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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
14 02 183413:1544.4339.85b9911202185.8Valle del Taro-LunigianaItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1834 02 14 13 15 -- 44.43 9.85 0.0 9.0 0 218 Lunigiana-Valle del Taro


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Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1834 02 14 13:15 44.42 9.83 8.0 9.0 108 84 Lunigiana-Valle del Taro
PFG 1834 02 14 13:15 44.42 9.83 8.0 - - - Passo Cisa


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo PFG (1985) ed è stata svolta una ricerca bibliografica e archivistica che ha consentito di integrare le informazioni precedenti basate su Baratta (1901) (1) e sul catalogo parametrico di Peronaci (1974) (2).
I numerosi documenti reperiti negli Archivi di Stato di Massa e di Parma hanno permesso di delineare con buon dettaglio gli effetti nell’area maggiormente colpita. Particolarmente utile si è rivelata la documentazione conservata nella sezione di Pontremoli dell’Archivio di Stato di Massa (fondo Affari di governo). Si tratta della corrispondenza intercorsa tra il commissario regio Donato Betti e le autorità governative centrali; sono inoltre state reperite relazioni tecniche e numerose perizie relative soprattutto agli edifici di culto dei paesi danneggiati. Di grande valore informativo sono risultati soprattutto tre prospetti riassuntivi (o "stati") redatti dagli ingegneri Michelacci e Grassi inviati da Firenze per il rilievo dei danni. Tali documenti, datati tra il 15 e il 29 marzo 1834, riportano i dati ufficiali relativi ai danni causati dal terremoto rispettivamente nella città di Pontremoli, nei villaggi della giurisdizione di Pontremoli e nei paesi della giurisdizione di Bagnone (3). Di particolare interesse si è rivelata anche la relazione sulle stime dei danni trasmessa il 2 dicembre 1834 alla commissione per il riparto dei sussidi concessi dal granduca Leopoldo II dall’ingegnere del circondario di Pontremoli Cesare Cappelli, che continuò e completò il lavoro iniziato dagli ingegneri fiorentini (4). È stata anche vagliata la documentazione conservata nel fondo dell’Ufficio di acque e strade della Lunigiana toscana in cui sono conservati altri prospetti redatti dall’ingegnere Cappelli sui danni rilevati nei paesi della giurisdizione di Bagnone (5) e varie suppliche di parroci delle comunità danneggiate.
Nell’Archivio di Stato di Parma, nel fondo della Segreteria di Stato e di Gabinetto (serie VII, Presidenza delle Finanze) è conservata la relazione inviata il 17 marzo 1834 dal presidente delle Finanze Mistrali che contiene proposte di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni danneggiati della commesseria di Borgotaro (6). Nello stesso fondo (serie XIX, Corrispondenza varia) sono state reperite tra l’altro la relazione inviata il 17 febbraio 1834 dal commissario del Valtarese G.Pizzetti al direttore della polizia generale di Parma (7) e un’informativa del delegato di polizia G.Ferrari al segretario di gabinetto contenente notizie relative ai danni avvenuti a Pontremoli (8).
Il rapporto ufficiale, datato 15 marzo 1834, redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi e indirizzato al consigliere di Stato Giuseppe Paver, capo della delegazione di verifica dei danni, è conservato in copia in un manoscritto della Biblioteca Marucelliana di Firenze (9).
L’evento ha lasciato traccia in varie cronache manoscritte. Di particolare interesse è il "Libro di ricordi, memorie e fatti parziali" del parroco A.Gennari, conservato nell’Archivio parrocchiale di Pieve di Campi (10). Notizia del risentimento del terremoto è contenuta nelle memorie manoscritte di Giuseppe Saltini (1796-1864), conservate nell’Archivio Storico Comunale di Carpi (11); nell’anonimo "Diario di notizie patrie ed estere" (1806-1839) della Biblioteca comunale di Correggio (12); nelle memorie di Lucini (1815-1854) conservate nella Biblioteca "Passerini Landi" di Piacenza (13). Notizia del risentimento della scossa è stata reperita anche in un registro di osservazioni dell’Archivio dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena (14) e in una lettera scritta da Fidenza al professor Antonio Colla, conservata nell’Archivio dell’Osservatorio meteorologico di Parma (15).
Tra le fonti edite vanno segnalati principalmente il lungo resoconto sugli effetti causati dal terremoto nel Valtarese pubblicato da Peschieri (1834) (16), ignorato dalla tradizione sismologica, e la dettagliata relazione sui danni nei paesi della Lunigiana toscana redatta da Gargiolli (1834) (17), che fu la fonte principale di Baratta (1901). Quest’ultimo utilizzò anche l’opera di Zobi (1850-1852) (18) incorrendo però nell’errore di attribuire al terremoto del 14 febbraio 1834 le cifre sul numero dei morti, dei feriti e delle case danneggiate relative al terremoto del 14 agosto 1846.
Notizie utili alla definizione dell’area di risentimento e alla ricostruzione della sequenza sismica sono contenute in 54 corrispondenze afferenti a 13 testate giornalistiche.
Il terremoto è ricordato in numerosi cataloghi generali o regionali: Tanzini (1846) (19); Perrey (1848) (20); Mercalli (1883 (21), 1897 (22)); Ragona (1888) (23); Taramelli (1888) (24); Giovannozzi (1895) (25); Chistoni (1896) (26); Benassi (1899) (27); Bettoni (1907) (28); Guidi (1915) (29).
Contributi scientifici basati sull’analisi delle fonti amministrative sono stati pubblicati da: Bellettati (1991) (30); Moroni e Grillo (1991) (31); Moroni et al. (1992 (32), 1993 (33)).

Note

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(2)
Peronaci F.
Elenco cronologico dei terremoti verificatisi nel territorio nazionale dal 1700 al 1973, Ministero dei Lavori Pubblici (inedito).
1974
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º I dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti la Città di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.

(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Recapitolazione generale della stima dei danni causati dai Terremoti avvenuti nel Feb[braio] 1834 alle case di miserabili, e povere famiglie redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.

(5)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Prospetto delle case comprese nel Villaggio di Corlaga, danneggiate dai Terremoti, e visitate il dì 25 luglio 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 25 luglio 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Comune di Bagnone. Addizionale 2.º al Prospetto G e così in aumento al relativo Riepilogo di N.º V delle Case, e Fabbriche rimaste danneggiate dalle repetute scosse accadute nel Febbrajo, e successivi 1834 situate nei Villaggi chiamati Corlaga, e Corniola della Comune sud[dett]a, ed appartenenti a limitati, e limitatissimi proprietarj redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.

(6)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.

(7)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Copia di relazione del commissario del Valtarese G.Pizzetti al direttore della Polizia generale sui danni causati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Borgotaro 16-17 febbraio 1834.

(8)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Lettera del delegato alla Direzione della Polizia generale O.Ferrari al segretario di Gabinetto, Parma 19 febbraio 1834.

(9)
Biblioteca Marucelliana di Firenze, Manoscritti, D.10/28, cc.270-274, Rapporto a S.E. il Sig.r Cav.r Commend[ato]re Giuseppe Paver Consigliere intimo att[uario] di Stato, Finanze e Guerra sui danni portati alla Città di Pontremoli ed ai Villaggi compresi in quella Giurisdizione dal Terremoto dei 14 Febbrajo 1834 redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.

(10)
Archivio parrocchiale di Pieve di Campi, A.Gennari, Memorie di fatti parziali avvenuti in questa Parrocchia di Pieve di Campi, e generali avvenuti in questi paesi, e altrove, sec.XIX.

(11)
Archivio Storico Comunale di Carpi, Archivio nuovo, filza C/2, Giuseppe Saltini, Memorie (o cronaca) di Carpi tenute in regola da me Giuseppe Saltini, della stessa città dall’anno 1796 all’anno 1864, 8 voll., sec.XIX.

(12)
Biblioteca Comunale di Correggio, Archivio di memorie patrie, b.154, fasc.1, Diario di notizie patrie ed estere (1806-1839), sec.XIX.

(13)
Biblioteca Comunale "Passerini Landi" di Piacenza, Manoscritti, Pall.290, Lucini, Memorie e notizie diverse relative agli anni 1815 fino al 1854, sec.XIX.

(14)
Archivio dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena, Registro delle osservazioni meteorologiche dell’anno 1834.

(15)
Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 670/1, Lettera di Domenico Ferri ad Antonio Colla, Fidenza 13 febbraio 1834.

(16)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834
(17)
Gargiolli G.
Descrizione del Terremoto di Pontremoli in febbrajo 1834, in "Annali universali di statistica, economia pubblica, storia viaggi e commercio", a.11, vol.40, pp.81-84.
Milano 1834
(18)
Zobi A.
Storia civile della Toscana dal 1737 al 1848, 5 voll.
Firenze 1850
(19)
Tanzini P.
Alcune notizie sui terremoti compilate da P.T.S.
Firenze 1846
(20)
Perrey A.
Mémoire sur les tremblements de terre de la péninsule italique, in "Mémoires Couronnés et Mémoires des Savants Étrangers de l’Académie Royale de Belgique", tomo 22 (1846-47).
Bruxelles 1848
(21)
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
(22)
Mercalli G.
I terremoti della Liguria e del Piemonte.
Napoli 1897
(23)
Ragona D.
Catalogo dei terremoti, avvenuti in Modena e adiacenze, di cui si conserva memoria, in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.8, parte 4 (1886), pp.175-176.
Roma 1888
(24)
Taramelli T.
Terremoti nella Provincia di Mantova estratti dal "Saggio di Studi naturali" del prof. E.Paglia (1879), in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.8, parte 4 (1886), p.171.
Roma 1888
(25)
Giovannozzi G.
I terremoti storici apuani, in "Le serate italiane", a.2, fasc.21.
Firenze 1895
(26)
Chistoni C.
Notizie sui terremoti avvertiti a Modena dal 1830 al 1895 ricavate dal registro del Real Osservatorio, in "Memorie della Regia Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Modena", s.II, vol.12, pp.LXIX-LXXXIII.
Modena 1896
(27)
Benassi P.
Materiali per la storia dei fenomeni sismici della regione parmense.
Parma 1899
(28)
Bettoni P.
I terremoti della regione benacense, in "Bollettino bimensuale del Comitato direttivo della Società Meteorologica Italiana", s.III, vol.26 (1907), pp.29-34, 45-53, 64-67.
Torino 1907
(29)
Guidi P.
I terremoti lucchesi (anni 1112-1915), Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.120.
Lucca 1915
(30)
Bellettati D.
I terremoti del 1834 nel territorio del Ducato di Parma attraverso l’azione del governo, in "Atti del Convegno, Pisa 25-27 giugno 1990", CNR-GNDT, vol.2 (Macrosismica), a cura di P.Albini e M.S.Barbano, pp.155-165.
Bologna 1991
(31)
Moroni A. e Grillo P.
Terremoti e intervento statale in Toscana nel XIX secolo, in "Atti del Convegno, Pisa 25-27 giugno 1990", CNR-GNDT, vol.2 (Macrosismica), a cura di P.Albini e M.S.Barbano, pp.135-153.
Bologna 1991
(32)
Moroni A., Chignola E., Pierulivo M. e Stucchi M.
Earthquakes and frontiers of XIX century in the Northern Apennines, in "Proceedings and Activity Report 1988-1990. XXII General Assembly, European Seismological Commission, Barcelona, 17-22 September 1990", vol.1, pp.345-351.
Barcelona 1992
(33)
Moroni A., Bellettati D., Chignola E. e Stucchi M.
The earthquakes of 1834 in the Northern Apennines, in "Annali di Geofisica", vol.36, pp.301-308.
Roma 1993

Effects in the social context

L’area colpita era una zona di confine tra il ducato di Parma, governato da Maria Luigia d’Austria (1816-47), e il granducato di Toscana governato da Leopoldo II di Lorena (1824-59).
Non è noto con precisione il numero delle vittime: nel territorio di Pontremoli ci furono probabilmente 4 morti; a Borgo Val di Taro una persona morì a causa dello spavento e ci furono 9 feriti, di cui uno grave.
Per la violenza e il perdurare delle scosse, le popolazioni abbandonarono le abitazioni per rifugiarsi in campagna in alloggi di fortuna; la situazione di disagio fu ulteriormente aggravata da una forte nevicata che cominciò nella notte del 14 febbraio.
L’intervento del governo granducale fu tempestivo: nell’area danneggiata fu inviata una delegazione per una prima stima approssimativa dei danni. In base alle relazioni ricevute fu quindi decretata l’esenzione per tre anni delle comunità colpite dal pagamento della tassa prediale. Per agevolare i proprietari meno abbienti nei lavori di ricostruzione e riparazione furono stanziate 40.000 lire e fu inviato un ingente quantitativo di ferro; la distribuzione di tali sussidi fu affidata a una commissione coordinata dal commissario regio di Pontremoli.
Provvedimenti analoghi, sia pure in scala ridotta, furono adottati nel ducato di Parma: a favore dei comuni danneggiati fu stanziata la somma di 24.000 a cui la duchessa Maria Luigia aggiunse 6200 lire dal proprio patrimonio personale. Il comune di Borgo Val di Taro fu inoltre esentato dal pagamento di metà della tassa prediale per l’anno 1834.

Administrative historical affiliations

L’area colpita era una zona di confine tra il ducato di Parma, governato da Maria Luigia d’Austria (1816-47), e il granducato di Toscana governato da Leopoldo II di Lorena (1824-59); alcuni comuni isolati appartenevano inoltre al ducato di Modena, governato da Francesco IV d’Austria-Este (1814-46).
Il territorio era amministrativamente diviso in province rette da un rappresentante del potere centrale di nomina governativa: i territori della Lunigiana toscana dipendevano dal commissario regio di Pontremoli; i domini parmensi erano amministrati da un commissario che risiedeva a Borgotaro, capoluogo della provincia del Valtarese; i domini del ducato di Modena facevano capo al governatore della Lunigiana estense con sede a Fosdinovo.

Social and economic effects

Le fonti reperite non concordano sul numero delle vittime a Pontremoli: l’informativa del 19 febbraio 1834 inviata dal delegato di polizia di Parma Ferrari alla Segreteria di gabinetto, basata su notizie apprese da un testimone oculare, ricorda 3 vittime a Pontremoli, una nel sobborgo della Santissima Annunziata e 2 nel villaggio di Guinadi (1). Queste notizie furono riprese dalla "Gazzetta di Parma" del 22 febbraio che ricorda infatti la morte di 3 persone in città e di 3 contadini nei dintorni (2). La "Gazzetta di Firenze" del 25 febbraio attesta invece che in città non ci furono vittime e ne ricorda 4 nei paesi del circondario (3).
A Borgo Val di Taro ci furono 9 feriti, di cui uno grave; una donna, già gravemente inferma, morì per lo spavento (4).
La popolazione di Borgo Val di Taro, di Pontremoli e degli altri centri colpiti dal terremoto, vista la violenza e il perdurare delle scosse, abbandonò immediatamente le abitazioni e soggiornò in campagna, costruendo rifugi di fortuna. A partire dalla mezzanotte del 14 febbraio una nevicata molto forte aggravò ulteriormente la situazione delle popolazioni colpite (5).
Per quanto riguarda la valutazione economica del danno, la relazione del presidente delle Finanze del ducato di Parma Mistrali alla Segreteria di gabinetto riporta cifre contrastanti. Secondo la stima effettuata dall’ingegnere della sezione di Borgotaro e dal controllore delle contribuzioni dirette, nei 6 comuni danneggiati del Valtarese si erano avuti danni per un totale di 182.445 lire così ripartite: 164.820 a Borgo Val di Taro; 8195 a Compiano; 3000 a Berceto; 2500 ad Albareto; 2430 a Bedonia; 1500 a Valmozzola. Per i soccorsi gli stessi periti stimavano congrua la somma di 36.489 lire pari al 20% dei danni rilevati. L’ispettore delle casse pubbliche fornì invece stime più basse: secondo ciò che aveva potuto osservare direttamente o da notizie fornitegli da persone affidabili, egli valutò il danno nel comune di Borgo Val di Taro tra le 85.000 e le 110.000 lire e nel comune di Compiano tra le 7000 e le 8000 lire. Queste stime erano tuttavia state calcolate prevedendo la semplice riparazione degli edifici, senza calcolare il consolidamento delle strutture per il quale sarebbero occorse cifre certamente superiori (6).
Per quanto riguarda il granducato di Toscana, un riepilogo complessivo dei danni rilevati nelle comunità della Lunigiana toscana colpite dal terremoto (Pontremoli, Zeri, Caprio, Bagnone, Filattiera, Groppoli), redatto il 2 dicembre 1834 dall’ingegnere del circondario di Pontremoli Cesare Cappelli, stimò i danni causati alle case di proprietari poveri in circa 111.450 lire fiorentine così ripartite: 78.743 a Pontremoli; 18.423 a Zeri; 3963 a Caprio; 6062 a Bagnone; 4063 a Filattiera; 196 a Groppoli. Secondo l’ingegnere Cappelli se si fosse valutato anche il danno subito dai proprietari abbienti e dagli edifici di culto si sarebbe raggiunta una somma di circa 300.000 lire fiorentine (7).

Note

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Lettera del delegato alla Direzione della Polizia generale O.Ferrari al segretario di Gabinetto, Parma 19 febbraio 1834.

(2)
Gazzetta di Parma, 1834.02.22, n.16.
Parma 1834
(3)
Gazzetta di Firenze, 1834.02.25, n.24.
Firenze 1834
(4)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834
(5)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Copia di relazione del commissario del Valtarese G.Pizzetti al direttore della Polizia generale sui danni causati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Borgotaro 16-17 febbraio 1834.

Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834
Gazzetta di Firenze, 1834.02.25, n.24.
Firenze 1834
Gargiolli G.
Descrizione del Terremoto di Pontremoli in febbrajo 1834, in "Annali universali di statistica, economia pubblica, storia viaggi e commercio", a.11, vol.40, pp.81-84.
Milano 1834
(6)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.

(7)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.

Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Recapitolazione generale della stima dei danni causati dai Terremoti avvenuti nel Feb[braio] 1834 alle case di miserabili, e povere famiglie redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.

Institutional and administrative response

Il granduca di Toscana inviò a Pontremoli una delegazione guidata dal consigliere di Stato Giuseppe Paver che era accompagnato da due ingegneri: il sotto ispettore dell’Ufficio di acque e strade del compartimento di Firenze Giuseppe Michelacci, e l’assistente alle fabbriche reali capitano Luigi Grassi. La delegazione aveva il compito di accertare i danni e di portare i primi soccorsi alle popolazioni colpite (1).
Le misure finanziarie attuate sia nel ducato di Parma sia nel granducato di Toscana consistettero essenzialmente in sgravi fiscali e in sussidi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Per quanto riguarda il ducato di Parma, con decreto del 18 marzo 1834 la duchessa Maria Luigia concesse il dimezzamento della contribuzione prediale dovuta dal comune di Borgo Val di Taro per quello stesso anno e stabilì la rateazione in dodici mensilità per l’altra metà. A questo proposito va rilevato che non era ancora stato attuato il catasto, per cui non si faceva distinzione nella tassazione tra aree non fabbricate, aree occupate da edifici ed edifici stessi. Fu inoltre concesso un sussidio di 24.000 lire ai 6 comuni danneggiati della commesseria di Borgotaro da suddividersi secondo le seguenti quote: 20.500 a Borgo Val di Taro; 1600 a Compiano; 600 a Berceto; 500 a Bedonia; 500 ad Albareto; 300 a Valmozzola. L’esecuzione del decreto fu demandata al presidente delle Finanze e localmente la distribuzione dei sussidi fu curata dal consiglio degli Anziani di ciascun comune, con approvazione del commissario del Valtarese. La duchessa aggiunse inoltre alle 24.000 lire del sussidio statale 6200 lire dal proprio patrimonio personale (2).
Riguardo ai paesi della Lunigiana toscana, il 2 aprile 1834 il granduca Leopoldo II emanò un rescritto in cui dispensava le comunità di Pontremoli, Caprio e Zeri dal pagamento della tassa prediale per tre anni. Lo stesso condono fu concesso ai proprietari dei fondi urbani del paese di Filattiera (appartenente all’omonima comunità) e dei villaggi di Rocca Sigillina, Lusignana e Gigliana, facenti parte della comunità di Bagnone. Fu inoltre stanziata la somma di 40.000 lire per il soccorso dei proprietari meno abbienti e fu stabilito l’invio di 200.000 libbre di ferro per la riparazione dei fabbricati danneggiati. Per la distribuzione di tali sussidi fu creata una commissione di autorità locali, presieduta dal commissario regio di Pontremoli (3).

Note

(1)
Gargiolli G.
Descrizione del Terremoto di Pontremoli in febbrajo 1834, in "Annali universali di statistica, economia pubblica, storia viaggi e commercio", a.11, vol.40, pp.81-84.
Milano 1834
Gazzetta di Firenze, 1834.04.08, n.42.
Firenze 1834
Zobi A.
Storia civile della Toscana dal 1737 al 1848, 5 voll.
Firenze 1850
(2)
Raccolta generale delle leggi per gli stati di Parma, Piacenza e Guastalla, a.1834, semestre I, tomo unico, n.53, Decreto sovrano col quale sono beneficati, in causa dei danni del tremuoto, sei comuni del territorio di Borgotaro, Parma 18 marzo 1834.
Parma
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.

Technical/scientific surveys

Nella sezione di Pontremoli dell’Archivio di Stato di Massa sono conservate numerose relazioni tecniche e perizie sui danni rilevati nei paesi della Lunigiana toscana colpiti dal terremoto. Di grande valore informativo sono risultati soprattutto tre prospetti riassuntivi (o "stati") redatti dagli ingegneri Michelacci e Grassi inviati da Firenze per il rilievo dei danni. Tali documenti riportano i dati ufficiali relativi ai danni causati dal terremoto rispettivamente nella città di Pontremoli, nei villaggi della giurisdizione di Pontremoli e nei paesi della giurisdizione di Bagnone.
Nel prospetto relativo alla città di Pontremoli, redatto il 15 marzo 1834, sono descritti i danni rilevati negli edifici e gli interventi più urgenti di restauro: risulta che furono danneggiati in totale 199 edifici: 10 edifici religiosi; 5 edifici di proprietà pubblica e 184 abitazioni private (1).
Il prospetto relativo ai danni rilevati nei 48 paesi compresi nella giurisdizione di Pontremoli, datato 15 marzo 1834, riporta sinteticamente il numero di edifici crollati, pericolanti o lesionati: risulta che furono danneggiate in totale 539 case che, a esclusione di poche, erano tutte di scadente costruzione e in cattive condizioni già prima del terremoto (2).
Il prospetto relativo ai danni rilevati nella giurisdizione di Bagnone, datato 29 marzo 1834, riporta in dettaglio lo stato degli edifici danneggiati nei paesi di Filattiera, Gigliana, Lusignana e Rocca Sigillina (3).

Note

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º I dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti la Città di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.

(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.

(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.

Major earthquake effects

La sequenza sismica iniziò con una forte scossa sentita a Pontremoli il 13 febbraio alle ore 0:30 GMT circa. La scossa più forte avvenne il 14 febbraio alle ore 13:15 GMT e colpì l’area appenninica compresa fra le alte valli dei fiumi Taro e Magra causando danni molto gravi soprattutto ai paesi situati su entrambi i versanti nord e sud del monte Molinatico. Le località più colpite furono Cavezzana d’Antena e Pontolo. A Cavezzana d’Antena crollarono totalmente o parzialmente 15 edifici; 23 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 6 subirono danni leggeri. Le pareti della chiesa parrocchiale risultarono sconnesse e la volta, gravemente lesionata, minacciò di crollare; l’oratorio di S.Anna dovette essere demolito a causa dei gravissimi danni subiti. A Pontolo tutte le case, che erano complessivamente 38, crollarono o divennero inabitabili e dovettero essere abbandonate; lo stesso avvenne di molte abitazioni rurali sparse nei dintorni del paese. Danni molto gravi furono rilevati anche nei villaggi di Cargalla e La Barca dove vi furono crolli e lesioni estese a gran parte dell’abitato.
Una ventina di altre località, tra le quali Pontremoli e Borgo Val di Taro, subirono danni gravi. In altre 70 località circa ci furono danni più o meno rilevanti.
A Pontremoli tutti gli edifici furono danneggiati, alcuni subirono crolli parziali; si aprirono crepe e lesioni nei muri e nelle volte, che in alcuni casi crollarono; caddero moltissimi comignoli; in totale risultarono danneggiati 199 edifici: 10 edifici religiosi; 5 edifici di proprietà pubblica e 184 abitazioni private. Gli edifici religiosi più danneggiati furono la cattedrale, le chiese dei Ss.Giovanni Battista e Colombano, S.Giacomo della Misericordia, Ss.Giacomo e Cristina, l’oratorio di Nostra Donna (detto anche della Madonna del Ponte), il convento dei Cappuccini, il conservatorio di S.Giacomo d’Altopascio, il collegio e seminario vescovile e il palazzo vescovile. Per quanto riguarda l’edilizia pubblica furono gravemente danneggiati il castello, la nuova cancelleria e il grande ospedale che era situato poco fuori dal centro abitato.
A Borgo Val di Taro il terremoto causò danni a tutti gli edifici; molte case dovettero essere puntellate; crollarono alcuni muri e tetti; caddero molti comignoli. Tra gli edifici più gravemente danneggiati sono ricordati la caserma dei dragoni ducali, l’alloggio dell’ufficiale comandante la luogotenenza, il teatro comunale, il municipio, l’ex convento di S.Rocco, di cui crollò per metà il campanile, la chiesa di S.Antonio, il cui campanile gravemente lesionato dovette essere demolito in gran parte.
La scossa fu sentita più o meno sensibilmente in un’ampia area dell’Italia settentrionale: da Torino a Milano; da Lucca a Bologna.
Numerose repliche furono avvertite per molti mesi; la più forte avvenne il 2 maggio e causò ulteriori danni negli edifici già lesionati.

Effects on the environment

Nella valle del Taro e nei dintorni di Pontremoli si aprirono larghe e profonde spaccature nel terreno; dalle montagne circostanti Borgo Val di Taro si staccarono grandi massi che precipitarono a valle; le acque del fiume Magra e di alcuni torrenti del bacino del fiume Taro si intorbidarono, probabilmente a causa dei detriti franati nel fondovalle.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
Agamennone G.Il periodo sismico nell’Apennino Ligure-Parmense dall’ottobre 1927 all’agosto 1928, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.28 (1928-1929), pp.11-52.Scientific bibliography1929Selci
Agamennone G.I periodi sismici Parmensi del 1834, 1835 e 1927-28, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.28 (1928-29), pp.101-105.Scientific bibliography1929Selci
*Archivio dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena, Registro delle osservazioni meteorologiche dell’anno 1834.Direct source1834
*Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 670/1, Lettera di Domenico Ferri ad Antonio Colla, Fidenza 13 febbraio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera dell’Amministrazione della Magona al commissario regio di Pontremoli, Firenze 5 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria di stato al commissario regio di Pontremoli, Firenze 6 settembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º I dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti la Città di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Presidenza del buon governo al commissario regio di Pontremoli, Firenze 8 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Presidenza del buon governo al commissario regio di Pontremoli, Firenze 5 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera del consigliere di Stato Giuseppe Paver al commissario regio di Pontremoli, Firenze 4 marzo 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Presidenza del buon governo al commissario regio di Pontremoli, Firenze 25 febbraio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Presidenza del buon governo al commissario regio di Pontremoli, Firenze 22 febbraio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Cervara, Pontremoli 22 aprile 1835.Direct source1835
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione dell’oratorio di Biglio, Pontremoli 3 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Gabbiana, Pontremoli 18 agosto 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Supplemento di perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Dobbiana, Pontremoli 8 novembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Dobbiana, Pontremoli 11 agosto 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Teglia, Pontremoli 11 agosto 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Cesare Cappelli sui lavori di riparazione della casa colonica della chiesa parrocchiale di S.Nicolò di Pontremoli, Pontremoli 20 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Francesco Ferrari sui lavori di riparazione della cappella di Nostra Donna di Pontremoli, Pontremoli 10 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Cavezzana Gordana e della chiesa parrocchiale, canonica e casa colonica di San Cristoforo, Pontremoli 12 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Medardo e della chiesa di S.Giovanni di Rossano, Pontremoli 18 giugno 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Supplica del parroco della chiesa di Oppilo Francesco Antonio Bozzi al granduca di Toscana, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Oppilo, Pontremoli 15 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale, della canonica e della casa colonica di Careola, Pontremoli 15 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Pracchiola, Pontremoli 16 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Cesare Cappelli sui lavori di riparazione della chiesa e del convento dei Cappuccini di Pontremoli, Pontremoli 19 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di S.Colombano di Pontremoli, Pontremoli 9 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale, della canonica e della casa colonica di Succisa, Pontremoli 16 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Bratto, Pontremoli 15 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di San Lorenzo, Pontremoli 14 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale dei Ss.Giacomo e Cristina di Pontremoli, Pontremoli 30 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Bassone, Pontremoli 18 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Caprio, Pontremoli 29 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Caprio, Pontremoli 29 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Gravagna, Pontremoli 26 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Torrano, Pontremoli 16 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale, della canonica, della casa colonica e dell’oratorio di Grondola, Pontremoli 18 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Cavezzana d’Antena, Pontremoli 14 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Cargalla, Pontremoli 24 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Rocca Sigillina, Pontremoli 11 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Corlaga, Pontremoli 23 marzo 1834.Direct source1834
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*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Filattiera, Pontremoli 11 aprile 1834.Direct source1834
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*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Saliceto, Pontremoli 15 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Saliceto, Pontremoli 4 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Zeri, Pontremoli 12 marzo 1834.Direct source1834
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*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 4 novembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 31 ottobre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Ricordi per l’Ill.mo Sig. Cavaliere Anziani, relativi ai danni cagionati dai Terremoti alla Chiesa di Merizzo, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 11 ottobre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 3 settembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Relazione del giudice regio Silvio Canestrelli al commissario regio di Pontremoli sulla stima dei danni causati dal terremoto alla chiesa parrocchiale di Gabbiana, Bagnone 1 settembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione dell’oratorio di Antara, Pontremoli 18 giugno 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione dell’oratorio di S.Rocco di Coloretta, Pontremoli 26 giugno 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale di Veppo, Pontremoli 23 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e della canonica di Mignegno, Pontremoli 3 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 16 agosto 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 5 agosto 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Promemoria per il commissario regio di Pontremoli sui lavori di riparazione della chiesa cattedrale di S.Maria del Popolo di Pontremoli, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 15 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Relazione del giudice regio Silvio Canestrelli al commissario regio di Pontremoli sulla stima dei danni causati dal terremoto alle chiese parrocchiali di Cavallana e Lusignana e all’oratorio di S.Rocco di Bagnone, Bagnone 14 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto indicativo dei sussidj accordati con Sovrana risoluzione dei 18 Giugno 1834 di ferro ed in contanti a diverse Chiese della Diocesi di Pontremoli per i restauri dei quali abbisognano le loro rispettive fabbriche, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 27 giugno 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria di stato al commissario regio di Pontremoli, Firenze 17 aprile 1838.Direct source1838
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Dispaccio della Segreteria di finanze al commissario regio di Pontremoli, Firenze 3 aprile 1838.Direct source1838
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 21 agosto 1836.Direct source1836
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Presidenza del buon governo al commissario regio di Pontremoli, Firenze 25 agosto 1836.Direct source1836
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera della Segreteria del regio diritto al commissario regio di Pontremoli, Firenze 9 settembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lettera del consigliere di Stato Giuseppe Paver al commissario regio di Pontremoli, Firenze 22 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.Direct source1835
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Recapitolazione generale della stima dei danni causati dai Terremoti avvenuti nel Feb[braio] 1834 alle case di miserabili, e povere famiglie redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Supplica del popolo di Corlaga al commissario regio, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Supplica del parroco della chiesa dei Ss.Vincenzo e Anastasio di Lusignana Luigi Pedroni al commissario regio, Lusignana 18 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Supplica del parroco della chiesa di S.Martino di Cavallana Lorenzo Bassignani al commissario regio, Cavallana 17 aprile 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Comune di Bagnone. Addizionale 2.º al Prospetto G e così in aumento al relativo Riepilogo di N.º V delle Case, e Fabbriche rimaste danneggiate dalle repetute scosse accadute nel Febbrajo, e successivi 1834 situate nei Villaggi chiamati Corlaga, e Corniola della Comune sud[dett]a, ed appartenenti a limitati, e limitatissimi proprietarj redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Prospetto delle case comprese nel Villaggio di Corlaga, danneggiate dai Terremoti, e visitate il dì 25 luglio 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 25 luglio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Supplica del parroco di Corlaga Domenico Ferrari al vicario regio di Bagnone, 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Minuta di relazione dell’ingegnere Cesare Cappelli al commissario regio sui lavori di riparazione della chiesa parrocchiale e dell’oratorio di Corlaga, Pontremoli 26 maggio 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Supplica del parroco della chiesa di S.Giacomo Maggiore di Biglio Geminiano Calandri al vicario regio di Bagnone, 1834.Direct source1834
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*Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.Direct source1834
*Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIII (Direzione generale di Polizia), b.322, Relazione di Buongoverno del giorno 15 al 16 aprile, Parma 18 aprile 1834.Direct source1834
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Peschieri I.Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.Direct source1834Parma
Pilla L.Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).Catalogue1846Pisa
*Raccolta generale delle leggi per gli stati di Parma, Piacenza e Guastalla, a.1834, semestre I, tomo unico, n.53, Decreto sovrano col quale sono beneficati, in causa dei danni del tremuoto, sei comuni del territorio di Borgotaro, Parma 18 marzo 1834.Direct source1834Parma
Ragona D.Catalogo dei terremoti, avvenuti in Modena e adiacenze, di cui si conserva memoria, in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.8, parte 4 (1886), pp.175-176.Catalogue1888Roma
Respighi L.Notizie sul clima bolognese dedotte dalle osservazioni meteorologiche fatte nell’osservatorio della [R.]Università nel trentennio 1814-1843, in "Memorie dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna", vol.7 (1857).Indirect source1857Bologna
Tanzini P.Alcune notizie sui terremoti compilate da P.T.S.Catalogue1846Firenze
Taramelli T.Terremoti nella Provincia di Mantova estratti dal "Saggio di Studi naturali" del prof. E.Paglia (1879), in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.8, parte 4 (1886), p.171.Catalogue1888Roma
*Terremoti d’altri tempi, in "L’Araldo della Madonna di S.Marco", a.3, n.1, pp.11-12.Indirect source1929Bedonia
Zobi A.Storia civile della Toscana dal 1737 al 1848, 5 voll.Historiographical study1850Firenze

Felt Localities (112)

Locality Province Lat Lon Intensity
Cavezzana d’AntenaMS44.43569.92528IX

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 15 edifici; 23 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 6 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Le pareti della chiesa parrocchiale risultarono sconnesse e la volta gravemente lesionata e pericolante. Subì danni molto gravi l’oratorio di S.Anna che fu giudicato da demolire (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

PontoloPR44.49679.82528IX

Il villaggio contava 38 case e circa 223 abitanti. Il terremoto causò danni molto gravi: tutti gli edifici crollarono o divennero inabitabili e dovettero essere abbandonati, comprese molte case coloniche sparse nei dintorni del paese. Nei crolli andarono perduti bestiame e beni di ogni genere (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

CargallaMS44.42259.91278VIII-IX

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 6 edifici; 23 subirono danni gravi o furono resi pericolanti, 10 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale non riportò danni; nella canonica si ebbero crepe alle pareti (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

La BarcaMS44.42699.88083VIII-IX

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 7 edifici; altri 7 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 2 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

ArzengioMS44.39069.90222VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; altri 6 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 9 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale riportò gravi crepe alle pareti; la canonica fu gravemente danneggiata, in particolare la volta di una stanza dovette essere demolita (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

BassoneMS44.38569.84361VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo parziale o totale di 2 edifici; 9 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa dei Ss.Giacomo e Anna riportò crepe riparabili con l’apposizione di due catene (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

Borgo Val di TaroPR44.48789.76667VIII

Il terremoto causò danni a tutti gli edifici; molte case dovettero essere puntellate; crollarono alcuni muri e tetti; caddero molti comignoli: 133 a causa della prima scossa e altrettanti in seguito alle scosse successive. Tra gli edifici più gravemente danneggiati sono ricordati la caserma dei dragoni ducali, l’alloggio dell’ufficiale comandante la luogotenenza, il teatro comunale, il municipio, l’ex convento di S.Rocco, di cui crollò per metà il campanile, la chiesa di S.Antonio, il cui campanile gravemente lesionato dovette essere demolito in gran parte. Non ci furono vittime dirette; una donna morì il 22 febbraio successivo forse per lo spavento; 9 persone furono ferite, tra cui una gravemente (1). I danni furono stimati in 164.820 lire in una perizia e tra le 85.000 e le 110.000 lire in un’altra (2). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 20.500 lire (3).
La scossa principale fu seguita da molte repliche di minore durata e intensità che si susseguirono in modo continuo fino al mattino del 16 febbraio; la notte seguente si sentì qualche leggera scossa. Le scosse continuarono poi per molti mesi fino all’anno successivo (4).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834
Gazzetta di Parma, 1834.02.19, n.15.
Parma 1834
(2)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(3)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834
(4)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Copia di relazione del commissario del Valtarese G.Pizzetti al direttore della Polizia generale sui danni causati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Borgotaro 16-17 febbraio 1834.
1834
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834
Archivio parrocchiale di Pieve di Campi, A.Gennari, Memorie di fatti parziali avvenuti in questa Parrocchia di Pieve di Campi, e generali avvenuti in questi paesi, e altrove, sec.XIX.
0019
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834
Gargiolli G.
Descrizione del Terremoto di Pontremoli in febbrajo 1834, in "Annali universali di statistica, economia pubblica, storia viaggi e commercio", a.11, vol.40, pp.81-84.
Milano 1834

BrattoMS44.45339.8475VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; 12 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 32 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale necessitò di restauri, specialmente nel tetto; il tetto del campanile crollò in parte; la canonica subì numerose crepe, ma si trovava in cattive condizioni già prima del terremoto (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

FilattieraMS44.33069.93583VIII

Il terremoto causò crolli parziali o gravi lesioni in pareti, volte e tetti: una perizia datata 29 marzo 1834 riporta nel particolare lo stato di 26 case e della chiesa di S.Stefano, dove la volta di una sagrestia risultò da demolire e quella dell’altra da riparare (1). Secondo un riepilogo complessivo dei danni redatto il 2 dicembre 1834, nel paese e nei villaggi da esso dipendenti furono danneggiati complessivamente 76 edifici, di cui uno crollò e 17 furono resi pericolati. Il danno fu stimato in circa 4063 lire (2). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (3). I proprietari dei fondi urbani furono esentati dal pagamento della tassa prediale per tre anni (4).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835
(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834

GrondolaMS44.41899.85333VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 5 edifici; altri 14 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 13 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale subì danni alle volte, specialmente a quelle del coro; si previde di intervenire apponendo catene agli archi (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

GuinadiMS44.42929.83528VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di 2 edifici; altri 8 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 7 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Una parete laterale della chiesa parrocchiale minacciò di crollare e il tetto in parte dovette essere risistemato. L’oratorio subì sconnessioni ai muri e lo scivolamento della copertura (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

NavolaMS44.43089.81639VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 5 edifici; altri 3 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

PontremoliMS44.37679.88194VIII

Il terremoto causò danni a tutti gli edifici; alcuni subirono crolli parziali; si aprirono crepe e lesioni nei muri e nelle volte, che in alcuni casi crollarono; caddero numerosissimi comignoli (1).
Gli edifici religiosi più danneggiati furono la cattedrale, le chiese dei Ss.Giovanni Battista e Colombano, S.Giacomo della Misericordia, Ss.Giacomo e Cristina, il conservatorio di S.Giacomo d’Altopascio, il collegio e seminario vescovile e il palazzo vescovile. Nel convento dei Cappuccini e nell’oratorio di Nostra Donna (detto anche della Madonna del Ponte) i danni causati dalla scossa del 14 febbraio furono aggravati successivamente dalle scosse del 2 maggio e del 4 luglio. Per quanto riguarda l’edilizia pubblica furono gravemente danneggiati il castello, la nuova cancelleria e il grande ospedale che era situato poco fuori dal centro abitato.
La cattedrale subì crepe e screpolature nelle pareti interne della cupola; furono inoltre rilevati distacchi delle volte dalle ghiere, che tuttavia erano forse precedenti al terremoto; nelle stanze annesse alla chiesa vi fu qualche danno leggero. Nella chiesa dei Ss.Giovanni Battista e Colombano si aprirono crepe abbastanza profonde nella volta; una profonda fenditura fu rilevata anche nella parete di sinistra del coro. Nella chiesa di S.Giacomo della Misericordia si aprirono profonde crepe nelle pareti, che tuttavia non ne compromisero la stabilità. La chiesa dei Ss.Giacomo e Cristina subì lesioni negli archi della volta e negli archi sovrastanti la navata di sinistra e l’altare maggiore; la volta del coretto fu danneggiata e bisognò demolirla. La chiesa di S.Geminiano non fu danneggiata; la copertura risultò essere in cattivo stato già prima del terremoto. Nel conservatorio di S.Giacomo d’Altopascio tutte le stanze subirono crepe e sconnessioni; crollò una parte della volterrana che copriva la sala della scuola pubblica; si progettò di sostituire alcune volte con soffitti, di apporre delle chiavi e di controllare i tetti; la chiesa annessa al conservatorio subì una crepa nella parete destra vicino alla facciata e qualche altro piccolo danno. Il collegio e seminario vescovile subì danni gravi soprattutto nella parte di addizione più recente; nel resto dell’edificio furono rilevati danni facilmente riparabili. Nel palazzo vescovile furono riscontrate moltissime screpolature, soprattutto al secondo piano; vari architravi furono lesionati; numerose volte risultarono pericolanti e dovettero essere demolite e sostituite con soffitti o assicurate con catene; la lanterna della sala a pozzo dovette essere abbassata e assicurata con quattro piccole catene. Nel convento dei Cappuccini la volta del refettorio risultò sconnessa e in pericolo di crollo; le celle del dormitorio sovrastanti furono rese pericolanti; nella biblioteca si aprirono crepe nelle pareti e fessure nel pavimento a causa dello spostamento della volta sottostante; tre torrette di camini risultarono da ricostruire e alcune tegole e coppi da risistemare; per le riparazioni fu prevista una spesa complessiva di 940 lire fiorentine. Nell’oratorio di Nostra Donna (o Madonna del Ponte) l’arco della tribuna a sinistra dell’entrata subì una lunga lesione estesa fino alla volta interna; negli archetti delle finestre verso la strada si aprirono piccole crepe; nel tetto dell’edificio furono rilevati numerosi avvallamenti; la copertura lignea del cupolino risultò danneggiata e pericolante; per le riparazioni fu prevista una spesa di 500 lire.
Il castello, che fungeva anche da caserma militare, fu uno degli edifici colpiti più gravemente, anche perché parzialmente in stato di abbandono e dunque già in cattive condizioni prima del terremoto; vi furono danni soprattutto nella parte riservata alle abitazioni dei militari; in particolare il "quartiere" del capitano divenne inabitabile: poiché le volte erano state costruite in modo da gravare notevolmente sulle pareti, se ne consigliò la demolizione e la sostituzione con soffitti; subirono danni il tetto e i camini che dovettero essere riparati o ricostruiti. L’edificio della nuova cancelleria, che era ancora in costruzione, subì gravi danni che si estesero anche alla parete posteriore dell’antica cancelleria. L’ospedale fu gravemente danneggiato. L’edificio del tribunale, in cui c’era anche l’abitazione del commissario regio, subì solo piccole crepe. Nelle carceri di S.Antonio furono riscontrate piccole sconnessioni e crepe probabilmente anteriori al terremoto. La torre pubblica risultò in buone condizioni, tranne la lanterna della cupola che minacciava di crollare per difetti di costruzione. Furono fortemente danneggiati e resi inservibili i due ponti di S.Francesco sul torrente Verde; su uno di essi crollò in parte l’oratorio della Madonna. Si spezzò l’antica iscrizione collocata nel ponte della Madonna sul fiume Magra (2).
Secondo un riepilogo complessivo dei danni redatto il 2 dicembre 1834, furono danneggiati complessivamente 202 edifici, di cui uno crollò, 30 furono resi pericolanti, 60 furono demoliti parzialmente e puntellati. Il danno fu stimato in circa 34.858 lire (3). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (4). La comunità fu esentata dal pagamento della tassa prediale per tre anni (5).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Lettera del delegato alla Direzione della Polizia generale O.Ferrari al segretario di Gabinetto, Parma 19 febbraio 1834.
1834
Gazzetta di Firenze, 1834.02.25, n.24.
Firenze 1834
Gazzetta privilegiata di Bologna, 1834.02.27, n.25.
Bologna 1834
Gazzetta Universale, 1834.03.04, n.10.
Foligno 1834
Gargiolli G.
Descrizione del Terremoto di Pontremoli in febbrajo 1834, in "Annali universali di statistica, economia pubblica, storia viaggi e commercio", a.11, vol.40, pp.81-84.
Milano 1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º I dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti la Città di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Cesare Cappelli sui lavori di riparazione della chiesa e del convento dei Cappuccini di Pontremoli, Pontremoli 19 luglio 1834.
1834
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Francesco Ferrari sui lavori di riparazione della cappella di Nostra Donna di Pontremoli, Pontremoli 10 luglio 1834.
1834
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie XIX (Corrispondenza varia), b.411, Lettera del delegato alla Direzione della Polizia generale O.Ferrari al segretario di Gabinetto, Parma 19 febbraio 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834
(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835
(5)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834

PrevidéMS44.42399.93111VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 2 edifici; altri 3 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 3 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

RovinagliaPR44.45149.76861VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

San LorenzoMS44.43149.82417VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 6 edifici; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

San MartinoPR44.50789.7825VIII

Il terremoto causò danni gravi a tutti gli edifici; molte case divennero inabitabili (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

San VincenzoPR44.45229.77694VIII

Il terremoto fece crollare 4 case, la chiesa e il campanile (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

SuccisaMS44.42729.88583VIII

Il paese, ricordato dalle fonti anche con il toponimo "La Colla", faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 7 edifici; 11 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 10 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Nella chiesa parrocchiale furono riscontrate piccole crepature (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

ValdantenaMS44.41819.93639VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 2 edifici; 10 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Il campanile della chiesa parrocchiale di S.Matteo dovette essere demolito fino all’altezza della canonica e ricostruito (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

ValdenaPR44.45039.78556VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

VeseradaMS44.42949.82139VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; 8 subirono danni gravi o furono resi pericolanti. La chiesa di S.Lorenzo subì molti danni, in particolare nella parete ovest; la canonica versava in cattive condizioni e dovette essere puntellata (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

CaffaracciaPR44.53069.79167VII-VIII

Il terremoto causò danni abbastanza gravi a tutte le abitazioni (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

Casa CorviMS44.38429.86333VII-VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 4 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 3 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La parete di facciata dell’oratorio di S.Genesio minacciò di crollare (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

Codolo di SottoMS44.37259.83889VII-VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 13 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti, 10 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale ebbe piccole crepe, inoltre si staccarono gli intonaci dalle volte; la canonica crollò parzialmente (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

GiglianaMS44.35089.95889VII-VIII

Il terremoto causò danni a 23 edifici, 13 dei quali risultarono pericolanti; fu stimato un danno di 1119 lire circa (1). Una perizia datata 29 marzo 1834 riporta nel particolare lo stato degli edifici di 19 proprietari in cui furono rilevati danni abbastanza gravi, come crolli parziali o minaccia di crollo di pareti, volte e tetti. Il campanile della chiesa di S.Michele Arcangelo subì il distacco parziale del cupolino e risultò in pericolo di ulteriori crolli (2). I proprietari dei fondi urbani furono esentati dal pagamento della tassa prediale per tre anni (3).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834

MignegnoMS44.39199.88222VII-VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo totale o parziale di 2 edifici; un altro subì gravi danni; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

MontelungoMS44.44679.9075VII-VIII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 11 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 6 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Benedetto subì qualche danno al tetto del campanile, che cadde in parte (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

San PietroPR44.51729.79833VII-VIII

Il terremoto causò danni abbastanza gravi a tutte le abitazioni (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

ZeriMS44.35149.76306VII-VIII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; un edificio subì gravi danni e divenne pericolante; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Lorenzo ebbe solo qualche piccola crepa; il campanile era fuori asse già prima del terremoto; la parete orientale della canonica minacciò di crollare (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

AlbaretoPR44.44729.70083VII

Il terremoto causò danni rilevanti stimati in 2500 lire (1). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 500 lire (2).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(2)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834

BagnoneMS44.31539.99417VII

Il terremoto causò danni notevoli agli edifici, alcuni dei quali risultarono in pericolo di crollo. Secondo un riepilogo complessivo dei danni redatto il 2 dicembre 1834, nel paese e nei villaggi da esso dipendenti furono danneggiati complessivamente 105 edifici, di cui 32 furono resi pericolati. Il danno fu stimato in circa 6062 lire (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834

BedoniaPR44.50319.62861VII

Il terremoto causò danni rilevanti stimati in 2430 lire (1). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 500 lire (2).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(2)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834

BercetoPR44.519.98889VII

Il terremoto causò danni rilevanti stimati in 3000 lire (1). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 600 lire (2).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(2)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834

BraiaMS44.44429.84472VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 7 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 16 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Michele Arcangelo fu gravemente danneggiata e risultò in pericolo di crollo; se ne consigliò la demolizione (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

BrunelliPR44.50649.76361VII

Il terremoto causò danni notevoli a tutte le abitazioni (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

CaprioMS44.35679.93583VII

Il paese apparteneva alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 4 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 10 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Maria e la canonica riportarono piccole crepe alle pareti; l’oratorio di S.Anna ebbe screpolature alle pareti e la facciata risultò sconnessa (1). Secondo un riepilogo complessivo dei danni redatto il 2 dicembre 1834, nel paese e nei villaggi da esso dipendenti furono danneggiati complessivamente 54 edifici, di cui 2 crollarono e 9 furono resi pericolati. Il danno fu stimato in circa 3963 lire (2). La comunità fu esentata dalla tassa prediale per tre anni (3). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (4).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834
(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CastelloMS44.34539.75056VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale riportò solo piccole crepe; la sagrestia necessitò di una catena di rinforzo (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

CeretoliMS44.38649.9075VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; altri 4 subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 15 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Le pareti della chiesa di S.Martino risultarono screpolate (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

CervaraMS44.41929.81722VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 2 edifici subirono danni gravi e furono resi pericolanti; 3 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale riportò danni nella parete di facciata e nell’arco dell’altare maggiore (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

ChiosoMS44.32679.78028VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; un edificio subì gravi danni e divenne pericolante; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

ColorettaMS44.34089.76056VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 3 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti. L’oratorio di S.Rocco ebbe danni leggerissimi (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

CompianoPR44.49589.66139VII

Il terremoto causò danni rilevanti stimati in 8195 lire secondo una perizia e tra le 7000 e le 8000 lire secondo un’altra (1). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 1600 lire (2).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(2)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834

CompioneMS44.3310.0464VII

Il terremoto causò danni a 3 edifici, 2 dei quali risultarono pericolanti; fu stimato un danno di 50 lire circa (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834

CorlagaMS44.33089.995VII

Il terremoto causò danni a 10 edifici, 3 dei quali risultarono pericolanti; fu stimato un danno di 951 lire circa (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

DozzanoMS44.37039.8575VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 2 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; uno subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Lorenzo subì il distacco di un lungo tratto di intonaco e la sagrestia presentò leggere screpolature alle pareti; nella canonica si aprirono profonde crepe (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

GroppodalosioMS44.42229.94139VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò danni gravi a 4 edifici che risultarono pericolanti; altri 6 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

GroppoliMS44.42899.93056VII

Il terremoto danneggiò 2 edifici che minacciavano di crollare; fu stimato un danno di circa 196 lire (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Lunigiana Toscana. Relazione sulle stime dei danni motivati dai Terremoti del Febb[raio] 1834, e sull’avvenimento dei terremoti stessi redatta dall’ingegnere Cesare Cappelli, Pontremoli 2 dicembre 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

MolinelloMS44.42319.92306VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 6 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 3 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

MontelamaMS44.32119.77722VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; un altro subì gravi danni e divenne pericolante; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

MontiMS44.42839.81861VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 3 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale risultò non riparabile; si consigliò di ricostruirla in un altro sito perché il terreno su cui era edificata era instabile e franoso (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

NezzanaMS44.31449.98667VII

Il terremoto causò danni a 5 edifici, di cui 2 furono resi pericolanti; fu stimato un danno di 354 lire circa (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834

PolinaMS44.43569.89167VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto causò il crollo di un edificio; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

PorcigatonePR44.52679.74083VII

Il terremoto causò danni notevoli a tutte le abitazioni (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

Rocca SigillinaMS44.36539.95639VII

Il terremoto causò danni a 23 edifici, 4 dei quali furono resi pericolanti; fu stimato un danno di 1081 lire circa (1). Una perizia datata 29 marzo 1834 riporta nel dettaglio lo stato di 14 edifici; quasi tutti subirono danni più o meno gravi: crolli parziali, sconnessione delle volte, lesioni alle pareti che in alcuni casi minacciarono di crollare; in altri le lesioni furono valutate di facile restauro (2). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (3). I proprietari dei fondi urbani furono esentati dal pagamento della tassa prediale per tre anni (4).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835
(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834

SalicetoMS44.35759.89222VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; un edificio subì gravi danni e divenne pericolante; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa parrocchiale riportò danni riparabili; due pareti della canonica minacciarono di crollare (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

San CristoforoMS44.35949.86444VII

Il villaggio, ricordato dalle fonti anche con il toponimo "Valunga", faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 2 edifici subirono danni gravi e divennero in parte pericolanti; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili. L’oratorio di S.Cristoforo presentò screpolature alle pareti e fu necessario rinforzarlo con una catena; ci furono screpolature anche nella canonica (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

TiedoliPR44.52929.82472VII

Il terremoto danneggiò tutte le case, soprattutto quelle poste in direzione di Borgo Val di Taro. La chiesa parrocchiale subì crepe nelle volte e nei muri; la statua di S.Giovanni Battista posta a ornamento della facciata crollò a terra (1).

(1)
Peschieri I.
Ragguaglio particolareggiato delle ruine cagionate nel Valtarese dal terremoto dei giorni 14 Febbraio e susseguenti insino a tutto il dì 4 Marzo 1834.
Parma 1834

TorranoMS44.35539.84778VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 2 edifici subirono danni gravi e divennero pericolanti; 7 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Geminiano fu gravemente danneggiata: fu necessario apporre delle catene e puntellare provvisoriamente le volte; la canonica, già dichiarata inabitabile, minacciò di crollare (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

TraverdeMS44.39319.87361VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 4 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 3 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Nella chiesa parrocchiale il muro della facciata e quello posteriore furono resi pericolanti e un pezzo della volta si distaccò; alcuni muri della canonica risultarono in pericolo di crollo (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

ValleMS44.32449.78444VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; un edificio subì danni gravi e divenne pericolante; 2 subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Medardo subì danni alle pareti che dovettero essere rinforzate e stuccate (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

ValmozzolaPR44.56869.88167VII

Il terremoto causò danni rilevanti stimati in 1500 lire (1). Al comune nel marzo 1834 fu concesso un sussidio di 300 lire (2).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834
(2)
Gazzetta di Parma, 1834.03.19, n.23.
Parma 1834

VersolaMS44.41589.92361VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 4 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 6 subirono danni leggeri facilmente riparabili (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

VignolaMS44.38789.85528VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; 3 edifici subirono danni gravi o furono resi pericolanti; 4 subirono danni leggeri facilmente riparabili. Nella chiesa parrocchiale e nella canonica si aprirono crepe, di cui alcune profonde; la parete posteriore della chiesa si distaccò e dovette essere demolita; fu rilevato che l’edificio versava in cattivo stato già prima del terremoto (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

AntaraMS44.35679.74667VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati all’oratorio di S.Pietro (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CannetoMS44.341710.0033VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CanossaMS44.28229.92667VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CareolaMS44.34119.86694VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CastiglioneMS44.29479.99056VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CavallanaMS44.35699.945VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

Cavezzana GordanaMS44.3659.8525VI-VII

Il paese faceva parte della comunità di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; 2 edifici subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Maria Assunta presentò un cedimento della parete laterale destra; la canonica necessitò di piccoli restauri (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CollesinoMS44.316110.0397VI-VII

Il terremoto causò danni a un edificio stimati in 148 lire circa (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

GabbianaMS44.288110.0122VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

GravagnaMS44.45069.94111VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

LusanaMS44.291110.0222VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

LusignanaMS44.36149.96444VI-VII

Il paese apparteneva alla giurisdizione di Bagnone. Il terremoto causò danni agli edifici: 2 abitazioni subirono danni alle pareti e alle volte che furono rese in parte pericolanti; altre subirono lesioni di facile restauro. La chiesa dei Ss.Vincenzo e Anastasio subì danni leggeri alle pareti della sagrestia; la canonica rimase illesa (1). Un riepilogo complessivo dei danni riporta 5 edifici danneggiati; fu stimato un danno di 157 lire circa (2). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (3). I proprietari dei fondi urbani furono esentati dal pagamento della tassa prediale per tre anni (4).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º III addizionale delle rovine, e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti alcuni Villaggi compresi nella Giurisdizione di Bagnone redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Firenze 29 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(3)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835
(4)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Copia di dispaccio della Segreteria di finanze alla Presidenza del buon governo, Firenze 2 aprile 1834.
1834

OppiloMS44.34699.87833VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

PatignoMS44.35149.76306VI-VII

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli; un edificio subì gravi danni e divenne pericolante; un altro subì danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Lorenzo ebbe solo qualche piccola crepa; il campanile era fuori asse già prima del terremoto; la parete orientale della canonica minacciò di crollare (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

PracchiolaMS44.42679.96194VI-VII

Il terremoto causò forti danni alla canonica che già prima si trovava in cattivo stato (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Perizia dell’ingegnere Giulio Parasacchi sui lavori di riparazione della canonica di Pracchiola, Pontremoli 16 maggio 1834.
1834

RossanoMS44.32729.79056VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

Santissima AnnunziataMS44.36399.88639VI-VII

Sobborgo di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; 3 edifici subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa della SS.Annunziata subì sconnessioni alle pareti e una crepatura nella facciata; il tutto fu ritenuto di facile restauro. Anche l’ex-convento dei padri Agostiniani ebbe bisogno di qualche piccola riparazione (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º I dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbrajo 1834 alle Fabbriche componenti la Città di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

ScorcetoliMS44.35039.90917VI-VII

Il paese faceva parte della comunità di Caprio appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; 4 edifici subirono danni leggeri facilmente riparabili. La facciata della chiesa di S.Andrea dovette essere consolidata con una catena di ferro; il campanile crollò in parte; nella canonica furono rilevate diverse lesioni e fu necessario apporre delle catene (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

SerravalleMS44.36759.93694VI-VII

Il paese faceva parte della comunità di Caprio appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; 5 edifici subirono danni leggeri facilmente riparabili. La chiesa di S.Michele Arcangelo ebbe piccole crepe così come la canonica, la cui parete posteriore cedette anche a causa delle cattive condizioni in cui si trovava prima delle scosse (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

TegliaMS44.33869.89111VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

VeppoSP44.25819.78472VI-VII

Il terremoto causò danni non precisati agli edifici ecclesiastici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

BiglioMS44.34759.97889VI

Il terremoto causò danni a un edificio stimati in 92 lire circa (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Ufficio di acque e strade della Lunigiana Toscana, filza 6, Circondario di Pontremoli, Giurisdizione di Bagnone, Comune di tal nome. N.º V Riepilogo delle totalità comprese respettivamente nei Prospetti G.G. relativi ai danni causati dai Terremoti del Febbrajo, e successivi 1834 redatto dall’ingegnere Cesare Cappelli, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

CampelloPR44.59119.72056VI

Il paese faceva parte del comune di Bardi. Il terremoto causò danni: una richiesta di sovvenzioni per la riparazione della chiesa parrocchiale, datata 6 maggio 1836, menziona danni causati dalle scosse del 1834, senza specificare se si trattasse di quelle del febbraio o del luglio. Secondo tale documento il coro e il campanile della chiesa divennero pericolanti a causa delle gravi lesioni subite nei muri e nelle volte (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, Presidenza dell’Interno, b.219 (1836), Relazione del presidente dell’Interno Francesco Cocchi alla duchessa Maria Luigia sulle spese necessarie per la riparazione della chiesa parrocchiale di Campello danneggiata dai terremoti del 1834, Parma 6 maggio 1836.
1836

CastoglioMS44.32339.80361VI

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; un edificio subì danni leggeri facilmente riparabili. L’oratorio ebbe crepature nell’intonaco (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

DobbianaMS44.37759.92917VI

Il paese faceva parte della comunità di Caprio appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; 6 edifici subirono danni leggeri facilmente riparabili. Il tetto della sagrestia della chiesa di S.Giovanni Battista subì danni; una delle pareti della canonica risultò strapiombata e fu necessario rinforzarla con una catena (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

MerizzoMS44.27319.99028VI

Il terremoto causò danni non precisati nel dettaglio. La chiesa non subì danni rilevanti a causa della scossa del 14 febbraio, mentre in occasione delle scosse del 2 maggio e del 4 luglio si aprirono profonde crepe verticali nelle pareti dell’edificio (1). Ì attestato il sussidio concesso per la riparazione degli edifici ecclesiastici (2).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Ricordi per l’Ill.mo Sig. Cavaliere Anziani, relativi ai danni cagionati dai Terremoti alla Chiesa di Merizzo, 1834.
1834
(2)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Prospetto generale di quanto in sussidio è stato accordato alle diverse Chiese comprese nella Lunigiana Toscana, onde riparare ai guasti causati ai fabbricati dal Terremoto del 14 Febbrajo 1834 e scosse successive, e tal sussidio parte in contanti, e parte in ferro per catene a termini delle relative perizie, 1835.
1835

PiagnaMS44.33039.79306VI

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò crolli né danni gravi; un edificio subì danni leggeri facilmente riparabili. Fu necessario apporre una catena alla parete dell’altare maggiore dell’oratorio di S.Maria Maggiore; le pareti dell’edificio presentavano crepe già prima del terremoto (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

Pieve di CampiPR44.48149.69306VI

La scossa principale causò l’apertura di diverse crepe nei muri della chiesa parrocchiale; caddero a terra alcuni sassi piatti che coprivano il tetto della canonica e della chiesa. All’interno della chiesa, una statuetta di gesso della Madonna del Carmine che sormontava il battistero cadde andando in pezzi. Furono sentite più di trenta repliche successive (1).

(1)
Archivio parrocchiale di Pieve di Campi, A.Gennari, Memorie di fatti parziali avvenuti in questa Parrocchia di Pieve di Campi, e generali avvenuti in questi paesi, e altrove, sec.XIX.
0019

ArzelatoMS44.34119.8475V

Il paese faceva parte della comunità di Zeri appartenente alla giurisdizione di Pontremoli. Il terremoto non causò danni agli edifici (1).

(1)
Archivio di Stato di Massa, Sezione di Pontremoli, Affari di governo, b.48, Terremoti. Commissario regio Donato Betti, filza 9, Stato di N.º II dimostrativo delle rovine e danni cagionati dal Terremoto de’ 14 Febbraio 1834 alle Fabbriche componenti i Villaggi compresi nella Giurisdizione di Pontremoli redatto dagli ingegneri Giuseppe Michelacci e Luigi Grassi, Pontremoli 15 marzo 1834.
1834

BardiPR44.63039.72972V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834

Boccolo de’ TassiPR44.66729.66583V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834

Borgo San DonninoPR44.865610.0608V

La scossa principale fu avvertita fortemente e fece rintoccare più volte la campana dell’orologio pubblico (1).

(1)
Archivio dell’Osservatorio Meteorologico di Parma, 670/1, Lettera di Domenico Ferri ad Antonio Colla, Fidenza 13 febbraio 1834.
1834

GenovaGE44.41928.8975V

La scossa principale fu avvertita fortemente e durò circa 9 secondi; cinquanta minuti dopo fu sentita una replica più leggera (1).

(1)
La Voce della Verità, 1834.02.20, n.398.
Modena 1834
Biblioteca Comunale di Correggio, Archivio di memorie patrie, b.154, fasc.1, Diario di notizie patrie ed estere (1806-1839), sec.XIX.
1806
Gazzetta privilegiata di Milano, 1834.03.04, n.63.
Milano 1834
Gazzetta di Parma, 1834.02.19, n.15.
Parma 1834
Gazzetta di Genova, 1834.02.15, n.14.
Genova 1834

SarzanaSP44.11069.96083V

La scossa principale fu avvertita fortemente (1).

(1)
Gazzetta Piemontese, 1834.02.25, n.24.
Torino 1834
Gazzetta di Genova, 1834.02.22, n.16.
Genova 1834

SolignanoPR44.61339.97889V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834

TornoloPR44.48429.62389V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834

VarsiPR44.66259.84611V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Archivio di Stato di Parma, Segreteria di Stato e di Gabinetto, serie VII (Presidenza delle Finanze), b.249, Relazione del presidente delle Finanze V.Mistrali alla duchessa Maria Luigia sulla proposta di sgravi fiscali e concessione di sussidi ai comuni della Commesseria di Borgotaro danneggiati dal terremoto del 14 febbraio 1834, Parma 17 marzo 1834.
1834

CorreggioRE44.771110.7789F

La scossa principale fu avvertita (1).

(1)
Biblioteca Comunale di Correggio, Archivio di memorie patrie, b.154, fasc.1, Diario di notizie patrie ed estere (1806-1839), sec.XIX.
1806

LuccaLU43.843110.505IV-V

La scossa principale fu avvertita molto sensibilmente ed ebbe una durata di circa 8 secondi. Dopo circa mezz’ora fu sentita una leggerissima replica (1).

(1)
Giornale privilegiato di Lucca, 1834.02.17, n.16.
Lucca 1834
Biblioteca Comunale di Correggio, Archivio di memorie patrie, b.154, fasc.1, Diario di notizie patrie ed estere (1806-1839), sec.XIX.
1806

BolognaBO44.497811.3397IV

La scossa principale fu avvertita sensibilmente ed ebbe una durata di circa 10-12 secondi (1).

(1)
Respighi L.
Notizie sul clima bolognese dedotte dalle osservazioni meteorologiche fatte nell’osservatorio della [R.]Università nel trentennio 1814-1843, in "Memorie dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna", vol.7 (1857).
Bologna 1857
Gazzetta privilegiata di Venezia, 1834.02.18, n.40.
Venezia 1834

MilanoMI45.46449.18944IV

La scossa principale fu avvertita fortemente (1).

(1)
Giornale agrario lombardo-veneto, serie II, vol.I, primo semestre 1834.
Milano 1834
Gazzetta privilegiata di Milano, 1834.03.04, n.63.
Milano 1834
Gazzetta di Parma, 1834.02.19, n.15.
Parma 1834

ModenaMO44.646910.9253IV

La scossa principale fu avvertita da molte persone (1).

(1)
Archivio dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena, Registro delle osservazioni meteorologiche dell’anno 1834.
1834
La Voce della Verità, 1834.02.20, n.398.
Modena 1834
Gazzetta di Parma, 1834.02.19, n.15.
Parma 1834

ParmaPR44.800610.3286IV

La scossa principale fu avvertita sensibilmente ed ebbe una durata di oltre 4 secondi; una replica più leggera fu avvertita alle ore 14:00 GMT circa (1).

(1)
Biblioteca Comunale di Correggio, Archivio di memorie patrie, b.154, fasc.1, Diario di notizie patrie ed estere (1806-1839), sec.XIX.
1806
Gazzetta di Parma, 1834.02.15, n.14.
Parma 1834
Gazzetta privilegiata di Milano, 1834.03.04, n.63.
Milano 1834
Colla A.
Fenomeni notati a Parma nell’anno 1834, in "Giornale Astronomico ad uso comune per l’anno MDCCCXXXVIII", a.5, pp.68-73.
Parma 1838

PiacenzaPC45.05229.6925IV

La scossa principale fu avvertita sensibilmente ed ebbe una durata di circa 6 secondi (1).

(1)
Biblioteca Comunale "Passerini Landi" di Piacenza, Manoscritti, Pall.290, Lucini, Memorie e notizie diverse relative agli anni 1815 fino al 1854, sec.XIX.
0019

Reggio nell’EmiliaRE44.697210.6311IV

La scossa principale fu avvertita da molte persone (1).

(1)
Gazzetta Piemontese, 1834.02.25, n.24.
Torino 1834
Gazzetta di Parma, 1834.02.19, n.15.
Parma 1834

TorinoTO45.07037.67389IV

La scossa principale fu avvertita da molte persone (1).

(1)
Gazzetta privilegiata di Milano, 1834.03.04, n.63.
Milano 1834
Gazzetta Piemontese, 1834.02.25, n.24.
Torino 1834

CarpiMO44.783910.8847III

La scossa principale fu avvertita leggermente (1).

(1)
Archivio Storico Comunale di Carpi, Archivio nuovo, filza C/2, Giuseppe Saltini, Memorie (o cronaca) di Carpi tenute in regola da me Giuseppe Saltini, della stessa città dall’anno 1796 all’anno 1864, 8 voll., sec.XIX.
0019

MantovaMN45.151910.775III

La scossa principale fu avvertita leggermente (1).

(1)
Taramelli T.
Terremoti nella Provincia di Mantova estratti dal "Saggio di Studi naturali" del prof. E.Paglia (1879), in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.8, parte 4 (1886), p.171.
Roma 1888