Header CFTI

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
07 08 162716:4041.7515.333b99502006IGarganoItaly

Comments

Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1627 07 30 10 50 -- 41.73 15.35 0.0 10.0 0 200 Gargano
1627 07 30 11 05 -- 41.68 15.38 0.0 8.5 0 200 San Severo
1627 08 07 16 40 -- 41.75 15.33 0.0 9.0 0 200 Gargano
1627 09 06 15 50 -- 41.60 15.35 0.0 8.5 0 200 Gargano


The revision was based on 200 accounts:
The results are summarized by 88 synoptic comments.

Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1627 07 30 10:50 41.73 15.35 10.0 10.0 65 194 Gargano
PFG 1627 07 30 11:- 41.78 15.30 10.5 - - - Capitanata settentrionale

CFT 1627 07 30 11:05 41.68 15.38 8.5 8.5 1 194 San Severo
PFG 1627 07 30 11:15 41.78 15.30 9.0 - - - Capitanata settentrionale

CFT 1627 08 07 16:40 41.75 15.33 9.0 9.0 5 194 Gargano
PFG 1627 08 07 17:- 41.78 15.30 10.0 - - - Capitanata settentrionale

CFT 1627 09 06 15:50 41.60 15.35 8.5 8.5 2 194 Gargano
PFG 1627 09 06 16:- 41.68 15.38 9.0 - - - Capitanata settentrionale


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo ed è stata sviluppata una ricerca bibliografica ed archivistica. Sono state analizzate numerose fonti manoscritte e a stampa, nonché una ricca produzione di studi storiografici e scientifici. La presente revisione ha ampliato il precedente livello di conoscenza soprattutto sulla base di nuovi documenti amministrativi.
Un importante contributo è venuto dai materiali conservati negli archivi ecclesiastici locali: parrocchiali, diocesani e monastici. Si segnala, in particolare, la relazione di Gabriele da Cerignola (1), conservata nella Biblioteca provinciale dei Cappuccini di Foggia. Di particolare rilievo per le valutazioni macrosismiche sono le informazioni tratte dal voluminoso manoscritto coevo di Vincenzo Aceto (2), conservato presso l’Archivio Vescovile di Troia. Sono stati, inoltre, individuati carteggi di interesse informativo conservati negli Archivi di Stato di Foggia e di Napoli: di grande dettaglio è la documentazione istituzionale conservata nel fondo Dogana delle pecore dell’Archivio di Stato di Foggia. All’Archivio di Stato di Napoli sono emersi documenti relativi a richieste di immunità fiscale inoltrate alla Regia Camera della Sommaria dai diversi centri della Puglia colpiti dal terremoto: si tratta di Notamenti del Consiglio Collaterale, in cui si fa menzione delle zone colpite, ma si rimanda ad altre relazioni ufficiali, tra cui quella del Credenziero della Dogana di Foggia, non più reperibili. Presso l’Archivio Segreto Vaticano (fondo Sacra Congregatio Concilii) sono state individuate 21 relazioni episcopali relative alle diocesi di Troia, San Severo e Lucera.
È stato analizzato il manoscritto coevo di Antonio Lucchino (3), testimone diretto dell’evento, conservato presso la Biblioteca comunale di San Severo, già utilizzato da Baratta e successivamente edito a cura dello storico Checchia (Lucchino ed.1933) (4). Sono stati consultati anche altri importanti resoconti di testimoni diretti, residenti in paesi situati fuori dall’area dei maggiori effetti (Ballerani 1627; Geronimo di Napoli 1627; Foglia 1627; Da Secinara 1652; Del Vasto ed.1883; Cerqua ed.1897) (5). È stata rianalizzata la carta sismica rappresentante la diffusione dei danni (De Poardi 1627) (6), che si segnala come uno dei primi tentativi di rappresentazione cartografica di un terremoto (dopo quello del 1564). Positivo è stato anche l’esito della ricerca volta all’individuazione di epigrafi commemorative: ne sono state reperite 6 (7). Numerose le pubblicazioni di storia generale e locale, che molto spesso riportano l’evento citando però le medesime fonti. Di particolare interesse sono anche le informazioni di Fiore (1963) (8) per quanto riguarda la città di Torremaggiore e le notizie di Tito (1859) (9) per San Severo. Il terremoto è ricordato in tutta la storiografia successiva dell’area, ma spesso in modo solo generico, ed è stato oggetto di revisione da parte di Molin e Margottini (1981, 1985) (10).

Note

(1)
Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Foggia, s.s., Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei Cappuccini di Sant’Angelo e di suoi luoghi con il catalogo di tutti li vicari seu ministri provinciali, che l’hanno governata.

(2)
Archivio Vescovile di Troia, cc.n.n., V.Aceto, Troia sagra tesoro del Capitolo cattedrale di Troia.

(3)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

(4)
Lucchino A.
Del terremoto che addì 30 luglio 1627 ruinò la Città di Sansevero e le terre circonvicine (cronaca inedita del 1630) a cura di N.Checchia.
Foggia 1930
(5)
Ballerani M.
Caso grandissimo occorso nel presente anno 1627 dove si sentono terremoti, e ruvine con morte di migliara di persone, che pareva proprio il giuditio universale, essendosi sommerse in Puglia da 9 Lochi Principali.
Lanciano-Jesi 1627
Geronimo di Napoli
Lettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.
Napoli 1627
Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
Filippo da Secinara
Trattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti. Ove si fà mentione de Prencipi, e Monarchi, che regnorono in quei tempi, accennandosi le loro qualità, ed’altre cose memorabile, e curiose.
L’Aquila 1652
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
(6)
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
(7)
Epigrafe posta sul campanile della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in ricordo del contributo elargito dal Principe Pasio de Sangro per la ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.11.
San Severo 1963
Epigrafe posta sulla facciata della chiesa di Santa Margherita di San Severo in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1630), in G.A.De Checchia, "Il Municipio di San Severo, 1556-1861", pp.17-18.
San Severo 1982
Epigrafe posta sulla porta di destra della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in memoria della ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.10.
San Severo 1963
Epigrafe posta sulla porta laterale di destra della facciata della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.9.
San Severo 1963
Archivi Fotografici SGA, Epigrafe posta nella chiesa di S.Maria in Sylvis di Serracapriola in memoria del restauro della chiesa danneggiata dal terremoto del 30 luglio 1627, 1630.

Epigrafe posta (fino al 1970) in un edificio in Piazza della Repubblica a San Severo in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1628), in "Corriere di San Severo", 21 dicembre 1981.
San Severo 1981
(8)
Fiore M.A.
La chiesa matrice di Torremaggiore.
San Severo 1963
(9)
Tito V.
Memorie della parrocchiale e collegiata chiesa di San Giovanni Battista eretta nella città di San Severo.
Napoli 1859
(10)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
Molin D. e Margottini C.
The earthquake of July 1627 in the Northern Capitanata, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.36-37.
Roma 1985

Effects in the social context

Il numero delle vittime complessive varia notevolmente da fonte a fonte e oscilla da 30.000 a 5.000. Non è stato possibile verificare su tutta l’area l’effettivo numero dei morti in uno stesso tipo di documentazione; tuttavia, una cifra vicina a quella reale è possibile ottenerla dalla cronaca di Lucchino, che riporta 4.500 vittime per Apricena, Lesina, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore. La cifra non comprende il numero dei forestieri presenti. Considerando che Lucchino non riportò il numero delle vittime per tutte le località più fortemente colpite, se ne deduce che la cifra complessiva superò le 4.500 unità. La "Regia Provisione" rinvenuta nel fondo "Dogana delle pecore" dell’Archivio di Stato di Foggia, documento ufficiale, riporta il numero di circa 4.000 morti. La località che ebbe la più alta percentuale di vittime fu Apricena, con circa il 45% degli abitanti totali, seguita da Serracapriola e San Paolo di Civitate con il 35% circa.
Il terremoto colpì in maniera grave la Capitanata nel patrimonio edilizio e nelle infrastrutture agricole, causando una danno rilevante, che non fu alleviato da adeguate disposizioni amministrative. In alcuni casi è ricordata l’emigrazione di molte famiglie e anche di religiosi, da San Severo e zone limitrofe verso località ritenute più sicure. La Regia Camera della Sommaria di Napoli concesse esenzioni fiscali per 10 anni alle università (paesi) di San Severo, Serracapriola, Apricena e Torremaggiore, in seguito alle relazioni sui danni presentate alla corte di Napoli da autorità pugliesi. Le relazioni pervenute sono quelle del preside della Regia Udienza di Capitanata, Giovanni Vincenzo Strambone, e quella del regio uditore di Capitanata, Angelo Crescentio. L’effetto demografico di lungo periodo su alcuni abitati fu notevole: San Severo nel 1627 aveva circa 5.000 abitanti e nel 1634 le anime censite dal vescovo erano 1760 (solitamente venivano esclusi i bambini sotto i due anni di età). Nel 1637, a dieci anni dal terremoto, le famiglie erano scese da 1.100 a 600. La ricostruzione, secondo le fonti, fu completata nell’arco di dieci anni per quanto riguarda l’edilizia privata.

Demography elements

Al momento del terremoto Apricena contava 2000 abitanti, San Paolo di Civitate circa 1000, San Severo 5000 abitanti. A Serracapriola i residenti erano 5500; Torremaggiore contava 2000 abitanti (1).

Note

(1)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981

Concurrent natural and man-induced destructive events

La scossa del 6 settembre 1627 fu preceduta da una forte tempesta di pioggia e grandine che apportò danni alle coltivazioni, soprattutto a Lucera (1). Molto probabilmente si ebbero nuovi crolli e lesioni ma l’entità dei danni propri della scossa fu accresciuta dai danni del maltempo (2).

Note

(1)
Geronimo di Napoli
Lettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.
Napoli 1627
(2)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627

Administrative historical affiliations

L’area interessata dall’evento faceva parte del Regno di Napoli. Le zone corrispondenti a quelle che subirono i massimi effetti rientravano nell’amministrazione del principe di San Severo.

Social and economic effects

La prima reazione della popolazione dopo la scossa del 30 luglio 1627 fu l’abbandono delle abitazioni per rifugiarsi nelle campagne; vennero costruite capanne e tende di fortuna dove molte famiglie abitarono anche per anni, aspettando la ricostruzione delle proprie case: è il caso di Lucera, di Troia e di Apricena, dove la popolazione alloggiò in tende (1). A San Severo una parte della popolazione superstite abbandonò la città e si trasferì altrove per paura di altri terremoti; quelli che restarono cominciarono dopo circa un anno la ricostruzione delle case, a cui contribuì il principe Francesco di Sangro (2). A Serracapriola, poiché le repliche seguitarono per circa 3 anni, la popolazione abitò per tutto quel tempo in baracche di legno (3). A Termoli il terremoto causò grande panico nella popolazione che soggiornò per 4 giorni all’aperto, in campagna (4).

Note

(1)
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
(2)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.

(3)
Archivio Vescovile di Troia, cc.n.n., V.Aceto, Troia sagra tesoro del Capitolo cattedrale di Troia.

(4)
Romanelli D.
Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione frentana oggi Abruzzo Citeriore nel Regno di Napoli.
Napoli 1809

Institutional and administrative response

In seguito alla richiesta dei signori locali e soprattutto del sanseverese Francesco Morlino Pignatelli, che rivestiva allora l’incarico di Cancelliere del Regno e Presidente della Real Camera di Napoli, quest’ultima si riunì e approvò il 14 ottobre un provvedimento che concesse alle università di Apricena, Serracapriola, San Severo e Torremaggiore un’immunità di 10 anni per il pagamento di debiti e tributi fiscali. In una precedente consulta del 27 settembre, fra le Università che chiesero l’immunità, si trova elencato anche San Paolo di Civitate, che non compare nella provvigione finale (1). Alla Regia Camera della Sommaria di Napoli erano pervenute le relazioni sui danni causati dal terremoto scritte da autorità periferiche pugliesi: sono state reperite quella del Preside della Regia Udienza di Capitanata Giovanni Vincenzo Strambone e quella del regio Uditore di Capitanata Angelo Crescentio (2). Con un Notamento del Consiglio Collaterale fu ordinato al proreggente di San Severo di non carcerare gli eredi dei carcerati per debiti (3). Sono state rinvenute inoltre alcune istanze per ottenere dilazioni dei debiti, denuncie e citazioni per appropriazioni indebite presentate all’uditore della Dogana delle pecore (4). Il Viceré di Napoli scrisse al Preside della provincia di mandare aiuti per scavare e seppellire i cadaveri, per bruciare le stoppie e per sparare sulle città utilizzando le munizioni delle fortezze; tutti questi provvedimenti dovevano essere adottati al fine di evitare la peste e gli sciacallaggi. Il Viceré ordinò anche una maggiore vigilanza e punizioni severe per i colpevoli (5). Il principe di San Severo ordinò al duca di Cairano, barone di Sant’Arcangelo e segretario del Regno, di chiamare alcuni medici esperti affinché si consultassero per prendere decisioni idonee al fine di evitare infezioni ed epidemie (6). Il vescovo della diocesi di Lucera fece richiesta alla Santa Congregazione del Concilio di ridurre gli oneri delle Messe ad Apricena, dove diminuì anche il numero dei sacerdoti per la difficoltà della diocesi a soddisfare i debiti e gli oneri imposti dalla Santa Congregazione Tridentina, divenuti gravosi in quel momento di forti ristrettezze (7).

Note

(1)
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale sull’immunità chiesta dalle Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 settembre 1627.

(2)
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo ai provvedimenti da adottare in favore delle terre della Puglia colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 9 agosto 1627.

Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale con cui si ordina che non siano molestate dai creditori le Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 agosto 1627.

Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo alla relazione del credenziero della dogana di Foggia sul terremoto del 3 luglio 1627, Napoli 5 novembre 1627.

Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.

Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.

(3)
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collatterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio, Collaterale a favore degli eredi carcerati per debito dell’Università di San Severo in occasione del terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 13 settembre 1627.

(4)
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Atto di citazione giudiziaria di Giuseppe e Giuliano Marocco nei confronti di Giovanni Berardino Troiano di San Severo, Foggia 25 marzo 1629.

Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Istanza del mercante di panni Pringipio Bradice per conto dello zio Giovanni Berardino Troiano di San Severo per ottenere una dilazione nella restituzione dei suoi debiti in seguito al terremoto del 30 luglio 1627, Foggia 4 aprile 1629.

Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 201, fasc.7575, Denuncia del procuratore del convento della SS.Trinità di Apricena all’auditore della Dogana delle pecore contro Giovanni Cola Fania per l’appropriazione indebita di uno stabile distrutto dal terremoto del 30 luglio 1627 posto in Apricena, Foggia 1631.

(5)
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
(6)
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
(7)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 20 giugno 1634.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 18 gennaio 1629.

Reconstructions and relocations

Le chiese, i monasteri e i fabbricati di proprietà ecclesiastica, i cui danni risultano ben documentati, furono in gran parte ricostruiti o ristrutturati negli anni successivi all’evento (1). Gli ottimi raccolti del 1629 e le penurie delle zone limitrofe, fecero sì che i cereali potessero vendersi a caro prezzo, per cui gli abitanti di San Severo contribuirono generosamente alla riedificazione delle loro chiese, che pesò totalmente sulle comunità locali. Alla fine del 1631 fu riedificata la chiesa parrocchiale (2); si ha notizia di ricostruzioni e completi restauri di tutte le chiese in una relazione vescovile datata 1647 (3). Dopo un anno dal terremoto cominciò la ricostruzione delle case private, a cui contribuì il principe Francesco di Sangro (4). Dopo 10 anni dall’evento sismico la ricostruzione della città fu appare (5).
A Torremaggiore la chiesa di San Nicola fu ricostruita nel 1631 grazie ai contributi elargiti dal principe Paolo di Sangro (6); la chiesa di Sant’Antonio Abate fu ricostruita nel 1659 (7). A Serracapriola, la chiesa di Santa Maria in Silvys fu riedificata nel 1630 con contributi privati e del clero (8). La ricostruzione della chiesa di San Paolo di Civitate cominciò nel 1704 e fu completata nel 1709 (9). La chiesa parrocchiale di Troia fu riparata a spese del vescovo nel 1690 (10). Per la ricostruzione delle proprie abitazioni, i senzatetto di Canosa chiesero e ricevettero aiuti dai paesi vicini che non avevano subito danni, mentre non ebbero nessun contributo dai feudatari locali (11). I Maestri della SS.Annunziata di Napoli pensarono di far riedificare Lesina in un luogo detto Santo Spirito, a circa 2 miglia dal nucleo originario della città (12).

Note

(1)
Archivio Vescovile di Troia, cc.n.n., V.Aceto, Troia sagra tesoro del Capitolo cattedrale di Troia.

(2)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.

(3)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 23 marzo 1647.

(4)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.

(5)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma gennaio 1641.

Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 23 marzo 1647.

(6)
Epigrafe posta sulla porta di destra della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in memoria della ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.10.
San Severo 1963
Epigrafe posta sul campanile della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in ricordo del contributo elargito dal Principe Pasio de Sangro per la ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.11.
San Severo 1963
Russi A.
Teanum Apulum. Le iscrizioni e la storia del Municipium.
Roma 1976
(7)
Fiore M.A.
Le associazioni laicali nella Chiesa Cattolica.
Torremaggiore 1966
(8)
Archivi Fotografici SGA, Epigrafe posta nella chiesa di S.Maria in Sylvis di Serracapriola in memoria del restauro della chiesa danneggiata dal terremoto del 30 luglio 1627, 1630.

(9)
Grassi F.
San Paolo di Civitate. «Saggi Storici», 2.a edizione.
Padova 1974
(10)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.819 A, Troiana I, Relatio Status Diocesis Troianae, Troia 20 dicembre 1690.

(11)
Morea G.
Canosa dalle origini all’Ottocento.
Barletta 1968
(12)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Theories and observations

In accordo con le teorie del tempo, fu fatta grande attenzione alle correlazioni fra terremoto e fenomeni atmosferici, per cui si hanno molte informazioni su altri eventi naturali concomitanti a questo periodo sismico. Agli inizi di luglio si verificarono in Capitanata delle grandi alluvioni alle quali seguirono caldi eccessivi, tanto che molti abitanti di San Severo lasciarono il centro abitato per passare il resto della stagione nelle campagne e sui monti vicini (1). Il 27 luglio vi fu una eclissi totale di luna che durò 6 ore, le acque dei pozzi si intorbidirono diventando fetide e imbevibili. Il 29 luglio si sentirono molti rumori sotterranei e il sole fu per 4 giorni così "carico di vapori", da potersi fissare con lo sguardo. Il 30 luglio il caldo divenne insopportabile e l’adombramento del sole si fece più intenso. Alcuni laghetti si seccarono ed emanarono gas sulfurei (2). Una fonte riporta che a Lucera il terremoto fu preceduto da un turbine d’aria (3).

Note

(1)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.

(2)
Rezzadore P.
Il mondo ne’ suoi fulgori e tremori.
Firenze 1914
(3)
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897

Major earthquake effects

Le località più gravemente colpite furono Apricena, Lesina, San Paolo di Civitate, San Severo e Torremaggiore dove la maggior parte degli edifici crollarono. Gravissimmi e ben documentati i danni alle chiese, ai monasteri e ai fabbricati di proprietà ecclesiastica. Più incerti i dati circa i danni alle abitazioni private, spesso forniti dalle relazioni coeve, che tendono però a raggruppare diverse località e a darne immagini complessive. L’area danneggiata meno gravemente comprende le località costiere del Gargano, fino a Manfredonia a sud e a Termoli, a nord. Il terremoto fu avvertito a est fino alle isole Tremiti e a ovest in molte località dell’Appennino dauno e della Campania, compresa la città di Napoli.

Effects on the environment

Gli effetti maggiori sono localizzati in gran parte nei pressi di San Paolo di Civitate e lungo il corso del fiume Fortore; si tratta di sprofondamenti, rotture del terreno, straripamenti, fuoriuscite di gas, comparsa e scomparsa di sorgenti, variazioni di livello dei pozzi. Lontano dall’area epicentrale si verificarono frane e alterazioni del regime idrico in varie località, e fenomeni di liquefazione presso Troia. Un’ondata di maremoto colpì il tratto di costa prospiciente il lago di Lesina, il litorale di Manfredonia e la foce del fiume Sangro. In prossimità del fiume Saro (identificato con l’attuale Faro) il riflusso del mare fu di circa 90 m. Presso la foce del fiume Fortore il mare si ritirò dapprima per 2 miglia (oltre 3 km), poi si riversò sulla costa. Il maremoto causò l’allagamento della pianura tra Silvi e Mutignano e l’inondazione delle campagne di Sannicandro Garganico; non si hanno notizie di vittime.

Full Chronology Of The Earthquake Sequence

30 luglio 1627, ore 16:00 italiane (10:50 GMT ca.), scossa principale; ebbe effetti disastrosi a San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore, Apricena e Lesina (1).
30 luglio 1627, ore 16:15 italiane (11:05 GMT ca.), altra scossa violentissima segnalata a San Severo, dove causò ulteriori crolli e lesioni; interessò con molta probabilità tutti gli altri paesi compresi nell’area epicentrale, ma le fonti non riportano notizie precise (2).
30 luglio 1627, dopo la due scosse ricordate ne furono avvertite altre (3).
Tra le numerose repliche dei mesi successivi, per la maggior parte delle quali le fonti non menzionano date, orari ed effetti, si possono ricordare le più forti (4):
7 agosto 1627, ore 22:00 italiane (16:40 GMT ca.), scossa rovinosa che causò ulteriori estesi crolli ad Apricena, San Severo e Serracapriola, provocando altre vittime; gravi danni si verificarono a San Marco in Lamis; la scossa fu molto violenta a Lucera (5).
8 agosto 1627, ore 1 GMT, replica sentita fortemente in tutta la Capitanata settentrionale (6).
24 agosto 1627, altra replica nella Capitanata settentrionale (7).
6 settembre 1627, ore 22:00 italiane (15:50 GMT ca.), scossa rovinosa a San Severo, dove si ebbero nuovi crolli e gravi lesioni ai fabbricati (8), e a Lucera, dove causò più danni della scossa del 30 luglio; venne avvertita anche a Napoli (9).
12 luglio 1628, ore 3 GMT, scossa violenta avvertita a San Severo (10).

Note

(1)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Filippo da Secinara
Trattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti. Ove si fà mentione de Prencipi, e Monarchi, che regnorono in quei tempi, accennandosi le loro qualità, ed’altre cose memorabile, e curiose.
L’Aquila 1652
(2)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

(3)
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Vera relatione delli danni fatti dal terremoto nel Regno di Napoli con l’estirpatione di molte Città, & luoghi, & mortalità grandissima di gente.
Milano 1627
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
(4)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
(5)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
(6)
Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
(7)
Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
(8)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
(9)
Ballerani M.
Caso grandissimo occorso nel presente anno 1627 dove si sentono terremoti, e ruvine con morte di migliara di persone, che pareva proprio il giuditio universale, essendosi sommerse in Puglia da 9 Lochi Principali.
Lanciano-Jesi 1627
(10)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
Almagià R.Intorno ai primi saggi di carte sismiche, in "Rivista Geografica Italiana", a.21, vol.21, pp.463-470.Scientific bibliography1914Firenze
Amodio D.G.Breve trattato del terremoto.Indirect source1632Napoli
Antinori A.L.Raccolta di memorie istoriche delle tre provincie degli Abbruzzi, 4 tomi.Historiographical study1782Napoli
Antonellis L.Bianca Cicogna, storia, tradizioni e leggende di Cerignola.Historiographical study1984Napoli
Antonellis L.Cerignola. Storia, tradizioni, leggende, riti, usi e costumi, credenze, superstizioni, emblematica.Historiographical study1964Foggia
*Archivi Fotografici SGA, Epigrafe posta nella chiesa di S.Maria in Sylvis di Serracapriola in memoria del restauro della chiesa danneggiata dal terremoto del 30 luglio 1627, 1630.Direct source1630
*Archivio della Parrocchia di San Giovanni Battista di San Severo, Registri Parrocchiali, vol.1, Registro dei matrimoni, battesimi, morti, dal 1610 al 1640, cc.149-150, Nota dell’arciprete F.De Magris sul terremoto del 30 luglio 1627.Direct source1627
*Archivio della Parrocchia di Santa Maria in Sylvis di Serracapriola, fascio 4, Lettera del canonico della chiesa di Santa Maria in Sylvis Alessandro Palumbo al clero sul crollo della casa in cui abitava a causa del terremoto del 30 luglio 1627, Serracapriola 7 settembre 1628.Direct source1628
*Archivio della Parrocchia di Santa Maria in Sylvis di Serracapriola, vol.1, Liber Mortuorum della parrocchia di Santa Maria in Sylvis di Serracapriola per gli anni 1600-1845, Nota sul terremoto del 30 luglio 1627.Direct source1627
*Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.Indirect source1979
*Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Libro dei morti dal 1º luglio 1600 al 23 gennaio 1672 della parrocchia di San Nicola in San Severo.Direct source0017
*Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Matrimoni, vol.1, Registro parrocchiale dei matrimoni dal 1595 al 1671, c.138r, Nota dell’arciprete F.De Magris sul terremoto del 30 luglio 1627.Direct source1627
*Archivio Diocesano di Molfetta, Capitolo della Cattedrale, Conclusioni (1613-1637), Conclusione del Capitolo della Cattedrale, Molfetta 11 agosto 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.Direct source1628
*Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 201, fasc.7575, Denuncia del procuratore del convento della SS.Trinità di Apricena all’auditore della Dogana delle pecore contro Giovanni Cola Fania per l’appropriazione indebita di uno stabile distrutto dal terremoto del 30 luglio 1627 posto in Apricena, Foggia 1631.Direct source1631
*Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Istanza del mercante di panni Pringipio Bradice per conto dello zio Giovanni Berardino Troiano di San Severo per ottenere una dilazione nella restituzione dei suoi debiti in seguito al terremoto del 30 luglio 1627, Foggia 4 aprile 1629.Direct source1629
*Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Atto di citazione giudiziaria di Giuseppe e Giuliano Marocco nei confronti di Giovanni Berardino Troiano di San Severo, Foggia 25 marzo 1629.Direct source1629
*Archivio di Stato di Mantova, Archivio Gonzaga, classe E (Dipartimento affari esteri), XXIV.3, Napoli e Sicilia, b.828, Lettera di Mutio Barone al conte Sbriggio, Napoli 3 agosto 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Modena, Biblioteca, Manoscritti, 199, Demetrio Degni, Compendio universale historico o sia istorico intreccio delle cose più memorabili occorse nel mondo dal principio dell’anno 1600 in sin al 1699, sec.XVII.Generic information0017
*Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo alla relazione del credenziero della dogana di Foggia sul terremoto del 3 luglio 1627, Napoli 5 novembre 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo ai provvedimenti da adottare in favore delle terre della Puglia colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 9 agosto 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale con cui si ordina che non siano molestate dai creditori le Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 agosto 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale sull’immunità chiesta dalle Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 settembre 1627.Direct source1627
*Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collatterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio, Collaterale a favore degli eredi carcerati per debito dell’Università di San Severo in occasione del terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 13 settembre 1627.Direct source1627
*Archivio Parrocchiale di Orsara di Puglia, Registro dei Battezzati, vol.1 (1626-1627), Annotazione dell’arciprete S.Manzi relativa al terremoto del 30 luglio 1627.Direct source1627
*Archivio Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Firenze, Filippo Bernardi, Relazione dello stato di tutti li conventi dei frati Cappuccini d’Italia, sec.XVIII.Indirect source0018
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma gennaio 1641.Direct source1641
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Cathedralis Civitatis Sancti Severi et Diocesis, San Severo 13 giugno 1634.Direct source1634
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 2 maggio 1638.Direct source1638
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Nota in calce della Segreteria della Sacra Congregazione del Concilio alla Relazione del Vescovo di San Severo sullo stato della sua diocesi per l’anno 1641, Roma 23 febbraio 1641.Direct source1641
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Brunoro Sciamanna alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 2 novembre 1641.Indirect source1641
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Ristretto della Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 16 marzo 1630.Direct source1630
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 23 marzo 1647.Direct source1647
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 19 luglio 1664.Indirect source1664
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 11 luglio 1665.Indirect source1665
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Lettera del vescovo di San Severo Francesco Denza al segretario di Stato relativa a una istanza presentata contro la sua persona, Napoli 3 maggio 1668.Direct source1668
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 16 giugno 1668.Indirect source1668
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Sancti Severi, San Severo dicembre 1678.Indirect source1678
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Sancti Severi, Roma marzo 1681.Indirect source1681
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Sancti Severi, San Severo 1684.Indirect source1684
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 12 ottobre 1720.Indirect source1720
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.819 A, Troiana I, Relatio Status Diocesis Troianae, Troia 20 dicembre 1690.Indirect source1690
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.819 A, Troiana I, Relatio Status Diocesis Troianae, Foggia 13 febbraio 1654.Indirect source1654
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Domenico Morelli alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 28 novembre 1693.Direct source1693
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 20 giugno 1634.Direct source1634
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 30 marzo 1631.Direct source1631
*Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 18 gennaio 1629.Direct source1629
*Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Vescovi e prelati, vol.156, Lettera del vescovo di San Severo Adeodato Summantico al segretario di Stato cardinale Antonio Banchieri, San Severo 2 luglio 1731.Indirect source1731
*Archivio Vescovile di Troia, cc.n.n., V.Aceto, Troia sagra tesoro del Capitolo cattedrale di Troia.Indirect source1720
Arcovito S.Memoria de’ fenomeni meteorologici, che ebbero luogo in Reggio nel corso dell’anno 1841, con un’appendice de tremuoti, in "Atti della Società Economica della Prima Calabria Ulteriore", vol.3, fasc.5, pp.17-37.Catalogue1843Reggio Calabria
*Atti del 2.o convegno, Distretti rurali e città minori, in "Società di Storia Patria per la Puglia, Convegni", vol.8.Historiographical study1975Bari
Ballerani M.Caso grandissimo occorso nel presente anno 1627 dove si sentono terremoti, e ruvine con morte di migliara di persone, che pareva proprio il giuditio universale, essendosi sommerse in Puglia da 9 Lochi Principali.Indirect source1627Lanciano-Jesi
Baratta M.Ancora sul terremoto garganico, nuove notizie e considerazioni, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", s.III, vol.10, a.31, vol.34, pp.405-414.Scientific bibliography1897Roma
Baratta M.Sul periodo sismico Garganico dell’aprile-giugno 1892, in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.12, a.1890, parte 1, pp.39-65.Catalogue1893Roma
Baratta M.Il terremoto garganico del 1627, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", s.III, vol.7, a.28, vol.31, pp.399-415.Scientific bibliography1894Roma
Baratta M.I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).Catalogue1901Torino
Beccia N.Cronistoria di Troja (dal 1584 al 1900).Historiographical study1917Lucera
Bella Bona S.Raguagli della città d’Avellino.Historiographical study1656Trani
Benigno F.Terra tremante. Le notizie dei terremoti nell’Italia meridionale del Seicento, in "La Sicilia dei terremoti. Lunga durata e dinamiche sociali", Atti del Convegno, Catania 11-13 dicembre 1995, a cura di G.Giarrizzo, pp.225-233.Historiographical study1996Catania
Bernaudo F.Il tremuoto di Calabria.Source chronologically near to the event1639Napoli
*Biblioteca Civica Berio di Genova, Sezione conservazione, M.R.3.1.5, A.Schiaffino, Annali Ecclesiastici della Liguria (origini-sec.XVII), 5 voll.Generic information1641
*Biblioteca Comunale "A.Minuziano" di San Severo, Misc. 27.3.1, fasc.1, Francesco de Ambrosio, Memorie storiche di Capitanata, ms. sec.XVIII.Generic information0018
*Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Manoscritti, cl.I, 671, Francesco Ferrazi Monici, Cronologia della città di Ferrara estratta da diversi scrittori e cronologia aggiunta della città di Ferrara (dalle origini al 1799), 19 voll., sec.XVIII.Generic information0018
*Biblioteca Comunale di Sansepolcro, Manoscritti, J.109, Francesco Giuseppe Pignani, Annotazioni estratte dal compendio istorico di memorie fedelmente raccolte intorno all’origine, fondazione e proseguimento della città di Borgo San Sepolcro, 1767.Generic information1767
*Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.Direct source1755
*Biblioteca dei Frati Francescani di Trento, Manoscritti, 1718, Giangrisostomo Tovazzi, Malographia tridentina [45-1773], sec.XVIII.Repertory0018
*Biblioteca e Archivio Provinciale "De Gemmis" di Bari, carte F.S.Vista, cart.23, fasc.24, Francesco Saverio Vista, Epidemie antiche e recenti, Peste colera e altre pubbliche calamità, cioè terremoti, tempeste, guerre, assedi, sec.XX.Generic information0020
*Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli, Manoscritti, X.B.50, Giornali storici delle cose di Napoli durante il governo di Ferdinando Afan de Ribera Enriquez, Duca di Alcalà, dal 26 luglio 1629 al 13 maggio 1631.Generic information1629
*Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Foggia, s.s., Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei Cappuccini di Sant’Angelo e di suoi luoghi con il catalogo di tutti li vicari seu ministri provinciali, che l’hanno governata.Direct source1660
Bonito M.Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).Repertory1691Napoli
Bovio G.A.Breve historia dell’origine, fondatione e miracoli della devota chiesa de S.Maria de’ Marteri di Molfetta.Indirect source1635Napoli
Brachelio A.Historiarum nostri temporis.Historiographical study1852Colonia
Calcagnile G., Mongelli F. e Ricchetti G.Sulla sismicità dell’area garganica, in "Atti del IV Simposio Nazionale sulla conservazione della natura", vol.1, pp.491-507.Scientific bibliography1974Bari
Calò Mariani S.Insediamenti Benedettini in Puglia, per una storia dell’arte dall’XI al XVIII secolo, vol.2, tomo 1.Historiographical study1980Bari
Cancani A.Sulla distribuzione dell’intensità delle repliche nei periodi sismici italiani, in "Bollettino della Società Sismologica Italiana", vol.8 (1902-1903), pp.17-48.Scientific bibliography1903Modena
Capocci E.Catalogo de’ tremuoti avvenuti nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie posti in raffronto con le eruzioni vulcaniche ed altri fenomeni cosmici, tellurici e meteorici, in "Atti del Reale Istituto d’Incoraggiamento alle Scienze Naturali di Napoli", tomo 9, pp.337-421; tomo 10, pp.293-327.Catalogue1861Napoli
Cappello A.Osservazioni geologiche e memorie storiche di Accumuli in Abruzzo.Historiographical study1829Roma
Capriglione F. e Mele P.Ascoli Satriano. Storia, arte, lingua e folclore.Historiographical study1980Foggia
Caputo M. e Faita G.Primo catalogo dei maremoti delle coste italiane, in "Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali", a.381, s.VIII, vol.17, sez.1a (Matematica, meccanica, astronomia, geodesia e geofisica), fasc.7, pp.231-356.Catalogue1984Roma
Cardillo L.Dizionario corografico e storico e statistico della Capitanata e de’ luoghi più notevoli dell’antica Daunia.Historiographical study1885Altamura
Cavasino A.Catalogo dei terremoti disastrosi avvertiti nel bacino del Mediterraneo dal 1501 al 1929, Pubblicazioni della Commissione Italiana per lo studio delle grandi calamità, vol.2, pp.25-60.Catalogue1931Roma
Claps V.Cronistoria dei terremoti in Basilicata.Catalogue1982Galatina
Colarossi-Mancini A.Storia di Scanno e guida nella Valle del Sagittario.Historiographical study1921L’Aquila
Conte L.Cerignola, in "Il Regno delle Due Sicilie descritto e illustrato", vol.3, pp.65-82.Historiographical study1853Napoli
Conte L.Memorie filologiche sull’antichità della chiesa di Cerignola precedute da un breve cenno storico topografico genealogico della stessa città.Historiographical study1857Napoli
Corsi P.Le pergamene dell’Archivio Capitolare di San Severo.Historiographical study1974Bari
Costantini B.I terremoti d’Abruzzo, in "Rivista Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arti", a.30 (1915), fasc.6, pp.281-295.Catalogue1915Teramo
De Ambrosio F.Memorie storiche della città di San Severo in Capitanata.Historiographical study1875Napoli
De Giorgi C.Ricerche su i terremoti avvenuti in Terra d’Otranto dall’XI al secolo XIX, in "Memorie della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei", vol.15, pp.95-154.Catalogue1898Roma
De Grazia M.Appunti storici sul Gargano.Historiographical study1913Napoli
De Leonardis G.Monografia generale del promontorio garganico.Historiographical study1858Napoli
De Leonardis G.Il Regno delle Due Sicilie descritto ed illustrato, 2.a edizione, vol.8, fasc.2-3, n.23.Historiographical study1852Napoli
De Luca A.Serracapriola. Appunti di storia e di statistica.Historiographical study1915San Severo
Del Vasto F.Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.Direct source1883Padova
Del Viscio G.I terremoti di Lesina, in "Bollettino Mensile dell’Osservatorio Centrale del Real Collegio Carlo Alberto in Moncalieri", s.II, vol.14, n.9, pp.129-132.Scientific bibliography1894Torino
Del Viscio G.Osservazioni sulla meteorologia garganica in rapporto agli effetti da essa prodotti nel clima della Daunia.Scientific bibliography1885Milano
De Poardi G.V.Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.Direct source1627Roma
De Sariis A.Dell’Istoria del Regno di Napoli, parte terza e quarta, tomo 3.Historiographical study1792Napoli
De Vipera M.Chronologia episcoporum, et archiepiscoporum metropolitana ecclesiae beneventanae.Indirect source1636Napoli
De Vita R.Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia.Historiographical study1974Bari
Donvito L.Le istituzioni Benedettine di Capitanata e di Terra di Bari dal ’400 al ’600. Tra anacronismi «nuova religione contadina» e centri di culto extra-urbani, in "L’Esperienza monastica Benedettina e la Puglia", 2 voll.Historiographical study1983Galatina
D’Orsi L.Delle cagioni, e spetie de’ terremoti, in id., "I terremoti delle due Calabrie", pp.64-83.Indirect source1640Napoli
*Epigrafe posta (fino al 1970) in un edificio in Piazza della Repubblica a San Severo in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1628), in "Corriere di San Severo", 21 dicembre 1981.Direct source1981San Severo
*Epigrafe posta sul campanile della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in ricordo del contributo elargito dal Principe Pasio de Sangro per la ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.11.Direct source1963San Severo
*Epigrafe posta sulla facciata della chiesa di Santa Margherita di San Severo in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1630), in G.A.De Checchia, "Il Municipio di San Severo, 1556-1861", pp.17-18.Direct source1982San Severo
*Epigrafe posta sulla porta di destra della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in memoria della ricostruzione dell’edificio crollato a causa del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.10.Direct source1963San Severo
*Epigrafe posta sulla porta laterale di destra della facciata della chiesa di San Nicola di Torremaggiore in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1631), in M.A.Fiore, "La Chiesa Matrice di Torremaggiore", fig.9.Direct source1963San Severo
Filangieri R.Le pergamene di Barletta dell’Archivio di Stato di Napoli (1309-1672), in "Codice Diplomatico Barese", vol.19.Negative source1971Trani
Filippo da SecinaraTrattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti. Ove si fà mentione de Prencipi, e Monarchi, che regnorono in quei tempi, accennandosi le loro qualità, ed’altre cose memorabile, e curiose.Repertory1652L’Aquila
Fiore M.A.Le associazioni laicali nella Chiesa Cattolica.Historiographical study1966Torremaggiore
Fiore M.A.La chiesa matrice di Torremaggiore.Historiographical study1963San Severo
Foglia G.A.Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.Direct source1627Napoli
Fortunato G.Badie, feudi e baroni della Valle di Vitalba, a cura di T.Pedio, 3 voll.Historiographical study1968Manduria
Fraccacreta M.Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia, tomo 6.Historiographical study1828Napoli
Gasparini C., Giorgetti E. e Parotto M.Il terremoto in Italia. Cause, salvaguardia, interventi.Scientific bibliography1984Napoli
Gattini M.R. e Vietti C.Effemeridi e cronache materane.Historiographical study1912Matera
Gavini I.C.I terremoti d’Abruzzo ed i suoi monumenti, in "Rivista Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arti", a.30 (1915), fasc.5, pp.235-240.Catalogue1915Teramo
Gentile G.A.Testimonianze vecchie e nuove di Manfredonia.Historiographical study1979Casamari
Geronimo di NapoliLettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.Direct source1627Napoli
Gervasio V.Appunti cronologici da servire per una storia della città di San Severo.Historiographical study1871Firenze
Giacchetti G.Apuliae terraemotus deploratio Joannis Giacchetti Presbyte Serrani.Indirect source1632Roma
Girardi F.Il Mercurio del decimosettimo secolo nel quale si contengono i fatti più illustri succeduti nel mondo dal 1601 fino al 1650.Indirect source1664Napoli
Girardi F.Diario delle cose più illustri seguite nel mondo.Indirect source1663Napoli
Grassi F.San Paolo di Civitate. «Saggi Storici», 2.a edizione.Historiographical study1974Padova
Grassi F.San Paolo di Civitate. «Saggi Storici», 1.a edizione.Historiographical study1973Padova
Grimaldi A.De novo et ingenti in universa provincia Umbriae et Aprutii Citerioris terremotu.Generic information1703Todi
Grimaldi F.A.Descrizione de’ tremuoti nelle Calabrie nel 1783.Generic information1784Napoli
Guastamacchia G.M.Francescani di Puglia. I frati minori conventuali (1209-1962).Historiographical study1963Bari-Roma
*Guida d’Italia del Touring Club Italiano. Puglia.Generic information1978Milano
Guidoboni E. e Tinti S.I maremoti garganici del Seicento, in "Atti del 6.o Convegno", Roma 14-16 dicembre 1987, vol.1, CNR-GNGTS, pp.491-504.Scientific bibliography1989Roma
Issel A. e Agamennone G.Intorno ai fenomeni sismici osservati nell’isola di Zante durante il 1893, in "Annali dell’Ufficio Centrale Meteorologico e Geodinamico Italiano", s.II, vol.15, parte I, a.1893, pp.65-264.Scientific bibliography1894Roma
Jurilli F.Ruvo di Puglia nella preistoria e nella storia.Historiographical study1971Trani
La Sorsa S.Storia di Puglia.Historiographical study1955Bari
*Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.Direct source1897Napoli
Lotich J.P.Rerum germanicarum sub Matthia Ferdinandis II et III imper torum gestarum libri (1617-1643), 4 voll.Source chronologically near to the event1646Frankfurt am Main
Lucchino A.Del terremoto che addì 30 luglio 1627 ruinò la Città di Sansevero e le terre circonvicine (cronaca inedita del 1630) a cura di N.Checchia.Direct source1930Foggia
Magliano G.Larino: considerazioni storiche sulla città di Larino. Manoscritti del barone Giandomenico Magliano completati, annotati e pubblicati da da suo nipote Alberto Magliano.Historiographical study1895Campobasso
Magnati V.Notitie istoriche de’ terremoti succeduti ne’ secoli trascorsi, e nel presente.Repertory1688Napoli
Marangelli O.Castrum drion ergitium Sanctus Severus, in "Samnium", 1941 gennaio-giugno, a.14, pp.58-70.Historiographical study1941Benevento
Marchesani L.Storia di Vasto, città in Abruzzo Citeriore.Historiographical study1966Pescara
Margottini C. e Kozák J. (a cura di)Terremoti in Italia dal 62 A.D. al 1908. Frammenti di testimonianze storiche e iconografiche tratti dalla banca dati EVA dell’Enea sulle catastrofi naturali in Italia, ENEA.Scientific bibliography1992Roma
Mazza F.Nota cronologica dei terremoti che hanno funestato Ariano dal 1125 al 1930.Catalogue1931Ariano Irpino
Mercalli G.Ragguaglio del terremoto successo in Puglia il 30 luglio 1627, in "Archivio Storico per le province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.119-123.Historiographical study1897Napoli
Mercalli G.Le case che si sfasciano ed i terremoti, in "La Rassegna Nazionale", a.6, vol.21, pp.255-264.Scientific bibliography1885Firenze
Mercalli G.Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).Catalogue1883Milano
Milano N.Modugno. Memorie storiche.Historiographical study1970Bari
Milne J.Catalogue of destructive earthquakes, in "Report of the Eighty-first meeting of the British Association for the Advancement of Science", Portsmouth 31 agosto-7 settembre 1911, pp.649-740.Catalogue1912London
Molin D. e Margottini C.The earthquake of July 1627 in the Northern Capitanata, in "Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes", a cura di D.Postpischl, CNR-PFG, Quaderni de «La Ricerca Scientifica», n.114, vol.2A, pp.36-37.Scientific bibliography1985Roma
Molin D. e Margottini C.Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.Scientific bibliography1981Udine
Morea G.Canosa, i suoi ruderi e i suoi monumenti.Historiographical study1962Barletta
Morea G.Canosa dalle origini all’Ottocento.Historiographical study1968Barletta
Moroni G.Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi, beati, martiri, padri, ai sommi pontefici, cardinali e più celebri scrittori ecclesiastici, 103 voll. + 6 di indici.Historiographical study1840Venezia
Muratori L.A.Annali d’Italia dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750, 12 voll.Historiographical study1762Lucca
Nardella T.Un’oasi francescana garganica, Santa Maria di Stignano, in "Archivio Storico Pugliese", vol.36, pp.187-192.Historiographical study1983Bari
Nicastro C.G.Terremoti di Puglia del 1456 e nel 1627.Historiographical study1915Foggia
Nigri V.La Capitanata. Foggia e il suo clima desunto da 30 anni di osservazioni sulla specola meteorico-sismica.Scientific bibliography1914San Severo
Orsini V.Un convento, una città. S.Francesco della Scarpa a Sulmona (sec.XIII-XIX).Historiographical study1982Sulmona
Pacichelli G.B.Il Regno di Napoli in prospettiva, 3 voll. (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).Historiographical study1703Napoli
Paci G.M.Relazione dei tremuoti di Basilicata del 1851.Generic information1853Napoli
Palestina C., Pietrafesa L. e Saraceno M.Il terremoto nel Vulture, immagini e ricordi di ieri e di oggi.Historiographical study1983Napoli
Panza G.F. e Calcagnile G.Rischio sismico in Puglia, in "Continuità", a.11 (1977), fasc.1, pp.35-40.Scientific bibliography1977Bari
Paragallo G.Ragionamento del signor G.Paragallo intorno alla cagione de’ tremuoti.Generic information1689Napoli
Passaro G.I terremoti in Irpinia. Cenni storici, in "Civiltà Altirpina", dicembre 1980, pp.5-40.Catalogue1980Avellino
Pensato A.Storia di Torremaggiore.Historiographical study1965Bari
Pescatori S.I terremoti dell’Irpinia, in "Rivista economica della provincia di Avellino", a.8, n.3, pp.15-18, n.4, pp.3-10, n.5, pp.3-10, n.6, pp.3-11, n.7, pp.3-7.Catalogue1915Avellino
Pignatari F.J.Il terremoto di Calabria del 16 novembre 1894.Generic information1895Monteleone [Vibo Valentia]
Pitta N.Apricena. Appunti di storia paesana.Historiographical study1960Foggia
Priori D.Badie e conventi benedettini d’Abruzzo e Molise, 2 voll.Historiographical study1950Lanciano
Priori D.Torino di Sangro: nihil dulcius sua patria.Historiographical study1957Lanciano
Ranieri L.Sul periodo sismico dell’estate 1948 in Puglia, in "Bollettino della Società Geografica Italiana", a.83, vol.86 (1949), pp.213-219.Scientific bibliography1949Roma
*Recit veritable et espouventable du tremblement de terre arrivé à la Pouille province du Royaume de Naples, où plusieurs villes & villages ont esté ruinez, avec un nombre infiny de personnes morts, & autres prodiges estranges. Arrivé le 30. de iuillet de la presente année 1627. l’heure de midy, traduit d’italien en françois, suyvant la lettre envoyèe de Naples.Indirect source1627Lyon
Recupito G.C.De novo in universa Calabriae terraemotu congeminatus nuncius.Generic information1638Napoli
Rezzadore P.Il mondo ne’ suoi fulgori e tremori.Catalogue1914Firenze
Riccioli G.B.Chronologiae reformatae et ad certas conclusiones redactae, 4 voll.Generic information1669Bologna
RiontinoCanne.Historiographical study1942Trani
Romanelli D.Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione frentana oggi Abruzzo Citeriore nel Regno di Napoli.Historiographical study1809Napoli
Roscini F.Giovinazzo nella storia.Historiographical study1966Giovinazzo
Russi A.Teanum Apulum. Le iscrizioni e la storia del Municipium.Historiographical study1976Roma
Sarconi M.Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Scienze, e delle Belle Lettere di Napoli.Generic information1784Napoli
Sardi de Letto F.La Città di Sulmona. Impressioni storiche e divagazioni, 5 voll.Generic information1972Sulmona
Sarnelli P.Memorie dell’insigne Collegio di S.Spirito della Città di Benevento dall’anno della fondazione 1177 infino al tremuoto de’ 5 di Giugno 1688, che si descrive.Generic information1688Napoli
Sarnelli P.Lettere ecclesiastiche di monsignor Pompeo Sarnelli Vescovo di Bisceglie.Indirect source1740Venezia
Sarnelli P.Memorie cronologiche de’ Vescovi ed Arcivescovi della Santa Chiesa di Benevento colla serie de’ Duchi, e Principi Longobardi della stessa città.Indirect source1691Napoli
Scandone F.Storia di Avellino, vol.3 (Avellino moderna, 1501-1815).Historiographical study1950Avellino
Stefanelli V.Memorie Storiche della città di Troia (Capitanata).Historiographical study1879Napoli
Strafforello G.La patria. Geografia dell’Italia. Provincie di Bari, Foggia, Lecce, Potenza.Historiographical study1899Torino
Tanzini P.Alcune notizie sui terremoti compilate da P.T.S.Catalogue1846Firenze
Tassone G.D.Descrizione del terremoto del 1627, in M.Fraccacreta, "Teatro topografico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia", tomo 3.Historiographical study1834Napoli
Tinti S. e Maramai A.Catalogue of tsunamis generated in Italy and in Côte d’Azur, France: a step towards a unified catalogue of tsunamis in Europe, in "Annali di Geofisica", vol.39 (1996), pp.1253-1299 (Corrections, in "Annali di Geofisica", vol.40 [1997], p.781).Scientific bibliography1997Roma
Tinti S. e Piatanesi A.Numerical simulations of the tsunami induced by the 1627 earthquake affecting Gargano, southern Italy, in "Journal of Geodynamics", vol.21 (1996), pp.141-160.Scientific bibliography1996Amsterdam
Tinti S. e Piatanesi A.Simulazioni numeriche del maremoto del 30 luglio 1627 [riassunto esteso], in "Atti del 13.o Convegno", Roma 28-30 novembre 1994, CNR-GNGTS, vol.2, pp.863-864.Scientific bibliography1995Roma
Tito V.Memorie della parrocchiale e collegiata chiesa di San Giovanni Battista eretta nella città di San Severo.Historiographical study1859Napoli
Torsellino H.Ristretto delle Historie del Mondo del P. H.Torsellino de la compagnia di Gesù, volgarizzato dal signor Lodovico Aurelii.Generic information1637Roma
Tria G.A.Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino metropoli degli antichi Frentani.Indirect source1744Roma
Ussoli Bianchi G.B.I diari dei Bianchi (1600-1741) [1600-1630], in "Le cronache bresciane inedite dei secoli XV-XIX", ed. P.Guerrini, vol.4 (Fonti per la storia bresciana, vol.6).Source chronologically near to the event1930Brescia
Vari V.I Terremoti di Benevento e loro cause.Catalogue1927Benevento
*Vera relatione delli danni fatti dal terremoto nel Regno di Napoli con l’estirpatione di molte Città, & luoghi, & mortalità grandissima di gente.Indirect source1627Milano
*Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.Indirect source1627Napoli
Vitale T.Storia della regia città di Ariano e sua diocesi.Historiographical study1794Roma
Zuccagni Orlandini A.Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue isole.Generic information1845Firenze

Felt Localities (5)

Locality Province Lat Lon Intensity
ApricenaFG41.784215.4439IX

Il terremoto causò il crollo di tutte le abitazioni, dell’ospedale di Sant’Antonio, delle chiese parrocchiali di San Martino e di Santa Lucia, della chiesa del Santo Rosario e delle altre cappelle del paese; subirono gravi danni il palazzo signorile, fatto costruire da Federico II (sec. XIII) e il monastero dei Cappuccini. Su 2000 abitanti vi furono circa 900 vittime, compresi molti preti e monaci, ossia il 45% della popolazione; i superstiti si spostarono fuori dalla cittadella fortificata e alloggiarono in tende e capanne improvvisate (1). Nelle campagne circostanti si verificarono crolli di torri, case e masserie (2). In seguito alla richiesta dei signori locali, la Regia Camera di Napoli si riunì e approvò una provvigione che concesse alle università di Apricena, San Paolo di Civitate, Serracapriola, San Severo e Torremaggiore un’immunità di 10 anni per il pagamento di debiti e tributi fiscali (3).

(1)
Vera relatione delli danni fatti dal terremoto nel Regno di Napoli con l’estirpatione di molte Città, & luoghi, & mortalità grandissima di gente.
Milano 1627
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.
1755
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
Filippo da Secinara
Trattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti. Ove si fà mentione de Prencipi, e Monarchi, che regnorono in quei tempi, accennandosi le loro qualità, ed’altre cose memorabile, e curiose.
L’Aquila 1652
De Vipera M.
Chronologia episcoporum, et archiepiscoporum metropolitana ecclesiae beneventanae.
Napoli 1636
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 20 giugno 1634.
1634
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.465 A, Lucerina I, Relazione del vescovo di Lucera Fabrizio Suardi alla Congregazione del Concilio sullo stato della diocesi, Lucera 18 gennaio 1629.
1629
Cardillo L.
Dizionario corografico e storico e statistico della Capitanata e de’ luoghi più notevoli dell’antica Daunia.
Altamura 1885
Archivio Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Firenze, Filippo Bernardi, Relazione dello stato di tutti li conventi dei frati Cappuccini d’Italia, sec.XVIII.
0018
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(2)
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
(3)
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo ai provvedimenti da adottare in favore delle terre della Puglia colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 9 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale con cui si ordina che non siano molestate dai creditori le Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collatterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio, Collaterale a favore degli eredi carcerati per debito dell’Università di San Severo in occasione del terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 13 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale sull’immunità chiesta dalle Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo alla relazione del credenziero della dogana di Foggia sul terremoto del 3 luglio 1627, Napoli 5 novembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.
1628

San SeveroFG41.685315.3806IX

Il terremoto fece crollare la maggior parte delle abitazioni e causò lesioni e crolli in tutte le chiese e i monasteri, tranne la chiesetta della Pietà e la chiesa dell’Oliveto, che restarono intatte (1). I morti verificati furono circa 800 su 5000 abitanti, più un numero imprecisato di vittime non residenti. La percentuale relativamente bassa di vittime, circa il 16%, si può ascrivere al fatto che all’ora dell’evento gran parte della popolazione si trovava nelle campagne. Infatti, dai nomi di molte vittime, annotate nei registri parrocchiali rinvenuti, si legge che in maggioranza furono donne e bambini (2). Fra gli edifici sacri crollarono: la Tribuna, il campanile e parte di una navata della Cattedrale; il tetto e due muri della chiesa di San Carlo; il tetto e un muro laterale della chiesa di San Nicolò; i dormitori, la tribuna della chiesa e il campanile del Monastero dei Celestini; i dormitori, il campanile, il coro e il tetto della chiesa del Monastero di San Francesco; i dormitori, il campanile e il tetto della chiesa del Monastero di Sant’Agostino; la chiesa e le stanze del piano superiore del Monastero dei Domenicani; tutto il Monastero delle Monache e parte della Chiesa vecchia ad esso annessa; la chiesa di Santa Croce al Mercato; la Chiesa di Sant’Onofrio con l’Ospedale dei Pellegrini; la facciata e gran parte del tetto della chiesa del Monte della Pietà, gli ospizi e l’infermeria dell’Ospedale annesso; le volte e un muro della chiesa delle Grazie. Subirono danni più lievi la chiesa di San Giovanni, in cui cadde una parte del tetto e fu danneggiata la Cappella della SS.Annunziata; la chiesa e il Monastero di San Berardino dei Zoccolanti; il Monastero dei Cappuccini; il Monastero di San Rocco; la chiesa di San Biase (3). Si ha notizia di ricostruzioni e completi restauri di tutte le chiese in una relazione vescovile datata 1647 (4). Subirono lesioni tutte le stanze del piano superiore del palazzo del Principe, il palazzo del Governatore e le mura del carcere. Crollarono i palazzi Giannotti, Ortizi, Torres e subirono crolli e lesioni le case vescovili, il palazzo Negri e il palazzo Sapienza (5). In seguito alla richiesta dei signori locali e soprattutto del sanseverese Francesco Morlino Pignatelli, che rivestiva allora l’incarico di Cancelliere del Regno e Presidente della Real Camera di Napoli, quest’ultima si riunì e approvò una provvigione che concesse alle università di Apricena, Serracapriola, San Severo e Torremaggiore un’immunità di 10 anni per il pagamento di debiti e tributi fiscali (6). Una parte della popolazione superstite abbandonò la città e si trasferì altrove per paura di altri terremoti, quelli che restarono cominciarono dopo circa un anno la ricostruzione delle case, a cui contribuì il principe Francesco di Sangro (7). Nel 1634 le anime censite dal vescovo furono 1760 (8); nel 1637, a 10 anni dal terremoto, le famiglie erano scese da 1100 a 600 nuclei (9).

(1)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
Vera relatione delli danni fatti dal terremoto nel Regno di Napoli con l’estirpatione di molte Città, & luoghi, & mortalità grandissima di gente.
Milano 1627
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
Geronimo di Napoli
Lettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.
Napoli 1627
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Epigrafe posta sulla facciata della chiesa di Santa Margherita di San Severo in memoria del terremoto del 30 luglio 1627 (1630), in G.A.De Checchia, "Il Municipio di San Severo, 1556-1861", pp.17-18.
San Severo 1982
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.
1755
Tito V.
Memorie della parrocchiale e collegiata chiesa di San Giovanni Battista eretta nella città di San Severo.
Napoli 1859
De Ambrosio F.
Memorie storiche della città di San Severo in Capitanata.
Napoli 1875
(2)
Archivio della Parrocchia di San Giovanni Battista di San Severo, Registri Parrocchiali, vol.1, Registro dei matrimoni, battesimi, morti, dal 1610 al 1640, cc.149-150, Nota dell’arciprete F.De Magris sul terremoto del 30 luglio 1627.
1627
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Libro dei morti dal 1º luglio 1600 al 23 gennaio 1672 della parrocchia di San Nicola in San Severo.
0017
(3)
Archivio Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Firenze, Filippo Bernardi, Relazione dello stato di tutti li conventi dei frati Cappuccini d’Italia, sec.XVIII.
0018
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma gennaio 1641.
1641
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Cathedralis Civitatis Sancti Severi et Diocesis, San Severo 13 giugno 1634.
1634
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Ristretto della Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 16 marzo 1630.
1630
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 11 luglio 1665.
1665
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, San Severo 16 giugno 1668.
1668
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Sancti Severi, San Severo dicembre 1678.
1678
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.
1979
Fraccacreta M.
Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia, tomo 6.
Napoli 1828
(4)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma 23 marzo 1647.
1647
(5)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.
1755
(6)
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.
1628
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo ai provvedimenti da adottare in favore delle terre della Puglia colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 9 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale con cui si ordina che non siano molestate dai creditori le Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collatterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio, Collaterale a favore degli eredi carcerati per debito dell’Università di San Severo in occasione del terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 13 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale sull’immunità chiesta dalle Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo alla relazione del credenziero della dogana di Foggia sul terremoto del 3 luglio 1627, Napoli 5 novembre 1627.
1627
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.
1979
(7)
Archivio della Parrocchia di S.Nicola di San Severo, Antonio Irmici, Storia della parrocchia, sec.XIX, copia dattiloscritta 1979.
1979
(8)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Ecclesiae Cathedralis Civitatis Sancti Severi et Diocesis, San Severo 13 giugno 1634.
1634
(9)
Archivio Segreto Vaticano, Sacra Congregatio Concilii, Relationes dioecesium, b.743 A, Sancti Severi I, Relatio Status Diocesis Sancti Severi, Roma gennaio 1641.
1641

SerracapriolaFG41.805615.1594IX

Il terremoto fece crollare molte abitazioni, le due chiese parrocchiali, la chiesa di Santa Maria del Monte, posta fuori dal paese. Vi furono danni e crolli nel Monastero di Sant’Angelo de’ Zoccolanti, nel Monastero dei Cappuccini e nel castello baronale. La chiesa di San Mercurio fu ricostruita nello stesso sito nel 1630, come pure la chiesa di Santa Maria in Sylvis (1). I morti furono circa 2000 fra i circa 5500 residenti, ossia il 36%, più un numero imprecisato di vittime sconosciute (2); secondo altre fonti i morti furono 400 (3) ed ancora che i superstiti furono circa 200 (4). In seguito alla richiesta dei signori locali, la Regia Camera di Napoli si riunì e approvò una provvigione che concesse alle università di Apricena, San Paolo in Civitate, Serracapriola, San Severo e Torremaggiore un’immunità di 10 anni per il pagamento di debiti e tributi fiscali (5). Sono stati rinvenute inoltre alcune istanze per ottenere dilazioni dei debiti, denuncie e citazioni per appropriazioni indebite presentate all’uditore della Dogana delle pecore (6). Poiché le repliche seguitarono ininterrotte per circa tre anni, la popolazione abitò per tutto quel tempo in campagna, in baracche di legno (7); mentre in un primo momento molti si rifugiarono nel convento dei Cappuccini (8). La replica del 7 agosto causò nuovi crolli, l’aggravamento delle lesioni causate il 30 luglio e almeno altre 30 vittime (9).

(1)
De Luca A.
Serracapriola. Appunti di storia e di statistica.
San Severo 1915
Archivi Fotografici SGA, Epigrafe posta nella chiesa di S.Maria in Sylvis di Serracapriola in memoria del restauro della chiesa danneggiata dal terremoto del 30 luglio 1627, 1630.
1630
(2)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
De Vipera M.
Chronologia episcoporum, et archiepiscoporum metropolitana ecclesiae beneventanae.
Napoli 1636
Geronimo di Napoli
Lettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.
Napoli 1627
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Vera relatione del pietoso caso successo nelle Terre contenute della Provincia di Puglia Regno di Napoli, cioè del terremoto sentito in questo presente anno 1627. Cavata da relationi, come si giudica, autentiche, e vere pubblicata per Gio. Orlandi stampatore alla Pietà.
Napoli 1627
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
Zuccagni Orlandini A.
Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue isole.
Firenze 1845
(3)
Archivio della Parrocchia di Santa Maria in Sylvis di Serracapriola, vol.1, Liber Mortuorum della parrocchia di Santa Maria in Sylvis di Serracapriola per gli anni 1600-1845, Nota sul terremoto del 30 luglio 1627.
1627
De Luca A.
Serracapriola. Appunti di storia e di statistica.
San Severo 1915
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(4)
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
(5)
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo ai provvedimenti da adottare in favore delle terre della Puglia colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 9 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale con cui si ordina che non siano molestate dai creditori le Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 agosto 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collatterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio, Collaterale a favore degli eredi carcerati per debito dell’Università di San Severo in occasione del terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 13 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale sull’immunità chiesta dalle Università della Capitanata colpite dal terremoto del 30 luglio 1627, Napoli 27 settembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Napoli, Consiglio Collaterale, Consiglio, Notamenti, reg.12, Notamento del Consiglio Collaterale relativo alla relazione del credenziero della dogana di Foggia sul terremoto del 3 luglio 1627, Napoli 5 novembre 1627.
1627
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.
1628
(6)
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Atto di citazione giudiziaria di Giuseppe e Giuliano Marocco nei confronti di Giovanni Berardino Troiano di San Severo, Foggia 25 marzo 1629.
1629
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 233, fasc.8614, Istanza del mercante di panni Pringipio Bradice per conto dello zio Giovanni Berardino Troiano di San Severo per ottenere una dilazione nella restituzione dei suoi debiti in seguito al terremoto del 30 luglio 1627, Foggia 4 aprile 1629.
1629
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 201, fasc.7575, Denuncia del procuratore del convento della SS.Trinità di Apricena all’auditore della Dogana delle pecore contro Giovanni Cola Fania per l’appropriazione indebita di uno stabile distrutto dal terremoto del 30 luglio 1627 posto in Apricena, Foggia 1631.
1631
(7)
Archivio Vescovile di Troia, cc.n.n., V.Aceto, Troia sagra tesoro del Capitolo cattedrale di Troia.
1720
(8)
Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Foggia, s.s., Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei Cappuccini di Sant’Angelo e di suoi luoghi con il catalogo di tutti li vicari seu ministri provinciali, che l’hanno governata.
1660
(9)
Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Foggia, s.s., Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei Cappuccini di Sant’Angelo e di suoi luoghi con il catalogo di tutti li vicari seu ministri provinciali, che l’hanno governata.
1660
Archivio di Stato di Foggia, Dogana delle pecore, serie IV, fascio 195, fasc.7392, Copia della regia provisione che concede alle Università di San Severo, Torremaggiore, Apricena e Serracapriola un’immunità di dieci anni per il pagamento dei debiti e dei tributi fiscali, San Severo 19 febbraio 1628.
1628

San Marco in LamisFG41.712215.6364VIII

Il terremoto fece crollare circa 20 abitazioni; non si ricordarono vittime (1).

(1)
Biblioteca Comunale di San Severo, Manoscritti, 10, Antonio Lucchino, Istoria della caduta di tutta la città di San Severo per il terremoto accaduto il giorno di venerdì il 30 luglio 1627 di mezzogiorno composto nel 1628.
1755
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

LuceraFG41.507515.335V-VI

Il terremoto causò il crollo di parte di una volta della chiesa di Santa Lucia, di alcuni muri e di molti comignoli; si verificarono danni all’Abbadia dell’Arcivescovo di Benevento, al Coro della chiesa della Pietà, al Coro della chiesa del Salvatore dei Padri Mendicanti (1). La popolazione si rifugiò in campagna, alloggiando in tende (2).

(1)
Molin D. e Margottini C.
Il terremoto del 1627 nella Capitanata settentrionale, in "Contributo alla caratterizzazione della sismicità del terremoto italiano". Memorie presentate al Convegno annuale del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del C.N.R. sul tema: "Sismicità dell’Italia: stato delle conoscenze scientifiche e qualità della normativa sismica", Udine 12-14 maggio 1981. Commissione ENEA-ENEL per lo studio dei problemi sismici connessi con la realizzazione di impianti nucleari, pp.251-279.
Udine 1981
De Poardi G.V.
Nuova relatione del grande e spaventoso terremoto successo nel Regno di Napoli, nella Provincia di Puglia, in Venerdì li 30 luglio 1627.
Roma 1627
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883
Lettera di Giovan Jacono Cerqua, Lucera 8 agosto 1627, in G.Mercalli, Ragguaglio del terremoto successo in Puglia a’ 30 luglio 1627, "Archivio Storico per le Province Napoletane", a.22, fasc.1, pp.120-123.
Napoli 1897
Foglia G.A.
Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli, nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627. à dì 30. di luglio à hore sedici.
Napoli 1627
Geronimo di Napoli
Lettera del P. Provinciale de Cappuccini [Fra’ Geronimo di Napoli] mandata al P. Generale in Napoli, Bovino 2 agosto 1627, in G.A.Foglia, "Historico discorso del gran terremoto successo nel Regno di Napoli nella provincia di Capitanata di Puglia, nel corrente anno 1627 a dì 30 di luglio a’ hore sedici", pp.7-8.
Napoli 1627
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(2)
Del Vasto F.
Vera Relatione del terribile terremoto seguito in Puglia nel prossimo passato mese di luglio [1627], con danno et rovina di molte Terre, et di due Città, con mortalità grandissima di persone, nella quale s’intende la ritirata fatta dal Mare dentro il proprio letto per spatio di tre miglia, et la subita uscita dal detto letto con grandissimo empito et rovina. Cose di stupore et meraviglia. In Ferrara, presso Francesco Suzzi, 1627, in A.Tessier, Note ed appunti, "Giornale degli eruditi e curiosi", a.1,vol.2, n.36, 1 settembre 1883, coll.634-635.
Padova 1883