civile visitò 51 abitazioni danneggiate, 14 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MuragliaPU43.892512.925VII

Il Genio civile visitò 35 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

NovilaraPU43.858612.9311VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 474 abitanti (1). Il Genio civile visitò 31 abitazioni danneggiate, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

OspedalettoRN43.982212.57VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 504 abitanti (1). Il Genio civile visitò 34 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

PassanoRN43.952512.5956VII

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 590 abitanti (1). Il Genio civile visitò 38 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

PesaroPU43.904412.905VII

La città aveva, secondo il censimento del 1911, 16.217 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio, della durata di 6 secondi, fu avvertita molto fortemente e causò grande panico nella popolazione; varie pareti si lesionarono, caddero comignoli, tegole e calcinacci. Vi furono 7 feriti (2).
La scossa del 16 giugno causò panico: molte persone abbandonarono le case, non furono segnalati danni (3).
La scossa del 16 agosto danneggiò gravemente molti edifici, che dovettero essere sgomberati. Non vi furono vittime, anche perché la città era stata abbandonata quasi totalmente in seguito alle scosse del giorno precedente. Numerose case subirono lesioni molto gravi soprattutto nei muri interni, e strapiombi dei muri perimetrali; la causa fu attribuita soprattutto alla cattiva qualità dei materiali con cui erano stati costruiti gli edifici. Sono documentati, in particolare, danni al castello Sforzesco, al palazzo Ducale o palazzo della Prefettura, dove cadde un cornicione e varie sale e soffitti vennero devastati. Si verificò inoltre la caduta di comignoli, il crollo a circa due terzi dell’altezza dell’obelisco della fontana al Trebbio, la caduta del camino dei mulini Albani (di sezione ottagonale), quello della fornace dei fratelli Ceccolini, la rottura del camino della fornace dei fratelli Mancini e quello della fornace Sinistrario, i quali, dopo essersi rotti, ruotarono intorno al proprio asse centrale. Le scuole di via del Moro e di via Cairoli furono danneggiate tanto da non potersi restaurare. La facciata della chiesa di San Domenico fu danneggiata. Vi furono danni alla sede della Banca d’Italia, a quella del Piccolo Credito Pesarese, a quella della Cassa di Risparmio e a quella della Banca Popolare. La casa penale e la caserma delle guardie di città divennero inabitabili (4).
Il Genio civile visitò 1.674 abitazioni danneggiate, 205 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10623, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 17 maggio 1916.
1916
Caloi P.
Centri sismici dell’alto Adriatico, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.35 (1937), pp.171-181
Roma 1938
(3)
La Nazione, 1916.06.18.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(4)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.18, n.231.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.24, n.236.
Bologna 1916
Corriere della Sera, 1916.08.19, n.230.
Milano 1916
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Pesaro Cerboni sul terremoto del 16 agosto 1916, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.4 (Pesaro. Mutuo di L.36.139 per indennità ad impiegati), Estratto di deliberazione consiliare del Consiglio comunale di Pesaro, Pesaro 22 febbraio 1917.
1917
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18782, Telegramma dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Vitale al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 19 agosto 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 4 ottobre al 17 ottobre, n.22553, Telegramma del presidente della Deputazione provinciale di Pesaro Fonti al sottosegretario dell’Interno Bonicelli, Pesaro 5 ottobre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.6 (Pesaro. Mutui per riparazione dei danni di guerra), Bilancio preventivo dell’entrata e dell’uscita del Comune di Pesaro per l’anno 1917, Pesaro 23 febbraio 1917.
1917
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 21 agosto 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.25, n.237.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18434, Telegramma del direttore del carcere di Pesaro Franti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18850, Telegramma del direttore del carcere di Pesaro Franti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 20 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18930, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Pesaro 21 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 25 agosto al 6 settembre, n.19264, Telegramma del direttore del carcere di Pesaro Franti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 25 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 21 settembre al 4 ottobre, n.21445, Telegramma dell’ingegnere capo del Genio civile Statuti al Ministero dell’Interno Direzione generale delle carceri, Pesaro 22 settembre 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.22, n.234.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1141 (1916-1918), tit.15447.6 (Pesaro. Mutui per riparazione dei danni di guerra), Bilancio preventivo dell’entrata e dell’uscita del Comune di Pesaro per l’anno 1917, Pesaro 23 febbraio 1917.
1917
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18404, Telegramma del colonnello dei Carabinieri Muscara al Ministero dell’Interno e al Comando generale dei Carabinieri, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18416, Telegramma del deputato Monti Guarnieri al ministro dell’Interno Orlando, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18396, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18400, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Corradini, Pesaro 16 agosto 1916.
1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

PetrianoPU43.779712.7339VII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva una popolazione di 587 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi, fu avvertita, con leggero spavento, dalla maggior parte degli abitanti. Causò il tremolio di oggetti, vetrate e porte (2).
La scossa del 16 giugno, della durata di circa 7 secondi, fu avvertita da molte persone. Causò il leggero tremolio di vetrate, porte ed oggetti, in particolare ai piani superiori degli edifici (3)
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, fu fortissima (4). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa danneggiò lievemente la quasi totalità delle 44 case del paese e ne rese inabitabile 1 (5). Il Genio civile visitò 44 abitazioni danneggiate, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (6).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Petriano 17 maggio 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Petriano 16 giugno 1916.
1916
(4)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.
1916
(5)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.
1916
(6)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Pian di VentenaRN43.926712.6872VII

I dati del censimento ISTAT del 1921 riportano che il paese aveva una popolazione di 1.135 abitanti (1). Il Genio civile visitò 45 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

RipaltaPU43.777212.8736VII

La scossa del 16 agosto fu fortemente avvertita. La maggior parte delle 110 abitazioni del paese fu danneggiata; il 4% delle case fu reso inagibile (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cartoceto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cartoceto 16 settembre 1916.
1916

RoncagliaPU43.922212.8414VII

Il Genio civile visitò 28 abitazioni danneggiate, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

RoncofreddoFC44.041412.3181VII

La scossa del 16 agosto danneggiò 5 abitazioni private del paese: in una casa del principe Spada furono rilevate sconnessioni del tetto; una casa del conte Martuzzi, già in pessime condizioni prima del terremoto, subì danni non gravi; nella casa di L.Botticelli crollò parzialmente un muro divisorio e i muri interni furono gravemente lesionati; una casa di proprietà comunale subì profonde lesioni in un muro esterno; in una casa di proprietà della congregazione di Carità strapiombò una loggia e un muro risultò pericolante (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Tecnico del comune di Roncofreddo, Relazione pei danni causati dal terremoto del giorno 16 corrente ad alcuni fabbricati del Capoluogo di Roncofreddo, Roncofreddo 18 agosto 1916.
1916

SaltaraPU43.753312.8972VII

Secondo i dati del censimento del 1911 il comune aveva una popolazione di 1.891 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio fu avvertita molto fortemente dalla popolazione, che fu presa dal panico. Caddero alcuni comignoli (2).
La scossa del 16 agosto, in due riprese della durata complessiva di 20 secondi, fu fortissima (3). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa causò il crollo di muriccioli, rese inabitabili più di 30 case e ne danneggiò lievemente 50 (4). Il Genio civile visitò complessivamente 76 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 21 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Saltara 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(4)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Saltara sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Saltara 17 dicembre 1916.
1916
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San ClementeRN43.932212.6261VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 671 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò danni, ma in misura minore rispetto alle località situate in prossimità del mare (2). Il Genio civile visitò 63 abitazioni danneggiate, 27 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18419, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Rimini 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Giovanni in MarignanoRN43.938112.7119VII

I dati del censimento del 1921 riportano che il paese aveva una popolazione di 1099 abitanti (1). La scossa del 16 agosto, della durata di circa 17 secondi, causò danni rilevanti (2). Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, la scossa rese inabitabili 12 case e ne danneggiò lievemente circa 90 (3). Il Genio civile visitò 60 abitazioni danneggiate, 12 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Giovanni in Marignano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Giovanni in Marignano 23 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Lorenzo in CorreggianoRN44.005812.5811VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 4.338 abitanti (1). La scossa del 17 maggio danneggiò la chiesa (2). Il Genio civile visitò 47 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.05.31, n.21-22.
Rimini 1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Lorenzo in ScannoFC44.061112.3461VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente. Furono danneggiate lievemente molte case, 5 delle quali gravemente (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Longiano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Longiano 26 settembre 1916.
1916

San MartinoPU43.59512.6675VII

Il Genio civile visitò 19 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Mauro di RomagnaFC44.105612.4156VII

La scossa del 17 maggio causò danni alla chiesa parrocchiale e alla Caserma dei Carabinieri (1).
La scossa del 16 agosto, danneggiò lievemente quasi tutte le case e ne rese inabitabili 5 (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Mauro di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Mauro di Romagna 22 settembre 1916.
1916
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Petriano 16 giugno 1916.
1916

San Pietro in CalibanoPU43.884712.8736VII

La frazione aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 3.845 abitanti (1). Il Genio civile visitò 37 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San SalvatoreRN43.9912.5875VII

Il Genio civile visitò 18 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San SavinoRN43.938312.5956VII

Dal censimento ISTAT del 1911 risulta che la frazione aveva 476 abitanti (1). La scossa del 16 agosto danneggiò la chiesa e molte case (2). Il Genio civile visitò 8 abitazioni danneggiate, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa Maria delle FabbreccePU43.911412.8772VII

La frazione aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 4.965 abitanti (1). Il Genio civile visitò 54 abitazioni danneggiate, 4 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa Maria del PianoRN43.904712.5356VII

Dal censimento ISTAT del 1921 risulta che la frazione aveva 447 abitanti (1). Il Genio civile visitò 9 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa MarinaPU43.931912.8661VII

Il Genio civile visitò 23 abitazioni danneggiate, 7 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Sant’AndreaFC44.203912.1342VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 1.000 abitanti (1). Il Genio civile visitò 117 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Sant’Andrea di BagnoloFC44.034712.3422VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò quasi tutte le abitazioni e ne rese inabitabili 4 (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Borghi sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Borghi 15 settembre 1916.
1916

Santarcangelo di RomagnaRN44.062512.4469VII

Secondo il censimento del 1911 il paese aveva 8.147 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi, fu fortemente avvertita dagli abitanti, che, spaventati, abbandonarono le proprie case (2). Causò la caduta di molti fumaioli e di qualche sporto di tetto e lesionò in modo non grave quasi tutti gli edifici e la Cattedrale; vi furono 2 feriti (3).
La scossa del 16 giugno, di breve durata, fu avvertita dalla popolazione e causò panico. Fu rilevato che questa scossa aggravò le lesioni causate dalla scossa del 17 maggio (4).
La scossa del 16 agosto causò danni a edifici pubblici e privati (5). Il Genio civile visitò 550 abitazioni danneggiate, 17 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (6).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santarcangelo di Romagna 17 maggio 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santarcangelo di Romagna 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(4)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santarcangelo di Romagna 16 giugno 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(5)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18628, Telegramma del primo segretario medico in missione Tedaldi al Ministero dell’Interno Direzione generale della sanità pubblica, Rimini 18 agosto 1916.
1916
(6)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa VenerandaPU43.883912.9019VII

Il Genio civile visitò 51 abitazioni danneggiate, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Sant’ErmeteRN44.021912.4803VII

La frazione aveva, secondo il censimento del 1911, 2.044 abitanti (1). Il Genio civile visitò 141 abitazioni danneggiate, 3 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santo StefanoPU43.924412.7822VII

Il Genio civile visitò 11 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San VitoRN44.082512.4578VII

Dal questionario macrosismico inviato dal Sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica risulta che la frazione era composta da circa 200 abitanti distribuiti in una ventina di case: di queste 2 o 3 divennero inabitabili e quasi tutte furono danneggiate lievemente; non vi furono vittime (1). Il Genio civile visitò 164 abitazioni danneggiate in tutto il territorio della frazione, 7 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Mauro di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Mauro di Romagna 22 settembre 1916.
1916
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Serra di SottoRN43.894712.6356VII

Dal censimento del 1921 risulta che la frazione, citata come Santa Maria della Neve, aveva 667 abitanti (1). Il Genio civile visitò 85 abitazioni danneggiate, 10 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

SerrungarinaPU43.746112.8753VII

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il comune aveva una popolazione di 2.554 abitanti (1). Il Genio civile visitò complessivamente 28 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 5 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TavernaRN43.911112.5578VII

Il censimento ISTAT del 1911 riporta che la frazione aveva 453 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò gravi danni (2). Il Genio civile visitò 14 abitazioni danneggiate, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Corriere Riminese, 1916.08.27, n.33.
Rimini 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.26, n.239.
Bologna 1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TombacciaRN43.936912.6878VII

Il Genio civile visitò 21 abitazioni danneggiate, 16 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Tomba di PesaroPU43.897812.7542VII

Il paese aveva, secondo il censimento del 1911, 1.638 abitanti (1). La scossa causò gravi danni (2). Il Genio civile visitò 54 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TrariviRN43.933612.5419VII

Dal censimento del 1911 risulta che la frazione aveva 790 abitanti (1). Il Genio civile visitò 13 abitazioni danneggiate, 8 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TribolaFC44.040812.3706VII

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò molte case e ne rese inabitabili 4 (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Borghi sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Borghi 15 settembre 1916.
1916

Valdragone di Sotto43.942212.4608VII

La scossa del 16 agosto danneggiò 4 abitazioni, 2 delle quali divennero inabitabili (1).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

ValianoRN43.933112.5564VII

Il Genio civile visitò 3 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

VillaRN43.905612.5889VII

Il Genio civile visitò 10 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Borgo Maggiore43.940312.4481VI-VII

La scossa del 17 maggio fu molto violenta e causò il crollo di comignoli e caduta di tegole.
La scossa del 16 giugno fu avvertita particolarmente forte, ma non causò danni (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita molto forte per la durata di 12 secondi e la popolazione in preda al panico si riversò nelle strade (2). Fu danneggiata la chiesa della Madonna che presentava muri pericolanti, soffitto e tetto cadenti; subirono danni anche due abitazioni, una delle quali già in completo dissesto prima della scossa (3).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
(3)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

Ca’ BianchiniRN43.972812.6792VI-VII

Il Genio civile visitò 4 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CandelaraPU43.85512.8867VI-VII

I dati del censimento del 1911 riportano che il comune aveva una popolazione di 2.057 abitanti (1). Il Genio civile visitò complessivamente 13 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

GrilloRN44.017512.5992VI-VII

Il Genio civile visitò 4 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

MeletoRN43.866412.6833VI-VII

La scossa del 16 agosto causò gravi danni alle scuole: è documentata la somma concessa per il restauro degli edifici scolastici (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1224 (1916-1918), tit.15827.2 (Saludecio), Copia di relazione del Regio commissario del Comune di Saludecio A.Persani al Consiglio comunale, Saludecio 6 gennaio 1918.
1918

San Marino43.936112.4494VI-VII

La scossa del 17 maggio fu fortemente avvertita. Vi fu grande panico, qualche comignolo abbattuto e qualche tegola caduta, ma nessuna vittima (1).
Il 16 giugno furono avvertite tre scosse che impaurirono la popolazione ma non causarono danni (2).
Il 16 agosto fu avvertita una forte scossa della durata di 12 secondi (3).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
(2)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916

Sant’AnsovinoRN43.882812.6531VI-VII

La scossa del 16 agosto causò gravi danni alle scuole: è documentata la somma concessa per il restauro degli edifici scolastici (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1224 (1916-1918), tit.15827.2 (Saludecio), Copia di relazione del Regio commissario del Comune di Saludecio A.Persani al Consiglio comunale, Saludecio 6 gennaio 1918.
1918

ScaccianoRN43.973612.6556VI-VII

Questa località fu definita appartenente alla zona macrosismica interna della scossa del 16 agosto (1).

(1)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

Acquaviva43.944212.4169VI

Secondo i dati del censimento del 1911, il paese aveva una popolazione di 749 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò gravi lesioni in 3 case; una dovette essere demolita (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

AgelloRN43.935812.6103VI

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 276 abitanti (1). Il Genio civile visitò 3 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

AlberetoRN43.926412.5178VI

Secondo i dati del censimento del 1911, questo paese aveva una popolazione di 761 abitanti (1). Il Genio civile visitò 2 abitazioni danneggiate, che furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

BertinoroFC44.147212.1342VI

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita molto fortemente dalla popolazione, che fu presa dal panico. Causò tremolio di oggetti, anche di grandi dimensioni, e suono di campanelli. Furono rilevate lievi fenditure nei muri, il crollo parziale di una parte delle mura castellane e la caduta di qualche comignolo (1).
La scossa del 16 giugno, della durata di circa 4 secondi, fu fortemente avvertita dalle persone, che furono tutte destate dal sonno. Causò lievi fenditure in qualche casa (2).
La scossa del 16 agosto, della durata compresa tra i 3 e i 6 secondi, fu avvertita con panico da tutta la popolazione. Causò la caduta parziale di un muro nell’ex-convento di San Francesco (3).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 16 giugno 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bertinoro 16 agosto 1916.
1916

Bosche43.972812.5108VI

La scossa del 16 agosto danneggiò un’abitazione (1).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

CameranoRN44.040612.4089VI

I dati del censimento del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 661 abitanti (1). Il Genio civile visitò 15 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CanonicaRN44.057512.4039VI

Il Genio civile visitò 57 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Ca’ RenzoRN43.931412.5536VI

Il Genio civile visitò una abitazione danneggiata, che fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CartocetoPU43.764712.8833VI

Secondo il censimento del 1911 il comune aveva una popolazione di 3.163 abitanti (1).
La scossa del 16 agosto fu fortissima (2). Secondo la relazione del sindaco spedita all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, furono invece danneggiate, sebbene lievemente, quasi tutte le 674 abitazioni di Cartoceto, e il 4% di queste fu reso inagibile (3). Il Genio civile visitò complessivamente 33 abitazioni danneggiate del capoluogo e delle frazioni, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cartoceto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cartoceto 16 settembre 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cartoceto sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cartoceto 16 settembre 1916.
1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

CastelvecchioFC44.0912.3972VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò lievemente circa 50 case (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Savignano di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Savignano di Romagna 15 settembre 1916.
1916

CesenaFC44.138912.2431VI

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 15 secondi, fu avvertita molto fortemente: causò grande panico nella popolazione, leggere lesioni in alcune case e la caduta di cornicioni (1).
La scossa del 16 giugno, della durata di circa 10 secondi, preceduta da un lungo boato, causò panico; non vi furono danni (2).
La scossa del 16 agosto causò lievi danni agli edifici; non vi furono danni alle persone (3).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Prato 17 maggio 1916.
1916
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10640, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesena 16 giugno 1916.
1916
Corriere della Sera, 1916.06.17, n.167.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916

FanoPU43.836713.0175VI

Secondo il censimento del 1911 la città aveva una popolazione di 11.651 abitanti (1).
La scossa del 17 maggio, della durata di circa 25 secondi, fu avvertita molto fortemente da tutta la popolazione. In alcuni edifici furono rilevate fenditure non gravi, e la caduta di soffitti, cornicioni e comignoli. Crollarono tre piccole case in cattive condizioni; una casa crollò parzialmente; vi fu un ferito (2).
La scossa del 16 agosto, preceduta da rombo, causò il crollo di alcuni soffitti di incannucciato e molti strapiombamenti di muri esterni. Secondo G.Alfani, i danni furono qui molto meno gravi rispetto ad altre località vicine; fu notato come un villino costruito parzialmente in cemento armato avesse resistito bene alle scosse. Nessun ferito e nessuna vittima per il fatto che nessun edificio crollò totalmente e per il fatto che in alcune località, come il Mandamento, la scossa fu preceduta da scosse più lievi che misero in allerta la popolazione e le diedero il tempo di mettersi al sicuro. Vi furono danni alle abitazioni: lesioni sia ai muri esterni sia a quelli interni e divisori, caduta di alcuni comignoli. Due gugliette superiori della Cattedrale crollarono, come pure la volta a foglia della cappella Rinalducci. Nella chiesa di Sant’Agostino cadde un grande angelo di stucco e si aprirono fenditure. La chiesa del suffragio fu lesionata. Parte del muro campanario della chiesa di Santa Maria del Gonfalone crollò. La parte centrale superiore del muro di fronte della Basilica di San Paterniano si staccò. Molti soffitti furono danneggiati e si ebbero crolli di cornicioni. L’ufficio postale fu lesionato (3).
Il Genio civile visitò complessivamente 518 abitazioni danneggiate: 428 nel capoluogo, 16 delle quali furono dichiarate inabitabili, e 90 nelle frazioni, 6 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (4).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fano 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.19.
Roma 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
La Concordia, 1916.08.26, a.16, n.31.
Fano 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
(4)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

FellonicheFC44.055812.3542VI

Frazione del comune di Longiano. Secondo i rilievi eseguiti dal Genio civile una abitazione privata dovette essere ricostruita quasi interamente; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Promemoria sui danni riscontrati nei comuni di Gatteo e di Longiano e relativi provvedimenti adottati, Rimini 5 settembre 1916.
1916

FiumicinoFC44.120812.4006VI

La scossa del 17 maggio causò la caduta di un solaio (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò lievemente circa 50 case (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Savignano di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Savignano di Romagna 15 settembre 1916.
1916

Isola del PianoPU43.736412.7825VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, danneggiò lievemente 10 case (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Isola del Piano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Isola del Piano 18 settembre 1916.
1916

MarottaPU43.758913.1533VI

Il comune aveva, secondo il censimento del 1911, 4245 abitanti (1). La scossa del 16 agosto causò alcuni danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.20, n.233.
Bologna 1916

MontebelloRN43.970312.3675VI

LA scossa del 16 agosto, della durata di circa 7 secondi, danneggiò lievemente qualche casa (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sogliano al Rubicone sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sogliano al Rubicone 17 settembre 1916.
1916

MontegaudioPU43.802512.7861VI

La scossa del 16 agosto danneggiò lievemente varie case (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Monteciccardo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Monteciccardo 17 settembre 1916.
1916

MontegridolfoRN43.858112.6894VI

Il comune aveva, secondo i dati del censimento ISTAT del 1911, 616 abitanti (1). La scossa del 16 agosto danneggiò l’abitato; secondo dati del Ministero dei Lavori pubblici, una casa divenne inabitabile (2). Il Genio civile visitò 17 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Monte Santa MariaPU43.798112.7981VI

La scossa del 16 agosto danneggiò lievemente varie case (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Monteciccardo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Monteciccardo 17 settembre 1916.
1916

Pieve San MicheleRN44.057512.4433VI

Il Genio civile visitò 111 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Poggio BerniRN44.026912.4067VI

Il comune aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 522 abitanti (1). La scossa del 17 maggio fu avvertita fortemente; essa causò danni lievi ai fabbricati (2).
La scossa del 16 agosto danneggiò 1 casa, che fu dichiarata inabitabile (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10662, Telegramma del comandante la Tenenza Carabinieri di Rimini De Angelis al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Rimini 17 maggio 1916.
1916
(3)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Prospetto per il riparto della elargizione assegnata ai Comuni delle Provincie di Forlì e di Pesaro danneggiati dal terremoto dei 16 Agosto 1916 redatto dal sottosegretario dei Lavori pubblici De Vito, Roma ottobre 1916.
1916

Pozzo AltoPU43.883312.7872VI

Il comune aveva, secondo il censimento ISTAT del 1911, 1.253 abitanti (1). Il Genio civile visitò 21 abitazioni danneggiate, 2 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

RiceciPU43.799412.7103VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, fu fortissima. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa danneggiò leggermente la quasi totalità delle case del paese (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.
1916

RoversanoFC44.087212.2083VI

La scossa del 16 agosto danneggiò lievemente in modo non grave molte case e rese momentaneamente inagibili 2 case poste all’interno della cinta muraria (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Roversano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Roversano 21 settembre 1916.
1916

SaludecioRN43.872212.6683VI

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che il paese aveva una popolazione di 3.744 abitanti (1). La scossa del 17 maggio fu definita molto forte (2).
La scossa del 16 agosto causò danni, ma in misura minore rispetto alle località situate in prossimità del mare (3). Si ebbero danni al palazzo comunale, ad altri fabbricati appartenenti al patrimonio del comune (casa del fornaio, del calzolaio, Chiesa dei Frati, Caserma RR. Carabinieri), alle scuole (nel capoluogo e in località San Facondino), alla Pretura, alle carceri (4). Il Genio civile visitò 19 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (5).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916
(4)
Il Resto del Carlino, 1916.08.25, n.237.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale dell’amministrazione civile, Divisione per le amministrazioni comunali e provinciali, Comuni, b.1224 (1916-1918), tit.15827.2 (Saludecio), Copia di relazione del Regio commissario del Comune di Saludecio A.Persani al Consiglio comunale, Saludecio 6 gennaio 1918.
1918
(5)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San CarloFC44.088112.1917VI

La scossa del 16 agosto causò la caduta di un pezzo di cornicione della chiesa parrocchiale (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Roversano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Roversano 21 settembre 1916.
1916

San Giovanni in CompitoFC44.090812.3717VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, danneggiò lievemente circa 20 case (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Savignano di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Savignano di Romagna 15 settembre 1916.
1916

San Lorenzo in MonteRN44.040612.5311VI

Il Genio civile visitò 24 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San Martino dei MoliniRN44.033612.4619VI

Il Genio civile visitò 94 abitazioni danneggiate, una delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

San SimoneRN43.886912.6322VI

Dal censimento ISTAT del 1921 risulta che la frazione aveva 461 abitanti (1). Il Genio civile visitò 16 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (2).

(1)
ISTAT, Censimento della popolazione del Regno d’Italia al 1.o dicembre 1921, vol.8 (Emilia).
Roma 1927
(2)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Santa Maria in CalafriaPU43.766712.7386VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, fu fortissima. Secondo la relazione inviata dal sindaco all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, la scossa danneggiò lievemente la quasi totalità delle 26 case del paese (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Petriano sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Petriano 19 settembre 1916.
1916

Sant’Angelo in LizzolaPU43.826412.8025VI

I dati del censimento ISTAT del 1911 riportano che la frazione aveva una popolazione di 1.045 abitanti (1). La scossa del 16 agosto fu avvertita molto fortemente e causò notevoli danni (2). Il Genio civile visitò 13 abitazioni danneggiate, 11 delle quali furono dichiarate inabitabili; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (3).

(1)
Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Ufficio del Censimento, Censimento della popolazione del Regno d’Italia 1911, vol.1 (Tav.I, II, III).
Roma 1914
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

Savignano sul RubiconeFC44.091412.3989VI

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 15 secondi, fu fortemente avvertita dalla totalità degli abitanti, i quali, presi dal panico, si riversarono nelle strade (1). Quasi tutti gli edifici furono danneggiati: le case di costruzione più recente furono lievemente lesionate, mentre in quasi tutte le case di vecchia o cattiva costruzione furono rilevati danni più gravi e caduta dei comignoli (2).
La scossa del 16 giugno fu avvertita e causò panico; vi fu un ferito (3).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, fu avvertita da tutti. Causò fenditure leggere in 100 case mal costruite (4).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Savignano di Romagna 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Savignano di Romagna 17 maggio 1916.
1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(4)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Savignano di Romagna 16 agosto 1916.
1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Savignano di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Savignano di Romagna 15 settembre 1916.
1916

Serravalle43.970612.4819VI

La scossa del 17 maggio fu avvertita molto forte suscitando panico nella popolazione; causò gravi danni a 2 case (1).
Il 16 giugno furono avvertite tre scosse che non causarono danni; la popolazione in preda al panico si riversò per le strade (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di 12 secondi, fu avvertita molto forte; 2 case furono lesionate in località Castello, ma non divennero inabitabili (3).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
(2)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916

Sogliano al RubiconeFC44.004712.3003VI

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 7 secondi, danneggiò lievemente qualche casa (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sogliano al Rubicone sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sogliano al Rubicone 17 settembre 1916.
1916

TorgnanoRN43.917512.5456VI

Il Genio Civile visitò 4 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

UrbinoPU43.725812.6361VI

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi, fu avvertita in modo forte da tutte le persone. Causò fenditure leggere in qualche edificio e caduta di tegole e fumaioli (1).
La scossa del 16 agosto fu fortemente avvertita dalla popolazione, che fu presa dal panico. Furono rilevate la caduta di qualche comignolo e la leggera caduta di intonaci da parecchie pareti (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Urbino 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10623, Telegramma del prefetto di Pesaro Cerboni al Ministero dell’Interno, Pesaro 17 maggio 1916.
1916
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Urbino 16 agosto 1916.
1916

Valdragone di Sopra43.939212.4575VI

La scossa del 16 agosto danneggiò 1 abitazione in località Ronco (1).

(1)
Camassi R., Meloni F., Postpischl D. e Sangiorgi A.
I terremoti riminesi del 1916, in "San Marino e il Terremoto", a cura di D.Postpischl, pp.167-187.
Bologna 1991

VillaRN43.913312.5381VI

Il Genio civile visitò 3 abitazioni danneggiate, nessuna delle quali fu dichiarata inabitabile; la documentazione consultata non specifica quali scosse causarono i danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Forlì, Genio Civile, b.1, Accertamenti dopo il terremoto 1916, Ufficio Speciale di Rimini per i lavori del terremoto, Elenco delle case visitate e di quelle dichiarate inabitabili in seguito ai danni subiti dal terremoto, Rimini 28 settembre 1916.
1916

TeodoranoFC44.084712.1072V-VI

La scossa del 17 maggio fu fortemente avvertita da molti abitanti, anche da quelli che stavano lavorando nei campi (1). Causò qualche lieve fenditura in una casa e nella scuola locale (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Teodorano 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Santa Fiora 17 maggio 1916.
1916

AlfonsineRA44.504412.0419V

La scossa del 17 maggio, della durata di 4 secondi, fu avvertita dalla totalità degli abitanti, che, presi dal panico, si riversarono nelle strade. Causò tremolio di porte e finestre. Fu rilevato l’arresto di un orologio da muro. Non furono rilevati danni agli edifici (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita da tutti. Causò tremolio di vetrate e di tutti gli oggetti appesi alle pareti (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Alfonsine 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Alfonsine 16 agosto 1916.
1916

AnconaAN43.603113.5072V

La scossa del 17 maggio, della durata di 36 secondi, fu avvertita fortemente dall’intera popolazione; causò panico, ma non vi furono danni. Gli effetti furono limitati al suono di campanelli e allo sbattimento di porte e finestre (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita e la popolazione si allarmò, ma non sono documentati danni (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ancona 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
Il Messaggero, 1916.05.18.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10631, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 17 maggio 1916.
1916
Gazzetta di Mantova, 1916.05.18, a.54, n.133.
Mantova 1916
(2)
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Ancona Taddei sul terremoto del 16 agosto 1916, Ancona 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18451, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 16 agosto 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18391, Telegramma del prefetto di Ancona Taddei al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ancona 16 agosto 1916.
1916

BolognaBO44.497811.3397V

La scossa del 17 maggio, di durata compresa tra i 4 e i 5 secondi, fu avvertita dalla maggior parte delle persone. Causò l’arresto di parecchi orologi, ampie oscillazioni di oggetti sospesi, tremolio di vetri e di piccoli oggetti (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 5 secondi, fu fortemente avvertita dall’intera popolazione. Causò scuotimento di porte, suono di campanelli e arresto di orologi (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 17 maggio 1916.
1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Gazzetta di Mantova, 1916.05.18, a.54, n.133.
Mantova 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 16 agosto 1916.
1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 16 agosto 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Bologna 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916

CerasaPU43.752213.0133V

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 15 secondi, fu avvertita da tutta la popolazione (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Costanzo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Costanzo 14 settembre 1916.
1916

CesenaticoFC44.196712.4047V

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 6 secondi, fu fortemente avvertita dalla popolazione, la maggior parte della quale, presa dal panico, si riversò all’aperto. Furono rilevate la caduta di un comignolo e poche e leggere fenditure in qualche soffitto (1).
La scossa del 16 giugno, della durata di circa 7 secondi, fu avvertita dalla maggior parte delle persone. Causò tremolio di piccoli oggetti (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 9 secondi, fu avvertita dalla maggior parte delle persone, alcune delle quali ne furono spaventate. Causò tremolio di piccoli oggetti e lieve oscillazione di oggetti sospesi (3).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 16 giugno 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cesenatico 16 agosto 1916.
1916

Città di CastelloPG43.456412.2386V

La scossa del 17 maggio, della durata di 10 secondi, fu fortemente avvertita. Furono rilevati suono di campanelli e oscillazioni prolungate dei pendoli (1).
Questa località si trova al limite dell’area in cui la scossa del 16 agosto fu avvertita fortemente (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Telegramma relativo al terremoto del 17 maggio 1916 inviato all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Città di Castello 17 maggio 1916.
1916
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916

CopparoFE44.893911.8297V

La scossa del 16 agosto, della durata di 2 secondi circa, fu avvertita da tutti gli abitanti. Causò tremolio di oggetti e vetri sospesi (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Copparo 16 agosto 1916.
1916

EstePD45.227811.6558V

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 3 secondi, fu avvertita da tutta la popolazione (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Este 16 agosto 1916.
1916

FaenzaRA44.287811.8811V

La scossa del 17 maggio fu avvertita fortemente (1).
La scossa del 16 giugno, preceduta da un forte boato, fu avvertita e durò diversi secondi (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di parecchi secondi, fu avvertita fortemente e creò panico nella popolazione (3).

(1)
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Gazzetta di Mantova, 1916.05.18, a.54, n.133.
Mantova 1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma di Righi al quotidiano "La Tribuna", Faenza 16 agosto 1916.
1916

FirenzuolaFI44.118611.3789V

Nel terremoto del 16 agosto, questa località si trovava al limite dell’area in cui la scossa fu avvertita fortemente (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

ForlìFC44.216712.0492V

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita fortemente; causò allarme nella popolazione, ma nessun danno (1).
La scossa del 16 giugno, della durata di 5 secondi, fu avvertita da alcuni; non si ebbe alcun danno (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 10 secondi, fu avvertita da tutte le persone. Causò scuotimento di porte (3). Nessun danno in città (4).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Forlì 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.19.
Roma 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10640, Telegramma del prefetto di Forlì Montani al Ministero dell’Interno, Forlì 17 maggio 1916.
1916
Gazzetta di Mantova, 1916.05.18, a.54, n.133.
Mantova 1916
(2)
Corriere della Sera, 1916.06.17, n.167.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sermide 16 agosto 1916.
1916
Biblioteca Comunale Centrale di Milano, G.Teranza, Cronistoria della parrocchia di Sailetto dall’anno 1889 al 1929.
0020
Il Resto del Carlino, 1916.08.16, n.229.
Bologna 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
(4)
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del direttore di turno del Ministero dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 16 agosto 1916.
1916

GambettolaFC44.117512.3386V

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 12 secondi, fu fortemente avvertita dalla popolazione, che, spaventata, si riversò all’aperto (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 20 secondi, fu stimata dal sindaco del V grado della scala Mercalli (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Gambettola 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Gambettola sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Gambettola 22 settembre 1916.
1916

JesiAN43.521913.2447V

La scossa del 17 maggio ebbe una durata di circa 8 secondi. Secondo la cartolina macrosismica compilata dal direttore del locale osservatorio meteorologico, gli effetti furono corrispondenti al V grado della scala Mercalli (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita da tutti. Fu segnalato il suono di un campanello (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Jesi 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Jesi 16 agosto 1916.
1916

LugoRA44.419211.9097V

La scossa del 16 agosto fu avvertita, ma causò solo un po’ di panico (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916

MacerataMC43.299213.4522V

Questa località si trova al limite dell’area in cui la scossa del 16 agosto fu avvertita fortemente (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

ModenaMO44.646910.9253V

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 3 secondi, fu avvertita leggermente (1).
La scossa del 16 agosto, in tre riprese della durata complessiva di parecchi secondi, fu avvertita fortemente da moltissime persone. Causò l’ampia oscillazione degli oggetti sospesi, ma non causò danni (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Modena 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Modena 16 agosto 1916.
1916
Bonacini C.
Osservazioni meteorologiche fatte nelle annate 1916 e 1917 all’Osservatorio Geofisico della R. Università di Modena, in "Memorie della R. Accademia di scienze, lettere ed arti in Modena", s.III, vol.14, pp.1-89.
Modena 1922
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916

MonteradoAN43.696913.0919V

La scossa del 16 agosto, di durata compresa tra i 15 e i 20 secondi, fu avvertita dalla quasi totalità degli abitanti. Causò suono di campanelli e tremolio di oggetti, cristalli ed infissi (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Monterado sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Monterado 17 settembre 1916.
1916

PergolaPU43.562812.8369V

La scossa del 16 giugno, della durata di 5 secondi, destò parecchie persone (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita (2). Il terremoto fu definito fortissimo (3).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pergola 16 giugno 1916.
1916
(2)
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
(3)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

PisignanoRA44.238112.2697V

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 30 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cervia sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cervia 20 settembre 1916.
1916

RetinellaRO45.047212.1781V

La scossa del 17 maggio, della durata di 2 secondi, fu avvertita da tutti gli abitanti. Le finestre tremarono molto (1).
La scossa del 16 agosto, in due riprese della durata complessiva di 15 secondi, fu avvertita da tutti gli abitanti. Causò oscillazione di oggetti appesi ai soffitti (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Retinella 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Retinella 16 agosto 1916.
1916

San CostanzoPU43.762513.0694V

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 15 secondi, fu avvertita da tutta la popolazione (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Costanzo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Costanzo 14 settembre 1916.
1916

StacciolaPU43.750613.08V

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 15 secondi, fu avvertita da tutta la popolazione (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Costanzo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Costanzo 14 settembre 1916.
1916

TolentinoMC43.209413.2825V

La scossa del 17 maggio fu avvertita molto fortemente (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 6 secondi, fu avvertita dalla maggior parte di coloro che si trovavano in casa, alcuni dei quali furono presi dal panico. Causò ampia oscillazione e tremolio di oggetti sospesi, soprammobili, vetrate e porte (2).

(1)
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Tolentino 16 agosto 1916.
1916

VeneziaVE45.437512.3353V

La scossa del 17 maggio fu avvertita da buona parte della popolazione; i campanelli di parecchie case squillarono; non vi fu né panico, né alcun danno (1).
Il 16 agosto furono avvertite due scosse consecutive; suonarono i campanelli e oscillarono fortemente le lampade. Non si ebbero danni (2).

(1)
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916

CannuzzoRA44.233312.2406F

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 30 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cervia sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cervia 20 settembre 1916.
1916

Castiglione delle StiviereMN45.387210.4928F

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 30 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cervia sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cervia 20 settembre 1916.
1916

CerviaRA44.262512.3525F

La scossa del 17 maggio, la cui durata fu compresa tra i 20 e i 30 secondi, fu fortemente avvertita dalla popolazione. Furono rilevate leggere fenditure in parecchie pareti delle sale del municipio (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 30 secondi, fu avvertita (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cervia 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Cervia sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Cervia 20 settembre 1916.
1916

Figline ValdarnoFI43.617511.4725F

La scossa del 16 agosto fu avvertita; non sono documentati danni (1).

(1)
La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916

FossombronePU43.688112.81F

La scossa del 17 maggio, della durata di 13 secondi, fu avvertita, con panico, dalla maggior parte della popolazione. Causò tremolio di piccoli oggetti, scuotimento di porte e suono di campanelli (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita dalla popolazione (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fossombrone 17 maggio 1916.
1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.19, n.232.
Bologna 1916

GenovaGE44.41928.8975F

La scossa del 16 agosto fu avvertita (1).

(1)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

La SpeziaSP44.10479.81889F

la scossa del 16 agosto fu avvertita (1).

(1)
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

LivornoLI43.5510.3208F

La scossa del 17 maggio fu lievemente avvertita da poche persone (1).
la scossa del 16 agosto fu avvertita (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio sismico di Livorno G.Schiavazzi al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 17 maggio 1916, Livorno 19 maggio 1916.
1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

MilanoMI45.46449.18944F

La scossa del 16 agosto, della durata di 15 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio astronomico di Brera all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Milano 18 agosto 1916.
1916

MontetiffiFC43.951112.2756F

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 7 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sogliano al Rubicone sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sogliano al Rubicone 17 settembre 1916.
1916

PadovaPD45.406411.8758F

La scossa del 17 maggio fu avvertita (1). La scossa del 16 agosto fu avvertita; non sono segnalati danni (2).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

PedrolaraRN43.971712.59F

La scossa del 16 agosto distrusse la quasi totalità delle abitazioni (1).

(1)
Il Resto del Carlino, 1916.08.21, n.233 [bis].
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 20 agosto 1916.
1916

PercileRM42.094212.9094F

Questa località fu definita appartenente alla zona macrosismica del terremoto del 16 agosto (1).

(1)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

PerugiaPG43.106112.3864F

La scossa del 17 maggio fu avvertita sensibilmente (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1916.05.18.
Firenze 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

PisaPI43.715810.4006F

La scossa del 17 maggio fu avvertita leggermente e da poche persone (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1916.05.18.
Firenze 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

PontederaPI43.660810.6344F

La scossa del 17 maggio fu avvertita da poche persone, che non ne furono allarmate. Causò l’oscillazione di oggetti sospesi (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita (2).

(1)
La Nazione, 1916.05.18.
Firenze 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pontedera 17 maggio 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916

RontagnanoFC43.954412.2292F

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 7 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Sogliano al Rubicone sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Sogliano al Rubicone 17 settembre 1916.
1916

San Mauro a Mare BellariaFC44.162212.4442F

La scossa del 16 agosto fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Mauro di Romagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Mauro di Romagna 22 settembre 1916.
1916

SermideMN45.003111.2975F

La scossa del 16 agosto fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sermide 16 agosto 1916.
1916

CagliPU43.545812.6508IV-V

La scossa del 17 maggio fu avvertita fortemente, ma non causò danni, né scene di panico (1).

(1)
Il Giornale d’Italia, 1916.05.18.
Roma 1916

CorinaldoAN43.648913.0481IV-V

La scossa del 16 agosto, di durata compresa tra gli 8 e i 10 secondi, fu avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Corinaldo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Corinaldo 22 settembre 1916.
1916

AdriaRO45.054712.0575IV

La scossa del 17 maggio fu avvertita per parecchi secondi dalla maggior parte della popolazione. Causò il tremolio degli infissi e leggere oscillazioni di oggetti sospesi (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di 4 secondi, fu avvertita da molti. Causò il tremolio di oggetti sospesi (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Adria 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Adria 16 agosto 1916.
1916

Borgo San LorenzoFI43.953111.3883IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita dalla popolazione, la quale si allarmò e si riversò nelle strade (1). Causò l’arresto dell’orologio pubblico della torre; tremolio di oggetti, vetrate e porte; suono di campanelli (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 6 secondi, fu avvertita dalla quasi totalità della popolazione. Causò tremolio di oggetti e vetrate (3).

(1)
La Nazione, 1916.05.18.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Borgo San Lorenzo 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Borgo San Lorenzo 16 agosto 1916.
1916

CannaraPG42.994212.5831IV

La scossa del 17 maggio fu avvertita da molte persone (1).
La scossa del 16 agosto, la cui durata fu compresa tra i 4 e i 5 secondi, fu avvertita da molte persone. Causò scricchiolii di infissi e lieve oscillazione di oggetti sospesi (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cannara 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cannara 16 agosto 1916.
1916

CentoFE44.726711.2892IV

La scossa del 17 maggio ebbe una durata di 5 secondi. Non furono rilevati danni (1).
La scossa del 16 giugno fu avvertite da parecchie persone (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cento 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cento 16 giugno 1916.
1916

CingoliMC43.374413.2161IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita da molte persone. Causò tremolio e scricchiolio di piccoli oggetti, vetrate e porte (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita in particolare da coloro che si trovavano in casa (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cingoli 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cingoli 16 agosto 1916.
1916

CodigoroFE44.830812.1056IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 4 secondi, fu fortemente avvertita dalla quasi totalità degli abitanti. Coloro che si trovavano in casa ne furono spaventati e fuggirono all’aperto. Furono osservate ampie oscillazioni di oggetti sospesi e l’arresto di orologi (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di 2 secondi circa, fu avvertita (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Codigoro 17 maggio 1916.
1916
(2)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Codigoro 16 agosto 1916.
1916

ConeglianoTV45.886712.2978IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 2 secondi, fu lievemente avvertita da poche persone in stato di quiete. Causò qualche lieve tremolio (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 12 secondi, fu avvertita. Furono segnalati tremolii sensibili di cristalli e lievi oscillazioni di oggetti sospesi ai piani superiori delle abitazioni (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Conegliano 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Conegliano 16 agosto 1916.
1916

FermoAP43.160313.7156IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 7 secondi, fu avvertita da molte persone. Causò oscillazioni di lampade (1).
La scossa del 16 agosto, la cui durata fu compresa tra i 4 e i 5 secondi, fu avvertita da poche persone in stato di quiete e che si trovavano ai piani superiori degli edifici. Causò l’oscillazione di oggetti sospesi (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fermo 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Fermo 16 agosto 1916.
1916

FerraraFE44.835611.6183IV

La scossa del 17 maggio fu avvertita da molti di coloro che si trovavano in casa. Causò tremolio di vetri e porte (1).
La scossa del 16 giugno fu avvertita dalle persone deste (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 8 secondi, fu avvertita da poche persone in stato di quiete. Tremarono oggetti, porte e vetrate; suonarono campanelli; un orologio dell’osservatorio meteorologico si arrestò (3).

(1)
Gazzetta Ferrarese, 1916.05.19.
Ferrara 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 17 maggio 1916.
1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 16 giugno 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.06.17, n.169.
Bologna 1916
(3)
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ferrara 16 agosto 1916.
1916

FicaroloRO44.953911.4347IV

La scossa del 16 agosto fu avvertita da molte persone. Fu segnalato il leggero tremolio di piccoli oggetti sospesi (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ficarolo 16 agosto 1916.
1916

FucecchioFI43.727510.8092IV

La scossa del 16 agosto fu avvertita da molti (1).

(1)
La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916

MeldolaFC44.126412.0608IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi in 2 riprese, fu avvertita da tutta la popolazione; non sono segnalati danni (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 6 secondi, fu avvertita. Poche persone ne furono spaventate (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Meldola 17 maggio 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Meldola 16 agosto 1916.
1916

MontecarottoAN43.525813.0633IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi, fu avvertita da tutti coloro che si trovavano in casa e da molti di coloro che si trovavano all’aperto. Destò le persone addormentate e causò il tremolio di oggetti, anche di grandi dimensioni (1).
La scossa del 16 giugno fu avvertita da pochissime persone, che si trovavano in stato di quiete ed erano sveglie. Causò tremolio di piccoli oggetti e di porte (2).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 10 secondi, fu stimata dal redattore della cartolina macrosismica del IV grado della scala Mercalli (3).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montecarotto 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 giugno 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montecarotto 16 giugno 1916.
1916
(3)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore della Stazione termo-udometrica di Montecarotto Raffaele Mazzi all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Montecarotto 16 agosto 1916.
1916

NonantolaMO44.678111.0406IV

La scossa del 17 maggio fu avvertita da molte persone. Causò il tremolio di piccoli oggetti e un rintocco della campana dell’orologio (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita da poche persone. Causò tremolio di piccoli oggetti (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Nonantola 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Nonantola 16 agosto 1916.
1916

PratoPO43.879411.0958IV

La scossa del 17 maggio, della durata di pochi secondi, fu avvertita in particolare dalle persone in stato di quiete (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 4 secondi, fu avvertita da poche persone allo stato di quiete. Causò lieve tremolio di oggetti e lieve oscillazione di oggetti sospesi e lampade. Nella borgata di Narnali, dove parve fosse stata avvertita più sensibilmente che in altre zone, causò spavento (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1916.05.18.
Firenze 1916
La Nazione, 1916.05.18.
Firenze 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Prato 17 maggio 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Prato 16 agosto 1916.
1916

RavennaRA44.416912.1983IV

La scossa del 17 maggio, la cui durata fu compresa tra gli 8 e i 10 secondi, fu avvertita fortemente da tutta la popolazione. Causò forte oscillazione di oggetti e suono di campane. Non furono rilevati danni agli edifici (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 3 secondi, fu avvertita sensibilmente (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Ravenna 17 maggio 1916.
1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Ravenna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Ravenna 22 settembre 1916.
1916
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 6 maggio al 18 maggio, n.10630, Telegramma del prefetto di Ravenna De Giorgio al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ravenna 17 maggio 1916.
1916
Gazzetta di Mantova, 1916.05.18, a.54, n.133.
Mantova 1916
(2)
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Ravenna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Ravenna 22 settembre 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale della sanità pubblica, Affari generali, 1910-1920, b.4/bis, Informativa del prefetto di Ravenna Crivellari sul terremoto del 16 agosto 1916, Ravenna 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Biblioteca Comunale Centrale di Milano, G.Teranza, Cronistoria della parrocchia di Sailetto dall’anno 1889 al 1929.
0020
Archivio Centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, b.510 (1916), fasc.6 (Terremoto del 17 maggio e 16 agosto 1916 nelle provincie di Ancona, Forlì, Pesaro e Ravenna), Telegramma del prefetto di Ravenna Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ravenna 16 agosto 1916.
1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18405, Telegramma del prefetto di Ravenna Crivellari al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Ravenna 16 agosto 1916.
1916

RovigoRO45.070311.7897IV

La scossa del 17 fu avvertita dalla popolazione (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita; durò alcuni secondi e non causò danni (2).

(1)
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
Bollettino bimensuale del Comitato direttivo della Società Meteorologica Italiana, s.III, vol.35 (1916).
Torino 1916
(2)
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916
Biblioteca Comunale Centrale di Milano, G.Teranza, Cronistoria della parrocchia di Sailetto dall’anno 1889 al 1929.
0020
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

San LeoPU43.896112.3447IV

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 1 secondo, fu avvertita da poche persone (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 3 secondi, fu avvertita da tutte le persone che si trovavano in stato di quiete. I quadri appesi alle pareti tremarono leggermente e la campana dell’istituto di pena suono brevemente (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, San Leo 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, San Leo 16 agosto 1916.
1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di San Leo sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, San Leo 22 settembre 1916.
1916

SansepolcroAR43.569712.1411IV

La scossa del 17 maggio fu avvertita per pochi secondi da molte persone (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita da molti persone in stato di quiete. Furono segnalati il tremolio di piccoli oggetti e l’oscillazione di pendoli (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sansepolcro 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Sansepolcro 16 agosto 1916.
1916

Sant’Agata FeltriaPU43.863912.2089IV

La scossa del 16 agosto fu avvertita da mole persone (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Lettera del direttore dell’Osservatorio meteorologico di Sant’Agata Feltria Giannina Luchesi al direttore dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica L.Palazzo relativa al terremoto del 16 agosto 1916, Sant’Agata Feltria 16 agosto 1916.
1916

AcqualagnaPU43.619412.6725III

La scossa del 16 agosto fu leggermente avvertita (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Questionario macrosismico compilato dal Comune di Acqualagna sugli effetti causati dal terremoto del 16 agosto 1916 nelle località del territorio comunale, Acqualagna 14 settembre 1916.
1916

CarpiMO44.783910.8847III

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 3 secondi, fu avvertita da poche persone in stato di quiete. Fu osservata una lieve oscillazione degli oggetti sospesi (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Carpi 16 agosto 1916.
1916

FolignoPG42.95512.7036III

La scossa del 16 agosto fu leggermente avvertita da qualche persona (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Foligno 16 agosto 1916.
1916

LuccaLU43.843110.505III

La scossa del 17 maggio, della durata di pochi secondi, fu avvertita leggermente da poche persone in stato di quiete. Causò il tremolio di piccoli oggetti sospesi (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita da molte persone in stato di quiete (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1916.05.18.
Firenze 1916
La Nazione, 1916.05.18.
Firenze 1916
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Lucca 17 maggio 1916.
1916
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Lucca 16 agosto 1916.
1916

MarradiFI44.075611.6125III

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 15 secondi, fu avvertita da poche persone, in particolare da coloro che si trovavano in stato di quiete (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Marradi 16 agosto 1916.
1916

MirandolaMO44.886911.0653III

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 5 secondi, fu avvertita da poche persone, e in particolare da coloro che si trovavano ai piani superiori degli edifici (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di 6 secondi, fu avvertita da poche persone. Causò l’oscillazione di lampadine elettriche appese al soffitto (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mirandola 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Mirandola 16 agosto 1916.
1916

MontemonacoAP42.898613.3264III

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 1 secondo, fu avvertita da poche persone (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Montemonaco 16 agosto 1916.
1916

OderzoTV45.780812.4942III

La scossa del 17 maggio fu avvertita lievemente dalle persone (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

OsimoAN43.485313.4825III

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 10 secondi, fu stimata dal redattore della cartolina macrosismica del IV-V grado della scala Mercalli (1).
La scossa del 16 agosto, fu stimata dal redattore della cartolina macrosismica del III grado della scala Mercalli (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Osimo 17 agosto 1916.
1916

ParmaPR44.800610.3286III

La scossa del 17 maggio non fu avvertita (1).
La scossa del 16 agosto fu lievemente avvertita (2).

(1)
Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 646/21, Osservazioni giornaliere degli anni 1915-1916.
1915
(2)
Gazzetta di Parma, 1916.08.17.
Parma 1916

PistoiaPT43.931910.9128III

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita soltanto da poche persone in stato di quiete. Causò il tremolio di piccoli oggetti (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita da poche persone, la maggior parte delle quali era in stato di quiete (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pistoia 17 maggio 1916.
1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Pistoia 16 agosto 1916.
1916

VicenzaVI45.548911.5492III

La scossa del 16 agosto fu avvertita leggermente e non causò né panico, né danni (1).

(1)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Gabinetto, Ufficio cifra, 1916, Telegrammi in arrivo dal 14 agosto al 24 agosto, n.18465, Telegramma del prefetto di Vicenza Grinolo al Ministero dell’Interno Direzione generale della pubblica sicurezza, Vicenza 16 agosto 1916.
1916

AssisiPG43.0712.6161II-III

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 2 secondi, fu avvertita da varie persone, in particolare da coloro che erano in stato di quiete o che si trovavano all’ultimo piano degli edifici. Causò il lieve tremolio dei manufatti in legno (1).
La scossa del 16 agosto, della durata di circa 15 secondi, fu lievemente avvertita da molte persone in stato di quiete (2).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Assisi 17 maggio 1916.
1916
(2)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Assisi 16 agosto 1916.
1916

VeronaVR45.437810.9936II-III

La scossa del 17 maggio fu avvertita lievemente dalle persone (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita lievemente (2).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935
Corriere della Sera, 1916.05.18, n.137.
Milano 1916
(2)
Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Guerra, Serie diverse, Ufficio censura, 1915-1920, b.7, Notiziario dell’Agenzia Stefani, Roma 16 agosto 1916.
1916
Biblioteca Comunale Centrale di Milano, G.Teranza, Cronistoria della parrocchia di Sailetto dall’anno 1889 al 1929.
0020
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916

Cologna VenetaVR45.308911.3853II

La scossa del 16 agosto, della durata di circa 1 secondo, fu avvertita da poche persone, in particolare da coloro che si trovavano in stato di quiete (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Cologna Veneta 16 agosto 1916.
1916

Finale EmiliaMO44.832511.2939II

La scossa del 16 agosto, della durata di 2 secondi, fu stimata dal redattore della cartolina macrosismica del II grado della scala Mercalli (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 16 agosto 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Finale Emilia 16 agosto 1916.
1916

FirenzeFI43.777211.2486II

La scossa del 17 maggio fu avvertita da quasi tutta la popolazione; in qualche casa suonarono i campanelli (1).
La scossa del 16 agosto fu avvertita solo da persone in quiete e non causò particolare impressione (2).

(1)
Il Nuovo Giornale, 1916.05.18.
Firenze 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
La Tribuna, 1916.05.18.
Roma 1916
Il Resto del Carlino, 1916.05.18, n.139.
Bologna 1916
(2)
La Nazione, 1916.08.16, n.229.
Firenze 1916
Alfani G.
Note ed osservazioni sui terremoti della regione littoranea Adriatica nell’agosto 1916, Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.122.
Firenze 1916
Il Resto del Carlino, 1916.08.17, n.230.
Bologna 1916
Il Giornale d’Italia, 1916.08.17.
Roma 1916

VolterraPI43.401910.8589II

La scossa del 17 maggio, della durata di circa 2 secondi, fu lievemente avvertita da pochissime persone in stato di quiete (1).

(1)
Archivio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Cartoline macrosismiche, Cartolina macrosismica relativa al terremoto del 17 maggio 1916 inviata all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica, Volterra 17 maggio 1916.
1916
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935

SubiacoRM41.92513.0947NC

La scossa del 16 agosto fu avvertita; non è specificato se tale risentimento sia stato di tipo strumentale oppure macrosismico (1).

(1)
Cavasino A.
I terremoti d’Italia nel trentacinquennio 1899-1933, in "Memorie del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica", s.III, appendice al vol.4.
Roma 1935