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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence under the following heading

Date Time Lat Lon Rel Io Imax Sites Nref Me Rme Location Country
11 04 1287-45.13310.017D00300270DCremonaItaly

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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
1287 04 11 -- -- -- 0.00 0.00 0.0 0.0 0 27 Cremona


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The Catalogue of Strong Italian Earthquakes describes this earthquake sequence
(under the following heading:
Date time lat long Io Imax sites ref Earthquake Location
CFT 1287 04 11 - 45.12 10.02 - - 5 27 Cremona
PFG 1287 04 11 - 45.12 10.02 8.0 - - - Cremona


PFG = Catalogo dei terremoti italiani dall anno 1000 al 1980, PFG/CNR
ING = Catalogo dei terremoti italiani dal 1456 a.C. al 1980, ING

State of earthquakes review

È stata revisionata la bibliografia del Catalogo PFG (1985) ed è stata sviluppata una ricerca sulle fonti memorialistiche più autorevoli. Fonte del Catalogo è il lavoro di Bernardis et al. (1978) (1), che si basa su Baratta (1901) (2), il quale a sua volta aveva tratto l’informazione da Corio, nell’edizione padovana del 1646, da Bonito (1691) (3), che rimanda a Bardi (1581) (4), e dal catalogo di Agnelli (1895) (5), basato per questo evento su Cavitelli (1588) (6). Nel testo della scheda Baratta citò inoltre Manini (1819-1820) (7), che ricorda un terremoto distruttivo a Cremona nel 1280.
La notizia di questo terremoto è stata perciò recepita nei repertori sismologici solo attraverso l’attestazione che ne avevavo dato alcune opere storiografiche cinquecentesche, l’"Historia di Milano" di Corio (1503) (8), gli "Annali Cremonesi" di Cavitelli (1588) (9) e il repertorio cronologico di Bardi (1581), una delle principali sinossi di eventi in circolazione dal tardo Cinquecento.
Corio (1503) (10) ricorda che nell’anno 1287, il giorno 11 aprile, definito come "venerdì prima di Pasqua", ma in realtà dopo Pasqua, a Milano e "altrove" ci fu un "grandissimo" terremoto. Il problema della precisione cronologica è rilevante, perché potrebbe essere usata come una spia per verificare le successive derivazioni: di fatto però nessun testo successivo cita il giorno della settimana. Cavitelli (1588) (11), che scrisse quasi un secolo dopo, menzionò sinteticamente il terremoto, aggiungendo l’indicazione di località colpite ­ Cremona, Milano e Lodi ­ secondo un procedimento di storiografia locale assai diffuso all’inizio dell’epoca moderna, e che non consente di considerare tali affermazioni come attestazioni derivate da fonti indipendenti ignote. Si tratta infatti di "estensioni" storiografiche già più volte rilevate negli studi di sismologia storica.
Il controllo delle fonti coeve milanesi ha aggiunto elementi d’interesse per la critica di questo evento: infatti, le cronache milanesi del XIII secolo non contengono alcuna menzione del terremoto ricordato da Corio (1503). Ha dato esito negativo il vaglio dell’opera di Bonvesin della Riva (12), terziario dell’ordine degli Umiliati e maestro di grammatica, che fu attivo a Milano nell’ultimo trentennio del Duecento e morì dopo il 1313. La sua opera, composta nel 1288 sul modello della "laus civitatis", presenta un quadro sociale ed economico della vita urbana, ma non menziona il terremoto. Ha pure dato esito negativo il vaglio della cronaca di Galvano Fiamma (13), frate dell’ordine dei Predicatori, vissuto a Milano tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo (la data presunta della morte è il 1343). Fiamma, testimone contemporaneo e geograficamente prossimo, non diede alcuna notizia del terremoto. Anche gli "Annales Mediolanenses" (14) risultano negativi. Si osservi tuttavia che questa non è una fonte indipendente, in quanto il cronista anonimo che scrisse questa cronaca nella prima metà del XV secolo, per gli anni che qui interessano deriva la narrazione da Galvano Fiamma.
Per la città di Milano è disponibile un’edizione degli atti comunali del XIII secolo (Baroni 1992) (15), il cui spoglio non ha consentito di reperire indizi di effetti di danno nell’edilizia civile urbana e in quella ecclesiastica. La documentazione prodotta nei giorni successivi al terremoto riguarda una ordinaria amministrazione: una donazione del 15 aprile 1287 fu redatta all’interno del "broletto nuovo" del Comune; un verbale del consiglio del priore e degli anziani del popolo del 26 aprile fa riferimento a una seduta precedente svoltasi regolarmente l’11 aprile, il giorno della scossa. Questi elementi escludono del tutto effetti importanti a Milano.
Per quanto riguarda Cremona, l’opera memorialistica più autorevole, gli "Annales Cremonenses", considerando anche le continuazioni, cessano la narrazione all’anno 1266. Per integrare questa lacuna, sono stati vagliati i regesti della documentazione cremonese della fine del XIII secolo (Astegiano 1896) (16), in cui sono stati individuati due verbali di riunioni del "Consiglio di Credenza" della città, relativi ai giorni 11 e 12 aprile 1287. Questi documenti attestano in modo indiretto che i consigli si erano svolti regolarmente, dentro al palazzo pubblico. Anche in questo caso si può ragionevolmente ritenere che, se il terremoto ci fu, la città non subì danni rilevanti.
Le fonti memorialistiche di Piacenza terminano la narrazione dei fatti pochi anni prima di questo evento, nel 1284. Per Reggio Emilia, invece, la cronaca più autorevole, il "Liber de temporibus" di Alberto Milioli (17), ha una continuazione che include l’anno 1287: la narrazione, il cui andamento è quasi giornaliero e di grande dettaglio, non conserva alcuna memoria di questa scossa.
Anche per Parma la situazione cronachistica consente di escludere "ex silentio" effetti nella città: infatti, nessuna informazione sul terremoto è contenuta sia negli "Annales parmenses maiores" (ed. Jaffé 1863) (18), sia nella dettagliata cronaca di Salimbene de Adam (ed. Holger-Egger 1905) (19), la cui attenzione agli eventi travalica spesso anche l’ambito urbano.
Se le fonti coeve lombarde e alto-emiliane non conservano alcuna traccia di memoria di questo evento, è da mettere in dubbio la veridicità del fatto che un forte terremoto sia accaduto in quest’area nel 1287. La prima menzione nota resta quella del testo di Corio (1503). Tale testo fu poi ripreso, in modo più o meno esplicito, da altri storici locali di area lombarda, dei secoli XVI-XVIII. Infatti, seguì la lezione di Corio il bresciano Maggi (Biblioteca Civica Queriniana di Brescia, sec.XVI) (20), che riferì la notizia all’intera Lombardia, e dunque anche alla sua città, senza citare fonti. Nel XVII secolo il cremonese Bresciani (Biblioteca Statale di Cremona, Cons. Crem., E.131) (21) e il comasco Tatti (1683) (22) ripresero la lezione di Cavitelli, loro unica fonte. La storiografia successiva non aggiunse alcun elemento di novità all’indicazione degli storici del Cinquecento, continuando a iterare l’unica informazione di base, arbitrariamente integrata.
A questo livello della revisione l’evento si delinea come dubbio. Negli studi condotti per l’ENEL nel 1983-86 questo evento era stato valutato di V grado MCS a Milano, Cremona e Lodi: tale esito era essenzialmente motivato dal metodo conservativo adottato per i suddetti studi. In questi termini l’evento è stato recepito in Stucchi et al. (1993) (23), che ne presentano una sintesi senza ulteriori elementi critici.

Note

(1)
Bernardis G., Giorgetti F., Nieto D. e Slejko D.
Correction to the Earthquakes Catalogue for Eastern Alps Region.
Trieste 1978
(2)
Baratta M.
I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).
Torino 1901
(3)
Bonito M.
Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).
Napoli 1691
(4)
Bardi G.
Sommario overo età del mondo Chronologiche [da Adamo fino al 1581], 4 voll.
Venezia 1581
(5)
Agnelli G.
I terremoti registrati nelle cronache lodigiane, in "Archivio storico per la città e comuni del circondario di Lodi", s.II, vol.14, pp.90-96.
Lodi 1895
(6)
Cavitelli L.
Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).
Cremona 1588
(7)
Manini L.
Memorie storiche della città di Cremona, 2 voll.
Cremona 1819
(8)
Corio B.
Historia co[n]tinente da l’origine di Milano tutti li gesti, fatti, e detti preclari, e le cose memora[n]de milanesi, in fino al tempo di esso autore.
Milano 1503
(9)
Cavitelli L.
Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).
Cremona 1588
(10)
Corio B.
Historia co[n]tinente da l’origine di Milano tutti li gesti, fatti, e detti preclari, e le cose memora[n]de milanesi, in fino al tempo di esso autore.
Milano 1503
(11)
Cavitelli L.
Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).
Cremona 1588
(12)
Bonvesin da la Riva
De magnalibus Mediolani (Le meraviglie di Milano) [-1288] (1288), traduzione di G.Pontiggia, introduzione e note di M.Corti.
Milano 1974
(13)
Fiamma Galvano
Chronica Mediolani seu Manipulus Florum sive Historia Mediolanensis ab origine urbis ad annum circiter 1336, ab alio continuatore producta ad annum usque 1371, in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 11, coll.537-740.
Milano 1727
(14)
Annales Mediolanenses ab anno 1230 usque ad annum 1402 (sec.XV), in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 16, coll.641-840.
Milano 1727
(15)
Baroni F.M. (a cura di)
Gli atti del comune di Milano nel secolo XIII, vol.3.
Milano 1992
(16)
Astegiano L. (a cura di)
Codex Diplomaticus Cremonae (715-1334).
Torino 1896
(17)
Miliolus Albertus
Liber de temporibus et aetatibus (1-1286), ed. O.Holder-Egger, in "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 31, pp.353-572.
Hannover 1903
(18)
Annales Parmenses maiores [1165-1335] (sec.XIV), ed. Ph.Jaffé, "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 18, pp.664-790.
Hannover 1863
(19)
Salimbene de Adam
Cronica [1171-1287] (sec.XIII), ed. O.Holder-Egger, in "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 32, pp.1-652.
Hannover 1905
(20)
Biblioteca Civica Queriniana di Brescia, Manoscritti, C.I.14, C.Maggi, Chronica de rebus Brixiae, sec.XVI.

(21)
Biblioteca Statale di Cremona, Cons. Crem. E.131, Giuseppe Bresciani, Historia della fedelissima città di Cremona che dalla di lei fondatione contiene per tutto l’anno millecinquecento di nostra salute, sec.XVII.

(22)
Tatti P.L.
Degli annali sacri della città di Como [...] Decade seconda.
Milano 1683
(23)
Stucchi M., Albini P. e Bellettati D. (a cura di)
Valutazione della attendibilità dei dati sismologici di interesse per il territorio della Regione Lombardia, CNR-Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico, Rapporto inedito disponibile presso il Dipartimento di Geologia della Regione Lombardia.
1993

Bibliography

Author Title Text Value Text Date Place of publ.
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*Annales Mediolanenses ab anno 1230 usque ad annum 1402 (sec.XV), in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 16, coll.641-840.Negative source1727Milano
*Annales Parmenses maiores [1165-1335] (sec.XIV), ed. Ph.Jaffé, "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 18, pp.664-790.Negative source1863Hannover
Astegiano L. (a cura di)Codex Diplomaticus Cremonae (715-1334).Negative source1896Torino
Baratta M.I terremoti d’Italia. Saggio di storia, geografia e bibliografia sismica italiana (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1979).Catalogue1901Torino
Bardi G.Sommario overo età del mondo Chronologiche [da Adamo fino al 1581], 4 voll.Repertory1581Venezia
Baroni F.M. (a cura di)Gli atti del comune di Milano nel secolo XIII, vol.3.Negative source1992Milano
Bernardis G., Giorgetti F., Nieto D. e Slejko D.Correction to the Earthquakes Catalogue for Eastern Alps Region.Catalogue1978Trieste
*Biblioteca Civica Queriniana di Brescia, Manoscritti, C.I.14, C.Maggi, Chronica de rebus Brixiae, sec.XVI.Indirect source0016
*Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Torino, Manoscritti, 315, G.A.De Morani, Notizie cronologiche degli anni che sono stati molto piovosi, secchi e freddi all’eccesso e ne’ quali si sono sentite scosse di terremoti successi incendi ed occorsi accidenti molto rimarchevoli in diverse parti del mondo sino al presente ricavati con somma diligenza da varii classici scrittori di cronologia e di storia, 1795.Repertory1795
*Biblioteca Statale di Cremona, Cons. Crem. E.131, Giuseppe Bresciani, Historia della fedelissima città di Cremona che dalla di lei fondatione contiene per tutto l’anno millecinquecento di nostra salute, sec.XVII.Indirect source0017
Bonito M.Terra tremante, o vero continuatione de’ terremoti dalla Creatione del Mondo sino al tempo presente (ristampa anastatica, Sala Bolognese 1980).Repertory1691Napoli
Bonvesin da la RivaDe magnalibus Mediolani (Le meraviglie di Milano) [-1288] (1288), traduzione di G.Pontiggia, introduzione e note di M.Corti.Negative source1974Milano
Campi P.M.Dell’istoria ecclesiastica di Piacenza (dalle origini al 1435).Indirect source1651Piacenza
Cavitelli L.Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).Historiographical study1588Cremona
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Corio B.Historia co[n]tinente da l’origine di Milano tutti li gesti, fatti, e detti preclari, e le cose memora[n]de milanesi, in fino al tempo di esso autore.Indirect source1503Milano
Fiamma GalvanoChronica Mediolani seu Manipulus Florum sive Historia Mediolanensis ab origine urbis ad annum circiter 1336, ab alio continuatore producta ad annum usque 1371, in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 11, coll.537-740.Negative source1727Milano
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Grandi A.Descrizione dello stato fisico-politico-statistico-storico-biografico della provincia e diocesi di Cremona, vol.1.Historiographical study1856Cremona
Lucchini L.Il Duomo di Cremona. Annali della sua fabbrica.Historiographical study1894Mantova
Manini L.Memorie storiche della città di Cremona, 2 voll.Historiographical study1819Cremona
Miliolus AlbertusLiber de temporibus et aetatibus (1-1286), ed. O.Holder-Egger, in "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 31, pp.353-572.Negative source1903Hannover
Milne J.Catalogue of destructive earthquakes, in "Report of the Eighty-first meeting of the British Association for the Advancement of Science", Portsmouth 31 agosto-7 settembre 1911, pp.649-740.Catalogue1912London
Salimbene de AdamCronica [1171-1287] (sec.XIII), ed. O.Holder-Egger, in "Monumenta Germaniae Historica", SS., tomo 32, pp.1-652.Negative source1905Hannover
Stucchi M., Albini P. e Bellettati D. (a cura di)Valutazione della attendibilità dei dati sismologici di interesse per il territorio della Regione Lombardia, CNR-Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico, Rapporto inedito disponibile presso il Dipartimento di Geologia della Regione Lombardia.Scientific bibliography1993
Tatti P.L.Degli annali sacri della città di Como [...] Decade seconda.Historiographical study1683Milano

Felt Localities (3)

Locality Province Lat Lon Intensity
CremonaCR45.135810.0239NC

Evento fortemente dubbio. La fonte memorialistica più autorevole, gli "Annales Cremonenses", considerando anche le continuazioni, cessano la narrazione all’anno 1266. Per integrare questa lacuna, sono stati vagliati i regesti della documentazione cremonese della fine del XIII secolo (Astegiano 1896) (1), in cui sono stati individuati due verbali di riunioni del "Consiglio di Credenza" della città, relativi ai giorni 11 e 12 aprile 1287. Questi documenti attestano in modo indiretto che i consigli si erano svolti regolarmente, dentro al palazzo pubblico. Si può ragionevolmente ritenere che, se il terremoto ci fu, la città non subì danni rilevanti.
Effetti di risentimento senza menzione di danni sono ricordati solo da storiografia tarda cinquecentesca (2).

(1)
Astegiano L. (a cura di)
Codex Diplomaticus Cremonae (715-1334).
Torino 1896
(2)
Cavitelli L.
Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).
Cremona 1588

LodiLO45.31429.50139NC

Evento fortemente dubbio. Effetti di risentimento senza menzione di danni sono ricordati da Cavitelli (1588) (1).

(1)
Cavitelli L.
Annales. Quibus res ubique gestas memorabiles a patriae suae origine usque ad annum Salutis 1583 breviter ille complexus est (ristampa anastatica, Bologna 1968).
Cremona 1588

MilanoMI45.46449.18944NC

Evento fortemente dubbio. Le fonti coeve, Bonvesin della Riva (1) e Galvano Fiamma (2), non menzionano la scossa. Anche gli "Annales Mediolanenses" (3) risultano negativi: si osservi tuttavia che per il 1287 derivano da Fiamma. Inoltre, gli atti del comune del XIII secolo (ed. Baroni 1992) (4), non contengono indizi di effetti di danno nell’edilizia civile urbana e in quella ecclesiastica. La documentazione prodotta nei giorni subito successivi al terremoto rileva una normale amministrazione: una donazione del 15 aprile 1287 fu redatta all’interno del "broletto nuovo" del Comune; un verbale del consiglio del priore e degli anziani del popolo del 26 aprile fa riferimento a una seduta precedente svoltasi regolarmente l’11 aprile, il giorno della scossa.
La prima notizia della scossa è di Corio (1503) (5), ripresa da tutta la storiografia lombarda successiva.

(1)
Bonvesin da la Riva
De magnalibus Mediolani (Le meraviglie di Milano) [-1288] (1288), traduzione di G.Pontiggia, introduzione e note di M.Corti.
Milano 1974
(2)
Fiamma Galvano
Chronica Mediolani seu Manipulus Florum sive Historia Mediolanensis ab origine urbis ad annum circiter 1336, ab alio continuatore producta ad annum usque 1371, in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 11, coll.537-740.
Milano 1727
(3)
Annales Mediolanenses ab anno 1230 usque ad annum 1402 (sec.XV), in "Rerum Italicarum Scriptores", ed. L.A.Muratori, tomo 16, coll.641-840.
Milano 1727
(4)
Baroni F.M. (a cura di)
Gli atti del comune di Milano nel secolo XIII, vol.3.
Milano 1992
(5)
Corio B.
Historia co[n]tinente da l’origine di Milano tutti li gesti, fatti, e detti preclari, e le cose memora[n]de milanesi, in fino al tempo di esso autore.
Milano 1503