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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
27 01 174211:2043.5510.317b671600614.9!LivornoItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1742 01 27 11 20 -- 43.55 10.32 0.0 7.0 0 61 Livorno


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1742 01 27 11:20 43.55 10.32 6.0 7.0 16 57 Livorno
PFG 1742 01 27 17:15 43.53 10.25 8.0 - - - Livorno


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo PFG (1985) ed è stata sviluppata una ricerca su fonti memorialistiche edite e manoscritte, sulle fonti giornalistiche, su bibliografia sismologica e storiografica.
Baratta (1901) (1), fonte del Catalogo per questo evento, utilizzò le relazioni coeve del medico livornese Gentili (1742) (2), del maestro dei chierici di Livorno Pedini (1742) (3), e due pubblicazioni anonime: la prima ("Lettera responsiva..." 1742) (4), scritta probabilmente dal canonico livornese Moreni; la seconda ("Istoria giornaliera..." s.d.) (5) che era la ristampa di una relazione estratta dalle memorie della famiglia Boccacci di Livorno, pubblicata con diverso titolo ("Relazione giornaliera...") nel 1763 (6) e ristampata di nuovo nel 1842, in occasione del centenario del terremoto (7). Baratta (1901) citò inoltre l’opera dello storico Zobi (1852) (8) e i materiali Malvasia pubblicati da De Rossi (1889) (9). Tali fonti, sostanzialmente concordi, narrano dettagliatamente la sequenza delle scosse, descrivono gli effetti di danno e gli effetti sull’ambiente, danno conto dell’impatto antropico dell’evento.
La ricerca condotta ha consentito di reperire ulteriori fonti coeve: due opere dell’ecclesiastico livornese Oberhausen (1742 (10), 1745 (11)) e due altre relazioni anonime ("Distintissima relazione..." 1742 (12); Relazione de’ terremoti... 1742 (13)). Anche l’importante comunità ebraica di Livorno produsse varie memorie sull’evento: si tratta del resoconto degli avvenimenti redatto in ebraico dal rabbino Refa’el Meldola (1742) (14) e della relazione scritta in lingua spagnola dal medico Abraham de Bargas (1742) (15). Entrambe queste opere riportano un minuzioso diario giornaliero della cronologia, della durata e dell’intensità delle scosse avvertite tra il gennaio e il marzo 1742. Sempre dall’ambito della comunità ebraica provengono una preghiera di ringraziamento scritta da Malaki ha-Kohen (1743 (16), 1746 (17)) e una annotazione tratta dal diario coevo del commerciante Yedidyah Nahmani (ed. 1927) (18).
Il lungo periodo sismico livornese risulta inoltre ricordato nel manoscritto di Girolamo Galvagnini, coevo al terremoto, che conserva notizie relative all’area di risentimento sulla base di testimonianze epistolari (Archivio Diocesano di Mantova, sec.XVIII) (19), e in un anonimo diario di un ecclesiastico all’epoca residente a Pisa, attualmente conservato nella Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini (Manoscritti, 1087) (20).
Un importante valore informativo ha il lavoro di Vigo (1910) (21), basato sulla documentazione pubblica dell’Archivio di Livorno, che contiene la trascrizione integrale della relazione ufficiale redatta un anno dopo il terremoto dal cancelliere della Comunità di Livorno G.A.Mattei (22).
L’evento sismico ebbe larga eco sui fogli di informazione dell’epoca, e precisamente nella gazzetta "Bologna" (23), nella Gazzetta di Milano (24) e nella Gazzetta di Mantova (25); tali fonti cronachistiche non offrono peraltro informazioni ulteriori rispetto alle più articolate relazioni a stampa.
Il terremoto è ricordato nella produzione scientifica di fine Ottocento e dei primi anni del Novecento (Pilla 1846 (26); Tanzini 1846 (27); Perrey 1848 (28); Serpieri 1878 (29); Mercalli 1883 (30), 1897 (31); Guidi 1915 (32)). Più di recente gli effetti di maremoto sono stati citati da Caputo e Faita (1984) (33) e analizzati da Maramai e Tertulliani (1994) (34).

Note

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(2)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742
(3)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(4)
Lettera responsiva scritta all’illustrissimo sig. conte N.N. in cui distintamente, e con piena verità si descrive quanto è accaduto per l’occasione dei terremoti replicatamente sentiti in Livorno ne’ Mesi di Gennajo, Febbraio, e Marzo fino al dì 19 del medesimo di quest’Anno 1742.
Pisa 1742
(5)
Istoria giornaliera dei terremoti in Livorno nell’anno MDCCXLII. Con la descrizione delle funzioni fatte in quella circostanza in questa città.
Livorno s.d.
(6)
Relazione giornaliera de’ Terremoti seguiti in questa Città di Livorno nel Mese di Gennajo 1742. Estratta dalle Memorie di Casa Boccacci di Livorno.
Livorno 1763
(7)
Relazione giornaliera dei Terremoti seguiti in questa Città di Livorno nel Mese di Gennajo 1742. Estratta dalle Memorie di Casa Boccacci di Livorno.
Livorno 1842
(8)
Zobi A.
Storia civile della Toscana dal 1737 al 1848, 5 voll.
Firenze 1850
(9)
De Rossi M.S.
Documenti raccolti dal defunto Conte Antonio Malvasia per la storia dei terremoti ed eruzioni vulcaniche massime d’Italia, in "Memorie della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei", vol.5, pp.169-289.
Roma 1889
(10)
Oberhausen G.
Lettera intorno ai terremoti di Livorno, avvenuti in quest’anno.
Livorno 1742
(11)
Oberhausen G.
Istoria della Miracolosa Immagine di Nostra Signora di Montenero descritta sopra le più sincere notizie esattamente, e sinceramente raccolte.
Lucca 1745
(12)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
(13)
Relazione de’ terremoti di Livorno, di Pisa &c. e delle consecutive pubbliche preghiere.
Livorno 1742
(14)
Meldola R.
Shever ba-Metzarim.
Livorno 1742
(15)
De Bargas A.
Fiel Relazion delos Terremotos que siguieron en esta Ciudad de Liorna en nel Mes de Henero de este Anno Mill Setezientos y quarenta, y dos.
Livorno 1742
(16)
Ha-Kohen M.
Shivhe todah.
Livorno 1743
(17)
Ha-Kohen M.
Traduccion de la Oracion del Ajuno de los Temblores de Tierra que en ydioma hebraico compuso el Exell.mo señor Haham Malahi de Jacob Coen.
Pisa 1746
(18)
Nahmani Y.
Megillat Yedidyah me-Livorno, ed. Y.Rivkind, in "Reshummot", a.5 (1926-1927), pp.403-407.
Tel Aviv 1927
(19)
Archivio Storico Diocesano di Mantova, Girolamo Galvagnini, Il proseguimento dell’Istoria intrapresa à scriversi da me Girolamo Galvagnini, e secondo l’ordine di che andarà succedendo massime di q[u]e[s]ta mia Patria d’Ostiglia, vol.4, sec.XVIII.

(20)
Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini, Manoscritti, 1087, Diario, sec.XVIII.

(21)
Vigo P.
I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, in "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.5-32.
Pavia 1910
(22)
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(23)
Bologna, 1742.01.23, n.4.
Bologna 1742
Bologna, 1742.01.30, n.5.
Bologna 1742
Bologna, 1742.02.06, n.6.
Bologna 1742
Bologna, 1742.02.13, n.7.
Bologna 1742
Bologna, 1742.03.28, n.13.
Bologna 1742
(24)
Gazzetta di Milano, 1742.01.31, n.5.
Milano 1742
Gazzetta di Milano, 1742.02.07, n.6.
Milano 1742
Gazzetta di Milano, 1742.02.14, n.7.
Milano 1742
Gazzetta di Milano, 1742.02.21, n.8.
Milano 1742
Gazzetta di Milano, 1742.03.28, n.13.
Milano 1742
(25)
Gazzetta di Mantova, 1742.01.09, n.6.
Mantova 1742
Gazzetta di Mantova, 1742.03.02, n.9.
Mantova 1742
(26)
Pilla L.
Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(27)
Tanzini P.
Alcune notizie sui terremoti compilate da P.T.S.
Firenze 1846
(28)
Perrey A.
Mémoire sur les tremblements de terre de la péninsule italique, in "Mémoires Couronnés et Mémoires des Savants Étrangers de l’Académie Royale de Belgique", tomo 22 (1846-47).
Bruxelles 1848
(29)
Serpieri A.
Il terremoto di Rimini della notte 17-18 marzo 1875 e considerazioni generali sopra varie teorie sismologiche. Discorso letto nella Università di Urbino per l’apertura dell’anno scolastico 1877-78.
Urbino 1878
(30)
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
(31)
Mercalli G.
I terremoti della Liguria e del Piemonte.
Napoli 1897
(32)
Guidi P.
I terremoti lucchesi (anni 1112-1915), Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.120.
Lucca 1915
(33)
Caputo M. e Faita G.
Primo catalogo dei maremoti delle coste italiane, in "Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali", a.381, s.VIII, vol.17, sez.1a (Matematica, meccanica, astronomia, geodesia e geofisica), fasc.7, pp.231-356.
Roma 1984
(34)
Maramai A. e Tertulliani A.
Some events in Central Italy: are they all tsunamis? A revision for the Italian tsunami catalog, in "Annali di Geofisica", vol.37 (1994), pp.997-1008.
Roma 1994

Effects in the social context

All’epoca del terremoto, Livorno faceva parte del Granducato di Toscana, passato nel 1737 dai Medici ai Lorena. Il granduca Francesco Stefano I risiedeva a Vienna e il governo locale era demandato a un consiglio di reggenza. La città aveva circa 28.000 abitanti, compresa una numerosa comunità ebraica di circa 3.500 persone; era un importante centro portuale e commerciale ed era frequentata da commercianti e imprenditori inglesi, olandesi e tedeschi.
Il periodo sismico incise notevolmente nella vita sociale ed economica della città. La caduta di una parte di una volta da poco edificata nella chiesa di S.Giovanni degli Agostiniani causò numerosi feriti e un morto; uno dei feriti morì pochi giorni dopo. Un’altra vittima si ebbe nel crollo del palazzo di Rosciano; una donna morì per lo spavento. In totale i morti furono 4. Il panico diffuso fra la popolazione causò l’allontanamento dei residenti dalla città e la chiusura degli esercizi commerciali; abitazioni di fortuna, tende e baracche vennero erette nelle piazze e nella darsena; alcuni usarono come riparo le imbarcazioni ancorate nel porto e lungo i canali urbani. Molti livornesi si rifugiarono a Pisa e a Firenze. Le fasce più povere della popolazione furono costrette a dormire all’addiaccio per lungo tempo: i due ospedali pubblici della città quello maschile di S.Antonio e quello femminile della Misericordia non riuscirono a ricevere tutti gli infermi nonostante fosse stato raddoppiato il numero dei letti. Si segnalarono soprattutto malattie polmonari e febbri maligne con petecchie, che colpirono in prevalenza la popolazione femminile.
Nel mese di febbraio il Consiglio di Reggenza adottò vari provvedimenti a favore della città danneggiata. Concesse alla comunità di Livorno di pagare per 4 anni 600 ducati anziché 1.200 all’Ufficio delle Regie Fabbriche; stanziò a favore dei proprietari la somma di 14.000 scudi da concedersi a un tasso annuo del 4%. Fu inoltre concessa la riduzione della metà sulla gabella delle carni. Fu inviato infine a spese del governo centrale l’ingegnere Bernardino Ciurini e alcuni capimastri per collaborare nell’opera di ricostruzione.
Il granduca intervenne a favore dei due ospedali cittadini con un sussidio di 250 scudi a ognuno da ricavarsi dalle rendite che la Pia Casa de’ Ceppi di Prato godeva a Livorno. Numerose furono le elemosine di privati cittadini e di persone con cariche pubbliche, elargite a titolo personale in favore della popolazione livornese: l’arcivescovo di Pisa, Francesco Guidi, inviò denaro e farina per i più bisognosi; la vedova dell’elettore Palatino che risiedeva a Firenze inviò 300 scudi; 300 scudi furono offerti dalla comunità inglese di Livorno e 148 scudi da quella olandese.

Elements of the local buildings

Pedini (1742) (1) osserva che i danni maggiori si ebbero in quegli edifici che erano stati edificati in più tempi e innalzati in misura sproporzionata alla portata delle fondamenta. Osserva inoltre la debolezza dei muri edificati sovrapponendo mattoni di taglio (2). Gentili (1742) (3) annotò che anche molte muraglie alte e sottili avevano resistito bene alle scosse perché costruite con sassi di tufo, leggeri ma robusti e che, essendo molto spugnosi, facevano buona presa con la calce.

Note

(1)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(2)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(3)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

Social and economic effects

Le autorità pubbliche cittadine sin dal 20 gennaio si fecero promotrici di riti religiosi collettivi. Dopo la scossa del 27 il Barone di Bractvitz, generale comandante le truppe del Granduca di Toscana che già risiedeva a Livorno, dispose parte delle milizie sulle strade a tutela dell’ordine pubblico. Si provvide ad accendere fuochi nella Piazza grande a conforto della popolazione. L’icona della Madonna di Montenero fu collocata in mezzo alla Piazza grande, in una baracca fatta costruire a spese pubbliche e non nel Duomo, danneggiato dalle scosse. Per ordine del Gonfaloniere Giuseppe Maria Vincenti si costruì un’altra baracca di tavole di legno in mezzo alla Piazza per le adunanze pubbliche e per gli uffici di Cancelleria (1). La prima riunione vi si tenne l’1 di febbraio: si rilevò come problema più urgente fare rientrare la popolazione residente e i forestieri in città. Si decise inoltre di inviare al Granduca di Toscana Francesco Stefano I di Lorena un memoriale in cui si elencavano i danni subiti e i costosi provvedimenti che si intendevano adottare. Si richiedeva di inviare a Livorno a spese del governo centrale un architetto che sovraintendesse ai lavori di restauro e, a spese dei privati, maestri muratori perché in città non ve n’erano in numero sufficiente. Si domandava infine la concessione dell’indulto delle decime sulle case e sui passaggi di proprietà per 10 anni. Inoltre si richiedevano finanziamenti agevolati a un tasso annuo del 3% a favore dei proprietari di case impegnati nella ricostruzione. Si domandava infine la possibilità di approvvigionarsi di materiali da costruzione presso le Regie Fabbriche di Livorno con dilazioni di pagamento. Dato che si temeva l’insorgere di fenomeni epidemici si richiedeva la diminuzione della gabella sulle carni, in funzione di calmiere sui prezzi (2). Nello stesso mese di febbraio il Consiglio di Reggenza concesse alla comunità di Livorno di pagare per 4 anni 600 ducati anziché 1200 all’Ufficio delle Regie Fabbriche; stanziò inoltre a favore dei proprietari la somma di 14.000 scudi da concedersi a un tasso annuo del 4% (3). Fu concessa la riduzione della metà sulla gabella delle carni (4). Fu inviato infine a spese del governo centrale l’ingegnere Bernardino Ciurini e alcuni capimastri per collaborare nell’opera di ricostruzione (5). Constatata l’inagibilità del Palazzo Pretorio per le adunanze pubbliche si decise di affittare la casa del cavaliere Francesco Franceschi. La situazione economica della città risultava aggravata dalla pesante situazione finanziaria delle casse cittadine precedente al terremoto, una condizione che aveva comportato il sequestro a opera del Ministro dell’Ufficio dell’Abbondanza del cosiddetto Provento del pane fino. La comunità richiese pertanto e ottenne dalle autorità centrali insieme allo sgravio fiscale anche la revoca di tale sequestro. Il Granduca intervenne a favore dei due ospedali cittadini con un sussidio di 250 scudi a ognuno da ricavarsi dalle rendite che la Pia Casa de’ Ceppi di Prato godeva a Livorno. Numerose furono le elemosine di privati o pubblici cittadini elargite a titolo personale in favore della popolazione livornese: l’arcivescovo di Pisa Francesco dei Conti Guidi inviò denaro e farina per i più bisognosi; la vedova dell’Elettore Palatino che risiedeva a Firenze inviò 300 scudi, altrettanti la nazione Inglese e 148 vennero offerti dalla comunità Olandese che risiedeva a Livorno (6). L’iniziativa devozionale che permase più durevolmente nella città fu la celebrazione annuale nel Duomo del terremoto, attestata ancora il 27 gennaio 1875 (7).

Note

(1)
Vigo P.
I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, in "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.5-32.
Pavia 1910
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(2)
Vigo P.
I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, in "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.5-32.
Pavia 1910
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(3)
Vigo P.
I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, in "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.5-32.
Pavia 1910
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(4)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
(5)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
(6)
Vigo P.
I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, in "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.5-32.
Pavia 1910
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
Lettera responsiva scritta all’illustrissimo sig. conte N.N. in cui distintamente, e con piena verità si descrive quanto è accaduto per l’occasione dei terremoti replicatamente sentiti in Livorno ne’ Mesi di Gennajo, Febbraio, e Marzo fino al dì 19 del medesimo di quest’Anno 1742.
Pisa 1742
(7)
Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Manoscritti, cl.I, 648, Gaetano Lodi, Memorie dal 1868 al 1892, 9 voll., sec.XIX.

Reconstructions and relocations

La relazione ufficiale conserva i dati relativi alla quantità di materiali impiegati nell’opera di ricostruzione ossia 890.056 libbre di ferro e 419 travi di abete e 123 antenne (1). Le torri che erano elemento caratterizzante dell’edilizia residenziale della città vennero in gran parte abbattute (2).

Note

(1)
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(2)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

Theories and observations

Grande attenzione venne dedicata alla descrizione delle condizioni atmosferiche che precedevano e accompagnavano le scosse più violente (1), in ossequio alla teoria aristotelica e con la finalità di prevedere le scosse per tutelare la popolazione. Vennero inoltre correlate ai fenomeni sismici le variazioni altimetriche di rilievo dei livelli delle acque dei pozzi, dei fossati e del mare (2).

Note

(1)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742
(2)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

Major earthquake effects

Il periodo sismico iniziò il 16 gennaio 1742 e fu caratterizzato da scosse frequenti fino alla metà di marzo; altre repliche furono avvertite più sporadicamente fino al novembre successivo. La scossa principale avvenne il 27 gennaio alle ore 11:20 GMT ca. (ore 18 e mezza italiane). Colpì la città di Livorno danneggiando quasi tutti gli edifici, in genere in modo leggero. Crollò quasi interamente un solo edificio, il palazzo di Rosciano, sito nel quartiere di Venezia nuova nella zona nord-occidentale della città, un’area edificata verso la metà del XVII secolo su terreno in precedenza occupato dal mare. Circa 40 edifici furono danneggiati gravemente e dovettero essere puntellati a causa delle inclinazioni e degli strapiombi delle pareti. Nella maggior parte delle abitazioni furono riscontrate lesioni leggere, soprattutto negli interni, sconnessioni dei tetti e dei solai, caduta di comignoli, tegole, ringhiere, logge, torrette.
Nella chiesa di S.Giovanni degli Agostiniani cadde parte della volta da poco edificata; rimasero inagibili il convento di S.Giovanni, quello della Madonna dei Padri Osservanti e quello dei Padri Trinitari; vennero inoltre considerati inagibili l’ospedale della SS.Annunziata e il palazzo Arcivescovile. Danni più lievi subirono i conventi dei Barnabiti e dei Gesuiti. Il Duomo subì qualche danno nella parte del coro. I pilastri del campaniletto ad arco della cappella del lazzaretto di S.Rocco uscirono dalle loro basi. Per quanto attiene all’edilizia pubblica restarono inagibili il palazzo Granducale, quello del Governo e quello della Comunità, le Carceri e l’edificio dell’Archivio pubblico cittadino. Fu notevolmente lesionata la torre del Fanale; la torre del Marzocco fu scossa violentemente, ma non subì danni.
La scossa non causò danni in nessun’altra località. Fu avvertita fortemente a Pisa e a Lucca e, più leggermente fino a Genova, Firenze e Siena.

Effects on the environment

Un maremoto colpì la costa antistante Livorno in correlazione con la scossa del 27 gennaio: le vie della città furono inondate dall’acqua fuoriuscita dai canali e lungo il litorale alcuni alberi vennero sradicati dall’impatto dell’onda.
Si percepì odore di zolfo nell’aria e nelle acque di alcuni pozzi. Fu notata una moria di uccelli acquatici nei pressi degli stagni a est della città.

Sequence of the earthquake

Il periodo sismico iniziò la sera del 16 gennaio con 3 scosse leggere. Seguirono repliche leggere il 17, 19 e 20 gennaio. La scossa principale avvenne sabato 27 gennaio alle ore 18.30 italiane (11:20 GMT ca.). Seguirono repliche frequenti sino al mese di marzo. Il periodo sismico durò sino al novembre successivo.

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

16 gennaio avvertite 3 scosse di intensità crescente (1), la prima alle 2.30 italiane (19:05 GMT ca.), la seconda alle 3.15 (19:50 GMT ca.) e la terza alle ore 4.30 circa (21:05 GMT ca.) (2);
17 gennaio alle ore 10.30 italiane (3:10 GMT ca.) avvertite 2 leggere scosse a breve distanza l’una dall’altra; altre 2 scosse di intensità maggiore, ma che non causarono danni avvennero alle ore 11:45 italiane (4:25 GMT ca.) e alle 13 italiane (5:40 GMT ca.) (3);
19 gennaio, avvertite 3 scosse alle 18.30 italiane (11:10 GMT ca.), alle 19 italiane (11:40 GMT ca.), e poco prima delle 23 italiane (15:40 GMT ca.), delle quali la prima, durata 8-10 secondi, e la terza, durata 3 secondi, furono avvertite fortemente (4);
20 gennaio alle 16.45 italiane (9:25 GMT ca.) scossa leggera, e una più forte la stessa sera alle 5.20 italiane (10:00 GMT ca.), accompagnata da un boato;
Dal 20 al 25 gennaio, numerose scosse scarsamente avvertibili (5);
25 gennaio alle ore 23 italiane (15:50 GMT ca.) scossa leggera (6);
27 gennaio alle ore 18.30 italiane (11:20 GMT) scossa principale che, accompagnata da un orribile boato, durò quasi la metà di un Pater noster, ossia 30-32 secondi circa (7). Fu seguita da 3 piccole scosse alle ore 19 (11:50 GMT ca.), alle 19.15 (12:05 GMT ca.) e alle 20 (12:50 GMT ca.);
17 marzo poco dopo le 2 di sera italiane (19:50 GMT ca.) scossa leggera; altre due leggere scosse alle 3 e alle 4 italiane (20:50 e 21:50 GMT ca.);
18 marzo alle ore 3 italiane circa (20:55 GMT ca.), scossa leggera;
17 aprile alle ore 7.30 italiane circa (2:00 GMT ca.) scossa molto breve ma ben avvertibile;
11 maggio alle 19.15 italiane (14:15 GMT ca.) scossa leggerissima avvertita da pochi;
29 maggio alle 5.45 italiane (1:10 GMT ca.) e alle 6.30 italiane (1:55 GMT ca.) avvertite due scosse piccole e brevissime;
23 giugno alle ore 4 in punto italiane (23:40 GMT ca.) scossa molto forte e di lunga durata (più di mezza Ave maria) che non causò danni rimarcabili;
29 giugno alle 18.30 italiane (14:10 GMT ca.) scossa brevissima, abbastanza sensibile, che non fu però percepita da tutti.
8 agosto alle ore 6.30 italiane (1:40 GMT ca.) scossa piccolissima avvertita da pochi;
6 novembre alle ore 7 italiane (23:35 GMT ca.) scossa avvertita da pochi;
7 novembre alle 9.30 italiane circa (2:05 GMT ca.) scossa breve ma sensibile (8).

Note

(1)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(2)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
(3)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(4)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
(5)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(6)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(7)
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
(8)
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910

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*Relazione giornaliera dei Terremoti seguiti in questa Città di Livorno nel Mese di Gennajo 1742. Estratta dalle Memorie di Casa Boccacci di Livorno.Direct source1842Livorno
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Felt Localities (16)

Locality Province Lat Lon Intensity
LivornoLI43.5510.3208VII

Il periodo sismico iniziò il 16 gennaio 1742 e fu caratterizzato da scosse frequenti fino alla metà di marzo; altre repliche furono avvertite più sporadicamente fino al novembre successivo. La scossa principale avvenne il 27 gennaio alle ore 11:20 GMT ca. (18 e mezza italiane); danneggiò quasi tutti gli edifici della città, in genere in modo leggero. Crollò quasi interamente un solo edificio, il palazzo di Rosciano, sito nel quartiere di Venezia nuova nella zona nord-occidentale della città, un’area edificata verso la metà del XVII secolo su terreno in precedenza occupato dal mare. Circa 40 edifici furono danneggiati gravemente e dovettero essere puntellati a causa delle inclinazioni e degli strapiombi delle pareti. Nella maggior parte delle abitazioni furono riscontrate lesioni leggere, soprattutto negli interni, sconnessioni dei tetti e dei solai, caduta di camini, tegole, ringhiere, logge, torrette.
Nella chiesa di S.Giovanni degli Agostiniani cadde parte della volta da poco edificata; rimasero inagibili il convento di S.Giovanni, quello della Madonna dei Padri Osservanti e quello dei Padri Trinitari; inabitabili vennero inoltre considerati l’ospedale della SS.Annunziata e il palazzo Arcivescovile. Danni più lievi subirono i conventi dei Barnabiti e dei Gesuiti. Il Duomo subì qualche danno nella zona del coro. I pilastri del campaniletto ad arco della cappella del lazzaretto di S.Rocco uscirono dalle loro basi. Per quanto attiene all’edilizia pubblica civile restarono inagibili il palazzo Granducale, quello del Governo e quello della Comunità, le Carceri e l’edificio dell’Archivio pubblico cittadino. Fu notevolmente lesionata la torre del Fanale; la torre del Marzocco fu scossa violentemente, ma non subì danni. Vi furono 4 morti e numerosi feriti (1).

(1)
Archivio Storico Diocesano di Mantova, Girolamo Galvagnini, Il proseguimento dell’Istoria intrapresa à scriversi da me Girolamo Galvagnini, e secondo l’ordine di che andarà succedendo massime di q[u]e[s]ta mia Patria d’Ostiglia, vol.4, sec.XVIII.
0018
Lettera responsiva scritta all’illustrissimo sig. conte N.N. in cui distintamente, e con piena verità si descrive quanto è accaduto per l’occasione dei terremoti replicatamente sentiti in Livorno ne’ Mesi di Gennajo, Febbraio, e Marzo fino al dì 19 del medesimo di quest’Anno 1742.
Pisa 1742
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
Pedini P.R.
Lettera scritta al Molto Rev. Padre D.Claudio Fremond Camaldolense Pubblico Professore nell’Università di Pisa, in cui si dà ragguaglio dei Terremoti seguiti in Livorno dal dì 16 al dì 27 Gennajo 1742 con alcune osservazioni fatte, e raccolte dal Rev. Sig. Pasqual Ranieri Pedini Maestro dei Chierici dell’Insigne Collegiata di detta Città.
Livorno 1742
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742
Mattei G.A.
Memoria di tutto quello che è seguito in questa Città di Livorno per occasione delle molte e strepitose scosse di terremoto accaduto nell’anno 1742, in P.Vigo, I Terremoti Livornesi del 1742 e i documenti officiali, "Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali", a.11, n.124-125, pp.17-32.
Pavia 1910
Relazione de’ terremoti di Livorno, di Pisa &c. e delle consecutive pubbliche preghiere.
Livorno 1742
Relazione giornaliera de’ Terremoti seguiti in questa Città di Livorno nel Mese di Gennajo 1742. Estratta dalle Memorie di Casa Boccacci di Livorno.
Livorno 1763
De Bargas A.
Fiel Relazion delos Terremotos que siguieron en esta Ciudad de Liorna en nel Mes de Henero de este Anno Mill Setezientos y quarenta, y dos.
Livorno 1742

LuccaLU43.843110.505V

La scossa fu avvertita fortemente e indusse il Consiglio cittadino a decretare 3 giorni di devozioni pubbliche (1).

(1)
Guidi P.
I terremoti lucchesi (anni 1112-1915), Pubblicazioni dell’Osservatorio Ximeniano dei PP. Scolopi, n.120.
Lucca 1915
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742

PisaPI43.715810.4006V

La scossa fu avvertita fortemente, ma non causò danni (1).

(1)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

Valle BenedettaLI43.521410.4092V

La scossa fu avvertita fortemente, ma non causò danni (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

CecinaLI43.310610.5172F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

MassaMS44.024410.1225F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Distintissima relazione delle continove replicate scosse del terremoto sentitesi nelle città di Livorno, e di Pisa, dal dì 16 di Gennajo 1742 a tutto il dì 27 di detto mese.
Livorno 1742

OrbetelloGR42.437211.2108F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Serpieri A.
Il terremoto di Rimini della notte 17-18 marzo 1875 e considerazioni generali sopra varie teorie sismologiche. Discorso letto nella Università di Urbino per l’apertura dell’anno scolastico 1877-78.
Urbino 1878

San MiniatoPI43.679210.8489F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Archivio Storico Diocesano di Mantova, Girolamo Galvagnini, Il proseguimento dell’Istoria intrapresa à scriversi da me Girolamo Galvagnini, e secondo l’ordine di che andarà succedendo massime di q[u]e[s]ta mia Patria d’Ostiglia, vol.4, sec.XVIII.
0018

SeravezzaLU43.994410.2272F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Archivio Storico Diocesano di Mantova, Girolamo Galvagnini, Il proseguimento dell’Istoria intrapresa à scriversi da me Girolamo Galvagnini, e secondo l’ordine di che andarà succedendo massime di q[u]e[s]ta mia Patria d’Ostiglia, vol.4, sec.XVIII.
0018

VolterraPI43.401910.8589F

La scossa fu avvertita (1).

(1)
Archivio Storico Diocesano di Mantova, Girolamo Galvagnini, Il proseguimento dell’Istoria intrapresa à scriversi da me Girolamo Galvagnini, e secondo l’ordine di che andarà succedendo massime di q[u]e[s]ta mia Patria d’Ostiglia, vol.4, sec.XVIII.
0018

Lastra a SignaFI43.768311.1111IV

La scossa fu avvertita molto sensibilmente (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

MonteneroLI43.493610.3503IV

La scossa fu avvertita non fortemente (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

SienaSI43.320811.3275IV

La scossa fu avvertita sensibilmente, in particolare nelle campagne (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

FirenzeFI43.777211.2486III-IV

La scossa fu avvertita da poche persone (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

GenovaGE44.41928.8975III

La scossa fu avvertita leggermente (1).

(1)
Gentili G.
Osservazioni sopra i terremoti ultimamente accaduti a Livorno descritte dal dottore Giovanni Gentili Medico della Sanità di quella Città in una lettera al dottore Antonio Cocchi Professore di Medicina in Firenze.
Firenze 1742

MirandolaMO44.886911.0653III

La scossa fu avvertita leggermente (1).

(1)
Papotti F.I.
Annali o memorie storiche della Mirandola, 2 tomi, ed F.Ceretti, in "Memorie storiche della città e dell’antico ducato della Mirandola", voll.3-4.
Mirandola 1876