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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
05 02 178312:0038.315.967b111135713967!CalabriaItaly

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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1783 02 05 12 00 -- 38.30 15.97 0.0 11.0 0 1394 Calabria
1783 02 06 00 20 -- 38.22 15.63 0.0 9.5 0 1394 Calabria meridionale-Messina
1783 02 07 13 10 -- 38.58 16.20 0.0 10.5 0 1394 Calabria
1783 03 01 01 40 -- 38.77 16.30 0.0 9.5 0 1394 Calabria centrale
1783 03 28 18 55 -- 38.78 16.47 0.0 11.0 0 1394 Calabria
1783 04 26 02 10 -- 38.20 15.40 0.0 6.5 0 1394 Milazzo


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1783 02 05 12:00 38.30 15.97 11.0 11.0 357 1042 Calabria
PFG 1783 02 05 12:15 38.33 16.00 11.0 - - - Calabria

CFT 1783 02 06 00:20 38.22 15.63 8.5 9.5 8 1042 Calabria meridionale-Messina
PFG 1783 02 06 00:06 38.25 15.70 10.0 - - - Calabria

CFT 1783 02 07 13:10 38.58 16.20 10.5 10.5 192 1042 Calabria
PFG 1783 02 07 13:20 38.60 16.25 11.0 - - - Soriano Serre

CFT 1783 03 01 01:40 38.77 16.30 9.0 9.5 18 1042 Calabria centrale
PFG 1783 03 01 01:30 38.77 16.30 9.0 - - - Calabria

CFT 1783 03 28 18:55 38.78 16.47 11.0 11.0 323 1042 Calabria
PFG 1783 03 28 00:16 38.83 16.50 10.0 - - - Calabria

CFT 1783 04 26 02:10 38.20 15.40 5.5 6.5 2 1042 Milazzo
PFG 1783 04 26 01:- 38.22 15.23 8.5 - - - Milazzo


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

Questo periodo sismico risulta eccezionalmente documentato e studiato, sia da parte di eruditi e naturalisti coevi, sia dalla storiografia attuale. La ricerca ha preso in esame i numerosissimi materiali bibliografici già disponibili e ha aperto nuove ricerche archivistiche per dettagliare il quadro complessivo degli effetti.
Le informazioni sono state selezionate e ordinate secondo il contenuto, il ruolo dell’informatore e la fase del periodo sismico. Tra le fonti istituzionali, reperite in maggior parte presso l’Archivio di Stato e la Biblioteca Nazionale di Napoli, sono di particolare valore documentario e testimoniale le relazioni degli ufficiali regi inviati in Calabria dalla corte borbonica, in particolare la relazione del vicario generale Pignatelli. Utilissimi e ricchi di informazioni indipendenti sono i carteggi degli ambasciatori stranieri con i loro rispettivi governi, la corrispondenza tra il marchese della Sambuca e il console S.Rati, pubblicata negli "Avvisi di Genova", e le missive degli ecclesiastici locali indirizzate al Segretario di Stato pontificio (Archivio Segreto Vaticano). I fondi della Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra (Archivio di Stato di Napoli) documentano sia l’opera di ricostruzione condotta dal governo borbonico, attraverso l’esproprio dei beni ecclesiastici, sia i conflitti diffusi causati dal provvedimento. Sono state esaminate anche le note dei parroci che riportavano le perdite umane nei singoli villaggi e le visite pastorali, condotte nei decenni successivi, che hanno fornito elementi utili per misurare gli effetti demografici nel medio periodo.
La ricca produzione bibliografica di poco successiva ai terremoti del 1783, si deve all’impatto fortissimo del terremoto sull’intera società meridionale e sulla cultura europea. Da una parte, il pensiero scientifico si impegnò in uno studio sul campo senza precedenti per dimostrare e confutare tesi diverse sull’origine dei terremoti; dall’altra, l’intellettualità calabrese e napoletana prese spunto dalla necessità di un esteso intervento di ricostruzione per proporre una riforma più ampia dell’intero assetto economico e abitativo della Calabria. Numerose furono anche le relazioni di viaggio di scienziati e letterati stranieri (Hamilton 1783, 1793; Despuig ed.1985; De Dolomieu 1785; De Saint Non 1786; Lallement 1785; Goethe ed.1983) (1)), i resoconti sugli effetti delle scosse in singole località, le testimonianze personali in forma narrativa o poetica: una massa di scritti di diverso valore informativo, ma di eccezionale interesse storico e letterario, da utilizzare, tuttavia, con cautela per la valutazione del quadro degli effetti. I terremoti del 1783 rientrarono negli studi sismologici che Mercalli (1897, 1910) (2) e Baratta (1905, 1895) (3) dedicarono alla Calabria e sono stati riesaminati anche sotto l’aspetto degli effetti ai suoli (Cotecchia et al. 1969) (4). Per le vicende storiche della Calabria settecentesca di fronte a questo disastro sismico si sono rivelati fondamentali gli studi storiografici di Placanica (1970, 1981, 1982, 1983, 1985) (5).

Note

(1)
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Hamilton W.
Descrizione dei tremuoti che hanno sconvolto una parte del Regno di Napoli, dal mese di febbraio fino in maggio 1783, del Cavaliere Guglielmo Hamilton membro della Società Reale. Letta li 3 luglio 1783, in "Storia naturale compresa nelle transazioni filosofiche della Società Reale di Londra compilata ed illustrata dal signor Gibelin".
Venezia 1793
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
De Saint-Non J.C.R.
Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples e De Sicile, 5 voll.
Parigi 1786
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Goethe J.C.
Viaggio in Italia.
Milano 1983
(2)
Mercalli G.
I terremoti della Calabria meridionale e del messinese, in "Memorie della Società Italiana delle Scienze (detta dei XL)", s.III, tomo 11, pp.117-266.
Roma 1897
Mercalli G.
I danni prodotti dai terremoti nella Basilicata e nelle Calabrie, in "Relazione della Sotto Giunta Parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni dei contadini nelle provincie meridionali e nella Sicilia", vol.5, tomo 3 (Basilicata e Calabria).
Roma 1910
(3)
Baratta M.
Calabria sismica, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", a.39, vol.42, pp.1074-1081.
Roma 1905
Baratta M.
I terremoti di Calabria, in "Rivista Geografica Italiana", a.2, pp.4-20.
Roma 1895
(4)
Cotecchia V., Travaglini G. e Melidoro G.
I movimenti franosi e gli sconvolgimenti della rete idrografica prodotti in Calabria dal terremoto del 1783, in "Geologia Applicata e Idrogeologia", vol.4.
Bari 1969
(5)
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
Placanica A.
Tra gl’incunaboli della coscienza infelice dell’Illuminismo: la catastrofe calabrese nel "Voyage" del Saint-Non, in "Rivista Storica Calabrese", n.s., a.2 (1981), fasc.1-4, pp.91-123.
Reggio Calabria 1981
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Placanica A.
Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
Salerno 1983
Placanica A.
Michele Torcia e il terremoto del 1783: storia naturale e riformismo politico, in "Rivista Storica Italiana", a.95 (1983), fasc.2, pp.419-446.
Napoli 1983
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
Placanica A.
I caratteri originali, in "Storia d’Italia. Le Regioni dall’Unità a oggi ­ La Calabria", pp.6-114.
Torino 1985
Placanica A.
Quando la terra trema, in "Prometeo. Rivista trimestrale di Scienze e Storia", a.3, n.9, pp.86-93.
Milano 1985

Development of earthquakes review

Le fonti documentarie sul periodo sismico iniziato il 5 febbraio 1783 sono numerosissime. In Sicilia la notizia si diffuse subito e già il 7 febbraio il Governatore di Messina inviò una relazione al Viceré di Palermo (1). A Napoli invece si venne a conoscenza del terremoto solo il 14 febbraio e il giorno successivo furono nominati un Vicario generale per la Calabria e uno per la Sicilia, con pieni poteri. Il Vicario per la Calabria, Francesco Pignatelli, inviò alla fine di marzo una dettagliata relazione sullo stato dei paesi colpiti. Conservata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli (2) ed edita da Placanica, la relazione Pignatelli, oltre a fornire il primo quadro completo dei danni causati dalle scosse di febbraio nelle singole località, costituì il principale testo di riferimento per le opere successive sul terremoto. Pignatelli, che aveva stabilito la sua sede a Monteleone (l’attuale Vibo Valentia), riceveva rapporti settimanali dagli ufficiali e dai medici inviati nei luoghi colpiti.
Presso la Biblioteca Nazionale di Napoli sono anche conservate 27 lettere degli ingegneri militari Winspeare e La Vega pubblicati da Placanica. Le lettere indirizzate al primo ministro, marchese della Sambuca, al ministro di Guerra e Marina, generale Acton, e al vicario generale sono relative alla scelta dei siti nei quali ricostruire i paesi distrutti e alla situazione creata dai massicci mutamenti idro-geologici indotti dal sisma (3).
Sulla scorta delle informazioni ricevute dagli ufficiali, le tre principali autorità della regione, i presidi di Catanzaro e di Cosenza e il Vicario Pignatelli, redigevano a loro volta rapporti settimanali per la corte napoletana. Sono 17 le lettere del preside di Cosenza al Re (4) e 22 quelle del preside di Catanzaro (5). Il Vicario Francesco Pignatelli era invece in contatto con il primo ministro, marchese della Sambuca; del carteggio sono rimaste 13 lettere (6). Sia le relazioni dei presidi sia quelle di Pignatelli, conservate presso il fondo Affari esteri dell’Archivio di Stato di Napoli, furono redatte secondo uno schema uniforme: numero delle scosse, vittime e situazione sanitaria, che dal mese di maggio costituì il problema principale per gli ufficiali del corpo di spedizione.
Il primo ministro, marchese della Sambuca, assicurava invece il tramite con la Corte di Spagna. Nel fondo Secretaría de Estado dell’Archivo General de Simancas sono conservate 34 lettere al primo ministro spagnolo, conte di Floridablanca, pubblicate da Placanica (7). Altre 26 di queste missive, 16 delle quali diverse da quelle rinvenute nell’archivio spagnolo, sono state rintracciate presso l’Archivio di Stato di Napoli (8). Le lettere, inviate a scadenza settimanale, coprono in pratica tutto il periodo dal febbraio 1783 al gennaio 1784. Si tratta di una corrispondenza particolare, tesa a fornire alla corte spagnola un’immagine ufficiale di graduale ripresa dai danni del terremoto, grazie alle "paterne cure" del Re. Di analogo tono, e spesso pressoché identico nel contenuto, è il carteggio del marchese della Sambuca con l’agente del Regno a Genova, Stefano Rati, di cui sono state recuperate 21 lettere, pubblicate, quasi come un bollettino ufficiale, sulla stampa periodica del tempo (9).
Questa deliberata politica di normalizzazione condotta verso l’esterno, contrastava con la confusione in cui versava la corte napoletana; questo almeno è il quadro che emerge dalle lettere degli ambasciatori stranieri a Napoli a cui si devono le uniche testimonianze, esterne alla corte, relative all’impatto del terremoto. Di rilievo sono il carteggio dell’ambasciatore francese Dominique Vivant Denon al ministro degli esteri francese, con 18 dispacci inviati a partire dal 15 febbraio editi da Placanica (10) e quello dell’ambasciatore veneto con il Senato della Repubblica di Venezia (11). Sempre relativamente a Venezia, si sono rinvenute 3 lettere del vice console ai Cinque Savi della Mercanzia (12). Informano della situazione delle chiese i numerosi rapporti giunti al Segretario di Stato del Papa, Pallavicini (13). La documentazione prodotta dagli ecclesiastici locali si rivela preziosa per determinare l’entità delle perdite nelle comunità attestate; nelle "Note dei parroci" raccolte da Librenti, si trova infatti l’elenco delle vittime parrocchia per parrocchia (14). Questi dati sono comunque da mettere a confronto con quelli raccolti da Pignatelli nella sua relazione. La documentazione pubblica del periodo successivo presenta alcune anomalie. La normale attività amministrativa venne interrotta per l’emergenza causata dal terremoto e nel 1784 fu creata la Giunta della Cassa Sacra e la Giunta di Corrispondenza della Cassa Sacra a Napoli, con il compito di espropriare e ridistribuire le proprietà ecclesiatiche in Calabria. Il fondo della Giunta di Corrispondenza contiene dunque la maggior parte dei documenti relativi alla ricostruzione, anche se non tutti di eguale valore informativo circa gli effetti macrosismici del terremoto. Sono da segnalare, soprattutto, alcune direttive al Vicario generale: (15); una serie di perizie a edifici religiosi redatte da ingegneri tra il 1787 e il 1792 (16); e un insieme di relazioni sullo stato dei paesi calabri (17). Questi dati possono essere integrati con le relazioni sullo stato della popolazione redatte dai parroci delle comunità su richiesta dell’Amministratore delle Regie dogane della Calabria Ulteriore tra il 1787 e il 1790. Tali note contengono la cifra delle anime prima della scossa del 1783 e al momento della relazione: (18). Informazioni sulla condizione dei paesi e sulla consistenza della popolazione nei decenni successivi si trovano nelle relazioni pastorali conservate nell’Archivio Segreto Vaticano; 10 relazioni per la diocesi di Bova (19); 7 per la diocesi di Oppido Mamertina dal 1796 al 1902 (20); 5 per la diocesi di Squillace, tutte ottocentesche (21); Isola (22); Cassano (23); Nicastro (24); Belcastro (25). La creazione della Giunta della Cassa Sacra causò tuttavia uno stato di forte tensione tra gli enti ecclesiastici, le università e le autorità pubbliche, centrali e locali; ne conservano testimonianza i documenti della serie Processi della Giunta di Corrispondenza (26). Anche molte comunità avanzarono richieste di sospensione dell’opera di esproprio dei beni ecclesiastici, lamentando i disagi dovuti alla riduzione della presenza dei religiosi nei paesi colpiti. La maggior parte delle suppliche alla Suprema Giunta di Corrispondenza contengono comunque richieste di stanziamenti di fondi per la ricostruzione delle chiese (27). La serie Carte diverse non contiene notizie determinanti sul terremoto, ma è utile a documentare il contesto socio-economico delle comunità (28). La documentazione di altri fondi è di minore interesse; nella Cappellania Maggiore, ufficio che si occupava anche delle controversie con enti ecclesiastici si trovano atti riguardanti singole persone o enti (29). Notizie generiche di danni contengono i Libri di conti delle università conservati nella Regia Camera della Sommaria (30); mentre negative sono le Note di bilancio delle comunità conservate presso lo stesso fondo (31). È probabile che l’attività amministrativa ordinaria fosse stata demandata alla Cassa Sacra; questo potrebbe spiegare anche il silenzio sul terremoto degli atti della Camera di Santa Chiara, il principale organo consultivo del regno (32). Negativo anche il fondo Monasteri soppressi (33). Nei mesi successivi alle scosse del 1783 seguirono a breve distanza numerose relazioni redatte da intellettuali napoletani e calabresi (34). Di natura strettamente scientifica sono le opere di Corrao, De Leone, Gallo, Ippolito, La Pira, Masci, Minasi, Mitrowsky, Monteleone, Vivenzio, Faccioli, Gandolfi, Toaldo (35) a cui si aggiunsero anche osservatori e scienziati stranieri: Hamilton, Despuig, De Dolomieu, De Saint Non, Lallement (36). Le opere d’insieme più importanti vennero redatte da organi ufficiali: l’"Istoria del tremoto" dell’Accademia delle Scienze di Napoli, scritta da Sarconi sulla scorta delle note dei singoli membri (37) e corredata di 68 incisioni e di una carta della Calabria di Eliseo della Concezione (38); e la "Storia de’ tremuoti" di Vivenzio (39), che incorporò anche il "Giornale tremuotico" di Pignatari (40). Il terremoto fornì anche l’occasione per una serie di interventi sulle condizioni socio-economiche della Calabria e sulle soluzioni migliori per sollevare la regione dallo stato di prostrazione causato dal terremoto. Importanti in tal senso le tre relazioni di Galiani, richieste espressamente dal Re e rimaste inapplicate (41); una relazione di Sarconi precedente l’Istoria, in cui si affrontavano senza reticenze i problemi più gravi della Calabria; gli scritti di eruditi e naturalisti (42). Da ricordare alcuni componimenti poetici ispirati al terremoto (43). Vasta l’eco del terremoto nella stampa coeva; alcuni periodici dell’Italia centro settentrionale pubblicarono frequenti corrispondenze dai luoghi colpiti: la "Gazzetta Universale" ne pubblicò in 67 numeri dal marzo 1783 fino al 1786 e ben 38 numeri sono relativi solo al 1783; "Notizie del mondo" con 46 numeri; "Bologna" contiene notizie del terremoto in 30 numeri; "Avvisi di Genova", 25 numeri; "Notizie Diverse", 24 numeri; "Diario Estero" di Roma, 19 numeri, "Il Messaggiere" di Modena; Gazzetta di Mantova; Gazzetta Enciclopedica. Notizie del terremoto calabro si trovano anche in storie locali di altre città (44). Consistente il numero di opere del XIX secolo che riportano menzione dell’evento. A parte vanno considerate le importanti opere di Mercalli (45) e di Baratta (46), che dedicarono alla sismicità calabrese studi particolari. Tra gli studi recenti vanno segnalati gli scritti storici di Cortese (47), Pagano (48) e soprattutto di Placanica, autore di opere fondamentali sulla reazione dell’ambiente culturale meridionale al terremoto (49) e sull’amministrazione della Cassa Sacra (50); Principe che ha sviluppati vari aspetti della fondazione delle città nuove dopo il terremoto (51) e Pugliesi (52). Edizione di documenti, oltre che nelle opere di Placanica, in Florio (53), Carlino (54), Liberti (55). Il terremoto è stato recentemente studiato da Cotecchia et al. per gli effetti sulla rete idrografica (56) e da Barbano et al. (57) su aspetti generali degli effetti.
Nello studio del terremoto calabro-siculo del 1783 è stata inserita un’indagine particolare su possibili risentimenti in Puglia; sono risultati negativi tutti i sondaggi tentati nella documentazione archivistica, relativa alla regione, conservata presso l’Archivio di Stato di Napoli, nella Regia Camera della Sommaria (58). Egualmente negative sono risultate alcune Platee di Tursi in Basilicata: (59).

Note

(1)
Relazione del Governatore di Messina al Viceré di Palermo sulle scosse del febbraio 1783, Messina 7 febbraio 1783, in G. Mercalli, I terremoti della Calabria meridionale e del Messinese. Saggio di una bibliografia sismica regionale, "Memoria della Società Italiana delle Scienze", s.III, tomo 11 (1897), fasc.208-209.
Roma 1897
(2)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

(3)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.323, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Pentimele 9 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.323v-324, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Monteleone 12 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.325r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al presidente della Giunta di Sicilia principe di Jaci relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Monteleone 12 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.325v-328r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Briatico distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 20 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.328v-329, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Mesiano distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 21 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.329v-331r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castelmonardo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 22 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.331-333r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Poliolo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 23 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.333v-335, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Mileto distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 24 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.335v-336, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.336v-337, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 25 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.337v-338r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.338-339, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Oppido distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 1 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.339v-340, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castellace distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.341-343, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.344-345r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.345v-346, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Paracorio distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.347-348r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa all’andamento dei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.348v-349, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione di Poliolo, Castelmonardo, Briatico e Mesiano distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 17 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.350, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.350v-351, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 24 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.352-354r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 31 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.354v-355r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.357v-358, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.359, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.360-362r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Santa Cristina d’Aspromonte distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.362-363r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 giugno 1783.

(4)
Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 6 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 14 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 21 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 28 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 4 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 25 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 1º settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 9 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 15 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 22 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 29 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 13 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 27 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 10 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 24 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 7 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 22 dicembre 1783.

(5)
Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 5 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 12 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 19 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 26 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 2 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 9 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 16 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 23 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 30 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 6 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 13 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 20 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 27 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 4 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 11 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 18 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 25 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 8 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 15 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 24 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 15 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 20 dicembre 1783.

(6)
Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 25 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 1º agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 8 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 14 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 22 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 28 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 5 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 12 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 19 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 27 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 3 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 29 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 12 dicembre 1783.

(7)
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 25 febbraio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 11 marzo 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 18 marzo 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 25 marzo.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 1 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 8 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 8 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 15 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 22 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 29 aprile 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 6 maggio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 13 maggio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 20 maggio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 27 maggio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 3 giugno 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 10 giugno 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 17 giugno 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 24 giugno 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 1 luglio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 8 luglio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 23 settembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 30 settembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 7 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 14 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 21 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 28 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 4 novembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 18 novembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 25 novembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 2 dicembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 9 dicembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 20 luglio 1784.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 27 luglio 1784.

(8)
Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 1º luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 8 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 15 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 22 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 29 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 5 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 12 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 19 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 26 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 2 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 9 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 16 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 23 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 30 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 7 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 14 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 21 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 28 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 4 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 11 novembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 9 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 16 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 23 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 30 dicembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 6 gennaio 1784.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 13 gennaio 1784.

(9)
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in "Avvisi di Genova", n.9, 1 marzo 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 4 marzo 1783, in "Avvisi di Genova", n.11, 15 marzo 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 11 marzo 1783, in "Avvisi di Genova", n.12, 22 marzo 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 18 marzo 1783, in "Avvisi di Genova", n.13, 27 marzo 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 25 marzo 1783, in "Avvisi di Genova", n.14, 5 aprile 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 1 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.15, 12 aprile 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 8 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.16, 19 aprile 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 15 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.17, 26 aprile 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 22 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.18, 3 maggio 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 29 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.19, 10 maggio 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 6 maggio 1783, in "Avvisi di Genova", n.20, 17 maggio 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 13 maggio 1783, in "Avvisi di Genova", n.21, 24 maggio 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 20 maggio 1783, in "Avvisi di Genova", n.22, 31 maggio 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 27 maggio 1783, in "Avvisi di Genova", n.23, 7 giugno 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 10 giugno 1783, in "Avvisi di Genova", n.25, 25 giugno 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 9 settembre 1783, in "Avvisi di Genova", n.38, 20 settembre 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 16 settembre 1783, in "Avvisi di Genova", n.39, 27 settembre 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 21 ottobre 1783, in "Avvisi di Genova", n.44, 1 novembre 1783.
Genova 1783
Bologna, 1783.12.02, n.49.
Bologna 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 2 dicembre 1783, in "Avvisi di Genova", n.50, 13 dicembre 1783.
Genova 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 6 gennaio 1784, in "Avvisi di Genova", n.3, 17 gennaio 1784.
Genova 1782
(10)
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 15 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.170-171, doc. n.1.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.171-172, doc. n.2.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 1 maggio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.172, doc. n.3.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 8 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.172-173, doc. n.4.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 15 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.173-174, doc. n.5.
Roma 1980
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 29 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.174-175, doc. n.6.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 29 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.175-176, doc. n.7.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 5 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.176, doc. n.8.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 5 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.176-177, doc. n.9.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 12 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.176-177, doc. n.10.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 19 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.178-179, doc. n.11.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 26 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.179-180, doc. n.12.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 31 maggio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.180-181, doc. n.13.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 7 giugno 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.181, doc. n.14.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 5 luglio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.181-182, doc. n.15.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 4 agosto 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.182, doc. n.1
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 9 agosto 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.182, doc. n.17.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 novembre 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.183, doc. n.18.
Roma 1982
(11)
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 1 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.190.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 29 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.191.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 25 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta Storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.187.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 4 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.187-188.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 18 marzo 1783, in A.Placanica "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.189-190.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 8 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.190-191.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 27 maggio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.194.
Roma 1982
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.186.
Roma 1982
(12)
Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettera del Vice Console Veneto Placido de Angelis all’ambasciatore Andrea Alberti, Messina 22 febbraio 1783.

Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettera dell’ambasciatore veneto Andrea Alberti ai Cinque Savi alla Mercanzia, Caserta 4 marzo 1783.

Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettere del Vice Console Veneto Placido De Angelis ai cinque Savi alla Mercanzia, Messina 22 febbraio 1783.

(13)
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Lettera dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 15 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 15 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 11 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 18 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 1º marzo 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 22 marzo 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 4 marzo 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca all’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi, Caserta 24 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Galatro il 15 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Monteleone il 16 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Palermo il 13 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Pozzo di Gotto l’11 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera del principe del Parco datata da Messina il 15 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 1º marzo 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.310, Lettera del vescovo di Nicotera al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Nicotera 20 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.310, Lettera del vescovo di Mileto al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 10 maggio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Particolari, vol.267, Lettera del sacerdote Giuseppe Maria Crispi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Cava de’ Tirreni 27 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Particolari, vol.267, Memoria allegata alla lettera del sacerdote Giuseppe Maria Crispi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Cava de’ Tirreni 27 febbraio 1783.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera del vescovo di Bova Giuseppe Martini alla Sacra Congregazione del Concilio, Bova 17 gennaio 1794.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo di Squillace, Roma 4 gennaio 1786.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo di Squillace, Roma 4 gennaio 1786.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo Francesco Coppola, Roma 25 febbraio 1826.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera della Segreteria della Congregazione del Concilio al vescovo di Bova Antonio Spedalieri, Roma 25 luglio 1788.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Lettera dell’Arcivescovo di Reggio Calabria G.M.Cenicola alla Sacra Congregazione del Concilio, 25 luglio 1806.

(14)
Nota sul terremoto del 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Paracorio, 1787, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.47.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Lubrichi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.43-44.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 in un libro parrocchiale di Palmi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.52.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Casalnuovo casale di Terranova, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.32.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Scido, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.42.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Baptizatorum della parrocchia di Tresilico, Tresilico 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.11-12.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Giorgio di Morgeto, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.72.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Tresilico, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.12-13.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Martino, Casale di Terranova, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.24-26.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Pietro di Caridà, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.90.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Cinquefrondi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.78.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Santo Stefano di Varapodio, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.16.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Tritanti, Frazione di Maropati, Tritanti 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.82.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Plaesano, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.84.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Seminara, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.56.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Candidoni, Casale di Borrello, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.88.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel "Liber Mortuorum" della parrocchia di Sant’Eufemia di Sinopoli, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.58.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Melicucco, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.74.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuourm della parrocchia di Iatrinoli, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.27.
Oppido Mamertina 1984
Relazione del parroco di Castellace Sebastiano Santagati alla curia sullo Stato dell’Anime della sua parrocchia prima e dopo il terremoto del 1783, 30 gennaio 1785, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.49.
Longobardi 1985
Relazione del parroco di Scido Pasquale Tigani alla curia sullo Stato dell’Anime della sua parrocchia prima e dopo terremoto del 1783, 30 gennaio 1785, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.49.
Longobardi 1985
(15)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Istruzioni al Caporota di Catanzaro Andrea Leone per il reperimento dei fondi per la ricostruzione del vescovato di Catanzaro, Napoli 9 aprile 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 730, Dispaccio Reale al Vicario Generale delle Calabrie Francesco Pignatelli a proposito del finanziamento della ricostruzione in Calabria Ulteriore, Napoli 24 maggio 1785.

(16)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Certificato di una perizia sulle ricostruzioni da effettuarsi nel vescovado di Catanzaro, Catanzaro 6 maggio 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Francesco Gattolei sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 18 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Vincenzo Ferraresi sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 3 marzo 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Perizia della Cassa Sacra sulla cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 26 novembre 1791.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Relazione di Giuseppe Maria Paragallo al Re sullo stato delle carceri, Catanzaro 30 novembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Perizia e calcolo dell’Ingegner Claudio Rocchi sulla spesa per la riparazione dell’orologio di Catanzaro, Catanzaro 2 marzo 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 7, processo 102, Perizia di Pietrantonio Rocchi sul Convento di San Domenico di Tiriolo, Catanzaro 8 febbraio 1792.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Relazione di Pietro Paolo Piemonte allegata a una perizia per il Consiglio delle Finanze sul ripristino dell’orologio pubblico di Catanzaro, Catanzaro 3 aprile 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 880, Relazione di Pietro Altare de Rivera all’Ingegner G.B.Moro sulle opere pubbliche da farsi a Grotteria, Gerace 16 dicembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 881, Perizia dell’Ingegnere Claudio Rocchi sulla chiesa Arcipretale di Gimigliano, Catanzaro 7 giugno 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato sullo stato della chiesa e del convento di San Francesco di Reggio Calabria, Reggio Calabria, 8 ottobre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 16, processo 262, Relazione al presidente della Suprema Giunta di Corrispondenza circa lo stato della chiesa di Spadola, Monteleone 3 ottobre 1795.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 2, processo 55, Relazione del brigadiere della provincia di Catanzaro sui disordini avvenuti in Sant’Agata di Reggio, Sant’Agata di Reggio 12 febbraio 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 78, processo 1289, Relazione del Marchese del Vinchiaturo sullo stato delle anime e sul regime fiscale dell’Università di Molochio, Monteleone 18 agosto 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 32, Relazione dell’ex Governatore di Sant’Agata di Reggio Filippo Desio al re sulle chiese da riedificarsi a Sant’Agata, Reggio Calabria 10 aprile 1789.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra fascio 6, processo 85, Relazione su una istanza alla Cassa Sacra per l’indennizzo di un suolo espropriato, 6 febbraio 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Relazione di Antonio Alberto Micherone sull’attività svolta da Marcantonio e Filippo Frangipane in occasione del terremoto, Reggio Calabria 3 novembre 1787.

(17)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Marchese del Vinchiaturo al Direttore delle Reali Finanze sullo stato delle anime di San Nicola, Monteleone 28 novembre 1789.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Marchese del Vinchiaturo al Direttore delle Reali Finanze sulla situazione dello stato di Filocastro, Monteleone 23 gennaio 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Barone Luca Vincenzio di Francia al Direttore delle Reali Finanze sulla situazione dello stato di Filocastro, Monteleone 22 ottobre 1791.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 201, fasc.3, Elenco dei pesi fiscali per fuochi per l’anno 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 54, Provvedimenti per l’amministrazione di alcune Università, 1777-1793.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Ragguaglio sulle spese sostenute dall’Università di Sant’Agata.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 724, Rapporto al Presidente della Giunta di Corrispondenza sulla supplica del Sacerdote L.Diodati per ottenere in sussidio alcune badie vacanti, Catanzaro 22 settembre 1792.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Corrispondenza varia per affari generali, fascio 3489, Lettera di Saverio Mattei al segretario di Stato del Dipartimento di Giustizia e Grazia marchese Carlo de Marco, Napoli, 28 marzo 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.

Relazione di Carlo Romeo, funzionario della Giunta di Cassa Sacra, al Vicario Generale delle Calabrie, sul terremoto del 1784, Santo Stefano del Bosco 25 dicembre 1784, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.205-206.
Roma 1982
Relazione del Sindaco di Santa Giorgia al Marchese di Fuscaldo sulla condizione della popolazione nel 1796, tredici anni dopo il terremoto del 1783, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.51.
Longobardi 1985
(18)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Polistena, Polistena 9 gennaio 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Melicucco, Melicucco gennaio 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di San Giorgio, San Giorgio 9 gennaio 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime di Motta Filocastro, Filocastro 25 novembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Limbadi, Limbadi 27 novembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Caroni, Caroni 23 novembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Mandaradoni, Mandaradoni 24 novembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di San Nicolò De Legistis, San Nicola 25 novembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime del territorio di Motta Filocastro, Nicotera 2 dicembre 1790.

Relazione sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Registro Parrocchiale di Drosi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.66-68.
Oppido Mamertina 1984
(19)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1786.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma 21 gennaio 1788.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera della Segreteria della Congregazione del Concilio al vescovo di Bova Antonio Spedalieri, Roma 25 luglio 1788.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 21 ottobre 1793.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera del vescovo di Bova Giuseppe Martini alla Sacra Congregazione del Concilio, Bova 17 gennaio 1794.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 20 maggio 1822.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma [24 ottobre 1822].

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 12 ottobre 1874.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1 dicembre 1886.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma 16 febbraio 1887.

(20)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 A, Oppidensis I, Relazione del vescovo Alessandro Tomasini al papa Pio VI sullo stato della diocesi, Oppido Mamertina 12 ottobre 1795.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Alessandro Tomasini datata 12 ottobre 1795 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 24 giugno 1796.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Francesco Coppola datata 14 ottobre 1823 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 28 settembre 1825.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Francesco Coppola datata 9 ottobre 1835 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 21 dicembre 1836.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Ristretto della relazione sullo stato della chiesa di Oppido, Roma 30 giugno 1866.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Relatio status diocesis Oppidensis, Oppido 27 novembre 1865.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Relatio status diocesis Oppidensis, Roma 2 giugno 1902.

(21)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 15 maggio 1785.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 29 marzo 1838.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 29 marzo 1854.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Squillacensis, Roma 20 febbraio 1839.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatione Status Diocesis Squillacensis, Squillace 7 giugno 1866.

(22)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.401, Insulana, Relatio Status Diocesis Insulanae, Isola di Capo Rizzuto 4 dicembre 1789.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.401, Insulana, Relatio Status Diocesis Insulanae, Isola di Capo Rizzuto 5 giugno 1785.

(23)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.198 B, Cassanensis II, Relazione del vescovo Giovanni Battista Coppola alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Cassano 4 agosto 1785.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.198 B, Cassanensis II, Relazione del vescovo Giovanni Battista Coppola alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Castrovillari 30 novembre 1783.

(24)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.570 B, Neocastrensis II, Ristretto della Relatio status diocesis Neocastrensis, Nicastro 21 dicembre 1801.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.570 B, Neocastrensis II, Relatio status diocesis Neocastrensis, Nicastro 8 settembre 1898.

(25)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.116, Bellicastrensis, Relatio Status Diocesis Bellicastrensis, Belcastro 11 novembre 1801.

(26)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 729, Processo contro i deputati del monte Frumentario della città di Catanzaro per una partita di farina avariata destinata ai terremotati, Catanzaro 5 settembre 1794.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 8, Carte Diverse, 1778-1805.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Relazione di Antonio Alberto Micherone sull’attività svolta da Marcantonio e Filippo Frangipane in occasione del terremoto, Reggio Calabria 3 novembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane a Girifalco, Girifalco, 18 maggio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane a Girifalco, Girifalco 20 maggio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane, Amarone 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane, Radicina 20 marzo 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Deposizione di un proprietario sui danni subiti da alcuni suoi mulini, Terranova 12 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due muratori sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 18 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due falegnami sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 19 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Supplica dei patrizi di Catanzaro al re per la costruzione del nuovo carcere.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Supplica del Procuratore del Convento di San Francesco di Paola al re a proposito della costruzione del nuovo carcere.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Relazione di Giuseppe Maria Paragallo al Re sullo stato delle carceri, Catanzaro 30 novembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Attestato della vendita di materiali di risulta, accluso al processo contro l’Ingegnere G.B.Mori, Reggio Calabria 20 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 731, Capi di accusa rimessi alla suprema Giunta dal sacerdote don A.Pisani della Città di Reggio Calabria contro l’ingegnere G.B.Mori incaricato della ricostruzione.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal conservatorio delle educande di Reggio Calabria, Reggio Calabria 24 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal convento di S.Domenico di Reggio Calabria, Reggio Calabria 30 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal convento di S.Maria del Carmine di Reggio Calabria, Reggio Calabria 19 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero dei domenicani di Reggio Calabria, Reggio Calabria 5 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero di San Nicolò di Strozzi di Reggio Calabria, Reggio Calabria 25 settembre 1788.

(27)
Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.508, Supplica a sua Maestà di Gaspare Sabatini della terra di Borgia, distrutta dal terremoto.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505, Supplica da parte del domenicano Tomaso Condò per ottener ospitalità presso un convento napoletano in quanto il suo convento sarebbe stato distrutto dal terremoto, [Napoli giugno 1783].

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.506, Supplica da parte di due padri Francescani al re per ottenere piena ospitalità in un convento della provincia di Napoli a causa della distruzione dei loro conventi in Calabria Ultra, Napoli 11 giugno 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 48, processo 792, Supplica al re dei cittadini della terra di Fiumara di Muro, distrutta dal terremoto, per emigrare nella terra di Pietre Calcine.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Decreta Zioni, vol.1133 (1790), Supplica di Marianna Tavella al re per ottenere sovvenzioni.

Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Corrispondenza varia per affari generali, fascio 3489, Supplica di don Diego Colao Agata di Cardinale al re di Napoli Ferdinando IV, 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 6, processo 97, Supplica dei cittadini di Amato al re per il rispetto di un testamento, Amato 9 maggio 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 1, Supplica dell’Università di Acquaro al re per il disgravi dall’imposta del Sale [17 agosto 1788].

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Supplica dell’università di Catanzaro alla Cassa Sacra per il ripristino dell’orologio pubblico.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 14 processo 235, Supplica di D.Rocco Bovi al re per la riedificazione della chiesa di Portosalvo di Scilla.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 43, processo 706, Supplica di Pasquale La Cava medico condotto di Santa Cristina per ottenere il compenso dell’opera prestata.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 28, processo 485, Supplica del Priore della confraternita di Santa Maria del Grazie di Pizzo al Re per la ricostruzione della chiesa e dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 32, processo 562, Supplica dell’Università di Capistrano al Presidente della Suprema Giunta di Corrispondenza per la ricostruzione della chiesa parrocchiale, Capistrano 13 settembre 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 88, processo 1470, Supplica di Antonino Malafrina al Re per il rifacimento della strada della Sellaria nella terra di Gerace.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 88, processo 1479, Supplica del Sindaco di Maropati al Re per la riedificazione della chiesa di Maria Santissima del Rosario, 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 15, processo 244, Supplica del Vescovo di Oppido Alessandro Tomasini al re per la riedificazione della Cattedrale di Oppido, Reggio Calabria 12 ottobre 1792.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 16, processo 262, Supplica di Don Pietropaolo Arturi a Proposito della ricostruzione di alcune chiese, Santo Stefano del Bosco 10 settembre 1795.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 16, processo 262, Relazione al presidente della Suprema Giunta di Corrispondenza circa lo stato della chiesa di Spadola, Monteleone 3 ottobre 1795.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 21, processo 377, Supplica di D.Domenico Chiaravalle al re per la soddisfazione di un credito.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 24, processo 428, Supplica di Francescantonio Magno Oliverio al re per l’indennizzo di un fondo.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Supplica dei parroci di Catanzaro al re per la riedificazione della cattedrale.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Supplica dell’Università di Polistena al re per ottenere sgravi fiscali.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 982, Supplica dell’Università di Gerace al re per ottenere il permesso d’imporre una tassa per il rifacimento di strade e fontane.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185, fasc.1, Supplica dell’Università di Amato per ottenere l’esenzione dalle tasse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 74, processo 1189, Supplica del parroco della chiesa di Santa Maria del Soccorso di Monteleone al re per la concessione di un sussidio per riedificazione della chiesa, Monteleone, 13 luglio 1792.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1533, Supplica del Capitano delle truppe provinciali A.Maiza al re per l’esenzione dal pagamento dell’affitto di una Baracca.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del domenicano Vincenzo Renda al cappellano maggio di Napoli a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Cosenza 10 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del Priore del Convento di San Domenico Soriano di Napoli al cappellano maggiore a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Napoli 11 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 192, fasc.9, Richiesta della Città di Catanzaro di sospensione dei pesi fiscali.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 74, processo 1183, Richiesta di istruzioni da parte di Carlo Pedicini per una partita di legname, Monteleone 20 aprile 1793.

(28)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 3, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 12, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 18, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 19, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 20, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 23, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 31, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 35, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 39, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 46, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 58, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 66, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 79, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 75, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 80, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 82, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 83, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 93, Carte Diverse.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 4, Carte Diverse, 1784-1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 11, Carte Diverse, 1783-1791.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 5, Carte Diverse, 1773-1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 13, Carte Diverse, 1786-1794.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 27, Carte Diverse, 1792-1794.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 29, Carte Diverse, 1786-1793.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 30, Carte Diverse, 1775-1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 33, Carte Diverse, 1787-1794.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 26, Istanza dei cittadini di Sant’Agata di Reggio contro il disboscamento delle montagne demaniali, Sant’Agata di Reggio 3 agosto 1792.

(29)
Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1030 (1781-1783), Ricorso del procuratore della città di Maida alla curia contro l’elezione di un parroco, Napoli 20 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1030, Breve relazione di alcuni cittadini sulla distruzione della chiesa e delle case della città di Maida, Maida 10 ottobre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.498, Richiesta al giudice della Vicaria N.Vivenzio di far rimpatriare nella città di Roccella semidistrutta dal terremoto il cittadino Francesco Maria Manfré, Napoli 24 marzo 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.498, Attestato della necessità in cui si trova F.M.Manfré di ritornare a Roccella per riparare i danni causa dal terremoto, Napoli 27 marzo 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505, Supplica da parte del domenicano Tomaso Condò per ottener ospitalità presso un convento napoletano in quanto il suo convento sarebbe stato distrutto dal terremoto, [Napoli giugno 1783].

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria Dispacci, vol.506, Richiesta di conferimento della Cappellania sotto il titolo di Sant’Isidoro, in Majorato di Mileto, al Sacerdote Giuseppe di Scilla, Reggio Calabria 13 settembre 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, Risposta di Fra Gaetano Ferrari provinciale dei Padri minori di Napoli alla supplica di Cassandra Calace che chiede ospitalità in Napoli per suo fratello, residente in un convento disastrato di Calabria Ultra, Napoli luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.508, Supplica a sua Maestà di Gaspare Sabatini della terra di Borgia, distrutta dal terremoto.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1033, Istanza di revisione di un concorso per l’assegnazione di un posto di parroco nella terra di Sersale da parte del Cardinale Paoletti, Parroco di Zagarise, 1791-1792.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1033 (1791-1792), Istanza del procuratore di Don S.Viole, di Don A.Gioffré ed altri della terra di Sant’Eufemia di Sinopoli alla Curia, contro le pretese di alcuni cappellani, Napoli 1791.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del domenicano Vincenzo Renda al cappellano maggio di Napoli a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Cosenza 10 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del Priore del Convento di San Domenico Soriano di Napoli al cappellano maggiore a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Napoli 11 luglio 1783.

(30)
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185, fasc.1, Libro dei Conti dell’Università di Amato per gli anni 1782-1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185 fasc.1, Libro dei Conti dell’Università di Amato per l’anno 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Sant’Agata.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Sant’Agata, Campagna Sant’Agata 8 febbraio 1784.

(31)
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 189, Note del Bilancio dell’Università di Brancaleone, 1786-87.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 766, Note del bilancio dell’Università di Carovigno, 1783-1786, 1791-1797.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 169, fasc.3, Note del Bilancio dell’Università di Cosenza, 1784-86.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 170, fasc.2, Note del Bilancio dell’Università di Crucoli,

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 173, Note del Bilancio dell’Università di Rocca di Neto, 1793-1795.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 185 (1690-1783), Libro dei conti dell’Università di Amato.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Bruzzano.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Camini.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei Conti dell’Università di Campo, Fiumara di Muro, Villa San Giovanni.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Cardinale.

(32)
Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.28 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.27 (secc.XVIII-XIX), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.16 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.26 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.29 (secc.XVIII-XIX), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.30 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.14 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.15 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.

(33)
Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1771 (1581-1804), Documentazione riguardante istrumenti, testamenti, censi, legati e offerte per messe dei Domenicani di Gesù e Maria in Napoli, da varie sedi dell’Italia meridionale.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1776 (sec.XVII-XVIII), Libro dell’amministrazione di monasteri vari dell’Italia meridionale.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1763 (1784-1790), Libro maggiore di Terze del Monte de’ suffragj della regal arciconfraternita della Immacolata Concezione de’ nobili Monte Calvario dall’anno 1785 in avanti [1790].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1764 (1754-1803), Libro Maggiore di arrendamenti e suffragi del convento dei Domenicani di Gesù e Maria di Capri.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1765 (1752-1804), Libro maggiore di arrendamenti e suffragi del Convento dei Domenicani di Gesù e Maria di Capri.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1767 (1805-1809), Libro maggiore di arrendamenti e suffragi del monastero de’ Domenicani di Gesù e Maria di Napoli.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1768 (1801-1809), Libro Maggiore di Arrendamenti e Suffragi del Convento dei Domenicani di Gesù e Maria.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.408 (1760-1806), Libro del nostro convento de’ SS.Giuseppe e Teresa di Bari dell’introito, ed esito giornale, de conti particolar d’entrade, e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1766 (1805-1809), Libro dei notamenti degli inquilini delle Case del Monastero dei Domenicani di Gesù e Maria di Napoli.

(34)
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Augusti M.
Lettera di Michele Augusti a suo fratello, Napoli 12 aprile 1783, in "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno MDCCLXXXIII. Memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Lettera. Estratto da una lettera di Don Salvatore Caranzi, Casalnuovo 28 giugno 1783, in J.Mitrowsky, Beschreibung Einiger Besondern Zufaelle. Die Sich Bey dem Erdbeben des Jahrs 1783 in "Calabrien Ereignet Haben", Abhandlungen der boemischen Gesellschaft der Wissenschaften, 1785, 1, pp.111-115.
Praga 1785
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
Onorati N.
Dissertazione sul tremuoto di Messina, e di Calabria avvenuto il dì 5 e 7 di Febbrajo del corrente anno MDCCLXXXIII.
Napoli 1783
De Colaci O.
Dialoghi intorno al tremuoto di questo anno 1783.
Napoli 1783
De Filippis V.
De’ terremoti nella Calabria Ultra nel 1783 e 1789, a cura di G.B. Caruso.
Catanzaro 1905
De Sariis A.
Dell’Istoria del Regno di Napoli, parte terza e quarta, tomo 3.
Napoli 1792
Del Giudice F.
Ragguaglio dei principali fenomeni naturali avvenuti nel Regno durante il 1857, in "Annali Civili del Regno delle Due Sicilie", vol.62, fasc.124, pp.133-165.
Napoli 1858
Galeota O.
Dissertazione della moderazione de’ mali costumi appoggiati alla ragion naturale come c’insegna la legge di natura.
Napoli.
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Pensante Peloritano (Ignazio Paternò Castello)
Descrizione del terribile terremoto de’ 5 febbraio 1783 che afflisse la Sicilia, distrusse Messina e gran parte della Calabria.
Napoli 1784
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783
Serrao E.
De’ tremuoti e della nuova Filadelfia in Calabria comentario.
Napoli 1785
Zupo N.
Riflessioni su le cagioni fisiche dei tremuoti accaduti nelle Calabrie nell’anno 1783.
Napoli 1784
(35)
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Gallo A.
Lettera istorico-fisica de’ terremoti accaduti in Messina nel mese di febbraio di quest’anno 1783, scritta dal signor D.Andrea Gallo, Messina 8 marzo 1783, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.7-18.
Bologna 1783
Gallo A.
Articolo di lettera del signor D.Andrea Gallo al P. Lettore Augusti in cui si notano per i suoi giorni le scosse sentite in Messina sino ai 5 d’aprile 1783, giorno della data della medesima lettera, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.49-50.
Bologna 1783
Ippolito F.
Ragguagli intorno al tremuoto dei 28 marzo 1783, in Calabria, indirizzati al signor cavaliere Guglielmo Hamilton dal sig. conte Ippolito di Catanzaro, in "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Società Reale di Londra", parte 1 (Storia Naturale), tomo 1 (Vulcani e Tremuoti), pp.296-304.
Venezia 1793
La Pira G. M.
Relazione fisico-chimica sulla causa mediata, ed immediata de’ tremuoti.
Catania 1783
Masci A.
Diario estratto da una eruditissima relazione de’ terremoti del signor D.Angelo Masci di Santa Sofia paese della Calabria Citeriore posto fra Rossano e Cosenza distante 24 miglia di quest’ultima, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni".
Bologna 1783
Minasi G.
Relazione veridica intorno al terribile tremoto accaduto in Scilla a 5 febbraio 1783.
Messina 1783
Minasi G.
Continuazione ed appendice sopra i tremuoti descritti nella relazione colla data di Scilla del 30 settembre 1783, con altro che accadde in progresso.
Messina 1785
Mitrowsky J.
Beschreibung Einiger Besondern Zufaelle. Die Sich Bey dem Erdbeben des Jahrs 1783 in Calabrien Ereignet Haben, in "Abhandlungen der boemischen Gesellschaft der Wissenschaften", 1785, 1, pp.111-116.
Praga 1785
Lettera. Estratto da una lettera di Don Giuseppe Monteleone, Curinga 9 luglio 1783, in J.Mitrowsky, Beschreibung Einiger Besondern Zufaelle. Die Sich Bey dem Erdbeben des Jahrs 1783 in "Calabrien Ereignet Haben", Abhandlungen der boemischen Gesellschaft der Wissenschaften, 1785, 1, pp.111-116.
Praga 1785
Relazione istorico-fisica de’ terremoti accaduti in Messina in quest’anno 1783.
Messina 1783
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787
Gandolfi B.
Sulle cagioni del tremuoto.
Roma 1787
Taramelli T.
Dei terremoti di Calabria e Sicilia, in "Rivista di Fisica Matematica, e Scienze Naturali", a.10, n.109 (gennaio 1909), pp.1-28.
Pavia 1909
Toaldo G.
Osservazioni Meteorologiche, in "Nuovo Giornale Enciclopedico", maggio 1783.
Vicenza 1783
Toaldo G.
Osservazioni Meteorologiche, in "Nuovo Giornale Enciclopedico", giugno 1783.
Vicenza 1783
Toaldo G.
Osservazioni meteorologiche del mese di giugno 1783.
Padova 1783
(36)
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Hamilton W.
Descrizione dei tremuoti che hanno sconvolto una parte del Regno di Napoli, dal mese di febbraio fino in maggio 1783, del Cavaliere Guglielmo Hamilton membro della Società Reale. Letta li 3 luglio 1783, in "Storia naturale compresa nelle transazioni filosofiche della Società Reale di Londra compilata ed illustrata dal signor Gibelin".
Venezia 1793
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
De Saint-Non J.C.R.
Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples e De Sicile, 5 voll.
Parigi 1786
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
(37)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(38)
Eliseo della Concezione
Carta corografica della Calabria Ulteriore, allegata a "Istoria de’ fenomeni del tremuoto avvenuto nelle Calabrie e nel Valdemone nell’anno 1783".
Napoli 1784
(39)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(40)
Pignatari D.
Giornale tremuotico dall’anno 1782 all’anno 1786, in G. Vivenzio, "Istoria de’ tremuoti avvenuti nella provincia del Calabria Ulteriore e nella città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per il suo risorgimento fino al 1787", vol.2.
Napoli 1788
(41)
Galiani F.
Pensieri vari di Ferdinando Galiani sul tremuoto della Calabria Ultra e di Messina, in "Archivio storico per le provincie napoletane", a.30, pp.384-389.
Napoli 1905
Galiani F.
Continuazione de’ pensieri di Ferdinando Galiani sul terremoto della Calabria, in "Opere di Ferdinando Galiani", a cura di F.Diaz e L.Guerci, pp.752-756.
Milano-Napoli 1975
Galiani F.
Quarto foglio de’ pensieri di Ferdinando Galiani sul terremoto di Calabria, e sue conseguenze, in "Opere di Ferdinando Galiani", a cura di F.Diaz e L.Guerci, pp.757-758.
Milano-Napoli 1975
Galiani F.
Pensieri generali sul ristabilimento di Messina, in "Opere di Ferdinando Galiani", a cura di F.Diaz e L.Guerci, pp.759-762.
Milano-Napoli 1975
Galiani F.
Parere sul disgombro e il riedificamento della Città di Messina, 12 novembre 1785, in "Opere di Ferdinando Galiani", a cura di F.Diaz e L.Guerci, pp.763-766.
Milano-Napoli 1975
(42)
Gattoleo V.
Memoria politica, ed economica per la Calabria Ulteriore.
Napoli 1786
Pagano F.M.
De’ saggi politici. Del civile corso delle nazioni o sia de’ principi, progressi e decadenza delle società, 2 voll.
Napoli 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Del Toro D.
Saggio sugli affari della Cassa Sacra di Calabria dedicato alla Suprema Giunta di Corrispondenza.
Napoli 1789
Campagna G.
Istoria funesta delli terremoti accaduti in Calabria Ultra in quest’Anno 1783 con un’Orazione in fine di S.Emiddio protettore contro de’ Terremoti.
Messina 1783
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Lamanna G.
Considerazioni politico-economiche su la necessità e la Direzione dell’Agricoltura nella Sila, ristampate con nuove note a riflesso del tremuoto in Calabria.
Napoli 1783
Pepe G.
Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli la sera de’ 26 luglio 1805.
Napoli 1806
Salfi F.S.
Saggio di fenomeni antropologici relativi al terremoto ovvero riflessioni sopra alcune opinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasione de tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti.
Napoli 1787
Schiantarelli P., Stile I. e Rulli B.
Atlante, allegato a "Istoria de’ fenomeni del tremuoto avvenuto nelle Calabrie e nel Valdemone nell’anno 1783".
Napoli 1784
Spallanzani L.
Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell’Appennino.
Pavia 1795
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
(43)
La Natura irata o sia il terremoto di Calabria e Messina. Poemetto in un canto in ottava rima.
Napoli 1783
Morra V.
Descrizione dei tremoti di Messina, e Calabria dei 19 febraro 1783. Rime di Vincenzo Morra.

Rodino S.
De Calabriae Terremotu. Elegia.
Napoli 1787
Santini A.
Il quattordici agosto del 1851. Raccolta di prose e di versi.
Napoli 1851
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Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
La «Cronachetta Forni», a cura di U.Rozzo, in "Julia Dertona", a.14, fasc.39-42, pp.3-26.
Tortona 1966
Lettera. Estratto da una lettera a Don Pietro Rossini, Direttore dell’Archivio dei Monaci Olivettani di Napoli, in J.Mitrowsky, Beschreibung Einiger Besondern Zufaelle. Die Sich Bey dem Erdbeben des Jahrs 1783 in "Calabrien Ereignet Haben", Abhandlungen der boemischen Gesellschaft der Wissenschaften, 1785, 1, pp.111-114.
Praga 1785
Manerba P.
Memorie sulla origine della città di Foggia e sua maggior chiesa colla breve notizia della invenzione ed apparizione della antichissima immagine di Maria Santissima detta Iconavetere ed un saggio degli atti de’ Santi Guglielmo e Pellegrino tutelari della stessa città.
Napoli 1798
Pirona G. A. e Taramelli T.
Sul terremoto del Bellunese del 29 giugno 1873, in "Atti del Regio Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti", serie IV, tomo 2, novembre 1872 e ottobre 1873, dispensa IX, pp.1523-74.
Venezia 1873
Biblioteca Comunale "L.Pascale" di Manfredonia, Dir.VII.1.10-13, Matteo, Memorie storiche dell’antica e moderna Siponto ordinatamente disposte in forma d’annali colle notitie delle convicine regioni e dell’istoria chiesastica e profana, 4 voll.

Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Manoscritti, cl.I, 671, Francesco Ferrazi Monici, Cronologia della città di Ferrara estratta da diversi scrittori e cronologia aggiunta della città di Ferrara (dalle origini al 1799), 19 voll., sec.XVIII.

Biblioteca dei Frati Francescani di Trento, Manoscritti, 1718, Giangrisostomo Tovazzi, Malographia tridentina [45-1773], sec.XVIII.

Biblioteca del Seminario Vescovile di Asti, s.s., Stefano Giuseppe Incisa, Giornale della città d’Asti dell’anno 1783.

Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Torino, Manoscritti, 315, G.A.De Morani, Notizie cronologiche degli anni che sono stati molto piovosi, secchi e freddi all’eccesso e ne’ quali si sono sentite scosse di terremoti successi incendi ed occorsi accidenti molto rimarchevoli in diverse parti del mondo sino al presente ricavati con somma diligenza da varii classici scrittori di cronologia e di storia, 1795.

Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, G.Capecelatro, Relazione sul terremoto del 5 febbraio 1783.

Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Marco Fiano, Lettera sul terremoto calabro-siculo del 1783, Napoli 5 aprile 1783.

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I terremoti della Calabria meridionale e del messinese, in "Memorie della Società Italiana delle Scienze (detta dei XL)", s.III, tomo 11, pp.117-266.
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Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
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Il nuovo massimo sismico calabrese 23 ottobre 1907, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", s.IV, vol.8, parte 2a, a.12, vol.13, pp.1259-1264.
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Calabria sismica, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", a.39, vol.42, pp.1074-1081.
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I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
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Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
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Tra gl’incunaboli della coscienza infelice dell’Illuminismo: la catastrofe calabrese nel "Voyage" del Saint-Non, in "Rivista Storica Calabrese", n.s., a.2 (1981), fasc.1-4, pp.91-123.
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Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 551, Bilancio della Provincia di Bari, luglio-agosto 1784.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 786, Conto generale degl’introjti et esiti del peculio dell’università di questa città di Gallipoli (1787-1788).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 551, Documenti degli esiti della economia dell’archidiocesi di Bari (1789-1795).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 54, Libri di conti relativi all’amministrazione di alcuni luoghi pii di Altamura (1789-1794).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 769, Libri di introito ed esito dell’Università di Castrignano dei Greci, 1738-1743, 1785-1788.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 772, Libri di introito ed esito dell’università di Ceglie (1783-1793).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 811, Libri di introito ed esito dell’università di Manduria (1793-1797).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 567, Libri di introito ed esito dell’Università di Monopoli, 1792-1796.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 571, Libri di introito ed esito dell’Università di Noicattaro, 1795-1798.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 861, Libri di introito ed esito dell’università di Taranto (1766-1798).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 866, Libri di introito ed esito dell’università di Tricase (1787-1790).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 825, Libri di introito ed esito dell’università di Muro (1743-1797).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 782, Libri di introito ed esito dell’università di Gallipoli (1777-1788).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 552, fasc.5, Libro di introito ed esito dell’Università di Bitonto, 1785-1787.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.415 (1760-1806), Libro de’ conti del nostro convento di S.Nicola, e Teresa di Lecce dell’introito, ed esito giornale e de conti particolari d’entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.417 (1760-1806), Libro de’ conti del nostro convento de’ SS.Giacchino, ed Andrea di Brindisi dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari, d’entrade e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.409 (1760-1804), Libro de’ conti del nostro convento de’ SS.Marco e Teresa di Trani, dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari, d’entrade, e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1804].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.410 (1760-1805), Libro de’ conti del nostro convento di S.Maria del Popolo di Bitonto dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari di entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1760 in avanti [1805].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.416 (1763-1797), Libro de’ conti del nostro convento di S.Nicola e Teresa di Lecce dell’introito, ed esito giornale e de conti particolari d’entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1763 in avanti [1797].

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.408 (1760-1806), Libro del nostro convento de’ SS.Giuseppe e Teresa di Bari dell’introito, ed esito giornale, de conti particolar d’entrade, e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 555, Libri di introito ed esito dell’università di Capurso (1785-1788).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 809, Libri di introito ed esito dell’università di Lecce (1783-1785).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 568, Libri di introito ed esito dell’università di Noci (1785-1794).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 556, Libri di introito ed esito dell’università di Sammichele di Bari (1786-1789).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 773, Libri di introito ed esito di alcuni luoghi pii di Francavilla Fontana (1791-1792).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 825, Libro di introito ed esito dell’università di Nociglia (1787-1789).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 571, Libro di introito ed esito dell’università di Rutigliano (1793-1794).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 569, Libro di introito ed esito dell’università di Noci (1794-1798).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 765, Libro dei Conti dell’Università di Carovigno, 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 819, Libro dei conti dell’Università di Melpignano, 1779-1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 548, Libro di introito ed esito dell’università di Altamura (1788).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 788, Libro di introito ed esito dell’università di Giuliano (1791-1793).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 854, Libro di introito ed esito dell’università di Ostuni (1761-1783).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 855, Libro di introito ed esito dell’università di Ruffano (1791-1792).

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 784, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Gallipoli, 1783-1784.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 783, fasc.6, Nota delle spese dell’università di Gallipoli, 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 783, fasc.4, Nota delle spese dell’Università di Gallipoli.

(59)
Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5796 (1742-1830), Platea de’ cenzi redemibili della Chiesa della Congregazione dell’Oratorio di S.Filippo Neri di Tursi, in cui sono descritti li capitali, ne’ quali vi è il peso delle messe piane e cantare.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5797 (1742-1856), Libro di memorie e notizie della Chiesa Congregazione dell’Oratorio di S.Filippo Neri di Tursi.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5800 (1719-1795), Platea del prelato D.Picolla della Congregazione de l’oratorio di Tursi, dove sono notati li capitali dati a cenzo.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5802 (1742-1846), Platea in cui stanno annotati i capitali e censi redimibili di questa congregazione dell’oratorio di Tursi.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5803 (1711-1807), Platea in cui stanno annotati i censi enfiteutici di questa congregazione dell’oratorio di Tursi.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5804 (1706-1807), Platea del sacerdote P.Panevino in cui sono annotati i censi redimibili per messe della congregazione dell’oratorio di Tursi.

Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5806 (1760-1856), Libro delle donazioni e degli istrumenti fatti alla congregazione dell’oratorio di Tursi.

Effects in the social context

Questo lungo e devastante periodo sismico rappresentò un momento epocale per la vita economica, sociale e culturale della Calabria e di Messina. Il quadro cumulativo dei danni è vastissimo e di una gravità straordinaria: gli effetti distruttivi, accompagnati da estesi sconvolgimenti degli assetti dei suoli e del sistema idrogeologico, interessarono una vasta area comprendente tutta la Calabria meridionale, dall’istmo di Marcellinara allo Stretto, e in Sicilia, Messina con il suo circondario. In 182 paesi le distruzioni furono pressoché totali; 33 di questi, secondo gli ingegneri inviati sul posto, dovevano essere ricostruiti in siti diversi. I danni arrecati agli edifici furono valutati, solo per la Calabria, in 31.250.000 ducati; per Messina e i paesi del circondario la stima fu di 949.225 ducati. Nel circondario di Oppido Mamertina si stimarono danni ai fondi agricoli per più di 114.000 ducati. Nelle aree maggiormente danneggiate, su una popolazione ufficiale di 439.776 abitanti, le vittime furono, secondo calcoli ufficiali di Pignatelli, 29.451 (6,7%), dei quali 18.829 donne, 10.041 uomini e 8.265 ragazzi (termine con cui si indicava presumibilmente la popolazione al di sotto dei 14 anni). Vivenzio integrò, nella seconda edizione della sua "Storia" (1788), la cifra indicata da Pignatelli con il numero dei decessi dovuti alle malattie e agli stenti degli anni successivi (5.709), arrivando a un totale di 35.170 vittime (circa 8% dell’intera popolazione residente nella regione). A Messina i morti furono 617, su una popolazione di circa 45.000 abitanti (1,4%).
L’enorme portata delle distruzioni interessò anche centri urbani importanti per la vita politico-economica e militare del Regno di Napoli e di Sicilia, quali Messina, Reggio Calabria e Catanzaro. La vastità dell’area danneggiata e la presenza in essa di ampie aree marginali e arretrate, nelle quali si incuneavano piccole zone caratterizzate da un più accentuato dinamismo produttivo, rappresentarono altrettanti elementi per sollecitare interventi nei confronti delle istituzioni e degli organi del governo centrale. Questi intervennero per portare i primi soccorsi e ampliarono la loro sfera d’azione al campo delle osservazioni scientifiche mediante l’invio di una spedizione dell’Accademia delle Scienze e Belle Lettere di Napoli, a cui si deve un’importante monografia sul terremoto (Sarconi 1784) corredata dal famoso atlante iconografico Schiantarelli-Stile e dalla grande carta con il rilievo dei danni di padre Eliseo della Concezione.
Questo enorme disastro sismico rappresentò un’occasione per tentare una ridistribuzione delle risorse, soprattutto della proprietà terriera. Si trattò di una complessa procedura d’esproprio generalizzato dei beni che la Chiesa possedeva in Calabria, programmata dal governo borbonico, nel giugno 1784, attraverso l’istituzione della Cassa Sacra. Dall’amministrazione e dalla vendita del patrimonio ecclesiastico si intendevano ricavare le risorse per finanziare la ricostruzione e nel contempo per avviare, attraverso la ridistribuzione fondiaria, una fase di sviluppo per aree collocate da secoli ai margini della vita sociale ed economica dello Stato. L’intento di riassorbire le distruzioni e le lacerazioni del tessuto sociale non raggiunse gli effetti sperati. I fattori che determinavano l’arretratezza e la miseria della vita sociale ed economica di vaste aree della Calabria erano individuati da intellettuali e riformatori coevi nella permanenza di strutture feudali (l’83% del territorio calabrese era assoggettato al baronaggio), nell’assenteismo dei grandi proprietari terrieri, nel degrado delle strutture agro-silvo-pastorali del territorio, nell’esosità del sistema fiscale centrale, e non ultimo, nella debolezza dello Stato nei confronti del potere baronale. Tali fattori non vennero sostanzialmente rimossi.
A questi elementi va aggiunto l’esodo, verificatosi negli anni successivi, della popolazione dalle campagne verso i più importanti centri abitati: furono spostamenti che accentuarono i già gravi problemi di carenza di mano d’opera nel settore agricolo delle aree marginali. Neppure la vita economica e sociale delle grandi città riprese i ritmi e le caratteristiche precedenti agli eventi sismici. Negli anni successivi, il dilungarsi della ricostruzione e i contrasti che l’accompagnarono, uniti alle difficoltà incontrate per fare rientrare la popolazione, contribuirono a deprimere il quadro socio-economico di Messina e di Reggio Calabria. In alcuni grandi centri, il lungo periodo sismico, con le sue conseguenze dirette e indirette, causò una crisi marcata della vita produttiva locale: a Palmi fu notevolmente danneggiata l’industria della lana e della seta e dopo il terremoto si manifestò una febbre epidemica. A Pizzo, poche persone morirono sotto le macerie delle case, ma successivamente si manifestò una grave epidemia con molti morti tra la popolazione che abitava nelle baracche sulla spiaggia. Alcuni centri, come Seminara, Oppido Mamertina, Briatico, Sitizano, Tresilico e Radicena, furono falcidiati dalla grave epidemia di febbri diffusasi nell’estate del 1783, che causò altri 18.876 morti.

Demography elements

Le stime ufficiali relative alla popolazione presente nelle aree maggiormente interessate dai terremoti del 1783 riportarono la cifra di 439.776 abitanti. Diverse risultarono le valutazioni sul numero totale delle vittime causate dai terremoti: la stima ufficiale di Pignatelli, Vicario generale del Re, fu di 29.515 morti (circa 7%) ai quali, secondo Vivenzio, se ne dovevano aggiungere altri 5.709 deceduti fino al 1788 in seguito alle ferite e alle malattie. Altre valutazioni coeve oscillarono tra i 26.750 e i 50.000 morti (oltre 11%) (1). La cesura nel trend demografico rappresentata dagli eventi sismici intervenne in un periodo caratterizzato, per la Calabria, da una lieve ripresa demografica dopo la grave crisi del XVII secolo e dei primi decenni del XVIII. Il manifestarsi di gravi ed estese epidemie, come quella di peste che spopolò Messina, Reggio Calabria e i paesi dell’entroterra calabrese nel 1743, e di drammatiche carestie (1763) fece sì che in tutta la Calabria e anche a Messina la tendenza generale all’aumento della popolazione, diffusa in Europa e in alcune zone dell’Italia nella seconda metà del ’700, si manifestasse con notevole ritardo e minore portata. La mortalità e gli effetti disastrosi sulla vita economica e sociale, conseguenti agli eventi sismici del 1783, prima accentuarono poi contribuirono a mantenere, almeno fino alla metà del XIX secolo, l’inerzia dello sviluppo demografico calabrese nei confronti delle altre regioni del Regno di Napoli. Non mancarono spostamenti di popolazione all’interno della regione causati direttamente o indirettamente dagli effetti dei terremoti e dalla decisione del governo napoletano di impedire, tramite il blocco dei porti, la fuga dei calabresi dalle località danneggiate. Gli spostamenti interni della popolazione dalle aree rurali verso i centri urbani maggiori, già in corso, furono accelerati in seguito agli eventi sismici e alle loro conseguenze sul territorio, sull’economia e la società; negli anni immediatamente successivi ai terremoti molti tra i visitatori della Calabria misero in evidenza lo spopolamento delle campagne attribuendolo anche alla permanenza di condizioni feudali nel regime dei patti agrari, caratteristica che l’intervento statale, seguito agli eventi sismici, non riuscì a mutare (2). Dati demografici su alcune parrocchie e località sono disponibili anche nelle relazioni fatte dai parroci subito dopo la scossa del febbraio 1783 e nelle visite pastorali di anni successivi, fino alla metà del XIX secolo; tra le conseguenze del periodo sismico in campo demografico va annoverata infatti l’introduzione di registrazioni anagrafiche moderne che sovente fecero da corredo alle opere dei riformatori politici ed economici sullo stato della Calabria (3). Del 1787 sono rimaste le relazioni dei parroci per Polistena, passata dai 4.500 abitanti del 1783 a 2.825 (4); per Melicucco si hanno i seguenti dati: 1780 (500 abitanti), 1783 (433), 1784 (407), 1785 (426), 1786 (441) (5). Il Reparto di S.Giorgio passò da 2.700 abitanti prima del terremoto a 1400 subito dopo, a 1509 nel 1786 (6). Lo Stato di Motta Filocastro: Filocastro da 700 abitanti nel 1783 a 520 nel 1790 (7), Limbadi da 876 nel 1783 a 732 nel 1790 (8); Caroni da 304 nel 1783 a 192 nel 1790 (9); Mandaradoni da 434 a 304 nello stesso intervallo di tempo (10); S.Nicola da 406 a 164 dal 1783 al 1790 (11); nel complesso da 2713 nel 1783 a 1913 nel 1790 con una differenza di 800 unità pari al 29% della popolazione. Nella relazione del 1796 (12) la diocesi di Oppido Mamertina nel suo complesso contava 7.000 anime; nel 1823 Oppido aveva 2.100 anime; Tresilico 880; Varapodio 2200; Messignadi 900; Castellace 246; Sitizzano 256; Lubrichi 208; Santa Cristina 316; Paracorio 1.000; Scido 283; Scrofario 120; Piminoro (sobborgo di Oppido di recente fondazione) 160, per un totale di 8.669 (13). Nel 1865 (14) l’intero territorio di Oppido Mamertina era abitato da circa 20.000 persone. Tutti dati che confermano il prodursi di una discontinuità nel trend demografico, faticosamente riassorbita negli anni immediatamente successivi ai terremoti (15).

Note

(1)
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
Placanica A.
Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
Salerno 1983
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(2)
Salfi F.S.
Saggio di fenomeni antropologici relativi al terremoto ovvero riflessioni sopra alcune opinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasione de tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti.
Napoli 1787
Placanica A.
I caratteri originali, in "Storia d’Italia. Le Regioni dall’Unità a oggi ­ La Calabria", pp.6-114.
Torino 1985
(3)
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
(4)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Polistena, Polistena 9 gennaio 1787.

(5)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Melicucco, Melicucco gennaio 1787.

(6)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di San Giorgio, San Giorgio 9 gennaio 1787.

(7)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime di Motta Filocastro, Filocastro 25 novembre 1790.

(8)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Limbadi, Limbadi 27 novembre 1790.

(9)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Caroni, Caroni 23 novembre 1790.

(10)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Mandaradoni, Mandaradoni 24 novembre 1790.

(11)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di San Nicolò De Legistis, San Nicola 25 novembre 1790.

(12)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 A, Oppidensis I, Relazione del vescovo Alessandro Tomasini al papa Pio VI sullo stato della diocesi, Oppido Mamertina 12 ottobre 1795.

(13)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Francesco Coppola datata 14 ottobre 1823 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 28 settembre 1825.

(14)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Relatio status diocesis Oppidensis, Oppido 27 novembre 1865.

(15)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.570 B, Neocastrensis II, Relatio status diocesis Neocastrensis, Nicastro 8 settembre 1898.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 21 ottobre 1793.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Caroni, Caroni 23 novembre 1790.

Relazione del parroco di Castellace Sebastiano Santagati alla curia sullo Stato dell’Anime della sua parrocchia prima e dopo il terremoto del 1783, 30 gennaio 1785, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.49.
Longobardi 1985

Concurrent natural and man-induced destructive events

Molti tra i testimoni diretti degli eventi sismici del febbraio-marzo 1783 a Messina concordarono nell’affermare che i danni causati dalla scossa del 5 febbraio furono accentuati in seguito al violento incendio che divampò soprattutto negli isolati prospicienti la Marina. Incendi devastatori, seguiti alle scosse, si verificarono anche a Oppido Mamertina, Sinopoli e Gerace (1). A Reggio Calabria e nei borghi prossimi al torrente Calopinace, le frequenti alluvioni di questo corso d’acqua, verificatesi dal 1780 in poi, arrecarono danni ingenti agli edifici e contribuirono a renderne precarie le condizioni statiche (2). Eventi analoghi si registrarono, prima dell’inizio del periodo sismico, nel bacino del fiume Amato e a Falerna, dove l’alluvione causò il crollo di 200 case, nei dintorni di Pedace, a Martirano, Nocera Tirinese, Nicastro, Mileto, San Lucido (3).

Note

(1)
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in "Avvisi di Genova", n.9, 1 marzo 1783.
Genova 1783
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
(2)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(3)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

Elements of the local buildings

Tra le osservazioni scientifiche sulle cause e sugli effetti dei terremoti vanno annoverate le frequenti e dettagliate considerazioni sulle caratteristiche del patrimonio edilizio, soprattutto dei grandi centri. Accademici e ingegneri posero in relazione, come mai era accaduto nel passato, gli effetti di danneggiamento con le tipologie edilizie, significativa al riguardo la perizia redatta da Andrea Gallo su incarico del Senato messinese (1). Una attenzione che si concretò nella decisione del governo di adottare un regolamento edilizio per imporre il rispetto di tecniche progettuali e di edificazione ispirate a criteri antisimici. La corposa documentazione edita e inedita reperita consente, mediante l’esame di perizie e relazioni, di ricostruire con sufficiente dettaglio quali caratteri del patrimonio edilizio, sia dei centri maggiori come di quelli periferici, contribuirono ad amplificare la quantità e la qualità dei danneggiamenti.
Generalmente vennero stigmatizzati dagli osservatori l’eccessiva altezza delle costruzioni, l’appesantimento delle strutture portanti a causa dell’adozione di particolari architettonici decorativi e sovente ridondanti, l’eccessivo peso delle travature dei tetti, l’insufficienza delle fondamenta in assoluto e in rapporto con l’altezza degli edifici, l’uso di pietre pesanti, liscie e rotondeggianti sulle quali la calce ­ peraltro di pessima qualità o assente ­ non faceva presa, l’adozione di pessime tecniche di costruzione che finivano con l’aggravare le già scadenti caratteristiche dei materiali da costruzione (argilla, fango, paglia, legname poco stagionato). In sintesi fu constatato come due caratteristiche in apparenza antitetiche del patrimonio edilizio, la ridondanza e l’eccessiva povertà, rappresentassero altrettanti fattori di debolezza, al pari delle caratteristiche urbanistiche generali quali l’eccessiva ristrettezza delle strade, l’acclività dei suoli che ospitavano i centri abitati e l’assenza di spazi aperti negli incasati. Tuttavia le costruzioni in legno delle campagne, baracche rurali e pagliai diedero prova di migliore resistenza alle scosse di terremoto, mentre gli edifici cittadini e religiosi dimostrarono in più casi la loro vulnerabilità (2). Il vice-console di Francia a Messina annotò che le case calabresi erano costruite di pietra tenera e friabile, di mattoni mal cotti e di argilla mista a paglia seccata al sole (3). A Francica le case erano costruite con «terraloto a piccoli pezzi quadrati», che furono rovesciati e scomposti, ma non risultarono mai spaccati (blocchi leggeri e non collegati tra loro) (4).
Una fonte attribuì la rovina di Messina alla poca solidità degli edifici e alla mancata riparazione, per carenza di mano d’opera, dei danni dei terremoti succedutisi dal 1693 in poi (5). Il vice-console francese in una sua relazione riferì della totale rovina degli edifici di Messina nella parte bassa della città, mentre le case costruite sugli affioramenti rocciosi delle colline circostanti restarono nella maggioranza intatte; l’insieme degli edifici costituenti la Palazzata e interi isolati della città erano, all’epoca del terremoto, parzialmente disabitati e in stato di abbandono e degrado. Non va dimenticato che appena 40 anni prima, nel 1743, la popolazione messinese era stata letteralmente falcidiata dalla peste che causò la morte di tre quarti degli abitanti. Le scosse del 1783 avevano provocato ulteriori danni che non vennero riparati dall’amministrazione comunale, senza mezzi, in particolare il palazzo del Viceré era abbandonato da vent’anni (6).

Note

(1)
Biblioteca Regionale di Messina, Sala Rari, F.N. 283, Miscellanea di scritti vari, cc.88-110, A.Gallo, Relazione data all’Illustrissimo Senato di questa città da Andrea Gallo Publico Professore di Filosofia, e Matematica in questo Real Collegio Carolino [...] pella rifabrica della città di Messina destrutta dai tremoti del 1783, Messina 1 febbraio 1784.

(2)
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
(3)
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
(4)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(5)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
(6)
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Spallanzani L.
Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell’Appennino.
Pavia 1795
Spanò Bolani D.
Storia di Reggio Calabria da’ tempi primitivi sino all’anno di Cristo 1797, 2 voll.
Napoli 1857
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.331-333r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Poliolo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 23 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.333v-335, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Mileto distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 24 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.335v-336, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.341-343, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.344-345r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.350, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.350v-351, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 24 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.352-354r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 31 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.354v-355r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.323, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Pentimele 9 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.325r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al presidente della Giunta di Sicilia principe di Jaci relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Monteleone 12 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.329v-331r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castelmonardo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 22 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.357v-358, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.359, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.362-363r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

Mauri-Mori G.
Riedificazione di Reggio Calabria dopo i terremoti del 1783, in "Nuova Antologia di Lettere, Scienze ed Arti", s.V, vol.141 (maggio-giugno 1909), pp.88-99.
Roma 1909

Administrative historical affiliations

La Calabria faceva parte del Regno di Napoli; era divisa in due province: Calabria Ultra, con capoluogo Catanzaro e Calabria Citra, con capoluogo Cosenza; entrambe avevano un preside che rispondeva direttamente a Napoli. Le città regie in Calabria erano Cosenza, Scigliano, Amantea, Catanzaro, Taverna, Tropea, Stilo e Reggio Calabria con i loro casali; il rimanente dei centri abitati erano sottoposti al dominio dei vari feudatari.
La corte napoletana era organizzata fin dal 1737 in Segreterie, specie di ministeri, distinte in Affari Esteri, Grazia e Giustizia, Azienda, Ecclesiastico. Tra le trasformazioni più importanti si ricorda il passaggio della "Segreteria degli Affari Esteri" sotto le dipendenze dell’Azienda, in pratica dell’ufficio che si occupava degli affari interni. Di rilievo erano altri due organi: la "Regia Camera della Sommaria", che rappresentava e tutelava la corona in tutte le cause fiscali sorte nel Regno; la "Reale Camera di S.Chiara", una sorta di consiglio ristretto con funzioni consultive e giurisdizionali. Organi temporanei, nati per affrontare una questione specifica, erano le Giunte. In occasione del terremoto del 1783 ne vennero create due: la "Giunta di Cassa Sacra", con sede a Catanzaro, per amministrare il patrimonio ecclesiastico espropriato; e la "Giunta di Corrispondenza della Cassa Sacra", con sede a Napoli, con funzioni di controllo e di appello agli atti della giunta catanzarese.
Il territorio messinese era amministrativamente inserito nel Val Demone, regione che, insieme al Val di Noto e al Val di Mazara, formava il Regno di Sicilia unificato sotto la corona napoletana e posto sotto il comando di un Viceré di nomina regia che risiedeva a Palermo. Nel periodo 1781-1786 ricoprì questo incarico Domenico Caracciolo che, all’indomani del terremoto inviò a Messina, in qualità di proprio Vicario generale, Antonio La Grua marchese di Regalmici. L’importanza economico-militare della città indusse anche il governo napoletano a inviare a Messina Vincenzo Moncada principe di Calvaruso quale Governatore della piazza. Nelle settimane immediatamente seguenti la scossa del 5 febbraio 1783 si assistette a un conflitto di competenze a proposito del governo di Messina risolto con l’istituzione di una Giunta amministrativa composta dall’arcivescovo, dal Governatore della piazza, dal capo degli ingegneri militari in Sicilia e dal Vicario generale del Viceré. La Giunta relazionò direttamente sui danni arrecati dal terremoto al Viceré Caracciolo il quale trasmise poi i documenti al governo di Napoli, contemporaneamente il Senato della città conservava le sue attribuzioni e affidava perizie a tecnici e accademici in relazione ai progetti di ricostruzione della città. Tutte le località siciliane nelle quali si registrarono i danni di maggiore entità erano comprese nella regione del Val Demone, comprendente le dorsali delle Madonie e dei Peloritani e la regione etnea sino al fiume Simeto.

Social and economic effects

In seguito alla scossa del 5 febbraio 1783 e a quelle immediatamente successive in gran parte dei centri abitati della Calabria e del Messinese, anche lontani dalle aree epicentrali, le popolazioni abbandonarono le abitazioni, costruirono ripari provvisori e si insediarono per alcune settimane fuori dai centri abitati (1). A Messina la popolazione fuggì sulle colline vicine alla città e costruì baracche di legno attorno alla cinta muraria. La città venne per lungo tempo abbandonata e i viaggiatori dell’epoca restarono impressionati dalla solitudine e dal silenzio che regnavano tra gli edifici abbandonati (2). Il continuo ripetersi di eventi sismici, anche di notevole intensità, fece sì che il panico iniziale si trasformasse in autentica psicosi. L’insediamento delle popolazioni in abitazioni di fortuna fuori dai centri abitati evitò che la scossa catastrofica del 28 marzo 1783 causasse un numero di vittime molto elevato in rapporto all’intensità dell’evento (3). In alcune località molto distanti da tutte le aree epicentrali la popolazione, in preda allo spavento, dimorò in baracche nonostante le scosse non avessero danneggiato significativamente gli edifici (4). Pubbliche penitenze e processioni furono immediatamente indette in numerosi centri della Calabria Ulteriore e a Messina. Il perdurare delle scosse alimentò forme di fanatismo religioso, concretizzatesi con tumulti e proteste per richiedere l’immediato disseppellimento delle immagini sacre e la costruzione di luoghi di culto provvisori. Per mesi si avvicendarono centinaia di processioni e prediche (5), autentici momenti di ricomposizione del tessuto sociale così gravemente vulnerato, tesi ad allontanare l’incubo che prefigurava il ripetersi dei terremoti come l’annuncio della prossima fine del mondo (6). A Cosenza entrò in uso la celebrazione di un triduo di ringraziamento alla Vergine del Pilerio il 5 febbraio di ogni anno, a memoria delle scosse del 5 e 7 febbraio e 28 marzo 1783 (7).
Gli eventi sismici scossero dalle fondamenta anche l’ordine sociale esistente, che già aveva dato segni di crisi: elementi turbativi dell’ordine pubblico e il diffondersi di epidemie (8), accompagnati da una generale convinzione che i terremoti rappresentassero una sorta di punto di non ritorno, costituirono alcuni degli elementi caratterizzanti l’impronta sociale lasciata dai terremoti nella società. Si trattò di condizionamenti che agirono anche sul lungo periodo intrecciandosi con i decisivi avvenimenti politici della fine del ’700 e dei primi anni dell’800 (9). A Squillace gli abitanti saccheggiarono le rovine della cattedrale e quanto restava del palazzo vescovile, asportandone anche le travi e gli infissi (10).
Gli attestati di solidarietà e gli aiuti anche economici alle popolazioni calabresi e del messinese giunsero da ogni parte del Regno di Napoli e anche d’Europa: i facchini del porto di Napoli rinunciarono al salario loro dovuto per le operazioni relative all’invio di viveri alle popolazioni terremotate. Furono sospesi i festeggiamenti in occasione del carnevale e ogni spettacolo. Il Re di Francia inviò un carico di farina che le autorità rifiutarono per motivi di prestigio politico (11). Il Vescovo e il Senato di Catania inviarono denaro, frutto di elemosine e collette, in aiuto a Messina (12). L’incaricato d’affari francese ritenne eccessivi i soccorsi inviati a Messina, in rapporto a quelli fatti giungere nei centri della calabria maggiormente danneggiati (13). In ampie zone interne della Calabria Ulteriore il succedersi di catastrofici eventi sismici interruppe completamente le attività economiche e arrecò danni gravissimi all’agricoltura e all’industria della seta, anche a causa dell’estensione degli scoscendimenti, delle frane e dell’allagamento di ampie aree coltivate determinato dall’interruzione dei corsi d’acqua. In molte località vennero distrutte le scorte di vino, olio e sementi (14). Le relazioni degli ingegneri inviati dal Vicario Pignatelli nei paesi della Calabria appenninica presentarono con un misto di sconcerto, orrore e umana pietà la situazione di miseria, ignoranza e disordine in cui versavano moltissimi centri, la cui marginalità congiurò nell’aggravare le conseguenze economico-sociali dei terremoti. La Calabria dell’assalto ai boschi a favore di una cerealicoltura scarsamente redditizia, del latifondismo assenteista e delle prepotenze baronali, del dissesto idrogeologico già in atto, subì i contraccolpi maggiori, mentre in altre aree i danneggiamenti, seppure gravissimi, non ebbero conseguenze catastrofiche sull’economia e sulla produzione agricola (15).
Proprio dalle località nelle quali gli effetti sui suoli e sull’incasato furono devastanti giunsero alle autorità di governo centrale le richieste di autorizzazione allo spostamento di sito per i nuovi centri abitati. Le relazioni e i pareri dei tecnici inviati sui luoghi da Pignatelli offrono un vasto panorama sulle reali motivazioni che mossero le popolazioni e sui conflitti di interesse che si scatenarono, diatribe spesso legate a intenti speculativi o semplicemente alla necessità, per i più poveri, di non allontanare troppo il centro abitato dai terreni del latifondo che erano costretti a coltivare (16). Le difficoltà connesse con l’avvio delle operazioni di soccorso non furono triste appannaggio delle sole località marginali: secondo una relazione del Senato della città, a Messina non fu possibile prestare soccorso alle persone sepolte dalle macerie per mancanza di mano d’opera; per lo stesso motivo non si riuscì a spegnere l’incendio divampato dopo la scossa del 5 febbraio. A tal fine vennero sparati diversi colpi da una nave da guerra ancorata in porto; il Senato e il Governatore trattennero due navi, una carica di legname, per poter fabbricare baracche, e la seconda carica di grano, ma la distruzione dei mulini e dei forni e la mancanza di acqua nelle fontane impedirono la panificazione (17).

Note

(1)
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 6 maggio 1783.

Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Biblioteca Civica di Cosenza, Manoscritti, n.88542, Cronaca detta "Del bosco", 1700-1856.

Archivio di Stato di Cosenza, Notarile, Notaio G.Casino, 1800-1802, vol.1, Supplica dei governanti della città di Cosenza al Vescovo affinché sia documentato con un atto notarile il miracolo della Madonna del Pillero in occassione del terremoto del 1783, Cosenza 1799.

(2)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
(3)
Serrao E.
De’ tremuoti e della nuova Filadelfia in Calabria comentario.
Napoli 1785
Gazzetta Universale, 1783.04.15, n.30.
Firenze 1783
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Marco Fiano, Lettera sul terremoto calabro-siculo del 1783, Napoli 5 aprile 1783.

Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863
(4)
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
(5)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

(6)
Placanica A.
Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
Salerno 1983
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
(7)
Donato G.
Memoria sulla cagion fisica de’ tremuoti di Calabria nel 1832 con un progetto di preservazione.
Cosenza 1832
(8)
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 17 giugno 1783.

(9)
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Salfi F.S.
Saggio di fenomeni antropologici relativi al terremoto ovvero riflessioni sopra alcune opinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasione de tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti.
Napoli 1787
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(10)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 15 maggio 1785.

(11)
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Gazzetta Universale, 1783.04.12, n.29.
Firenze 1783
(12)
Gazzetta Universale, 1783.04.12, n.29.
Firenze 1783
(13)
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.171-172, doc. n.2.
Roma 1982
(14)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(15)
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
(16)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.331-333r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Poliolo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 23 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.333v-335, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Mileto distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 24 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.335v-336, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.341-343, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.344-345r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.350, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.350v-351, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 24 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.352-354r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 31 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.354v-355r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.323, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Pentimele 9 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.325r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al presidente della Giunta di Sicilia principe di Jaci relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Monteleone 12 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.329v-331r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castelmonardo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 22 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.357v-358, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.359, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.362-363r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.325v-328r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Briatico distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 20 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.328v-329, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Mesiano distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 21 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.336v-337, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 25 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.337v-338r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.338-339, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Oppido distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 1 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.339v-340, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castellace distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.345v-346, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Paracorio distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.347-348r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa all’andamento dei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.348v-349, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione di Poliolo, Castelmonardo, Briatico e Mesiano distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 17 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.360-362r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Santa Cristina d’Aspromonte distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

(17)
Relazione del Senato di Messina al Re delle Sicilie sul terremoto del 5 febbraio 1783, in "Notizie diverse", n.11, 15 marzo 1783, pp.84-85.
Cremona 1783
Relazione del Governatore di Messina al Viceré di Palermo sulle scosse del febbraio 1783, Messina 7 febbraio 1783, in G. Mercalli, I terremoti della Calabria meridionale e del Messinese. Saggio di una bibliografia sismica regionale, "Memoria della Società Italiana delle Scienze", s.III, tomo 11 (1897), fasc.208-209.
Roma 1897
Lettera del Ministro Antonio Veradi al Viceré di Palermo sulle scosse del 5 febbraio 1783 a Messina, Messina 5 febbraio 1783, in G. Mercalli, I terremoti della Calabria meridionale e del messinese. Saggio di una bibliografia sismica regionale, "Memorie della Società Italiana delle Scienze", s.III, tomo 11 (1897), fasc.207.
Roma 1897

Institutional and administrative response

La risposta del governo centrale all’emergenza causata dai terremoti fu pronta. Il 15 febbraio, appena giunte a Napoli le notizie provenienti dalla Calabria e da Messina, Francesco Pignatelli fu nominato Vicario generale del Re per la Calabria con poteri straordinari e Vincenzo Moncada, principe di Calvaruso, venne incaricato del comando della piazza d’armi di Messina. Contemporaneamente, a Palermo, il Viceré Caracciolo nominò suo Vicario per la città di Messina il marchese di Regalmici; tutti gli incaricati si recarono immediatamente nelle zone danneggiate. Al Vicario Pignatelli furono consegnati 100.000 ducati per i primi soccorsi e più di 4.000 ducati per finanziare le spese immediate della sua spedizione e organizzare l’afflusso di viveri e materiali via mare. Per la Sicilia vennero stanziati immediatamente 90.000 ducati. Furono emanati altri provvedimenti: l’ordine a tutti i feudatari di ritornare nelle proprie terre e agli ufficiali della dogana di impedire ogni ingresso alle persone provenienti dalle zone terremotate, la disposizione, al tesoriere di Calabria Citeriore e di Calabria Ulteriore di fornire a Pignatelli tutte le somme di denaro che egli avesse richiesto, l’invio in Calabria di 2.500 tende (1). Fu immediatamente imposta in tutto il Regno una tassa straordinaria, che avrebbe dovuto garantire un gettito di 1.200.000 ducati per finanziare le spese della ricostruzione (2). Cominciarono anche le richieste di contributi alle chiese che dovevano donare i propri oggetti preziosi per attenuare le sofferenze della popolazione.
Nei mesi successivi il compito di fronteggiare l’emergenza ricadde tutto su Pignatelli. Stabilito il proprio quartier generale a Monteleone (l’attuale Vibo Valentia), il Vicario fu l’unico tramite tra gli ufficiali inviati nei singoli paesi e la corte. Tuttavia un quadro completo delle vittime e dei danni continuava a mancare: a Napoli per tutto il mese di marzo, le uniche informazioni disponibili erano quelle degli agenti dei baroni che avevano proprietà in Calabria. La mancanza di notizie ufficiali venne denunciata con irritazione dall’ambasciatore francese Vivant Denon e avvertita anche dall’ambasciatore veneziano. A complicare le cose si aggiunse una deliberata politica della corte napoletana tesa a sminuire l’entità dei danni e a diffondere un quadro per quanto possibile tranquillizzante della situazione in Calabria. Filtro tra gli ufficiali, il Re e la corte di Spagna era il primo ministro marchese della Sambuca: il suo carteggio con il conte di Floridablanca, primo ministro spagnolo di Carlo III, è caratterizzato da una sconsolante piattezza telegrafica: non si accenna né ai provvedimenti presi, né a quelli da prendere (3). L’azione di Pignatelli invece fu molto intensa e per diversi aspetti efficace: innanzitutto egli si fece precedere in Calabria da invii, via mare, di viveri e pece per bruciare i cadaveri, oltre che da emissari incaricati di organizzare la risposta delle autorità di governo locale (4). La relazione presentata al Re nel mese di marzo si rivela assai dettagliata, come puntuali ed essenziali furono i primi provvedimenti presi per fronteggiare l’emergenza: dichiarare lo stato d’assedio per impedire lo sciacallaggio (5), seppellire o bruciare i cadaveri, riaprire le strade, abbattere gli edifici pericolanti, costruire le baracche, incentivare la produzione di pali e tavole, attivare i mulini e i forni, approntare ospedali e luoghi di ricovero per gli orfani, prosciugare i bacini di acque stagnanti, riattivare quanto prima i filatoi della seta e i frantoi, favorendo una ripresa delle attività produttive che scuotesse la popolazione dal torpore immobilizzante successivo alle scosse (6). A difesa dell’ordine pubblico emanò severissimi bandi per la repressione dei furti e degli altri reati contro il patrimonio e le persone. Non esitò, in seguito a un ordine regio, a impiegare i carcerati per reati lievi nei lavori di sgombero delle macerie e di riattivazione delle strade. Istituì un servizio di sorveglianza delle coste per impedire assalti di pirati e sospese le esazioni fiscali e i pagamenti all’erario delle Università, accentuando la sorveglianza sui contratti di compra-vendita e prestito per evitare episodi di speculazione e vessazione. I titolari di crediti nei confronti del fisco o delle Università furono indennizzati a carico delle casse centrali dello stato (7).

Note

(1)
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
(2)
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
(3)
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 1 luglio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 8 luglio 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 23 settembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 30 settembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 7 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 14 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 21 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 28 ottobre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 4 novembre 1783.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 20 luglio 1784.

Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 27 luglio 1784.

Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
(4)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(5)
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera del principe del Parco datata da Messina il 15 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 1º marzo 1783.

(6)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, XV.C.15, Relazione del Vicario generale Francesco Pignatelli al Re Ferdinando IV sui danni sofferti dalle Calabrie pel terremoto dell’anno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.325v-328r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Briatico distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 20 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.328v-329, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Mesiano distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 21 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.336v-337, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 25 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.337v-338r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.338-339, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Oppido distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 1 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.339v-340, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castellace distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.345v-346, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Paracorio distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.347-348r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa all’andamento dei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.348v-349, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione di Poliolo, Castelmonardo, Briatico e Mesiano distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 17 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.360-362r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Santa Cristina d’Aspromonte distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Supplica dell’Università di Polistena al re per ottenere sgravi fiscali.

(7)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Reconstructions and relocations

Risultò immediatamente chiaro agli ingegneri e accademici inviati dal governo nelle regioni devastate che la ricostruzione non sarebbe stata impresa né facile né breve, e avrebbe richiesto l’adozione di regolamenti edilizi e urbanistici atti a migliorare la risposta sismica degli edifici che sarebbero stati ricostruiti. La preoccupazione di pianificare e regolamentare l’opera di ricostruzione si manifestò immediatamente attraverso l’emanazione di precise disposizioni che imponevano l’impianto a maglie ortogonali dei villaggi baraccati; provvedimenti dei quali è rimasta testimonianza in una incisione che corredò la relazione degli accademici napoletani recatisi in Calabria subito dopo il verificarsi dei terremoti (1). Passata la prima fase di risposta all’emergenza ­ nel corso della quale l’opera delle autorità fu completamente assorbita dalla costruzione degli alloggi di fortuna, dal ripristino della viabilità e dagli interventi di prosciugamento e bonifica delle zone inondate in seguito alla formazione di laghi ­ la vera e propria attività di ricostruzione ebbe inizio a partire dal marzo 1784, con la seconda missione in Calabria del Vicario generale Pignatelli. Nel periodo marzo-agosto 1784 furono promulgati provvedimenti decisivi per governare economicamente e tecnicamente la riedificazione dei centri gravemente danneggiati o distrutti. Vennero emanate, sentiti i pareri degli ingegneri Winspeare e La Vega, disposizioni di carattere urbanistico per i centri da ricostruirsi ex-novo. Questi dovevano commisurare l’ampiezza dell’incasato al numero di abitanti, adottando un impianto a reticolo ortogonale per salvaguardare la regolarità della struttura. Cimiteri e trappeti dovevano essere edificati fuori dai centri abitati, che sarebbero stati dotati di sistemi fognari. Per gli edifici fu ingiunta l’adozione di una particolare tecnica costruttiva di tipo baraccato da realizzarsi attraverso la costruzione di un’armatura portante in legno contenente le compagini murarie; venne vietata la soprelevazione degli edifici, limitati a un piano abitabile. L’ufficiale del Genio militare Giovan Battista Mori, incaricato di progettare la ricostruzione di Reggio Calabria, propose una serie di misure tecniche sostanzialmente diverse da quelle governative. La carenza di legname in molte aree danneggiate imponeva, a detta di Mori, sistemi di costruzione anti-sismici non incentrati sull’uso di questo materiale. In alternativa alla struttura baraccata egli propose: di limitare a 7,40 m l’altezza di tutti gli edifici, di rafforzare le fondamenta, di eliminare tutti quei particolari architettonici che avevano dimostrata la loro pericolosità in caso di terremoto e di riservare particolare cura nel legare tra loro, con catene di ferro e con una buona muratura, tutte le pareti portanti degli edifici (2). Altrettanto precise furono le proposte in materia di edilizia antisismica avanzate dal messinese Andrea Gallo per la ricostruzione della sua città. Egli propose, nel febbraio 1784, l’adozione di un preciso piano di ricostruzione generale articolato su un reticolo viario il più possibile ortogonale, composto di strade della larghezza minima di 50 palmi (ca. 13 m), con edifici non più alti di 50 palmi (ca. 13 m) costruiti utilizzando materiali di buona qualità e con caratteristiche tali da resistere alle sollecitazioni sismiche (3).

Note

(1)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.348v-349, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione di Poliolo, Castelmonardo, Briatico e Mesiano distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 17 maggio 1783.

(2)
Mauri-Mori G.
Riedificazione di Reggio Calabria dopo i terremoti del 1783, in "Nuova Antologia di Lettere, Scienze ed Arti", s.V, vol.141 (maggio-giugno 1909), pp.88-99.
Roma 1909
(3)
Biblioteca Regionale di Messina, Sala Rari, F.N. 283, Miscellanea di scritti vari, cc.88-110, A.Gallo, Relazione data all’Illustrissimo Senato di questa città da Andrea Gallo Publico Professore di Filosofia, e Matematica in questo Real Collegio Carolino [...] pella rifabrica della città di Messina destrutta dai tremoti del 1783, Messina 1 febbraio 1784.

Technical/scientific surveys

Numerose furono le perizie relative ai danni riportati dal patrimonio edilizio delle città e dei paesi della Calabria Ulteriore e di Messina. In particolare i fondi archivistici che raccolgono la documentazione relativa all’attività della Suprema Giunta di Corrispondenza della Cassa Sacra, organismo che ebbe il compito di guidare tutte le fasi della ricostruzione, conservano oltre alle relazioni peritali numerosi disegni, piante, schizzi e mappe che illustrano le caratteristiche progettuali degli interventi di restauro e ricostruzione dei principali edifici pubblici e di culto (1). Lo studio delle relazioni peritali ha evidenziato alcune caratteristiche ricorrenti negli interventi di ricostruzione che in seguito, soprattutto in occasione dei terremoti del periodo 1894-1908, influenzarono nettamente la risposta del patrimonio edilizio alle sollecitazioni sismiche. Gli edifici pubblici e di culto dovettero, in molti casi, sottostare a procedure e tecniche di ricostruzione solo inizialmente improntate a illuminati criteri di prevenzione di danni futuri; col passare degli anni e coll’estendersi dei conflitti d’interesse, si adottarono soluzioni ispirate da logiche di compromesso, i cui effetti si manifestarono drammaticamente dopo un secolo nelle grandi città ­ soprattutto Messina e Reggio Calabria ­ e nei centri minori (2).
La documentazione reperita e studiata consente anche di delineare un quadro sufficientemente esaustivo delle caratteristiche qualitative dei materiali edilizi impiegati nelle opere di ricostruzione. Fu molto diffuso, in ragione della cronica carenza di materiali e dei loro prezzi elevatissimi, il ricorso a legname, ferro e pietre recuperati dalle rovine o addirittura saccheggiati dagli edifici pericolanti o sottratti all’amministrazione ecclesiastica (3). Appaiono estremamente interessanti anche le prime perizie di carattere generale sullo stato degli abitati e dei suoli che li ospitavano. Questi documenti furono redatti dagli ingegneri militari al seguito del Vicario generale Pignatelli; si tratta di relazioni compilate nelle settimane immediatamente successive alle prime scosse del febbraio 1783, esse consentono di acquisire una serie di informazioni di grande interesse per valutare il grado d’interdipendenza esistente tra il manifestarsi o meno di gravi effetti di danneggiamento, e le caratteristiche di instabilità e vulnerabilità dei suoli che ospitavano i centri abitati (4).

Note

(1)
Principe I.
1783. Il progetto della forma, la ricostruzione della Calabria negli Archivi di Cassa Sacra a Catanzaro e Napoli.
Roma 1985
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
(2)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Perizia della Cassa Sacra sulla cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 26 novembre 1791.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Istruzioni al Caporota di Catanzaro Andrea Leone per il reperimento dei fondi per la ricostruzione del vescovato di Catanzaro, Napoli 9 aprile 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Francesco Gattolei sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 18 agosto 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Vincenzo Ferraresi sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 3 marzo 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Supplica dei parroci di Catanzaro al re per la riedificazione della cattedrale.

(3)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Certificato di una perizia sulle ricostruzioni da effettuarsi nel vescovado di Catanzaro, Catanzaro 6 maggio 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Relazione di Giuseppe Maria Paragallo al Re sullo stato delle carceri, Catanzaro 30 novembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Perizia e calcolo dell’Ingegner Claudio Rocchi sulla spesa per la riparazione dell’orologio di Catanzaro, Catanzaro 2 marzo 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 7, processo 102, Perizia di Pietrantonio Rocchi sul Convento di San Domenico di Tiriolo, Catanzaro 8 febbraio 1792.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Relazione di Pietro Paolo Piemonte allegata a una perizia per il Consiglio delle Finanze sul ripristino dell’orologio pubblico di Catanzaro, Catanzaro 3 aprile 1790.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 880, Relazione di Pietro Altare de Rivera all’Ingegner G.B.Moro sulle opere pubbliche da farsi a Grotteria, Gerace 16 dicembre 1787.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 881, Perizia dell’Ingegnere Claudio Rocchi sulla chiesa Arcipretale di Gimigliano, Catanzaro 7 giugno 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Deposizione di un proprietario sui danni subiti da alcuni suoi mulini, Terranova 12 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due muratori sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 18 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due falegnami sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 19 luglio 1783.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Vincenzo Ferraresi sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 3 marzo 1785.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Attestato della vendita di materiali di risulta, accluso al processo contro l’Ingegnere G.B.Mori, Reggio Calabria 20 settembre 1788.

Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal convento di S.Domenico di Reggio Calabria, Reggio Calabria 30 settembre 1788.

(4)
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.360-362r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Santa Cristina d’Aspromonte distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.338-339, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Oppido distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 1 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.325v-328r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Briatico distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 20 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.328v-329, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Mesiano distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 21 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.345v-346, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Paracorio distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.336v-337, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 25 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.337v-338r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.339v-340, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castellace distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.347-348r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa all’andamento dei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 9 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.348v-349, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione di Poliolo, Castelmonardo, Briatico e Mesiano distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 17 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.331-333r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Poliolo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 23 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.333v-335, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Mileto distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 24 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.335v-336, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 26 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.341-343, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.344-345r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 2 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.350, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.350v-351, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 24 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.352-354r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 31 maggio 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.354v-355r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 2 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.323, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Pentimele 9 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.325r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al presidente della Giunta di Sicilia principe di Jaci relativa al loro arrivo in Calabria e al loro impiego nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Monteleone 12 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.329v-331r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castelmonardo distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 22 aprile 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.357v-358, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, c.359, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al ministro di Guerra e Marina generale Acton e al primo ministro marchese della Sambuca relativa al loro operato nei lavori di ricostruzione in seguito ai terremoti calabresi del 1783, Oppido 13 giugno 1783.

Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.362-363r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa ai lavori di prosciugamento dei ristagni creatisi in seguito ai terremoti del 1783, Oppido 18 giugno 1783.

Theories and observations

Il periodo sismico avviatosi con la scossa del 5 febbraio 1783 destò un enorme interesse nella comunità scientifica europea, al pari e forse in misura maggiore e, certamente, in forme più evolute rispetto a quanto avvenne in occasione del terremoto di Lisbona del 1755. Alla diffusione delle notizie relative agli eventi sismici seguirono immediatamente viaggi, inchieste e studi tesi a indagare le cause dei terremoti. Si trattò di un vasto e diffuso interesse per gli effetti di danneggiamento e per i fenomeni correlati alle scosse: una attività di osservazione che coinvolse profondamente naturalisti ed eruditi calabresi, siciliani, italiani ed europei. L’interpretazione dei fenomeni osservati in occasione dei terremoti e la stessa osservazione macrosismica costituirono il terreno di scontro, confronto e anche intersezione, tra le diverse teorie sismogenetiche avvalorate dalla cultura e dalle mode scientifiche del tempo (1). Gli eventi sismici si verificarono in un periodo caratterizzato dalla affermazione degli studi e delle esperienze sull’elettricità. Tale successo influenzò in larga misura, seppure per breve tempo, le teorie relative all’origine dei terremoti. "Elettricisti" da una parte e "Fuochisti" dall’altra utilizzarono, spesso deformandoli per suffragare le proprie opinioni, eventi, fatti e racconti. Il confronto fu talmente profondo e diffuso che le autorità governative giunsero a raccomandare, ai componenti la commissione scientifica della Reale Accademia di Scienze e Lettere di Napoli, inviata pochi mesi dopo i terremoti in Calabria, l’astensione da qualsiasi polemica sulla sismogenesi allo scopo di garantire una osservazione "oggettiva" dei danni e dei fenomeni conseguenti ai terremoti (2).
A sostegno della teoria elettricista, secondo la quale una potentissima scarica elettrica o ipogea o di provenienza atmosferica era la causa delle esplosioni responsabili dell’agitazione della crosta terrestre, si schierarono tra gli altri Domenico Caristina (3), Alberto Corrao (4), Michele Augusti (5), Gaetano D’Ancora, Vincenzo De Filippis (6), Procopio Galimi (7), Andrea Gallo (8), Bartolomeo Gandolfi (9), Nicola Columella Onorati (10), Gaspare Romano, Giovanni Vivenzio (11) e Nicola Zupo (12).
Tra i fuochisti, sostenitori dell’azione di grandi fuochi sotterranei di natura vulcanica o originati dalle reazioni tra piriti, zolfi e solfuri, responsabili di tremende esplosioni le cui onde d’urto si propagavano alla superficie, si annoverarono personaggi di spicco della cultura scientifica europea, nel solco di una tradizione rinverdita, nel ’700, da Kant e Voltaire. Appartennero al partito "fuochista" William Hamilton (13), Gaspare Sella, Francesco Antonio Grimaldi (14), Michele Torcia (15), Giacinto Arena, Angelo Fasano, Benvenuto Aquila, Deodat de Dolomieu (16) e Domenico Roscitano (17).
Non si trattò di uno sforzo di interpretazione meramente teorico o pedissequamente deduttivo, infatti numerossimi furono i tentativi di osservazione strumentale. Tra gli altri vanno ricordati gli strumenti ­ chiamati dagli ideatori "sismoscopi" o "sismometri" ­ di Nicola Zupo, di Salfi e di De Leone, in ambito calabrese. A Messina Andrea Gallo utilizzò il sismoscopio donatogli da Hamilton, mentre a Napoli il meccanico Domenico Salsano costruì un "geosismometro" col quale, dopo il 16 febbraio 1783, condusse una sorta di telerilevamento delle scosse che si susseguirono in Calabria Ultra e nel messinese (18). Fin dai primi anni del XVIII secolo si era diffusa in alcuni ambienti scientifici la pratica dell’osservazione strumentale dei terremoti; nel 1731 Nicola Cirillo osservò le diverse oscillazioni di pendoli collocati a differente distanza dall’area epicentrale dei terremoti avvenuti in quell’anno nella Capitanata. Si trattò, in ogni caso, di episodi sporadici che si moltiplicarono dopo il terremoto di Lisbona ma che assunsero carattere di norma diffusa solo in seguito ai terremoti del 1783. Dimenticate le dispute tra "fuochisti" ed "elettricisti" persistette ed anzi si diffuse negli ambienti scientifici, a partire dalla fine del XVIII secolo, l’adozione di strumenti appositamente costruiti per registrare i movimenti sismici e la loro intensità. Collegati alle osservazioni strumentali o semplicemente alla registrazione cronologica degli eventi videro la luce, soprattutto in Calabria e a Messina, numerosi "giornali tremuotici", sui quali eruditi e naturalisti annotarono la successione cronologica delle scosse; anche in questo settore i terremoti del 1783, più che introdurre una assoluta novità, contribuirono a diffondere un diverso atteggiamento nei confronti del fenomeno sismico: l’osservazione regolare sovente si accompagnò alle congetture. Più si facevano osservazioni, più aumentavano i dubbi e le perplessità sulle cause reali dei terremoti (19). Si segnalarono anche i primi tentativi di classificazione della intensità macrosismica delle scosse avvertite, messi in opera nel "giornale tremuotico" compilato dal monteleonese Domenico Pignataro (20). Un autentico salto di qualità fu poi rappresentato dall’incarico ufficiale conferito dal governo del Regno delle due Sicilie alla commissione di naturalisti ed eruditi della Reale Accademia di Scienze e Lettere di Napoli. Gli accademici visitarono le regioni colpite e redassero una "Istoria de’ fenomeni del tremuoto avvenuto nelle Calabrie e nel Valdemone nell’anno 1783" (21). Questa relazione, frutto del nuovo rapporto creatosi nel secolo dell’Illuminismo tra scienza e potere, rappresentò uno dei primi esempi di coinvolgimento ufficiale di una intera comunità scientifica in uno studio che non si limitò alla semplice enumerazione dei danni, estendendosi nei nuovi campi d’indagine naturalistica e scientifica, e adottando tecniche che nel passato avevano trovato ospitalità nel solo ristretto ambiente dell’erudizione. Tra queste va ricordato il primo saggio di cartografia con tematismi sismologici inquadrato geometricamente, rilevata e disegnata dal Padre Eliseo della Concezione, astronomo e cartografo che accompagnò la commissione dell’Accademia napoletana. Sulla carta, che non aveva altro scopo se non quello di offrire il "colpo d’occhio" relativo all’estensione dei danneggiamenti inferti dai terremoti (22), i centri abitati furono contraddistinti con simboli diversi a seconda dei danni subiti; una tecnica già applicata in occasione del terremoto garganico del 1627 da De Poardi, trasferita dal Padre Eliseo su una base cartografica a piccola scala che affidava la sua legittimità alle nuove tecniche di inquadramento geometrico e alle misure astronomiche per la determinazione delle reti di triangolazione. Queste furono introdotte per il rilievo di vasti territori da Boscovich e Maire, intorno al 1750, nello Stato Pontificio e da Rizzi-Zannoni, nel 1781, nel Regno delle Due Sicilie. La novità fu dunque rappresentata dal ricorso ufficiale a una cartografia con tematismi speciali, che andò oltre lo sguardo d’insieme su tutta l’area danneggiata per concentrarsi e specializzarsi in una produzione a grande e grandissima scala, che illustrò i tentativi di programmazione degli interventi di ricostruzione e spostamento in altri siti dei centri abitati, e l’intervento sui dissesti che i terremoti provocarono nei suoli (23).

Note

(1)
Placanica A.
Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
Salerno 1983
Placanica A.
Il filosofo e la catastrofe. Un terremoto del Settecento.
Torino 1985
(2)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(3)
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
(4)
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
(5)
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
(6)
De Filippis V.
De’ terremoti nella Calabria Ultra nel 1783 e 1789, a cura di G.B. Caruso.
Catanzaro 1905
(7)
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
(8)
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
(9)
Gandolfi B.
Sulle cagioni del tremuoto.
Roma 1787
(10)
Onorati N.
Dissertazione sul tremuoto di Messina, e di Calabria avvenuto il dì 5 e 7 di Febbrajo del corrente anno MDCCLXXXIII.
Napoli 1783
(11)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(12)
Zupo N.
Riflessioni su le cagioni fisiche dei tremuoti accaduti nelle Calabrie nell’anno 1783.
Napoli 1784
(13)
Hamilton W.
Descrizione dei tremuoti che hanno sconvolto una parte del Regno di Napoli, dal mese di febbraio fino in maggio 1783, del Cavaliere Guglielmo Hamilton membro della Società Reale. Letta li 3 luglio 1783, in "Storia naturale compresa nelle transazioni filosofiche della Società Reale di Londra compilata ed illustrata dal signor Gibelin".
Venezia 1793
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
(14)
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
(15)
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
(16)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
(17)
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783
(18)
Gallo A.
Lettera istorico-fisica de’ terremoti accaduti in Messina nel mese di febbraio di quest’anno 1783, scritta dal signor D.Andrea Gallo, Messina 8 marzo 1783, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.7-18.
Bologna 1783
Zupo N.
Riflessioni su le cagioni fisiche dei tremuoti accaduti nelle Calabrie nell’anno 1783.
Napoli 1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Salfi F.S.
Saggio di fenomeni antropologici relativi al terremoto ovvero riflessioni sopra alcune opinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasione de tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti.
Napoli 1787
(19)
Placanica A.
Nella preistoria della geodinamica: la disputa in materia di sismogenesi all’indomani della catastrofe calabro-sicula del 1783. Prolusione letta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 1982-1983, Università degli Studi di Salerno.
Salerno 1983
(20)
Pignatari D.
Giornale tremuotico dall’anno 1782 all’anno 1786, in G. Vivenzio, "Istoria de’ tremuoti avvenuti nella provincia del Calabria Ulteriore e nella città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per il suo risorgimento fino al 1787", vol.2.
Napoli 1788
(21)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(22)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(23)
Principe I.
1783. Il progetto della forma, la ricostruzione della Calabria negli Archivi di Cassa Sacra a Catanzaro e Napoli.
Roma 1985

Associated natural phenomena

Molte delle testimonianze coeve riportarono notizie relative all’insolita agitazione degli animali domestici nelle ore che precedettero la prima scossa distruttiva del 5 febbraio 1783. Tali notizie vanno valutate con estrema prudenza in quanto solo a posteriori e nel bel mezzo di un periodo sismico tra i più distruttivi, i testimoni diretti collegarono le anomalie comportamentali degli animali con il verificarsi dei terremoti. In seguito l’osservazione continua del comportamento delle specie domestiche divenne abitudine comune: in occasione degli altri massimi sismici del febbraio-marzo 1783 numerose testimonianze descrissero l’irrequietezza degli animali prima delle scosse (1). Tra i fenomeni che interessarono il mondo animale osservati prima della scossa del 5 febbraio venne ricordato, da diverse autorevoli fonti coeve, quello relativo alla comparsa in un periodo insolito dell’anno ­ i primissimi giorni del febbraio 1783 ­ nelle acque superficiali dello Stretto di Messina di una specie di pesci abissali (2). Il terremoto del 5 febbraio 1783 e i successivi furono preceduti, in molte località, da rombi sotterranei (3). Fenomeni luminosi e acustici e fuoriuscita di fiamme dal terreno vennero segnalati in occasione del terremoto del 28 marzo 1783 nei pressi di Catanzaro (4). Con estrema prudenza vanno considerate anche le numerose notizie riportate da autori sincroni a proposito del verificarsi di fenomeni luminosi in concomitanza con le scosse più intense. La comparsa di tali eventi divenne infatti uno degli argomenti addotti a riprova della fondatezza di alcune teorie sismogenetiche, non sono quindi da escludere volontarie forzature nelle descrizioni e nella periodizzazione (5).
Varie furono le osservazioni di testimoni diretti sul verificarsi di variazioni dell’andamento delle acque dei pozzi, delle sorgenti e degli stessi corsi d’acqua. In occasione delle scosse principali e delle repliche più intense, nelle località delle aree epicentrali fu segnalata la diminuzione o l’aumento della portata delle sorgenti, l’aumento della loro temperatura ­ osservato nei pressi di Feroleto Antico ­ l’oscillazione del livello dei pozzi, l’arresto, nel momento della scossa del 5 febbraio, delle acque di un fiume nei pressi di Cittanova. Alcune ore prima della scossa del 5 febbraio 1783 venne osservato un aumento del livello delle acque di pozzi e sorgenti a Cosenza e villaggi vicini. A Grotteria le fontane pubbliche restarono senz’acqua, e i tecnici dell’epoca ne attribuirono la causa al cambiamento di corso della sorgente che le alimentava. A Bagnara Calabra tutte le fontane rimasero senz’acqua in seguito alla scossa del 5 febbraio (6). A Maida l’acqua di un pozzo assunse sapore e odore sulfureo e diverse fontane rimasero senza acqua in seguito alla scossa del 28 marzo (7). A Messina le fontane restarono prive di acqua per alcuni giorni dopo la scossa del 5 febbraio (8); le acque che alimentavano il Pozzo Leone furono in parte deviate (9) e alcuni pozzi traboccarono nell’istante del terremoto (10).

Note

(1)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
(2)
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(3)
Gallo A.
Articolo di lettera del signor D.Andrea Gallo al P. Lettore Augusti in cui si notano per i suoi giorni le scosse sentite in Messina sino ai 5 d’aprile 1783, giorno della data della medesima lettera, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.49-50.
Bologna 1783
Pignatari D.
Giornale tremuotico dall’anno 1782 all’anno 1786, in G. Vivenzio, "Istoria de’ tremuoti avvenuti nella provincia del Calabria Ulteriore e nella città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per il suo risorgimento fino al 1787", vol.2.
Napoli 1788
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(4)
Ippolito F.
Ragguagli intorno al tremuoto dei 28 marzo 1783, in Calabria, indirizzati al signor cavaliere Guglielmo Hamilton dal sig. conte Ippolito di Catanzaro, in "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Società Reale di Londra", parte 1 (Storia Naturale), tomo 1 (Vulcani e Tremuoti), pp.296-304.
Venezia 1793
(5)
Salfi F.S.
Saggio di fenomeni antropologici relativi al terremoto ovvero riflessioni sopra alcune opinioni pregiudiziali alla pubblica o privata felicità fatte per occasione de tremuoti avvenuti nelle Calabrie l’anno 1783 e seguenti.
Napoli 1787
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Ippolito F.
Ragguagli intorno al tremuoto dei 28 marzo 1783, in Calabria, indirizzati al signor cavaliere Guglielmo Hamilton dal sig. conte Ippolito di Catanzaro, in "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Società Reale di Londra", parte 1 (Storia Naturale), tomo 1 (Vulcani e Tremuoti), pp.296-304.
Venezia 1793
(6)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832
(7)
Ippolito F.
Ragguagli intorno al tremuoto dei 28 marzo 1783, in Calabria, indirizzati al signor cavaliere Guglielmo Hamilton dal sig. conte Ippolito di Catanzaro, in "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Società Reale di Londra", parte 1 (Storia Naturale), tomo 1 (Vulcani e Tremuoti), pp.296-304.
Venezia 1793
(8)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
(9)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(10)
Notizie del Mondo, 1783.04.16, n.31.
Venezia 1783
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 880, Relazione di Pietro Altare de Rivera all’Ingegner G.B.Moro sulle opere pubbliche da farsi a Grotteria, Gerace 16 dicembre 1787.

Zupo N.
Riflessioni su le cagioni fisiche dei tremuoti accaduti nelle Calabrie nell’anno 1783.
Napoli 1784
Gatta L.
Sismologia.
Milano 1884
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Placanica A.
L’Iliade funesta. Storia del terremoto calabro-messinese del 1783. Corrispondenza e relazioni della Corte, del Governo e degli Ambasciatori.
Roma 1982
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 12 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.176-177, doc. n.10.
Roma 1982

Major earthquake effects

Il 5 febbraio 1783 iniziò un periodo sismico, protrattosi per più di tre anni, che presentò 5 massimi di attività: 5 febbraio, 6 febbraio, 7 febbraio, 1 marzo e 28 marzo 1783, e varie centinaia di scosse minori, che ebbero effetti cumulativi devastanti su un territorio di varie migliaia di kmq. In meno di due mesi, a partire dal 5 febbraio fino al 28 marzo, gli epicentri delle scosse principali si spostarono dalla regione dell’Aspromonte all’istmo tra il golfo di Sant’Eufemia e il golfo di Squillace.
La scossa del 5 febbraio 1783 ebbe un’area di risentimento estesa a tutta la Sicilia e a gran parte dell’Italia meridionale, dalla costa amalfitana al Salento. L’area dei maggiori effetti si situa nel versante tirrenico dell’Appennino calabrese, in una regione corrispondente ai Piani d’Aspromonte e alla Piana di Gioia Tauro, delimitata a sud dal massiccio aspromontano e a nord dalla catena delle Serre. Il terremoto ebbe effetti devastanti in 25 paesi; in altri 23 ci furono crolli estesissimi; in 49 località vi furono crolli gravi diffusi; altre 117 località subirono effetti distruttivi.
La scossa del 6 febbraio 1783 causò danni gravissimi a Scilla e a Messina; la scossa del giorno successivo, 7 febbraio, fu avvertita in una vasta area compresa tra Messina e Matera e causò nuove distruzioni nei centri dei Piani d’Aspromonte e della Piana di Gioia Tauro, già gravemente danneggiati dalla scossa del 5 febbraio. L’area epicentrale di questa scossa si spostò in direzione nord-est rispetto a quelle dei terremoti precedenti, verso le valli del Mesima e del Marepotamo, sul versante tirrenico della catena delle Serre. Il terremoto fu completamente distruttivo in 20 località; altre 28 subirono crolli gravi diffusi; in 47 località causò effetti distruttivi diffusi.
La scossa dell’1 marzo 1783 fu avvertita in un’ampia regione compresa tra Messina e Scalea e, rispetto ai precedenti eventi sismici, ebbe l’area dei massimi effetti spostata ancora più a nord, lungo la dorsale appenninica. A causa di questa scossa si ebbero effetti distruttivi a Polia e a Poliolo e danni molto gravi a Castelmonardo e Francavilla Angitola, centri del bacino dell’Angitola.
La scossa del 28 marzo fu sentita in tutta l’Italia meridionale, dalla Sicilia a Napoli, alla Puglia meridionale. L’area dei massimi effetti è collocata nella regione istmica a sud di Catanzaro, sia sul versante ionico che su quello tirrenico: rappresenta la localizzazzione più settentrionale tra le aree di maggiore danneggiamento dell’intero periodo sismico. La scossa ebbe effetti catastrofici in 12 località; altre 25 subirono effetti distruttivi; gravi danni si registrarono in 71 paesi.
La scossa del 26 aprile 1783, in precedenza classificata di VIII-IX grado MCS, causò danni soltanto a Milazzo e fu sentita fortemente a Messina; si tratta perciò di un evento piuttosto marginale e notevolmente sovrastimato.
La successione delle violentissime scosse avvenute tra il 5 febbraio e il 28 marzo 1783, caratterizzata da una migrazione degli epicentri lungo la catena appenninica in direzione nord-est, diede luogo ad ampie aree di sovrapposizione degli effetti distruttivi. Il quadro degli effetti che si è delineato è quindi, per alcune località, il risultato dell’azione cumulativa di più scosse. Quando la documentazione lo ha consentito, sono stati distinti gli effetti di danno relativi ai singoli eventi sismici. Rimane tuttavia aperta la questione relativa alla eventuale sovrastima dei danni ­ non quantificabile ­ indotta dalla vulnerabilità di un patrimonio edilizio fortemente indebolito da numerosissime e ravvicinate scosse e già di per sé di cattiva qualità.

Effects on the environment

Le numerose scosse, la loro intensità e durata causarono imponenti effetti sui suoli: frane, scoscendimenti, scivolamenti, crolli, distacchi e fenomeni di liquefazione. Gli effetti sul territorio riguardarono una regione molto più vasta delle singole aree epicentrali delle scosse più violente. Il margine settentrionale dell’Aspromonte e la Piana di Gioia Tauro furono sede degli effetti più sconvolgenti: movimenti di scivolamento e distacco interessarono intere colline che, precipitando nei fondo valle, trascinarono in alcuni casi interi centri abitati e ostruirono numerosi corsi d’acqua, determinando la formazione di laghi. Nei circondari di Cosoleto, Seminara, Sinopoli, Santa Cristina d’Aspromonte, Oppido Mamertina e Terranova Sappo Minulio si formarono 215 laghi, alcuni di notevole estensione. Gli sconvolgimenti degli strati superficiali diedero luogo all’arresto momentaneo delle acque di alcuni fiumi, seguito da ondate di piena, comparsa e scomparsa di sorgenti.
Sul litorale tirrenico, nei pressi di Scilla, nella notte tra il 5 e il 6 febbraio si innescò un’enorme frana di crollo, con un fronte di distacco di circa 2.700 m e una profondità compresa tra 925 e 1.850 m, che fece precipitare in mare una parte del monte Campallà. Frane e avvallamenti di grande estensione avvennero a Rometta, Perlupo, Oppido Mamertina, Molochio, Molochiello, Mileto, Messignadi, Drosi, Cosoleto, Terranova Sappo Minulio, Cinquefrondi, Castellace, Caridà, Briatico, Borgia, Bagnara Calabra, Bagaladi, Arena e Anoia Inferiore. Un crollo di cavità di grandi dimensioni avvenne a Castelmonardo, fenomeni più o meno estesi di liquefazione si ebbero nei pressi di Rosarno, a Roccelletta, Radicena, Monterosso Calabro, Maropati, Maida, Laureana di Borrello, Gizzeria, Gioia Tauro, Borgia e Acquaro.
Si aprirono nei terreni numerose fenditure; la più estesa in lunghezza, larghezza e profondità, attraversò, quasi senza soluzione di continuità, il territorio tra Santa Cristina d’Aspromonte e San Giorgio Morgeto. L’apertura di spaccature nel suolo fu un fenomeno generalizzato, che assunse dimensioni rilevanti a Precacore, Polistena, Poliolo, Plaesano, Oppido Mamertina, Terranova Sappo Minulio, Girifalco, Gerace, Galatro, Cosoleto, Cortale, Condofuri, Coccorino, Casalnuovo (l’attuale Cittanova), Castellace, Caraffa di Catanzaro, Calanna, Bagaladi, Anoia Superiore, Amendolea, Amato (1).
Le scosse del 5 e del 6 febbraio furono seguite da grandi ondate di maremoto. Non sempre le fonti sono precise sulla data e sull’orario dei fenomeni descritti e spesso sono generiche anche le indicazioni dei luoghi interessati. Alcune testimonianze riguardano osservazioni effettuate da lontano: all’epoca le coste calabresi e siciliane, a eccezione di alcune zone, erano scarsamente popolate. A Capo Rizzuto e a Le Castella poche ore prima della scossa del 5 febbraio il mare si ritirò, causando spavento nella popolazione, che fuggì dalle case; le acque tornarono poi alle condizioni normali senza causare danni (2). A Catona il maremoto, immediatamente successivo alla scossa del 5 febbraio, causò un’inondazione di limitata entità (3); alcuni contadini che si trovavano sulle alture di Coccorino riferirono di aver visto il mare aprirsi e ritirarsi, scoprendo il fondo. La spiaggia di Nicotera fu interessata, subito dopo la scossa del 5 febbraio, da una ondata di maremoto che rovesciò le barche ormeggiate; due naviganti che si trovavano tra Nicotera e Gioia Tauro riferirono di due immense ondate, una al largo, l’altra verso la costa, formatesi immediatamente dopo la scossa (4). A Gioia Tauro alcuni testimoni riferirono di un’enorme ondata, che invase la spiaggia senza causare danni (5); a Messina l’onda superò le banchine del porto e investì la prima cerchia di edifici in vicinanza del molo; a Reggio Calabria invase la spiaggia e raggiunse la strada litoranea (6). A Roccella Ionica il maremoto avvenne circa sette minuti dopo la scossa del 5 febbraio e invase violentemente la spiaggia (7); sulla costa di fronte a Roccelletta, nel luogo detto Principe, il mare allagò i campi per circa 20 tomolate (20.000 mq) (8). Anche Scilla fu interessata da questo primo maremoto (9).
Il tratto di costa compresa tra Scilla e Bagnara Calabra fu colpito dal maremoto che seguì la scossa della notte tra il 5 e il 6 febbraio. Un’onda alta da 24 a 32 palmi (da 6,2 a 8,3 m) travolse le barche, le baracche e le tende che ospitavano la popolazione di Scilla, rifugiatasi sulla spiaggia in seguito alla scossa del giorno precedente. I morti furono 1.300, le acque si inoltrarono per 647 palmi (170 m) e distrussero 22 case, 2 magazzini, i fabbricati per la lavorazione della seta e le chiese dello Spirito Santo, di S.Maria delle Grazie e di S.Nicola; molti cadaveri vennero ritrovati sulle spiagge della Sicilia e della Calabria, da Acireale fino a Paola. Varie fonti attribuirono la causa del maremoto all’onda di riflusso causata dall’impatto in mare dell’imponente frana del promontorio di Campallà; altre sostennero che la caduta in mare dell’enorme massa rocciosa non poteva spiegare da sola la violenza e l’estensione del maremoto. L’ondata colpì anche Messina, Torre Faro, dove causò danni e 28 morti (10), e Cannitello (11). Una nave greca, che si trovava nelle vicinanze di Lipari, avvertì un urto come se avesse toccato il fondo, senza riportare danni (12).

Note

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(3)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(4)
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
(5)
Minasi G.
Continuazione ed appendice sopra i tremuoti descritti nella relazione colla data di Scilla del 30 settembre 1783, con altro che accadde in progresso.
Messina 1785
(6)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(7)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
Faggiotto A.
I terremoti calabro-siculi e loro probabili cause.
Reggio Calabria 1895
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
(8)
Lettera del dottor Gioacchino Pittaro, [Borgia 1783], in "Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783", pp.459-463.
Napoli 1784
(9)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(10)
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
(11)
Minasi G.
Continuazione ed appendice sopra i tremuoti descritti nella relazione colla data di Scilla del 30 settembre 1783, con altro che accadde in progresso.
Messina 1785
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(12)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

La scossa del 5 febbraio 1783 avviò un lunghissimo periodo sismico protrattosi per più di tre anni. L’importanza, l’impatto sulla vita delle popolazioni, l’estensione e la durata del fenomeno costituirono altrettanti fattori di interesse per l’osservazione e la registrazione cronologica degli eventi. Nel corso della ricerca sono state reperite innumerevoli informazioni dirette relative alla successione delle scosse nel tempo e per diverse località.
Si incontrano tuttavia ostacoli enormi nel lavoro di confronto e di omogeneizzazione dei dati raccolti: diversa è, infatti, l’attendibilità delle fonti, sovente in contrasto tra loro per quel che concerne l’indicazione dell’orario, degli effetti e del numero delle scosse. Si è perciò creduto opportuno ricostruire, per quanto possibile, la cronologia degli eventi relativamente alle quattro località per le quali si disponeva del maggior numero di informazioni: Monteleone (l’attuale Vibo Valentia), Scilla, Messina e Catanzaro; si tratta di punti d’osservazione che, rispetto agli epicentri delle scosse principali, sono situati in posizione favorevole per seguire l’evoluzione complessiva dei fenomeni. Le sequenze differiscono sensibilmente tra loro sia riguardo all’arco cronologico sia riguardo al numero delle scosse annotate. Inoltre, nonostante il fatto che gli orari siano stati tutti corretti dall’uso orario all’italiana a GMT tenendo conto delle diverse posizioni geografiche delle località dalle quali provenivano le informazioni, si nota che a parte la convergenza sui terremoti di più elevata intensità gli eventi ricordati sono di rado coincidenti. Tutto questo potrebbe essere imputato alla diversa attenzione dei vari compilatori nel registrare l’orario delle scosse, ma non va dimenticato che il periodo sismico fu caratterizzato da un continuo migrare degli epicentri e quindi della qualità e quantità dei risentimenti macrosismici sul territorio.
La cronologia più completa e prolungata nel tempo è quella relativa alle scosse avvertite a Monteleone, che abbraccia il periodo 5 febbraio 1783-dicembre 1786. Essa fu redatta da Domenico Pignatari e successivamente pubblicata da Vivenzio (1). Questa sequenza è stata integrata con le notizie desunte dalle relazioni al Governo Centrale del Vicario generale del Re Francesco Pignatelli. Queste fonti ricordano 1230 scosse delle quali si riportano quelle che hanno una indicazione d’orario, o che forniscono notizie utili per comprendere la successione cronologica degli eventi e la loro intensità macrosismica.
5 febbraio 1783:
ore 12.00 circa (GMT), scossa gavissimi danni in alcuni edifici;
ore 12.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 12.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 13.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 15.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 17.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
dalle ore 17.30 alle ore 22.30 si avvertirono 90 scosse di leggera o mediocre intensità;
ore 22.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
6 febbraio 1783:
ore 0.15 circa (GMT), scossa che causò gravi danni;
dalle ore 0.15 alle ore 3.15 si avvertirono 28 scosse, alcune avvertite leggermente, altre abbastanza forte;
ore 3.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.30 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 5.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 7.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 10.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.45 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
dalle ore 18.00 alle 23.10 si avvertirono 20 scosse di leggera intensità;
ore 23.10 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 23.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
7 febbraio 1783:
ore 4.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 5.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 7.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.05 circa (GMT), scossa che causò gravissimi danni diffusi e crolli di alcune case;
dalle ore 13.05 alle ore 14.45 si avvertirono 9 scosse abbastanza forti;
ore 14.45 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
dalle ore 17.30 alle ore 22.45 si avvertirono 20 scosse di abbsatanza forti.
8 febbraio 1783:
ore 0.45 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 4.30 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 7.45 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 10.45 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 13.15 circa (GMT), scossa che causò danni;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
dalle ore 16.45 alle ore 19.15 si avvertirono 9 scosse abbastanza forti;
ore 19.15 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 22.00 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 24.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
9 febbraio 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 1.30 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 3.45 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 10.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 13.10 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
10 febbraio 1783:
ore 5.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 7.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 8.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 febbraio 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
13 febbraio 1783:
ore 7.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
15 febbraio 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
16 febbraio 1783:
ore 4.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
17 febbraio 1783:
ore 0.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 0.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
18 febbraio 1783:
ore 9.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 21.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
19 febbraio 1783:
ore 14.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
20 febbraio 1783:
ore 4.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.01 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
22 febbraio 1783:
ore 3.50 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 12.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
23 febbraio 1783:
ore 4.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 7.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 9.35 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 11.35 circa (GMT), scossa molto forte.
24 febbraio 1783:
ore 2.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 8.50 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 16.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
25 febbraio 1783:
ore 3.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 7.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 22.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
26 febbraio 1783:
ore 4.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 9.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 15.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 22.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
27 febbraio 1783:
ore 3.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 3.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 4.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 9.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
28 febbraio 1783:
ore 4.35 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 8.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
1 marzo 1783:
ore 1.45 circa (GMT), scossa che causò gravi danni;
dalle ore 1.45 alle ore 4.15 si avvertirono 50 scosse di leggera intensità;
ore 4.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
dalle ore 4.15 alle ore 9.15 si avvertirono 15 scosse di leggera intensità;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 15.30 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 21.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
2 marzo 1783:
ore 3.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 7.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 21.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
3 marzo 1783:
ore 3.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 11.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.35 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 20.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 22.45 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
4 marzo 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 10.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.45 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 15.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 20.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 22.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
5 marzo 1783:
ore 1.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
6 marzo 1783:
ore 4.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 18.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
8 marzo 1783:
ore 8.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
9 marzo 1783:
ore 13.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 13.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 18.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 marzo 1783:
ore 12.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 21.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
12 marzo 1783:
ore 3.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 5.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 6.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 10.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 19.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 21.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
13 marzo 1783:
ore 2.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 12.10 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 19.40 circa (GMT), scossa molto forte.
14 marzo 1783:
ore 4.25 circa (GMT), scossa molto forte.
15 marzo 1783:
ore 8.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
16 marzo 1783:
ore 1.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 4.40 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 5.25 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
18 marzo 1783:
ore 6.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 13.30 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
19 marzo 1783:
ore 14.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
20 marzo 1783:
ore 15.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
21 marzo 1783:
ore 9.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 20.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
22 marzo 1783:
ore 13.05 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 20.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
23 marzo 1783:
ore 9.50 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 11.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
25 marzo 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 15.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
26 marzo 1783:
ore 8.50 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 14.45 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
27 marzo 1783:
ore 5.05 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 23.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
28 marzo 1783:
ore 4.20 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 18.50 circa (GMT), scossa che causò il crollo di alcune case;
dalle ore 18.50 alle 24.00 furono avvertite 4 scosse forti e 67 scosse leggere.
29 marzo 1783:
ore 1.20 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni;
ore 2.35 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
dalle ore 2.35 alle 9.35 si avvertirono 3 scosse forti e 3 leggere.
ore 23.05 circa (GMT), scossa molto forte.
30 marzo 1783:
ore 3.20 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 6.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
31 marzo 1783:
ore 8.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 17.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
1 aprile 1783:
ore 9.30 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 20.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
2 aprile 1783:
ore 0.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.15 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
3 aprile 1783:
ore 0.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.05 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
4 aprile 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
5 aprile 1783:
ore 14.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
6 aprile 1783:
ore 2.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 18.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 20.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
7 aprile 1783:
ore 0.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 2.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 3.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 5.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
8 aprile 1783:
ore 3.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 11.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.10 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 23.17 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.30 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni.
10 aprile 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 1.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 2.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.32 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 23.50 circa (GMT), scossa molto forte.
11 aprile 1783:
ore 10.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
13 aprile 1783:
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 16.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 16.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 23.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
14 aprile 1783:
ore 16.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 16.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 18.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
15 aprile 1783:
ore 15.00 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
18 aprile 1783:
ore 5.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 18.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 21.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 23.30 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
19 aprile 1783:
ore 2.00 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 10.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
20 aprile 1783:
ore 12.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
23 aprile 1783:
ore 18.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
24 aprile 1783:
ore 0.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 7.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
25 aprile 1783:
ore 16.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
27 aprile 1783:
ore 5.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 11.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 15.40 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 19.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
28 aprile 1783:
ore 2.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
29 aprile 1783:
ore 13.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 19.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.41 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 19.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
30 aprile 1783:
ore 16.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
1 maggio 1783:
ore 0.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 5.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
2 maggio 1783:
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 18.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
3 maggio 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
4 maggio 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 2.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.25 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 22.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
5 maggio 1783:
ore 3.45 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 22.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
7 maggio 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
8 maggio 1783:
ore 10.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 13.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
9 maggio 1783:
ore 13.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
10 maggio 1783:
ore 6.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 7.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 17.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 maggio 1783:
ore 5.40 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 8.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 12.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
13 maggio 1783:
ore 10.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 23.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
15 maggio 1783:
ore 9.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 10.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
16 maggio 1783:
ore 16.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
17 maggio 1783:
ore 14.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
18 maggio 1783:
ore 2.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
19 maggio 1783:
ore 9.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.31 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 12.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
20 maggio 1783:
ore 12.45 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
21 maggio 1783:
ore 7.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 10.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 19.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 19.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 20.15 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
22 maggio 1783:
ore 0.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 1.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 2.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 2.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
23 maggio 1783:
ore 19.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 22.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
24 maggio 1783:
ore 0.50 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni.
25 maggio 1783:
ore 10.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
26 maggio 1783:
ore 9.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
27 maggio 1783:
ore 16.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
28 maggio 1783:
ore 5.00 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 5.55 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 23.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
29 maggio 1783:
ore 0.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 12.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
30 maggio 1783:
ore 10.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
31 maggio 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 1.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 2.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
2 giugno 1783:
ore 13.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
3 giugno 1783:
ore 6.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
4 giugno 1783:
ore 11.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
5 giugno 1783:
ore 0.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
7 giugno 1783:
ore 10.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
9 giugno 1783:
ore 17.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
11 giugno 1783:
ore 9.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 giugno 1783:
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 3.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 9.10 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
13 giugno 1783:
ore 1.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.20 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente.
14 giugno 1783:
ore 3.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
17 giugno 1783:
ore 22.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
18 giugno 1783:
ore 10.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 10.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
21 giugno 1783:
ore 4.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 17.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
22 giugno 1783:
ore 16.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
24 giugno 1783:
ore 0.15 circa (GMT), scossa molto forte;
ore 0.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
26 giugno 1783:
ore 3.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 20.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
29 giugno 1783:
ore 5.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
30 giugno 1783:
ore 5.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
4 luglio 1783:
ore 3.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
6 luglio 1783:
ore 8.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 10.40 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
7 luglio 1783:
ore 1.25 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 16.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
10 luglio 1783:
ore 13.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 luglio 1783:
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 2.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 3.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 luglio 1783:
ore 0.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 1.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 20.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
13 luglio 1783:
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
14 luglio 1783:
ore 11.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 11.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 12.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
15 luglio 1783:
ore 13.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
16 luglio 1783:
ore 13.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 13.42 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
17 luglio 1783:
ore 8.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
20 luglio 1783:
ore 14.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 14.05 circa (GMT), scossa molto forte.
21 luglio 1783:
ore 0.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
22 luglio 1783:
ore 3.10 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
24 luglio 1783:
ore 14.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 15.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 15.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 19.00 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
25 luglio 1783:
ore 15.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 19.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
26 luglio 1783:
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
28 luglio 1783:
ore 14.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
29 luglio 1783:
ore 3.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.25 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 23.55 circa (GMT), la scossa causò leggeri danni.
30 luglio 1783:
ore 2.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.30 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 4.40 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 6.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
31 luglio 1783:
ore 3.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.40 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 6.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
1 agosto 1783:
ore 14.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
2 agosto 1783:
ore 0.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 2.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
3 agosto 1783:
ore 11.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 15.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 21.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
9 agosto 1783:
ore 10.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
10 agosto 1783:
ore 4.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 agosto 1783:
ore 2.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 23.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 agosto 1783:
ore 1.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 3.50 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente;
ore 6.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 16.25 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
13 agosto 1783:
ore 7.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 8.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 8.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 19.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
15 agosto 1783:
ore 10.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
16 agosto 1783:
ore 21.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
17 agosto 1783:
ore 13.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.50 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
18 agosto 1783:
ore 2.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 3.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.40 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
19 agosto 1783:
ore 3.55 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 9.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 13.20 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.40 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 21.40 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
20 agosto 1783:
ore 2.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 4.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
21 agosto 1783:
ore 12.55 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
22 agosto 1783:
ore 2.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 3.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
23 agosto 1783:
ore 6.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.25 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.40 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 14.43 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 17.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 18.05 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 18.15 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 22.00 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
24 agosto 1783:
ore 1.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 4.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 4.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 9.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 9.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
26 agosto 1783:
ore 2.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 22.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
28 agosto 1783:
ore 10.35 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 14.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
30 agosto 1783:
ore 8.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 12.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
2 settembre 1783:
ore 10.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
5 settembre 1783:
ore 2.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 8.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
6 settembre 1783:
ore 1.05 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 1.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
7 settembre 1783:
ore 20.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 settembre 1783:
ore 11.50 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente;
ore 12.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 settembre 1783:
ore 14.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 22.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
13 settembre 1783:
ore 17.50 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza sensibilmente.
15 settembre 1783:
ore 23.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
16 settembre 1783:
ore 23.20 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
21 settembre 1783:
ore 7.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 7.10 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 7.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
22 settembre 1783:
ore 7.25 circa (GMT), scossa avvertita abbastanza fortemente;
ore 18.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
23 settembre 1783:
ore 3.25 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 7.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.55 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
24 settembre 1783:
ore 3.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 15.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
29 settembre 1783:
ore 12.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 23.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
30 settembre 1783:
ore 2.30 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
6 ottobre 1783:
ore 21.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
7 ottobre 1783:
ore 1.15 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 9.20 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 12.35 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 12.40 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 16.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
8 ottobre 1783:
ore 4.10 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
9 ottobre 1783:
ore 3.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
10 ottobre 1783:
ore 6.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
11 ottobre 1783:
ore 6.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 20.45 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
12 ottobre 1783:
ore 1.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
13 ottobre 1783:
ore 8.10 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
15 ottobre 1783:
ore 14.50 circa (GMT), scossa avvertita lievemente.
16 ottobre 1783:
ore 2.45 circa (GMT), scossa avvertita sensibilmente.
17 ottobre 1783:
ore 18.35 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 19.15 circa (GMT), scossa avvertita fortemente.
18 ottobre 1783:
ore 1.45 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 8.05 circa (GMT), scossa avvertita fortemente;
ore 10.30 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 11.00 circa (GMT), scossa avvertita lievemente;
ore 17.35

Note

(1)
Pignatari D.
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Napoli 1788

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*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 6 gennaio 1784.Direct source1784
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 30 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Caserta 23 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 22 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 20 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 16 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 15 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 12 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al primo ministro del Regno di Spagna conte di Floridablanca, Napoli 9 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 7 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Lettera del vicario generale principe Francesco Pignatelli al primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca, Napoli 29 novembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Citra Giovanni Danero al re Ferdinando IV, Cosenza 24 novembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Rapporto del preside della provincia di Calabria Ultra Michele Corne al re Ferdinando IV, Catanzaro 24 novembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Affari diversi, fascio 4889 (1783-1784), Dispaccio della Segreteria di Stato al preside della provincia di Calabria Citra, Caserta 15 novembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Corrispondenza varia per affari generali, fascio 3489, Lettera di Saverio Mattei al segretario di Stato del Dipartimento di Giustizia e Grazia marchese Carlo de Marco, Napoli, 28 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Affari esteri, Segreteria degli Affari esteri, Archivi dei 4 Consolati del Regno di Napoli, Corrispondenza varia per affari generali, fascio 3489, Supplica di don Diego Colao Agata di Cardinale al re di Napoli Ferdinando IV, 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Consulte, fascio 697, Nota su una richiesta di sussidio per la ristrutturazione alcune case della Badia di San Michele Arcangelo in Cosenza, Napoli, 23 dicembre 1789.Direct source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Decreta Zioni, vol.1133 (1790), Supplica di Marianna Tavella al re per ottenere sovvenzioni.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1030 (1781-1783), Ricorso del procuratore della città di Maida alla curia contro l’elezione di un parroco, Napoli 20 settembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1030, Breve relazione di alcuni cittadini sulla distruzione della chiesa e delle case della città di Maida, Maida 10 ottobre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1033 (1791-1792), Istanza del procuratore di Don S.Viole, di Don A.Gioffré ed altri della terra di Sant’Eufemia di Sinopoli alla Curia, contro le pretese di alcuni cappellani, Napoli 1791.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Empara, vol.1033, Istanza di revisione di un concorso per l’assegnazione di un posto di parroco nella terra di Sersale da parte del Cardinale Paoletti, Parroco di Zagarise, 1791-1792.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, Risposta di Fra Gaetano Ferrari provinciale dei Padri minori di Napoli alla supplica di Cassandra Calace che chiede ospitalità in Napoli per suo fratello, residente in un convento disastrato di Calabria Ultra, Napoli luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.498, Attestato della necessità in cui si trova F.M.Manfré di ritornare a Roccella per riparare i danni causa dal terremoto, Napoli 27 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505, Supplica da parte del domenicano Tomaso Condò per ottener ospitalità presso un convento napoletano in quanto il suo convento sarebbe stato distrutto dal terremoto, [Napoli giugno 1783].Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.506, Supplica da parte di due padri Francescani al re per ottenere piena ospitalità in un convento della provincia di Napoli a causa della distruzione dei loro conventi in Calabria Ultra, Napoli 11 giugno 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.508, Supplica a sua Maestà di Gaspare Sabatini della terra di Borgia, distrutta dal terremoto.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del domenicano Vincenzo Renda al cappellano maggio di Napoli a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Cosenza 10 luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.498, Richiesta al giudice della Vicaria N.Vivenzio di far rimpatriare nella città di Roccella semidistrutta dal terremoto il cittadino Francesco Maria Manfré, Napoli 24 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, Dispacci, vol.505 (1783), Lettera del Priore del Convento di San Domenico Soriano di Napoli al cappellano maggiore a proposito della supplica presentata da Tommaso Condò al Re, Napoli 11 luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria Dispacci, vol.506, Richiesta di conferimento della Cappellania sotto il titolo di Sant’Isidoro, in Majorato di Mileto, al Sacerdote Giuseppe di Scilla, Reggio Calabria 13 settembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Segreteria, vol.511 (1783), Supplica di Don Luigi Gubitosi al re per ottenere sovvenzioni.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1763 (1784-1790), Libro maggiore di Terze del Monte de’ suffragj della regal arciconfraternita della Immacolata Concezione de’ nobili Monte Calvario dall’anno 1785 in avanti [1790].Negative source1784
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1764 (1754-1803), Libro Maggiore di arrendamenti e suffragi del convento dei Domenicani di Gesù e Maria di Capri.Negative source1754
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1765 (1752-1804), Libro maggiore di arrendamenti e suffragi del Convento dei Domenicani di Gesù e Maria di Capri.Negative source1752
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1766 (1805-1809), Libro dei notamenti degli inquilini delle Case del Monastero dei Domenicani di Gesù e Maria di Napoli.Negative source1805
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1767 (1805-1809), Libro maggiore di arrendamenti e suffragi del monastero de’ Domenicani di Gesù e Maria di Napoli.Negative source1805
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1768 (1801-1809), Libro Maggiore di Arrendamenti e Suffragi del Convento dei Domenicani di Gesù e Maria.Negative source1801
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1771 (1581-1804), Documentazione riguardante istrumenti, testamenti, censi, legati e offerte per messe dei Domenicani di Gesù e Maria in Napoli, da varie sedi dell’Italia meridionale.Negative source1581
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.1776 (sec.XVII-XVIII), Libro dell’amministrazione di monasteri vari dell’Italia meridionale.Negative source0017
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.408 (1760-1806), Libro del nostro convento de’ SS.Giuseppe e Teresa di Bari dell’introito, ed esito giornale, de conti particolar d’entrade, e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.409 (1760-1804), Libro de’ conti del nostro convento de’ SS.Marco e Teresa di Trani, dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari, d’entrade, e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1804].Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.410 (1760-1805), Libro de’ conti del nostro convento di S.Maria del Popolo di Bitonto dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari di entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1760 in avanti [1805].Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.415 (1760-1806), Libro de’ conti del nostro convento di S.Nicola, e Teresa di Lecce dell’introito, ed esito giornale e de conti particolari d’entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.416 (1763-1797), Libro de’ conti del nostro convento di S.Nicola e Teresa di Lecce dell’introito, ed esito giornale e de conti particolari d’entrade, e pesi annuali dal primo di maggio 1763 in avanti [1797].Negative source1763
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.417 (1760-1806), Libro de’ conti del nostro convento de’ SS.Giacchino, ed Andrea di Brindisi dell’introito, ed esito giornale, e de’ conti particolari, d’entrade e pesi annuali, dal primo di maggio 1760 in avanti [1806].Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5796 (1742-1830), Platea de’ cenzi redemibili della Chiesa della Congregazione dell’Oratorio di S.Filippo Neri di Tursi, in cui sono descritti li capitali, ne’ quali vi è il peso delle messe piane e cantare.Negative source1742
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5797 (1742-1856), Libro di memorie e notizie della Chiesa Congregazione dell’Oratorio di S.Filippo Neri di Tursi.Negative source1742
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5800 (1719-1795), Platea del prelato D.Picolla della Congregazione de l’oratorio di Tursi, dove sono notati li capitali dati a cenzo.Negative source1719
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5802 (1742-1846), Platea in cui stanno annotati i capitali e censi redimibili di questa congregazione dell’oratorio di Tursi.Negative source1742
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5803 (1711-1807), Platea in cui stanno annotati i censi enfiteutici di questa congregazione dell’oratorio di Tursi.Negative source1711
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5804 (1706-1807), Platea del sacerdote P.Panevino in cui sono annotati i censi redimibili per messe della congregazione dell’oratorio di Tursi.Negative source1706
*Archivio di Stato di Napoli, Monasteri Soppressi, vol.5806 (1760-1856), Libro delle donazioni e degli istrumenti fatti alla congregazione dell’oratorio di Tursi.Negative source1760
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.26 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.14 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.15 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.16 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.27 (secc.XVIII-XIX), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.28 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.29 (secc.XVIII-XIX), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Real Camera di Santa Chiara, Segreteria, Carte Diverse, vol.30 (sec.XVIII), Carte diverse di natura amministrativa.Negative source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Ragguaglio sulle spese sostenute dall’Università di Sant’Agata.Direct source1784
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Sant’Agata, Campagna Sant’Agata 8 febbraio 1784.Direct source1784
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 173, Note del Bilancio dell’Università di Rocca di Neto, 1793-1795.Negative source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 189, Note del Bilancio dell’Università di Brancaleone, 1786-87.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra fascio 165, Conti della tassa catastale della città di Amantea per gli anni 1795-1796.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185, fasc.1, Libro dei Conti dell’Università di Amato per gli anni 1782-1783.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185 fasc.1, Libro dei Conti dell’Università di Amato per l’anno 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 185, fasc.1, Supplica dell’Università di Amato per ottenere l’esenzione dalle tasse.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Capitanata, fascio 26, Bilancio dell’Università di Sant’Agata di Puglia, 1781-1784.Negative source1781
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Sant’Agata.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 192, fasc.9, Richiesta della Città di Catanzaro di sospensione dei pesi fiscali.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 170, fasc.2, Note del Bilancio dell’Università di Crucoli,Direct source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Citra, fascio 169, fasc.3, Note del Bilancio dell’Università di Cosenza, 1784-86.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 201, fasc.3, Elenco dei pesi fiscali per fuochi per l’anno 1785.Direct source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 765, Libro dei Conti dell’Università di Carovigno, 1783.Negative source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 783, fasc.4, Nota delle spese dell’Università di Gallipoli.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Terra d’Otranto, fascio 784, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Gallipoli, 1783-1784.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 766, Note del bilancio dell’Università di Carovigno, 1783-1786, 1791-1797.Negative source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 565, Libri di introito ed esito dell’università di Grumo, 1781-1789, 1791-1792.Negative source1781
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.Direct source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 551, Bilancio della Provincia di Bari, luglio-agosto 1784.Negative source1784
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 819, Libro dei conti dell’Università di Melpignano, 1779-1783.Negative source1779
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 552, fasc.5, Libro di introito ed esito dell’Università di Bitonto, 1785-1787.Negative source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 567, Libri di introito ed esito dell’Università di Monopoli, 1792-1796.Negative source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra di Bari, fascio 571, Libri di introito ed esito dell’Università di Noicattaro, 1795-1798.Negative source1795
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 783, fasc.6, Nota delle spese dell’università di Gallipoli, 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Terra d’Otranto, fascio 769, Libri di introito ed esito dell’Università di Castrignano dei Greci, 1738-1743, 1785-1788.Negative source1738
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 855, Libro di introito ed esito dell’università di Ruffano (1791-1792).Negative source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 825, Libri di introito ed esito dell’università di Muro (1743-1797).Negative source1743
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Cardinale.Negative source1717
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei Conti dell’Università di Campo, Fiumara di Muro, Villa San Giovanni.Negative source1717
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Camini.Negative source1717
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 190 (1717-1804), Libro dei conti dell’Università di Bruzzano.Negative source1717
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle Università, Calabria Ultra, fascio 185 (1690-1783), Libro dei conti dell’Università di Amato.Negative source1690
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 548, Libro di introito ed esito dell’università di Altamura (1788).Negative source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 54, Libri di conti relativi all’amministrazione di alcuni luoghi pii di Altamura (1789-1794).Negative source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 772, Libri di introito ed esito dell’università di Ceglie (1783-1793).Negative source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 788, Libro di introito ed esito dell’università di Giuliano (1791-1793).Negative source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 811, Libri di introito ed esito dell’università di Manduria (1793-1797).Negative source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 854, Libro di introito ed esito dell’università di Ostuni (1761-1783).Negative source1761
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 861, Libri di introito ed esito dell’università di Taranto (1766-1798).Negative source1766
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 866, Libri di introito ed esito dell’università di Tricase (1787-1790).Negative source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 813, fasc.7, Revisione dei conti dell’università di Martina (1783-1786).Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 782, Libri di introito ed esito dell’università di Gallipoli (1777-1788).Negative source1777
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 786, Conto generale degl’introjti et esiti del peculio dell’università di questa città di Gallipoli (1787-1788).Negative source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 809, Libri di introito ed esito dell’università di Lecce (1783-1785).Negative source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 555, Libri di introito ed esito dell’università di Capurso (1785-1788).Negative source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 825, Libro di introito ed esito dell’università di Nociglia (1787-1789).Negative source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 571, Libro di introito ed esito dell’università di Rutigliano (1793-1794).Negative source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 551, Documenti degli esiti della economia dell’archidiocesi di Bari (1789-1795).Negative source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra d’Otranto, fascio 773, Libri di introito ed esito di alcuni luoghi pii di Francavilla Fontana (1791-1792).Negative source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 556, Libri di introito ed esito dell’università di Sammichele di Bari (1786-1789).Negative source1786
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 568, Libri di introito ed esito dell’università di Noci (1785-1794).Negative source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Conti delle università, Terra di Bari, fascio 569, Libro di introito ed esito dell’università di Noci (1794-1798).Negative source1794
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 11, Carte Diverse, 1783-1791.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 982, Supplica dell’Università di Gerace al re per ottenere il permesso d’imporre una tassa per il rifacimento di strade e fontane.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 881, Perizia dell’Ingegnere Claudio Rocchi sulla chiesa Arcipretale di Gimigliano, Catanzaro 7 giugno 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di San Giorgio, San Giorgio 9 gennaio 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Melicucco, Melicucco gennaio 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Attestato dello stato delle anime di Polistena, Polistena 9 gennaio 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Supplica dell’Università di Polistena al re per ottenere sgravi fiscali.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Supplica dei parroci di Catanzaro al re per la riedificazione della cattedrale.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 701, Perizia della Cassa Sacra sulla cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 26 novembre 1791.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due falegnami sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 19 luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due muratori sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 18 luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Deposizione di un proprietario sui danni subiti da alcuni suoi mulini, Terranova 12 luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Vincenzo Ferraresi sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 3 marzo 1785.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 42, processo 699, Perizia dell’Ingegnere Francesco Gattolei sullo stato della cattedrale di Catanzaro, Catanzaro 18 agosto 1783.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 88, processo 1479, Supplica del Sindaco di Maropati al Re per la riedificazione della chiesa di Maria Santissima del Rosario, 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 88, processo 1470, Supplica di Antonino Malafrina al Re per il rifacimento della strada della Sellaria nella terra di Gerace.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 32, processo 562, Supplica dell’Università di Capistrano al Presidente della Suprema Giunta di Corrispondenza per la ricostruzione della chiesa parrocchiale, Capistrano 13 settembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 28, processo 485, Supplica del Priore della confraternita di Santa Maria del Grazie di Pizzo al Re per la ricostruzione della chiesa e dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime del territorio di Motta Filocastro, Nicotera 2 dicembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Relazione di Giuseppe Maria Paragallo al Re sullo stato delle carceri, Catanzaro 30 novembre 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Supplica del Procuratore del Convento di San Francesco di Paola al re a proposito della costruzione del nuovo carcere.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 25, processo 447, Supplica dei patrizi di Catanzaro al re per la costruzione del nuovo carcere.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Certificato di una perizia sulle ricostruzioni da effettuarsi nel vescovado di Catanzaro, Catanzaro 6 maggio 1785.Direct source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 22, processo 391, Istruzioni al Caporota di Catanzaro Andrea Leone per il reperimento dei fondi per la ricostruzione del vescovato di Catanzaro, Napoli 9 aprile 1785.Direct source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 56, processo 880, Relazione di Pietro Altare de Rivera all’Ingegner G.B.Moro sulle opere pubbliche da farsi a Grotteria, Gerace 16 dicembre 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 43, processo 716, Lettera di Lodovico Tranfo a Don Pasquale Coccia, Soriano luglio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 24, processo 428, Supplica di Francescantonio Magno Oliverio al re per l’indennizzo di un fondo.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 21, processo 377, Supplica di D.Domenico Chiaravalle al re per la soddisfazione di un credito.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 16, processo 262, Relazione al presidente della Suprema Giunta di Corrispondenza circa lo stato della chiesa di Spadola, Monteleone 3 ottobre 1795.Direct source1795
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 16, processo 262, Supplica di Don Pietropaolo Arturi a Proposito della ricostruzione di alcune chiese, Santo Stefano del Bosco 10 settembre 1795.Direct source1795
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 15, processo 244, Supplica del Vescovo di Oppido Alessandro Tomasini al re per la riedificazione della Cattedrale di Oppido, Reggio Calabria 12 ottobre 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 14 processo 235, Supplica di D.Rocco Bovi al re per la riedificazione della chiesa di Portosalvo di Scilla.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 43, processo 716, Lettera di Lodovico Tranfo a Don Pasquale Coccia, Soriano 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 43, processo 716, Lettera di Lodovico Tranfo a Don Pasquale Coccia, Soriano 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 43, processo 706, Supplica di Pasquale La Cava medico condotto di Santa Cristina per ottenere il compenso dell’opera prestata.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Perizia e calcolo dell’Ingegner Claudio Rocchi sulla spesa per la riparazione dell’orologio di Catanzaro, Catanzaro 2 marzo 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Relazione di Pietro Paolo Piemonte allegata a una perizia per il Consiglio delle Finanze sul ripristino dell’orologio pubblico di Catanzaro, Catanzaro 3 aprile 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 34, processo 584, Supplica dell’università di Catanzaro alla Cassa Sacra per il ripristino dell’orologio pubblico.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 9, processo 126, Relazione inviata da Giovanbattista Manuel Arriola al Vicario Generale delle Calabrie Francesco Monteleone sulla Situazione a Cosenza e Bagnara, novembre 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 6, processo 97., Istanza di Don Giuseppe d’Amico alla Cassa Sacra per l’annullamento di un testamento, 1 febbraio 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 6, processo 97, Supplica dei cittadini di Amato al re per il rispetto di un testamento, Amato 9 maggio 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra fascio 6, processo 85, Relazione su una istanza alla Cassa Sacra per l’indennizzo di un suolo espropriato, 6 febbraio 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 2, processo 55, Relazione del brigadiere della provincia di Catanzaro sui disordini avvenuti in Sant’Agata di Reggio, Sant’Agata di Reggio 12 febbraio 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 32, Relazione dell’ex Governatore di Sant’Agata di Reggio Filippo Desio al re sulle chiese da riedificarsi a Sant’Agata, Reggio Calabria 10 aprile 1789.Direct source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 26, Istanza dei cittadini di Sant’Agata di Reggio contro il disboscamento delle montagne demaniali, Sant’Agata di Reggio 3 agosto 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 1, Supplica dell’Università di Acquaro al re per il disgravi dall’imposta del Sale [17 agosto 1788].Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 54, Provvedimenti per l’amministrazione di alcune Università, 1777-1793.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Marchese del Vinchiaturo al Direttore delle Reali Finanze sullo stato delle anime di San Nicola, Monteleone 28 novembre 1789.Direct source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato sullo stato della chiesa e del convento di San Francesco di Reggio Calabria, Reggio Calabria, 8 ottobre 1788.Direct source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 74, processo 1183, Richiesta di istruzioni da parte di Carlo Pedicini per una partita di legname, Monteleone 20 aprile 1793.Direct source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 74, processo 1189, Supplica del parroco della chiesa di Santa Maria del Soccorso di Monteleone al re per la concessione di un sussidio per riedificazione della chiesa, Monteleone, 13 luglio 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 5, Carte Diverse, 1773-1788.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 8, Carte Diverse, 1778-1805.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Relazione di Antonio Alberto Micherone sull’attività svolta da Marcantonio e Filippo Frangipane in occasione del terremoto, Reggio Calabria 3 novembre 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane a Girifalco, Girifalco, 18 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane a Girifalco, Girifalco 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Marchese del Vinchiaturo al Direttore delle Reali Finanze sulla situazione dello stato di Filocastro, Monteleone 23 gennaio 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Attestato della vendita di materiali di risulta, accluso al processo contro l’Ingegnere G.B.Mori, Reggio Calabria 20 settembre 1788.Direct source1789
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,Direct source1795
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 78, processo 1289, Relazione del Marchese del Vinchiaturo sullo stato delle anime e sul regime fiscale dell’Università di Molochio, Monteleone 18 agosto 1787.Direct source1787
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Barone Luca Vincenzio di Francia al Direttore delle Reali Finanze sulla situazione dello stato di Filocastro, Monteleone 22 ottobre 1791.Direct source1791
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane, Amarone 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 13, Carte Diverse, 1786-1794.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 27, Carte Diverse, 1792-1794.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 29, Carte Diverse, 1786-1793.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 30, Carte Diverse, 1775-1790.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 33, Carte Diverse, 1787-1794.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane, Radicina 20 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 48, processo 792, Supplica al re dei cittadini della terra di Fiumara di Muro, distrutta dal terremoto, per emigrare nella terra di Pietre Calcine.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 731, Capi di accusa rimessi alla suprema Giunta dal sacerdote don A.Pisani della Città di Reggio Calabria contro l’ingegnere G.B.Mori incaricato della ricostruzione.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 730, Dispaccio Reale al Vicario Generale delle Calabrie Francesco Pignatelli a proposito del finanziamento della ricostruzione in Calabria Ulteriore, Napoli 24 maggio 1785.Direct source1785
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 729, Processo contro i deputati del monte Frumentario della città di Catanzaro per una partita di farina avariata destinata ai terremotati, Catanzaro 5 settembre 1794.Direct source1794
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1533, Supplica del Capitano delle truppe provinciali A.Maiza al re per l’esenzione dal pagamento dell’affitto di una Baracca.Direct source1793
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime di Motta Filocastro, Filocastro 25 novembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Limbadi, Limbadi 27 novembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Caroni, Caroni 23 novembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Mandaradoni, Mandaradoni 24 novembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 44, processo 724, Rapporto al Presidente della Giunta di Corrispondenza sulla supplica del Sacerdote L.Diodati per ottenere in sussidio alcune badie vacanti, Catanzaro 22 settembre 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 39, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 35, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 31, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 23, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 20, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 19, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 18, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 12, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 3, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 46, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di San Nicolò De Legistis, San Nicola 25 novembre 1790.Direct source1790
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 58, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 66, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 79, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 75, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 80, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 82, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 83, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 93, Carte Diverse.Direct source0018
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 7, processo 102, Perizia di Pietrantonio Rocchi sul Convento di San Domenico di Tiriolo, Catanzaro 8 febbraio 1792.Direct source1792
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero dei domenicani di Reggio Calabria, Reggio Calabria 5 settembre 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal convento di S.Domenico di Reggio Calabria, Reggio Calabria 30 settembre 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal convento di S.Maria del Carmine di Reggio Calabria, Reggio Calabria 19 settembre 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal conservatorio delle educande di Reggio Calabria, Reggio Calabria 24 settembre 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero di San Nicolò di Strozzi di Reggio Calabria, Reggio Calabria 25 settembre 1788.Direct source1788
*Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 4, Carte Diverse, 1784-1790.Direct source0018
*Archivio di Stato di Palermo, Ministero e segreteria di Stato per gli affari di Sicilia presso S.M. in Napoli, Ripartimento dell’Interno, b.38 (1823-25), Resoconto sugli ajuti dati dal Governo alle Città distrutte in Sicilia dai Tremuoti del 1693 e del 1783, marzo 1818.Indirect source1818
*Archivio di Stato di Palermo, Ministero e segreteria di Stato per gli affari di Sicilia presso S.M. in Napoli, Ripartimento dell’Interno, b.38 (1823-25), Relazione del luogotenente generale in Sicilia principe di Campofranco al ministro per gli affari di Sicilia duca di Gualtieri sulle esenzioni tributarie e gli aiuti economici a favore dei comuni colpiti dal terremoto del 5 marzo 1823, Palermo 12 settembre 1823.Indirect source1823
*Archivio di Stato di Palermo, Ministero e segreteria di Stato per gli affari di Sicilia presso S.M. in Napoli, Ripartimento dell’Interno, b.38 (1823-25), Minuta di rapporto del ministro per gli affari di Sicilia duca di Gualtieri al Consiglio dei ministri, Napoli post 12 settembre 1823.Indirect source1823
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.92v-94r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro A.Verardi di Messina relativa al buon mantenimento dell’ordine pubblico a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 12 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.1-2r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa alle disposizioni prese in occasione del terremoto del 5 febbraio 1783 a Messina, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.2-3r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di Regalmici in cui lo nomina suo vicario generale a Messina per il sollievo della popolazione e per il mantenimento dell’ordine pubblico in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.3-4r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo alla Regia Udienza di Messina relativa all’invio a Messina del marchese di Regalmici in qualità di vicario generale per il mantenimento dell’ordine pubblico in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.4-5r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa all’invio a Messina del marchese di Regalmici in qualità di vicario generale e alle disposizioni date in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.5-6r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’arcivescovo di Palermo relativa alla sospensione in Messina di tutti gli spettacoli teatrali e all’esposizione in tutte le chiese del Santissimo per un triduo, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.6, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa all’affrancamento da ogni dogana e gabella dei generi alimentari inviati a Messina in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.6v-7r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al governatore di Reggio Calabria relativa all’invito ad inviare a Messina generi alimentari che saranno affrancati da ogni dogana o gabella in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.7v-8, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al governatore dei militari di Reggio Calabria relativa alla disposizione di affrancare da ogni gabella o dogana i generi alimentari inviati in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.8v-9, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa alla facoltà di spendere il denaro della Tavola Pecuniaria in sollievo della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.9v-12r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di Regalmici relativa alla sua nomina a vicario generale a Messina con tutti i poteri relativi in soccorso della popolazione colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 10 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.12-13r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’arcivescovo di Messina e ad altri relativa alla nomina del marchese di Regalmici a vicario generale a Messina con alter ego inviato in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 10 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.13v-14r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla somma da corrispondere al marchese di Regalmici per il suo invio come vicario generale a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 10 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.14-16r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al dispaccio Patrimoniale da inviare al ministro Verardi di Messina circa il denaro da prelevare dalla Tavola Pecuniaria in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 10 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.16-17, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale della Gran Corte di Palermo relativa alla nomina del marchese di Regalmici a vicario generale con alter ego inviato in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 10 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.17v-19, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa agli aiuti inviati dal Senato e dal Segreto della città di Catania in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 11 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.19-20r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Catania relativa agli aiuti inviati in soccorso della popolazione di Messsina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 11 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.20-21r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Segreto di Catania relativa al denaro da somministrare in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 11 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.21, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo sulla liberanza di quattro paghe relativa allo spostamento di due battaglioni di fanteria a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 11 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.22, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Tesoreria generale duca di Angiò sulla liberanza di quattro paghe relativa allo spostamento di due battaglioni di fanteria a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 11 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.22v-24r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al capitano di giustizia di Palermo relativa ai castighi da infliggere a coloro che spargono voci ingannevoli turbando la pubblica quiete in seguito al terremoto avvenuto a Messina il 5 febbraio 1783, Palermo 12 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.24, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle notizie dei danni causati dal terremoto del 5 febbraio 1783 a Santa Lucia, Patti e Castroreale, Palermo 13 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.25-26r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici e all’arcivescovo di Messina relativa alle rimostranze del Capo della città di Milazzo danneggiata dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 13 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.26v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa al trasferimento di due battaglioni in Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 14 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.27r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al luogotenente delle Poste duca Alliata relativa alla richiesta di un corriere straordinario a disposizione del comandante generale delle Armi per impedire la marcia dei due battaglioni destinati a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 14 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.27v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al soccorso degli artiglieri di stanza a Messina secondo la richiesta fatta dal brigadiere Bosco in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.28, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Tesoreria generale duca d’Angiò relativa all’anticipazione di un prestito per soccorrere gli artiglieri di stanza a Messina colpiti dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.29r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo a Pompeo Zuccari relativa alla sua nomina a Proauditore Interino a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783 in sostituzione di F.Chirigò fuggito dalla città, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.29v-30, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta fatta dal comandante delle Armi della Piazza di Messina di sospendere la marcia dei battaglioni di Siracusa e di Augusta destinati a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.30v-31r, Minuta di lettera in cui il viceré di Sicilia D.Caracciolo informa il marchese di Regalmici vicario generale a Messina che il Senato della sudetta città non ha informato il governo del terremoto accaduto il 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.31, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa alla mancata informazione al governo dei danni causati dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.31v-32r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni emanate dal ministro della Real Azienda di Messina A.Verardi in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.32, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla sospensione della marcia dei battaglioni di Siracusa e Augusta verso Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.32v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Tesoreria generale duca d’Angiò relativa alla sospensione del pagamento disposto per i battaglioni di Siracusa e Augusta che dovevano marciare verso Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.32v-33r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla sospensione del pagamento disposto per i battaglioni di Siracusa e Augusta che dovevano marciare verso Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 17 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.33-34r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa alla richiesta di provvedimenti a favore della città danneggiata dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.34v-35r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa al compenso per il servizio reso dalla truppa a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.35v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa alla disposizione disposta per la costruzione di una baracca per uso del vicario generale inviato in Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.36, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al sollecito della somma da pagare ai due battaglioni di Siracusa e Augusta che dovevano recarsi in soccorso di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.36v-37r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla somma stanziata dal segreto di Catania per l’acquisto di viveri da inviare a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.37-38r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento dei militari di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.38v-39, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento dei militari di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.40, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento dei militari di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.41, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’invio di viveri nella città di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783 da parte di Acireale e di Aci Sant’Antonio, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.41v-42, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa agli ordini dati dal comandante generale delle Armi circa il castigo da dare ai soldati che commettono furti nella città di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.42v-43r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla supplica degli orfani dispersi e in soprannumero rispetto al soccorso giornaliero in Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.43v-44, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla somma di once mille liberate dal ministro di Messina Verardi per il servizio della truppa in occasione del terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.44v-45, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa allo stato della città di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.45v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle somma liberata dalla Tesoreria generale di quattro paghe per gli ufficiali di artiglieria di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.46, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla spedizione di viveri e di tavole di legno per costruire baracche a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.46v-47r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla somma da liberare agli ufficiali di stanza a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.47-48, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla somma liberata dal tesoriere generale per i reggimenti di stanza a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.49, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Tesoreria generale relativa alla somma ordinata dal Real Patrimonio di Palermo da corrispondere ai reggimenti di stanza a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.49v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle provvidenze prese dal comandante generale delle Armi per costruire le baracche per gli ufficiali di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.50r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle sollecitazioni del comandante generale delle Armi di ripari in sollievo del comandante e della truppa della Torre del Faro di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.50v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al rapporto dei giurati di Rometta che sollecitano gli opportuni ripari in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.50v-52r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Segreto di Catania relativa al danaro pagato per l’acquisto dei viveri somministrati alla popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.52v-53, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Catania relativa al danaro pagato per il soccorso dei viveri somministrati alla popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.53v-54, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa al danaro da corrispondere ai due Battaglioni di Agrigento e Borbone inviati a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.54v-55r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alle due polizze di once 400 da corrispondere ai due Battaglioni di Agrigento e Borbone inviati a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.55, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Real Tesoreria relativa all’adempimento delle due polizze di once 400 da corrispondere ai due Battaglioni di Agrigento e Borbone inviati a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.55v-56r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’invio di un ingegnere a Lipari per riparare le mura danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.56v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di Regalmici vicario generale in Messina relativa all’invio da parte del ministro Verardi di Messina di un rendiconto di quanto operato a Messina in occasione del terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.57-60, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa agli aiuti disposti in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 24 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.60v-63, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa agli aiuti disposti dal sovrano in soccorso della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 24 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.63v-65r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’invio a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783 dell’Ingegnere conte Persichelli e di altri due Ingegneri perchè diano le disposizioni necessarie in seguito ai danni subiti dalla fortezza militare, Palermo 24 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.65v-66r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alle disposizioni per il pagamento della truppa di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.66-67r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Tesoreria generale relativa alle disposizioni per il pagamento della truppa di guarnigione a Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.67v-68r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla somma richiesta dal comandante interino di Lipari colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783 per la costruzione di una baracca, Palermo 23 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.68, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al capitano di giustizia di Catania relativa alle disposizioni date per la custodia delle monache e per la quiete della popolazione di Messina colpita dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.68v-69r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo alla Regia Udienza di Messina relativa alla condanna alla forca di un villano accusato di aver rubato nella casa del negoziante Marchetti in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.69, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ai rapporti della Regia Udienza del sindaco di Messina del capitano di giustizia di Catania dei giurati e dell’arciprete di Alì sui successivi terremoti avvenuti in seguito a quello del 5 febbraio 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.69v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro di Messina Verardi relativa alle provvidenze occorrenti alla città di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.70r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle provvidenze occorrenti alla città di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.70v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione di quanto disposto in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.70, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al pagamento di quattro paghe di attrasso per soccorrere le indigenze degli ufficiali del 1.o Battaglione del 3.o Reggimento causate dai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.71v-72r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento di quattro paghe di attrasso per soccorrere le indigenze degli ufficiali del 1.o Battaglione del 3.o Reggimento causate dai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.72v-73r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’intendente commissario della Real Tesoreria relativa al pagamento di quattro paghe di attrasso per soccorrere le indigenze degli ufficiali del 1.o Battaglione del Reggimento destinato a Reggio causate dai terremoti del 1783, Palermo 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.73-74r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa ai due battaglioni destinati in Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 26 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.74r, Minuta di lettera in cui il viceré di Sicilia D.Caracciolo manifesta Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo la sua approvazione per quanto ha disposto in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 27 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.74v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla relazione sui conventi e monasteri di monache e regolari e sulle loro rendite, Palermo 28 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.74v-75r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore interino di Messina relativa al suo arrivo in Messina colpita dai terremoti del 1783 a bordo della Fregata S.Dorotea, Palermo 28 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.75, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa all’arrivo in Messina colpita dai terremoti del 1783 di un commissario appuntatore di artiglieria di quattro chirurghi e di due ingegneri, Palermo 28 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.75v-76r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’ordine di recuperare dalle rovine causate dai terremoti del 1783 gli argenti delle chiese e della città ad eccezione dei vasi sacri che andranno consegnati all’arcivescovo, Palermo 28 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.76r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa all’invio di un ingegnere volontario a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 28 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.76v-77, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore interino di Messina relativa al richiamo delle truppe di guardia al vicario generale con conseguenti disordini, Palermo 2 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.77v-78r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’arrivo nel porto di Messina di un bastimento genovese carico di viveri e di 1100 tende inviate dal re in soccorso della popolazione colpita dai terremoti del 1783, Palermo 2 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.78, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al conte Persichelli relativa all’approvazione per quanto è stato da lui praticato e disposto a Milazzo in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.78v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo a F.Chirigò di Messina relativa all’incarico di Proauditore interino assegnato durante la sua assenza dalla città colpita dai terremoti del 1783 a P.Zuccari, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.78v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla carta inviata dai giurati di Mascali con le querele di alcuni vetturini non soddisfatti dal pagamento delle vetture a carico del Reggimento di Agrigento destinato a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.78v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di sollievo e di aiuto da parte dell’abbate, dei giurati e del sindaco di Santa Lucia in seguito ai danni causati dai terremoti del 1783, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.79r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’invio da parte del Magistrato e del Popolo di Acireale di viveri a Messina, colpita dai terremoti del 1783, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.79r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’invio da parte del Senato di Catania di viveri a Messina, colpita dai terremoti del 1783, Palermo 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.79r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’arcivescovo di Messina relativa all’approvazione per quanto da lui fatto per i poveri della città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.79v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa a nuove scosse di terremoto avvertite a Messina, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.79v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’arcivescovo di Messina relativa agli aiuti apprestati ai poveri della città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.80, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al rallentamento delle provvidenze da lui date in seguito ai terremoti del 1783 per colpa del principe di Calvaruso governatore interino di Messina, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.80v-81, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’arrivo delle quattro galee cariche di viveri e di schiavi mandate da Malta in aiuto alla popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.81v-82r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro Verardi di Messina relativa alle competenze del governatore interino principe di Calvaruso e circa lo scompiglio successo per essersi sottratta la truppa al vicario generale, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.82-84, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al governatore interino di Messina principe di Calvaruso relativa al potere di rappresentare il principe governante dato coll’alter ego al marchese di Regalmici vicario generale in sollievo di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.84v-85r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione dello zelo con cui svolge la sua attività a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.85r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’ordine del re che si eseguano gli ordini dei due commissari del Corpo generale di Artiglieria e dei due ingegneri inviati da Palermo a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 8 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.85v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla disposizione del vescovo di Patti di costruire una baracca colla contribuzione del Capitolo e dei giurati per farvi celebrare la messa in seguito alle rovine causate dai terremoti del 1783, Palermo 8 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.85v-86r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ai furti accaduti in circostanza dei terremoti del 1783 e imputati alla truppa di guarnigione in Messina, Palermo 8 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.86-88r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Gran Maestro della Religione Gerosolimitana relativa all’invio di quattro galee con viveri medicinali e schiavi in soccorso della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 10 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.88r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore generale di Messina relativa all’ordine di collaborare con l’arcivescovo col vicario generale e col conte Persichelli per il sollievo degli abitanti di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 11 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.88v-90, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle nuove scosse di terremoto e all’ottimo stato dei forni dei molini e delle fonti di Messina, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.90v-91r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta fatta al ministro di Messina A.Verardi circa le once mille anticipate in occasione dei terremoti del 1783, Palermo 6 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.91v-92, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa allo stato deplorevole in cui si trova il convitto Carolino di Messina in seguito ai terremoti del 1783 e alla richiesta degli insegnanti di essere pagati, Palermo 12 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.94-96r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla restituzione da parte del governatore principe di Calvaruso della Guardia degli alabardieri e della Truppa necessari per le sue funzioni di soccorso a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 12 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.96-98, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione delle disposizioni date a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 12 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.98v-101r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla controversia col governatore principe di Calvaruso e alle recenti scosse di terremoto che hanno recato nuove rovine a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 12 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.101v-102r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo sulla richiesta degli abilitati dei reggimenti di guarnigione a Messina e in Calabria relativa al sospensivo del disconto delle quattro paghe liberate agli ufficiali, Palermo 14 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.102-103r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale sulla richiesta degli abilitati dei reggimenti di guarnigione a Messina e in Calabria relativa al sospensivo del disconto delle quattro paghe liberate agli ufficiali, Palermo 14 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.103, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di rimborso del Senato di Catania per i viveri inviati in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 14 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.103v-104r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di provvidenze da parte dei giurati di Castroreale colpita da terremoti del 1783, Palermo 14 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.104, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla richiesta di riapertura di una Porta a Milazzo in sostituzione di quella crollante a causa dei terremoti del 1783, Palermo 15 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.104v-105r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla spesa di once 29 per la riapertura di una Porta in Milazzo in sostituzione di quella crollante a causa dei terremoti del 1783, Palermo 15 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.105v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di provvidenze da parte dei giurati di Milazzo colpita dai terremoti del 1783, Palermo 16 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.106r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al luogotenente della Posta duca Alliata relativa alla richiesta di un corriere straordinario da inviare a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 16 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.106-107, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa alle provvidenze prese per la provvista del pane per il corso delle acque e per il dissotteramento dei cadaveri a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.107v-108, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore di Messina relativa alla rimozione della Truppa e della Guardia degli Alabardieri dalla baracca del vicario generale in Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.109-111, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date per il sollievo di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.111v-112r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla situazione dell’Ospedale di Messina colpito dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.112-114r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’incarico per sovvenire le Università demaniali che hanno subito il flagello dei terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.114v-118r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle provvidenze prese per soccorrere agli urgenti bisogni della città di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.118-120r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle replicate scosse di terremoto a Messina a Patti a S.Lucia e a Castroreale e all’invio al posto di interi battaglioni di picchetti scelti nelle guarnigioni delle città colpite dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.120-122r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle replicate scosse di terremoto a Messina a Patti a S.Lucia e a Castroreale e all’opportunità di non fare spostare Battaglioni da altre città ma di inviare dei Picchetti nelle città colpite dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.122v-124r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni prese in sollievo della città di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.124, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo all’arcivescovo di Messina relativa alla richiesta di riparazioni della badessa del monastero di S.Giorgio di Troina danneggiato dai terremoti del 1783, Palermo 18 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.124-125, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al console di Malta relativa al ringraziamento per le quattro galee inviate in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 18 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.125v-126, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di aiuto da parte del commissario di guerra Torres che a causa dei terremoti del 1783 ha perso tutto il suo equipaggio, Palermo 18 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.126v-127r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di soccorsi dell’arciprete di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.127, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di soccorsi dell’arciprete di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.127v-128r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta di soccorsi dei giurati e del sindaco di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.128v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di soccorsi dei giurati e del sindaco di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.129-130r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di soccorsi del Grande Ospedale di S.Maria della Pietà di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 20 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.130-132r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa allo zelo dimostrato in soccorso della città di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 20 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.132-134r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’impossibilità del commissario di guerra D.Tanzi di rimettere gli estratti di revista del suo dipartimento della Piazza di Messina e di Reggio rimasti sotto le rovine dei terremoti del 1783, Palermo 18 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.134, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di ricostruzione da parte del parroco della chiesa di S.Maria della Grotta del Faro di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 21 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.135-136, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore generale di Messina relativa alle competenze della sua carica, Palermo 21 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.135-136, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di Calvaruso governatore generale di Messina relativa all’impossibilità del commissario di guerra D.Tanzi di formare e rimettere gli estratti di revista del suo dipartimento di Messina e di Reggio rimasti sotto le rovine dei terremoti del 1783, Palermo 22 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.139r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta dei giurati di Gualtieri di essere esentati dalle gabelle regie a causa delle rovine riportate in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 23 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.139v-140, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici in seguito ai terremoti del 1783 relativa alla nomina di un deputato della Cappella della Sagra Lettera per sostituire il defunto duca di Belviso, Palermo 23 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.140v-142, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla soddisfazione del re per le disposizioni date dMinuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo colpita dai terremoti del 1783, Palermo 23 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.142v-145, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla irregolare condotta del principe di Calvaruso governatore interino della Piazza di Messina colpita dai terremoti del 1783 nei confronti del vicario generale, Palermo 25 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.146-148, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa alla irregolare condotta del principe di Calvaruso governatore interino della Piazza di Messina colpita dai terremoti del 1783 nei confronti del vicario generale di Messina, Palermo 25 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.149-150r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo ai giurati di Mascali relativa al falso rapporto a carico degli ufficiali del Battaglione di Agrigento per il mancato pagamento dell’importo della vettura per recarsi a Messina colpita dai terremoti del1783, Palermo 25 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.150, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al rimborso del governatore della Piazza di Agusta per la spesa dei due corrieri inviati per far ritornare alle loro sedi di guarnigione i due Battaglioni inviati in Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 28 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.150v-151r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta dei deputati della Casa di Educazione di Messina di sostituire il defunto deputato principe della Mola, Palermo 28 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.151-153r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla relazione del numero delle chiese, dei monasteri, dei regolari delle compagnie e delle congregazioni di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 28 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.153, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla rimostranza del Senato di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 31 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.153v-154r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al mancato pagamento da parte del Senato di Messina della prima rimessa di viveri fatta alla suddetta città colpita dai terremoti del 1783 dal Senato di Catania, Palermo 1 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.153v-154r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento delle riparazioni alle tre Tartane di Tramoja nel porto di Siracusa inviate a Messina per gettare in mare le macerie causate dai terremoti del 1783, Palermo 1 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.154v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle notizie richieste sull’uso delle tavole fatto dai militari in Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 1 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.154v-157r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle provvidenze prese per la città di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 1 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.157, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle controversie sorte fra il vicario generale e il Maresciallo di Campo principe di Calvaruso, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.157v-158r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste di aiuto dei Rettori del Grande Ospedale di Messina danneggiato dai terremoti del 1783, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.158-159, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di S.Pasquale comandante generale delle Armi relativa alle provvidenze da dare per sovvenire i bisogni della Truppa della Guarnigione della Piazza di Messina in occasione dei danni patiti per i terremoti del 1783, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.159v-160r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di S.Pasquale comandante generale delle Armi relativa alla controversia sorta fra il vicario generale marchese di Regalmici e il governatore interino di Messina che deve solo rispondere della disciplina militare, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.160r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa agli onori che si devono alla dignità di vicario generale, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.160v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa allo zelo dimostrato nel sollevare la popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 2 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.160v-161r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla notizia di nuove scosse di terremoto avvenute a Messina il 28 e del 29 marzo 1783, Palermo 3 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.161v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla istanza degli abilitati dei Reggimenti di Guarnigione in Messina e in Calabria concernente il sospensivo per due mesi del disconto delle quattro paghe liberate agli ufficiali di detti Reggimenti, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.161v-162r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla istanza degli abilitati dei Reggimenti di Guarnigione in Messina e in Calabria concernente il sospensivo per due mesi del disconto delle quattro paghe liberate agli ufficiali di detti Reggimenti, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.162r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di San Pasquale comandante generale delle Armi relativa ai ripari che necessitano le fabbriche e le muraglie del Castello di Lipari, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.162-163r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione delle disposizioni date in soccorso della città di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.163r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al numero delle tavole tolte dai bastimenti per uso delle baracche degli ufficiali in occasione dei terremoti del 1873, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.163, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla somma da erogarsi per la riedificazione della Torre del Faro rovinata dai terremoti del 1783, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.163v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla somma da erogarsi per la riedificazione della Torre del Faro rovinata dai terremoti del 1783, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.164r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla necessità degli ufficiali della Truppa di guarnigione in Messina di servirsi per la costruzione delle baracche in occasione dei terremoti del 1783 del legname di alcuni bastimenti, Palermo 4 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.164v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta da parte dell’intendente commissario di guerra del pagamento dell’importo delle tavole servite alla costruzione di baracche per i militari di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.164v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’approvazione di quanto hanno praticato i giurati di Acireale in soccorso della città di Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.165r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo ai giurati di Acireale relativa all’approvazione delle disposizioni prese in soccorso della città di Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.165, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla spedizione dei viveri fatta dal Senato di Catania in soccorso della città di Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.166v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di aiuto della Corte capitaniale di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.167r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di San Pasquale comandante generale delle Armi relativa alla somma necessaria per riparare le tre Tartane nel porto di Siracusa e inviarle a Messina per scaricare in mare le macerie causate dai terremoti del 1783, Palermo 5 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.168v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di Regalmici vicario generale in Messina relativa alla nomina del duca C.Ruffo a deputato nobile della Cappella della Sagra Lettera in sostituzione del defunto duca di Belviso, Palermo 7 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.168v-169r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla distribuzione delle tende in soccorso dei colpiti dai terremoti del 1783, Palermo 8 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.189, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’occorrente per i Picchetti che si devono porre in marcia verso Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.169-174, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al marchese di S.Pasquale comandante generale delle Armi relativa all’ordine di far partire alla volta di Messina i Picchetti di tutti i corpi esistenti e di far ritirare i due Battaglioni precedentemente inviati in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 8 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.175-176r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato e alla Deputazione generale di Salute di Messina relativa alla quarantena per i bastimenti inviati da Malta a Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.176v-177, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla somma da liberarsi per provvedere agli urgenti bisogni degli ufficiali della guarnigione di Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.177v-178r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta della munificenza sovrana da parte dei giurati e del sindaco di Castroreale colpita dai terremoti del 1873, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.178v-179r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla controversia insorta in Messina colpita dai terremoti del 1783 fra il vicario generale e il principe di Calvaruso, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.179v-181r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle provvidenze da prendere per la costruzione delle baracche per il porto e per lo sgombero delle rovine a Messina colpita dai terrremoti del 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.181-182, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa allo scavo delle fabbriche da eseguire in Messina colpita dai terremoti del 1783 affinchè i cadaveri degli uomini e degli animali rimasti sotto le rovine non cagionino danni alla salute, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.182v-184r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla continuazione dei terremoti a Messina e alle provvidenze da dare per gli scavi delle rovine ed il trasporto delle macerie in mare, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.184v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ai ricorsi di M.Campolo, R.Bovi, dei giurati di Castroreale e del Senato di Messina per ottenere provvidenze in seguito ai danni causati dai terremoti del 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.185, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta del frate G.Bottari per ottenere la sussistenza del Reale Convitto in Messina colpito dai terremoti del 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.185v-186r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla sussistenza del Reale Convitto in Messina colpito dai terremoti del 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.186-188, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date in Messina in seguito ai terremoti del 1783 sullo sgombero delle rovine e sul seppellimento dei cadaveri in mezzo alla calce viva per evitare epidemie, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.190-191r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al principe di S.Elia di Gregorio regio Segreto di Messina relativa alla petizione di S.Turriano che ha perduto tutto ciò che possedeva nel terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 9 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.191-192, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ad alcune consulte e documenti inviati il 27 aprile arrivati lacerati ed incomprensibili, Palermo 11 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.192v-193r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta del governatore interino di Messina di potere costruire una baracca nel porto danneggiato dai terremoti del 1783, Palermo 11 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.193v-194r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla richiesta del governatore interino di Messina di potere costruire una baracca per gli ufficiali di artiglieria inviati a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.194-196r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla situazione grave in cui si trova Messina nonostante le disposizioni date in suo soccorso in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.196, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’inventario degli argenti delle chiese fatto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.196v-197r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 12 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.197v-198r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste di sussidi dei giurati e del sindaco di Rometta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 12 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.198-199r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’attentato commesso in Reggio nei confronti delle barche cariche di canne commissionate in soccorso di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 12 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.199-200r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla relazione inviata in data 5 aprile 1783 dell’ultima scossa di terremoto avvenuta in Messina e alle nuove disposizioni date in soccorso dellla popolazione, Palermo 12 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.200-203, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni della Giunta di Messina in soccorso della popolazione colpita dai terremoti del 1783, Palermo 12 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.204, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla mappa inviatagli dei conventi di Regolari dei monasteri delle chiese delle Confraternite e delle Opere pie soggette all’arcivescovo di Messina dopo i terremoti del 1783, Palermo 15 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.234v-235r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ai dispacci a lui diretti dal vicario generale della Calabria, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.204v-206v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta del principe di Montesalvo Tesoriere del Grande Ospedale di Messina di fondi per costruire delle baracche in cui mettere al sicuro gli infermi in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 15 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.206-209, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla distribuzione di sei mila ducati per mano dei parroci in sollievo dei cittadini poveri di Messina colpiti dai terremoti del 1783 ed alla sospensione di alcune gabelle, Palermo 15 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.209v-211, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date per gli argenti estratti dalle macerie delle chiese per la costruzione di baracche in sollievo dei poveri e per lo sgombero delle macerie dalla banchina del porto di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 15 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.212, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al pagamento del custode B.Alagna della macchina del porto di Messina distrutta dai terremoti del 1783, Palermo 15 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.213, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo ai giurati della città di Milazzo relativa all’invio di viveri a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.213v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’invio da parte dei giurati di Milazzo di viveri a Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.213v-214r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta del Senato di provvidenze per la suddetta città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.214, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla difficoltà incontrata dal ministro di Messina a farsi rimborsare delle spese sostenute nei primi giorni dopo il terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.214v-215r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di soccorso di A.La Boccetta del monastero di S.Maria di Basicò colpito dai terremoti del 1783, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.215v-216r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di provvidenze da parte del Consolato di Mare e Terra colpito dai terremoti del 1783 per la costruzione di una baracca, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.216v-217, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso del principe di Montesalvo Tesoriere dell’Ospedale Grande di Messina distrutto dai terremoti del 1783 per ottenere provvidenze per il riparo degli infermi, Palermo 16 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.216v-217, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla soluzione della pendenza sorta fra abitanti di Alì, Palermo 19 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.218, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta del Senato di Messina di provvidenze in sollievo della popolazione colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.219, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date in occasione dell’ultimo terremoto accaduto in Messina il 28 Marzo 1873, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.220, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla supplica del Provveditore Fiscale della Regia Udienza di Messina rivolta ad ottenere un sussidio in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.220v-221, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla supplica di L.Romeo rivolta ad ottenere un sussidio in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.222, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al restauro della chiesa Matrice di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.222v-225r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione del re delle provvidenze date a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.225, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di frate B.Magri del Convitto dei Minimi di Messina volto ad ottenere aiuto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.226, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di S.Larga di Messina volto ad ottenere aiuto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.226v-227r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di P. e L.Perini cadetti del Battaglione Ferdinando per ottenere aiuto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.227v-228r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle istanze dei giurati e del sindaco delle Università di Monforte di Sanpiero di Roccavaldina e di Rometta danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.228v-233r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al rammarico del re circa le notizie sullo stato attuale della città di Messina nonostante le benefiche provvidenze date in sollievo della popolazione colpita dai terremoti del 1783, Palermo 22 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.233, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle istruzioni da seguire nel praticare lo scavo delle fabbriche e il dissotterramento dei cadaveri in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.233v-234, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla vendita da parte del Regio Segreto della Dogana di Messina di alcuni impieghi senza le preventive risoluzioni sovrane, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.235v-236, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla relazione inviata il 29 marzo sulle nuove rovine causate dal terremoto del 28 marzo 1783 a Messina, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.237r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla distribuzione delle tavole in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.237, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’uso delle tavole fatto dai militari di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 24 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.237v-238r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle difficoltà incontrate dal Priore Gerosolimitano a spedire il Sopracarta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 26 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.238r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta del sindaco di Itala di non pagare gli assegnatari della Deputazione del Regno fino al prossimo agosto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 26 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.238r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla istanza del governatore interino di Lipari per essere rimborsato della somma erogata per la costruzione della baracca in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.238v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla rimostranza dei giurati di S.Stefano di Mistretta di essere stati soverchiati nel passaggio dei Picchetti destinati a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.238v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla dichiarazione del comandante Genarale delle Armi marchese di S.Pasquale che dai giurati del Regno non fu data la dovuta assistenza ai Picchetti destinati a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.238v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla rimostranza di N.Tomasi giurato di Sant’Agata nei confronti degli altri giurati del sindaco e del proconservatore che si nascosero in occasione del passaggio dei Picchetti destinati a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.239r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste della Corte capitaniale dei giurati del sindaco e dell’arciprete di Rometta per ottenere sovvenimenti in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.239r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alle richieste di sovvenire le Università del Regio demanio colpite dai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.239v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date ai tesorieri del grande Ospedale di Messina perchè colle elemosine elargite dal generale delle Galee di Malta si costruisse una baracca per il riparo degli infermi poveri in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.239v-240r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste dei giurati di Alì per sospendere la causa con A.Monforti a causa della dispersione delle scritture in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 28 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.240r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso del principe di Montesalvo Tesoriere dell’Ospedale di Messina sul mancato esaudimento delle sue richieste per il sollievo dei poveri infermi colpiti dai terremoti del 1783, Palermo 29 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.240v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date per il sollievo della popolazione di Messina colpite dai terremoti del 1783, Palermo 29 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.241, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’approvazione delle disposizioni date per il sollievo della popolazione di Messina colpite dai terremoti del 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.241v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla scelta dei soggetti più idonei per ricoprire la carica di Deputato della Casa di Educazione di Messina in seguito alla morte del principe della Mola, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.242, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’incarico del vicario generale in Messina di informarlo se il Senato di Catania sia stato soddisfatto del prezzo dei viveri inviati due volte a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.242v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alle disposizioni da prendere in seguito alle istanze degli ufficiali del Corpo di Artiglieria che da Napoli furono destinati in Messina a causa dei terremoti del 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.242v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni da prendere in seguito alle rimostranze del Senato di Messina per ottenere provvidenze in sollievo della città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.243r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo alla Regia Udienza di Messina relativa alle nuove scosse di terremoto del 25 aprile 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.243r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa alle nuove scosse di terremoto del 25 aprile 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.243-245r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla sospensione dell’esazione dei dazi sul frumento e delle gabelle sulla tintura e la manifattura della seta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 30 aprile 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.245-246r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni da prendere per il sollievo dei poveri di Messina colpiti dai terremoti del 1783, Palermo 1 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.252, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al capitano reale di Messina relativa all’invio di once diecimila in soccorso della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.246v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di E.Zenga di Messina perchè venga conferito un impiego al marito colpito dai terremoti del 1783, Palermo 2 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.246v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste avanzate dai negozianti di Messina per ricostruire la città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 2 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.246v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla ricostruzione della Lanterna della Torre del Faro colpita dai terremoti del 1783, Palermo 2 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.247r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’assegnazione di una somma per il sostentamento da parte del marchese F.Gregorj del nipote, Palermo 2 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.247r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento dei due corrieri spediti per far ritornare i due Battaglioni di Borbone ed Agrigento destinati a Messina in seguito ai terremoti del 1783 , Palermo 3 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.247v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativo al ricorso delle vedove e degli orfani di Messina in seguito ai terremoti del 1783 volte ad ottenere le provvidenze necessarie, Palermo 4 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.247v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle richieste del Tesoriere dell’Ospedale di Messina colpito dai terremoti del 1783 volte ad ottenere le elemosine del generale delle Galee di Malta per costruire la baracca per gli infermi, Palermo 4 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.248, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle suppliche di R.Trammarino e N.Las Casas di Messina scampate ai terremoti del 1783 per ottenere soccorso, Palermo 6 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.248v-249, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla nomina del segretario della Deputazione di Salute di Messina, Palermo 6 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.249v-250r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ritorno ai loro Reggimenti dei quattro chirurghi mandati in Messina in occasione dei terremoti del 1783, Palermo 6 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.250v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla istanza del capitano del porto di Messina per la costruizione di una baracca in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 6 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.251, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla spesa sostenuta per la Tartana di Tramoja condotta nel porto di Messina per lo sgombero delle macerie causate dai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.251v-252r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa all’invio a Messina di once diecimila in soccorso della popolazione colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.252v-253, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro della Reale Azienda di Messina relativa al pagamento della somma inviata in soccorso della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.253v-255, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla riscossione delle tasse sul tabacco e di quelle della Valdemone in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.255v-256r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta del marchese Balsamo di potersi allontanare da Messina, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.256r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo alla Regia Udienza di Messina relativa all’avvenuto sgombero del piano della chiesa Matrice di Messina e al ritrovamento della campana rotta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 7 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.256v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’accompagnamento di bastimenti reali alla tartana di Tramoja che da Siracusa è inviata nella città di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.257r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Senato di Messina relativa all’avvenuto sgombero del piano della Matrice di Messina e al ritrovamento della campana rotta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.257-258r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date sulle somme da distribuire ai poveri della città e all’industria della seta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.258r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro della Reale Azienda di Messina relativa alla legittimazione di una rimostranza fatta dal ministro di Azienda di Messina, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.258v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso dei giurati e del sindaco di S.Lucia volto ad ottenere la sospensione dei pesi fiscali in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.259r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento da parte del ministro della Reale Azienda di Messina della spesa necessaria per la costruzione della baracca per i militari infermi, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.259v-260r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento della spesa necessaria per la costruzione delle baracche per gli ufficiali in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.260, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio relativa al pagamento della spesa necessaria per la costruzione della baracca per il capitano del porto e per gli ufficiali di artiglieria inviati da Napoli a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.260v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo ai giurati e al sindaco di Rometta relativa all’istanza volta ad ottenere qualche soccorso in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.260v-261r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa al pagamento della somma necessaria per la costruzione delle baracche per il capitano del porto e per gli ufficiali di artiglieria inviati a Messina da Napoli in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 11 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.261, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso del sacerdote T.Di Pasquale, Palermo 13 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.261v-262r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’uso delle tavole fatto dai militari di Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 14 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.262, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al comandante generale delle Armi marchese di S.Pasquale relativa al furto di tavole tegole e legnami fatto dai militari di Messina, Palermo 14 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.263r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizione date dalla Giunta in seguito ai terremoti del 1783 nella seduta del 7 maggio, Palermo 15 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.263, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’istanza dei giurati e del sindaco di Milazzo volta ad ottenere la riparazione delle fabbriche distrutte dai terremoti del 1783, Palermo 15 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.263-264r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date dalla Giunta il 4 e 5 di maggio in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 15 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.264, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date dalla Giunta in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 15 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.264v-265r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla conservazione degli argenti della Cattedrale in una fortezza in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 15 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.265v-266r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al memoriale di P.Corrado, Palermo 14 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.266, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al ministro della Reale Azienda di Messina relativa alla richiesta del monaco Torrello di Messina volto ad ottenere la surroga del suo vitalizio assegnato al monastero di S.Maria degli Angioli rovinato dai terremoti del 1783, Palermo 14 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.267-268r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ad una carica da assegnare a padre e figlio danneggiati dai terremoti del 1783, Palermo 14 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.268r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di aiuto da parte della Corte capitaniale di Rometta colpita dai terremoti del 1783, Palermo 17 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.268v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di aiuto da parte dei giurati e del sindaco di Castroreale colpita dai terremoti del 1783, Palermo 18 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.269, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla lagnanza del Senato di Messina nei confronti del ministro Verardi che per salvare il fondo dei lucri si è servito di una somma destinata alle provviste di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 19 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.270r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla denuncia del Senato di Messina dei furti commessi dai forzati e dai soldati della suddetta città in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 19 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.270, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla nomina di deputato avanzata dal Protonotaro del Regno in sostituzione del duca del Pino, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.270v-271, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla carta inviata dal Senato di Messina sullo sgombero della chiesa Matrice caduta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.271v-272r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla nomina di Tesoriere dell’Opera della Cappella di Maria SS.ma del Duomo, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.272-273r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni atte a sgravare il popolo di Messina dai dazi regi e civici in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.273, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’annotazione della quantità di vino introdotta in Messina dopo i terremoti del 1873, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.273v-275r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla introduzione del porto franco e alla sospensione delle gabelle in aiuto della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1873, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.275, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla costruzione di una baracca per gli officiali del Banco Pecuniario colpito dai terremoti del 1873, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.275v-276r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di A.Gunari di Termini volta ad ottenere da parte del Senato di Messina la restituzione della somma per aver inviato una quantità di viveri nella suddetta città colpita dai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.276-278, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783 mediante la franchigia di tutti i generi ed in particolare della tintura e del lavoro della seta, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.279-282, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.282v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa ad un anonimo ricorso sulle irregolarità commesse dal principe del Parco, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.282v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richieste dei superiori delle religioni che chiedono che si provveda ai loro bisogni in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.282v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta dei Procuratori causidici notai e curiali volta ad ottenere aiuto in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 20 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.283r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla sospensione della gabella sul frumento in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.283r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni e provvidenze susseguitesi in sollievo della popolazione di Messina colpita dai terremoti del 1783, Palermo 22 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.283r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla demolizione delle fabbriche del Palazzo Reale di Messina colpito dai terremoti del 1783, Palermo 22 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.283v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Protonotaro del Regno relativa al cerimoniale che si deve usare nel giorno della ricorrenza dell’onomastico del re nei confronti del vicario generale marchese di Regalmici inviato a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 22 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.283v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla morte del deputato al provvedimento dei grani ed olii di Messina G.Galletti e alla relativa elezione del succcessore, Palermo 23 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.284r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle informazioni del Senato di Messina intorno ai furti commessi dai forzati e dai soldati in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 23 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.284r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di una processione da celebrarsi il giorno della festività della Sagra Lettera in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 23 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.284v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla nomina dell’attuale principe della Mola quale deputato della Casa di Educazione di Messina, Palermo 26 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.284v-285r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla sospensione delle gabelle sul frumento sulla manifatture della seta e sui generi alimentari in sollievo dei poveri di Messina colpiti dai terremoti del 1783, Palermo 27 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.285r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta dei forzati di essere impiegati nelle opere di ricostruzione in seguito ai terremoti del 1783 per ottenere la minorazione della pena o la libertà, Palermo 27 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.285v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Protonotaro del Regno relativa alla richiesta del duca Filingeri di essere esentato dalla carica di Senatore di Messina, Palermo 27 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.285v-286r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa all’amministrazione del Peculio, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.286r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al trasporto da parte dei soldati di alcuni intagli di marmo del Palazzo Reale e allo sgombero della città in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.286v, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla carta del Senato di Messina del 20 maggio 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.287, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa al pagamento delle spese sostenute dal governatore interino di Lipari I.Padrinelli per la costruzione di una baracca in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.288, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al pagamento delle spese sostenute in seguito ai terremoti del 1783 dal governatore interino di Lipari per la costruzione di una baracca, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.288v-289r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla richiesta di legittimazione al Senato di una somma erogata prima del suo arrivo in Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.289, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alle disposizioni date per liberare dalla gabella la fabbrica dei drappi di seta in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.289v-290r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa alla sospensione della gabella sulla macellazione della carne in Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.290, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al Tribunale del Real Patrimonio di Palermo relativa alla sospensione della gabella sulla macellazione della carne in Messina in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 29 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, cc.290v-291r, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo alla Giunta dei presidenti e del consultore relativa alla giurisdizione ordinaria della Regia Udienza, Palermo 30 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Palermo, Real Segreteria, Dispacci, vol.1647 (1783), Diversi del Valdemone, c.291, Minuta di lettera del viceré di Sicilia D.Caracciolo al vicario generale a Messina marchese di Regalmici relativa al ricorso di G.Ambrogini per l’esenzione dal pagamento della tavola per la baracca costruita in seguito ai terremoti del 1783, Palermo 2 giugno 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettera dell’ambasciatore veneto Andrea Alberti ai Cinque Savi alla Mercanzia, Caserta 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettera del Vice Console Veneto Placido de Angelis all’ambasciatore Andrea Alberti, Messina 22 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettere del Vice Console Veneto Placido De Angelis ai cinque Savi alla Mercanzia, Messina 22 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Squillacensis, Roma 20 febbraio 1839.Direct source1839
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, 1849.Direct source1849
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Lettera dell’Arcivescovo di Reggio Calabria G.M.Cenicola alla Sacra Congregazione del Concilio, 25 luglio 1806.Direct source1806
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Riepilogo della relazione sullo stato della diocesi di Reggio Calabria presentata il 5 dicembre 1801 alla Sacra Congregazione del Concilio.Direct source1801
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relazione su informazioni tratte dalla relazione fornita dall’arcivescovo di Reggio Calabria, Roma 3 luglio 1833.Direct source1833
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, Reggio Calabria 16 luglio 1832.Direct source1832
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, Reggio Calabria 14 novembre 1839.Direct source1839
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio status Matropolitanae Reginae Ecclesiae, Reggio Calabria 9 dicembre 1801.Direct source1801
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.820 B, Tropiensis II, Richiesta del vescovo Giovanni Vincenzo Monforte di prorogare di un anno la presentazione della relazione sullo stato della diocesi, Roma 20 dicembre 1791.Direct source1791
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Relatio status diocesis Oppidensis, Roma 2 giugno 1902.Indirect source1902
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Relatio status diocesis Oppidensis, Oppido 27 novembre 1865.Indirect source1865
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.820 B, Tropiensis II, Richiesta del vescovo Giovanni Vincenzo Monforte di prorogare di un triennio la visita dei sacri limini, Roma 20 dicembre 1792.Direct source1792
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.570 B, Neocastrensis II, Ristretto della Relatio status diocesis Neocastrensis, Nicastro 21 dicembre 1801.Indirect source1801
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.570 B, Neocastrensis II, Relatio status diocesis Neocastrensis, Nicastro 8 settembre 1898.Indirect source1898
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.820 B, Tropiensis II, Richiesta del vescovo Giovanni Vincenzo Monforte di prorogare di un anno la presentazione della relazione sullo stato della diocesi, Roma 14 dicembre 1793.Direct source1793
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo Francesco Coppola, Roma 25 febbraio 1826.Direct source1826
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 A, Oppidensis I, Relazione del vescovo Alessandro Tomasini al papa Pio VI sullo stato della diocesi, Oppido Mamertina 12 ottobre 1795.Direct source1795
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Francesco Coppola datata 14 ottobre 1823 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 28 settembre 1825.Direct source1825
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Alessandro Tomasini datata 12 ottobre 1795 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 24 giugno 1796.Direct source1796
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Sunto della relazione sullo stato della diocesi del vescovo Francesco Coppola datata 9 ottobre 1835 e osservazioni della Congregazione del Concilio, Roma 21 dicembre 1836.Direct source1836
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.598 B, Oppidensis II, Ristretto della relazione sullo stato della chiesa di Oppido, Roma 30 giugno 1866.Direct source1866
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.820 B, Tropiensis II, Sintesi e osservazioni della Congregazione del Concilio sulla relazione del vescovo Giovanni Vincenzo Monforte, Roma 20 giugno 1795.Direct source1795
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 20 maggio 1822.Direct source1822
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.116, Bellicastrensis, Supplica del Vescovo di Belcastro Vincenzo Greco al Papa con cui si chiede la proroga della scadenza della visita alla diocesi, Roma 4 settembre 1792.Direct source1792
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.820 B, Tropiensis II, Relazione del vescovo Gerardo Gregorio Mele, Tropea 30 luglio 1804.Direct source1804
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma [24 ottobre 1822].Direct source1825
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.116, Bellicastrensis, Relatio Status Diocesis Bellicastrensis, Belcastro 11 novembre 1801.Direct source1801
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 12 ottobre 1874.Direct source1874
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera del vescovo di Bova Giuseppe Martini alla Sacra Congregazione del Concilio, Bova 17 gennaio 1794.Direct source1794
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 21 ottobre 1793.Direct source1793
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera della Segreteria della Congregazione del Concilio al vescovo di Bova Antonio Spedalieri, Roma 25 luglio 1788.Direct source1788
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma 21 gennaio 1788.Direct source1788
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1786.Direct source1785
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Supplica del vescovo di Bova Antonio Spedalieri alla Congregazione del Concilio, Roma 20 dicembre 1785.Direct source1785
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatione Status Diocesis Squillacensis, Squillace 7 giugno 1866.Direct source1866
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 29 marzo 1854.Direct source1854
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 29 marzo 1838.Direct source1838
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Relatio Status Diocesis Squillacensis, Squillace 15 maggio 1785.Direct source1785
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.198 B, Cassanensis II, Relazione del vescovo Giovanni Battista Coppola alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Castrovillari 30 novembre 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.198 B, Cassanensis II, Relazione del vescovo Giovanni Battista Coppola alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Cassano 4 agosto 1785.Direct source1785
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo di Squillace, Roma 4 gennaio 1786.Direct source1786
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Minuta di lettera della Congregazione del Concilio al vescovo di Squillace, Roma 4 gennaio 1786.Direct source1786
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Supplica dell’ex vescovo di Mileto Giuseppe Maria Carafa al papa Pio VI, 21 giugno 1786.Direct source1786
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1 dicembre 1886.Direct source1886
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma 16 febbraio 1887.Direct source1887
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.764 B, Squillacensis II, Supplica del vescovo di Squillace alla Congregazione del Concilio per ottenere la proroga alla presentazione della relazione sullo stato della diocesi, Roma 18 giugno 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Relazione del vescovo di Mileto Filippo Mincione alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Mileto 15 marzo 1857.Direct source1857
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Ristretto e osservazioni della Congregazione del Concilio sulla relazione del vescovo di Mileto Enrico Capece Minutolo, ante 23 maggio 1803.Direct source1803
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.205 B, Catacensis II, Relatio status diocesis Catacensis, Catanzaro 19 maggio 1886.Direct source1886
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.205 B, Catacensis II, Ristretto della Relatio status diocesis Catacensis, Roma 18 agosto 1886.Direct source1886
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.401, Insulana, Relatio Status Diocesis Insulanae, Isola di Capo Rizzuto 4 dicembre 1789.Direct source1789
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.401, Insulana, Relatio Status Diocesis Insulanae, Isola di Capo Rizzuto 5 giugno 1785.Direct source1785
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.253 B, Consentina II, Relazione dell’arcivescovo Gennaro Clemente Francone, Napoli 18 settembre 1790.Direct source1790
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Relazione del vescovo di Mileto Enrico Capece Minutolo al papa Pio VI sullo stato della diocesi, ante 25 febbraio 1796.Direct source1796
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Ristretto della relazione del procuratore del vescovo di Mileto canonico Francesco Sanso alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, ante 4 novembre 1788.Direct source1788
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Ristretto e osservazioni della Congregazione del Concilio sulla relazione del vescovo di Mileto Enrico Capece Minutolo, 1795.Direct source1795
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, 1804.Direct source1804
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Palermo il 13 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera del principe del Parco datata da Messina il 15 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 1º marzo 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Galatro il 15 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Monteleone il 16 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Pozzo di Gotto l’11 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera del primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca all’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi, Caserta 24 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 15 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 1º marzo 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 18 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 22 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 11 febbraio 1783.Direct source1783
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*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302 (II), Indice generale de’ paesi occidentali ed orientali della Calabria Ulteriore del loro stato de’ viventi prima del terremoto del 5 febbraio 1783 degli estinti causati dalle rovine colla distinzione del sesso de’ monaci e delle monache inviato dal vicario generale per la Calabria principe Francesco Pignatelli al primo ministro marchese della Sambuca, Monteleone 28 giugno 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Lettera dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 25 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.Direct source1783
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*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Particolari, vol.267, Lettera del sacerdote Giuseppe Maria Crispi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Cava de’ Tirreni 27 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Particolari, vol.267, Memoria allegata alla lettera del sacerdote Giuseppe Maria Crispi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Cava de’ Tirreni 27 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.310, Lettera del vescovo di Mileto al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 10 maggio 1783.Direct source1783
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.310, Lettera del vescovo di Nicotera al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Nicotera 20 febbraio 1783.Direct source1783
*Archivio Vescovile di Troia, Documenti di rilevanza storica, contenitore A, Iconavetere di Foggia, Integrazione al memoriale prodotto dai canonici di Foggia al Pontefice per dichiarare Santuario la Chiesa maggiore di Foggia, Foggia 20 settembre 1806.Direct source1806
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*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 21 ottobre 1783.Direct source1783
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*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 7 ottobre 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 30 settembre 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 23 settembre 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 8 luglio 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 1 luglio 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 9 dicembre 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 20 luglio 1784.Direct source1784
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa all’invio del rapporto sui terremoti del 1783 redatto dalla Reale Accademia delle Scienze, Napoli 27 luglio 1784.Direct source1784
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 18 marzo 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 29 aprile 1783.Direct source1783
*Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783.Direct source1783
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*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 31 maggio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.180-181, doc. n.13.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 26 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.179-180, doc. n.12.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 19 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.178-179, doc. n.11.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 12 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.176-177, doc. n.10.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 15 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.173-174, doc. n.5.Direct source1980Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 8 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.172-173, doc. n.4.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 15 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.170-171, doc. n.1.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 5 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.176-177, doc. n.9.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 novembre 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.183, doc. n.18.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 29 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.175-176, doc. n.7.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 9 agosto 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.182, doc. n.17.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 4 agosto 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.182, doc. n.1Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 29 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.174-175, doc. n.6.Direct source1982Roma
*Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Napoli 5 aprile 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", p.176, doc. n.8.Direct source1982Roma
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*Richiesta di dispensa dal vincolo di Consanguineità rivolta al Pontefice da due abitanti di Santa Giorgia di Oppido, spopolata dal terremoto del 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.115.Indirect source1984Oppido Mamertina
*Richiesta di dispensa dal vincolo di consanguineità rivolto al pontefice da due abitanti della diocesi di Oppido, a causa della scarsezza delle donne conseguente al terremoto del 1783 e alla successiva epidemia, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.115.Indirect source1984Oppido Mamertina
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Felt Localities (357)

<
Locality Province Lat Lon Intensity
Bagnara CalabraRC38.286115.805XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò la completa distruzione degli edifici e la morte di 3331 persone su un totale di 5679 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Zupo N.
Riflessioni su le cagioni fisiche dei tremuoti accaduti nelle Calabrie nell’anno 1783.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 9, processo 126, Relazione inviata da Giovanbattista Manuel Arriola al Vicario Generale delle Calabrie Francesco Monteleone sulla Situazione a Cosenza e Bagnara, novembre 1783.
1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, G.Capecelatro, Relazione sul terremoto del 5 febbraio 1783.
1783
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Foglio di avvisi allegato al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Napoli 18 febbraio 1783.
1783

CastellaceRC38.31515.9394XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò la totale distruzione delle case, causando la morte di 123 parsone su 256 abitanti (1). Notevoli furono gli effetti sui suoli (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.339v-340, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Castellace distrutto dai terremoti del 1783, Oppido 2 maggio 1783.
1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Relazione del parroco di Castellace Sebastiano Santagati alla curia sullo Stato dell’Anime della sua parrocchia prima e dopo il terremoto del 1783, 30 gennaio 1785, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.49.
Longobardi 1985
(2)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958

Cosoleto VecchioRC38.283915.925XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu catastrofica e distrusse completamente gli edifici provocando la morte di 178 persone su 765 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Biblioteca Municipale "A.Panizzi" di Reggio Emilia, Manoscritti Vari, B.107, allegato n.2, M.R.Sanbonifacio, Orazione funebre, sec.XIX.
0019
Il Messaggiere, 1783.03.20, n.12.
Modena 1783
Il Messaggiere, 1783.03.26, n.13.
Modena 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Francesco Pignatelli, Paesi, che han sofferto danno nel terremoto dei 5 febbraio 1783.
1783
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Galeota O.
Dissertazione della moderazione de’ mali costumi appoggiati alla ragion naturale come c’insegna la legge di natura.
Napoli.
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.28, n.13.
Foligno 1783
Pensante Peloritano (Ignazio Paternò Castello)
Descrizione del terribile terremoto de’ 5 febbraio 1783 che afflisse la Sicilia, distrusse Messina e gran parte della Calabria.
Napoli 1784
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832

GalatoniRC38.339416.0367XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu catastrofica: causò la distruzione degli edifici causando la morte di 7 persone su 42 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.
1785

IatrinoliRC38.353116.0072XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò la distruzione degli edifici causando la morte di 312 persone su 1176 abitanti (1). Una fonte tarda riportò la valutazione approssimativa dei danni in 300.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuourm della parrocchia di Iatrinoli, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.27.
Oppido Mamertina 1984
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

LubrichiRC38.2715.9497XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò la completa distruzione degli edifici con la morte di 159 persone su un totale di 605 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Lubrichi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.43-44.
Oppido Mamertina 1984
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832

MessignadiRC38.296415.9967XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò la totale distruzione degli edifici con la morte di 441 persone su un totale di 994 abitanti, notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

MolochielloRC38.310316.0278XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò la completa distruzione degli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832

MolochioRC38.307516.0317XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò la completa distruzione degli edifici con la morte di 600 persone su un totale di 1799 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 78, processo 1289, Relazione del Marchese del Vinchiaturo sullo stato delle anime e sul regime fiscale dell’Università di Molochio, Monteleone 18 agosto 1787.
1787
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895

Oppido MamertinaRC38.290615.9844XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò la distruzione di tutti gli edifici causando la morte di 1198 persone su un totale di 2408 abitanti, notevoli furono gli effetti sui suoli (1); una fonte tarda stimò il danno provocato dal terremoto in 400.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

ParacorioRC38.234415.9197XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo completo degli edifici, causando la morte di 325 persone su 980 abitanti (1). Una fonte tarda valutò in circa 200.000 ducati i danni provocati dal terremoto (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Biblioteca Municipale "A.Panizzi" di Reggio Emilia, Manoscritti Vari, B.107, allegato n.2, M.R.Sanbonifacio, Orazione funebre, sec.XIX.
0019
Il Messaggiere, 1783.03.20, n.12.
Modena 1783
Il Messaggiere, 1783.03.26, n.13.
Modena 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787
Gazzetta Universale, 1783.03.28, n.13.
Foligno 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

PedavoliRC38.240315.9194XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò la distruzione di tutti gli edifici e la morte di 245 persone su 1300 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958

RadicenaRC38.354716.0172XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu catastrofica: causò il crollo di tutti gli edifici e la morte di 756 persone su 2303 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Deposizione di un proprietario sui danni subiti da alcuni suoi mulini, Terranova 12 luglio 1783.
1783
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 47, processo 776, Perizia di due falegnami sui danni subiti da alcuni mulini, Terranova 19 luglio 1783.
1783
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Relazione di Antonio Alberto Micherone sull’attività svolta da Marcantonio e Filippo Frangipane in occasione del terremoto, Reggio Calabria 3 novembre 1787.
1787
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 85, processo 1404, Attestato dell’attività svolta dal Dottor Marcantonio Frangipane, Radicina 20 marzo 1783.
1783
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

San MartinoRC38.361115.9753XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutti gli edifici, causando la morte di 23 persone su 223 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Martino, Casale di Terranova, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.24-26.
Oppido Mamertina 1984
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.
1785

Santa Cristina d’AspromonteRC38.254415.9697XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò la distruzione di tutte le costruzioni, causando la morte di 760 persone su 1390 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.360-362r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Santa Cristina d’Aspromonte distrutta dai terremoti del 1783, Oppido 13 giugno 1783.
1783
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Descrizione del tremuoto del 1783 del Protopapa Molluso di Aspromonte, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958

Santa GiorgiaRC38.253315.9356XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu catastrofica e causò la distruzione di tutte le costruzioni con la morte di 164 persone su un totale di 566 abitanti, notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958
Attestato del parroco di Santa Giorgia in Calabria Ultra relativo allo stato delle anime della sua parrocchia prima e dopo il terremoto del 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.113-114.
Oppido Mamertina 1984

ScidoRC38.244715.9328XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutti gli edifici, causando la morte di 169 persone su 672 abitanti; rilevanti furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio Comunale di Santa Cristina d’Aspromonte, s.s., Relazione fatta dal Capitano D.Giuseppe Coccia al Maresciallo per la distrutta città di Santa Cristina col tremuoto del 5 febbraio 1783, ms. sec.XVIII, copia 1958.
1958
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Scido, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.42.
Oppido Mamertina 1984
Relazione del parroco di Scido Pasquale Tigani alla curia sullo Stato dell’Anime della sua parrocchia prima e dopo terremoto del 1783, 30 gennaio 1785, in R.Liberti, Fatti e misfatti del dopo grande flagello nei paesi della diocesi di Oppido, "Calabria letteraria", a.32, nn.4-6, p.49.
Longobardi 1985

ScrofarioRC38.334716.0178XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò il crollo di tutte le case con la morte di 15 persone su 94 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.
1785

Sinopoli VecchioRC38.280815.9083XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò il crollo di tutte le case, causando la morte di 191 persone su 643 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

SitizanoRC38.280615.9389XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò il crollo di tutte le case con la morte di 221 persone su 715 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1). Una fonte tarda stimò i danni causati dal terremoto in 300.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
Scarcella A.
Appunto sul terremoto del 5 febbraio 1783, contenuto in un libro parrochiale di Sitizano, Sitizano 24 luglio 1890, in R.Liberti "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)".
Oppido Mamertina 1984
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

Terranova Sappo MinulioRC38.320616.0067XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutte le case e la morte di 1412 persone su 1956 abitanti (1); la successiva scossa del 6 fu violentissima (2). Una fonte tarda valutò i danni in 500.000 ducati (3).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Patrimonio, Calabria Ultra, fascio 211, Conti delle università, Resoconto degli eletti della città di Terranova e casali al Vicario Generale delle provincie di Calabria Francesco Pignatelli sulle condizioni di distruzione del catasto dopo il terremoto del 1783, Terranova 15 settembre 1785.
1785
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
(2)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
(3)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

TresilicoRC38.299215.9825XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico: causò il crollo di tutte le case e la morte di 303 persone su un totale di 962 abitanti (1). Una fonte tarda riportò una stima dei danni di 200.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Baptizatorum della parrocchia di Tresilico, Tresilico 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.11-12.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Tresilico, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.12-13.
Oppido Mamertina 1984
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

VarapodioRC38.314715.9839XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu catastrofico e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 497 persone su 1760 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.
Topografia della diocesi di Oppido sita nella provincia della Calabria Ulteriore alla elevazione del Polo di Gradi 38 circa, qual si vede dopo il terremoto dell’anno 1783, colle annotazioni delle cose rimarcabili prima della notata epoca, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.99-110.
Oppido Mamertina 1984
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Santo Stefano di Varapodio, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.16.
Oppido Mamertina 1984

ZurgonadioRC38.298315.9792XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu catastrofica: causò il crollo di tutti gli edifici, causando la morte di 35 persone su un totale di 185 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Topografia della diocesi di Oppido sita nella provincia della Calabria Ulteriore alla elevazione del Polo di Gradi 38 circa, qual si vede dopo il terremoto dell’anno 1783, colle annotazioni delle cose rimarcabili prima della notata epoca, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.99-110.
Oppido Mamertina 1984

AcquaroRC38.267515.8989X-XI

Il terremoto del 5 febbraio fu completamente distruttivo e fece crollare tutte le case. Si registrarono 214 morti su un totale di 874 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 1, Supplica dell’Università di Acquaro al re per il disgravi dall’imposta del Sale [17 agosto 1788].
1788
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Francesco Pignatelli, Paesi, che han sofferto danno nel terremoto dei 5 febbraio 1783.
1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982

CasalnuovoRC38.352516.0806X-XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttiva e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 2017 persone su un totale di 5600 abitanti; notevoli furono gli effetti sul suolo (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gazzetta Enciclopedica di Milano, 1783, vol.4, n.9.
Milano 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.01, n.17.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Il Messaggiere, 1783.03.26, n.13.
Modena 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Pensante Peloritano (Ignazio Paternò Castello)
Descrizione del terribile terremoto de’ 5 febbraio 1783 che afflisse la Sicilia, distrusse Messina e gran parte della Calabria.
Napoli 1784
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.171-172, doc. n.2.
Roma 1982
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel registro parrocchiale di Casalnuovo casale di Terranova, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.32.
Oppido Mamertina 1984
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in "Avvisi di Genova", n.9, 1 marzo 1783.
Genova 1783

CinquefrondiRC38.416916.0947X-XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutti gli edifici, causando la morte di 1343 persone su 3069 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1). Furono distrutti l’antica torre saracena residenza del barone (2) e gli edifici sacri, fra i quali il convento dei Riformati (3). Il successivo terremoto del 28 marzo causò panico nella popolazione, ma non causò ulteriori danni (4).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gazzetta Universale, 1783.02.25, n.16.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.01, n.17.
Firenze 1783
Placanica A.
Cassa Sacra e beni della chiesa nella Calabria del Settecento.
Napoli 1970
Lettera di M.Sarconi al Marchese della Sambuca a Portici, Polistena 14 maggio 1783, in S.Montuori, Due lettere inedite di Michele Sarconi sulle condizioni delle Calabrie nel 1783, "Archivio Storico per le Provincie Napoletane", vol.36, pp.142-150.
Napoli 1906
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Cinquefrondi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.78.
Oppido Mamertina 1984
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832
(2)
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
(3)
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
(4)
Baratta M.
Il nuovo massimo sismico calabrese 23 ottobre 1907, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", s.IV, vol.8, parte 2a, a.12, vol.13, pp.1259-1264.
Roma 1907

PalmiRC38.358315.8489X-XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 999 persone su un totale di 4918 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783.
1783
Gazzetta Universale, 1783.03.01, n.17.
Firenze 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 22 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.171-172, doc. n.2.
Roma 1982
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 in un libro parrocchiale di Palmi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.52.
Oppido Mamertina 1984

PolistenaRC38.405616.0761X-XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 2271 persone su un totale di 4610 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 55, processo 874, Supplica dell’Università di Polistena al re per ottenere sgravi fiscali.
1787
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Lettera di M.Sarconi al Marchese della Sambuca a Portici, Polistena 14 maggio 1783, in S.Montuori, Due lettere inedite di Michele Sarconi sulle condizioni delle Calabrie nel 1783, "Archivio Storico per le Provincie Napoletane", vol.36, pp.142-150.
Napoli 1906
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832

RizziconiRC38.410615.9592X-XI

La scossa del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttiva e causò il crollo di tutte le case con la morte di 150 persone su 1023 abitanti (1); una fonte tarda stimò il valore approssimativo dei danni in 200.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

San ProcopioRC38.281115.8906X-XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutte le case con la morte di 316 persone su un totale di 1442 abitanti, notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Galimi P.
Lettera di Procopio Galimi al signor D.Giuseppe Vairo sui tremuoti di Calabria dell’anno 1783.
s.l. s.d.

Sant’Eufemia d’AspromonteRC38.262815.8572X-XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutte le case, causando la morte di 945 persone su 3160 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.
1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel "Liber Mortuorum" della parrocchia di Sant’Eufemia di Sinopoli, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.58.
Oppido Mamertina 1984

Sinopoli InferioreRC38.261415.8861X-XI

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutte le case; complessivamente a Sinopoli Inferiore e a Sinopoli Superiore morirono 379 persone su 2385 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.355v-357r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione dei paesi di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli Inferiore distrutti dai terremoti del 1783, Oppido 6 giugno 1783.
1783

Sinopoli SuperioreRC38.263615.8778X-XI

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutte le case; negli abitati di Sinopoli Inferiore e Superiore morirono complessivamente 379 persone su un totale di 2385 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Anoia InferioreRC38.43516.0797X

La scossa del 5 febbraio 1783 fece crollare tutte le case, causando la morte di 154 persone su 1046 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783

Anoia SuperioreRC38.431416.0967X

La scossa del 5 febbraio 1783 fece crollare tutte le case, causando la morte di 47 persone su 407 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Lettera di M.Sarconi al Marchese della Sambuca a Portici, Polistena 14 maggio 1783, in S.Montuori, Due lettere inedite di Michele Sarconi sulle condizioni delle Calabrie nel 1783, "Archivio Storico per le Provincie Napoletane", vol.36, pp.142-150.
Napoli 1906

DrosiRC38.425615.9558X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttiva e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 47 persone su 389 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Biblioteca Municipale "A.Panizzi" di Reggio Emilia, Manoscritti Vari, B.107, allegato n.2, M.R.Sanbonifacio, Orazione funebre, sec.XIX.
0019
Il Messaggiere, 1783.03.20, n.12.
Modena 1783
Il Messaggiere, 1783.03.26, n.13.
Modena 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Francesco Pignatelli, Paesi, che han sofferto danno nel terremoto dei 5 febbraio 1783.
1783
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Galeota O.
Dissertazione della moderazione de’ mali costumi appoggiati alla ragion naturale come c’insegna la legge di natura.
Napoli.
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.28, n.13.
Foligno 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
Relazione sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Registro Parrocchiale di Drosi, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", pp.66-68.
Oppido Mamertina 1984

GiffoneRC38.437816.1492X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttiva e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 18 persone su un totale di 1201 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Gioia TauroRC38.425615.8986X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo: causò il crollo di tutti gli edifici e la morte di 18 persone su 430 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783

MaropatiRC38.440616.0967X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 causò il crollo di tutti gli edifici, causando la morte di 226 persone su 1533 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 88, processo 1479, Supplica del Sindaco di Maropati al Re per la riedificazione della chiesa di Maria Santissima del Rosario, 1788.
1788
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784

MelicuccàRC38.301915.8811X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttiva e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 163 persone su 1931 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Liber Defunctorum della Parrochia di Melicuccà, Elenco degli abitanti di Melicuccà morti a causa del terremoto del 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.64.
Oppido Mamertina 1984

MelicuccoRC38.432516.0597X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 62 persone su 495 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Melicucco, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.74.
Oppido Mamertina 1984

RosarnoRC38.486915.9761X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 203 persone su un totale di 2099 abitanti (1); l’unica costruzione che non riportò danni fu il carcere (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Lettera di M.Sarconi al Marchese della Sambuca a Portici, Polistena 14 maggio 1783, in S.Montuori, Due lettere inedite di Michele Sarconi sulle condizioni delle Calabrie nel 1783, "Archivio Storico per le Provincie Napoletane", vol.36, pp.142-150.
Napoli 1906
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
(2)
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783

San FiliRC38.456116.0336X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 5 persone su un totale di 65 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San Giorgio MorgetoRC38.385816.1069X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo: causò il crollo della maggior parte degli edifici e la morte di 1312 persone su un totale di 2401 abitanti (1); crolli parziali e ingenti danni riportò il convento dei Domenicani (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Giorgio di Morgeto, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.72.
Oppido Mamertina 1984
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in "Avvisi di Genova", n.9, 1 marzo 1783.
Genova 1783
(2)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Sant’AnnaRC38.321915.8872X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutte le case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

SeminaraRC38.33515.8714X

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte degli edifici, causando la morte di 1367 persone su 4995 abitanti. Tra gli edifici religiosi furono distrutti i conventi di S.Mercurio e dell’Annunziata, i monasteri dei Basiliani, dei Domenicani e dei Minori Conventuali, le chiese di S.Maria dei Miracoli, S.Maria dei Poveri e dello Spirito Santo (1). Una fonte tarda stimò i danni in 400.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Gallo A.
Articolo di lettera del signor D.Andrea Gallo al P. Lettore Augusti in cui si notano per i suoi giorni le scosse sentite in Messina sino ai 5 d’aprile 1783, giorno della data della medesima lettera, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.49-50.
Bologna 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Seminara, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.56.
Oppido Mamertina 1984
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

TritantiRC38.447816.1006X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 11 persone su un totale di 306 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Tritanti, Frazione di Maropati, Tritanti 5 febbraio 1783, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.82.
Oppido Mamertina 1984

BellantoneRC38.497216.0911IX-X

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggioranza degli edifici e resero inabitabili i rimanenti, causando la morte di 7 persone su 472 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

BorrelloRC38.512816.0686IX-X

I terremoti del 5 e del 7 febbraio 1783 furono distruttivi. Le scosse provocarono il crollo completo della maggioranza degli edifici, tra i quali il monastero dei Conventuali e Paolini, e resero inabitabili i rimanenti. Si contarono 8 vittime su un totale di 71 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784

CandidoniRC38.504716.0858IX-X

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono la rovina completa del centro abitato. A causa delle scosse morirono 40 persone su di una popolazione di 694 unità (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Articolo di lettera del signor D.Andrea Gallo al P. Lettore Augusti in cui si notano per i suoi giorni le scosse sentite in Messina sino ai 5 d’aprile 1783, giorno della data della medesima lettera, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.49-50.
Bologna 1783
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Candidoni, Casale di Borrello, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.88.
Oppido Mamertina 1984

ComerconiVV38.582515.9325IX-X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo degli edifici causando la morte di 6 persone su un totale di 266 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Feroleto della ChiesaRC38.46516.0639IX-X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 33 persone su 821 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783

FerruzzanoRC38.038916.0872IX-X

La scossa del 5 febbraio 1783 causò la distruzione quasi completa dell’abitato, causando la morte di 35 persone su 550 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

GalatroRC38.459416.1086IX-X

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva, causò il crollo del monastero dei Cappuccini e della maggior parte delle case con la morte di 343 persone su un totale di 1227 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783












Laureana di BorrelloRC38.490616.0817IX-X

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte delle abitazioni e resero inabitabili le poche rimaste in piedi; vi furono 58 morti su 1813 abitanti (1). Furono gravemente danneggiati il monastero e la chiesa dei Domenicani (2). Una fonte tarda stimò i danni in 200.000 ducati (3).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Notizie del Mondo, 1783.04.30, n.35.
Venezia 1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783
(2)
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Ristretto e osservazioni della Congregazione del Concilio sulla relazione del vescovo di Mileto Enrico Capece Minutolo, 1795.
1795
(3)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

PlaesanoRC38.473116.0764IX-X

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 56 persone su 415 abitanti, notevoli furono gli effetti sui suoli (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faggiotto A.
I terremoti calabro-siculi e loro probabili cause.
Reggio Calabria 1895
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di Plaesano, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.84.
Oppido Mamertina 1984

SerrataRC38.511416.1003IX-X

I terremoti del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttivi e provocarono il crollo della maggior parte delle case con la morte di 5 persone su 887 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

StelletanoneRC38.485316.0839IX-X

Il terremoto distruttivo del 5 febbraio 1783 e quello rovinoso del successivo giorno 7 provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 17 persone su 660 abitanti (1).

(1)
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ArasìRC38.138615.7372IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggioranza degli edifici e rese inabitabili i rimanenti, causando la morte di 6 persone su 500 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ArmoRC38.069415.7147IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo di gran parte degli edifici. La scossa causò la morte di 6 persone su un totale di 308 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895

ArzonaVV38.622216.0458IX

La scossa del 5 febbraio 1783 e la successiva del 7 febbraio furono distruttive, provocarono il crollo di gran parte degli edifici e resero inabitabili i rimanenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

BadiaVV38.563915.9561IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo, causò il crollo di gran parte degli edifici e rese inabitabili i rimanenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CalabròVV38.612816.0758IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo: causò il crollo della maggior parte degli edifici, causando 26 morti su una popolazione complessiva di 479 abitanti (1).

(1)
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.333v-335, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Mileto distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 24 aprile 1783.
1783
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783

CalannaRC38.183315.7233IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo di parte degli edifici mentre il rimanente fu reso inabitabile (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

CalimeraVV38.555816.0181IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò la distruzione di parte degli edifici rendendo inabitabile il rimanente. A causa della scossa morì una persona (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982

CardetoRC38.084415.7675IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo di gran parte delle abitazioni con la morte di 12 persone su 895 (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

CaridàRC38.523116.1344IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di gran parte delle abitazioni, causando la morte di 50 persone su 1540 abitanti (1). Il monastero dei Riformati subì gravi danni (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783

CaroniVV38.566915.9603IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo di molte abitazioni e la morte di 9 persone su 212 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CaronitiVV38.593115.9044IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva, causò il crollo di molte case e lesionò le restanti rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

ComparniVV38.567816.0556IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il crollo degli edifici causando la morte di 22 persone su un totale di 392 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.26, n.25.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.11, n.20.
Firenze 1783
Biblioteca Municipale "A.Panizzi" di Reggio Emilia, Manoscritti Vari, B.107, allegato n.2, M.R.Sanbonifacio, Orazione funebre, sec.XIX.
0019
Il Messaggiere, 1783.03.20, n.12.
Modena 1783
Il Messaggiere, 1783.03.26, n.13.
Modena 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Biblioteca Comunale "Mozzi-Borgetti" di Macerata, Manoscritti, 1054, VI, Francesco Pignatelli, Paesi, che han sofferto danno nel terremoto dei 5 febbraio 1783.
1783
Galeota O.
Dissertazione della moderazione de’ mali costumi appoggiati alla ragion naturale come c’insegna la legge di natura.
Napoli.
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.28, n.13.
Foligno 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982

DiminnitiRC38.172815.6961IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo di gran parte delle case con la morte di 6 persone su un totale di 180 abitanti, gli effetti sul suolo danneggiarono notevolmente le colture (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

DinamiVV38.527816.1472IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo di gran parte delle case con la morte di 33 persone su un totale di 1190 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

FilandariVV38.614716.0303IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 6 persone su 706 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

FrancicaVV38.615816.0992IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte degli edifici, causando la morte di 25 persone su 642 abitanti (1). La piccola chiesa di S.Angelo fu distrutta, ne rimase intatta solo la vetrata con telaio in legno e ferro (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.01, n.17.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.02.25, n.16.
Firenze 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
(2)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

GallicoRC38.167815.6569IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo, molte case crollarono e le restanti subirono rilevanti lesioni, si verificò la morte di 27 persone su 1634 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

GaravatiVV38.592515.9994IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il completo crollo degli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

GaropoliRC38.526416.1444IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il completo crollo degli edifici con la morte di 7 persone su 186 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783

LaganadiRC38.173315.7411IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo, causò il crollo della maggior parte degli edifici e rese inabitabili i restanti con la morte di 7 persone su 984 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

LimbadiVV38.555315.9661IX

Il terremoto del 5 febbraio fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte degli edifici con la morte di 27 persone su 265 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di Limbadi, Limbadi 27 novembre 1790.
1790

MandaradoniVV38.573915.965IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva, gran parte degli edifici crollarono completamente con la morte di 3 persone su 238 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Mileto VecchioVV38.593116.08IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte degli edifici, causando la morte di 50 persone su 1698 abitanti; il successivo terremoto dell’1 marzo aggravò le lesioni nelle costruzioni. Crollarono completamente la Cattedrale, il palazzo Vescovile, la chiesa di S.Michele Arcangelo e quella dei SS.Pietro e Paolo (1); diversi monasteri del circondario vennero distrutti (2).

(1)
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783.
1783
Botta V.C.
Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789, 10 voll.
Paris 1832
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Lettera di M.Sarconi al Marchese della Sambuca a Portici, Polistena 14 maggio 1783, in S.Montuori, Due lettere inedite di Michele Sarconi sulle condizioni delle Calabrie nel 1783, "Archivio Storico per le Provincie Napoletane", vol.36, pp.142-150.
Napoli 1906
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
(2)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.523 B, Miletensis II, Ristretto della relazione del procuratore del vescovo di Mileto canonico Francesco Sanso alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, ante 4 novembre 1788.
1788

MoladiVV38.590316.0019IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte delle case e lesionarono gravemente le rimanenti; morirono 3 persone su 205 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

Motta FilocastroVV38.570815.9753IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 4 persone su un totale di 525 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Informativa del Marchese del Vinchiaturo al Direttore delle Reali Finanze sulla situazione dello stato di Filocastro, Monteleone 23 gennaio 1790.
1790

NasitiRC38.111715.6964IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di una persona su 192 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

NicoteraVV38.551415.9375IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo causò il crollo di parte delle case e rese inabitabili le restanti abitazioni con la morte di 14 persone su un totale di 2981 abitanti, il palazzo del Principe di Scilla fu lesionato (1); tra gli edifici religiosi riportarono danni il palazzo vescovile, la cattedrale e i conventi di Santa Maria delle Grazie, di San Francesco di Paola e dei Celestini (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
(2)
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.310, Lettera del vescovo di Nicotera al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Nicotera 20 febbraio 1783.
1783
Liberti R.
Nicotera nei libri parrocchiali, in "Studi Meridionali", a.12, fasc.1-2.
Roma 1980
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783

OrsigliadiVV38.599716.0028IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive: provocarono il crollo della maggior parte delle abitazioni e la morte di una persona su 207 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Ortì SuperioreRC38.1515.7239IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte degli edifici e lesionò i rimanenti rendendoli inabitabili; morirono 12 persone su 1228 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1). Venne distrutta l’antica rocca (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783

ParavatiVV38.590816.06IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il crollo di tutte le case con la morte di 1 persona su 552 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982

PaviglianaRC38.103315.7139IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte della case, causando la morte di 2 persone su 344 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PerlupoRC38.131915.7233IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di una persona su 71 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PernocarelloVV38.613316.0072IX

La scossa distruttiva del 5 febbraio 1783 e quella rovinosa del 7 provocarono il crollo della maggior parte delle case e lesionarono gravemente le restanti abitazioni; in questa località e nella vicina Pernocari morirono 7 persone su un totale di 264 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PernocariVV38.609716.0058IX

La scossa distruttiva del 5 febbraio 1783 e quella rovinosa del successivo giorno 7 provocarono il crollo della maggior parte delle case e lesionarono gravemente le restanti abitazioni; in questa località e nella vicina Pernocarello morirono 7 persone su un totale di 264 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PizzinniVV38.626116.0481IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive: provocarono il crollo della maggior parte degli edifici e lesionarono gravemente i rimanenti rendendoli inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PlatìRC38.220616.0442IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo di molti edifici, le restanti case riportarono lesioni di rilievo e alcune risultarono gravemente pericolanti; la scossa causò la morte di 29 persone su 1143 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PreitoniVV38.575615.9219IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

RombioloVV38.596416.0044IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di tutti gli edifici del paese (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

SambatelloRC38.177815.6922IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu distruttiva e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 6 persone su 388 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783

San CalogeroVV38.573316.0236IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 17 persone su 665 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783

San Costantino CalabroVV38.630816.0731IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive: provocarono il crollo di tutte le case e la morte di 8 persone su 508 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San GiovanniVV38.584216.0839IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il crollo della maggior parte degli edifici con la morte di 1 persona su 401 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 74, processo 1183, Richiesta di istruzioni da parte di Carlo Pedicini per una partita di legname, Monteleone 20 aprile 1793.
1793

San GiovanniRC38.168915.6886IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 1 persona su 221 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

San Nicola de’ LegistisVV38.561115.9914IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 10 persone su 219 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 92, processo 1544, Attestato dello stato delle anime della parrocchia di San Nicolò De Legistis, San Nicola 25 novembre 1790.
1790

San PietroRC38.524416.1431IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive: provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 39 persone su un totale di 483 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Nota sul terremoto del 5 febbraio 1783 nel Liber Mortuorum della parrocchia di San Pietro di Caridà, in R.Liberti, "Il grande flagello nella Piana di Gioia (alla luce dei registri parrocchiali)", p.90.
Oppido Mamertina 1984

San PietroVV38.572816.0369IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive: provocarono il crollo di tutte le case e la morte di una persona su 76 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 4 marzo 1783, in "Avvisi di Genova", n.11, 15 marzo 1783.
Genova 1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783

Sant’AgataRC38.091415.7214IX

Il terremoto distruttivo del 5 febbraio 1783 e le scosse molto forti del successivo giorno 7 e del 28 marzo dello stesso anno provocarono il crollo della maggior parte delle costruzioni con la morte di 78 persone su 1081 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 26, Istanza dei cittadini di Sant’Agata di Reggio contro il disboscamento delle montagne demaniali, Sant’Agata di Reggio 3 agosto 1792.
1792
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 1, processo 32, Relazione dell’ex Governatore di Sant’Agata di Reggio Filippo Desio al re sulle chiese da riedificarsi a Sant’Agata, Reggio Calabria 10 aprile 1789.
1789
Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, Conti Comunali, Calabria Ultra, fascio 207, fasc.1, Nota delle spese dell’Università di Sant’Agata, Campagna Sant’Agata 8 febbraio 1784.
1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783

Sant’Alessio in AspromonteRC38.172215.7578IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 23 persone su 748 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Santo Stefano in AspromonteRC38.168315.7892IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo e causò il crollo della maggior parte delle case con la morte di 155 persone su un totale di 1849 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.

ScalitiVV38.613616.0419IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono distruttive e provocarono il crollo di tutti gli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

SchindilifàRC38.163615.76IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte degli edifici, causando la morte di 7 persone su 170 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783

ScillaRC38.252815.7167IX

I terremoti del 5 e 6 febbraio 1783 furono distruttivi; le scosse del successivo giorno 7 e del 28 marzo dello stesso causarono ulteriori danni; in totale crollarono gran parte degli edifici e i rimanenti divennero inabitabili; ai danni delle scosse si aggiunse la devastazione provocata dalle onde di maremoto e i notevoli effetti sui suoli; vi furono in totale 1448 morti su 5139 abitanti (1); nella chiesa di S.Rocco crollò la volta e le mura della chiesa Madre, che venne quasi completamente distrutta, precipitarono sulle case sottostanti causando la morte di molte persone (2). Crolli parziali e lesioni di rilievo subirono i conventi degli Osservanti, dei Cappuccini e dei Crociferi (3).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 14 processo 235, Supplica di D.Rocco Bovi al re per la riedificazione della chiesa di Portosalvo di Scilla.
1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Minasi G.
Relazione veridica intorno al terribile tremoto accaduto in Scilla a 5 febbraio 1783.
Messina 1783
Caristina D.
Diatriba historico-physica de terraemotu calabro.
Napoli 1786
(2)
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
(3)
Minasi G.
Continuazione ed appendice sopra i tremuoti descritti nella relazione colla data di Scilla del 30 settembre 1783, con altro che accadde in progresso.
Messina 1785

StraorinoRC38.131715.7464IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 3 persone su 90 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Villa San GiuseppeRC38.186915.6706IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu distruttivo, causò il crollo di parte delle case e lesionò le restanti abitazioni; si verificò la morte di 4 persone su un totale di 524 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

AcciarelloRC38.212215.6381VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso: causò il crollo di alcune case e gravi lesioni in molte altre (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

AfricoRC38.06515.9803VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di gran parte delle case e lesionarono le rimanenti; morirono 5 persone su un totale di 625 abitanti; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1). Secondo una fonte tarda il danno fu di circa 80.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

AntoniminaRC38.271916.1497VIII-IX

Il terremoto rovinoso del 5 febbraio 1783 e quello molto forte del successivo 28 marzo provocarono crolli e gravi lesioni agli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Briatico VecchioVV38.707216.0231VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo causarono il crollo di gran parte case e gravi lesioni nelle rimanenti; morirono 51 persone su 935 abitanti. Secondo una fonte tarda il danno fu valutato in circa 150.000 ducati (1).

(1)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.325v-328r, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione della città di Briatico distrutta dai terremoti del 1783, Monteleone 20 aprile 1783.
1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Particolari, vol.267, Lettera del sacerdote Giuseppe Maria Crispi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini, Cava de’ Tirreni 27 febbraio 1783.
1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783

Campo CalabroRC38.213115.6592VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò la distruzione di parte degli edifici e lesioni nei rimanenti; in questa località e nei villaggi limitrofi vi furono 5 morti su un totale di 1905 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

CannavòRC38.098615.6894VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di 4 case e lesionò le altre, causando la morte di 3 persone su 107 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

CannitelloRC38.233315.6567VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, parte delle case crollarono e le restanti vennero lesionate, in questa località e nei villaggi limitrofi si contarono 19 morti su 1200 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

CatonaRC38.184715.6433VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte degli edifici e in molti altri aprì lesioni rendendoli inabitabili, in questa località e nei villaggi limitrofi vi furono 15 morti su un totale di 1700 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

CerasiRC38.159215.7508VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di diverse case e lesionò gravemente le rimanenti rendendole inabitabili; i morti furono 8; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

CessanitiVV38.662516.0258VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono lesioni e crolli negli edifici, rendendo inabitabile il paese (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CirellaRC38.232216.0989VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò la distruzione di molte case e lesionò gravemente le restanti rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ConidoniVV38.697816.0347VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione quasi completa degli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Croce ValanidiRC38.054715.6764VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di diversi edifici e lesionò i rimanenti rendendoli inabitabili; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

EngresteRC38.203915.6739VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò gravi danni agli edifici, molti dei quali crollarono (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

FavelloniVV38.681416.0278VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione quasi totale degli edifici, causando la morte di 4 persone su 302 abitanti (1). Secondo una fonte tarda il danno fu valutato in circa 40.000 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863

FerritoRC38.233915.66VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò il crollo di parte degli edifici e aprì lesioni nei rimanenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

FiumaraRC38.211115.6928VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte degli edifici e aprì lesioni nei rimanenti rendendoli inabitabili, si verificò la morte di 22 persone su 1645 abitanti (1).

(1)
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

FontanelleRC38.17515.6431VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte degli edifici e in molti altri aprì lesioni rendendoli inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

GrotteriaRC38.364216.265VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 causarono il crollo della maggior parte delle case e lesionarono parte delle rimanenti; il successivo terremoto del 28 marzo causò ulteriori danni; la chiesa parrocchiale di S.Nicola, il convento e la chiesa dei Domenicani furono in gran parte distrutti; morirono 118 persone su 2486 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783

JonadiVV38.626416.055VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di molti edifici e resero inabitabili i rimanenti, causando la morte di una persona su 819 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

LampazoneVV38.631115.8744VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di molte case e rese inabitabili le restanti con la morte di 2 persone su 275 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

La RocchettaVV38.727216.0425VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò il crollo di molte case e la morte di alcune persone (1).

(1)
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Notizie del Mondo, 1783.03.22, n.24.
Venezia 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.01, n.17.
Firenze 1783

MammolaRC38.361916.24VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo causarono il crollo della maggior parte delle abitazioni e resero pericolanti le rimanenti; morirono 103 persone su 5000 abitanti. Le chiese e il monastero dei Basiliani subirono gravi distruzioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785

MandaradoniVV38.682515.985VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono il crollo della maggior parte degli edifici e lesionarono gravemente i rimanenti risultarono rendendoli inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

MantineoVV38.683316.0569VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione pressocché completa delle case, causando la morte di 8 persone su 130 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

MesianoVV38.623616.0111VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo della maggior parte delle case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, Fondo Brancacciano, II.A.21, cc.328v-329, Lettera degli ingegneri A.Winspeare e F.La Vega al vicario generale principe Pignatelli relativa alla ricostruzione del paese di Mesiano distrutto dai terremoti del 1783, Monteleone 21 aprile 1783.
1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783

MosorrofaRC38.097515.7239VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò crolli e danni gravi alla maggior parte delle case con la morte di 27 persone su 455 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895

MusalàRC38.213915.6711VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte delle case e aprì lesioni nelle rimanenti costruzioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

MutariVV38.625316.14VIII-IX

La scossa rovinosa del 5 febbraio 1783 e quella distruttiva del successivo giorno 7 provocarono il crollo della maggior parte delle case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

NaoVV38.627816.0622VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di molti edifici e resero inabitabili i rimanenti, causando la morte di una persona su 337 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Relazione dell’ambasciatore Veneto a Napoli Andrea Alberti al Senato della Repubblica Veneta sul terremoto del 1783, Napoli 11 marzo 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.188-189.
Roma 1982
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Natile VecchioRC38.188316.0511VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò la distruzione di alcuni edifici e ne lesionò gravemente diversi altri; morirono 10 persone su un totale di 290 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PannaconiVV38.691716.0403VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione di quasi tutti gli edifici, causando la morte di 6 persone su 333 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PapagliontiVV38.64516.0161VIII-IX

I terremoti del 5 e 7 febbraio 1783 furono rovinosi, provocarono il crollo della maggior parte delle case e gravi lesioni nelle rimanenti abitazioni con la morte di 3 persone su 190 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ParadisoniVV38.700616.0444VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione di quasi tutte le abitazioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Pezzo InferioreRC38.231415.6381VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di parte delle case e lesionò le rimanenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

PialeRC38.223915.6483VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, parte delle case crollarono e le restanti vennero lesionate (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

PodargoniRC38.161915.7808VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di parte delle abitazioni e lesionò le rimanenti, causando la morte di 15 persone su 430 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PongadiVV38.614716.1358VIII-IX

La scossa rovinosa del 5 febbraio 1783 e quella distruttiva del successivo giorno 7 provocarono il crollo della maggior parte delle case con la morte di 3 persone su 234 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PorticatoRC38.234415.6494VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: parte delle case crollarono e le restanti vennero lesionate (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783

PotenzoniVV38.689216.0028VIII-IX

I terremoti del 5 e 7 febbraio 1783 e del 28 marzo dello stesso anno furono rovinosi, provocarono crolli e gravi lesioni alla maggior parte delle case, rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PresinaciVV38.606416.0175VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di quasi tutti gli edifici e resero inabitabili i pochi rimasti in piedi (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Reggio di CalabriaRC38.108115.6469VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono il crollo di parte degli edifici e lesionarono la maggior parte dei rimanenti rendendoli inabitabili (1); i morti furono 119 morti su 15548 abitanti (2). Nel castello crollarono alcuni merli e si aprirono lesioni nei bastioni, le mura della città vennero in parte demolite (3). La Cattedrale e gli altri edifici religiosi subirono crolli e lesioni rilevanti (4); nel monastero dei Domenicani il campanile crollò sul tetto della chiesa provocandone il crollo (5); nei monasteri di S.Nicolò di Strozzi e di S.Francesco caddero molti muri e parte dei tetti (6); nella chiesa degli Espulsi cadde il tetto (7).

(1)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Attestato della vendita di materiali di risulta, accluso al processo contro l’Ingegnere G.B.Mori, Reggio Calabria 20 settembre 1788.
1789
Archivio di Stato di Napoli, Cappellania maggiore, Decreta Zioni, vol.1133 (1790), Supplica di Marianna Tavella al re per ottenere sovvenzioni.
1790
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria colpite dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 4 marzo 1783.
1783
(2)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
Palestino G.
Cenno storico sui tremuoti, in A.M.De Lorenzo, "Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi", cap.3, pp.279-310.
Siena 1895
(3)
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
(4)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, Reggio Calabria 16 luglio 1832.
1832
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Lettera dell’Arcivescovo di Reggio Calabria G.M.Cenicola alla Sacra Congregazione del Concilio, 25 luglio 1806.
1806
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.685 B, Rheginensis II, Relatio Status Diocesis Reginae, 1849.
1849
Palestino G.
Cenno storico sui tremuoti, in A.M.De Lorenzo, "Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi", cap.3, pp.279-310.
Siena 1895
(5)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero dei domenicani di Reggio Calabria, Reggio Calabria 5 settembre 1788.
1788
(6)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato dei danni subiti dal monastero di San Nicolò di Strozzi di Reggio Calabria, Reggio Calabria 25 settembre 1788.
1788
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 73, processo 1177, Certificato sullo stato della chiesa e del convento di San Francesco di Reggio Calabria, Reggio Calabria, 8 ottobre 1788.
1789
(7)
Roscitano D.P.
Memoria istorico filosofica de’ terremoti della città di Reggio e di Calabria in occasione dello smisurato terremoto di quest’anno 1783.
Messina 1783

RosalìRC38.198115.68VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo della maggior parte delle case, nel paese e nei vicini sobborghi vi furono 15 morti su una popolazione totale di 1565 persone (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Salice CalabroRC38.196415.6589VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di parte delle case e lesionò le restanti abitazioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

San ConoVV38.682816.0131VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono la distruzione di quasi tutti gli edifici, causando la morte di 2 persone su 181 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San CostantinoVV38.705316.0019VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella del 28 marzo dello stesso anno furono rovinose e provocarono il crollo della maggio parte delle case con la morte di 3 persone su 290 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San DomenicoRC38.202815.6764VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo della maggior parte delle case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

San Leo VecchioVV38.710616.02VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e del 28 marzo dello stesso anno furono rovinose e provocarono ingenti danni agli edifici rendendo inabitabili tutte le case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San MarcoVV38.675316.0103VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 3 persone su 534 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San RobertoRC38.211115.7364VIII-IX

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili, morirono 25 persone su un totale di 1096 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

SciconiVV38.690816.0311VIII-IX

I terremoti del 5 e 7 febbraio 1783 e quello del 28 marzo dello stesso anno furono rovinosi, provocarono il crollo della maggior parte degli edifici e resero inabitabili le restanti case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

TerretiRC38.119215.7111VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di parte degli edifici e lesionò i rimanenti; morì una persona su 246 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

TrizzinoRC38.122215.7086VIII-IX

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di diverse case e lesionò le rimanenti; morì una persona su 120 abitanti; le successive scosse del 7 febbraio e del 28 marzo causarono ulteriori danni negli edifici già lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ZungriVV38.654215.9836VIII-IX

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono rovinose, provocarono il crollo della maggior parte delle case e lesionarono gravemente i restanti edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

AlafitoVV38.671715.9194VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò crolli e gravi lesioni agli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Amendolea VecchiaRC37.9915.8972VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono crolli e gravi lesioni in molte abitazioni; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

ArdoreRC38.191116.1675VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò crolli e gravi lesioni agli edifici tra i quali la chiesa di San Rocco, si verificò la morte di 4 persone su 1635 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,
1795

BagaladiRC38.026115.8211VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcuni edifici e gravi lesioni ai rimanenti. Le scosse successive del 7 febbraio e del 28 marzo furono forti; la prima causò lesioni agli edifici, la seconda non causò ulteriori danni di rilievo alle abitazioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784

BarbalaconiVV38.633915.8725VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcuni edifici e gravi lesioni ai rimanenti. La scossa causò la morte di 2 persone su un totale di 90 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Bianco VecchioRC38.094716.1181VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo causarono il crollo di gran parte delle case; i morti furono 31 su 1308 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,
1795

BivonaVV38.709216.1031VIII

I terremoti del 5 febbraio e del 28 marzo 1783 furono rovinosi e provocarono crolli e gravi lesioni agli edifici (1).

(1)
Notizie Diverse, 1783.03.29, N.13.
Cremona 1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783

BovaRC37.993615.9322VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcune abitazioni e gravi lesioni alle rimanenti. Le scosse successive del 7 febbraio e del 28 marzo furono forti; la prima causò gravi lesioni agli edifici, tra i quali la cattedrale, il seminario e il palazzo vescovile; la seconda non causò ulteriori danni di rilievo alle abitazioni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1786.
1785
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 21 ottobre 1793.
1793
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Lettera del vescovo di Bova Giuseppe Martini alla Sacra Congregazione del Concilio, Bova 17 gennaio 1794.
1794
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 20 maggio 1822.
1822
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 12 ottobre 1874.
1874
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1 dicembre 1886.
1886

Bovalino SuperioreRC38.170316.1561VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò crolli ad alcuni edifici tra i quali la chiesa parrocchiale; si registrarono gravi lesioni ai rimanenti edifici. La scossa causò la morte di 8 persone su un totale di 1012 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

BovettoRC38.059415.6744VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcune abitazioni e lesioni in molte altre (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Lorenzo A.
Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi.
Siena 1895

Brancaleone SuperioreRC37.980616.0806VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò crolli in alcuni edifici, tra i quali la chiesa parrocchiale e il convento (1); si registrarono lesioni alle rimanenti abitazioni (2).

(1)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,
1795
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 1786.
1785
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Ristretto della Relatio Status Diocesis Bovensis, Roma 21 gennaio 1788.
1788
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.139 B, Bovensis II, Relatio Status Diocesis Bovensis, Bova 21 ottobre 1793.
1793
(2)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

BrattiròVV38.642215.8864VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcuni edifici e gravi lesioni in molti altri. Secondo una fonte tarda il danno fu valutato pari a circa 30.000 ducati (1). La scossa causò la morte di 2 persone su un totale di 371 abitanti (2).

(1)
Grimaldi A.
La Cassa Sacra ovvero la soppressione delle mani morte in Calabria nel sec.XVIII.
Napoli 1863
(2)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985

BrivadiVV38.635615.8558VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di alcune case e gravi lesioni in molte altre. La scossa causò la morte di 2 persone su un totale di 322 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Bruzzano VecchioRC38.023316.0789VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò il crollo di alcuni edifici e lesioni ai rimanenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CanoloRC38.313916.1997VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 danneggiò gravemente la maggior parte delle case rendendole inabitabili e lesionò la chiesa parrocchiale che divenne pericolante; morirono 2 persone su 1426 abitanti. Il successivo terremoto del 28 marzo causò ulteriori lesioni negli edifici (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785

Caraffa del BiancoRC38.091416.0872VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di parte delle case e lesionò le rimanenti; il successivo terremoto del 28 marzo causò ulteriori danni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CarciadiVV38.627515.9078VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: fece crollare parte delle abitazioni e rese inabitabili le restanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

CareriRC38.176716.115VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu molto forte, causò il crollo di diverse abitazioni e lesioni di rilievo nelle costruzioni restanti, vi furono 5 morti su 334 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CariaVV38.645615.9047VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, fece crollare parte delle case e rese inabitabili le altre, provocando la morte di 4 persone sui 425 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

CasalnuovoRC38.055315.9928VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa: causò la distruzione di diverse case e ne danneggiò molte altre rendendole inabitabili; vi furono 6 morti su un totale di 483 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CasignanaRC38.100616.0889VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di 3 case e di 2 chiese, gli altri edifici furono lesionati; il successivo terremoto del 28 marzo causò ulteriori danni (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CastrorealeME38.099215.2108VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò alcuni crolli e lesioni di rilievo alle abitazioni con la morte di due persone (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Caserta 25 febbraio 1783.
1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Pozzo di Gotto l’11 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.
1783

CiaramitiVV38.649715.8617VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa e causò crolli e lesioni agli edifici, rendendoli inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985

CiminàRC38.245316.1406VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa e causò crolli e lesioni agli edifici, rendendoli inabitabili (1); la chiesa parrocchiale crollò e per la sua riedificazione furono reputati necessari 890,50 ducati (2).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
(2)
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,
1795

CoccorinoVV38.603615.8722VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono rovinose e provocarono gravi danni agli edifici, molte case crollarono e le restanti risultarono inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

CondofuriRC38.004415.8578VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di molti edifici e lesionarono i rimanenti rendendoli inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787
Augusti M.
Dei terremoti di Messina, e di Calabria dell’anno 1783, memorie e riflessioni.
Bologna 1783

CondoianniRC38.208316.1958VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di alcune case e lesionò le altre rendendole inabitabili; morì una donna su 311 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

DaffinàVV38.680315.9511VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte delle case e aprì lesioni nelle restanti che risultarono inabitabili; si verificò la morte di una persona su un totale di 372 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

DaffinacelloVV38.676415.9442VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte delle case e aprì lesioni nelle restanti che risultarono inabitabili; si verificò la morte di due persone su un totale di 92 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

DrapiaVV38.664215.9108VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte delle case e lesionò le restanti rendendole inabitabili, morirono 11 persone su un totale di 566 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985

FitiliVV38.674715.9311VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa, causò il crollo di parte degli edifici e aprì lesioni nei rimanenti rendendoli inabitabili, si verificò la morte di 2 persone su 239 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

GallicianòRC38.015815.8861VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte degli edifici e ne lesionarono molti altri rendendoli inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

GasponiVV38.661415.9033VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa e causò il crollo di parte delle case, rendendo inabitabili le altre, si verificò la morte di 4 persone su 239 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

GeraceRC38.270616.2203VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo causarono il crollo di molte case e lesionarono notevolmente le rimanenti; il monastero dell’Annunziata e quello dei Paolotti vennero distrutti, la Cattedrale e i monasteri di S.Anna e di S.Pantaleone subirono crolli parziali; morirono 57 persone su 3020 abitanti. La replica del 14 ottobre 1784 aggravò i danni e causò crolli nel convento dei Riformati e nella chiesa dei Cappuccini già lesionati dai terremoti precedenti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Relazione di D.Vivant Denon al Ministro degli Esteri Francese Vergennes, Contenente notizie sul terremoto del 1783, Napoli 15 febbraio 1783, in A.Placanica, "L’Iliade funesta, storia del terremoto calabro-messinese del 1783", pp.170-171, doc. n.1.
Roma 1982
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Nota delle località della Calabria distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto del 5 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 18 febbraio 1783.
1783
Archivio di Stato di Napoli, Suprema Giunta di Corrispondenza di Cassa Sacra, fascio 60, processo 999, Piano dello stato attuale delle Chiese Parrochiali riedificande a spese della C[assa] S[acra] nel ripartimento di Gerace,
1795

JoppoloVV38.58515.8956VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 furono rovinose e provocarono gravi danni agli edifici, molte case crollarono e le restanti risultarono inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

MartoneRC38.353616.2875VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 e quella successiva del 28 marzo causarono il crollo di parte degli edifici e resero inabitabili i rimanenti; morirono 9 persone su 1140 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

MessinaME38.186915.5492VIII

Le scosse del 5 e 6 febbraio 1783 provocarono crolli estesi e gravi lesioni negli edifici, in particolare nella parte della città più vicina al mare; le scosse successive del 7 febbraio, 1 marzo e, soprattutto, quella del 28 marzo accentuarono notevolmente i danni alle costruzioni, gran parte delle quali crollarono completamente o furono rese inabitabili; i morti furono circa 700 su oltre 30000 abitanti; la scossa del 26 aprile fu avvertita molto fortemente, ma non causò ulteriori danni.
In seguito alla prima scossa si sviluppò un incendio che si estese rapidamente e divampò per una settimana, aggravando i danni causati dal terremoto. La Palazzata fu completamente distrutta nei piani superiori e gravemente lesionata in quelli inferiori; il piano superiore del palazzo Reale fu gravemente danneggiato dai primi terremoti e crollò in seguito a quello del 28 marzo; il Duomo e il suo campanile subirono crolli parziali e lesioni; nel castello di S.Salvatore vennero danneggiate le fortificazioni; nel palazzo del Senato crollarono completamente i tetti; il Seminario e i Collegi degli Studi furono per la maggior parte distrutti; precipitò la cupola della chiesa del Purgatorio; danni di rilievo subirono il palazzo Arcivescovile, la Loggia dei Negozianti, la Casa Professa degli ex-Gesuiti, il Tribunale, l’ospedale e le chiese dell’Annunziata dei Teatini, dei Carmelitani, del Priorato dei Gerosolimitani e la basilica di S.Niccolò; altri edifici religiosi furono danneggiati in modo più o meno gravi, e fra questi i conventi di S.Nicola, del Carmine grande, del Pilarello, di Montesanto dei Carmelitani, di S.Girolamo dei Domenicani, dei Crociferi, di S.Antonio dei Minori Conventuali e della Mercede (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Relazione del Senato di Messina al Re delle Sicilie sul terremoto del 5 febbraio 1783, in "Notizie diverse", n.11, 15 marzo 1783, pp.84-85.
Cremona 1783
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Portici 8 aprile 1783, in "Avvisi di Genova", n.16, 19 aprile 1783.
Genova 1783
Archivo General de Simancas, Secretaría de Estado, Negociación de Nápoles, legajo 5916 (1783-84), Correspondencia, etc., Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Primo ministro di Spagna conte di Floridablanca relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783.
1783
Storia dell’anno 1783, a cura di F.Pitteri.
Venezia s.d.
Avvisi di Genova, 1783.03.01, n.9.
Genova 1783
Il Messaggiere, 1783.02.26, n.9.
Modena 1783
Il Messaggiere, 1783.03.12, n.11.
Modena 1783
Notizie del Mondo, 1783.02.26, n.17.
Venezia 1783
Notizie del Mondo, 1783.03.01, n.18.
Venezia 1783
Notizie del Mondo, 1783.03.05, n.19.
Venezia 1783
Notizie del Mondo, 1783.03.08, n.20.
Venezia 1783
Notizie Diverse, 1783.03.15, n.11.
Cremona 1783
Gazzetta Universale, 1783.03.15, n.21.
Firenze 1783
Gazzetta Universale, 1783.04.15, n.30.
Firenze 1783
Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Torino, Manoscritti, 315, G.A.De Morani, Notizie cronologiche degli anni che sono stati molto piovosi, secchi e freddi all’eccesso e ne’ quali si sono sentite scosse di terremoti successi incendi ed occorsi accidenti molto rimarchevoli in diverse parti del mondo sino al presente ricavati con somma diligenza da varii classici scrittori di cronologia e di storia, 1795.
1795
Spallanzani L.
Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell’Appennino.
Pavia 1795
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784
De Dolomieu D.
Memoria sopra i tremuoti della Calabria dell’anno 1783.
Napoli 1785
Hamilton W.
Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia, tradotta dall’inglese da Gasparo Sella.
Firenze 1783
Archivio di Stato di Venezia, Cinque Savi alla Mercanzia, b.395, Lettere del Vice Console Veneto Placido De Angelis ai cinque Savi alla Mercanzia, Messina 22 febbraio 1783.
1783
Stato felice ed infelice della Calabria e di Messina e del suo territorio prima e dopo i terremoti de 5 febbrajo, e 28 marzo 1783, accaduti in quelle parti.
Firenze 1783
Gallo A.
Lettera istorico-fisica de’ terremoti accaduti in Messina nel mese di febbraio di quest’anno 1783, scritta dal signor D.Andrea Gallo, Messina 8 marzo 1783, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.7-18.
Bologna 1783
Pensante Peloritano (Ignazio Paternò Castello)
Descrizione del terribile terremoto de’ 5 febbraio 1783 che afflisse la Sicilia, distrusse Messina e gran parte della Calabria.
Napoli 1784
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Relazione del Ministro Antonio Veradi al Viceré di Palermo sulle scosse del 5 febbraio 1783 a Messina, Messina 6 febbraio 1783, in G. Mercalli, I terremoti della Calabria meridionale e del Messinese. Saggio di una bibliografia sismica regionale, "Memorie della Società Italiana delle Scienze", s.III, tomo 11 (1897), fasc.208.
Roma 1897
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
Relazione del Governatore di Messina al Viceré di Palermo sulle scosse del febbraio 1783, Messina 7 febbraio 1783, in G. Mercalli, I terremoti della Calabria meridionale e del Messinese. Saggio di una bibliografia sismica regionale, "Memoria della Società Italiana delle Scienze", s.III, tomo 11 (1897), fasc.208-209.
Roma 1897
Relazione istorico-fisica de’ terremoti accaduti in Messina in quest’anno 1783.
Messina 1783
Lallement
Relation envoyée par M. Lallement, viceconsul de France à Messine, au ministre, in J. C. R. de Saint-Non, "Voyage pittoresque à Naples et en Sicile", vol.4, parte 1, pp.5-10.
Parigi 1785
Lettera del Primo ministro del Regno di Napoli marchese della Sambuca al Console del Regno presso la Repubblica di Genova S.Rati relativa alla situazione nelle provincie calabresi e a Messina in seguito ai terremoti del 1783, Napoli 18 febbraio 1783, in "Avvisi di Genova", n.9, 1 marzo 1783.
Genova 1783

MezzocasaleVV38.645816.1061VIII

Le scosse rovinose del 5 e 7 febbraio 1783 e quella molto forte del 28 marzo dello stesso anno provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 2 persone su 220 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

Motta San GiovanniRC38.002215.6944VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte delle case e lesionarono le rimanenti rendendole inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Faccioli A.
Delle memorie fisico-tragiche sulla storia del terremoto e suoi fenomeni, accaduti nella provincia di Calabria Ulteriore nell’anno 1783.
Napoli 1787

OrsigliadiVV38.628615.8606VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili con la morte di 2 persone su 250 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

PalizziRC37.965615.9861VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò crolli in poche case, molti edifici furono lesionati (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PanaiaVV38.622515.8919VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di alcuni edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili, morirono 2 persone su un totale di 228 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

PargheliaVV38.680815.9228VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783
Despuig A.
Il terremoto calabrese del 1783, in C.Carlino, Le osservazioni di Antonio Despuig sul terremoto calabrese del 1783, "Incontri Meridionali. Rivista di storia e cultura", s.III, a.5, n.1, pp.69-79.
Soveria Mannelli 1985
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783

PellaroRC38.02515.6561VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte delle case e lesionarono le rimanenti rendendole inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783

PentimeleRC38.138915.6586VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu rovinosa e danneggiò la fortezza (1).

(1)
De Leone A.
Giornale e notizie de’ tremuoti accaduti l’anno 1783 nella provincia di Catanzaro.
Napoli 1783

PietrapennataRC37.983916.0081VIII

La scossa del 5 febbraio 1783 fu molto forte e causò lesioni di rilievo alle case (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

PiscopioVV38.661116.1131VIII

Le scosse rovinose del 5 e 7 febbraio 1783 e quella molto forte del 28 marzo successivo provocarono il crollo della maggior parte delle case con la morte di 14 persone su 718 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Grimaldi F.A.
Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.
Napoli 1784
Gallo A.
Articolo di lettera del signor D.Andrea Gallo al P. Lettore Augusti in cui si notano per i suoi giorni le scosse sentite in Messina sino ai 5 d’aprile 1783, giorno della data della medesima lettera, in M.Augusti, "Dei terremoti di Messina e di Calabria dell’anno 1783. Memorie e riflessioni", pp.49-50.
Bologna 1783

RicadiVV38.625615.8667VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 rovinoso, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili, si verificò la morte di 5 persone su 510 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

Roccaforte del GrecoRC38.044715.9VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte degli edifici e lesionarono i rimanenti rendendoli inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

RoghudiRC38.048615.9161VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte degli edifici e lesionarono i rimanenti rendendoli inabitabili; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

RomettaME38.171415.4139VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso e causò il crollo di molte case con la morte di 2 persone (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Torcia M.
Tremuoto accaduto nella Calabria, e a Messina alli 5 febbraio 1783.
Napoli 1783
Corrao A.
Memoria sopra i tremuoti di Messina accaduti nell’anno 1783.
Messina 1784
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Napoli, vol.302, Copia di lettera datata da Pozzo di Gotto l’11 febbraio 1783 allegata al dispaccio dell’amministratore della Nunziatura abate Severino Servanzi al segretario di Stato cardinale Lazzaro Opizio Pallavicini del 25 febbraio 1783.
1783

San GiovanniVV38.674415.9731VIII

Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu rovinoso, causò il crollo di parte degli edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili, si verificò la morte di 1 persona su 177 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788

San Gregorio d’IpponaVV38.642816.1044VIII

Le scosse rovinose del 5 e 7 febbraio 1783 e quella molto forte del 28 marzo dello stesso anno provocarono il crollo della maggior parte delle case, causando la morte di 6 persone su 575 abitanti (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San LorenzoRC38.0115.8339VIII

Le scosse del 5 e 7 febbraio 1783 provocarono il crollo di parte degli edifici e lesionarono i rimanenti rendendoli inabitabili, morirono 4 persone su 1795 abitanti; il successivo terremoto del 28 marzo causò danni molto leggeri (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784
Gallo A.
Lettere scritte da Andrea Gallo e dirizzate al signor Cavaliere N.N. delle Reali Accademie di Londra, Bordò e Upsal pelli terremoti del 1783 con un giornale meteorologico de’ medemi.
Messina 1784

San LucaRC38.146416.0642VIII

La scossa rovinosa del 5 febbraio 1783 causò il crollo di molti edifici e lesionò le restanti case rendendole inabitabili (1).

(1)
Vivenzio G.
Istoria de’ Tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore, e nella Città di Messina nell’anno 1783 e di quanto nella Calabria fu fatto per lo suo risorgimento fino al 1787 preceduta da una Teoria, ed Istoria Generale de’ Tremuoti, 2 voll.
Napoli 1788
Sarconi M.
Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.
Napoli 1784

San LucaRC38.008315.7497VIII