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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
26 07 180521:0041.514.467b101022301226.6!MoliseItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1805 07 26 21 00 -- 41.50 14.47 0.0 10.0 0 122 Molise


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1805 07 26 21:00 41.50 14.47 10.0 10.0 223 117 Molise
PFG 1805 07 26 21:02 41.53 14.52 10.0 - - - Baranello




PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo ed è stata sviluppata una ricerca bibliografica e archivistica. La recente bibliografia scientifica (Esposito et al. 1991, 1992, 1987, 1992) (1) ha utilizzato principalmente il carteggio fra Ministero delle Finanze e Intendenza (Archivio di Stato di Napoli) e le pratiche delle amministrazioni locali (Archivio di Stato di Campobasso). Nel corso di questa revisione si è inteso sviluppare aspetti complementari, indagando nel settore ecclesiastico: sono state utilizzate fonti della Nunziatura di Napoli (Archivio Segreto Vaticano), riguardanti il carteggio fra il nunzio, cardinale Copparrucci e la Segreteria di Stato. Nell’ottica di fornire aspetti nuovi della ricerca, esplorando la potenzialità informativa di diversi tipi di fonti, sono stati visti documenti dell’Archivio vescovile di Troia, dell’Archivio parrocchiale di S.Nicola di San Severo e dell’Archivio privato Padula di Matera. Queste ricerche hanno avuto un prevalente carattere di sondaggio su documentazione di tipo locale. Sono state inoltre vagliate memorie manoscritte coeve: a questo gruppo di testimonianze appartiene la relazione di Fortini, testimone diretto dei danni a Isernia, recentemente edita (1984) (2). Sono state utilizzate anche le informazioni pubblicate nei quotidiani dell’epoca, di cui sono state vagliate 4 testate. Le fonti e gli studi considerati hanno fornito un quadro complessivamente preciso degli effetti, per la cui contestualizzazione si è fatto riferimento alla storiografia locale.

Note

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992
Esposito E., Luongo G. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805 nella diocesi di Caiazzo, in Colloquio sulle scienze della terra in onore di Nicola Covelli, Caiazzo 27 maggio 1989, "Associazione Storica del Caiatino", vol.8 (1991), pp.95-106.
Napoli 1991
Esposito E., Porfido S., Luongo G. e Petrazzuoli S.M.
Damage scenarios induced by the major seismic events from XV to XIX century in Naples city with particular reference to the seismic response, in "Proceedings of the tenth world conference on earthquake engineering" 19-24 July 1992, Madrid.
Rotterdam 1992
(2)
Fortini P.
Delle cause de’ terremoti e loro effetti. Danni di quelli sofferti dalla città di Isernia fino a quello de’ 26 luglio 1805, a cura di T.Sardelli.
Isernia 1984

Effects in the social context

L’economia agricola dell’area colpita era estremamente arretrata, quasi sempre di sussistenza. La scossa avvenne nel periodo del raccolto e ciò peggiorò notevolmente i danni economici. Secondo fonti governative, le vittime furono complessivamente 5.573 e i feriti 1.583 in un’area che contava circa 205.000 abitanti (rispettivamente 2,7% e 0,7% ca.). La situazione di emergenza fu affrontata dal governo borbonico con una certa tempestività: Gabriele Giannocoli, avvocato fiscale, fu inviato dal governo sui luoghi colpiti dal terremoto. Funzionari, tecnici e ingegneri lo accompagnarono durante l’ispezione. Nelle zone meno colpite i provvedimenti furono presi sulla base dei rapporti inviati all’amministrazione centrale dai governatori e dagli amministratori locali. Il governo si fece carico delle misure più urgenti; i lavori di demolizione e di puntellatura degli edifici danneggiati si limitarono ai fabbricati che costituivano un pericolo immediato per la popolazione. I restanti lavori di ricostruzione furono lasciati a carico dei rispettivi proprietari. Nell’agosto del 1805 Ferdinando IV decise la sospensione del prelievo fiscale in tutto il Contado di Molise, la zona più colpita dal terremoto. Nonostante alcuni ritardi nella realizzazione degli interventi, la fase più impegnativa della ricostruzione si concluse entro il gennaio del 1806.

Demography elements

G.Pepe (1) riporta il numero degli abitanti delle località colpite dal terremoto: Isernia 4970, Monterodoni 1600, Miranda 2000, Pesche 1500, Macchiagodena 2000, Carpione 2240, Frosolone 3800, Cameli 1500, Spinete 2400, Pettorano 919, Civita Vecchia 1150, Civita Nuova 2400, Agnone 4000, Fossaceca (Fossalto?) 2500, Bagnoli 3300, Bojano 2550, Civita di Bojano 900, Vinchiaturo 3000, Mirabello Sannitico 2000, Toro 2400, S.Polo 1000, Colle d’Anchise 1200, Campobasso 5700, Ferrazzano 2300, Guardiaregia 2000, Ripalimosani 3500, Baranello 2420, Busso 1500, S.Giuliano 2000, Castelpagano 2100, Castelpetroso 2000, Sepino 3400, Sassinoro 1500, Sessano del Molise 1500, Casalciprano 1300, Macchia d’Isernia 684, S.Angelo in Grotte 1100, S.Angelo Limosano 1800, Cantalupo 2000, S.Massimo 1280, Roccamandolfi 2400, Roccasicura 1600, Torella del Sannio 1300, Molise 594, Arpaia 987, Avellino 10194, Ceppaloni 2400, Montefusco 2500, Ospedaletto 1450, Paduli 2600, Reino 800, S.Martino 3156, Serino e casali 8000, Torrecuso 2900, Vitulano 6433, Colle Sannita 4000, Gildone 2200, Jelsi 207.
Secondo S.Poli (2) gli abitanti di Napoli erano circa mezzo milione; lo stesso Poli riporta un altro elenco con qualche località in più, ma anche con dati contrastanti rispetto a quelli di Pepe (3).

Note

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
(2)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
(3)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

Elements of the local buildings

G.Pepe (1) osservò che sia a Napoli che nei piccoli villaggi di campagna furono più danneggiati gli edifici più grandi e meglio costruiti che le casupole dei contadini o dei poveri che spesso erano costruite solo con pietre squadrate a secco senza alcun tipo di cemento o calce (2).

Note

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
(2)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

Administrative historical affiliations

Il terremoto del 1805 sconvolse il regno di Napoli in un periodo particolarmente delicato della sua vita politica. Gli anni della restaurazione borbonica, dopo la breve parentesi della Repubblica Partenopea, stavano per finire: agli inizi del 1806 il Regno fu di nuovo occupato dai francesi. Ebbe inizio il cosiddetto "decennio francese" caratterizzato dallo svecchiamento dell’apparato di governo, in cui furono inseriti istituti amministrativi francesi.
Fino al settembre del 1806 il Contado di Molise fu unito alla Capitanata (corrispondente oggi alla provincia di Foggia): in seguito fu dichiarata provincia autonoma e fu divisa in due distretti: quello di Campobasso e quello di Isernia. Gli uffici governativi maggiormente coinvolti nelle opere di intervento e ricostruzione furono Regia Camera della Sommaria (l’organo preposto alla gestione attiva dell’amministrazione finanziaria) e la Segreteria di Stato di Azienda in Napoli (che aveva competenza su tutta l’amministrazione finanziaria dello Stato), presieduta da Luigi de’ Medici (1).

Note

(1)
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Social and economic effects

Quasi tutti i paesi colpiti dal terremoto furono soggetti a rapine e a furti da parte di bande di saccheggiatori che approfittavano dello stato di abbandono e di distruzione delle abitazioni. Per settimane la popolazione rimase accampata nelle campagne presso rifugi di fortuna: ciò rese più difficile il soccorso ai feriti. L’inviato di Ferdinando IV, Gabriele Giannocoli, riferì spesso nei suoi rapporti del malumore della gente dovuto al ritardo nell’estrazione dalle macerie dei cadaveri e dei pochi beni avanzati (1). Particolare attenzione venne rivolta al ripristino della strada principale di Isernia, via di collegamento con l’Abruzzo, luogo di passaggio e di scambio per i commerci.

Note

(1)
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Institutional and administrative response

Furono emanate disposizioni da Ferdinando IV, re di Napoli, sulle trasmissioni ereditarie e sulla possibilità di vendita delle proprietà nell’area interessata dal terremoto (1).
Il re gestì l’emergenza causata dal terremoto intervenendo su due fronti: uno riguardante Napoli e l’altro le province del Regno, da cui provenivano le notizie dei danni più gravi (2). A Napoli il 30 luglio 1805 venne emanato un bando rivolto alle classi più agiate: esse avevano l’obbligo di provvedere entro quattro giorni alle riparazioni necessarie agli edifici di loro proprietà. Per tutti gli interventi già adottati dalle autorità prima dell’emanazione del bando, i proprietari potevano scegliere se continuare i lavori per proprio conto oppure se farli ultimare dalle autorità pubbliche, rimborsandole delle spese sostenute.
Per stabilire gli interventi necessari nelle due province più colpite, il Contado di Molise (allora unito alla Capitanata, l’attuale provincia di Foggia) e il Principato Ultra (corrispondente al Sannio Irpino), il re incaricò l’avvocato fiscale Gabriele Giannocoli di svolgere una visita che gli permettesse di valutare personalmente i provvedimenti più urgenti. A Giannocoli furono accordate ampie capacità decisionali e nel contempo fu ordinato alle autorità economiche, politiche e militari di eseguire qualunque incarico che questi avesse loro affidato. Le casse regie, inoltre, dovevano somministrare le somme che venivano loro richieste. Iniziò una fitta corrispondenza tra Giannocoli e Luigi de’ Medici: quest’ultimo era a capo dell’amministrazione finanziaria dello Stato e aveva il compito di informare e sottoporre alla decisione del re i provvedimenti che venivano presi nelle regioni colpite dal terremoto. Giannocoli fu accompagnato fin dall’inizio da funzionari, tecnici ed ingegneri: questi ultimi dovevano valutare direttamente sul posto i danni e i provvedimenti necessari.
Una circolare spedita nei primi giorni dopo la scossa principale servì per individuare i luoghi maggiormente danneggiati: l’ispezione di Giannocoli riguardò principalmente queste zone, mentre per quelle meno colpite si servì dei rapporti inviati dai governatori locali, sulla base dei quali emanò i provvedimenti. Il viaggio di Giannocoli iniziò con la visita di Isernia e dei dintorni.
Le esigenze più immediate comunicate a L. de’ Medici riguardarono l’invio di una forza militare per fronteggiare i furti ed i saccheggi e per mantenere l’ordine pubblico. Furono date disposizioni per la costruzione di baracche ad uso di ospedale, per la mobilitazione di medici, chirurghi e farmacisti. Mancavano luoghi per il culto. Fu necessario provvedere alla costruzione di tende per il ricovero dei poveri, e alla costruzione di forni. Occorrevano inoltre falegnami e capimastri che potessero dirigere e svolgere i lavori.
A causa del pericolo di epidemie fu ordinata la chiusura ermetica delle sepolture e la spedizione di pece per bruciare i cadaveri. I militari vennero spesso utilizzati anche per il dissotterramento dei corpi e dei beni rimasti sotto le macerie.
Furono date disposizioni per la demolizione degli edifici pericolanti e per la puntellatura dei rimanenti. Le spese furono a carico della Regia Corte, previa certificazione degli amministratori, del parroco, del governatore e sulla base della relazione dell’ingegnere principale. Tuttavia questi lavori furono effettuati solo sui fabbricati che costituivano un pericolo immediato per la popolazione. I rimanenti interventi furono lasciati a carico dei rispettivi proprietari. Nell’agosto del 1805 il re, su parere di Giannocoli e sollecitato dalle istanze provenienti dai paesi maggiormente danneggiati, decise la sospensione dei carichi fiscali per l’intero Contado di Molise, riservandosi di accelerare la riscossione dei tributi nelle zone non colpite.

Note

(1)
Archivio di Stato di Foggia, Manifesti, leggi e decreti, serie II, fascio 1, manifesto n.1, Bando del re Ferdinando IV con disposizioni relative al terremoto del 26 luglio 1805, Napoli 1805.

(2)
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992
Esposito E., Porfido S., Luongo G. e Petrazzuoli S.M.
Damage scenarios induced by the major seismic events from XV to XIX century in Naples city with particular reference to the seismic response, in "Proceedings of the tenth world conference on earthquake engineering" 19-24 July 1992, Madrid.
Rotterdam 1992
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Reconstructions and relocations

La mancanza di denaro fu spesso causa di ritardi nell’esecuzione dei lavori di ripristino. Ciò accadde a Campobasso, Civitavecchia e Civitanova. Anche ad Isernia i lavori della ricostruzione subirono un rallentamento a partire dall’ottobre del 1805. Tuttavia gli interventi predisposti furono considerati conclusi entro il gennaio del 1806. Ma ancora nel catasto provvisorio napoleonico del 1816 si potevano notare gli effetti del terremoto, come testimoniano i molteplici "siti diruti" e le "case in fabrica" riportate sul registro(1).

Note

(1)
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Theories and observations

G.Pepe (1) sosteneva che essendo i terremoti originati dall’"elettricismo", essi erano più facilmente osservabili nelle zone circostanti i vulcani o rilievi di origine vulcanica, poiché questi godevano delle proprietà atte a raccogliere l’"elettricismo" stesso (2).
S.Poli (3) spiegava la diversità dei danni a Napoli e nelle altre località colpite dal terremoto con la teoria che gli edifici costruiti su cavità sotterranee o comunque confinanti con spazi aperti, che secondo il suo parere avrebbero risentito meno degli effetti delle scosse.

Note

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
(2)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
(3)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Major earthquake effects

Il terremoto colpì una vasta area dell’Italia centro-meridionale ed ebbe effetti distruttivi nell’area pedemontana del Matese. La scossa fu disastrosa per una trentina di paesi e villaggi del vallo di Bojano e della pianura che si stende da Isernia a Campobasso: 8 villaggi risultarono totalmente distrutti; a Bojano, San Massimo, Campochiaro e Castelpetroso, centri caratterizzati da differenze altimetriche, crollò parzialmente la parte bassa degli abitati. Campobasso e Isernia subirono crolli e danni gravissimi. Danni minori subirono Acquaviva, Capovilli, Civitanova, Sant’Angelo Limosano, Ripabottoni, Castelpagano e Colle Sannita. Furono danneggiate anche Melfi, San Severo, Salerno, Aversa, Pozzuoli e Napoli dove quasi tutti gli edifici risultarono lesionati. Il terremoto fu molto forte a Ischia e Ventotene, fu avvertito ad Anagni, Segni, Veroli e, meno sensibilmente, a Roma. In modo molto lieve la scossa fu avvertita anche a Spoleto, Foligno e Camerino, in direzione nord, e fino a Cosenza verso sud.

Effects on the environment

Il terremoto fu preceduto da vari fenomeni relativi alle acque sotterranee: a Bojano fu notato un aumento della temperatura delle acque delle fontane del paese e si intordbidì la sorgente del fiume Biferno; a Isernia si seccarono le sorgenti che alimentavano le fontane della città; ad Agnone si inaridì il corso del torrente Verrino.
La scossa causò l’apertura di numerose ed estese spaccature nel terreno; furono osservati sprofondamenti, avvallamenti e cadute di massi; molti alberi risultarono sradicati o spaccati. In particolare, sui monti del Matese si aprirono numerose fenditure, da alcune delle quali fu osservato fuoriuscire del fumo nero maleodorante. Molte acque sorgive subirono un aumento della temperatura, mentre altre si essiccarono; le acque di molti corsi d’acqua apparvero intorbidate e aumentate di volume. Sulla sommità del monte Frosolone furono osservate delle fiamme.

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

La scossa principale del 26 luglio 1805 alle ore 21.00 GMT della durata di circa 45 secondi, fu preceduta il giorno e la notte del 25 da alcune scosse di minore intensità avvertite in varie località interessate poi dalla scossa principale; a Sulmona fu avvertita una forte scossa il 22 luglio. Nei giorni successivi al terremoto le repliche furono frequenti e mantennero una cadenza quasi giornaliera fino al mese di dicembre; di queste le principali furono il 29 luglio, il 4, 6, 9, 15, 20, 23, 24, 25 e 29 agosto, il 2 e il 12 settembre, l’8 dicembre e, infine, il 30 maggio e il 2 giugno del 1806.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
*Archivio Comunale di Bojano, Notizie ricavate, ed osservazioni fatte in Contado di Molise, e precisamente in Bojano dopo il Tremuoto de’ 26 di Luglio 1805, dal Duca della Torre.Direct source
*Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.Direct source1979
*Archivio di Stato di Foggia, Manifesti, leggi e decreti, serie II, fascio 1, manifesto n.1, Bando del re Ferdinando IV con disposizioni relative al terremoto del 26 luglio 1805, Napoli 1805.Direct source1805
*Archivio privato Padula di Matera, F.P.Volpe, Cronachetta delle cose più notabili avvenute in Matera dal 1799 a tutto il 1821.Indirect source1830
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*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Foglio di avvisi allegato al dispaccio del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 13 agosto 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Foglio di avvisi allegato al dispaccio del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 10 agosto 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Foglio di avvisi allegato al dispaccio del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 30 luglio 1805.Direct source1805
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*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Lettera del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 3 agosto 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Lettera dell’arcivescovo di Napoli cardinale Luigi Ruffo al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 31 luglio 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Lettera del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 6 agosto 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.318 D, Lettera del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 7 settembre 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.385 C, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi a monsignor Lorenzo Sparziani, Roma 31 luglio 1805.Direct source1805
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*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.385 F, Lettera del segretario della Nunziatura Giusto Capparrucci al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Napoli 14 gennaio 1806.Direct source1806
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.398 B, Lettera di monsignor Lorenzo Sparziani al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Roma 30 luglio 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.398 C, Copia di lettera del principe di Luzzi Tommaso Firrao a monsignor Lorenzo Sparziani, Napoli 30 luglio 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.398 C, Lettera di monsignor Lorenzo Sparziani al segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi, Roma 1º agosto 1805.Direct source1805
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.398 C, Minuta di lettera del segretario di Stato cardinale Ercole Consalvi a monsignor Lorenzo Sparziani, Roma 2 agosto 1805.Direct source1805
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Felt Localities (223)

Locality Province Lat Lon Intensity
BaranelloCB41.526914.5544X

Il terremoto causò la completa distruzione dell’abitato, 296 vittime e 204 feriti (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Cantalupo nel SannioIS41.521114.3931X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato; si registrarono 220 vittime e 42 feriti (1).

(1)
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CarpinoneIS41.591914.3253X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato, 50 vittime e 49 feriti (1).

(1)
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Cirelli F.
Tremuoti, in "Il Regno delle Due Sicilie descritto e illustrato", vol.1, pp.17-20.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CastelpaganoBN41.399214.8064X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato; solo tre case rimasero in piedi. Si registrarono 159 vittime e 18 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FrosoloneIS41.599714.4481X

Il terremoto distrusse completamente l’abitato causando 1000 morti e 46 feriti su una popolazione di 3800 (1).

(1)
La Gamba F.
Il culto di S.Emidio in Agnone, in "I terremoti e il culto di Sant’Emidio", a cura di Antonio Alfredo Varrasso, pp.203-233.
Chieti 1989
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

GuardiaregiaCB41.434714.5417X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato; si registrarono 202 vittime e 40 feriti (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

San MassimoCB41.493314.4114X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato, 41 vittime e 54 feriti (1).

(1)
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

San PolomateseCB41.459214.4939X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato: le case rimaste in piedi divennero inabitabili. I morti furono 128 e 20 i feriti (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CasalcipranoCB41.578914.5281IX-X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato, 186 vittime e 30 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CastelpetrosoIS41.558614.3456IX-X

Il terremoto causò gravissimi danni all’abitato. Moltissime case crollarono e le restanti rimasero gravemente danneggiate; si salvarono in parte i piccoli "casaletti" alle falde del monte. Si registrarono 57 vittime e 40 feriti (1).

(1)
Cirelli F.
Tremuoti, in "Il Regno delle Due Sicilie descritto e illustrato", vol.1, pp.17-20.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

GildoneCB41.508914.7397IX-X

Il terremoto causò la distruzione di oltre la metà dell’abitato e nella parte rimanente molte case dovettero essere successivamente demolite. Si registrarono 26 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

IserniaIS41.593614.2306IX-X

In seguito al terremoto solo 1/10 delle costruzioni non crollò, ma minacciava comunque di cadere. Da uno studio accurato delle fonti emerge un’anomala distribuzione degli effetti. Questi ultimi si concentrarono nella parte topograficamente più elevata, mentre nella parte meridionale furono danneggiate prevalentemente le chiese, i monasteri e gli edifici di maggiori dimensioni, piuttosto che le abitazioni dei privati cittadini. Si registrò la morte di 1000 persone e il ferimento di 50 su una popolazione di circa 4970 residenti (1).

(1)
La Gamba F.
Il culto di S.Emidio in Agnone, in "I terremoti e il culto di Sant’Emidio", a cura di Antonio Alfredo Varrasso, pp.203-233.
Chieti 1989
Biblioteca del Seminario Vescovile di Mantova, Manoscritti, X-H-38/53, V.Rosa, Memorie mie, 16 voll., secc.XVIII-XIX.
0018
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Colosimo V.
Sul terremoto della Calabria avvenuto nella sera del dì 8 marzo 1832, con alcune riflessioni geologiche per lo suolo calabro, ed un prospetto cronologico de’ terremoti che hanno nelle diverse epoche scossa l’Europa ed altri luoghi lontani.
Napoli 1832
Moroni G.
Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, 103 voll. + 6 di indici.
Venezia 1840
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987
Esposito E., Luongo G. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805 nella diocesi di Caiazzo, in Colloquio sulle scienze della terra in onore di Nicola Covelli, Caiazzo 27 maggio 1989, "Associazione Storica del Caiatino", vol.8 (1991), pp.95-106.
Napoli 1991

Mirabello SanniticoCB41.514414.6739IX-X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione del paese, vi furono numerosi crolli, crollò anche il palazzo baronale. Si registrarono 359 vittime e 31 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

PescheIS41.610314.2814IX-X

Il terremoto causò gravissimi danni: molte case crollarono o si resero inabitabili, molto lesionate le rimanenti. La chiesa madre apparve "aperta col pavimento spaccato" Si registrarono 3 vittime e 4 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Sant’Angelo in GrotteIS41.562214.3722IX-X

Il terremoto causò la distruzione quasi completa dell’abitato; delle tre chiese, due caddero e la terza fu lesionata. 64 vittime e 100 feriti (1).

(1)
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Cirelli F.
Tremuoti, in "Il Regno delle Due Sicilie descritto e illustrato", vol.1, pp.17-20.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

SassinoroBN41.373614.6633IX-X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione del paese: le case rimaste in piedi divennero inabitabili; si registrarono 59 vittime e 75 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

SpineteCB41.542514.4872IX-X

l terremoto causò la distruzione quasi completa dell’abitato, il rimanente rimase crollante; la cappella di San Giovanni fu lesionata gravemente. Si registrarono 300 vittime e 19 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

ToroCB41.5714.7661IX-X

Il terremoto causò il crollo di quasi tutti gli edifici del paese: solo 7 di essi rimasero in piedi. Si registrarono 274 vittime e 88 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

VinchiaturoCB41.493114.5872IX-X

Il terremoto causò la quasi completa distruzione dell’abitato, 305 vittime e 214 feriti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

BojanoCB41.484214.4686IX

Il terremoto causò il crollo di circa metà delle case; relativamente meno danneggiata la parte alta del paese dove comunque le case si resero inabitabili. Gravemente danneggiati il palazzo vescovile, il seminario, il monastero, la Cattedrale e tutte le 12 chiese del paese: apparvero maggiormente colpiti gli edifici di grosse dimensioni. Le croci piantate nel terreno furono ritrovate in una diversa posizione rispetto all’originaria. Si registrarono 124 vittime (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CameliIS41.574214.4689IX

Il terremoto distrusse quasi interamente l’abitato causando 55 vittime e 25 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CampobassoCB41.556714.6669IX

Il terremoto causò il crollo di circa un terzo degli edifici e la maggior parte dei rimanenti fu reso inabitabile; lesionata la chiesa arcipretale di Santa Maria Maggiore, gravemente danneggiati la chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie e quello di Santa Maria della Libera, distrutta la confraternita della SS.Trinità, la chiesa di San Rocco e il convento di San Pietro Celestino. Il carcere subì gravi danni: fu reso inabitabile. Le tombe di un antico cimitero furono scoperchiate. Si registrarono 39 vittime e 60 feriti (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841
Mancini A.
Campobasso nel 1732.
Campobasso 1942
De Jacobis A.
Cronaca degli avvenimenti in Teramo ed altri luoghi d’Abruzzo 1777-1822, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese negli Abruzzi (1798-1815)", vol.3.
Roma 1939
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Colle d’AnchiseCB41.508914.5186IX

Il terremoto causò danni gravissimi all’abitato, che venne distrutto quasi per metà, 50 vittime e 30 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Fragneto MonforteBN41.246114.7608IX

Il terremoto causò il crollo di 60 case e lesioni alle rimanenti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MacchiagodenaIS41.558314.4047IX

Il terremoto causò gravissimi danni e numerosi crolli. Si registrarono 193 vittime e 11 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

San Giuliano del SannioCB41.455614.6394IX

Il terremoto causò molti crolli e molte case si resero cadenti; si registrarono 92 vittime e 90 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

SepinoCB41.406914.6189IX

Il terremoto causò la distruzione di circa metà dell’abitato, crollò anche la Cattedrale. Si registrarono 63 vittime e 40 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

Sessano del MoliseIS41.635614.3317IX

Il terremoto causò gravissimi danni all’abitato: molti crolli e molte case gravemente lesionate; si registrarono 9 vittime e 4 feriti (1).

(1)
Cirelli F.
Tremuoti, in "Il Regno delle Due Sicilie descritto e illustrato", vol.1, pp.17-20.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

ArpaiaBN41.03514.5469VIII-IX

Il terremoto causò gravi danni all’abitato: crollarono 32 edifici e si contarono 11 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

BussoCB41.556114.5589VIII-IX

Il terremoto causò la distruzione della parte di abitato situato sulla zona montuosa, mentre quella in piano subì pochi danni. Si registrarono 70 vittime e 83 feriti (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CampochiaroCB41.448614.5053VIII-IX

Il terremoto causò gravissimi danni e crolli ad una metà dell’abitato (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CampodipietraCB41.556914.7481VIII-IX

Il terremoto causò gravissimi danni ad una metà dell’abitato, la morte di 11 persone e il ferimento di 50 (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CastelpizzutoIS41.520614.2917VIII-IX

Il terremoto causò danni gravissimi all’abitato: diverse case crollarono e le rimanenti rimasero gravemente danneggiate (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CivitaCB41.476714.4733VIII-IX

Il terremoto causò gravi danni all’abitato e 36 vittime (1).

(1)
Paci G.M.
Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.
Napoli 1853
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Colle SannitaBN41.363914.8331VIII-IX

Il terremoto causò danni all’abitato e 44 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

JelsiCB41.517814.7956VIII-IX

Il terremoto causò gravissimi danni all’abitato e numerosi crolli; si registrarono 27 vittime (1).

(1)
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848
La Provincia di Campobasso, 1913.10.09, a.17, n.27.
Campobasso 1913
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

ReinoBN41.290814.8236VIII-IX

Il terremoto causò il crollo di 18 case e le rimanenti furono molto danneggiate; si registrarono 2 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

RipalimosanoCB41.611914.665VIII-IX

Il terremoto causò il crollo di molte case e altre dovettero essere successivamente demolite perché pericolanti. Si registrarono 2 vittime e 2 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Torella del SannioCB41.639414.5197VIII-IX

Il terremoto causò molti crolli, molte case gravemente lesionate, 6 vittime e 12 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

VitulanoBN41.173614.6456VIII-IX

Il terremoto causò danni all’abitato e 4 vittime. In sei suoi casali crollarono 60 edifici e qualche chiesa (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

AgnoneIS41.807214.3731VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato e la morte di 9 persone (1).

(1)
De Jacobis A.
Cronaca degli avvenimenti in Teramo ed altri luoghi d’Abruzzo 1777-1822, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese negli Abruzzi (1798-1815)", vol.3.
Roma 1939

AvellinoAV40.914214.7906VIII

Il terremoto causò il crollo della camera del seminario in cui morirono sei persone e altri gravi danni all’abitato: crollarono 36 case e diverse chiese. Ci furono complessivamente 11 vittime e 4 feriti (1).

(1)
D’Onofrio A.
Lettera ad un amico in provincia sul tremuoto accaduto a 26 Luglio, e seguito dall’Eruzione Vesuviana de’ 12 Agosto del corrente 1805 colla narrazione di tutti i più rilevanti fenomeni ch’esigon le vedute del Naturalista, in cui si dà conto delle cagioni di essi.
Napoli 1805
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987
Esposito E., Luongo G. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805 nella diocesi di Caiazzo, in Colloquio sulle scienze della terra in onore di Nicola Covelli, Caiazzo 27 maggio 1989, "Associazione Storica del Caiatino", vol.8 (1991), pp.95-106.
Napoli 1991
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

CivitavecchiaCB41.658614.4592VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato: diversi crolli e 2 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Foiano di Val FortoreBN41.351914.98VIII

Il terremoto causò il crollo di 3 case e dell’ospedale. Molto lesionati gli altri edifici (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FossacecaCB41.672214.545VIII

Il terremoto causò danni gravi all’abitato, 12 vittime e 16 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Guardia SanframondiBN41.25514.5964VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Macchia d’IserniaIS41.561714.1672VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato, in particolare alle chiese; crollò la taverna. Si registrarono 2 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MonteroduniIS41.521914.1761VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato, 5 vittime e 1 ferito (1).

(1)
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MorconeBN41.3414.6636VIII

Il terremoto causò danni all’abitato e 7 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

San Martino SannitaBN41.065314.8364VIII

Il terremoto causò danni all’abitato: crollate 13 case e lesionate le rimanenti; si registrarono e 5 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Sant’AgapitoIS41.543614.2228VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Santa Maria Capua VetereCE41.077814.2556VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato e il crollo di alcuni edifici tra i quali la caserma della cavalleria sotto le cui macerie morirono 80 soldati (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

SerinoAV40.852514.8728VIII

Il terremoto causò gravi danni ad alcune case e lesioni alle rimanenti. Si registrarono 4 morti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

SolopacaBN41.191714.5483VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

TorrecusoBN41.189214.6794VIII

Il terremoto causò il crollo di qualche casa e il danneggiamento di molte. Si registrò 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

TriventoCB41.780814.5514VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
De Jacobis A.
Cronaca degli avvenimenti in Teramo ed altri luoghi d’Abruzzo 1777-1822, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese negli Abruzzi (1798-1815)", vol.3.
Roma 1939
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Acquaviva d’IserniaIS41.671914.1492VII-VIII

Il terremoto causò danni all’abitato: qualche casa divenne inabitabile (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CampolattaroBN41.286914.7322VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CapracottaIS41.832814.2642VII-VIII

Il terremoto causò il grave danneggiamento di qualche edificio che si rese inabitabile, danneggiate anche le altre case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CastelloneCB41.496114.4442VII-VIII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

CastelvenereBN41.233914.5458VII-VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII-VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CeppaloniBN41.044414.76VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato e 3 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

CercemaggioreCB41.4614.7217VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato: gravemente lesionato il monastero dei Domenicani, qualche casa si rese inabitabile e fu successivamente demolita (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

CercepiccolaCB41.458914.6664VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato; poche le case crollate interamente (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Cerreto SannitaBN41.284414.5597VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

CircelloBN41.356914.8081VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Civitanova del SannioIS41.666114.4036VII-VIII

Il terremoto causò danni gravi all’abitato e 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FerrazzanoCB41.5314.6717VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato e 2 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

FlumeriAV41.077515.1483VII-VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII-VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

LucitoCB41.731414.6878VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MercoglianoAV40.917814.7347VII-VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII-VIII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

MirandaIS41.640814.2472VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni a qualche casa, lesionate le rimanenti Si registrò 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MoliseCB41.630614.4922VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato, 1 vittima e 4 feriti (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

NapoliNA40.855314.2603VII-VIII

Il terremoto causò fessurazioni ai muri e danni diffusi a molti edifici e chiese. Alcune case crollarono, altre si resero inabitabili e poche rimasero illese. Gran parte delle abitazioni dovettero essere puntellate e altre demolite in parte. Furono maggiormente colpiti i palazzi più alti e anche i più solidi. Due persone morirono a causa del crollo di alcuni pavimenti e di una torretta nel palazzo del principe Corigliano, numerosi i feriti (1).

(1)
D’Onofrio A.
Lettera ad un amico in provincia sul tremuoto accaduto a 26 Luglio, e seguito dall’Eruzione Vesuviana de’ 12 Agosto del corrente 1805 colla narrazione di tutti i più rilevanti fenomeni ch’esigon le vedute del Naturalista, in cui si dà conto delle cagioni di essi.
Napoli 1805
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897
Biblioteca del Seminario Vescovile di Mantova, Manoscritti, X-H-38/53, V.Rosa, Memorie mie, 16 voll., secc.XVIII-XIX.
0018
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848
Colosimo V.
Sul terremoto della Calabria avvenuto nella sera del dì 8 marzo 1832, con alcune riflessioni geologiche per lo suolo calabro, ed un prospetto cronologico de’ terremoti che hanno nelle diverse epoche scossa l’Europa ed altri luoghi lontani.
Napoli 1832
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987
Esposito E., Luongo G. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805 nella diocesi di Caiazzo, in Colloquio sulle scienze della terra in onore di Nicola Covelli, Caiazzo 27 maggio 1989, "Associazione Storica del Caiatino", vol.8 (1991), pp.95-106.
Napoli 1991

PettoranoIS41.572814.2775VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato; molte case caddero e tutte le altre furono lesionate. 2 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

RoccamandolfiIS41.493314.3494VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato: pochi crolli, alcune case inabitabili e molte lesionate (anche la chiesa madre). Si registrò 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

RoccasicuraIS41.696414.2336VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato. Alcune case divennero inabitabili e molte rimasero lesionate; si registrò 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

San Pietro AvellanaIS41.789214.1822VII-VIII

Il terremoto causò qualche crollo e la lesione di molte case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Sant’Agata de’ GotiBN41.088314.5042VII-VIII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

Sant’Angelo all’EscaAV41.005814.9939VII-VIII

Il terremoto causò il crollo della cima del campanile, il danneggiamento del palazzo baronale e della taverna (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Sant’Angelo LimosanoCB41.691714.6036VII-VIII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

VenafroIS41.485314.0436VII-VIII

Il terremoto causò il crollo della volta della chiesa di San Francesco d’Assisi, anche a causa della sua non buona costruzione (1).

(1)
Moroni G.
Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, 103 voll. + 6 di indici.
Venezia 1840

Aiello del SabatoAV40.886414.8192VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

AirolaBN41.059714.5544VII

Il terremoto causò molte lesioni alle case e al monastero (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Altavilla IrpinaAV41.006414.7789VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ApiceBN41.118314.9308VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ApollosaBN41.092814.7014VII

Il terremoto causò gravi lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

ArianoAV41.153115.0894VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

AtripaldaAV40.918614.835VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Bagnoli del TrignoIS41.703114.4567VII

Il terremoto causò danni non molto gravi all’abitato: la parte del paese situata su una roccia subì danni maggiori. Si registrarono 3 vittime (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

BonitoAV41.101715.0039VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Capriglia IrpinaAV40.958314.7733VII

Il terremoto causò lesioni rilevanti alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CasertaCE41.071114.3331VII

Il terremoto causò danni all’abitato e al palazzo reale (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

CastelbottaccioCB41.752514.7064VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CastelfranciAV40.931415.0431VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CastelpotoBN41.1414.7044VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CervinaraAV41.021114.6167VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CesinaliAV40.894714.8289VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CivitacampomaranoCB41.779714.6908VII

Il terremoto causò danni non gravi all’abitato. Lesionata gravemente la parte superiore del campanile (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FoglianiseBN41.164214.6667VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

FontanarosaAV41.015815.0194VII

Il terremoto causò il crollo della cima di un campanile (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FornelliIS41.606914.1403VII

Il terremoto causò gravi lesioni a diverse case, danneggiati in modo più o meno grave tutti gli edifici, in particolare le chiese (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

Fragneto l’AbateBN41.258914.785VII

Il terremoto causò molte rilevanti lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

GragnanoNA40.688614.5203VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

LimosanoCB41.67514.6214VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

LuceraFG41.507515.335VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

LuparaCB41.761714.7333VII

Il terremoto causò gravi lesioni ad alcune case, mentre le restanti subirono pochi danni (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MaddaloniCE41.038114.3867VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Mirabella EclanoAV41.042214.9961VII

Il terremoto causò molte rilevanti lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MolinaraBN41.295314.9083VII

Il terremoto causò moltissime lesioni alle case alcune delle quali di rilevante entità (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MontaganoCB41.645614.6731VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

MontefalcioneAV40.960614.8831VII

Il terremoto causò molte lesioni alle case alcune delle quali si resero pericolanti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Montefalcone nel SannioCB41.86514.64VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

MontefuscoAV41.036914.8547VII

Il terremoto causò danni all’abitato; crollò una casa e le altre furono danneggiate non gravemente. Si registrò 1 vittima (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805
De Jacobis A.
Cronaca degli avvenimenti in Teramo ed altri luoghi d’Abruzzo 1777-1822, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese negli Abruzzi (1798-1815)", vol.3.
Roma 1939
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MontemilettoAV41.011414.9089VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

MontesarchioBN41.064214.6394VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Morrone del SannioCB41.710614.7808VII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato; poche case inabitabili, ma molte lesionate (1).

(1)
De Jacobis A.
Cronaca degli avvenimenti in Teramo ed altri luoghi d’Abruzzo 1777-1822, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese negli Abruzzi (1798-1815)", vol.3.
Roma 1939

Nocera InferioreSA40.742814.6417VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

NolaNA40.925614.5286VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

OratinoCB41.584214.5858VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Ospedaletto d’AlpinoloAV40.938614.7442VII

Il terremoto causò rilevanti lesioni all’abitato e 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

PaduliBN41.164214.8797VII

Il terremoto causò lesioni gravi ad alcune case, che si resero pericolanti, e 1 vittima (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

PaupisiBN41.194714.6661VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

PescolancianoIS41.677814.3361VII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

PescopennataroIS41.877814.2933VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Petrella TiferninaCB41.690814.6964VII

Il terremoto causò il grave danno di qualche casa, che si rese inabitabile, e lesioni a quasi tutte le rimanenti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

PietracupaCB41.681714.5189VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

PietrarojaBN41.346414.5492VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Pratola SerraAV40.986414.8517VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ProvvidentiCB41.718314.8219VII

Il terremoto causò lesioni ragguardevoli alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

RicciaCB41.484414.8356VII

Il terremoto causò gravi danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

RipabottoniCB41.688114.8081VII

Il terremoto causò il grave danneggiamento di qualche casa e lesioni alle rimanenti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

RotondiAV41.030814.5967VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

San BiaseCB41.714214.59VII

Il terremoto causò molte lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

San LorenzelloBN41.276714.5428VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

San LupoBN41.259714.6353VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

San Marco dei CavotiBN41.308314.8783VII

Il terremoto causò rilevanti lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

San Potito SanniticoCE41.336714.3925VII

Il terremoto causò gravi danni ad alcune case e lesioni alle rimanenti (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

San SeveroFG41.685315.3806VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.
1979
Gervasio V.
Appunti cronologici da servire per una storia della città di San Severo.
Firenze 1871
Cardillo L.
Dizionario corografico e storico e statistico della Capitanata e de’ luoghi più notevoli dell’antica Daunia.
Altamura 1885

Santa Croce del SannioBN41.387214.7319VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

Sant’Angelo a ScalaAV40.974214.7403VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Sant’Angelo dei LombardiAV40.926915.1764VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ScapoliIS41.615314.0575VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ScontroneAQ41.74514.0386VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

SolofraAV40.828314.8483VII

Il terremoto causò il grave danneggiamento di poche case, ma molte furono lesionate (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

SorrentoNA40.624214.3781VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

TaurasiAV41.008114.9575VII

Il terremoto danneggiò e rese pericolanti due chiese; poche case furono lesionate (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

TeanoCE41.250614.0678VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

TeleseBN41.215814.5267VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

AversaCE40.973614.2067VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841

BeneventoBN41.128914.7769VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

CaccavoneIS41.777514.4131VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CaiazzoCE41.176714.3669VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

CampolietoCB41.632814.7661VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CapuaCE41.105614.2139VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841

CarovilliIS41.712814.2953VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

Castelvetere in Val FortoreBN41.441714.94VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CastiglioneIS41.725314.3061VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

ChiancheAV41.046414.7892VI-VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI-VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

CisternaCE41.191714.2775VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Gazzetta di Milano, 1805.08.10, n.95.
Milano 1805

ForinoAV40.860814.7375VI-VII

Il terremoto causò molte lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

ItriLT41.289713.5314VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Gazzetta di Milano, 1805.08.08, n.94.
Milano 1805

L’AquilaAQ42.355813.3956VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841

PannaranoBN41.009714.7036VI-VII

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI-VII grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

PietrelcinaBN41.196914.8478VI-VII

Il terremoto danneggiò poche case, ma gravemente (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Sessa AuruncaCE41.235613.9339VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

SoraFR41.718313.6131VI-VII

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

Bagnoli IrpinoAV40.829415.0694VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

BisacciaAV41.013615.3753VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Conza della CampaniaAV40.8715.3306VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

FoggiaFG41.4615.5525VI

Il terremoto fu avvertito in modo forte, causò qualche danno e panico tra la popolazione (1).

(1)
Archivio Vescovile di Troia, s.s., A.Decarolis, Certificato di apparizione della Madonna della Icona Vetere in occasione del terremoto del 26 luglio 1805.
1805
Archivio Vescovile di Troia, s.s., F.Sebastiani e B.N.Sebastiani, Attestato dell’apparizione della Madonna in occasione del terremoto del 26 luglio 1805.
1805
Nigri V.
La Capitanata. Foggia e il suo clima desunto da 30 anni di osservazioni sulla specola meteorico-sismica.
San Severo 1914

FormiaLT41.261113.6167VI

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805
Gazzetta di Milano, 1805.08.08, n.94.
Milano 1805

FrigentoAV41.011415.0989VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

GesualdoAV41.005815.0694VI

Il terremoto causò poche lesioni alle case (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

GrottaminardaAV41.068915.0575VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

LarinoCB41.799414.9108VI

Il terremoto causò qualche danno all’abitato (1).

(1)
Magliano G.
Larino: considerazioni storiche sulla città di Larino. Manoscritti del barone Giandomenico Magliano completati, annotati e pubblicati da da suo nipote Alberto Magliano.
Campobasso 1895

LesinaFG41.863615.3528VI

Il terremoto fu avvertito in modo forte e causò la distruzione di una statua di marmo (1).

(1)
Savino N.L.
Lesina, Lineamenti di storia e folklore, l’ambiente e le sue componenti.
Foggia 1985

LioniAV40.876115.1867VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

LonganoBN41.075614.4525VI

Il terremoto causò pochi danni all’abitato: solo una casa lesionata e la caduta di quattro casette rurali (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

MelfiPZ40.993615.6528VI

Il terremoto causò qualche danno all’abitato (1).

(1)
Lenzi G.
Il Castello di Melfi e la sua costruzione. Note ed appunti.
Amatrice 1935
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

MontemaleBN41.166114.9394VI

Il terremoto causò molte lesioni alle case, ma di poco rilievo (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MontemaranoAV40.918614.9967VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

MonteverdeAV40.998915.535VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

ParoliseAV40.930314.8819VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

PiedimonteCE41.353614.3711VI

Il terremoto causò solo leggeri danni (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

PozzuoliNA40.821714.1233VI

Il terremoto causò danni all’abitato (1).

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

SalernoSA40.678614.7653VI

Il terremoto fu avvertito e causò danni all’abitato (1).

(1)
De Giorgi C.
Ricerche su i terremoti avvenuti in Terra d’Otranto dall’XI al secolo XIX, in "Memorie della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei", vol.15, pp.95-154.
Roma 1898
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

San Bartolomeo in GaldoBN41.410815.0164VI

Il terremoto causò solo qualche leggera lesione alle chiese (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806
Del Giudice F.
Ragguaglio dei principali fenomeni naturali avvenuti nel Regno durante il 1857, in "Annali Civili del Regno delle Due Sicilie", vol.62, fasc.124, pp.133-165.
Napoli 1858
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848

San Marco in LamisFG41.712215.6364VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

Sant’Andrea di ConzaAV40.842815.37VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

SerracapriolaFG41.805615.1594VI

Il terremoto causò qualche danno all’abitato (1).

(1)
De Luca A.
Serracapriola. Appunti di storia e di statistica.
San Severo 1915

TrevicoAV41.047815.2336VI

Non sono note descrizione degli effetti. Esposito et al. (1987) hanno valutato l’intensità della scossa di VI grado MCS (1).

(1)
Esposito E., Luongo G., Marturano A. e Porfido S.
Il terremoto di S.Anna del 26 luglio 1805, in "Memorie della Società Geologica Italiana" vol.37 (1987), pp.171-191.
Roma 1987

VentoteneLT40.801713.4942VI

Il terremoto fu avvertito molto fortemente e causò la rottura dell’architrave in travertino della porta principale della chiesa (1).

(1)
Mercalli G.
Note geologiche e sismiche sulle isole di Ponza, in "Atti della Reale Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli", s.II, vol.6, pp.1-27.
Napoli 1894

LancianoCH42.230314.39V-VI

Il terremoto fu avvertito in modo molto forte tanto che il panico e le repliche costrinsero gli abitanti a dormire fuori dalle case per diversi giorni (1).

(1)
Delle Bocache U.
Appendice al Saggio Storico-critico della Città di Lanciano, in L.Coppa-Zuccari, "L’Invasione Francese Negli Abruzzi (1798-1810)", vol.1.
L’Aquila 1928

MontecassinoFR41.489713.8136V-VI

Il terremoto fu avvertito in modo molto forte causando panico, ma non danni eccetto che per una piccola lesione alla chiesa (1).

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

AnagniFR41.741913.1561V

Il terremoto fu avvertito in modo forte (1).

(1)
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897

Ascoli SatrianoFG41.20515.5611V

Il terremoto fu avvertito in modo sensibile (1).

(1)
Capriglione F. e Mele P.
Ascoli Satriano. Storia, arte, lingua e folclore.
Foggia 1980

CastropignanoCB41.618114.5606V

Il terremoto non causò danni all’abitato (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

ChietiCH42.351114.1683V

Il terremoto fu avvertito in modo forte, ma non causò danni (1).

(1)
Zuccarini M.
Il culto di S.Emidio a Chieti, in "I terremoti e il culto di Sant’Emidio", a cura di Antonio Alfredo Varrasso, pp.135-40.
Chieti 1989

FrattamaggioreNA40.940814.2722V

Il terremoto non causò danni (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MolfettaBA41.199716.5972V

Il terremoto fu avvertito in modo forte (1).

(1)
Giovene Cassella G.
Fenomeni precedenti, contemporanei e seguenti al terremoto napolitano del 26 Luglio 1805, in "Giornale Astrometeorologico per l’anno 1806", pp.104-105.
Venezia 1806

VeroliFR41.691713.4186V

Il terremoto fu avvertito in modo forte (1).

(1)
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897

ApricenaFG41.784215.4439F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Pitta N.
Apricena. Appunti di storia paesana.
Foggia 1960

CamerinoMC43.135313.0681F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CosenzaCS39.302816.2514F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FolignoPG42.95512.7036F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

FrascatiRM41.807512.6808F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

IschiaNA40.742813.9419F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

ProcidaNA40.758314.0164F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Colletta P.
Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825.
Firenze 1848

San Giovanni in GaldoCB41.588114.7481F

Il terremoto non causò danni all’abitato (1).

(1)
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806

SpoletoPG42.731712.7358F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

TivoliRM41.963312.7978F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

VelletriRM41.688112.7781F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805

San Giorgio la MolaraBN41.270314.9186IV-V

Il terremoto fu avvertito, ma non causò danni all’abitato (1).

(1)
Manicone M.
La fisica appula, tomo 1.
Napoli 1806
Esposito E., Laurelli L. e Porfido S.
Il terremoto del 26 luglio 1805. Lo scenario dei danni nella città di Isernia.
Isernia 1992

SegniRM41.6913.0217IV-V

Il terremoto fu avvertito in modo forte (1).

(1)
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897

SulmonaAQ42.046713.9283IV-V

Il terremoto fu avvertito in modo sensibile (1).

(1)
Capozzi G.
Memoria sul tremuoto avvenuto nel contado di Molise nella sera de’ 26 luglio dell’anno 1805.
Benevento 1834

LecceLE40.351118.1689IV

Il terremoto fu avvertito in modo non forte (1).

(1)
Buccarelli E.M.
Cronache leccesi (1711-1807), a cura di N.Vacca.
Lecce 1934
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

MateraMT40.664716.6067IV

Il terremoto fu avvertito in modo non forte (1).

(1)
Gattini M.R. e Vietti C.
Effemeridi e cronache materane.
Matera 1912
Copeti A.
Notizie della città e di cittadini di Matera, a cura di M.Padula e D.Passarelli.
Matera 1982

RomaRM41.895312.4822IV

Il terremoto fu avvertito in modo sensibile (1).

(1)
Baratta M.
Materiali per un catalogo dei fenomeni sismici avvenuti in Italia 1800-1872, in "Memorie della Società Geografica Italiana", vol.7, pp.81-164.
Roma 1897
Hoff K.E.A. von
Chronik der Erdbeben und Vulcanausbrüche, zweiter Theil vom Jahre 1760 bis 1805, und von 1821 bis 1832 n. Chr. geb., in "Geschichte der durch Überlieferung nachgewiesenen natürlichen Veränderungen der Erdoberfläche", Theil 5.
Gotha 1841
Notizie del Mondo, 1805.08.10, n.64.
Venezia 1805
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

Cassano allo IonioCS39.783916.3175NF

Il terremoto non fu avvertito (1).

(1)
Poli G.S.
Memoria sul tremuoto de’ 26 luglio del corrente anno 1805.
Napoli 1806

CalitriAV40.915.4353EE

Castelfranco in MiscanoBN41.296915.085EE

SalcitoCB41.745814.5108EE