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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
03 08 141417:3543.93310.617b67600255.2Toscana settentrionaleItaly

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Space-time parameters

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1414 08 03 17 35 -- 43.93 10.62 0.0 7.0 0 25 Toscana settentrionale


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Previous catalogues and reasons of the corrections

The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
- - - - -


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

Questo terremoto non è contenuto nel catalogo CFTI (Boschi et al. 1995, 1997, 2000) in quanto di intensità epicentrale sotto la soglia del VII-VIII MCS. Non è elencato neppure nel "Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani" (CPTI 1999). La ragione di tale esclusione è sostenuta in Castelli et al. (1989, pp.162-163) (1), e soprattutto in Castelli e Monachesi (1996, pp.1031-1035) (2). Questi autori assumono come ipotesi di lavoro, pur con alcune incertezze, che le informazioni datate 3 agosto 1414 si riferiscano al terremoto del 7 agosto 1414, localizzato nella provincia di Siena. Questa interpretazione è accolta anche nel database DOM (Monachesi e Stucchi 1997). Gli autori precedenti non formulano però in modo del tutto esplicito le ragioni della loro ipotesi, che in parte sembra basarsi sulla similarità tra gli orari delle scosse degli eventi del 3 e 7 agosto e su presunte confusioni di date fatte dalle fonti. Castelli e Monachesi (1996) non utilizzano, ad esempio, Pietro di Mattiolo (pure citato nel precedente studio di Castelli et al. 1989), affidabile fonte coeva di Bologna per il terremoto del 3 agosto.
Il Catalogo PFG (1985), utilizzando Baratta (1901), elenca per il giorno 3 agosto 1414 un terremoto classificato di intensità epicentrale di grado VII MCS, localizzato a Cascina (prov. di Pisa).
Secondo Guidoboni e Comastri (2005) (3), da cui è tratta questa scheda, i terremoti del 3 agosto 1414 sono distinti da quelli avvenuti il 7 agosto. Infatti le fonti coeve che attestano le scosse del 3 agosto sono del tutto attendibili per quanto riguarda la cronologia. La notula del convento di S.Caterina di Pisa, la cronaca di Pietro di Mattiolo e quella di Antonio Morosini, tre fonti coeve locali e indipendenti tra di loro, riportano esplicitamente la data e il giorno della settimana in cui avvenne il terremoto: 3 agosto, di venerdì; nel 1414 il 3 agosto cadeva effettivamente di venerdì. Inoltre una fonte manoscritta riguardante Firenze (Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VIII, 1488, fol.95r.), riporta informazioni sia sui terremoti del 3 agosto sia su quelli del 7 agosto. Pertanto si può sostenere con sicurezza che i terremoti del 3 e del 7 agosto 1414 sono eventi distinti, originati da due diverse aree sorgenti.
Quattro fonti coeve locali, due delle quali manoscritte, attestano, allo stato attuale delle conoscenze, questo terremoto. Una notula dei frati Domenicani del convento S.Caterina di Pisa (pubblicata in Pilla 1846, p.200) (4), è nota alla tradizione dei cataloghi sismici, ed è confluita in Baratta (1901) (5). Questa notula data il terremoto all’anno 1415 (che corrisponde in realtà al 1414) poiché usa come sistema di datazione lo stile dell’incarnazione pisana, che anticipa l’inizio dell’anno al 25 marzo ed è perciò avanti di una unità rispetto al computo odierno tra il 25 marzo e il 31 dicembre.
Un’altra fonte coeva locale è la cronaca di Pietro di Mattiolo, parroco della chiesa di S.Michele del Mercato di Mezzo a Bologna (oggi non più esistente) (6). Questa cronaca, citata in Castelli et al. (1989) (7), era indirettamente già nota a Baratta (1901) attraverso l’opera di Ghirardacci (ed. 1596-1657) (8), uno dei più autorevoli testi della storiografia bolognese all’inizio dell’età moderna.
A queste fonti, già note in letteratura, Guidoboni e Comastri (2005) hanno aggiunto due nuove fonti manoscritte ignote invece alla tradizione dei cataloghi e alla letteratura sismologica: per Firenze i "Ricordi di gran freddi e gran caldi dovizie e carestie" (Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VIII, 1488, fol.95r.) (9), la fonte più precisa per quanto riguarda le indicazioni orarie delle scosse; per Venezia la cronaca di Antonio Morosini (circa 1365 ­ 1434), fratello del doge Michele Morosini (1382), che copre l’arco cronologico dal 1094 al 1433, fonte importante per la storia della Serenissima in particolare per i primi decenni del Quattrocento (Biblioteca Nazionale Marciana, Manoscritti Italiani, VII, 2048) (10).
Guidoboni e Comastri (2005) (11), ritengono che si debbano tenere in considerazione, seppure con le dovute cautele, anche che le informazioni riguardanti i danni all’antico castello di Dismano, oggi scomparso, ma che si trovava nei pressi di Maserno (comune di Montese) nell’Appennino modenese. Queste informazioni derivano dallo storico locale Pellegrino Giacobazzi (secc.XVIII-XIX), autore di una storia manoscritta di Montese (località in provincia di Modena), che può aver fatto uso di cronache oggi perdute (12). Questo manoscritto è stato usato da Banorri (2000) un altro storico locale di Montese.
La tradizione cronachistica veneziana tramanda il ricordo di questo terremoto, ma in maniera distorta, sia per quanto riguarda l’orario sia per gli effetti. Si tratta di quattro cronache manoscritte, di cui due sono conservate nella Biblioteca Nazionale Marciana (VII, 541, 2052) (13) e due nella Biblioteca del Museo Civico Correr (Cic. 590, 1232.7) (14). Per l’attribuzione dell’intensità a Venezia è stata utilizzata solo la cronaca coeva di Antonio Morosini, sopra citata.
Nella tradizione storiografica bolognese questo terremoto è ricordato in una cronaca anonima, della seconda metà del XV secolo, conservata alla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (B.3454) (15). È citato, inoltre, da Ghirardacci (1596-1657) (16), testo a sua volta utilizzato da Ghiselli (Biblioteca Universitaria di Bologna, Manoscritti, 770) (17) e, tramite quest’ultimo, riportato nella raccolta di notizie sismiche compilata da Malvasia e pubblicata da De Rossi (1889) (18).
Per quanto riguarda i cataloghi dei terremoti, se si esclude Bonito (1691) (19), che dipende da Ghirardacci, tutti si rifanno, direttamente o indirettamente, a Pilla (1846) (20): Perrey (1848) (21), Mallet (1853-1855) (22), Mercalli (1883) (23), per giungere fino a Baratta (1901) (24), che utilizza anche Ghirardacci (1596-1657).

Note

(1)
Castelli V., Stucchi M. e Moriani A.
Doubtful earthquakes and historical seismicity in Central Italy, in "Proceedings of the Symposium on calibration of historical earthquakes in Europe and recent developments in intensity interpretation", European Seismological Commission, Sofia, 23rd-28th August 1989, pp.155-67.
Madrid 1989
(2)
Castelli V. e Monachesi G.
Problems of reliability in earthquake parameters determination from historical records, in "Annali di Geofisica", vol.39 (1996), pp.1029-1040.
Roma 1996
(3)
Guidoboni E. e Comastri A.
Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century.
Roma-Bologna 2005
(4)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(5)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(6)
Pietro di Mattiolo
Cronaca bolognese [1321-1424] (secc.XIV-XV), ed. C.Ricci, in "Scelta di curiosità letterarie inedite o rare dal secolo XIII al XIX, in appendice alla Collezione di Opere inedite o rare", vol.71, disp.202 (ristampa anastatica, Bologna 1969)
Bologna 1885
(7)
Castelli V., Stucchi M. e Moriani A.
Doubtful earthquakes and historical seismicity in Central Italy, in "Proceedings of the Symposium on calibration of historical earthquakes in Europe and recent developments in intensity interpretation", European Seismological Commission, Sofia, 23rd-28th August 1989, pp.155-67.
Madrid 1989
(8)
Ghirardacci C.
Historia di Bologna, 2 voll. (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1973).
Bologna 1596
(9)
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Manoscritti, Fondo Magliabechiano, VIII, 1488, Ricordi di gran freddi e gran caldi, dovizie e carestie, infermità, sec.XV.

(10)
Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Manoscritti Italiani, classe VII, codice 2048 (=8331/1-2) [oppure codice 2049 (=8332/1-2)], Antonio Morosini, Cronaca (-1433), sec.XV, copia di B.Cecchetti e G.Gallovich, 1888.

(11)
Guidoboni E. e Comastri A.
Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century.
Roma-Bologna 2005
(12)
Archivio del gruppo culturale "il Trebbo" di Montese, Pellegrino Giacobazzi, Storia del territorio di Montese, sec.XIX.

(13)
Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Manoscritti Italiani, VII, 541 (=7314), Cronaca veneta (fino al XV secolo), sec.XV.

Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Manoscritti Italiani, VII, 2052 (=8981), [Camillo Abbioso], Cronaca Veneta sino al 1443, sec.XVI.

(14)
Biblioteca del Museo Civico Correr di Venezia, Manoscritti Cicogna, 590, Historia antica, sec.XV, copia sec.XVII.

Biblioteca del Museo Civico Correr di Venezia, Manoscritti Cicogna, 1232.7, Croniche di Venezia, copia sec.XVIII.

(15)
Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, Manoscritti, B.3454, Cronaca di Bologna [667-1471], sec.XV.

(16)
Ghirardacci C.
Historia di Bologna, 2 voll. (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1973).
Bologna 1596
(17)
Biblioteca Universitaria di Bologna, Manoscritti, 770, Antonio Francesco Ghiselli, Memorie antiche manuscritte di Bologna, raccolte, et accresciute sino à tempi presenti [origini-1729], 93 voll. + 2 di indici, sec.XVIII.

(18)
De Rossi M.S.
Documenti raccolti dal defunto Conte Antonio Malvasia per la storia dei terremoti ed eruzioni vulcaniche massime d’Italia, in "Memorie della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei", vol.5, pp.169-289.
Roma 1889
(19)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(20)
Pilla L.
Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(21)
Perrey A.
Mémoire sur les tremblements de terre de la péninsule italique, in "Mémoires Couronnés et Mémoires des Savants Étrangers de l’Académie Royale de Belgique", tomo 22 (1846-47).
Bruxelles 1848
(22)
Mallet R.
Third Report on the Facts of Earthquake Phaenomena (Catalogue of recorded Earthquakes from 1606 B.C. to A.D. 1850), in "Report of the British Association for the Advancement of Science", a.1852, pp.1-176; a.1853, pp.117-212; a.1854, pp.1-326.
London 1853
(23)
Mercalli G.
Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1981).
Milano 1883
(24)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901

Major earthquake effects

Il 3 agosto 1414 alle ore 17:35 GMT (l’ora ventiduesima in orario "all’italiana") un terremoto definito "grandissimo" ("maximus") colpì l’Appennino modenese e fu fortemente risentito nella Toscana settentrionale. Il numero limitato di informazioni sulle località colpite non permette di delineare con precisione l’area epicentrale.
A Dismano, insediamento oggi completamente scomparso, ma che si trovava nei pressi di Maserno (comune di Montese) nell’Appennino modenese, "crollò" in parte una torre dell’antico castello, causando gravi danni ai fabbricati sottostanti. A Pisa, e probabilmente anche a Lucca e in altri luoghi della Toscana non precisati, la popolazione, molto spaventata, fuggì dalle case temendo che crollassero. A Firenze furono sentite due scosse, di cui non sono specificati gli effetti: avvennero rispettivamente alle ore 17:35 e alle 18:15 GMT (le 22 e 2/3 e le 23 e 1/3 in orario "all’italiana"). Le scosse furono sentite anche a Bologna e Venezia.
Il risentimento a Venezia suggerisce l’ipotesi che possa trattarsi di un terremoto con epicentro profondo nella Toscana nord-occidentale, forse simile al terremoto del 27 ottobre 1914 localizzato in Garfagnana.

Sequence of the earthquake

3 agosto 1414, alle ore 3:00 GMT circa (presumibilmente un’ora e un un quarto prima del sorgere del sole): a Firenze fu avvertita una scossa; non sono riportate descrizioni degli effetti (1);
3 agosto 1414, alle ore 17:35 e alle 18:15 GMT (le 22 e 2/3 e le 23 e 1/3 in orario "all’italiana"): a Firenze furono sentite due scosse, di cui non sono specificati gli effetti; è l’unica città per la quale disponiniamo di informazioni precise sugli orari delle scosse (2). Gli effetti maggiori avvennero a nell’antico castello di Dismano, oggi scomparso (ma che si trovava nei pressi di Maserno, comune di Montese, nell’Appennino modenese) dove una torre "crollò" in parte, causando gravi danni ai fabbricati sottostanti (3). A Pisa, e probabilmente anche a Lucca e in altri luoghi della Toscana non precisati, la popolazione, molto spaventata, fuggì dalle case temendo che crollassero (4). Il terremoto fu sentito a Bologna (5) e a Venezia (6).

Note

(1)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(2)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(3)
Archivio del gruppo culturale "il Trebbo" di Montese, Pellegrino Giacobazzi, Storia del territorio di Montese, sec.XIX.

(4)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846
(5)
Pietro di Mattiolo
Cronaca bolognese [1321-1424] (secc.XIV-XV), ed. C.Ricci, in "Scelta di curiosità letterarie inedite o rare dal secolo XIII al XIX, in appendice alla Collezione di Opere inedite o rare", vol.71, disp.202 (ristampa anastatica, Bologna 1969)
Bologna 1885
(6)
Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Manoscritti Italiani, classe VII, codice 2048 (=8331/1-2) [oppure codice 2049 (=8332/1-2)], Antonio Morosini, Cronaca (-1433), sec.XV, copia di B.Cecchetti e G.Gallovich, 1888.

Bibliography

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*Archivio del gruppo culturale "il Trebbo" di Montese, Pellegrino Giacobazzi, Storia del territorio di Montese, sec.XIX.Historiographical study0019
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*Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, Manoscritti, B.3454, Cronaca di Bologna [667-1471], sec.XV.Indirect source0015
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Pilla L.Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).Catalogue1846Pisa

Felt Localities (6)

Locality Province Lat Lon Intensity
DismanoMO44.236410.9236VII

Secondo uno storico locale dell’inizio dell’Ottocento crollò in parte la torre del castello, causando gravi danni ai fabbricati sottostanti (1).

(1)
Archivio del gruppo culturale "il Trebbo" di Montese, Pellegrino Giacobazzi, Storia del territorio di Montese, sec.XIX.
0019

LuccaLU43.843110.505VI

La scossa spaventò molto la popolazione, che fuggì dalle case e dalle botteghe temendo che crollassero (1).

(1)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846

PisaPI43.715810.4006VI

La scossa spaventò molto la popolazione, che fuggì dalle case e dalle botteghe temendo che crollassero (1).

(1)
Notula sul terremoto del 3 agosto 1414, in L.Pilla, "Istoria del tremuoto che ha devastato i paesi della costa toscana il dì 14 agosto 1846, p.200 (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1985).
Pisa 1846

BolognaBO44.497811.3397F

Furono avvertite delle scosse; non sono riportate descrizioni degli effetti (1).

(1)
Pietro di Mattiolo
Cronaca bolognese [1321-1424] (secc.XIV-XV), ed. C.Ricci, in "Scelta di curiosità letterarie inedite o rare dal secolo XIII al XIX, in appendice alla Collezione di Opere inedite o rare", vol.71, disp.202 (ristampa anastatica, Bologna 1969)
Bologna 1885

FirenzeFI43.777211.2486F

Furono avvertite due scosse; non sono riportate descrizioni degli effetti (1).

(1)
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Manoscritti, Fondo Magliabechiano, VIII, 1488, Ricordi di gran freddi e gran caldi, dovizie e carestie, infermità, sec.XV.
0015

VeneziaVE45.437512.3353F

Fu sentita una scossa di breve durata; non sono riportate descrizioni degli effetti (1).

(1)
Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Manoscritti Italiani, classe VII, codice 2048 (=8331/1-2) [oppure codice 2049 (=8332/1-2)], Antonio Morosini, Cronaca (-1433), sec.XV, copia di B.Cecchetti e G.Gallovich, 1888.
1888