Header CFTI

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
22 08 185912:3242.83313.1b991801775.8ValnerinaItaly

Comments

Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1859 08 22 12 32 -- 42.83 13.10 0.0 9.0 0 177 Valnerina


The revision was based on 177 accounts:
The results are summarized by 36 synoptic comments.

Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1859 08 22 12:32 42.83 13.10 8.0 8.0 0 177 Valnerina
PFG 1859 08 22 12:32 42.83 13.00 8.0 - - - Serravalle


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del catalogo PFG (1985), basata su Baratta (1901) (1) e sul catalogo inedito di Peronaci (1974) (2). Le fonti per Baratta (1901) (3) sono rappresentate dalla dettagliata relazione di Secchi sulla spedizione che lui stesso fece a Norcia a seguito del terremoto (1860) (4), dalla "Relazione della Commissione speciale nominata per riparare ai danni..." (1861) (5), da libellistica coeva all’evento (6), e infine dai "Materiali per un catalogo..." (1897) (7) raccolti da Baratta stesso. Il terremoto è inoltre ricordato in uno studio di Secchi (1859) (8) presentato sotto forma di corrispondenza scientifica all’Accademia delle Scienze di Parigi e nei cataloghi di Mercalli (1883) (9), Taramelli (1896) (10), Baratta (1899) (11), Conversini et al. (1990) (12).
Al fine di integrare le conoscenze precedenti è stata svolta un’approfondita ricerca archivistica presso l’Archivio di Stato di Roma, l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio Storico Comunale di Norcia.
All’Archivio di Stato di Roma, fondo Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), è stata integralmente vagliata la busta "Terremoto di Norcia (1869)", che contiene 130 documenti redatti tra il 22 agosto 1859 e il giorno 11 febbraio 1872. Tra queste fonti documentarie sono di particolare rilevanza, in quanto presentano il quadro dettagliato degli interventi istituzionali volti a riparare ai danni, le relazioni ufficiali del delegato apostolico di Spoleto, monsignore Pericoli (13); i rapporti redatti dal ministro dell’Interno monsignor Pila, riguardanti la nuova normativa edilizia e lo stato dei lavori di costruzione e ricostruzione previsti (14); una minuta di lettera scritta dallo stesso ministro (15); i sunti di due relazioni sui terremoti nursini del 1859 (16); tre estratti di verbali del Consiglio generale del comune di Norcia (17) e un estratto di verbale della Congregazione governativa di Spoleto (18); due osservazioni in materia edilizia e una perizia redatte dall’ingegnere pontificio Caporioni (19); il rescritto del papa Pio IX con il quale fu approvato il regolamento della nuova legge edilizia statutaria nursina (20); una notificazione della commissione incaricata della distribuzione dei sussidi (21); e infine due documenti redatti dieci anni dopo il terremoto: un quadro sintetico delle spese di riparazione della Cattedrale di Norcia (22) e una supplica del vescovo di Norcia (23).
All’Archivio Segreto Vaticano, fondo Segreteria di Stato, è stata reperita la corrispondenza ­ una relazione, tre lettere e tre minute di lettere ­ intercorsa tra il 1859 e il 1860 tra il segretario di Stato vaticano da una parte e dall’altra il delegato apostolico di Spoleto, monsignore Pericoli, le autorità locali di Norcia e la commissione istituita per riparare ai danni causati dal terremoto (24).
All’Archivio Storico Comunale di Norcia, fondo "Riformanze e Consigli", sono stati reperiti e vagliati i verbali dei consigli comunali tenutisi tra il 17 novembre 1859 e il 22 gennaio 1861, tra i quali hanno particolare rilevanza i verbali delle sedute del 17 novembre 1859 (25), del 5 aprile 1860 (26), del 24 maggio 1869 (27), del 21 giugno 1860 (28), del 26 luglio 1860 (29) e del 23 agosto 1860 (30).
Sono state inoltre vagliate otto corrispondenze giornalistiche afferenti a cinque testate (31).
È stata reperita una iscrizione, murata alla base del campanile della chiesa cattedrale di S.Maria Argentea, che ricorda il terremoto del 1859 (32), pubblicata in una fonte storiografica, Cordella (1995) (33). Un’altra fonte storiografica, Paciaroni (1989) (34), attesta gli effetti del terremoto a San Severino Marche. È stata infine reperita documentazione fotografica dei danni a Norcia, consistente in due fotografie scattate da Robert Macpherson e pubblicate da Becchetti e Pietrangeli (1987) (35).

Note

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(2)
Peronaci F.
Elenco cronologico dei terremoti verificatisi nel territorio nazionale dal 1700 al 1973, Ministero dei Lavori Pubblici (inedito).
1974
(3)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(4)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
(5)
Relazione della Commissione speciale nominata con dispaccio del Ministero dell’interno del 24 agosto 1859 N.33.098 per provvedere ai danni cagionati in Norcia dal terremoto del 22 di esso mese, e per amministrare ed erogare le somme avutesi in favore dei danneggiati; corredata di allegati comprovanti l’esercizio dell’incarico dal giorno del disastro, al 30 novembre 1860 e rassegnata a sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Andrea Pila Ministro dell’interno il 15 dicembre 1860.
Roma 1861
(6)
Mannocchi L.
Relazione del terremoto che desolò Norcia il giorno 22 agosto 1859.
Roma 1860
Piermarini G.
Intorno al terremoto di Norcia.
Roma 1860
Descrizione del terribile terremoto accaduto in Norcia il giorno 22 agosto e 6 settembre 1859.
Roma 1859
(7)
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897
(8)
Secchi P.
Observations de la planète Mars. ­ Le tremblement de terre de Norcia ressenti à Rome. ­ Aurore boréale de la nuit du 28 au 29 août; Lettre du P.Secchi à Élie de Beaumont, in "Comptes Rendus de l’Académie des Sciences de Paris, vol.41, pp.346-347.
Paris 1859
(9)
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
(10)
Taramelli T.
Dei terremoti di Spoleto nell’anno 1895 con catalogo dei terremoti storici nella Valle Umbra compilato dal sig. prof. P.F.Corradi, in "Atti dell’Accademia dei Lincei", a.293 (1896), s.V, Memorie della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, vol.2, pp.143-181.
Roma 1896
(11)
Baratta M.
Saggio dei materiali per una storia dei fenomeni sismici avvenuti in Italia, raccolti dal prof. Michele Stefano de Rossi, in "Bollettino della Società Geologica Italiana", vol.18, pp.432-460.
Roma 1899
(12)
Conversini P., Lolli O., Molin D., Paciello A. e Pagliacci S.
Ricerche sulla sismicità storica della provincia di Perugia, Quaderni Regione dell’Umbria, n.s., Collana Sismica, vol.1b.
Perugia 1990
(13)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 24 agosto 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 15 ottobre 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

(14)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma marzo 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla costruzione a Norcia del nuovo Borgo Pio e sull’esonero della quota comunale di contributo, Roma luglio 1860.

(15)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 24 ottobre 1859.

(16)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della Relazione del Sig.e Prof. Comm.e Luigi Poletti, e del R.P. Angelo Secchi della Compagnia di Gesù, intorno alle cause ed agli effetti del terremoto del 22 agosto 1859 nella città di Norcia, co’ modi di prevenirne in gran parte le funeste conseguenze, stabilita p[er]roché sia una legge edilizia comunale sulle seguenti prescrizioni di arte, alle quali fanno seguito parecchie disposizioni transitorie, per la specialità delle conseguenze del terremoto sud[dett]o, Roma ottobre 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della relazione su i terremoti di Norcia incominciati il 22 di agosto 1859, Roma marzo 1860.

(17)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 17 novembre 1859 relativo all’approvazione del regolamento edilizio per il restauro e la nuova costruzione di edifici, Norcia 21 novembre 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 24 maggio 1860 relativo all’acquisto di aree per la sistemazione e l’ampliamento delle strade e delle piazze della città, Norcia 26 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 21 giugno 1860 relativo agli ampliamenti e alla sistemazione delle piazze e delle strade della città, Norcia 28 giugno 1860.

(18)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale della seduta del 5 giugno 1860 della Congregazione Governativa di Spoleto relativo all’atto consiliare del Comune di Norcia del 24 maggio 1860, Spoleto giugno 1860.

(19)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni sulla rettificazione ed ampliamento delle strade, e delle piazze della Città di Norcia redatte dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 11 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Perizia dei danni cagionati al Fabbricato della Città di Norcia dal terremoto del 22 Agosto 1859 redatta dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni del Consiglio dei ministri sulla pianta del nuovo Borgo Pio da costruire a Norcia, Roma luglio 1860.

(20)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rescritto del papa Pio IX relativo al regolamento della nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma 28 aprile 1860.

(21)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Notificazione della Commissione incaricata della distribuzione dei sussidi ai danneggiati dal terremoto del 22 agosto 1859, Spoleto 31 luglio 1860.

(22)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Specchio delle spese fatte e da farsi e delle passività incontrate per ripararare i danni cagionati dal terremoto del 22 Agosto 1859 alla Chiesa Cattedrale di Norcia, fra i quali è a noverarsi specialmente la distruzione del Campanile e Campane, redatto dal canonico Giuseppe Fares e attestato dal vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni, Norcia 2 febbraio 1869.

(23)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Supplica del vescovo e del Capitolo della Cattedrale di Norcia al papa Pio IX, Norcia aprile 1869.

(24)
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al segretario di Stato cardinale Antonelli sui danni causati a Norcia dal terremoto del 22 agosto 1859, Norcia 24 agosto 1859.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 27 agosto 1859.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera della cittadinanza di Norcia al segretario di Stato cardinale Antonelli, Norcia 1 settembre 1859.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al gonfaloniere di Norcia Colizzi, Roma 7 settembre 1859.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera del presidente della "Commissione pel Terremoto di Norcia" duca Salviati al segretario di Stato cardinale Antonelli, Roma 28 ottobre 1859.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera del direttore generale della Polizia monsignor A.Matteucci al segretario di Stato cardinale Antonelli, Roma 24 febbraio 1860.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al direttore generale della Polizia monsignor Matteucci, Roma 27 febbraio 1860.

(25)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 17 novembre 1859.

(26)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 5 aprile 1860.

(27)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 24 maggio 1860 relativo all’acquisto di aree per la sistemazione e l’ampliamento delle strade e delle piazze della città, Norcia 26 maggio 1860.

(28)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 21 giugno 1860.

(29)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 26 luglio 1860.

(30)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 23 agosto 1860.

(31)
Giornale di Roma, 1859.08.24, n.191.
Roma 1859
La Civiltà Cattolica, s.IV, vol.3, p.611.
Roma 1859
La Civiltà Cattolica, s.IV, vol.4, pp.493-497.
Roma 1859
Giornale di Roma, 1859.08.23, n.190.
Roma 1859
Gazzetta di Genova, 1859.08.29, n.203.
Genova 1859
Gazzetta di Genova, 1859.09.02, n.207.
Genova 1859
La Nazione, 1859.08.28, n.44.
Firenze 1859
Gazzetta di Milano, 1859.08.31.
Milano 1859
(32)
Epigrafe posta alla base del campanile della chiesa concattedrale di Santa Maria Argentea di Norcia in memoria del terremoto del 22 agosto 1859, 1869, in R.Cordella, "Norcia e territorio. Guida storico-artistica", p.46.
Norcia 1995
(33)
Cordella R.
Norcia e territorio. Guida storico-artistica.
Norcia 1995
(34)
Paciaroni R.
Memorie sismiche sanseverinati.
San Severino Marche 1989
(35)
Becchetti P. e Pietrangeli C.
Un inglese fotografo a Roma. Robert Macpherson.
Roma 1987

Effects in the social context

Norcia afferiva allo Stato Pontificio e dipendeva amministrativamente dalla delegazione apostolica di Spoleto. All’epoca del terremoto Norcia era abitata da circa 4.500-5.000 persone, delle quali ne morirono 101 e circa 60 rimasero ferite.
I gravissimi effetti del terremoto ebbero come concausa le caratteristiche dell’edilizia locale. Le case avevano infatti muri sottili costruiti con ciottoli di fiume senza facce piane cui si potesse attaccare il cemento, tale che erano slegati l’uno dall’altro; avevano inoltre volte pesanti costruite con gli stessi ciottoli, irregolari e male innestate sui muri e senza legatura alcuna; le camere canne (controsoffittature di cannucciato e gesso) erano state fatte con pesanti armature, essendo state utilizzate grosse bacchette di faggio anziché canne, e le loro irregolarità erano state coperte con pesanti intonaci che si staccavano facilmente dal legno; tetti a padiglione senza incavallature, spingenti in senso orizzontale; cementi di pessima qualità, fatti con calce magra e argillosa e impastati con sabbia di scarsa qualità. Fu inoltre rilevato che le case più danneggiate erano state quelle di edificazione più recente, erette senza seguire alcun metodo regolare di costruzione; che i due quartieri che avevano subito i danni più gravi, quelli posti sul pendio della collina, erano stati costruiti su grandi depositi di scarico e sui voltami di più antichi edifici, con fondamenta irregolari senza incassature rettangolari; che infine mancavano scarichi fognari e condotti per l’incanalamento delle acque di scolo.
Sulla base di queste osservazioni, compiute dalla commissione scientifica composta dall’architetto Luigi Poletti e da padre Secchi (allora direttore dell’osservatorio del Collegio Romano), fu formulata e adottata una nuova legge edilizia statutaria, articolata in tre parti, "Disposizioni generali", "Regolamento edilizio", Disposizoni transitorie", per un totale 33 articoli. Le disposizioni generali prevedevano che ogni nuova costruzione dovesse essere preventivamente autorizzata da una apposita commissione che ne avrebbe verificata la conformità al nuovo regolamento, e che d’ora in poi non si sarebbe più potuto costruire su terreni disadatti; stabilivano inoltre la procedura per l’inoltro, il vaglio e l’eventuale accoglimento del progetto di costruzione, i modi di vigilanza sui lavori e le sanzioni per i contravventori.
Il regolamento edilizio prevedeva che i nuovi edifici dovessero essere di due piani, compreso il pianterreno, più eventualmente un seminterrato, non superando comunque i 7,50 metri d’altezza, e che fossero costruiti con base a baracca. Quanto agli edifici da restaurare, fu stabilito che fosse demolito l’eventuale terzo piano. Le regole generali di costruzione e restauro prevedevano che i muri fossero sufficientemente spessi; che, qualora le case non fossero a baracca, i muri fossero spessi non meno di 60 centimentri e che fossero rinforzati con una scarpata; che non si sarebbero potute costruire volte se non nei sotterranei, o, tutt’al più, al pianterreno in caso di edificio da restaurare; che le volte sarebbero state a tutto sesto semicircolare, oppure a botte, a vela o a schifo, e che la chiave di volta sarebbe stata spessa almeno 25 centimetri; che le porte e finestre fossero poste a distanza conveniente dagli angoli dei muri esterni e dalle estremità dei muri di tramezzo, e che tra un piano e l’altro fossero perfettamente allineate, che fossero dotate di spallette ben lavorate e archi e travature bene impostati; che i tetti fossero sostenuti con travi poggianti orizzontalmente su tutti i muri, che fossero dotati di legature, chiavi di ferro e incavallature costruite ad arte; che i solai e soffitti rispettassero le suddette regole per i tetti; che nelle camere a canna (controsoffittature di cannucciato e gesso) l’armatura fosse bene assicurata ai muri e che l’intonaco non fosse troppo pesante; che per la costruzione dei muri si utilizzassero pietre stratiformi di qualità resistente e che non si utilizzassero ciottoli salvo che nelle fondamenta; che la malta fosse di buona qualità; che non si potesse estrarre materiale se non in cave appositamente individuate dalla commissione e che in generale la qualità dei materiali fosse buona. Gli ultimi due articoli del regolamento prevedevano la demolizione del fabbricato e severe sanzioni in caso di infrazione. Le "Disposizioni transitorie" stabilirono dei premi in denaro per coloro che avessero contribuito all’individuazione delle cave adatte e dei materiali migliori.
Questa complessa e articolata legge edilizia fu oggetto di un lungo contenzioso che vide contrapposti da una parte il consiglio comunale di Norcia e dall’altra la delegazione apostolica e gli ingegneri incaricati della progettazione dei lavori di pubblica utilità. Il contenzioso riguardava in particolare l’articolo 2 delle disposizioni generali, che stabiliva il divieto di costruzione sui terreni ritenuti disadatti all’edificazione di fabbricati, il progetto di Poletti di un nuovo quartiere da erigersi fuori dalle mura cittadine e il progetto dell’ingegnere Caporioni di un nuovo sistema viario per la città di Norcia. L’annessione di Norcia al regno d’Italia, avvenuta nel settembre del 1860 causò il blocco dei lavori previsti, ponendo di fatto fine al lungo contenzioso.
Dopo che il delegato apostolico, monsignor Pericoli, aveva provvisto ai primi soccorsi, tra i quali va ricordato l’allestimento delle baracche in legno in cui le popolazioni furono alloggiate per alcuni mesi, la commissione speciale istituita per organizzare la risposta istituzionale al terremoto procedette alla raccolta di ingenti fondi per le opere di costruzione e ricostruzione e per gli indennizzi alla popolazione. Furono complessivamente raccolti circa 49.335 scudi, frutto di concessioni sovrane per 29.500 scudi, di cui 20.000 messi a bilancio ma di fatto soltanto previsti, di concessioni della provincia di Spoleto per 3.000 scudi, di collette per circa 16.350 scudi, di interessi di depositi fruttiferi per circa 485 scudi. Questi fondi furono utilizzati per somministrazioni di viveri, con un onere pari a circa 1273 scudi; per sussidi vari, con un onere di circa 316 scudi; per il progetto del "Borgo Pio", che fu pagato a titolo di rimborso-spese dei soli costi vivi, per un ammontare di 22 scudi, all’architetto Poletti; per i risarcimenti dei danni alle popolazioni, con un onere di 8.043 scudi. Furono così complessivamente spesi meno di 10.000 scudi sui circa 50.000 disponibili. Ciò fu dovuto agli sconvolgimenti politici del settembre 1860, con l’annessione di Norcia al regno d’Italia e il relativo cambiamento amministrativo, che comportò il blocco del progetto di costruzione del "Borgo Pio", al quale erano stati destinati 30.000 scudi, e l’erogazione dei risarcimenti alle popolazioni, il cui apposito fondo, con il quale si sarebbe dovuto provvedere a indennizzare anche gli istituti di beneficienza delle corporazioni ecclesiastiche e gli imprenditori locali, era stato dotato di 17.000 scudi.
Sebbene non sia tuttora noto il modo in cui le somme residue furono utilizzate, una supplica del vescovo e del capitolo della cattedrale di Norcia, risalente all’aprile del 1869, con il quale si faceva richiesta al papa di una concessione di denaro per le riparazioni ancora necessarie alla cattedrale, valutate pari a circa 5.700 scudi, riporta che circa 10.000 scudi erano ancora custoditi presso il sacro Monte di Pietà di Roma.
Le ricostruzioni attestate furono molto più contenute rispetto a quelle progettate. Uno "specchio" delle spese sostenute per la riparazione della cattedrale di Norcia risalente al febbraio del 1869 riporta che la ricostruzione di parte del campanile era costata 5.347 scudi, e che erano ancora necessari circa 5.700 scudi per le altre riparazioni.
Quanto agli edifici d’abitazione, è attestato che una parte degli abitanti, appena rientrati in città, cominciarono a ricostruire le proprie case in massima economia e senza rispettare il nuovo regolamento edilizio comunale allora in discussione. Il consiglio comunale giustificò queste ricostruzioni "contra legem" sostenenedo che non si sarebbe potuto impedire alle persone "che trovavansi ad abitare in caverne sotterranee" di darsi una sistemazione più dignitosa, e sostenedo inoltre la non retroattività del nuovo regolamento comunale, che divenne efficace il 15 maggio 1860.
Gli effetti economici indotti dal terremoto furono gravosi per Norcia, in particolare per le piccole industrie locali, per le quali è peraltro attestato che ripresero almeno in parte le loro attività non appena la popolazione, con l’approssimarsi dell’inverno, fu rientrata in città dalla campagna.
La documentazione tecnica è rappresenta da perizie di tutti gli edifici della città di Norcia compiuta dall’ingegnere pontificio Caporioni. Il suo lavoro, completato il 15 maggio 1860, era diviso in tre sezioni ­ edifici ecclesiastici, amministrazione pubblica, edifici privati ­ in ognuna delle quali gli edifici periziati erano stati classificati in cinque livelli di danno: edificio crollato totalmente o pressoché totalmente; edificio gravemente danneggiato e pericolante; edificio gravemente danneggiato; edificio danneggiato; edificio lievemente danneggiato. Di questa perizia è disponibile solo la prima sezione, relativa agli edifici ecclesiastici.
Furono inontre sviluppate, per opera di padre Secchi, alcune teorie e interpretazioni scientifiche sul terremoto: sulla base delle osservazioni da lui fatte durante la visita dei luoghi colpiti che ebbe a compiere tra il settembre e l’ottobre del 1859, padre Secchi concluse che il periodo sismico non era stato correlato a fenomeni vulcanici, che l’area di danno non era interessata da vulcanismo, che infine l’area di Norcia non era situata in prossimità di una "faglia terrestre". Padre Secchi riservò particolare attenzione alla struttura idrogeologica della vallata nursina, sostenendo che l’intera area era soggetta ad una intensa attività erosiva e ipotizzò l’esistenza di imponenti corsi d’acqua sotterranei.

Demography elements

All’epoca del terremoto Norcia era abitata da circa 4.500-5.000 persone (1), rispetto alle circa 12.000 che la abitavano anticamente. Secondo Secchi (1860) (2) il forte decremento demografico era stato dovuto all’intensa attività sismica dell’area nursina nonché al pessimo stato delle vie di comunicazione (3).

Note

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

(2)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
(3)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Elements of the local buildings

I caratteri edilizi locali contribuirono grandemente ad aggravare gli effetti di danno del terremoto. Dalla relazione di Poletti e Secchi (1), emerge infatti che le case avevano mura sottili costruite con ciottoli di fiume senza facce piane cui si potesse attaccare il cemento, tale che erano slegati l’uno dall’altro; volte pesanti costruite con gli stessi ciottoli, irregolari e male innestate sui muri e senza legatura alcuna; le camere canne (controsoffittature di cannucciato e gesso) erano state fatte con pesanti armature, essendo state utilizzate grosse bacchette di faggio anziché canne, e le loro irregolarità erano state coperte con pesanti intonaci che si staccavano facilmente dal legno; tetti a padiglione senza incavallature, spingenti in senso orizzontale; cementi di pessima qualità, fatti con calce magra e argillosa e impastati con sabbia di scarsa qualità. Poletti e Secchi rilevarono inoltre che le case di edificazione più recente avevano subito i danni maggiori, poiché erano state erette senza seguire alcun metodo regolare di costruzione; che i due quartieri che avevano subito i danni più gravi, quelli posti sul pendio della collina, erano stati costruiti su grandi depositi di scarico e sui voltami di più antichi edifici, con fondamenta irregolari senza incassature rettangolari; che infine mancavano scarichi fognari e condotti per l’incanalamento delle acque di scolo. Sulla base di queste dettagliate osservazioni Poletti e Secchi proposero alcuni rimedi, che furono poi adottati nel nuova legge edilizia statutaria.

Note

(1)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della Relazione del Sig.e Prof. Comm.e Luigi Poletti, e del R.P. Angelo Secchi della Compagnia di Gesù, intorno alle cause ed agli effetti del terremoto del 22 agosto 1859 nella città di Norcia, co’ modi di prevenirne in gran parte le funeste conseguenze, stabilita p[er]roché sia una legge edilizia comunale sulle seguenti prescrizioni di arte, alle quali fanno seguito parecchie disposizioni transitorie, per la specialità delle conseguenze del terremoto sud[dett]o, Roma ottobre 1859.

Administrative historical affiliations

L’area colpita dal terremoto afferiva allo Stato Pontificio. Norcia, città vescovile, dipendeva amministrativamente dalla delegazione apostolica di Spoleto, il cui delegato apostolico, monsignor Luigi Pericoli, fu il primo organizzatore dei soccorsi a Norcia.

Social and economic effects

Le attività economiche di Norcia, i cui abitanti erano prevalentemente impiegati nel settore agricolo, furono completamente sospese per alcuni mesi, poiché la popolazione abbandonò la città fino a che, cominciato l’inverno, le autorità ordinarono loro di rientrare nella città dalle campagne in cui si erano rifugiati (1). I fabbricati industriali, per la maggior parte concerie e lanifici, furono completamente distrutti dal terremoto (2). È attestato che le imprese locali, cui, nel quadro degli interventi di costruzione e ricostruzione programmati, furono destinati 2.000 scudi come indennizzo per i danni subiti, ripresero in parte la loro attività non appena la popolazione fu rientrata a Norcia (3).

Note

(1)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

(2)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
(3)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

Institutional and administrative response

La risposta istituzionale al terremoto fu articolata in tre fasi: primi soccorsi; individuazione degli strumenti da adottare per riparare ai danni causati dal terremoto; esecuzione delle opere di costruzione e ricostruzione e distribuzione degli indennizzi.
I primi soccorsi furono coordinati direttamente dal delegato apostolico di Spoleto, monsignor Luigi Pericoli, il quale, recatosi a Norcia, provvidde immediatamente a far dissotterare i morti e assistere i feriti; a far alloggiare la popolazione in baracche di legno; a distribuire vettovagliamenti. Provvide inoltre al trasporto e alla tumulazione dei cadaveri; alla demolizione degli edifici pericolanti; allo sgombero delle strade e alla chiusura delle case ancora accessibili; all’approvvigionamento di grano e macinati; all’allestimento di baracche di legno per i due conventi di monache (1).
Compiute le operazioni di primo soccorso, la commissione istituita il 24 agosto 1859 ­ formata dallo stesso delegato Pericoli, dal vescovo e dal gonfaloniere di Norcia ­ con il compito di organizzare e coordinare gli interventi istituzionali, incaricò l’architetto Poletti e padre Secchi di compiere un dettagliato studio delle cause e degli effetti del terremoto del 22 agosto. Questa ristretta commissione scientifica assolse al suo compito con una dettagliata relazione, di cui è stato reperito il sunto (2), sulla base della quale fu poi redatta la nuova legge edilizia statutaria, che fu approvata con decreto sovrano il 18 aprile 1860 (3) e assunse efficacia con la pubblicazione del 15 maggio.
Il nuovo regolamento edilizio comunale era articolato in tre parti, "Disposizioni generali", "Regolamento edilizio", Disposizioni transitorie", per un totale 33 articoli. Le disposizioni generali prevedevano che ogni nuova costruzione doveva essere preventivamente autorizzata da una apposita commissione che ne avrebbe verificata la conformità al nuovo regolamento, e che d’ora in poi non si sarebbe più potuto costruire su terreni disadatti; stabilivano inoltre la procedura per l’inoltro, il vaglio e l’eventuale accoglimento del progetto di costruzione, i modi di vigilanza sui lavori e le sanzioni per i contravventori. Il regolamento edilizio prevedeva che i nuovi edifici dovevano essere di due piani, compreso il pianterreno, più eventualmente un seminterrato, non superando comunque i 7,50 metri d’altezza, e che fossero costruiti con base a baracca. Quanto agli edifici da restaurare, fu stabilito che fosse demolito l’eventuale terzo piano. Le regole generali di costruzione e restauro prevedevano che i muri fossero sufficientemente spessi; che, qualora le case non fossero a baracca, i muri fossero spessi non meno di 60 centimentri e che fossero rinforzati con una scarpata; che non si sarebbero potute costruire volte se non nei sotterranei, o, tutt’al più, al pianterreno in caso di edificio da restaurare; che le volte sarebbero state a tutto sesto semicircolare, oppure a botte, a vela o a schifo, e che la chiave di volta sarebbe stata spessa almeno 25 centimetri; che le porte e finestre fossero poste a distanza conveniente dagli angoli dei muri esterni e dalle estremità dei muri di tramezzo, che tra un piano e l’altro fossero perfettamente allineate e che fossero dotate di spallette ben lavorate e archi e travature bene impostati; che i tetti fossero sostenuti con travi poggianti orizzontalmente su tutti i muri e che fossero dotati di legature, chiavi di ferro e incavallature costruite ad arte; che i solai e soffitti rispettassero le medesime regole stabilite per i tetti; che nelle camere a canna l’armatura fosse bene assicurata ai muri e che l’intonaco non fosse troppo pesante; che per la costruzione dei muri si utilizzassero pietre stratiformi di qualità resistente e che non si utilizzassero ciottoli salvo che nelle fondamenta; che la malta fosse di buona qualità; che non si potese estrarre materiale se non in cave appositamente individuate dalla commissione e che in generale la qualità dei materiali fosse buona. Gli ultimi due articoli del regolamento prevedevano la demolizione del fabbricato e severe sanzioni in caso di infrazione. Le "Disposizioni transitorie" stabilirono dei premi in denaro per coloro che avessero contribuito all’individuazione delle cave adatte e dei materiali migliori.
Questa complessa e articolata legge edilizia fu oggetto di un lungo contenzioso che vide contrapposti da una parte il consiglio comunale di Norcia e dall’altra la delegazione apostolica e gli ingegneri incaricati della progettazione dei lavori di pubblica utilità. Il contenzioso riguardava in particolare l’articolo 2 delle disposizioni generali, che stabiliva il divieto di costruzione su terreni ritenuti disadatti all’edificazione di fabbricati, il progetto di Poletti di edificazione di un nuovo quartiere posto al di furo della cinta muraria e il progetto di Caporioni di un nuovo sistema viario per la città di Norcia. Il consiglio comunale, pur esprimendo apprezzamento per il regolamento e per i progetti di ampliamento delle strade, sottolineò che l’attuazione completa delle norme e del progetto erano di fatto rese impossibili dalle ristrettezze economiche della municipalità e che erano state già in parte vanificate poiché, una volta rientrati in Norcia, gli abitanti avevano ricostruito le loro case senza osservare i principi edilizi su esposti. Quanto al nuovo sistema viario, il consiglio comunale dichiarò che, tutt’al più, si sarebbe potuta cominciare la costruzione di una sola strada, il tratto interno a Norcia della nuova provinciale, poiché i costi d’aquisizione dei terreni era proibitivo. Il consiglio osteggiò inoltre il progetto di Poletti di costruire un nuovo quartiere per i poveri nell’area denominata "Chiusa Zitelli", sostenendo che sarebbe stato preferibile procedere alla ricostruzione delle case nel loro sito originario (questa posizione rappresentava una contestazione implicita all’articolo 2 delle disposizioni generali). La delegazione apostolica giudicò infondate queste osservazioni e anzi accusò il consiglio comunale di intralciare e ritardare i lavori progettati; in particolare, per quanto riguarda il nuovo quartiere, da chiamarsi "Borgo Pio" in onore del papa, la commissione procedette comunque all’acquisto del terreno e provvide affinché le procedure di appalto fossero iniziate (4).
L’annessione di Norcia al regno d’Italia, avvenuta nel settembre del 1860, pose di fatto fine al lungo contenzioso, causando il blocco dei lavori previsti, tanto che il nuovo quartiere non fu mai costruito.
La commissione speciale procedette alla raccolta di ingenti fondi per le dette opere di costruzione e ricostruzione e per gli indennizzi alla popolazione. Furono complessivamente raccolti circa 49.335 scudi, frutto di concessioni sovrane per 29.500 scudi, di cui 20.000 messi a bilancio ma di fatto soltanto previsti, di concessioni della provincia di Spoleto per 3.000 scudi, di collette per circa 16.350 scudi, di interessi di depositi fruttiferi per circa 485 scudi. Questi fondi furono utilizzati per somministrazioni di viveri, con un onere pari a circa 1273 scudi; per sussidi vari, con un onere di circa 316 scudi; per il progetto del "Borgo Pio", che fu pagato a titolo di rimborso-spese dei soli costi vivi, per un ammontare di 22 scudi, a Poletti; per risarcimenti dei danni alle popolazioni, con un onere di 8.043 scudi. Furono così complessivamente spesi meno di 10.000 scudi sui circa 50.000 disponibili. Ciò fu dovuto agli sconvolgimenti politici del settembre 1860, con l’annessione di Norcia al regno d’Italia e il relativo cambiamento amministrativo, che comportò il blocco del progetto di costruzione del "Borgo Pio", al quale erano stati destinati 30.000 scudi, e l’erogazione dei risarcimenti alle popolazioni, il cui apposito fondo, con il quale si sarebbe dovuto provvedere a indennizzare anche gli istituti di beneficienza delle corporazioni ecclesiastiche e gli imprenditori locali, era stato dotato di 17.000 scudi (5).
Detratti dai 49.335 scudi messi a bilancio per le opere di riparazione i circa 10.000 scudi effettivamente spesi e i 20.000 scudi che l’erario pubblico avrebbe versato nei quattro anni successivi, restavano circa 20.000 scudi, dei quali 3.000 erano depositati presso il comune di Norcia, 2.087 circa presso la cassa di risparmio nursina, 4652 circa dovevano essere versati presso la stessa cassa, 172 circa erano depositati presso la cassa di risparmio di Spoleto, 3.879 circa presso la ditta "Zuccarelli e C." di Spoleto, 2.000 dovevano essere versati al sacro Monte di Pietà di Roma, presso il quale erano già depositati 3.866 scudi (6).
Sebbene non sia tuttora noto il modo in cui queste somme furono utilizzate, una supplica del vescovo e del capitolo della cattedrale di Norcia, risalente all’aprile del 1869, con il quale si faceva richiesta al papa di una concessione di denaro per le riparazioni ancora necessarie alla cattedrale e pari a circa 5.700 scudi, riporta che circa 10.000 scudi erano ancora custoditi presso il sacro Monte di Pietà di Roma (7).

Note

(1)
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al segretario di Stato cardinale Antonelli sui danni causati a Norcia dal terremoto del 22 agosto 1859, Norcia 24 agosto 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 24 agosto 1859.

(2)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della Relazione del Sig.e Prof. Comm.e Luigi Poletti, e del R.P. Angelo Secchi della Compagnia di Gesù, intorno alle cause ed agli effetti del terremoto del 22 agosto 1859 nella città di Norcia, co’ modi di prevenirne in gran parte le funeste conseguenze, stabilita p[er]roché sia una legge edilizia comunale sulle seguenti prescrizioni di arte, alle quali fanno seguito parecchie disposizioni transitorie, per la specialità delle conseguenze del terremoto sud[dett]o, Roma ottobre 1859.

(3)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rescritto del papa Pio IX relativo al regolamento della nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma 28 aprile 1860.

(4)
Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 17 novembre 1859.

Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 5 aprile 1860.

Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 24 maggio 1860.

Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 21 giugno 1860.

Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 26 luglio 1860.

Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 23 agosto 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma marzo 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della Relazione del Sig.e Prof. Comm.e Luigi Poletti, e del R.P. Angelo Secchi della Compagnia di Gesù, intorno alle cause ed agli effetti del terremoto del 22 agosto 1859 nella città di Norcia, co’ modi di prevenirne in gran parte le funeste conseguenze, stabilita p[er]roché sia una legge edilizia comunale sulle seguenti prescrizioni di arte, alle quali fanno seguito parecchie disposizioni transitorie, per la specialità delle conseguenze del terremoto sud[dett]o, Roma ottobre 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della relazione su i terremoti di Norcia incominciati il 22 di agosto 1859, Roma marzo 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 17 novembre 1859 relativo all’approvazione del regolamento edilizio per il restauro e la nuova costruzione di edifici, Norcia 21 novembre 1859.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rescritto del papa Pio IX relativo al regolamento della nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma 28 aprile 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla costruzione a Norcia del nuovo Borgo Pio e sull’esonero della quota comunale di contributo, Roma luglio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni sulla rettificazione ed ampliamento delle strade, e delle piazze della Città di Norcia redatte dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 11 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Perizia dei danni cagionati al Fabbricato della Città di Norcia dal terremoto del 22 Agosto 1859 redatta dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 24 maggio 1860 relativo all’acquisto di aree per la sistemazione e l’ampliamento delle strade e delle piazze della città, Norcia 26 maggio 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale della seduta del 5 giugno 1860 della Congregazione Governativa di Spoleto relativo all’atto consiliare del Comune di Norcia del 24 maggio 1860, Spoleto giugno 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 21 giugno 1860 relativo agli ampliamenti e alla sistemazione delle piazze e delle strade della città, Norcia 28 giugno 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 16 luglio 1860.

(5)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Notificazione della Commissione incaricata della distribuzione dei sussidi ai danneggiati dal terremoto del 22 agosto 1859, Spoleto 31 luglio 1860.

Relazione della Commissione speciale nominata con dispaccio del Ministero dell’interno del 24 agosto 1859 N.33.098 per provvedere ai danni cagionati in Norcia dal terremoto del 22 di esso mese, e per amministrare ed erogare le somme avutesi in favore dei danneggiati; corredata di allegati comprovanti l’esercizio dell’incarico dal giorno del disastro, al 30 novembre 1860 e rassegnata a sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Andrea Pila Ministro dell’interno il 15 dicembre 1860.
Roma 1861
(6)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.

Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Notificazione della Commissione incaricata della distribuzione dei sussidi ai danneggiati dal terremoto del 22 agosto 1859, Spoleto 31 luglio 1860.

Relazione della Commissione speciale nominata con dispaccio del Ministero dell’interno del 24 agosto 1859 N.33.098 per provvedere ai danni cagionati in Norcia dal terremoto del 22 di esso mese, e per amministrare ed erogare le somme avutesi in favore dei danneggiati; corredata di allegati comprovanti l’esercizio dell’incarico dal giorno del disastro, al 30 novembre 1860 e rassegnata a sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Andrea Pila Ministro dell’interno il 15 dicembre 1860.
Roma 1861
(7)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Supplica del vescovo e del Capitolo della Cattedrale di Norcia al papa Pio IX, Norcia aprile 1869.

Reconstructions and relocations

Uno "specchio" delle spese sostenute per la riparazione della cattedrale di Norcia risalente al febbraio del 1869 riporta che la ricostruzione di parte del campanile era costata 5.347 scudi, e che erano ancora necessari circa 5.700 scudi per le altre riparazioni (1).
Come attestato dalle delibere del consiglio comunale di Norcia, una parte degli abitanti, appena rientrati in città, cominciarono a ricostruire le proprie case in massima economia e senza rispetto del nuovo regolamento edilizio comunale allora in costruzione. Il consiglio comunale giustificò queste ricostruzioni "contra legem" sostenenedo che non si sarebbe potuto impedire alle persone "che trovavansi ad abitare in caverne sotterranee" di darsi una sistemazione più dignitosa, e sostenendo inoltre la non retroattività del nuovo regolamento comunale, che divenne efficace il 15 maggio 1860 (2).
Fu progettata la costruzione di un nuovo quartiere, "Borgo Pio", che sarebbe stato edificato nei pressi di Norcia nella cosiddetta "Chiusa Zitelli", e che avrebbe ospitato i cittadini più poveri, le cui case, di pessima costruzione, erano totalmente crollate. Mentre erano in corso le procedure d’appalto dei primi lotti del quartiere, Norcia fu annessa al regno d’Italia. Il cambiamento politico e amministrativo comportò la sospensione dei vari lavori di costruzione e ricostruzione previsti dall’amministrazione pontificia, compresi quelli di costruzione del nuovo quartiere.

Note

(1)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Specchio delle spese fatte e da farsi e delle passività incontrate per ripararare i danni cagionati dal terremoto del 22 Agosto 1859 alla Chiesa Cattedrale di Norcia, fra i quali è a noverarsi specialmente la distruzione del Campanile e Campane, redatto dal canonico Giuseppe Fares e attestato dal vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni, Norcia 2 febbraio 1869.

(2)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 21 giugno 1860 relativo agli ampliamenti e alla sistemazione delle piazze e delle strade della città, Norcia 28 giugno 1860.

Technical/scientific surveys

L’ingegnere pontificio Caporioni periziò tutti gli edifici della città di Norcia (1). Il suo lavoro, completato il 15 maggio 1860, era diviso in tre sezioni ­ edifici ecclesiastici, amministrazione pubblica, edifici privati ­ in ognuna delle quali gli edifici periziati erano stati classificati in cinque livelli di danno: edificio crollato totalmente o pressoché totalmente; edificio gravemente danneggiato e pericolante; edificio gravemente danneggiato; edificio danneggiato; edificio lievemente danneggiato. Di questa perizia è disponibile solo la prima sezione, relativa agli edifici ecclesiastici.

Note

(1)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Perizia dei danni cagionati al Fabbricato della Città di Norcia dal terremoto del 22 Agosto 1859 redatta dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.

Theories and observations

Sulla base delle osservazioni scientifiche fatte durante la ricognizione sul campo compiuta tra il settembre e l’ottobre del 1859, padre Secchi concluse che il periodo sismico non era stato correlato a fenomeni vulcanici, che l’area di danno non era interessata da vulcanismo, che infine l’area di Norcia non era situata in prossimità di una faglia terrestre. Padre Secchi riservò particolare attenzione alla struttura idrogeologica della vallata nursina, sostenendo che l’intera area era soggetta ad una intensa attività erosiva da parte degli agenti idrografici e ipotizzando l’esistenza di imponenti corsi d’acqua sotterranei (1).

Note

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Major earthquake effects

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, ebbe effetti disastrosi a Norcia e nei vicini villaggi di Campi, Capo del Colle, Casali di Serravalle e Sant’Angelo; causò il crollo di circa metà degli incasati di Abeto, Ancarano e Todiano e il crollo di circa un terzo degli edifici di Frascaro.
Per Norcia sono attestati gravissimi danni e crolli diffusi, e, in particolare, la distruzione di due interi quartieri posti sul pendio della collina, le cui case, abitate dai cittadini più poveri, erano di pessima costruzione. Il patrimonio ecclesiastico fu estesamente danneggiato: il palazzo vescovile crollò parzialmente e divenne pericolante; l’ospizio delle Orfane crollò parzialmente; furono gravemente danneggiate e divennero pericolanti sette chiese, tre conventi e due edifici di proprietà ecclesiastica; furono gravemente danneggiate sei chiese, tra le quali la chiesa cattedrale di Santa Maria Argentea, i cui danni maggiori riguardarono il tetto, il soffitto e il campanile, che crollò, e un istituto di educazione; subirono danni meno gravi due chiese e due edifici ecclesiastici, tra i quali il Seminario Vescovile; subirono infine danni lievi due chiese e l’Ospedale degli Infermi.
Anche il patrimonio edilizio pubblico subì gravi danni: il palazzo comunale subì dannio gravissime e divenne pericolante; il palazzo del governo, noto con il nome di "Castellina", divenne in gran parte pericolante; crollarono completamente l’arco di porta Santa Lucia e tre punti della cinta muraria, che per il resto subì gravi danni. I fabbricati industriali crollarono completamente.
Quanto agli edifici ad uso abitativo, delle 676 case di cui era composto l’incasato di Norcia, 195 (29%) crollarono completamente, 405 (60%) subirono crolli parziali, mentre le restanti (11%) subirono gravi danni. Molte delle case parzialmente crollate dovettero essere successivamente demolite. Le case di recente costruzione, edificate senza seguire alcun metodo regolare, subirono gravissimi danni; di queste, quelle la cui altezza superava i due piani crollarono completamente. Furono particolarmente danneggiati i piani superiori delle case, che divennero inabitabili e il cui crollo causò spesso lo sfondamento del pianterreno. Le case che subirono i danni minori furono quelle che si trovavano nel centro della città e le case situate a fondo valle e costruite su terreno tufaceo. È attestato che solo un edificio abitativo, la casa del marchese Cipriani, rimase quasi intatto. I danni a Norcia furono complessivamente pari circa 210.000 scudi.
Sulla base delle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, padre Secchi riportò che crollarono, totalmente o parzialmente, il 90% degli edifici di Campi, Capo del Colle, Casali di Serravalle e Sant’Angelo; il 45% circa degli edifici di Abeto, Ancarano e Todiano e il 30% degli edifici di Frascaro.
La scossa causò infine lievi danni a Cascia, il cui unico edificio seriamente danneggiato fu il convento dei Francescani, che, già in cattivo stato, divenne in parte inabitabile, e qualche danno a Visso.
L’area di risentimento del terremoto fu compresa tra Pesaro a nord.e Roma a sud.

Effects on the environment

Nei pressi di Norcia il terremoto causò l’apertura di numerose spaccature nel suolo e la caduta di massi dai monti. Fu inoltre osservato che le acque delle fontane della città e quelle del vicino fiume Torbidone (forse perché momentaneamente ostruito da una frana), dopo che per breve tempo avevano cessato di scorrere, ricomparvero intorbidate e terrose.

Sequence of the earthquake

Questo periodo sismico fu caratterizzato dalla fortissima scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, della durata di circa 7 secondi a Norcia. Nei giorni precedenti erano avvenute alcune leggere scosse. Le repliche si protrassero fino al dicembre successivo. Alcune delle scosse immediatamente successive a quella del 22 agosto aggravarono i danni da questa causati.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Notificazione della Commissione incaricata della distribuzione dei sussidi ai danneggiati dal terremoto del 22 agosto 1859, Spoleto 31 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 4 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 22 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del ministro del Commercio e dei Lavori pubblici al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 26 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 1 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al ministro del Commercio e dei Lavori pubblici, Roma 7 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 3 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 6 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 13 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 10 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 24 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 12 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 25 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 21 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 28 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 25 agosto 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 5 settembre 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera dei deputati a raccogliere in Roma sussidi per i danneggiati dal terremoto di Norcia al Vicario Generale di Sua Santità principe Cardinale Costantino Patrizi, Roma 25 aprile 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota di monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 9 luglio 1862.Direct source1862
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota de’ sussidi dati alle Reverende Monache di Sant’Antonio di Norcia per compensarle, in parte, dei danni dello straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, in esecuzione della mente esternata da diversi oblatori di collette, attivate pel terremoto suddetto, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota de’ sussidi dati a diversi danneggiati per le emigrazioni dalla città di Norcia, e per altri infortuni sofferti in causa dello straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota degli interessi decorsi sulle somme destinate a soccorrere la popolazione di Norcia danneggiata dallo straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, depositate presso diversi, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota de’ sussidi volontari raccolti nello Stato Pontificio a cura di Monsignor Luigi Pericoli, Delegato Apostolico di Spoleto, per soccorrere la popolazione di Norcia danneggiata dallo straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota dei sussidi volontari raccolti in alcune Diocesi dello Stato Pontificio a cura dei rispettivi Vescovi, dai quali furono trasmessi a Monsignor Raffaele Vescovo di Norcia, per soccorrere la popolazione di quella città danneggiata dallo straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota de’ sussidi volontari raccolti dall’Eccellentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Vicario Generale di Sua Santità per soccorrere la popolazione di Norcia danneggiata dallo straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Situazione al 30 novembre 1860 de’ sussidi dati per soccorrere la popolazione di Norcia danneggiata dallo straordinario terremoto del 22 Agosto 1859, e della erogazione fattasene dalla commissione speciale istituita con dispaccio del Ministero dell’Interno del 24 agosto 1859, numero 33098, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto sul rendiconto esibito da Monsignore Pericoli, Delegato Apostolico di Spoleto, in nome della Commissione Pontificia pe’ danneggiati dal terremoto di Norcia, 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 15 dicembre 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 28 dicembre 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 31 dicembre 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 21 gennaio 1861.Direct source1861
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 4 giugno 1862.Direct source1862
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del Comune di Norcia al vescovo di Norcia Bacchettoni, Norcia 30 maggio 1862.Direct source1862
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Specchio delle spese fatte e da farsi e delle passività incontrate per ripararare i danni cagionati dal terremoto del 22 Agosto 1859 alla Chiesa Cattedrale di Norcia, fra i quali è a noverarsi specialmente la distruzione del Campanile e Campane, redatto dal canonico Giuseppe Fares e attestato dal vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni, Norcia 2 febbraio 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Supplica del vescovo e del Capitolo della Cattedrale di Norcia al papa Pio IX, Norcia aprile 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del tesoriere generale e ministro delle Finanze monsignor Giuseppe Ferrari al ministro dell’Interno monsignor Negroni, Roma 28 aprile 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del direttore generale del Sacro Monte di Pietà di Roma Francesco Guglielmi al tesoriere generale e ministro delle Finanze monsignor Ferrari, Roma 19 aprile 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Augusto Negroni al vescovo di Norcia Bacchettoni, Roma 8 giugno 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni al ministro dell’Interno monsignor Negroni, Norcia 11 giugno 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera di Francesco Guglielmi del direttore generale del Sacro Monte di Pietà di Roma Francesco Guglielmi al ministro dell’Interno monsignor Negroni, Roma 18 giugno 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Augusto Negroni al direttore generale del Sacro Monte di Pietà di Roma Guglielmi, Roma 26 giugno 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera di monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Negroni, Roma 16 maggio 1869.Direct source1869
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto sulla domanda della Legazione di Portogallo in Roma, per parte del Governo Piemontese onde avere la somma depositata nel Sacro Monte di Pietà in Roma, proveniente da elargizioni in favore de’ danneggiati dal terremoto di Norcia nel 1859, e destinato alla costruzione della Borgata Pia nella così detta Chiusa Zitelli presso quella città, Roma febbraio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota sulla somma divisaria 17 mila, per ripartirla nel ristauro delle case de’ cittadini poveri, in adempimento degli ordini del Ministero, che i soli poveri dovessero fruire di qualunque riparto, ed in [scudi] 30.179:06.8, per la fabbrica del nuovo Borgo Zitelli, Roma febbraio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota del capo dell’Ufficio di Stralcio sulla Cassa de’ sussidi pei danneggiati dal terremoto di Norcia, Roma 11 febbraio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Nota del Regio Commissario per l’amministrazione temporanea del Monte di Pietà di Roma d’Emarese, Roma 22 gennaio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Copia del rapporto generale di quanto riferisce agli atti della Commissione pel terremuoto di Norcia del 22 agosto 1859, Roma 11 febbraio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Copia del rapporto del ministro dell’Interno per l’udienza del papa Pio IX, Sulla domanda dell’arciprete di Norcia, per aver modi di riparare la Cattedrale di essa Città, Roma 11 febbraio 1872.Direct source1872
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 22 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 23 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 24 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 24 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 25 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 24 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 25 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del ministro del Commercio e dei Lavori pubblici al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 25 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila per l’udienza del papa Pio IX del 26 agosto 1859, Su quanto ebbe luogo per parte del Governo Pontificio nel gennaio 1832 pe’ terremoti nelle provincie di Perugia e Spoleto, Roma agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 26 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri del 27 agosto 1859 sui sussidi per la città di Norcia, Roma agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni, del delegato apostolico di Spoleto Luigi Pericoli e del gonfaloniere di Norcia Luigi Colizzi al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 29 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al segretario di Stato cardinale Antonelli, Norcia 29 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 30 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 31 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 31 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Norcia. Stato nominativo degli estinti nella catastrofe del 22 Agosto 1859, redatto colle rispettive note esibite dai Rev[eren]di Parrochi di Norcia insieme al verbale di ricognizione, Norcia agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Norcia. Stato nominativo dei feriti nella catastrofe del dì 22 Agosto 1859, Norcia agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila per l’udienza del papa Pio IX, Sul sussidio ai poveri della città di Norcia danneggiati dal terremoto, Roma agosto 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al vescovo di Norcia monsignor Bacchettoni, al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli e al gonfaloniere di Norcia Colizzi, Roma 1 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Dispaccio telegrafico del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 1 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 1 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 2 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 4 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 9 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila all’architetto Luigi Poletti, Roma 9 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 10 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera dell’abate del Convento dei Cappuccini di Norcia al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 11 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 13 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera dell’architetto Luigi Poletti al ministro dell’Interno monsignor Pila, Pesaro 17 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 17 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 29 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 15 ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del vescovo di Norcia Raffaele Bacchettoni al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia settembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Verbale della Commissione per la erogazione dei fondi a beneficio dei danneggiati dal terremoto del 22 agosto, Norcia 3 ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al presidente della "Commissione pel Terremoto di Norcia" duca Salviati, Roma 14 ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 24 ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 16 dicembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera dell’architetto Luigi Poletti al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 28 dicembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 21 febbraio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 23 febbraio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 28 febbraio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 4 marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 10 marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sul proposto sussidio governativo per i danni conseguiti alla città di Norcia dal terremoto del 22 agosto 1859, Roma marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della Relazione del Sig.e Prof. Comm.e Luigi Poletti, e del R.P. Angelo Secchi della Compagnia di Gesù, intorno alle cause ed agli effetti del terremoto del 22 agosto 1859 nella città di Norcia, co’ modi di prevenirne in gran parte le funeste conseguenze, stabilita p[er]roché sia una legge edilizia comunale sulle seguenti prescrizioni di arte, alle quali fanno seguito parecchie disposizioni transitorie, per la specialità delle conseguenze del terremoto sud[dett]o, Roma ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Sunto della relazione su i terremoti di Norcia incominciati il 22 di agosto 1859, Roma marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 17 novembre 1859 relativo all’approvazione del regolamento edilizio per il restauro e la nuova costruzione di edifici, Norcia 21 novembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni del Tribunale di 1.a istanza di Spoleto sulla proposta di regolamento edilizio per la città di Norcia, Spoleto 4 dicembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale della seduta del 6 dicembre 1859 della Congregazione Governativa di Spoleto relativo alla proposta di regolamento edilizio per la città di Norcia, Spoleto dicembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni dell’architetto Luigi Poletti sulla proposta di regolamento edilizio per la città di Norcia, Roma 28 dicembre 1859.Direct source1859
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale della seduta del 10 marzo 1860 del Consiglio di Stato relativo alla proposta di regolamento edilizio per la città di Norcia, Roma marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Progetto di Regolamento edilizio per la città di Norcia, desunto dalla proposta di quel Consiglio comunale, dalle osservazioni e correzioni fattevisi dal Tribunale di 1.a istanza in Spoleto, da monsignor delegato con la Congregazione Governativa Spoletina, e dal professor commendatore Luigi Poletti architetto, che insieme col reverendo padre Secchi della Compagnia di Gesù propose le basi principali del regolamento suddetto nell’accesso che ebbe luogo in quella città il 2 ottobre 1859, e dall’opinamento del Consiglio di Stato espresso nel rapporto del 10 marzo 1860, Roma marzo 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rescritto del papa Pio IX relativo al regolamento della nuova legge edilizia statutaria della città di Norcia, Roma 28 aprile 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 4 aprile 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 28 aprile 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 18 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Supplica del gonfaloniere e degli Anziani del Comune di Norcia al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Norcia 14 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 25 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 23 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del vicario generale cardinale Costantino Patrizi al ministro dell’Interno monsignor Pila, Roma 24 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 28 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 27 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 5 giugno 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 19 giugno 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 9 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Lettera del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Spoleto 30 giugno 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Rapporto del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al Consiglio dei ministri sulla costruzione a Norcia del nuovo Borgo Pio e sull’esonero della quota comunale di contributo, Roma luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni sulla rettificazione ed ampliamento delle strade, e delle piazze della Città di Norcia redatte dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 11 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Perizia dei danni cagionati al Fabbricato della Città di Norcia dal terremoto del 22 Agosto 1859 redatta dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Indicazione dei riempimenti nell’area della città di Norcia, rilevati nella fondazione di diversi fabbricati ed analoghe ispezioni redatte dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 24 maggio 1860 relativo all’acquisto di aree per la sistemazione e l’ampliamento delle strade e delle piazze della città, Norcia 26 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale della seduta del 5 giugno 1860 della Congregazione Governativa di Spoleto relativo all’atto consiliare del Comune di Norcia del 24 maggio 1860, Spoleto giugno 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Estratto del verbale del Consiglio generale del Comune di Norcia del 21 giugno 1860 relativo agli ampliamenti e alla sistemazione delle piazze e delle strade della città, Norcia 28 giugno 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Osservazioni del Consiglio dei ministri sulla pianta del nuovo Borgo Pio da costruire a Norcia, Roma luglio 1860.Direct source1860
*Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Minuta di lettera del ministro dell’Interno monsignor Andrea Pila al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 16 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera della cittadinanza di Norcia al segretario di Stato cardinale Antonelli, Norcia 1 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al segretario di Stato cardinale Antonelli sui danni causati a Norcia dal terremoto del 22 agosto 1859, Norcia 24 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al direttore generale della Polizia monsignor Matteucci, Roma 27 febbraio 1860.Direct source1860
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera del direttore generale della Polizia monsignor A.Matteucci al segretario di Stato cardinale Antonelli, Roma 24 febbraio 1860.Direct source1860
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Lettera del presidente della "Commissione pel Terremoto di Norcia" duca Salviati al segretario di Stato cardinale Antonelli, Roma 28 ottobre 1859.Direct source1859
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al gonfaloniere di Norcia Colizzi, Roma 7 settembre 1859.Direct source1859
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Antonelli al delegato apostolico di Spoleto monsignor Pericoli, Roma 27 agosto 1859.Direct source1859
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 24 maggio 1860.Direct source1860
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 26 luglio 1860.Direct source1860
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 21 giugno 1860.Direct source1860
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 17 novembre 1859.Direct source1859
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 5 aprile 1860.Direct source1860
*Archivio Storico Comunale di Norcia, Consigli e Riformanze, vol.151 (1858-1861), Verbale della seduta del Consiglio generale del 23 agosto 1860.Direct source1860
Baratta M.Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.Catalogue1897Roma
Baratta M.Saggio dei materiali per una storia dei fenomeni sismici avvenuti in Italia, raccolti dal prof. Michele Stefano de Rossi, in "Bollettino della Società Geologica Italiana", vol.18, pp.432-460.Catalogue1899Roma
Baratta M.I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).Catalogue1901Torino
Baratta M.Sulla distribuzione topografica dei terremoti nell’Umbria, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", s.III, vol.35, pp.488-499.Scientific bibliography1898Roma
Becchetti P. e Pietrangeli C.Un inglese fotografo a Roma. Robert Macpherson.Historiographical study1987Roma
*Biblioteca Civica di Storia dell’arte "Luigi Poletti" di Modena, Fondo Poletti, 1357, Pianta della città di Norcia col nuovo Borgo nella Chiusa Zitelli che potrà aver nome dal Monarca Benefattore Papa Pio IX, s.d.Direct sources.d.
*Biblioteca Civica di Storia dell’arte "Luigi Poletti" di Modena, Fondo Poletti, 1359, Norcia. Studio del Borgo Pio, s.d.Direct sources.d.
*Biblioteca Civica di Storia dell’arte "Luigi Poletti" di Modena, Fondo Poletti, 1358, Pianta della città di Norcia nella proporzione di 1 a 2000, s.d.Direct sources.d.
Boschi E., Guidoboni E., Ferrari G. e Valensise G.I terremoti dell’Appennino umbro-marchigiano ­ area sud orientale dal 99 a.C. al 1984, ING-SGA.Catalogue1998Bologna
Cancani A.Sulla distribuzione dell’intensità delle repliche nei periodi sismici italiani, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.8 (1902-1903), pp.17-48.Scientific bibliography1903Modena
Castelli V., Monachesi G. e Stucchi M. (a cura di)La sismicità maggiore dell’Appennino umbro-marchigiano, Rapporto tecnico, CNR-GNDT.Scientific bibliography1997Macerata-Milano
Conversini P., Lolli O., Molin D., Paciello A. e Pagliacci S.Ricerche sulla sismicità storica della provincia di Perugia, Quaderni Regione dell’Umbria, n.s., Collana Sismica, vol.1b.Scientific bibliography1990Perugia
Cordella R.Norcia e territorio. Guida storico-artistica.Historiographical study1995Norcia
*Descrizione del terribile terremoto accaduto in Norcia il giorno 22 agosto e 6 settembre 1859.Direct source1859Roma
Dezzi Bardeschi M., Patetta L., Spagnesi G. e Cruciani-Fabozzi G.Luigi Poletti architetto (1792-1869).Historiographical study1992Bologna
*Epigrafe posta alla base del campanile della chiesa concattedrale di Santa Maria Argentea di Norcia in memoria del terremoto del 22 agosto 1859, 1869, in R.Cordella, "Norcia e territorio. Guida storico-artistica", p.46.Direct source1995Norcia
*Gazzetta di Genova, 1859.08.29, n.203.Indirect source1859Genova
*Gazzetta di Genova, 1859.09.02, n.207.Indirect source1859Genova
*Gazzetta di Milano, 1859.08.31.Indirect source1859Milano
*Giornale di Roma, 1859.08.23, n.190.Indirect source1859Roma
*Giornale di Roma, 1859.08.24, n.191.Indirect source1859Roma
*La Civiltà Cattolica, s.IV, vol.3, p.611.Indirect source1859Roma
*La Civiltà Cattolica, s.IV, vol.4, pp.493-497.Indirect source1859Roma
*La Nazione, 1859.08.28, n.44.Indirect source1859Firenze
Mannocchi L.Relazione del terremoto che desolò Norcia il giorno 22 agosto 1859.Direct source1860Roma
Mercalli G.Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).Catalogue1883Milano
Milne J.Catalogue of destructive earthquakes, in "Report of the Eighty-first meeting of the British Association for the Advancement of Science", Portsmouth 31 agosto-7 settembre 1911, pp.649-740.Catalogue1912London
Paciaroni R.Memorie sismiche sanseverinati.Historiographical study1989San Severino Marche
Peronaci F.Elenco cronologico dei terremoti verificatisi nel territorio nazionale dal 1700 al 1973, Ministero dei Lavori Pubblici (inedito).Catalogue1974
Piermarini G.Intorno al terremoto di Norcia.Direct source1860Roma
*Relazione della Commissione speciale nominata con dispaccio del Ministero dell’interno del 24 agosto 1859 N.33.098 per provvedere ai danni cagionati in Norcia dal terremoto del 22 di esso mese, e per amministrare ed erogare le somme avutesi in favore dei danneggiati; corredata di allegati comprovanti l’esercizio dell’incarico dal giorno del disastro, al 30 novembre 1860 e rassegnata a sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Andrea Pila Ministro dell’interno il 15 dicembre 1860.Direct source1861Roma
Secchi A.Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.Direct source1860Roma
Secchi P.Observations de la planète Mars. ­ Le tremblement de terre de Norcia ressenti à Rome. ­ Aurore boréale de la nuit du 28 au 29 août; Lettre du P.Secchi à Élie de Beaumont, in "Comptes Rendus de l’Académie des Sciences de Paris, vol.41, pp.346-347.Direct source1859Paris
Taramelli T.Dei terremoti di Spoleto nell’anno 1895 con catalogo dei terremoti storici nella Valle Umbra compilato dal sig. prof. P.F.Corradi, in "Atti dell’Accademia dei Lincei", a.293 (1896), s.V, Memorie della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, vol.2, pp.143-181.Catalogue1896Roma

Felt Localities (18)

Locality Province Lat Lon Intensity
AncaranoPG42.839713.1081IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo valutò pari a metà di quelli di Norcia: pertanto il 45% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

CampiPG42.849713.0925IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a quelli di Norcia: pertanto il 90% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Capo del CollePG42.843613.1081IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a quelli di Norcia: pertanto il 90% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Casali di SerravallePG42.791713.0625IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a quelli di Norcia: pertanto il 90% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

NorciaPG42.792513.0936IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT e della durata di circa 7 secondi, causò gravissimi danni e crolli diffusi, e, in particolare, la distruzione di due interi quartieri posti sul pendio della collina, le cui case, abitate dai cittadini più poveri, erano di pessima costruzione. Il patrimonio ecclesiastico fu estesamente danneggiato: il palazzo vescovile crollò parzialmente e divenne pericolante; l’ospizio delle Orfane crollò parzialmente. Furono gravemente danneggiate e divennero pericolanti la chiesa di S.Leonardo, i cui muri furono spostati e slegati; la chiesa della Santissima Addolorata annessa al convento dei padri Filippini, in cui la facciata e le parti contigue dei muri lateriali divennero pericolanti, mentre il campanile e la sacrestia furono danneggiati; il convento dei padri Filippini, una cui parte divenne pericolante; la chiesa del monastero di Sant’Antonio, che divenne quasi per intero pericolante; il monastero di Sant’Antonio, strutturato in tre bracci, i cui piani superiori divennero pericolanti, e in un piccolo edificio di ingresso, che fu gravemente danneggiato; la chiesa del monastero di Santa Pace, che subì danni diffusi ai muri, alla sacrestia e al campanile; il monastero di Santa Pace, in cui divenne pericolante il loggiato del cortile e subì gravi danni il piano superiore; la chiesa di San Francesco, quasi per intero pericolante; l’ospizio dei Cappuccini, in cui crollarono parzialmente due vani del piano superiore e il corrispondente tratto del pianterreno e i cui muri divennero in parte pericolanti; la chiesa del Seminario Vescovile, i cui muri esterni e il muro divisorio della cui sacrestia divennero pericolanti; la chiesa del Santissimo Sacramento, in cui crollarono una volta e gran parte dei muri; il liceo comunale, i cui danni maggiori riguardarono i muri e i tetti. Furono gravemente danneggiate la chiesa cattedrale di Santa Maria Argentea, i cui danni maggiori riguardarono il tetto, il soffitto e il campanile, che crollò sulla sacrestia causando la caduta della volta di un vano e danni ad un muro; la chiesa della Madonna della Misericordia, i cui muri laterali si spostarono e furono fessurati alla base e il cui campanile subì una grave fessurazione nella parte superiore; la chiesa di San Lorenzo, in cui furono particolarmente danneggiati i muri; la chiesa di San Benedetto, nella quale subirono danni la parte superiore del prospetto, la copertura, i muri e il campanile; la chiesa del Santissimo Crocifisso, della quale fu particolarmente danneggiata la facciata, il tratto contiguo dei muri laterali e un muro della sacrestia; la chiesa di Sant’Agostinuccio, della quale furono danneggiate la facciata, il tratto contiguo dei muri laterali e la sacrestia; le Scuole Pie per le ragazze, in cui crollò in parte l’aula principale. Subirono danni la chiesa di Santa Maria degli Angeli, in cui cade il tetto, un muro fu dissestato e la loggia del cui campanile fu danneggiata; la chiesa di Sant’Agostino, in cui subirono danni la facciata e i muri laterali; il Sacro Monte di Pietà e il Seminario Vescovile. Subirono danni lievi la chiesa di S.Girolamo, il campaniletto della cui sacrestia divenne pericolante; la chiesa di San Giovanni, in cui fu danneggiato un tratto di muro; l’Ospedale degli Infermi (1).
Anche il patrimonio edilizio pubblico subì gravi danni: il palazzo comunale subì dannio gravissim e divenne pericolante; il palazzo del governo, noto con il nome di "Castellina", divenne in gran parte pericolante; crollarono completamente l’arco di porta Santa Lucia e tre punti della cinta muraria, che per il resto subì gravi danni (2). I fabbricati industriali crollarono completamente (3).
Quanto agli edifici ad uso abitativo, delle 676 case di cui era composto l’incasato di Norcia, 195 crollarono completamente (29%), 405 subirono crolli parziali (60%), mentre le restanti subirono gravi danni (11%). Molte delle case parzialmente crollate dovettero essere successivamente demolite. Le case di recente costruzione e la cui altezza superava i due piani crollarono completamente. Furono particolarmente danneggiati i piani superiori delle case, che divennero inabitabili e il cui crollo causò spesso lo sfondamento del pianterreno. Le case che subirono i danni minori furono quelle che si trovavano nel centro della città e le case situate a fondo valle e costruite su terreno tufaceo. Ì attestato che solo un edificio abitativo, la casa del marchese Cipriani, rimase quasi intatto.
I danni furono complessivamente pari a circa 210.000 (4).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Perizia dei danni cagionati al Fabbricato della Città di Norcia dal terremoto del 22 Agosto 1859 redatta dall’ingegnere pontificio Venanzio Caporioni, Norcia 15 maggio 1860.
1860
(2)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, 1860, rubrica 36, fasc. unico, Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al segretario di Stato cardinale Antonelli sui danni causati a Norcia dal terremoto del 22 agosto 1859, Norcia 24 agosto 1859.
1859
Archivio di Stato di Roma, Ministero dell’Interno, Titolo II (Amministrazione Pubblica), Rubrica 36 (Agricoltura), b.302, Terremoto di Norcia (1869), Relazione del delegato apostolico di Spoleto monsignor Luigi Pericoli al ministro dell’Interno monsignor Pila, Norcia 24 agosto 1859.
1859
Piermarini G.
Intorno al terremoto di Norcia.
Roma 1860
(3)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860
(4)
La Civiltà Cattolica, s.IV, vol.4, pp.493-497.
Roma 1859
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Sant’AngeloPG42.838613.1033IX

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a quelli di Norcia: pertanto il 90% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

AbetoPG42.836113.0631VIII

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a metà di quelli di Norcia: pertanto il 45% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

FrascaroPG42.746713.1431VIII

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a un terzo di quelli di Norcia: pertanto il 30% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Piè del CollePG42.843313.1022VIII

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a metà di quelli di Norcia: pertanto il 45% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

TodianoPG42.844413.0658VIII

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò danni che Secchi, il quale si basava sulle informazioni ottenute dall’ingegnere governativo Kibel, valutò pari a metà di quelli di Norcia: pertanto il 45% circa delle abitazioni crollarono totalmente o parzialmente (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

CasciaPG42.718313.0128VI

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò lievi danni agli edifici; il convento dei Francescani, già in cattivo stato, divenne in parte inabitabile (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

VissoMC42.930313.0878VI

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, causò qualche danno (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

CastelluccioPG42.828113.2078V

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu fortemente avvertita e non causò danni (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

San Severino MarcheMC43.228613.1772V

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu fortemente avvertita (1).

(1)
Paciaroni R.
Memorie sismiche sanseverinati.
San Severino Marche 1989

PesaroPU43.904412.905F

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu avvertita (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

RomaRM41.895312.4822F

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu avvertita (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

Santa LuciaMC43.356713.3478F

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu avvertita (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860

TreviPG42.877212.7464F

La scossa del 22 agosto 1859, avvenuta alle ore 12.32 GMT, fu avvertita (1).

(1)
Secchi A.
Escursione scientifica fatta a Norcia ad occasione dei terremoti del 22 agosto 1859, in "Atti dell’Accademia Pontificia de’ Nuovi Lincei", vol.13, pp.63-104.
Roma 1860