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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
22 04 171705:2038.115.217b7.58.5600175?CastrorealeItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1717 04 22 05 20 -- 38.10 15.22 0.0 8.5 0 17 Castroreale


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Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1717 04 22 05:20 38.10 15.22 7.5 8.5 6 17 Castroreale
PFG 1717 04 22 - 38.17 15.25 9.0 - - - Castroreale


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo e sviluppata una ricerca bibliografica e archivistica. Nonostante le ricerche effettuate, su questo terremoto sono state reperite pochissime informazioni. All’Archivio di Stato di Messina le fonti amministrative e notarili, che avrebbero potuto conservarne le tracce, sono andate probabilmente distrutte nell’incendio del 1943. Esito negativo ha dato la ricerca condotta all’Archivio di Stato di Palermo nel tentativo di reperire la corrispondenza inoltrata dalle sedi locali alla segreteria viceregia. È stata condotta una ricerca anche presso l’Archivio di Stato di Torino, perché all’epoca del terremoto la Sicilia faceva parte del regno dei Savoia; nel fondo Sicilia, per altro abbastanza esiguo, non è però conservata alcuna documentazione su questo evento. Anche la ricerca di fonti ecclesiastiche all’Archivio Segreto Vaticano ha dato esito negativo: né le "Relationes ad limina", né le lettere dei vescovi alla Segreteria di Stato conservano traccia del terremoto.
Il quadro degli effetti è stato pertanto delineato su materiali memorialistici, fortunatamente autorevoli. La fonte principale è costituita dall’"Additamentum" scritto da Domenico Bottone in appendice alla sua opera monografica sul terremoto del 1693, pubblicata l’anno successivo all’evento del 1717 (Bottone 1718) (1). Le osservazioni di Bottone, che fu testimone diretto del terremoto a Messina, consentono di avere un quadro generale degli effetti. Mongitore (1743) (2), che oltre a Bottone utilizzò una relazione manoscritta, oggi non più reperibile, aggiunge alcuni elementi sull’area di risentimento.

Note

(1)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718
(2)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743

Concurrent natural and man-induced destructive events

In Sicilia l’Etna rallentò la sua attività, mentre il Vesuvio la riprese (1). L’attività eruttiva di Vulcano venne messa in relazione a questo terremoto (2).

Note

(1)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718
(2)
Baratta M.
I terremoti di Calabria, in "Rivista Geografica Italiana", a.2, pp.4-20.
Roma 1895

Administrative historical affiliations

La Sicilia dopo la fine della guerra di successione spagnola (1714) era stata assegnata al duca di Savoia, venendo così separata dal Regno di Napoli a cui era da diversi decenni unita. Nel 1718 l’isola fu oggetto di uno scambio fra il duca di Savoia e l’imperatore Carlo IV d’Asburgo: quest’ultimo costrinse Amedeo II di Savoia a cedergli la Sicilia in cambio della Sardegna e del titolo regale. Dal punto vista amministrativo il centro del potere risiedeva a Palermo, in cui è conservata la documentazione d’interesse per tutta la Sicilia.

Institutional and administrative response

Il restauro delle chiese di Castroreale lesionate dal terremoto si protrasse per diverso tempo (1). Alcune chiese furono completamente distrutte, mentre la maggior parte, sebbene non completamente rovinata, fu restaurata faticosamente e con una notevole spesa. Il Viceré limitò gli interventi richiesti a 632 edifici che minacciavano di crollare su chiese sottostanti (2).

Note

(1)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718
(2)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718

Associated natural phenomena

Il terremoto fu accompagnato da un cupo rumore sotterraneo (1).
Prima del terremoto si avvertirono venti provenienti da nord, interpretati dai naturalisti, ancora seguendo le opinioni di Plinio, e quindi ancora rifacendosi all’antica teoria dei venti sotterranei di origine aristotelica, come segnali anticipatori di una scossa (2).

Note

(1)
Sciuto Patti C.
Contribuzione allo studio dei terremoti in Sicilia, in "Atti dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali in Catania", s.IV, a.73, vol.9 (1896), pp.1-34.
Catania 1896
Ferrara F.
Memoria sopra i tremuoti della Sicilia in marzo 1823.
Palermo 1823
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743
(2)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718

Major earthquake effects

Il terremoto avvenne all’alba del 22 aprile (ore 5:20 GMT ca.) e colpì gravemente Castroreale, che all’epoca era un centro di media grandezza con 8.400 abitanti e probabilmente non più di 1.500 case. Alcuni edifici furono distrutti completamente e molti altri gravemente danneggiati; complessivamente 632 case furono dichiarate da ricostruire, perché crollate o demolite, o da restaurare. Furono completamente distrutti gli acquedotti che garantivano il rifornimento idrico della città. La scossa fu sentita fortemente, ma senza danni, a Messina e in alcuni altri centri della Sicilia nord-orientale.

Effects on the environment

Sul litorale di Castroreale, in una zona già ricca di acque termali, si formarono nuove sorgenti d’acqua calda.

Bibliography

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Baratta M.I terremoti di Calabria, in "Rivista Geografica Italiana", a.2, pp.4-20.Scientific bibliography1895Roma
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Bottone D.De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.Indirect source1718Messina
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Grimaldi F.A.Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.Generic information1784Napoli
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Mercalli G.I terremoti della Calabria meridionale e del messinese, in "Memorie della Società Italiana delle Scienze (detta dei XL)", s.III, tomo 11, pp.117-266.Catalogue1897Roma
Mongitore A.Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.Indirect source1743Palermo
Perrey A.Mémoire sur les tremblements de terre de la péninsule italique, in "Mémoires Couronnés et Mémoires des Savants Étrangers de l’Académie Royale de Belgique", tomo 22 (1846-47).Catalogue1848Bruxelles
Sciuto Patti C.Contribuzione allo studio dei terremoti in Sicilia, in "Atti dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali in Catania", s.IV, a.73, vol.9 (1896), pp.1-34.Scientific bibliography1896Catania

Felt Localities (6)

Locality Province Lat Lon Intensity
CastrorealeME38.099215.2108VIII-IX

Il paese subì danni molto gravi: alcune case crollarono e la maggior parte furono lesionate e sconnesse; secondo Bottone le case da restaurare o da demolire perché minacciavano di crollare su altri edifici furono 632; vennero totalmente distrutti gli acquedotti che garantivano il rifornimento idrico (1).

(1)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718

MessinaME38.186915.5492V

Il terremoto venne sentito fortemente dalla popolazione, che si spaventò (1); secondo Mongitore le case «traballarono», non sono, tuttavia, ricordati danni (2).

(1)
Bottone D.
De immani Trinacriæ terræmotu. Idea historico-physica, in qua non solum telluris concussiones transactæ recensentur, sed novissimæ anni 1717.
Messina 1718
(2)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743

BronteCT37.785814.8336F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743

MilazzoME38.223615.24F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743

Pozzo di GottoME38.151715.2317F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743

RomettaME38.171415.4139F

Il terremoto fu avvertito (1).

(1)
Mongitore A.
Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia, in Id., "Della Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", tomo 2, pp.345-445.
Palermo 1743