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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
23 12 169000:2043.5513.6b88.51701115.4*AnconetanoItaly

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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1690 12 23 00 20 -- 43.55 13.60 0.0 8.5 0 111 Anconetano


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1690 12 23 00:20 43.55 13.60 8.0 8.5 17 110 Anconetano
PFG 1690 12 23 01:- 43.62 13.50 8.0 - - - Ancona


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

La bibliografia del Catalogo PFG (1985) rimanda a una comunicazione personale priva di possibilità di riscontro, ma presumibilmente basata sul catalogo di Baratta (1901) (1). Quest’ultimo desunse le notizie relative a questo terremoto da una relazione ufficiale ("Veridica, e distinta Relatione..." 1691) (2), pubblicata ad Ancona dalla Stamperia camerale e successivamente ristampata a Roma (3), da due opere di storiografia locale (Amiani 1751 (4); Leoni 1832 (5)) e dai materiali raccolti da Antonio Malvasia e pubblicati da De Rossi (1899) (6). Questi testi sono stati rianalizzati ed è stato ampliato lo stato delle conoscenze attraverso una ricerca archivistica e bibliografica, e attraverso lo spoglio della memorialistica coeva edita e manoscritta.
Le ricerche effettuate hanno consentito di reperire numerose fonti amministrative, che riportano notevoli elementi descrittivi dei danni e della contestuale situazione economica. All’Archivio di Stato di Roma è stata vagliata la documentazione della Camera apostolica, che conserva i carteggi intercorsi tra le varie amministrazioni locali e le autorità centrali dello Stato pontificio. In particolare sono stati analizzati i documenti afferenti alla Sacra Congregazione del Buon Governo: tale ufficio rivestiva un ruolo di particolare rilievo, perché autorizzava e regolava le attività economico-finanziarie delle comunità locali. Notevoli, per numero e qualità, sono le testimonianze documentarie dirette conservate nella serie "Atti per luoghi", dove sono stati reperiti riscontri positivi per quanto riguarda le località di: Agugliano, Ancona, Castelfidardo, Falconara, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi e Sirolo. Le pratiche analizzate sono costituite da suppliche inoltrate dalle comunità locali, direttamente o attraverso agenti e rappresentanti, per chiedere interventi atti a contribuire ai costi necessari per ripristinare gli edifici pubblici danneggiati (7), oppure da suppliche di privati appaltatori di uffici pubblici, che segnalavano le perdite economiche subite a causa del terremoto (8).
Le suppliche sono spesso accompagnate da perizie e dichiarazioni di danno di maestri muratori e periti (9), o da attestazioni di notai e cancellieri (10). Tali dichiarazioni, nella prassi amministrativa dello Stato pontificio, dovevano essere sottoposte a verifica e quindi si può supporre che in genere le eventuali "esagerazioni" contenute non potessero superare di molto i livelli reali del bisogno. Infatti, i carteggi sono generalmente completati da lettere dei rappresentati locali del potere centrale: i governatori di Ancona C.F.Bichi (11), B.G.Spinelli Caracciolo (12), A.Sforza (13) e B.Bentivoglio (14), e il governatore della Marca, B.Inghirami (15), che riferirono sull’attendibilità di queste perizie e dichiarazioni di danno.
Sono invece risultate negative le ricerche sulla documentazione riguardante le località di: Camerano, Fano, Filottrano, Recanati e Senigallia (Congregazione del Buon Governo, Atti per luoghi, bb.601, 1504, 1651-1652, 3797, 4429) (16).
Nello stesso Archivio di Stato di Roma sono stati vagliati i rendiconti del tesoriere di Ancona Ugo Ferretti, che attestano le spese sostenute per il ripristino degli edifici pubblici del capoluogo marchigiano (Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca) (17).
Presso l’Archivio di Stato di Ancona è stata analizzata la documentazione conservata nell’Archivio Storico Comunale. Gli "Atti consigliari" contengono una serie di verbali di sedute, dal 26 dicembre 1690 al 16 giugno 1691, di interesse per conoscere le decisioni prese dal massimo organo politico della città per la gestione del dopo-terremoto (18). Sono state inoltre reperite le "Lettere degli Anziani" al papa Alessandro VIII e a personaggi ecclesiastici di rilievo (fra cui i cardinali Ottoboni, Cybo, Casanate, Durazzo) per sollecitare provvvedimenti (19). Si segnala, fra le altre, una lettera degli Anziani ai consiglieri della città di Rimini, del 20 gennaio 1691, per chiedere pareri e indicazioni circa le pratiche da avviare per ottenere interventi economici da Roma (20). Il comune di Rimini aveva infatti avuto esperienza in questo senso con il terremoto del 14 aprile 1672 (si veda in questo catalogo la scheda relativa). Questa richiesta rileva anche la provvisorietà delle pratiche amministrative allora applicate, dopo un terremoto distruttivo.
D’interesse per valutare i provvedimenti amministrativi presi dallo Stato pontificio, sono i due chirografi del papa Innocenzo XII, datati 7 novembre 1691, conservati sia presso l’Archivio di Stato di Roma (Camerale I, Chirografi) (21), sia presso l’Archivio di Stato di Ancona (Archivio Storico Comunale, Statuti e Privilegi) (22), contenenti misure di ordine fiscale ed economico a vantaggio della città.
È stata inoltre vagliata la documentazione degli archivi storici comunali di Fano (Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano) (23), di Jesi (24) e di Ostra Vetere (25).
L’ottica complessiva delle fonti documentarie utilizzate è prevalentemente quella della pubblica amministrazione interessata al ripristino del proprio patrimonio edilizio, che escludeva, quindi, provvedimenti riguardanti l’edilizia civile minore. Pertanto, i danni in questo settore urbano, non essendo previste pratiche per documentare i danni subiti, rimangono quasi del tutto in ombra. In un periodo storico in cui per l’edilizia civile minore non erano previsti incentivi pubblici per la ricostruzione, le fonti amministrative trasmettevano, come in questo caso, informazioni riguardanti quasi esclusivamente gli edifici pubblici: questo è un elemento di valutazione non secondario per il quadro generale degli effetti. Fa eccezione il caso di Sirolo, per cui sono state reperite valutazioni economiche dei danni sia agli edifici pubblici, sia a quelli privati, da cui si desume un quadro di effetti gravi anche per l’edilizia privata (26).
Per valutare complessivamente i danni nel settore dell’edilizia privata sarebbe stato necessario aprire una ricerca sistematica nelle fonti notarili che, come è noto, sono spesso in grado di rilevare aspetti dello stato di conservazione del patrimonio edilizio privato dopo un terremoto. A questo livello della revisione tale ricerca non è stata affrontata.
Per quanto riguarda le fonti memorialistiche, è stata utilizzata l’opera manoscritta di Giovanni Picchi Tancredi (Biblioteca Comunale "Benincasa" di Ancona, 240) (27). L’autore, che fu testimone diretto dell’evento, riporta la trascrizione di due epigrafi: la prima, datata 1692, tuttora collocata nella sala del Consiglio del Palazzo degli Anziani di Ancona, sotto un busto di Innocenzo XII, a ricordo dei benefici concessi dal papa alla città (28); la seconda, attualmente perduta, posta sempre nel 1692 nella facciata del Palazzo del Governo a memoria dei lavori di restauro dell’edificio (29). È stata anche utilizzata la manoscritta "Storia di Ancona" di Camillo Albertini (Biblioteca Comunale "Benincasa" di Ancona, 254-275, secc.XVIII-XIX) (30). Albertini iniziò a scrivere la sua opera circa un secolo dopo l’evento, ma attinse alla documentazione pubblica cittadina, di cui era esperto avendo lavorato alla sistemazione dell’archivio apostolico e dell’archivio comunale. La sua opera, che ricorda danni gravi e diffusi alle case, rappresenta pertanto una testimonianza di notevole valore attestativo. Albertini riporta, fra l’altro, il testo di una terza epigrafe, anche questa dispersa, apposta nella facciata della chiesa di S.Maria della Piazza a memoria dei lavori di riparazione.
Un’altra memoria privata è contenuta nell’opera "’Or boqer" (1709) (31), pubblicata anonima, ma la cui stesura è certamente attribuibile al medico Ya’aqov Shalom, che apparteneva alla comunità ebraica di Ancona. Si tratta di una raccolta di preghiere per particolari solennità religiose, che fornisce preziosi riferimenti relativi ai danni causati dal terremoto nelle case del ghetto.
Per la decrizione degli effetti a Jesi è stato utilizzato il manoscritto coevo di Carlo Gaucci, conservato presso l’Archivio diocesano di Jesi (cl.i, b.20, vol.31, Fondo Filippini) (32).
Un’autorevole e preziosa testimonianza è, infine, contenuta nel repertorio di Bonito (1691) (33), non utilizzato da Baratta (1901) per questo evento. Bonito, che fu testimone non diretto, ma certamente molto interessato all’evento, riportò l’unica stima quantitativa riguardante i danni all’edilizia civile minore di Ancona.
La stampa dell’epoca non diede grande spazio all’evento, che risulta sommariamente descritto soltanto dalla gazzetta "Bologna" (34).
Nella storiografia locale questo terremoto è ricordato, oltre che nelle opere già citate di Amiani (1751) (35) e di Leoni (1832) (36), da Ciavarini (1867) (37), Natalucci (1961) (38), Anselmi (1984) (39) e Zedde (1984) (40)).
L’evento non è stato oggetto di pubblicazioni specifiche di carattere sismologico. In uno studio non pubblicato, ma disponibile, di Stucchi et al. (1987) (41) sulla sismicità di Ancona, questo terremoto è stato oggetto di revisione attraverso una ricerca basata prevalentemente su fonti amministrative: le località alle quali è stato attribuito un valore d’intensità sono 13; va, tuttavia, rilevato che è attribuita a Cupramontana la descrizione di C.Gaucci (Archivio Diocesano di Jesi), che si riferisce invece a Jesi. La discrepanza fra alcune stime d’intensità attribuite in tale studio ad alcune località (Sirolo, Numana) e la presente revisione è basata sostanzialmente su una diversa valutazione delle fonti: infatti, il silenzio sull’edilizia civile minore dovuta all’ottica istituzionale delle fonti sembra essere stata interpretata nello studio di Stucchi et al. (1987) piuttosto come mancanza di danno. L’attuale revisione, oltre a dettagliare il quadro degli effetti su Ancona e sui centri vicini, e a chiarire il quadro istituzionale in cui furono rilevati i danni, ha evidenziato gli effetti sull’ambiente (spaccature, frane e maremoto) precedentemente trascurati.

Note

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(2)
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
(3)
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, e suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Roma 1691
(4)
Amiani P.M.
Memorie istoriche della città di Fano, 2 voll. (ristampa anastatica, Bologna 1967).
Fano 1751
(5)
Leoni A.
Ancona illustrata.
Ancona 1832
(6)
De Rossi M.S.
Documenti raccolti dal defunto Conte Antonio Malvasia per la storia dei terremoti ed eruzioni vulcaniche massime d’Italia, in "Memorie della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei", vol.5, pp.169-289.
Roma 1889
(7)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Supplica della comunità di Agugliano alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica della città di Ancona alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Falconara alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Supplica della comunità di Numana alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1704.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Offagna I, b.3122 (1630-1740), Supplica del podestà di Offagna Giovanni Domenico Trenta alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Offagna 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Supplica della comunità di Osimo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, maggio 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dei priori di Sirolo al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, Sirolo 11 gennaio 1691.

(8)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica degli appaltatori del dazio della foglietta e spina della città di Ancona al papa, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica dell’università dei calzolari della città di Ancona al papa, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica dei dazieri della foglietta e spina della città di Ancona al papa, 1693.

(9)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Fede e perizia dei maestri muratori Giuseppe di Giovanni Maria e Andrea Albertini sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 al forno e alla fontana della comunità di Falconara redatta dal notaio Giacinto Cicconio, Ancona 1 marzo 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Fede e perizia del maestro muratore Domenico Manti sui lavori di restauro del palazzo priorale di Numana redatta dal notaio Giovanni Pietro Bernardo Romano, Recanati 30 agosto 1704.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Fede e perizia dei maestri muratori Francesco Fiorani e Lutio Garganelli sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 al palazzo priorale di Osimo redatta dal notaio Alessandro Stefanello, Osimo 15 marzo 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici privati di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.

(10)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Verbale di seduta del Consiglio della comunità di Falconara redatto dal cancelliere Giovanni Battista Cornacchini, Falconara 29 aprile 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Fede degli osti e dei tavernari della città di Ancona redatta dal notaio Giuseppe Rubei, Ancona 19 febbraio 1694.

(11)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Carlo Firmano Bichi alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 10 marzo 1691.

(12)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 8 gennaio 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 27 aprile 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 1 maggio 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregatione del Buon Governo, Ancona 20 marzo 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 25 ottobre 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Offagna I, b.3122 (1630-1740), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 7 febbraio 1692.

(13)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 settembre 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 9 agosto 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 15 maggio 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Polverigi I, b.3122 (1630-1740), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 9 marzo 1694.

(14)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Lettera del governatore di Ancona Bente Bentivoglio alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 4 settembre 1704.

(15)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 19 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 23 luglio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 20 aprile 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 22 febbraio 1692.

(16)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Camerano I, b.601 (1630-1732).

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Fano V, b.1504 (1687-1702).

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Filottrano I, b.1651 (1630-1690).

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Filottrano II, b.1652 (1691-1710).

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Recanati VII, b.3797 (1689-1706).

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Senigallia I, b.4429 (1631-1739).

(17)
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Rendiconto generale per il periodo maggio 1687-aprile 1692 attestato dal segretario e cancelliere della Camera Apostolica Astolfo Galloppi, 10 dicembre 1692.

Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Revisione e saldo dei rendiconti relativi al periodo maggio 1687-aprile 1693, Roma 20 luglio 1694.

Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Rendiconto generale per il periodo maggio 1692-aprile 1693 attestato dal segretario e cancelliere della Camera Apostolica Astolfo Galloppi, 10 luglio 1693.

(18)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.94 (1690), Seduta del 26 dicembre 1690.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 3 marzo 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 17 marzo 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 16 giugno 1691.

(19)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 30 dicembre 1690.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Memoriale della città di Ancona al papa Alessandro VIII, Ancona dicembre 1690.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Ottoboni, Ancona gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al principe Antonio Ottoboni, Ancona gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 11 gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 15 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Cybo, Ancona 18 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Casanate, Ancona febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Durazzo, Ancona 22 marzo 1691.

(20)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera ai consiglieri della città di Rimini, Ancona 20 gennaio 1691.

(21)
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Chirografi, coll.A, reg.170, pp.94-95, Chirografo del papa Innocenzo XII al tesoriere generale monsignor Giuseppe Paravicini, Roma 7 novembre 1691.

(22)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Statuti e privilegi, b.31 bis, Chirografo di papa Innocenzo XII al tesoriere generale mons. Giuseppe Paravicini relativo all’esenzione dal sussidio triennale concessa alla città di Ancona danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, Montecavallo 7 novembre 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Statuti e privilegi, b.31 bis, Chirografo di papa Innocenzo XII al cardinale camerlengo relativo alla licenza di esportazione di 2000 rubbie di grano concessa alla città di Ancona danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, Montecavallo 7 novembre 1691.

(23)
Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Consigli, vol.182 (1689-1690).

Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Consigli, vol.183 (1691-1693).

Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Miscellanea, b.3, fasc.2, Memorie di cose notabili per il passaggio de Principi et altre occorrenze (1690-1789), Memoria del segretario del Comune Pietro Giovanni Belleni sul terremoto del 23 dicembre 1690, 1690.

(24)
Archivio Storico Comunale di Jesi, Fondo Pianetti, Avvisi 1690, Foglio di Avvisi, Ancona 30 dicembre 1690.

Archivio Storico Comunale di Jesi, Fondo Pianetti, Avvisi 1690, Foglio di Avvisi, Roma 30 dicembre 1690.

Archivio Storico Comunale di Jesi, Fondo Pianetti, Corrispondenza, serie III, b.99, Lettera di Antonio Pianetti a monsignor Pianetti vescovo di Todi, Jesi 28 dicembre 1690.

(25)
Archivio Storico Comunale di Ostra Vetere, vol.47, Libro de Consegli dal 1690 al 1700, Seduta del 20 gennaio 1691.

(26)
Archivio di Stato di Ancona, Atti dei notai del distretto di Ancona, Notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli di Sirolo, b.1766, I (1688-1691), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo, Sirolo 28 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici privati di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.

(27)
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 240, Giovanni Picchi Tancredi, Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona estratto già dal S.Capitan Francesco Fatioli da alcuni fragmenti de Protocolli della Cancellaria fin dall’anno 1378 sino al 1499. Ricopiati da me Giovanni Picchi Tancredi l’anno 1664. Con aggiunta nel fine d’altre memorie della città da me estratte tanto Antiche, quanto moderne, sec.XVII.

(28)
Epigrafe posta nella sala del Consiglio del Palazzo degli Anziani di Ancona sotto il busto del papa Innocenzo XII a ricordo dei benefici concessi a favore della città danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.

(29)
Epigrafe posta nella facciata del Palazzo del Governo di Ancona a ricordo dei lavori di riparazione eseguiti in seguito al terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.

(30)
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

(31)
Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709
(32)
Archivio Diocesano di Jesi, classe I, b.20, vol.31, Fondo Filippini, Carlo Gaucci, Ristretto di tutto quello è successo in Cong[regatio]ne, in Città, e nel Massaccio p[er] registro di P.re Rev. Carlo Gaucci nelli 1633 sino alli 29 [otto]bre 1704.

(33)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(34)
Bologna, 1691.01.02.
Bologna 1691
Bologna, 1691.01.09.
Bologna 1691
Bologna, 1691.09.04.
Bologna 1691
(35)
Amiani P.M.
Memorie istoriche della città di Fano, 2 voll. (ristampa anastatica, Bologna 1967).
Fano 1751
(36)
Leoni A.
Ancona illustrata.
Ancona 1832
(37)
Ciavarini C.
Sommario della storia di Ancona raccontata al popolo anconitano.
Ancona 1867
(38)
Natalucci M.
Ancona attraverso i secoli, 3 voll.
Città di Castello 1961
(39)
Anselmi S.
Sui terremoti a Senigallia: alcune fonti e appunti per la ricerca, in "Proposte e ricerche", n.13, pp.70-77.
Urbino 1984
(40)
Zedde T.
Un tentativo di ricerca attraverso l’annalistica locale: Ancona, Recanati, Fano, in "Proposte e ricerche", fasc.13, pp.77-82.
Urbino 1984
(41)
Stucchi M., Angeletti P., Pergalani F. e Sani M.
Indagine per la valutazione e la riduzione del rischio sismico in riferimento alla Variante Generale al PRG di Ancona, Co.R.S. Coordinamento di ricerche sismiche (Sovico) s.n.c., Rapporto inedito disponibile presso l’Ufficio di Pianificazione urbanistica generale del Comune di Ancona.
1988

Effects in the social context

La zona colpita faceva parte dello Stato della Chiesa. Il governo locale era demandato ai vari comuni, posti sotto il controllo di rappresentanti diretti del governo pontificio, che risiedevano ad Ancona e a Macerata. Ancona era il principale porto adriatico dello Stato pontificio. La città aveva circa 9 mila abitanti; l’area urbana era ancora tutta contenuta nell’attuale centro storico, perché i primi ampiamenti furono fatti solo a partire dal Settecento. Il terremoto colpì una città la cui vita economica era complessivamente attiva, in relazione alla generale depressione degli stati italiani nel Seicento.
Il terremoto causò una decina di vittime: ad Ancona ci furono tra i 7 e i 10 morti, e una persona morì a Sirolo. La prima reazione degli abitanti, dopo la scossa, fu di abbandonare le case e di rifugiarsi in campagna in abitazioni provvisorie. Il governatore di Ancona risiedette in una tenda eretta in una piazza cittadina. Fra i primi interventi vi fu l’istituzione di un servizio straordinario di ordine pubblico per evitare saccheggi. Dal punto di vista dei comportamenti culturali, cattolici ed ebrei intensificarono le pratiche religiose, ampiamente riportate dalle fonti, che dedicano molta attenzione ai riti devozionali e penitenziali collettivi.
Le fonti istituzionali e amministrative forniscono dati inerenti solo all’edilizia pubblica e in quest’ambito è possibile rilevare la mobilitazione delle diverse amministrazioni locali dei centri colpiti. I diversi consigli comunali rivolsero suppliche al papa e al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, per ottenere contributi ed esenzioni fiscali. Dalla documentazione reperita emerge che l’iter amministrativo per l’autorizzazione di spese prevedesse innanzitutto l’invio da parte della comunità colpita di una richiesta alla Sacra Congregazione del Buon Governo; quest’ultima sollecitava l’intervento dei rappresentanti governativi locali (il governatore di Ancona e il governatore della Marca, residente a Macerata), che a loro volta controllavano l’entità degli interventi da eseguire e ne inviavano notizia ufficiale alla Congregazione.
La risposta dello Stato Pontificio seguì la tradizionale linea politica degli sgravi fiscali, senza incentivi economici. L’intervento fu anche in parte rallentato dalla morte di Alessandro VIII, avvenuta l’11 febbraio 1691, quando le pratiche amministrative non erano ancora completate. Il nuovo papa, Innocenzo XII, eletto il 12 luglio, varò i primi concreti interventi con i due chirografi del 7 novembre 1691.
Alla città di Ancona e al suo territorio fu concessa l’esenzione per 3 anni dal pagamento del sussidio triennale che doveva alla Camera apostolica, ammontante a 5.500 scudi annui, per un totale di 16.500 scudi. Il papa diede, inoltre, licenza di esportare circa 450 tonnellate di grano (2.000 rubbie) e autorizzò il vescovo di Ancona, cardinale Conti, a impiegare il ricavato a vantaggio della popolazione colpita. Il vescovo Conti utilizzò parte della somma ricavata (circa 1.000 scudi) per la riparazione degli acquedotti cittadini, che erano stati danneggiati dal terremoto e non fornivano più il necessario rifornimento idrico.
Secondo una stima ufficiale, Sirolo, che fu il centro più colpito, aveva subìto un danno agli edifici pubblici di 3.200 scudi, e agli edifici privati di 9.060 scudi: questa indicazione è una spia interessante del danno, anche in considerazione del fatto che gli edifici pubblici richiedevano ovviamente restauri assai più costosi di quelli dell’edilizia civile minore. Molto spesso le fonti forniscono le cifre dettagliate spese per il restauro di singoli edifici danneggiati anche per altri centri, tuttavia il carattere saltuario e incompleto di tali informazioni non ha permesso di formulare una valutazione complessiva dell’impatto economico dell’evento, né considerazioni in ordine a una sorta di "scala relativa" dei danni su base economica.
La generale situazione di crisi indotta dal terremoto generò contrasti tra l’amministrazione pubblica e diverse parti sociali coinvolte economicamente. In due suppliche inviate al papa nel 1692 e nel 1693, gli appaltatori del dazio "della foglietta e spina" lamentavano di non essere in grado di far fronte alla corresponsione dei 3.160 scudi annui stabiliti al momento dell’appalto, a causa dell’emigrazione di parte della popolazione e della diminuzione del consumo di vino, per le restrizioni sulle feste e il carnevale seguite al terremoto. Il governatore di Ancona riferì invece alla Sacra Congregazione del Buon Governo che tali lamentele erano ingiustificate; infatti poche persone si erano allontanate dalla città a causa delle scosse, mentre vi era stata una forte affluenza di manovali e operai impiegati nei lavori di ricostruzione.
La ricostruzione fu lenta e gravò sulle comunità locali, poiché furono sempre utilizzate le risorse delle amministrazioni comunali. Ad Ancona numerosi edifici pubblici subirono notevoli rifacimenti; i più rilevanti riguardarono il Palazzo del Governo e la chiesa di S.Maria della Piazza. Il Palazzo del Governo, antica sede del Comune e, a partire dal 1532, dei governatori pontifici, subì drastici lavori di risistemazione. L’edificio, risalente alla metà del XIV secolo e notevolmente ampliato nel corso del ’400, fu abbassato di oltre 3 metri (8 piedi), cambiando completamente l’aspetto della facciata, in precedenza ornata di merlature con bifore inframmezzate da colonnine di pietra. Nella chiesa romanica di S.Maria della Piazza, risalente agli inizi del XIII secolo, l’artistica decorazione della facciata in marmo dalmatico fu conservata soltanto nella parte inferiore; la parte soprastante, completamente caduta, fu ricostruita a laterizi e intonaco, pregiudicando fortemente il prospetto del monumento. Il campanile, crollato, fu ricostruito in mattoni, più basso e tozzo del precedente, conservando soltanto la base dell’antica struttura medievale.

Administrative historical affiliations

La zona colpita faceva parte dello Stato della Chiesa. Il governo locale era demandato ai vari comuni, posti sotto il controllo di rappresentanti diretti del governo pontificio, che risiedevano ad Ancona e a Macerata. Un ruolo di particolare rilievo era rivestito, nel periodo considerato, dalla Sacra Congregazione del Buon Governo, della Camera Pontificia, con sede in Roma, la quale regolava e autorizzava le attività economico-finanziarie e amministrative dei comuni. Dopo il 1569, Ancona, con Roma, fu una delle poche città a mantenere la presenza ufficiale di una comunità ebraica, sia pure con la costrizione del ghetto.

Social and economic effects

Il terremoto causò una decina di vittime: una persona morì a Sirolo e altre 7-10 ad Ancona. La popolazione di Ancona, a causa dell’inagibilità delle abitazioni e spaventata dalle frequenti repliche, si rifugiò in gran parte in campagna in baracche e ricoveri improvvisati. Come era normale nella cultura del tempo, la reazione più immediata fu l’intensificazione delle pratiche religiose. Il consiglio cittadino di Ancona, nella seduta del 26 dicembre 1690, ordinò la celebrazione di un solenne rito religioso nella chiesa Cattedrale e di una processione generale per la città, da ripetersi per i successivi 10 anni. Inoltre, vennero vietati, sempre per 10 anni, il carnevale, le feste e le rappresentazioni teatrali in segno di penitenza e fu deciso che, a ricordo dell’evento, la campana del Comune suonasse ogni anno all’ora del terremoto. Si decise anche di istituire una commissione che emanasse leggi suntuarie (1).
Anche la comunità ebraica di Ancona si dedicò a speciali pratiche devozionali ordinate dai rabbini della città. La memoria del medico Ya‘aqov Shalom ricorda nel dettaglio le disposizioni messe in atto, fra le quali il digiuno nei giorni di lunedì e giovedì e la recita delle benedizioni al suono dello "sofar", uno strumento normalmente usato solo in occasione di particolari solennità. Fu inoltre istituito uno speciale giorno di ringraziamento, chiamato "purim piccolo", per il quale furono composti preghiere e canti particolari (2).
La generale situazione di crisi indotta dal terremoto generò contrasti tra l’amministrazione pubblica e diverse parti sociali coinvolte economicamente. In due suppliche inviate al papa nel 1692 e nel 1693, gli appaltatori del dazio "della foglietta e spina" lamentavano di non essere in grado di far fronte alla corresponsione dei 3.160 scudi annui stabiliti al momento dell’appalto, a causa dell’emigrazione di parte della popolazione e della diminuzione del consumo di vino, per le restrizioni sulle feste e il carnevale seguite al terremoto. Il governatore di Ancona riferì invece alla Sacra Congregazione del Buon Governo che tali lamentele erano ingiustificate; infatti poche persone si erano allontanate dalla città a causa delle scosse, mentre vi era stata una forte affluenza di manovali e operai impiegati nei lavori di ricostruzione. A parere del governatore, gli ammanchi sarebbero stati dovuti piuttosto alla negligenza degli appaltatori (3). Anche i doganieri chiesero la riduzione dell’affitto che corrispondevano alla Comunità per l’impossibilità di utilizzare il locale della pesa pubblica distrutto dal crollo dell’adiacente campanile della chiesa di S.Maria della Piazza (4).

Note

(1)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.94 (1690), Seduta del 26 dicembre 1690.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
(2)
Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709
Busi G.
The seismic history of Italy in the Hebrew sources, in Earthquakes in the past. Multidisciplinary approaches, a cura di E.Boschi, R.Funiciello, E.Guidoboni e A.Rovelli, "Annali di Geofisica", vol.38 (1995), pp.473-478.
Roma 1996
(3)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 8 gennaio 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica degli appaltatori del dazio della foglietta e spina della città di Ancona al papa, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica dei dazieri della foglietta e spina della città di Ancona al papa, 1693.

(4)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 17 marzo 1691.

Institutional and administrative response

Le fonti istituzionali e amministrative registrano la mobilitazione delle amministrazioni locali dei centri colpiti. La risposta dello Stato Pontificio seguì la tradizionale linea politica di sgravi fiscali, attuata con una certa lentezza e una generale parsimonia. A livello locale, i diversi consigli comunali rivolsero suppliche al papa e al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, per ottenere contributi ed esenzioni fiscali. Dalla documentazione reperita emerge che l’iter amministrativo per l’autorizzazione di spese prevedesse innanzitutto l’invio da parte della comunità colpita di una richiesta alla Sacra Congregazione del Buon Governo; quest’ultima sollecitava l’intervento dei rappresentanti governativi locali (il governatore di Ancona e il governatore della Marca, residente a Macerata), che a loro volta controllavano l’entità degli interventi da eseguire e ne inviavano notizia ufficiale alla Congregazione.
Gli amministratori di Ancona, tra il dicembre 1690 e il gennaio 1691, inoltrarono varie suppliche e memoriali al papa Alessandro VIII, al cardinale protettore e alla Sacra Congregazione del Buon Governo (1). Il Consiglio degli Anziani si rivolse anche ai consiglieri della città di Rimini, che avevano fronteggiato un’emergenza simile poco tempo prima (1672), per avere suggerimenti circa la prassi da seguire presso l’autorità pontificia (2). La risposta dell’amministrazione centrale non fu sollecita e fu complicata dal decesso del papa, avvenuto l’1 febbraio 1691. Gli Anziani inviarono allora numerose missive non solo al cardinale protettore, ma anche ad altri eminenti prelati, presenti a Roma per il conclave, e a personaggi influenti della Curia romana, per perorare la causa della città (3). Il 7 novembre 1691, quasi 11 mesi dopo il terremoto, il nuovo papa Innocenzo XII concesse alla città di Ancona l’esenzione per 3 anni dal pagamento del sussidio triennale che doveva alla Camera Apostolica, ammontante a 5.500 scudi annui, per un totale di 16.500 scudi (4). Il papa diede, inoltre, licenza di esportare circa 450 tonnellate di grano (2.000 rubbie) e autorizzò il vescovo di Ancona, cardinale Conti, a impiegare il ricavato a vantaggio della popolazione colpita (5). Il vescovo Conti utilizzò parte della somma ricavata (circa 1.000 scudi) per la riparazione degli acquedotti cittadini, che erano stati danneggiati dal terremoto e non fornivano più il necessario rifornimento idrico (6).
Per ricordare questi provvedimenti papali, nel 1692 la comunità di Ancona fece erigere un busto in marmo di Innocenzo XII nella sala del Consiglio del Palazzo degli Anziani, sotto al quale fu apposta un’epigrafe commemorativa (7). La statua comportò una spesa di 193 scudi e 18,1 baiocchi, di cui fu chiesta l’approvazione alla Congregazione del Buon Governo nel 1694 (8).
La stessa politica amministrativa è individuabile per altre località colpite. Riguardo a Sirolo, i priori della città rivolsero una supplica al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, al fine di ottenere un intervento sollecito; il governatore di Ancona il 10 febbraio 1691 inviò alla stessa Congregazione la stima ufficiale dei danni subiti: 9.060 scudi per gli edifici privati, 3.200 per gli edifici pubblici (9). Nel corso del 1692 e del 1693, la comunità domandò remissioni di pagamenti e l’utilizzo di danaro depositato presso il Sacro Monte di Pietà di Ancona (10).
Per Falconara si ha notizia dell’istituzione di una colletta straordinaria introdotta per affrontare la spesa di circa 140 scudi per il ripristino di un forno e di una fontana di proprietà pubblica; in un secondo tempo, si pensò di diminuire l’importo della colletta, utilizzando fondi pubblici risultati in avanzo sul bilancio annuale (11).
Nei primi mesi del 1691 anche la comunità di Osimo chiese alla Sacra Congregazione del Buon Governo di autorizzare la spesa di 127 scudi e 90 baiocchi per interventi sul palazzo Priorale. L’anno successivo venne fatta richiesta di impiego di ulteriori fondi (12).
A Castelfidardo le spese dovute ai danni causati dal terremoto furono assegnate in bilancio alla voce "straordinari", che tuttavia, nel corso del 1691, finì col superare i previsti 80 scudi (13).
Gli interventi di ricostruzione e restauro in alcuni casi si protrassero nel tempo. Nel 1694, la comunità di Agugliano domandò alla Sacra Congregazione del Buon Governo di autorizzare la spesa di circa 80 scudi per riparare la chiesa di S.Anastasio (14).
Nel 1704 a Numana un muro del palazzo Priorale era ancora pericolante; per fronteggiare almeno in parte le spese necessarie alla risistemazione, vennero utilizzati fondi del bilancio locale che normalmente servivano a pagare i priori e altri ufficiali comunali (15).

Note

(1)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 30 dicembre 1690.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Memoriale della città di Ancona al papa Alessandro VIII, Ancona dicembre 1690.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica degli Anziani e del Consiglio della città di Ancona al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 4 gennaio 1691.

(2)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera ai consiglieri della città di Rimini, Ancona 20 gennaio 1691.

(3)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Ottoboni, Ancona gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al principe Antonio Ottoboni, Ancona gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 11 gennaio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale protettore, Ancona 15 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Cybo, Ancona 18 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Casanate, Ancona febbraio 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Durazzo, Ancona 22 marzo 1691.

(4)
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Chirografi, coll.A, reg.170, pp.94-95, Chirografo del papa Innocenzo XII al tesoriere generale monsignor Giuseppe Paravicini, Roma 7 novembre 1691.

Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Statuti e privilegi, b.31 bis, Chirografo di papa Innocenzo XII al tesoriere generale mons. Giuseppe Paravicini relativo all’esenzione dal sussidio triennale concessa alla città di Ancona danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, Montecavallo 7 novembre 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie XI (Conti e tasse diverse), Terremoti e incasati, b.300, Terremoto del 1730 in Norcia, Cascia, Visso, Cerreto, Sellano di Spoleto e Montesanto, Nota delle esenzioni concesse a varie Comunità per i danni subiti a causa dei terremoti, 1750.

(5)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Statuti e privilegi, b.31 bis, Chirografo di papa Innocenzo XII al cardinale camerlengo relativo alla licenza di esportazione di 2000 rubbie di grano concessa alla città di Ancona danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, Montecavallo 7 novembre 1691.

(6)
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

(7)
Epigrafe posta nella sala del Consiglio del Palazzo degli Anziani di Ancona sotto il busto del papa Innocenzo XII a ricordo dei benefici concessi a favore della città danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 240, Giovanni Picchi Tancredi, Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona estratto già dal S.Capitan Francesco Fatioli da alcuni fragmenti de Protocolli della Cancellaria fin dall’anno 1378 sino al 1499. Ricopiati da me Giovanni Picchi Tancredi l’anno 1664. Con aggiunta nel fine d’altre memorie della città da me estratte tanto Antiche, quanto moderne, sec.XVII.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

(8)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 9 agosto 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica della città di Ancona alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.

(9)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Carlo Firmano Bichi alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 10 marzo 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dei priori di Sirolo al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, Sirolo 11 gennaio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 27 aprile 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore di Ancona, Roma 13 gennaio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore di Ancona, Roma 21 febbraio 1691.

(10)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 27 aprile 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1693.

(11)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 1 maggio 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Verbale di seduta del Consiglio della comunità di Falconara redatto dal cancelliere Giovanni Battista Cornacchini, Falconara 29 aprile 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregatione del Buon Governo, Ancona 20 marzo 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 25 ottobre 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Falconara alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.

(12)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 20 aprile 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Supplica della comunità di Osimo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Fede e perizia dei maestri muratori Francesco Fiorani e Lutio Garganelli sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 al palazzo priorale di Osimo redatta dal notaio Alessandro Stefanello, Osimo 15 marzo 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 22 febbraio 1692.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore della Marca, Roma 27 gennaio 1691.

(13)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 19 febbraio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 23 luglio 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore della Marca, Roma 7 marzo 1691.

(14)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 15 maggio 1694.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Supplica della comunità di Agugliano alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.

(15)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Lettera del governatore di Ancona Bente Bentivoglio alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 4 settembre 1704.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Fede e perizia del maestro muratore Domenico Manti sui lavori di restauro del palazzo priorale di Numana redatta dal notaio Giovanni Pietro Bernardo Romano, Recanati 30 agosto 1704.

Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Supplica della comunità di Numana alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1704.

Reconstructions and relocations

La ricostruzione fu lenta e gravò sulle comunità locali, poiché furono sempre utilizzati i fondi delle amministrazioni comunali.
Ad Ancona numerosi edifici pubblici subirono notevoli rifacimenti; i più rilevanti riguardarono il Palazzo del Governo e la chiesa di S.Maria della Piazza. Il Palazzo del Governo, antica sede del Comune e, a partire dal 1532, dei governatori pontifici, subì drastici lavori di risistemazione. L’edificio, risalente alla metà del XIV secolo e notevolmente ampliato nel corso del ’400, fu abbassato di oltre 3 metri (8 piedi), cambiando completamente l’aspetto della facciata, in precedenza ornata di merlature con bifore inframmezzate da colonnine di pietra (1). Una epigrafe, attualmente perduta, fu posta a memoria del restauro (2).
Nella chiesa romanica di S.Maria della Piazza, risalente agli inizi del XIII secolo, l’artistica decorazione della facciata in marmo dalmatico fu conservata soltanto nella parte inferiore; la parte soprastante, completamente caduta, fu ricostruita a laterizi e intonaco, pregiudicando fortemente il prospetto del monumento. Il campanile, crollato, fu ricostruito in mattoni, più basso e tozzo del precedente, conservando soltanto la base dell’antica struttura medievale (3). Anche in questo caso i lavori furono ricordati con l’apposizione di una epigrafe, in seguito dispersa (4).

Note

(1)
Natalucci M.
Ancona attraverso i secoli, 3 voll.
Città di Castello 1961
(2)
Epigrafe posta nella facciata del Palazzo del Governo di Ancona a ricordo dei lavori di riparazione eseguiti in seguito al terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 240, Giovanni Picchi Tancredi, Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona estratto già dal S.Capitan Francesco Fatioli da alcuni fragmenti de Protocolli della Cancellaria fin dall’anno 1378 sino al 1499. Ricopiati da me Giovanni Picchi Tancredi l’anno 1664. Con aggiunta nel fine d’altre memorie della città da me estratte tanto Antiche, quanto moderne, sec.XVII.

(3)
Natalucci M.
Ancona attraverso i secoli, 3 voll.
Città di Castello 1961
(4)
Epigrafe posta nella facciata della chiesa di Santa Maria della Piazza di Ancona a ricordo dei lavori di riparazione eseguiti in seguito al terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in C.Albertini, "Storia di Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, secc.XVIII-XIX.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

Major earthquake effects

La scossa principale avvenne il 23 dicembre 1690 alle 0:20 GMT ca. (8 e un quarto italiane); fu avvertita ad Ancona da alcuni testimoni della durata di circa 30 secondi (nelle fonti si dice che durò uno o due "credo") e fu seguita da varie repliche, la più forte delle quali alle ore 22:05 GMT ca. (ore 6 italiane) dello stesso 23 dicembre. Colpì Ancona e le località vicine, in particolare i paesi di Sirolo e Numana, posti a SE della città, alle pendici meridionali del Monte Conero.
A Sirolo le distruzioni furono particolarmente gravi: numerose case crollarono e le rimanenti divennero in gran parte inabitabili; crollarono o furono gravemente danneggiati il Palazzo priorale, la torre dell’orologio, l’ospedale, il macello, l’osteria, le abitazioni del medico, del podestà, del cancelliere, del balivo e altre abitazioni di proprietà pubblica date in locazione. Subì crolli anche il sistema difensivo del paese: le mura, le porte, l’edificio del corpo di guardia, la postazione delle guardie presso il mare.
Ad Ancona il terremoto causò il diffuso danneggiamento della quasi totalità degli edifici pubblici e privati. Crollarono oltre 100 (5%) dei circa 2.000 edifici privati e molti altri divennero inagibili. Più dettagliate sono le informazioni reperite sui danni agli edifici pubblici. Crollarono interamente le chiese di S.Crispino e della Madonna degli Orti. Caddero i campanili delle chiese di S.Nicola e di S.Agnese e rimasero pericolanti quelli di S.Pietro, dei Domenicani e delle Carceri. Subì gravi danni la chiesa di S.Maria della Piazza: crollò la parte superiore della facciata e fu lesionata quella inferiore; il campanile, gravemente lesionato e sconnesso, crollò quasi completamente poco tempo dopo distruggendo il vicino locale della pesa della Dogana. Vi furono gravi danni nel Palazzo del Governo; fu notevolmente danneggiato il Palazzo degli Anziani; danni furono riscontrati anche nella Loggia dei Mercanti; nel Palazzo Episcopale si aprirono varie lesioni. Danni molto gravi subirono anche i palazzi delle famiglie Ferretti e Antiqui. Le mura della città crollarono in più punti.
Anche a Numana (all’epoca Umana) vi furono danni gravi; sul monte Conero, la chiesa e il convento dei Camaldolesi, il cui complesso è noto come Badia di San Pietro, subirono gravi lesioni e crolli parziali. Danni minori vi furono ad Agugliano, Castelfidardo, Falconara Marittima, Offagna, Osimo e Polverigi. La scossa fu sentita fortemente, ma senza danni, a Senigallia e a Fano.

Effects on the environment

Sul Monte Conero si aprì un’ampia frattura nella roccia e si formarono 4 voragini, dalle quali fuoriuscì materiale bituminoso. A Sirolo si aprirono grandi voragini nel terreno; sul lato orientale del colle su cui è edificato il paese si verificò un esteso smottamento. Ad Ancona si aprirono diverse spaccature non molto profonde nelle strade. Furono osservati effetti di maremoto sul litorale antistante la città: il mare si ritirò improvvisamente tanto che le barche toccarono con la chiglia il fondale per poi innalzarsi con onde del tutto anomale.

Sequence of the earthquake

Le notizie reperite sui giorni, le ore e l’intensità delle scosse riguardano Ancona; per gli altri centri non si hanno informazioni dettagliate, ma solo generici riferimenti alle scosse della notte tra il 22 e il 23 dicembre. La scossa principale, della durata di 30 secondi ca. (uno o due "credo"), fu avvertita il 23 dicembre 1690 alle 0:20 GMT ca. (8 e un quarto italiane) (1). Nella stessa notte e nei giorni successivi seguirono numerose repliche più leggere; quelle di maggiore intensità furono sentite alle ore 19:05 GMT ca. (ore 3 italiane) e alle ore 22:05 GMT ca. (6 italiane) dello stesso 23 dicembre (2).
Furono avvertite scosse fino al febbraio-marzo del 1691, e poi di nuovo nell’agosto-settembre 1691 (3).

Note

(1)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.94 (1690), Seduta del 26 dicembre 1690.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709
(2)
Bologna, 1691.01.02.
Bologna 1691
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709
(3)
Bologna, 1691.09.04.
Bologna 1691
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 3 marzo 1691.

Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.

Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709

Bibliography

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*Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Lettera al cardinale Durazzo, Ancona 22 marzo 1691.Direct source1691
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Supplica della comunità di Osimo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.Direct source1691
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Falconara alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.Direct source1692
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregatione del Buon Governo, Ancona 20 marzo 1692.Direct source1692
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, maggio 1694.Direct source1694
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Verbale di seduta del Consiglio della comunità di Falconara redatto dal cancelliere Giovanni Battista Cornacchini, Falconara 29 aprile 1692.Direct source1692
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Filottrano II, b.1652 (1691-1710).Negative source1691
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Recanati VII, b.3797 (1689-1706).Negative source1689
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Senigallia I, b.4429 (1631-1739).Negative source1631
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Fano V, b.1504 (1687-1702).Negative source1687
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 settembre 1693.Direct source1693
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica degli Anziani e del Consiglio della città di Ancona al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 4 gennaio 1691.Direct source1691
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.Direct source1693
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 9 agosto 1694.Direct source1694
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica della città di Ancona alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.Direct source1694
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Fede degli osti e dei tavernari della città di Ancona redatta dal notaio Giuseppe Rubei, Ancona 19 febbraio 1694.Direct source1694
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.Direct source1693
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona V, b.166 (1694-1706), Supplica dei dazieri della foglietta e spina della città di Ancona al papa, 1693.Direct source1693
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Carlo Firmano Bichi alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 10 marzo 1691.Direct source1691
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*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici privati di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.Direct source1691
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.Direct source1691
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 27 aprile 1692.Direct source1692
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.Direct source1692
*Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Sirolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1693.Direct source1693
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*Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.Indirect source0018
*Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza, Manoscritti, 48/I, Giulio Cesare Parini, Raccolta delle cose generali successe nella città di Faenza e nel convento di Sant’Agostino, come altresì qualche notizia generale del mondo fatta da frà Giulio Cesare Parini agostiniano, in "Annali della città di Faenza, tratti per lo più da croniche contemporanee. Raccolta fatta da me Giovanni Battista Borsieri nel 1767", vol.2.Source chronologically near to the event1767
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*Bologna, 1691.09.04.Indirect source1691Bologna
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*Epigrafe posta nella facciata della chiesa di Santa Maria della Piazza di Ancona a ricordo dei lavori di riparazione eseguiti in seguito al terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in C.Albertini, "Storia di Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, secc.XVIII-XIX.Direct source0017
*Epigrafe posta nella facciata del Palazzo del Governo di Ancona a ricordo dei lavori di riparazione eseguiti in seguito al terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.Direct source0017
*Epigrafe posta nella sala del Consiglio del Palazzo degli Anziani di Ancona sotto il busto del papa Innocenzo XII a ricordo dei benefici concessi a favore della città danneggiata dal terremoto del 23 dicembre 1690, 1692, in G.Picchi Tancredi, "Compendio di atti, Risolutioni et Decreti fatti anticamente dal Consiglio della Comunità d’Ancona", Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, sec.XVII.Direct source0017
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*Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.Direct source1691Ancona
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Felt Localities (17)

Locality Province Lat Lon Intensity
SiroloAN43.521413.62VIII-IX

Il terremoto causò gravi distruzioni; numerose case crollarono e le rimanenti subirono danni più o meno gravi e in gran parte divennero inabitabili (1). Le fonti istituzionali consultate riportano descrizioni dei danni solo per quanto riguarda l’edilizia pubblica. Crollarono o furono gravemente danneggiati molti edifici pubblici: il Palazzo priorale, la torre dell’orologio, l’ospedale, il macello, l’osteria, le abitazioni del medico, che rimase ucciso sotto le macerie, del podestà, del cancelliere, del balivo e altre abitazioni di proprietà pubblica date in locazione. Subì crolli anche il sistema difensivo del paese: le mura, le porte, l’edificio del corpo di guardia, la postazione delle guardie presso il mare (2). Nel febbraio 1691 venne stimato ufficialmente un danno di 3.200 scudi per gli edifici pubblici e di 9.060 scudi per gli edifici privati (3).

(1)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
Leoni A.
Ancona illustrata.
Ancona 1832
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Carlo Firmano Bichi alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 10 marzo 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore di Ancona, Roma 21 febbraio 1691.
1691
(2)
Archivio di Stato di Ancona, Atti dei notai del distretto di Ancona, Notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli di Sirolo, b.1766, I (1688-1691), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo, Sirolo 28 febbraio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Carlo Firmano Bichi alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 10 marzo 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Supplica dei priori di Sirolo al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, Sirolo 11 gennaio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Lettera del governatore di Ancona Giuseppe Benedetto Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 27 aprile 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore di Ancona, Roma 13 gennaio 1691.
1691
(3)
Archivio di Stato di Ancona, Atti dei notai del distretto di Ancona, Notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli di Sirolo, b.1766, I (1688-1691), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo, Sirolo 28 febbraio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici privati di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Sirolo I, b.4560 (1630-1694), Fede del maestro muratore Baldassarre Morello sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 agli edifici pubblici di Sirolo redatta dal notaio Giovanni Paolo Egidio Gigli, Sirolo 28 febbraio 1691.
1691

AnconaAN43.603113.5072VIII

La città aveva circa 9.000 abitanti e un patrimonio edilizio presumibile di circa 2.000 abitazioni. Il terremoto causò la morte di 7-10 persone e il crollo o danni di varia entità a gran parte dell’edilizia urbana. Poche sono le notizie sull’edilizia privata: il memoriale fatto pervenire dal Consiglio degli Anziani al papa Alessandro VIII segnala il crollo di numerose case, sia in città, sia nel territorio circostante, e il diffuso danneggiamento della quasi totalità degli edifici pubblici e privati, che in gran parte erano divenuti inabitabili (1). Bonito (1691) riferisce del crollo di oltre 100 case (circa 5%) e dell’inagibilità di gran parte delle abitazioni della città (2). Molti abitanti furono costretti ad abbandonare la città e a rifugiarsi in campagna in baracche e ricoveri improvvisati (3). Nel ghetto ebraico crollò totalmente una sola casa, ma tutte le altre furono notevolmente danneggiate, e l’intera comunità decise di trascorrere le notti seguenti nella sinagoga (4).
Molto più dettagliate sono le informazioni reperite sui danni agli edifici pubblici. Crollarono interamente le chiese di S.Crispino e della Madonna degli Orti. Caddero i campanili delle chiese di S.Nicola e di S.Agnese e rimasero pericolanti quelli di S.Pietro, dei Domenicani e delle Carceri. Subì gravi danni la chiesa di S.Maria della Piazza: crollò la parte superiore della facciata e fu lesionata quella inferiore; il campanile, gravemente lesionato e sconnesso, crollò quasi completamente poco tempo dopo distruggendo il vicino locale della pesa della Dogana. Vi furono gravi danni nel Palazzo del Governo, che costrinsero il governatore ad abitare in piazza sotto una tenda, da dove diresse le operazioni di primo soccorso. Fu notevolmente danneggiato il Palazzo degli Anziani, per cui le riunioni del Consiglio furono temporaneamente trasferite nel vicino oratorio della Congregazione dei Nobili, che non aveva subito danni; danni furono riscontrati anche nella Loggia dei Mercanti. Nel Palazzo Episcopale si aprirono varie lesioni in seguito alla replica avvenuta alle ore 22:05 GMT ca. (ore 6 italiane) del 23 dicembre, costringendo il vescovo a lasciare l’edificio e a pernottare in una carrozza nella piazza antistante il Duomo; danni molto gravi subirono anche i palazzi delle famiglie Ferretti e Antiqui. Le mura della città crollarono in più punti, si aprirono spaccature nelle strade e furono danneggiate le condutture delle fontane pubbliche (5).
Alcuni documenti ufficiali forniscono informazioni precise sulle spese affrontate per il ripristino degli edifici pubblici danneggiati. Il verbale della seduta del Consiglio comunale del 16 giugno 1691 attesta che la Loggia dei Mercanti necessitava di urgenti restauri per una spesa di 80 scudi (6). Dai resoconti presentati alla Camera Apostolica dal depositario di Ancona U.Ferretti risulta che per i lavori nel Palazzo del Governo furono impiegati 1.714 scudi e 20 baiocchi nel 1691, e altri 2.404 scudi e 81,4 baiocchi tra il maggio 1692 e l’aprile 1693. Nello stesso periodo furono spesi 172 scudi e 82,5 baiocchi per interventi nella polveriera della fortezza maggiore e 182 scudi e 80 baiocchi per un tratto della cinta muraria nella zona del porto (7). Una lettera del governatore della città A.Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, datata 20 giugno 1693, informa che nell’anno 1691 le spese affrontate a causa del terremoto eccedettero di 141 scudi e 1,3 baiocchi la somma di 350 scudi circa preventivata in bilancio per le spese straordinarie (8). Nel settembre 1693, la comunità di Ancona era ancora oberata di spese per il restauro di case, botteghe, magazzini, osterie, mulini e macelli di proprietà pubblica e per la risistemazione dell’orologio annesso al Palazzo del Governo (9).
Il vescovo Conti utilizzò circa 1.000 scudi della somma concessa dal papa a favore della popolazioine colpita per la riparazione degli acquedotti cittadini, che non fornivano più il necessario rifornimento idrico (10).

(1)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Memoriale della città di Ancona al papa Alessandro VIII, Ancona dicembre 1690.
1690
(2)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(3)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Memoriale della città di Ancona al papa Alessandro VIII, Ancona dicembre 1690.
1690
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.
0018
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
(4)
Shalom Y.
’Or boqer.
Venezia 1709
(5)
Natalucci M.
Ancona attraverso i secoli, 3 voll.
Città di Castello 1961
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Lettere degli Anziani a diversi, b.897 (1683-1692), Memoriale della città di Ancona al papa Alessandro VIII, Ancona dicembre 1690.
1690
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 17 marzo 1691.
1691
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 16 giugno 1691.
1691
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.
0018
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Supplica dell’università dei calzolari della città di Ancona al papa, 1692.
1692
(6)
Archivio di Stato di Ancona, Archivio Storico Comunale, Atti consigliari, b.95 (1691), Seduta del 16 giugno 1691.
1691
(7)
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Rendiconto generale per il periodo maggio 1687-aprile 1692 attestato dal segretario e cancelliere della Camera Apostolica Astolfo Galloppi, 10 dicembre 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Revisione e saldo dei rendiconti relativi al periodo maggio 1687-aprile 1693, Roma 20 luglio 1694.
1694
Archivio di Stato di Roma, Camerale I, Tesoreria provinciale della Marca, b.49, reg.348, Conto di Ugo Ferretti depositario di Ancona (1687-1693), Rendiconto generale per il periodo maggio 1692-aprile 1693 attestato dal segretario e cancelliere della Camera Apostolica Astolfo Galloppi, 10 luglio 1693.
1693
(8)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 giugno 1693.
1693
(9)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Ancona IV, b.165 (1682-1693), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 20 settembre 1693.
1693
(10)
Biblioteca Comunale "L.Benincasa" di Ancona, Manoscritti, 254-275, Camillo Albertini, Storia di Ancona, 22 voll., secc.XVIII-XIX.
0018

Badia di San PietroAN43.549713.6214VII-VIII

Il terremoto danneggiò gravemente la chiesa e il convento dei frati Camaldolesi, che subirono gravi lesioni e crolli parziali (1).

(1)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691

UmanaAN43.511913.6214VII-VIII

Una coeva relazione a stampa pubblicata ad Ancona riferisce che il paese subì gravi distruzioni (1). Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. Una supplica della Comunità e una lettera del governatore di Ancona B.Bentivoglio alla Sacra Congregazione del Buon Governo, datate 1704, attestano il permanere di minacce di crolli nel Palazzo priorale; un muro maestro dell’edificio era gravemente lesionato e strapiombato e doveva essere ricostruito integralmente, per una spesa stimata di 96 scudi (2).

(1)
Veridica, e distinta Relatione del terribile Terremoto seguito nella Città d’Ancona, & suo Territorio, alle otto hore, & un quarto di Notte delli 22 di Decembre dell’Anno 1690.
Ancona 1691
(2)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Lettera del governatore di Ancona Bente Bentivoglio alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 4 settembre 1704.
1704
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Fede e perizia del maestro muratore Domenico Manti sui lavori di restauro del palazzo priorale di Numana redatta dal notaio Giovanni Pietro Bernardo Romano, Recanati 30 agosto 1704.
1704
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Umana I, b.5228 (1631-1788), Supplica della comunità di Numana alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1704.
1704

AguglianoAN43.543913.3883VI-VII

Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. Il terremoto danneggiò gravemente la chiesa di S.Anastasio causando 5 estese lesioni in diversi punti della struttura, che compromisero la stabilità dell’edificio. Una supplica della Comunità e una lettera del governatore di Ancona A.Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, datate 1694, attestano la necessità di urgenti interventi di ripristino alla chiesa, per una spesa di circa 80 scudi (1).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza al prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo cardinale Spada, Ancona 15 maggio 1694.
1694
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Agugliano I, b.52 (1630-1747), Supplica della comunità di Agugliano alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1694.
1694

CastelfidardoAN43.463313.55VI-VII

Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. Il terremoto danneggiò gravemente il Palazzo priorale che subì lesioni nella facciata e nelle volte di tutte le stanze, divenendo inabitabile. Fu, inoltre, necessario restaurare il macello, la pesa pubblica, la torre dell’orologio e un ponte sulla strada che portava a Roma. Nel 1691, risultavano spesi per i restauri 50 scudi e si stimava di spenderne almeno altri 40 (1).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 19 febbraio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 23 luglio 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Castelfidardo II, b.832 (1675-1712), Supplica della comunità di Castelfidardo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore della Marca, Roma 7 marzo 1691.
1691

Falconara MarittimaAN43.626413.3989VI-VII

Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. In seguito al terremoto risultarono danneggiati il forno e l’abitazione annessa, che già in precedenza si trovavano in cattivo stato di conservazione, e una fontana posta fuori dalle mura, lungo la strada per Ancona. La stima ufficiale della somma necessaria per il ripristino, eseguita nel marzo del 1692, fu di 104 scudi e 38 baiocchi per il forno e di 35 scudi e 10 baiocchi per la fontana (1).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 1 maggio 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Verbale di seduta del Consiglio della comunità di Falconara redatto dal cancelliere Giovanni Battista Cornacchini, Falconara 29 aprile 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregatione del Buon Governo, Ancona 20 marzo 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Fede e perizia dei maestri muratori Giuseppe di Giovanni Maria e Andrea Albertini sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 al forno e alla fontana della comunità di Falconara redatta dal notaio Giacinto Cicconio, Ancona 1 marzo 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 25 ottobre 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Falconara I, b.1488 (1630-1784), Supplica dell’agente Carlo Domenico Sersale per conto della comunità di Falconara alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1692.
1692

OffagnaAN43.526913.4417VI-VII

Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. Il terremoto danneggiò il Palazzo priorale, già in precedenza in cattivo stato di conservazione, rendendolo inabitabile. Per il ripristino dell’edificio fu stimata necessaria una spesa di 15 scudi (1).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Offagna I, b.3122 (1630-1740), Lettera del governatore di Ancona Benedetto Giuseppe Spinelli Caracciolo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 7 febbraio 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Offagna I, b.3122 (1630-1740), Supplica del podestà di Offagna Giovanni Domenico Trenta alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Offagna 1691.
1691

OsimoAN43.485313.4825VI-VII

Bonito (1691) riferisce che la scossa fu avvertita con violenza e causò qualche danno agli edifici (1). Le fonti istituzionali consultate riportano danni solo per l’edilizia pubblica, in quanto l’edilizia privata rimaneva generalmente esclusa dalle pratiche amministrative. Fu gravemente danneggiato il Palazzo priorale, che subì lesioni nella facciata e nelle volte di varie stanze e sconnessioni nei tetti. La stima ufficiale della spesa necessaria per il ripristino, eseguita nel marzo del 1691, fu di 127 scudi e 90 baiocchi (2).

(1)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(2)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 20 aprile 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Supplica della comunità di Osimo alla Sacra Congregazione del Buon Governo, 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Fede e perizia dei maestri muratori Francesco Fiorani e Lutio Garganelli sui danni causati dal terremoto del 23 dicembre 1690 al palazzo priorale di Osimo redatta dal notaio Alessandro Stefanello, Osimo 15 marzo 1691.
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Osimo IV, b.3239 (1683-1692), Lettera del governatore della Marca Bernardino Inghirami alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Macerata 22 febbraio 1692.
1692
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie V (Lettere), vol.50 (1691), Minuta di lettera della Sacra Congregazione del Buon Governo al governatore della Marca, Roma 27 gennaio 1691.
1691

PolverigiAN43.524413.3939VI-VII

Le fonti istituzionali consultate non riportano specifiche descrizioni di danni. Una lettera del governatore di Ancona A.Sforza, datata 9 marzo 1694, attesta, tuttavia, che la Comunità, così come le altre danneggiate del contado di Ancona, fu esentata dal pagamento del sussidio triennale (1).

(1)
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Polverigi I, b.3122 (1630-1740), Lettera del governatore di Ancona Alessandro Sforza alla Sacra Congregazione del Buon Governo, Ancona 9 marzo 1694.
1694

LoretoAN43.439413.61VI

Bonito (1691) riferisce che la scossa fu avvertita con violenza e causò qualche danno agli edifici (1). Le fonti istituzionali consultate da Stucchi et al. (1988) non ricordano danni (2).

(1)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(2)
Stucchi M., Angeletti P., Pergalani F. e Sani M.
Indagine per la valutazione e la riduzione del rischio sismico in riferimento alla Variante Generale al PRG di Ancona, Co.R.S. Coordinamento di ricerche sismiche (Sovico) s.n.c., Rapporto inedito disponibile presso l’Ufficio di Pianificazione urbanistica generale del Comune di Ancona.
1988

FanoPU43.836713.0175V

Amiani (1751) riferisce che il terremoto danneggiò il teatro e la torre pubblica dalla quale caddero parte delle lastre di piombo del tetto (1). Le fonti istituzionali consultate non confermano queste notizie (2). Una memoria coeva, redatta dal segretario della Comunità P.G.Belleni, attesta che il terremoto fu avvertito fortemente, ma non causò danni (3).

(1)
Amiani P.M.
Memorie istoriche della città di Fano, 2 voll. (ristampa anastatica, Bologna 1967).
Fano 1751
(2)
Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Consigli, vol.182 (1689-1690).
1689
Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Consigli, vol.183 (1691-1693).
1691
Archivio di Stato di Roma, Congregazione del Buon Governo, serie II (Atti per luoghi), Fano V, b.1504 (1687-1702).
1687
(3)
Archivio di Stato di Pesaro, Sezione di Fano, Antico Archivio Comunale, Cancelleria, Miscellanea, b.3, fasc.2, Memorie di cose notabili per il passaggio de Principi et altre occorrenze (1690-1789), Memoria del segretario del Comune Pietro Giovanni Belleni sul terremoto del 23 dicembre 1690, 1690.
1690

JesiAN43.521913.2447V

La scossa fu avvertita fortemente, ma non causò danni (1).

(1)
Archivio Storico Comunale di Jesi, Fondo Pianetti, Corrispondenza, serie III, b.99, Lettera di Antonio Pianetti a monsignor Pianetti vescovo di Todi, Jesi 28 dicembre 1690.
1690
Archivio Diocesano di Jesi, classe I, b.20, vol.31, Fondo Filippini, Carlo Gaucci, Ristretto di tutto quello è successo in Cong[regatio]ne, in Città, e nel Massaccio p[er] registro di P.re Rev. Carlo Gaucci nelli 1633 sino alli 29 [otto]bre 1704.
1633

Ostra VetereAN43.603313.0589V

La scossa fu avvertita fortemente; le fonti istituzionali consultate non ricordano danni (1).

(1)
Archivio Storico Comunale di Ostra Vetere, vol.47, Libro de Consegli dal 1690 al 1700, Seduta del 20 gennaio 1691.
1691

SenigalliaAN43.713913.2231V

La scossa fu avvertita fortemente, ma non causò danni (1).

(1)
Bologna, 1691.01.02.
Bologna 1691
Anselmi S.
Sui terremoti a Senigallia: alcune fonti e appunti per la ricerca, in "Proposte e ricerche", n.13, pp.70-77.
Urbino 1984

CupramontanaAN43.44513.1161NC

Stucchi et al. (1988) (1) hanno valutato l’intensità della scossa di IV-V grado MCS sulla base della descrizione di C.Gaucci (Archivio Diocesano di Jesi, 1633-1704) (2), che va invece riferita alla città di Jesi.

(1)
Stucchi M., Angeletti P., Pergalani F. e Sani M.
Indagine per la valutazione e la riduzione del rischio sismico in riferimento alla Variante Generale al PRG di Ancona, Co.R.S. Coordinamento di ricerche sismiche (Sovico) s.n.c., Rapporto inedito disponibile presso l’Ufficio di Pianificazione urbanistica generale del Comune di Ancona.
1988
(2)
Archivio Diocesano di Jesi, classe I, b.20, vol.31, Fondo Filippini, Carlo Gaucci, Ristretto di tutto quello è successo in Cong[regatio]ne, in Città, e nel Massaccio p[er] registro di P.re Rev. Carlo Gaucci nelli 1633 sino alli 29 [otto]bre 1704.
1633

Monte Conero43.553613.6072EE